Ti Amo sonne dans tous les coeurs

Les séries France Bleu

L’ÉTÉ SERA SLOW

Du lundi au vendredi à 14h30

Umberto Tozzi.
Umberto Tozzi. © Getty

Ti Amo sonne dans tous les coeurs

Umberto Tozzi est né à Turin au début des années 50. A 16 ans, il joue dans des petits groupes et exerce ses talents de parolier.

Umberto est vite repéré et à 22 ans, ses textes propulsent déjà des artistes en tête des hits. Charité bien ordonnée commence par soi-même : Umberto se lance en solo en 76 et un an plus tard, c’est le carton mondial avec Ti Amo.

Ti Amo c’est tout simplement « Je t’aime » en italien. Pour Umberto Tozzi, c’est la formule magique, la chanson idéale pour être interprétée en duo. L’italian lover ne s’en prive pas. Durant toute sa carrière il la reprend avec les plus belles artistes du moment : Monica Belucci, Nolwenn Leroy ou Anastacia..  Cet immense succès d’Umberto Tozzi, elle sonne dans tous les cœurs,et peu importe la langue.

https://www.francebleu.fr/emissions/l-ete-sera-slow/ti-amo-sonne-dans-tous-les-coeurs

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sabato 25 agosto su Canale 5 – Quarant’anni che ti amo

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PEM! 2018: INTERVISTA CON ENRICO DEREGIBUS

PeM! 2018: intervista con Enrico Deregibus

“D’inverno il mio è il paese del fango, come in primavera è il paese dei peschi e dei ciliegi in fiore, d’estate è il paese delle lucertole e delle lepri, d’autunno il paese dell’uva, delle vendemmia nere della Barbera”: così Davide Lajolo, che scriveva a dire il vero dell’Astigiano. Ma la descrizione si attaglia perfettamente a tutto il Monferrato, pronto per diventare anche “il paese della musica”, tra il 24 agosto e il 20 settembre.

Si tratta infatti di ospitare PeM! Parole e musica in Monferrato 2018, che sulle colline tra San Salvatore e Valenza, in provincia di Alessandria, darà spazio a personaggi di tutto rispetto come Nada, Ghemon, Ex-Otago, Frankie Hi-Nrg, Diodato, stelle brillanti del panorama musicale italiano contemporaneo, affiancate da personaggi più per “insider”, ma non meno interessanti, come Armando Corsi, la “chitarra che sorride”, e che ha sorriso accanto a gente come Fossati e De Lucia, oppure Guido Guglielminetti, fido compagno di viaggio di Francesco De Gregori.

enrico deregibus, pem!TRAKS è media partner dell’evento e seguirà il festival con grande attenzione. E per addentrarci meglio nel discorso abbiamo fatto quattro chiacchiere con Enrico Deregibus, direttore artistico del festival, monferrino doc e firma storica del giornalismo musicale italiano.

“Il PeM fa boom!”: questo lo slogan di quest’anno. Al di là dei risvolti onomatopeici, ci puoi spiegare il perché di questa esplosione?

Questa è una manifestazione che esiste da diversi anni. Da tre anni mi è stato chiesto di occuparmi della direzione artistica. Il comune di San Salvatore voleva fare un salto non di qualità, perché era già organizzato splendidamente da Riccardo Massola, che ancora adesso dà una mano; l’idea era però quella di portare qualche nome più conosciuto, in ambito musicale soprattutto.

Quindi ho iniziato questo percorso che nei primi anni ha portato ottimi risultati ma quest’anno abbiamo raddoppiato il numero degli incontri e anche il numero dei nomi conosciuti è cresciuto decisamente. In parte è stata una scelta, in parte ci è capitato, anche per casualità. Resta il fatto che ci siamo trovati davanti questo programma che in parte ha sorpreso anche noi perché riuscire a portare Nada, Ghemon, Diodato, Frankie ma anche altri personaggi come Corsi o Guglielminetti che saranno, per chi non li conosce, delle grandi scoperte, credo che sia un cast decisamente importante e che può servire a far parlare del Monferrato anche al di fuori dei confini del Monferrato.nada, pem! parole e musica in monferrato

