Francesca Michielin, sfogo Sanremo: perché ritorna, come l’ha convinta Levante

francesca michelinFrancesca Michielin duetterà a Sanremo 2020 con Levante e Maria Antonietta

Francesca Michielin duetterà con Levante a Sanremo 2020 sulle note di Si può dare di più. Con loro anche Maria Antonietta, cantautrice e musicista di nicchia. Il brano? Uno dei più belli della musica italiana: Si può dare di più di Umberto Tozzi, Enrico Ruggeri e Gianni Morandi, presentato a Sanremo 1987. A parlare del duetto è stata proprio la Michielin che su Instagram ha postato una sorta di sfogo su Sanremo e sulle domande su eventuali ritorni: “Quando mi chiedono se tornerò mai a Sanremo – ha raccontato – non so mai cosa rispondere, perché è un palco tosto da affrontare e soprattutto perché è stata una tale fi…a che ripeterla sarebbe forse impossibile”. Opinabile, bisogna dirlo, perché a Sanremo si può tornare continuamente e proporre “fig…e” con pezzi nuovi e performance diverse: d’altra parte è quello che ha fatto ad esempio Gabbani e che potrebbe fare anche lei, visto che si è presentata al suo Festival con un pezzo tutt’altro che banale e scontato.

Sanremo 2020, perché Francesca Michielin ha deciso di partecipare

Subito dopo la Michielin  ha spiegato perché ha deciso di partecipare a Sanremo, e la risposta sta in in una chiamata di Levante: Francesca infatti ha sottolineato di stimare moltissimo la cantautrice che tra l’altro potrebbe riservarci parecchie sorprese durante la kermesse canora. “Ma quando Claudia mi ha chiamata l’altro giorno per propormi di fare questa cosa assieme a lei e a Letizia – queste le parole della cantante – ho deciso che era un privilegio e un dovere artistico rispondere a questo messaggio così importante e fondamentale da esprimere. Alcuni brani si dicono ‘classici’ perché hanno infinitamente da dire, e credo che proprio per questo vadano cantati ancora, ancora più forte. Si può dare di più”. Come dar torto alla MichielinSi può dare di più è un pezzo bellissimo che potrebbe arrivare al cuore del pubblico in un’interpretazione corale fatta come si deve.

Le ultime news su Sanremo 2020: scelti i duetti, serata da non perdere

I duetti scelti per Sanremo sono comunque tutti molto belli. Ricordiamo che la serata in cui sono previste queste esibizioni è dedicata non alle esibizioni corali ma alle cover: difatti sono diversi i cantanti che hanno deciso di partecipare da soli e senza nessuno. Non vediamo l’ora di vedere i cantanti sul palco di Sanremo perché questa serata è da sempre quella che più affascina e conquista per i ricordi che rievoca e per l’importanza dei pezzi proposti nel panorama della musica italiana.

Umberto Tozzi e l’ex compagna Serafina: «L’ho perdonata per il male che ha fatto a me e a nostro figlio»

Il cantante: «Avrei potuto mandarla in galera per i soldi di cui si è appropriata, le firmai due assegni in bianco per i fornitori. Lei li mandò all’incasso: erano da 450 milioni»

Umberto Tozzi e l'ex compagna Serafina: «L'ho perdonata per il male che ha fatto a me e a nostro figlio»

«Non voglio commentare. Non intendo rilasciare interviste. L’ho perdonata per tutto il male che ha fatto a me e a nostro figlio». Così Umberto Tozzi in sala d’incisione a Montecarlo dove risiede. «Sono concentrato sul nuovo disco. Finalmente un album di canzoni nuove, dieci brani. In aprile torno in tour con Raf ancora per qualche mese. Poi ciascuno riprenderà la sua strada».

«Voglio solo precisare — aggiunge Tozzi — che non mi sono mai sposato con la Scialò. Avrei potuto mandarla in galera per i soldi di cui si è appropriata. A suo tempo le avevo firmato due assegni in bianco per pagare dei fornitori. Lei li mandò all’incasso: uno era di 100 milioni, l’altro di 350 milioni di lire. Il giudice Mastrota, ricordo ancora il suo nome, era pronto a spedirla in galera con tre capi di imputazione fra cui truffa e appropriazione indebita. Ma anche se mi aveva lasciato sul lastrico io rinunciai all’azione penale: era la madre di mio figlio».

