Concerto di Tozzi in Arena su canale 5 il 28 Novembre

Umberto Tozzi in febbraio live da Parma
Al via dal Regio tour nei teatri storici per 40 anni carriera

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Redazione ANSA
BOLOGNA
07 novembre 201715:31NEWS
(ANSA) – BOLOGNA, 7 NOV – Dopo il successo del concerto-evento all’Arena di Verona per i 40 anni di carriera, e del precedente tour ‘Quarant’anni che Ti Amo’, Umberto Tozzi torna dal vivo con un nuovo spettacolo nei teatri storici d’Italia e del mondo, al via domenica 11 febbraio al Regio di Parma. Biglietti in prevendita su http://www.ticketone.it, http://www.concerto.net e http://www.umbertotozzi.com dall’8 novembre.
Oltre ai brani che lo hanno reso celebre – ‘Gloria’, ‘Si può dare di più’, ‘Gli Altri siamo noi’, ‘Gente di Mare’, ‘Dimmi di No’, ‘Stella Stai’, ‘Donna amante mia’ – il cantautore torinese proporrà un intermezzo dove interpreterà alcuni brani del suo repertorio arrangiati in una veste acustica. RTL 102.5 è radio partner del tour.
Intanto l’1 dicembre uscirà ’40 anni che ti amo in Arena’, nuovo album live di Tozzi, registrato a Verona insieme ad ospiti come Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Marco Masini, Al Bano, Fausto Leali e Raf. Lo spettacolo andrà in onda in prima serata martedì 28 novembre su Canale 5.

Date del prossimo Tour!

Ciao ragazzi, è finalmente giunto il momento di condividere con voi le date del mio prossimo Tour!

11 Febbraio – Teatro Regio di Parma –Parma
25 Febbraio – Teatro Ponchielli di Cremona – Cremona
1 Marzo – Politeama Genovese – Genova 
3 Marzo – Teatro Goldoni – Venezia
9 Marzo – Teatro Verdi Firenze – Firenze
13 Marzo – Teatro degli Arcimboldi – Milano
11 Aprile– Teatro Olimpico –Roma
20 Aprile – Creberg Teatro Bergamo –Bergamo
23 Aprile – Teatro Duse Bologna – Bologna

E sono contentissimo di annunciare 6 date tra Belgio, Olanda e Svizzera!

12 Gennaio – Kursaal Oostende – Belgio
13 Gennaio – Ethias Theater – Hasselt – Belgio
15 Gennaio – Theather Carre’ – Amsterdam
6 Febbraio – Kaufleuten Klubsaal – Zurigo
8 Febbraio – Kaufleuten Klubsaal – Zurigo
9 Febbraio – Théâtre du Léman – Ginevra

Non vedo l’ora di vedervi! Vi aspetto!

Media partner RTL 102.5

Info e prevendite disponibili da mercoledì 8 Novembre su www.ticketone.itwww.concerto.net www.umbertotozzi.com

L'immagine può contenere: una o più persone

Domani alle ore 15.00 annunceremo le date del nuovo tour

Domani alle 15.00 annunceremo le date del Nuovo tour – Umberto Tozzi in Concerto
Concerto Music – Momy Records – RTL 102.5

12 novembre Anastacia ed Umberto Tozzi a “Che tempo che fa”

Non perdete assolutamente il 12 Novembre ANASTACIA a Che Tempo Che Fa! Presenterà il nuovo singolo Caught in the middle… 😍
Inoltre, ci sarà anche Umberto Tozzi Official

Fonte della mandata in onda: Gianluca Tozzi

KONZERTE NACH NACH SCHWERER OPERATION ABGESAGT

Große Sorge um Italo-Gigant Umberto Tozzi

Große Sorge um Italiens Musik-Legende Umberto Tozzi (65, „Ti amo“).

Der Musiker musste bis Mitte November sieben geplante Deutschland-Konzerte absagen. Der Grund: Nach BILD-Informationen sind im Anschluss an eine schwere Darm-Operation im September Komplikationen aufgetreten.