Penso che questa rassegna abbia un’importanza non solo artistica ma anche culturale. Ma penso anche che possa avere una risonanza anche dal punto di vista turistico. Io per molti anni ho lavorato a Milano e quando dicevo “Monferrato” si pensava fosse a chissà quanti chilometri di distanza, mentre invece è vicinissimo. Riuscire a portare qualche spettatore da Milano, Torino, Genova o più in là, che voglia venire a vedere una chiacchierata con Nada in un posto bello, magari mangiando un piatto di agnolotti, credo possa avere una certa importanza. Speriamo di fare boom anche da questo punto di vista.

Ci sarà sempre il connubio “parole & musica”, in tutte le serate?

Gli appuntamenti sono proprio strutturati in questo modo: c’è un intervista, una chiacchierata con l’artista che in mezzo farà qualche canzone. Qualcuno farà più pezzi, qualcuno di meno, in qualche caso ci sarà un piccolo set vero e proprio di mezz’ora o tre quarti d’ora. Alcune cose dobbiamo ancora un po’ tararle. In linea di massima però l’idea è di portare gli artisti a svelarsi, a raccontarsi, anche in modo un po’ informale.

L’idea è proprio quella della chiacchiera fra amici in cui si cita una canzone e allora l’artista prende la chitarra e fa un pezzo. E’ un po’ questo il core della manifestazione. Ci saranno anche altri momenti come una passeggiata sulle colline, la presentazione di un libro su Radio West, la radio storica alternativa di Alessandria.

Sulla scelta degli artisti: c’è una ghemon, pem!commistione tra nuovo e classico. Come sei arrivato alla composizione del cartellone?

L’idea è quella di portare cose differenti e cercando sempre un livello di qualità e di interesse alto. In futuro mi piacerebbe portare qualche personaggio molto pop ma che abbia qualcosa di interessante da raccontare. L’attenzione è sulla chiacchierata e sul racconto.

Insomma proporre stili differenti, artisti differenti per genere musicale, anagrafe, approccio, con la speranza che chi viene a vedere Nada poi possa anche andare a vedere Ghemon o viceversa. Io credo nella necessità di non mettere troppi paletti artistici, poi per comodità si mettono e a volte li metto anch’io. Però credo sia importante offrire qualcosa di qualità andando anche al di là dei generi e dell’anagrafe.

PEM! 2018: PEZZI GROSSI DI STORIA DELLA MUSICA ITALIANA

Scegliendo un solo evento che non vorresti perdere, su quale andresti?

Mi verrebbe da dire quello con Guido Guglielminetti. Credo sia uno dei nomi meno conosciuti tra quelli che abbiamo quest’anno, però è veramente un pezzo grosso di storia della musica in Italia. Parliamo di uno che ha iniziato suonando all’oratorio a Torino con Umberto Tozzi, fine anni ’60, con i capelli lunghi.

ex-otago, pem!Poi a 22 anni ha suonato il basso in un disco di Lucio Battisti, è stato uno dei compagni di strada musicali di Ivano Fossati per tantissimi anni, ha suonato con la Berté, con Mia Martini e da trent’anni suona con De Gregori e da più di venti è il suo braccio destro musicale.

Ha mille altre esperienze da raccontare. Ha fatto perfino un disco con Nilla Pizzi, anzi due, in contemporanea: uno di successi di Nilla e un altro di tanghi. E’ anche l’autore di Un’emozione da poco cantata da Anna Oxa. Ha fatto questo libro l’anno scorso, che presenteremo, che si chiama Essere… basso visto che è un bassista… Penso possa essere una bella serata anche perché mi ha detto che sta preparando una sorpresa fatta apposta per noi.

Si scorge qualche segnale di risveglio musicale nella zona, sia a livello di produzione musicale sia di manifestazioni. Tu che ci sei nato e l’hai vissuta nel corso degli anni, che cosa ne pensi?