Tozzi è uno degli artisti italiani che ha venduto più dischi (70 milioni). «Mi ritengo fortunato: ora che funziona solo la musica dal vivo chi ha un repertorio sempreverde come il mio raccoglie molte soddisfazioni».

L’amore fra Serafina Scialò e Umberto Tozzi era sbocciato negli anni 70. I due si erano uniti nel ’79 e pochi anni dopo era nato il figlio Nicola Armando. Fu lei la musa ispiratrice dei primi grandi successi dell’artista: Donna amante mia, Tu, Gloria, Ti amo,Stella Stai. Ma come fu grande amore così fu drammatica la separazione del 1984. La Scialò, che viveva a Udine in via Dormisch, si rifiutò sistematicamente di far incontrare il padre e il figlio Nicola Armando come stabilito in sede di giudizio. Tozzi e il suo avvocato Maretta Scocca (moglie dell’ex presidente della Siae Giorgio Assumma), documentarono decine di viaggi a vuoto a Udine compiuti dal cantante suffragati da esposti e ricorsi. Tozzi confidava agli amici che la sua ex compagna aveva fatto una specie di lavaggio del cervello al figlio con una sistematica opera di demolizione della figura paterna.

Così Tozzi per anni ha cantato con la morte nel cuore. Un filo di tristezza dietro gli acuti con un modo di cantare assolutamente unico su ritmi e melodie spensierate.

Dietro l’esuberanza di molte sue canzoni un dolore che la nuova storia con Monica Michelotto (lei sì sposata), che gli aveva dato un altro figlio, Gianluca, era riuscita a temperare. «È una fine molto triste — ha commentato Riccardo Fogli amico e collega di Tozzi —. Essere la ex di una star e guadagnarsi da vivere facendo le pulizie in una scuola. La vita è strana e spesso spietata. Morire da soli così… Mi spiace per Umberto che è una persona buona e sensibile e un caro amico. La Scialò è stata un pezzo importante della sua vita di uomo e di artista».

Flaminia Boscolo canta “Gloria” al “Talent al centro dell’arte” a Genova

Flaminia Boscolo è una bambina piemontese di 10 anni. Ha partecipato come cantante in diversi festival ed eventi con brani inediti scritti da Riccardo Lasero (quest’ultimo ha collaborato con numerosi artisti italiani tra cui Franco Tozzi , fratello di Umberto , per il quale ha ricoperto il ruolo di produttore artistico , arrangiatore , tastierista e compositore). Flaminia ottiene spesso numerosi premi nonché le primissime posizioni in classifica tra i brani più venduti sui digital stores con i suoi singoli. Di notevole rilievo è la 2° posizione nello storico festival del “Cantagiro” (categoria baby) e l’interpretazione in un brano scritto da diversi autori , tra cui Ninni Carucci (compositore di note sigle di cartoni animati per Mediaset).

Il 19 Gennaio 2020 , Flaminia Boscolo ha interpretato il brano ” Gloria ” nella versione di Laura Branigan in occasione dell’evento ” Talent al centro dell’arte ” tenutosi a Genova. ”

 

Raf e Umberto Tozzi – 14 aprile 2020 h. 21.00 al Teatro Carlo Felice di Genova

 

 

 

 

 

 

A 31 anni di distanza dalla loro prima collaborazione, Raf e Tozzi hanno deciso di ritornare di nuovo insieme a scrivere canzoni e cantare per i loro fan.
Dall’idillio artistico è nato il singolo “Come una danza” e un doppio album di raccolte uscito quasi un anno fa. Gli amici nella vita e sul palco hanno pure portato in tour i loro più grandi successi con la tappa conclusiva che si è tenuta a fine settembre all’Arena di Verona. Sembrava essere l’ultimo atto della nuova collaborazione tra Raf e Umberto Tozzi ma il grande successo ottenuto quest’estate ha spinto i due grandi cantautori a ritornare di nuovo in tour. Dopo i palasport si esibiranno nei teatri da inizio marzo 2020.