Sein Management teilte den lokalen Veranstaltern mit: „Die schwere Operation, der sich Umberto Tozzi am 18. September unterziehen musste, sei wider Erwarten nicht ausgeheilt. Die Ärzte haben ihm ein striktes Auftrittsverbot mindestens für die kommenden zwei Wochen erteilt.“

Der Sänger ist weiter in ärztlicher Behandlung. Abgesagte Konzerte (u.a. in Leipzig, Essen, Braunschweig) sollen nach ersten Plänen im Februar nachgeholt werden.

Tozzi ist nicht nur in Italien nach wie vor ein großer Star. Bis heute verkaufte er rund 35 Millionen Platten.

Ende der 70er wurde er mit Hits wie „Ti amo“, „Tu“ oder „Gloria“ zu einem Aushängeschild des Italo-Pop. Schlager-Legende Howard Carpendale (71) feierte mit der deutschen Version von „Ti amo“ einen seiner größten Erfolge.

http://www.bild.de/unterhaltung/leute/italopop/star-umberto-tozzi-muss-deutschland-konzerte-absagen-53735072.bild.html

Sorge um Umberto Tozzi: Auftritt in Linz abgesagt

Umberto Tozzi kann nicht in Linz auftreten.    Bild: (Reuters)

Am Samstag hätte der italienische Sänger Umberto Tozzi im Großen Saal des Linzer Brucknerhauses auftreten sollen, doch daraus wird nichts: Der 65-Jährige musste das Konzert aus gesundheitlichen Gründen absagen, wie die LIVA am Donnerstag mitteilte.

Das Konzert wird voraussichtlich im März 2018 nachgeholt. Die Tickets behalten ihre Gültigkeit, können aber bei der jeweiligen Verkaufsstelle zurückgegeben werden, so die Veranstalter in einer Aussendung.

Medienberichten zufolge könnten Komplikationen nach einem chirurgischen Eingriff der Grund für die Absage sein. Die Musik-Legende (“Ti amo”) hatte sich am 18. September einer Darm-Operation unterzogen, diese sei offenbar nicht wie erwartet ausgeheilt. Auch in Deutschland mussten mehrere Konzerte verschoben werden.

Tozzi ist nicht nur in Italien nach wie vor ein großer Star. Bis heute verkaufte er rund 35 Millionen Platten. Ende der 70er wurde er mit Hits wie “Ti amo”, “Tu” oder “Gloria” zu einem Aushängeschild des Italo-Pop.

Umberto Tozzi: “Ti amo”

http://www.nachrichten.at/nachrichten/kultur/Sorge-um-Umberto-Tozzi-Auftritt-in-Linz-abgesagt;art16,2724257

Rivoluzione ’80 dai Bee Gees a Margaret Thatcher

Rivoluzione ’80 dai Bee Gees a Margaret Thatcher

«La società non esiste: esistono individui, uomini, donne e famiglie» come nient’altro sintetizzerà il “mood” di quegli anni dorati. Quando anche in Italia si pensava di potersi permettere tutto, dalle baby pensioni a un debito pubblico ogni anno più enorme. E, parallelamente, che tutto fosse lecito.

di Paolo Morando(*)

Aun certo punto le piazze si svuotarono: basta molotov e dita della mano a mimare la P38, tutti in discoteca a ballare sulle note dei Bee Gees. E l’indice destro su, verso il cielo, a fare il verso al Tony Manero di John Travolta. Al punto da spingere un politologo come Giorgio Galli, nel bilancio di fine 1978 su Repubblica, a chiedersi se il successo di “Saturday Night Fever” non fosse più rilevante della tragedia di Aldo Moro. E infatti: chi se li filava più i dischi degli Inti Illimani, nelle estati di Umberto Tozzi e Alan Sorrenti? Non è un caso che i giovani eroi di “Musica ribelle” di Eugenio Finardi («Anna ha 18 anni e si sente tanto sola… Marco di dischi lui fa la collezione») nel giro di appena un paio d’anni si ritrovino ritratti da Lucio Dalla in una balera di periferia: “Anna e Marco”, appunto. D’altra parte anche “sovversivi” doc come Mauro Rostagno e Andrea Valcarenghi, il fondatore di Re Nudo, abbandonavano il campo ammaliati dall’India, sulle orme di Rajneesh. Mentre scaffali interi della Scuola di Francoforte e dei nouveaux philosophes restavano lì intonsi, muti testimoni del nuovo spirito del tempo: perché la saggistica d’obbligo non era più quella dei Marcuse e dei Guattari, bensì la sociologia virata in rosa dell’Alberoni di “Innamoramento e amore”. Al cinema poi non ne parliamo: la crisi dei giovani di sinistra variamente declinata in “Ecce Bombo” di Nanni Moretti e “Maledetti vi amerò” di Marco Tullio Giordana, ma soprattutto l’enorme palla d’acciaio del felliniano “Prova d’orchestra” a rimettere in riga i musicisti anarchici, geniale pietra tombale sul decennio.