Fammi dire prima di tutto che sindaco e vicesindaco di San Salvatore sono le persone straordinarie che hanno creato questa manifestazione. Tra l’altro con l’idea di non fermarsi a San Salvatore ma provando ogni anno a coinvolgere altri comuni della zona. Questa potrebbe essere un’iniziativa diffusa, con un mese e mezzo di eventi su un territorio che va da Casale ad Acqui. Con artisti i più diversi possibili, dalla band indie appena nata al mostro sacro.diodato, pem!

Penso che dobbiamo imparare tantissimo dalle Langhe: li considero i nostri cugini con la vista più lunga. Nonostante nell’immediato dopoguerra fossero in condizioni anche peggiori delle nostre. Se leggi certe cose di Pavese… Ma hanno capito e sono anni luce davanti a noi. Dobbiamo recuperare questo gap. Vedo qualche segnale, non tantissimi: io sono un po’ più pessimista rispetto alla tua valutazione, parlando soprattutto della zona del Monferrato casalese.

Questo festival può essere una base per mille cose. Se pensiamo che in Monferrato sono nati Paolo Conte e Luigi Tenco, vuol dire che qualcosa nel sangue e nella terra c’è…

Anche quest’anno sei direttore del Forum dei giornalisti musicali al MEI di Faenza. A che punto siamo?

Il forum nasce da un’idea di Giordano Sangiorgi che tre anni fa era partito da un Festival del Giornalismo. Poi l’abbiamo chiamato Forum per trovare dei momenti di confronto tra giornalisti tra loro, e fra giornalisti e altri addetti ai lavori. Volevamo ragionare un po’ su che cosa vuol dire fare oggi giornalismo musicale e critica musicale, per capire quali sono le problematiche, tante e accentuate.

Ogni anno è strutturato in modo un po’ differente: il primo anno c’è stata una serie di tavoli di confronto su temi differenti. Mi ha sorpreso il numero dei feedback ricevuti. Alla fine eravamo più di cento. Uno dei temi nati subito era la necessità di fare un’associazione per mettere insieme questo mondo molto variegato. La speranza era proprio quella di mettere insieme le esigenze del giornalista che lavora nel quotidiano e quindi ha uno stipendio fisso con il free lance che ha appena iniziato.

frankie hi-nrg, pem!L’anno scorso ci siamo confrontati con manager, editori, uffici stampa. Quest’anno abbiamo iniziato un percorso, per merito di Michele Manzotti de “La Nazione”, che ringrazio enormemente. Ha fatto una bozza ispirandosi agli statuti delle associazioni di giornalisti di musica classica e quello di teatro. Abbiamo portato la bozza in un incontro a Roma, a fronte di un’ottima partecipazione, abbiamo fatto dei cambiamenti. Ci sono ancora due punti controversi, ma in linea di massima c’è uniformità di idee. Durante il MEI vogliamo far nascere l’associazione, eleggere un direttivo. Ci tengo a far capire comunque che un conto è il Forum e un conto è l’Associazione. Tanto è vero che non voglio essere eletto nel direttivo.

Il futuro potrebbe essere trasformare il Forum in un Festival del giornalismo musicale, però a questo punto fuori dal MEI. C’è anche un vago interesse da parte di una città ma è ancora tutto in divenire. Certo se si trasformasse in un vero e proprio festival dovrebbe cambiare un po’ natura, prevedere incontri anche “tecnici”. Potrebbe essere un evento ispirato ad altre iniziative come il Festival del giornalismo di Perugia.

L’appuntamento con il PeM! è per il 24 agosto a San Salvatore Monferrato con la serata dedicata ad Armando Corsi. Per ingannare l’attesa, TRAKS dedica ai protagonisti del festival una playlist costruita ad hoc.

https://open.spotify.com/embed/user/koufax73/playlist/3qLb3rP8WVZ9lrUgWEh6Fg

CALENDARIO PEM!