Queste le nuove date del tour di Raf e Umberto Tozzi:

  • 2 marzo all’Europauditorium di Bologna
  • 8 marzo al Teatro Verdi di Firenze
  • 25 marzo al Teatro Creberg di Bergamo
  • 31 marzo al Teatro Augusteo di Napoli
  • 2 aprile al Teatro Team di Bari
  • 6 aprile al Teatro Colosseo di Torino
  • 9 aprile al Teatro degli Arcimboldi di Milano
  • 14 aprile al Teatro Carlo Felice di Genova
  • 18 aprile al Teatro pala Bruel di Bassano (Vicenza)
  • 29 aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma

Anche in questa nuova tranche, Raf e Umberto Tozzi uniranno i loro repertori e porteranno in scena una scaletta ricca di grandi successi. Nei concerti tenuti la scorsa estate, lo spettacolo iniziava con “Il battito animale”, tra le canzoni più amate di Raf, per proseguire con un brano parte del repertorio del collega, “Ti amo”. Ogni concerto si concludeva con i brani “Infinito” e “Gloria”. Questa la scaletta della data evento all’Arena di Verona:

  1. Il battito animale
  2. Ti amo
  3. Due
  4. Notte rosa
  5. Sei la più bella del mondo
  6. Dimmi di no
  7. Non è mai un errore
  8. Roma nord/ Qualcosa qualcuno / Se non avessi te / Gli innamorati
  9. Gente di mare
  10. Iperbole/ Siamo soli nell’immenso vuoto che c’è/ Per tutto il tempo/ Show Me the Way to Heaven
  11. Si può dare di più
  12. Come una danza
  13. Gli altri siamo noi
  14. Yellow Submarine
  15. Come una favola
  16. Dimentica dimentica / Eva / Donna amante mia / Io camminerò / È quasi l’alba / Ossigeno / Via
  17. Cosa resterà degli anni Ottanta
  18. Immensamente
  19. Inevitabile follia
  20. Io muoio di te
  21. Self Control
  22. Stella stai
  23. Ti pretendo
  24. Tu
  25. Infinito
  26. Gloria

Non si conosce ancora quale sarà la scaletta che i due artisti seguiranno nelle date in programma da marzo. La location dei teatri prevede la possibilità di creare uno spettacolo più intimista, permettendo a Raf e Umberto Tozzi di dare vita anche a qualche brano chitarra e voce in grado di stregare il pubblico presente. I due cantautori hanno deciso di festeggiare così i 30 anni di “Gente di mare”, primo brano cantato in italiano da Raf e scritto dallo stesso cantautore con Giancarlo Bigazzi e Umberto Tozzi.

In vendita sul circuito Ticket One   e presso la Biglietteria del Teatro Carlo Felice

Platea I   € 75,00
Platea II € 65,00
Palchi  € 49,00
1 Galleria  € 49,00
2 Galleria e balconate*  € 39,00
* posti a ridotta visibilità

Raf e Umberto Tozzi – 14 aprile 2020 h. 21.00

Lifestyle Awards 2020 Musica: i vincitori

Redazione

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Lifestyle Awards 2020 Musica

 

Proseguono i Lifestyle Awards 2020, i premi di Lifestyleblog.it, che giungono alla quarta edizione.

Un riconoscimento che viene assegnato alle personalità che si sono contraddistinte nei vari settori.

Dopo aver premiato per il Cinema Marco Bocci e Marco Tullio Giordana, abbiamo già annunciato i vincitori dei Lifestyle Awards TV e Lifestyle Awards Radio passiamo alla categoria della Musica.

Lifestyle Awards 2020 Musica

Per la sezione musicale, il Personaggio Maschile dell’anno è senza dubbio Ultimo. Con 34 dischi di platino, 17 dischi d’oro, è il cantante più ascoltato su Spotify nel 2019 con oltre 742,99 milioni di stream. Importante la sua presenza al Festival di Sanremo 2019, dove si è piazzato in seconda posizione, così come il suo tour Colpa delle Favole nei principali palasport italiani. Con 500.000 biglietti già venduti, Ultimo è il più giovane artista italiano di sempre ad esibirsi negli stadi dove canterà live dal 29 maggio 2020. Per Ultimo si tratta di un nuovo Lifestyle Award, avendo già vinto nel 2019 come Rivelazione dell’anno.