È vero che la storia non la si taglia a fette basandosi sul calendario, ma tra la fine dei ’70 e l’inizio degli ’80 l’Italia vive davvero un cambio di paradigma totale: dagli anni di piombo a quelli del disimpegno, dal pubblico al privato, dalla paura di uscire di casa la sera alla voglia sfrenata di divertirsi. Con fenomeni sorprendenti: come nell’autunno del ’79 le “Scene da un matrimonio” di Ingmar Bergman in prima serata Rai, che collezionano picchi d’ascolto secondi solo al Mundial di calcio in Argentina. Il sogno della rivoluzione spazzato via dall’orrore del terrorismo: la mareggiata del ’68, che in Italia dura un intero decennio, si ritrae lasciando dietro di sé alghe e rottami. Con la coda tremenda dell’eroina, che proprio nel passaggio di decennio diventa caso nazionale Già, il riflusso, voce sotto cui verrà ben presto catalogato un po’ di tutto: dal ballo all’adulterio, dalla ritrovata voglia di shopping alla cura del corpo. A fine ’78, per dire, si scopre che il fatturato dell’industria cosmetica maschile vale 120 miliardi di lire contro i 50 di appena due anni prima. Ma nel calderone del riflusso si mescoleranno ben presto lo spiritualismo di tutti i colori, l’ufologia, le marce podistiche non competitive, le ristampe di Carducci e D’Annunzio. Addirittura, il crescente hobby del bricolage. Per non dire del successo di Goldrake.

Anni '80'Anni '80Anni '80
Da sinistra: Chris Evert-Loyd campionessa a Wimbledon 1981 – McEnroe con la sua copia a Tussaud’s, Londra –
Billie Jean King (USA) nella semi-finale di Wimbledon 1979

Cambia la società e con essa la politica. Le doppie elezioni del giugno ’79, politiche ed europee in una settimana, segnano la netta sconfitta del Pci (che veniva dal trionfo del ’76) e la vittoria, nella Dc, della linea che verrà definita del “preambolo”, contraria a ogni futura ipotesi di collaborazione con i comunisti: di lì al pentapartito il passo sarà breve. Mentre sottotraccia inizia a muoversi un certo Silvio Berlusconi: è il 12 novembre sempre del ’79 quando a Milano viene registrata una società dal nome mai sentito prima, Canale 5 Music srl. E meno di un anno dopo, la marcia dei 40 mila quadri Fiat. Ma è il mondo tutto a cambiare, in quei mesi: dall’Armata Rossa bloccata sugli altipiani afghani alla rivoluzione khomeinista in Iran, compresa la crisi degli ostaggi Usa che costerà la rielezione a Jimmy Carter, spianando la strada a Ronald Reagan. E la Thatcher al potere in Gran Bretagna: la pronuncerà solo nell’87, ma quella sua frase «La società non esiste: esistono individui, uomini, donne e famiglie» come nient’altro sintetizzerà il “mood” dei dorati anni ’80. Quando anche in Italia si pensava di potersi permettere tutto, dalle baby pensioni a un debito pubblico ogni anno più enorme. E, parallelamente, che tutto fosse lecito.