24 agosto: Armando Corsi
26 agosto: Ex-Otago
28 agosto: Frankie Hi Nrg Mc
2 settembre: Radio West
9 settembre: “Passeggiata da cani”
11 settembre: Diodato
12 settembre: Ghemon
13 settembre: Giuseppe Festa
16 settembre: Guido Guglielminetti
20 settembre: Nada

https://www.musictraks.com/pem-2018-intervista-con-enrico-deregibus/

 

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Sabato 25 Agosto su Canale 5 UMBERTO TOZZI – 40 anni che ti amo

Sabato 25 Agosto

Umberto Tozzi - 40 anni che ti amo21:25

Umberto Tozzi – 40 anni che ti amo

Categoria : ShowDurata : 2h30min

Recensioni

“40 ANNI CHE TI AMO”, l’imperdibile evento con cui Umberto Tozzi celebrerà la sua carriera e i 40 anni di una delle sue canzoni più amate di sempre: “Ti Amo”. La regia è di Roberto Cenci. La serata di grande musica e spettacolo si terrà nella prestigiosa cornice dell’Arena di Verona.

http://www.programmi-tv.com/canale/canale-5/2018-08-25/14403229-umberto-tozzi-40-anni-che-ti-amo#!

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Con Umberto Tozzi una serata di “Gloria” cantata da 3.500 fans

Per il concerto piazza Terme gremita da 2.500 spettatori Un migliaio lo hanno ascoltato da dietro le barriere

MERANO. Per molti, la larga maggioranza, è stato come salire sulla macchina del tempo e ripercorrere gli anni che sono stati. Perché lui, Umberto Tozzi, ha cominciato a fare da colonna sonora alle vite di tanti fans da metà degli anni Settanta. E proprio con il “40 anni che Ti Amo tour” l’altra sera il cantautore torinese ha emozionato piazza Terme, che ha richiamato per l’occasione 2.500 persone (la capienza era di 3.500). «Il numero di spettatori ha rispettato le aspettative, cifra raggiunta anche grazie a una politica di prezzi popolari per un artista del suo calibro» spiega Roland Barbacovi dell’agenzia meranese Showtime, organizzatore dell’evento in collaborazione con l’Azienda di soggiorno e le Terme Merano. «Siamo soddisfatti della serata, è stata una bella cosa per la città». A coloro che pagando il ticket da 26,50 euro hanno potuto godere nella sua pienezza lo show, si sono aggiunte «un migliaio di persone – prosegue Barbacovi – che si sono accontentate di ascoltarlo, magari solo per qualche brano, assiepandosi alle spalle delle barriere che recintavano la piazza».

Dal palco, camicia sbottonata e look total black, il cantante ha riservato poche parole e tanta musica in una scaletta “greatest hits” che per un’ora e mezza filata ha fatto cantare e battere il cuore a una platea composita per età e provenienza. C’era fra il pubblico anche una buona dose di turisti e pure una quota elevata di persone di madrelingua tedesca – alcuni brani di Tozzi, 80 milioni di dischi venduti in carriera, sono noti a livello internazionale. Da “Ti amo” e “Stella stai” a “Gente di mare” e “Si può dare di più”, la carrellata si è conclusa sulle note della mitica “Gloria”, lasciando un po’ di agrodolce finale ai fans che hanno atteso invano un bis a coronamento della serata.(sim)

http://www.altoadige.it/cronaca/venosta/con-umberto-tozzi-una-serata-di-gloria-cantata-da-3-500-fans-1.1715434

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Après Ti amo et Tu, place à Gloria

La fin des années 70 sonne la consécration du plus blond des Italiens, Umberto Tozzi, 27 ans qui enchaine les triomphes et n’en revient toujours pas.
— Leggi su www.francebleu.fr/emissions/les-musicales-de-l-ete/apres-ti-amo-et-tu-place-a-gloria

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Umberto Tozzi incanta i fans a Merano

 

Piazza Terme di Merano gremita ieri per il concerto di Umberto Tozzi. Sotto il palco del cantautore torinese si sono accalcati fans di diverse generazioni. Un’ora e mezza filata di canzoni, in una scaletta imperniata sui grandi successi da “Ti amo” e “Stella stai”, da “Gente di mare” e “Si può dare di più” fino a “Gloria” sulle cui celebri note si è conclusa la serata

clicca qui sotto per vedere tutte le foto:

http://www.altoadige.it/foto/locale/umberto-tozzi-incanta-i-fans-a-merano-1.1714372#4

 

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MERANO ❤️!!