Ultimo

Personaggio femminile dell’anno Elodie. Sarà tra i big in gara alla 70esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Andromeda”. Ma il suo 2019 è stato importantissimo: oltre due milioni di ascoltatori al mese su Spotify. Grande successo per Margarita, la hit che vede la collaborazione con Marracash insignita già del disco di platino. Da menzionare la sua collaborazione con i The Kolors per “Pensare male”, certificato disco di platino, a distanza di un anno da “Nero Bali” (feat. Michele Bravi e Gué Pequeno), straordinario successo e doppio disco di platino. Si conferma come una delle cantanti più amate, seguite e ascoltate del nostro Paese.

Elodie a Battiti Live 2019

La rivelazione dell’anno è Mahmood, salito alla ribalta con la vittoria al Festival di Sanremo 2019 e la sua canzone Soldi, diventata un fenomeno capace di varcare i confini italiani. Importante anche la sua partecipazione all’Eurovision song contest, dove si è piazzato al secondo posto. L’anno è poi proseguito con altre hit di successo come Barrio e Calypso, senza dimenticare il tour italiano e alcune sue importanti partecipazioni ad eventi come il Locus Festival.

Mahmood - Locus Festival

Il primo premio internazionale va invece a Mika. Per lui quinto album in studio dal titolo “My Name Is Michael Holbrook” (Universal Music) e un importante tour 2020 che toccherà i principali palasport italiani.

Il primo premio alla carriera va a RAFUMBERTO TOZZI, due grandi artisti amici da una vita che, sulle note dei loro successi che hanno conquistato intere generazioni. Hanno dato vita a uno straordinario tour nel 2019 e si ripeteranno anche per il 2020.

Umberto Tozzi e Raf

L’altro premio alla carriera è per Cesare Cremonini che, da vent’anni, ha regalato canzoni senza tempo. Cremonini è sempre stato un autore, musicista e performer in costante evoluzione sin dai suoi esordi, riuscendo così a contraddistinguersi nel panorama della musica italiana come artista completo, versatile e mai prevedibile.

cesare cremonini

Tra gli eventi musicali premiamo Nastro Azzurro Live. Il format, per il secondo anno consecutivo, ha portato nei migliori locali ed eventi d’Italia le performance degli artisti più apprezzati del panorama musicale indipendente italiano. Nastro Azzurro Live è nato con l’ambizione di far vivere un’esperienza unica legata alla musica, offrendo al pubblico un contenuto di valore costruito insieme a giovani artisti italiani che guardano lontano con la voglia di esprimere la migliore espressione di sé. Quest’anno la piattaforma ha dato vita a differenti contenuti musicali con protagonisti artisti come Ghemon, Francesco Motta, Fast Animals and Slow Kids, La Rappresentante di Lista, Zen Circus e Rancore.

I vincitori

Personaggio Maschile Ultimo
Personaggio Femminile Elodie
Personaggio Rivelazione Mahmood
Premio Internazionale Mika
Premio alla Carriera Raf-Tozzi
Premio alla Carriera 20 Cesare Cremonini
Eventi Musicali Nastro Azzurro Live

Marco Masini annuncia l’uscita dell’album e tre nuove date del tour

Il cantautore toscano, in gara alla settantesima edizione del Festival di Sanremo, rivela la data di uscita del prossimo disco e ha aggiunto nuovi appuntamenti dal vivo alla tournée che prenderà il via ad aprile

Marco Masini annuncia l’uscita dell'album e tre nuove date del tour
16 apr

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“Masini +1, 30th Anniversary” è il titolo del nuovo album del cantautore toscano che conterrà quindici duetti e quattro tracce inedite, tra cui la canzone “Il confronto” che Marco Masini, in gara alla settantesima edizione del Festival di Sanremo, presenterà sul palco del Teatro Ariston. Il disco – in arrivo sul mercato il prossimo 7 febbraio – sarà disponibile in formato CD digipack e in edizione speciale numerata da mille pezzi che includerà, oltre al formato fisico dell’album, anche un doppio Lp, una foto autografata, una bandana personalizzata, un ciondolo tau e un tour pass (non valido come titolo d’ingresso ai concerti).Il nuovo album di Marco Masini proporrà quattro nuove tracce e canzoni dell’artista reinterpretati con colleghi e amici – AllMusicItalia, facendo alcuni nomi delle voci che duetteranno con il cantautore nel disco, aveva citato Ambra, Ermal Meta, Fabrizio Moro, Jovanotti, Giuliano Sangiorgi, Francesco Renga e Umberto Tozzi e Giusy Ferreri.