(*) Giornalista, vive e lavora a Trento dove è vicecaporedattore del quotidiano Trentino. Per Editori Laterza è autore di «Dancing Days. 1978-1979: i due anni che hanno cambiato l’Italia» e «’80. L’inizio della barbarie»

http://lab.gruppoespresso.it/repubblica/2017/sport/borg_mcenroe/soundtrack-anni-80/

“Lux on the rock” al via con l’omaggio a Michael Jackson

Venerdì 3 novembre il Tributo a Michael Jackson sul palco del Teatro Lux di Quistello. Prende il via la decima edizione di Lux on the rock

QUISTELLO. Venerdì 3 novembre il Tributo a Michael Jackson sul palco del Teatro Lux di Quistello. Prende il via infatti la decima edizione di Lux on the rock, la rassegna che per un decennio ha diffuso la cultura musicale degli anni Settanta – Ottanta dal palco del Teatro di Quistello. «Oltre quaranta le band che hanno partecipato alla rassegna, sempre riuscendo ad entusiasmare il pubblico in sala – evidenziano gli organizzatori – dando la possibilità di tornare indietro nel tempo, rivivendo gli anni delle radio libere e del successo dei primi dj». La rassegna partirà venerdì con il tributo a Michael Jackson per terminare il 13 aprile 2018 con il ritorno sul palco con il gruppo che nel maggio 2008 diede avvio a questa fortunata iniziativa: erano gli Eclipse che si esibivano in un tributo ai Pink Floyd. Tra questi due appuntamenti, vale la pena di ricordare gli altri tre eventi che caratterizzeranno questa decima edizione: il 1° dicembre con il tributo a Mina e Celentano ad opera dal gruppo Celentamina, il 9 febbraio con i Blood Brothers con l’omaggio a Bruce Springsteen ed il 9 marzo i Liveplay proporanno un omaggio ai Coldplay.

Domani sera saliranno sul palco del Teatro Lux i Jackson one, una delle più importanti tribute band di Michael Jackson. «E’ un incredibile progetto che unisce visual e musiche dell’indimenticabile Re del pop. Più che un tributo – aggiungono gli organizzatori – vuole essere un omaggio all’icona per eccellenza della storia della musica moderna». Roy Paladini è il frontman dal folgorante talento, «in grado di ricreare le emozioni e la magia dell’unico grandissimo Michael Jackson, tra musiche e coreografie curate con attenzione maniacale dall’incredibile poliedrico artista. Sarà uno show senza respiro coadiuvato dalla presenza di ballerini professionisti e di una band d’eccezione che vede tra gli altri Ricky Roma, lo storico batterista di Umberto Tozzi».

Ad animare la rassegna è un gruppo di appassionati, in tantissimi storici dj di Radio Quistello, una tra le prime radio libere a trasmettere nei nostri territori. «La loro passione con la costante collaborazione dell’associazione Spazio Giovani e dell’Amministrazione Comunale, unitamente al sostegno di decine di sponsor ha permesso di portare a Quistello le migliori cover band italiane, rendendo la manifestazione un sicuro punto di riferimento ed un appuntamento fisso per gli amanti della musica live». In dieci anni di attività sono state tante le collaborazioni nate sotto il segno della condivisione della passione per la musica, «con tantissime band che passando per la rassegna hanno incrementato la loro notorietà».

«E’ un grande piacere ringraziare l’organizzazione di Lux on the rock – commenta l’assessore alla cultura Giorgio Moreno Piccinini – che in dieci anni di attività ha decisamente contribuito alla conoscenza della musica rock, ma anche popolare, rivolgendosi in particolare al mondo dei giovani, ma lasciando spazio anche agli adulti per riappropriarsi della loro giovinezza, tornando indietro di qualche anno nelle diverse serata live. Musica, questa, che da qualcuno è definita leggera o non colta, ma che ha sicuramente segnato la storia degli ultimi 30 anni, affondando le radici nella nostra cultura». «Siamo riusciti a riportare la musica rock a Quistello, creando un palco importante per ogni tributo con le migliore tribute band – conclude Roberto Debiasi, direttore artistico della rassegna – e assicuro che grazie alla nostra passione ed all’entusiasmo del pubblico, degli sponsor, delle band e di tutti coloro che ci sono vicini, siamo già al lavoro per organizzare l’undicesima edizione».

http://gazzettadimantova.gelocal.it/tempo-libero/2017/11/01/news/lux-on-the-rock-al-via-con-l-omaggio-a-michael-jackson-1.16066264