Oltre a svelare la data di pubblicazione di “Masini +1, 30th Anniversary”, il cantautore di “Bella stronza” ha annunciato tre nuove date per il tour che prenderà il via il prossimo aprile e che vedrà Masini impegnato sui palchi dei principali teatri italiani ed europei.

Il prossimo 19 maggio l’artista sarà di scena al Politeama Genovese di Genova, il 24 maggio tonerà al Teatro Verdi di Firenze e il 28 maggio sarà al Teatro degli Arcimboldi di Milano per una seconda data.

I biglietti per i nuovi concerti saranno disponibili in prevendita dalle ore 10.00 di mercoledì 15 gennaio su TicketOne e presso i punti vendita abituali.

Ecco il calendario del tour con le date, a oggi, confermate:

3 aprile – MONS – Théâtre Royal de Mons
4 aprile – LIEGI – Forum de Liège
15 aprile – ZURIGO – Kaufleuten Club
16 aprile – MILANO – Teatro degli Arcimboldi
18 aprile – ANCONA – Teatro delle Muse
25 aprile – BRESCIA – Dis Play
29 aprile – ASSI
SI – Teatro Lyrick
30 aprile – BOLOGNA – EuropAuditorium
2 maggio – ROMA – Auditorium Parco della Musica
9 maggio – TORINO – Teatro Colosseo
12 maggio – VENEZIA – Teatro Goldoni
15 maggio – FIRENZE – Teatro Verdi
16 maggio – FIRENZE – Teatro Verdi
18 maggio – PARMA – Teatro Regio
19 maggio – GENOVA – Politeama Genovese
22 maggio – LECCE – Teatro Politeama Greco
24 maggio – FIRENZE – Teatro Verdi
28 maggio – MILANO – Teatro degli Arcimboldi

Di seguito la copertina del nuovo disco:

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Sanremo History, “Vorrei ricordarti fra cent’anni”. Il 1986 annienta il 2017, e oggi la super sfida tra ’87 e ’89

E’ il lungo percorso che ci porterà a decretare l’edizione principe delle 69 che si sono svolte finora del Festival di Sanremo. Dal 7 gennaio al 4 febbraio una sfida al giorno con il sistema degli scontri diretti stile tabellone tennistico. Tutti i giorni alle 13 vi renderemo conto dei risultati della sfida del giorno prima e vi presenteremo la sfida del giorno successivo: sedicesimi di finale, ottavi, quarti, semifinali e finale che decreterà quella che, secondo la redazione di OA Plus, è l’edizione più bella del Festival di Sanremo.

A passare questo turno dei sedicesimi nell’ambito della sfida lanciata dal nostro contest “Vorrei ricordarti fra cent’anni” è stata l’edizione del 1986, in sfida contro quella del 2017. Nessuna possibilità per il 2017, che ha chiuso mestamente con zero voti il duello.

Per il 1986 avevamo scelto queste 5 canzoni:

ADESSO TU Eros Ramazzotti
IL CLARINETTO Renzo Arbore
SENZA UN BRICIOLO DI TESTA Marcella Bella
E’ TUTTO UN ATTIMO Anna Oxa
LEI VERRA’ Mango

L’edizione del 1986 del Festival di Sanremo, la numero 36, si tenne al teatro Ariston di Sanremo dal 13 al 15 febbraio e fu condotta da Loretta Goggi, la prima donna nella storia del Festival a ricoprire questo ruolo, in collaborazione con Anna Pettinelli, già valletta dell’edizione 1983, Mauro Micheloni e Sergio Mancinelli (conduttori della contemporanea edizione di Discoring), mentre il giornalista sportivo Sandro Ciotti effettuava i collegamenti dal Casinò. Gli intermezzi comici furono affidati al Trio composto da Massimo Lopez, Anna Marchesini e Tullio Solenghi.

Per tornare a un’altra conduzione del Festival interamente femminile bisognava risalire a 25 anni prima nel 1961 con Lilli Lembo e Giuliana Calandra, la quale tuttavia fu sostituita prima della serata finale da Alberto Lionello. La Goggi fu anche l’interprete della sigla iniziale della competizione, Io nascerò, scritta da Mango, uno degli artisti in gara in quell’edizione.

Per la prima volta dal 1983 gli interpreti tornarono alle esibizioni parzialmente dal vivo con solo la base in playback ma non cantato sul palco e non in lip sync.

Vincitore di tale edizione fu Eros Ramazzotti (già vincitore delle Nuove proposte nel 1984) con il brano Adesso tu, che lo affermò definitivamente come stella della musica pop a livello internazionale, mentre tra le Nuove proposte s’impose Lena Biolcati con la canzone Grande grande amore, composta da Maurizio Fabrizio e l’allora batterista dei Pooh Stefano D’Orazio, che si aggiudicò anche il Premio della Criticafu la prima volta nella storia della rassegna in cui questo andò ad un vincitore effettivo. Questa edizione si ricorda anche per alcuni episodi che fecero scandalo: un battibecco andato in scena tra Donatella Rettore e Marcella Bella, e l’abbigliamento di Loredana Bertè, in gara con la canzone “Re”, che si presentò sul palco dell’Ariston con una pancia finta da dolce attesa.

Saluta la sfida dunque il 2017, che era in gara con questi cinque brani: “Occidentali’s Karma” di Gabbani, “Che sia benedetta” di Fiorella Mannoia, “Vietato morire” di Ermal Meta, “Il diario degli errori” di Michele Bravi, “Fatti bella per te” di Paola Turci.

OGGI IN DUELLO IL 1987 CONTRO il 1989

Questi i brani scelti per il 1987:

SI PUO’ DARE DI PIU’ Morandi/Tozzi/Ruggeri
IO AMO Fausto Leali
QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO Fiorella Mannoia
LA NOTTE DEI PENSIERI Michele Zarrillo
ROSANNA Nino Buonocore

Il trentasettesimo Festival di Sanremo si tenne dal 4 al 7 febbraio e fu presentato da Pippo Baudo, con Carlo Massarini in collegamento dal Palarock.

Gli intermezzi comici vennero affidati a Il Trio Lopez-Marchesini-Solenghi, già visti nell’edizione precedente, e a Giorgio Faletti.

Indimenticabili in questa edizione le esibizioni degli artisti internazionali dal Palarock, che videro la presenza tra gli altri dei Duran Duran e di Whitney Houston, quest’ultima addirittura ‘costretta’ al bis, episodio mai accaduto prima al Festival.

Durante la serata finale, Baudo decise di interrompere la kermesse per dare la notizia che all’ospedale di Padova era morto Claudio Villa, considerato il Reuccio della canzone italiana, scatenando l’ira del TG1 che avrebbe voluto dare per primo l’annuncio nel corso del telegiornale della notte.

A vincere la categoria Big fu il trio composto da Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi, con la canzone “Si può dare di più”, che risultò uno dei brani più venduti dell’anno; secondo fu Toto Cutugno, presente come autore con ben quattro brani che giunsero tutti tra le prime 7 posizioni. Tra le Nuove proposte s’impose Michele Zarrillo con la canzone “La notte dei pensieri,”. Tra gli altri brani in concorso, molto successo ottenne Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia, che si assicurò il Premio della critica.

Strepitosi i risultati televisivi del primo Festival con rilevamenti dell’auditel. Media del 68,95% di share (e punta del 77,50% di share medio per la serata finale).

Questi invece i brani scelti per il 1989:

TI LASCERO’ Fausto Leali/Anna Oxa
ALMENO TU NELL’UNIVERSO Mia Martini
COSA RESTERA’ DEGLI ANNI ’80 Raf
SE ME LO DICEVI PRIMA Enzo Jannacci
A CHE SERVONO GLI DEI Rossana Casale

Il trentanovesimo Festival di Sanremo si tenne a Sanremo dal 21 febbraio al 25 febbraio e fu presentato da Rosita CelentanoPaola DominguinDanny Quinn e Gianmarco Tognazzi, soprannominati dai media I figli d’arte a causa della fama dei loro genitori. In realtà la conduzione sarebbe dovuta andare a Renato Pozzetto, ma l’attore si ritirò poco prima della kermesse. Famose restarono le  gaffes e i lapsus linguistici dei quattro, forse tra i più disastrosi presentatori di tutte le edizioni. Fu il primo Festival diretto da Adriano Aragozzini, e il terzo più visto di sempre a livello di share.

L’89 verrà ricordato anche per gli interventi comici al vetriolo di Beppe Grillo, con fiumi di polemiche annesse.

Vincitori della sezione Campioni furono Anna Oxa e Fausto Leali con il brano “Ti lascerò”, mentre tra gli Emergenti s’impose Paola Turci con “Bambini e tra i Nuovi ebbe la meglio Mietta con “Canzoni.

Molto successo fra i Campioni fu riscosso anche dalla canzone Almeno tu nell’universo” di Mia Martini, che grazie a questo brano tornò al successo dopo un lungo periodo di lontananza dalle scene per via dl becero ostracismo da parte dell’ambiente musicale italiano, a causa della diceria che voleva che la cantante calabrese portasse sfortuna. Il brano ebbe un grande successo di vendite e si aggiudicò anche il Premio della critica. In questa edizioni si esibì (l’unica volta) anche Jovanotti con la dimenticabile “Vasco”.

Chi vincerà fra il 1987 e il 1989? Il verdetto come sempre domani, alle 13!

La prossima sfida fra le edizioni del Festival sarà fra il 1990 e il 2005.

Sanremo History, “Vorrei ricordarti fra cent’anni”. Il 1986 annienta il 2017, e oggi la super sfida tra ’87 e ’89

Levante, pronta per il Festival di Sanremo con un testo ‘furbetto’

Si intitola ‘Tikibombom’ e punta a essere il tormentone dell’Ariston.

Da giudicante a giudicata il passo sarà brevissimo per Levante, ovvero all’anagrafe Claudia Lagona. La cantante parteciperà al Festival di Sanremo e, al dire dei selezionatori, rappresenterebbe la «quota indie» o della musica «Indipendente». Un’idea della musica un po’ in ritardo, visto che Levante è ormai da dieci anni in corsa, è tra le cantanti più vendute e popolari ed è stata per una edizione giudice di X Factor.

Bando agli errori di giudizio – noi stiamo con Levante ma non con chi la giudica con un occhio ‘ritardato’ da almeno 5 anni – la cantautrice presenterà sul palco della canzone italiana per eccellenza Tikibombom.

Un titolo che qualcuno ha definito «degno di Elettra Lamborghini», ma che Levante – che ormai da anni si è trasferita a Torino ma continua a mantenere nelle sue storie delle radici siciliane – difende a spada tratta, definendolo un suono onomatopeico, presente nel testo che recita: «Non segui il branco/ balli il tango mentre tutto il mondo/ muove il fianco sopra un ritmo che fa/ tikibombom».

Insomma, Tikibombom come il classico ‘gancio’ per fare da tormentone all’interno della musica. Un vecchio trucchetto della musica italiana, che Levante porta nel luogo più adatto a creare notizie e per restare nella memoria collettiva.

Per capire cosa è il ‘gancio’, che gli inglesi chiamano Hook, basta ricordare le parole del compianto critico musicale Ernesto De Pascale: «Per esempio, nella canzone Il clarinetto, il gancio è quella parte della canzone che fa: Filù filù filù filà. Altro esempio può essere la canzone Ti amo di Umberto Tozzi: Ti a-mo / ti chiedo per-do-no / ricordi chi so-no, il ritmo del cantato e la ‘o’ finale fanno da hook. Quando George Martin, il produttore dei Beatles, incontrò e vide suonare il gruppo per la prima volta, si presentò dicendo: ìLe canzoni le fate come volete, però la disposizione delle parti le decido io”.ì Un esempio di quanto lui ha contribuito a rendere famosi e memorizzabili i testi dei Beatles lo capiamo ascoltando From me to you. La canzone è introdotta da un armonica che fa da hook al pezzo, rendendola riconoscibile a un primo ascolto. Ad avere l’idea di una canzone così strutturata non furono né John Lennon né Paul Mc Cartney, ma fu il produttore Martin».

Per Levante, che arriverà a Sanremo con l’ex fidanzato Diodato a contendergli la corona di campionessa, un testo furbo per il primo ascolto. Siamo tutti in attesa di capire se sarà un successo.

Levante, pronta per il Festival di Sanremo con un testo ‘furbetto’

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