 

L'immagine può contenere: 8 persone, persone che sorridono, persone in piedi e folla

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Vancini sul palco di ca’ piadera con S.Sargeant e M.Bonivento

vancini sul palco di ca' piadera con s.sargeant e m.bonivento

 

GIANNI VANCINI e’ considerato l’ambasciatore italiano del Contemporary Jazz.
Anche negli USA e’ annoverato tra i big del genere e quest’anno e’ uscito con Alfa Music il suo ultimo cd, interamente registrato a Los Angeles; alcuni suoi brani hanno dominato le classifiche radiofoniche d’oltreoceano e vanta collaborazioni con molti dei maggiori esponenti musicali internazionali e italiani.
Per citarne alcuni: Umberto Tozzi (ne e’ il sassofonista ufficiale dal 2002), Andrea Mingardi (dal 1997), Antonella Ruggiero, Spagna, Fausto Leali, Enrico Ruggeri, Ron, Amedeo Minghi, Iva Zanicchi, Gianni Morandi, Stadio, Barbara Cola , Katia Ricciarelli, Luisa Corna, Lucio Dalla, Marco Masini, Ami Stewart, Carl Anderson, Kid Creole & the Coconuts, Gerald Albright, Dave Koz, Greg Manning, Michael Lington, James East, Brad Rambur, Ricky Lawson (Michael Jackson, Whitney Houston, Phil Collins), Alex Al (Michael Jackson, Mariah Carey, Herbie Hancock), Sheldon Reynolds (Earth Wind & Fire), Kirk Whalum, Jeff Lorber, Kenya Hathaway, Selina Albright.

Accompagnato al basso dal fantastico STAN SARGEANT, bassista storicamente ascoltato a fianco di Al Jarreau ma non solo: Keb Mo, Patti Austin, Oleta Adams sono solo alcuni degli artisti che ha accompagnato. Se gli si chiede della sua carriera, risponde: “I have played behind many of my heroes, I have travelled the world, I dined with the Prince of Whales, conversed with Presidents, and met a vast number of international celebrities and dignitaries. I have performed in front of millions of people. All this, because I pluck on a piece of wood with wires on it. Now that’s what I call a blessing!”

Alle tastiere da MICHELE BONIVENTO, musicista dalle delicate emozioni e graffianti sonorità blues-funk, organista di intenso feeling e dalle potenti ritmiche. Ha maturato le sue capacità con artisti come Cheryl Porter, The Gospel Train, In The Spirit, The Gospel Times, David Massey, Kay Foster Jackson, Wendy D.Lewis, Herbie Goins, Vincent W. Williams, Darrell Hill, Ian Siegal, Glen White, James Thompson, Barbara Evans, Ian Siegal, Dana Gillespie, John Henry Blues, Joyce Yuille, Andy J. Forest, Larry Ray, Elliot Murphy, Ashley Davis, Will Roberson, Crystal White, Kimberly Dovington, Carl Verheyen.
Ha tenuto concerti in Inghilterra, Irlanda, Spagna, Germania, Svizzera, Austria, Slovenia, Croazia, Polonia, Ungheria e Stati Uniti, partecipando ai più importanti Festivals, tra i quali: Pistoia Blues, Trasimeno Blues Festival, Montreaux Jazz Festival.
Le esperienze con diversi musicisti africani come Abdou ‘Jaetz’ N’Diaje (bass player di Youssou N’Dour), Moulaje Niang, Dudu Kwate, Badara Seck , Jamal Ouassini lo conducono all’ intimo più profondo delle inesauribili idee musicali di cui solo l’Africa è capace. Eclettico arrangiatore e produttore, ha al suo attivo oltre 60 CD e moltissime produzioni per pubblicità, video e rappresentazioni teatrali.

Direzione artistica e Ufficio Stampa MTmusic.

Info e prenotazioni: 0438 586768
Prenotazione altamente consigliata
Prima consumazione obbligatoria 8 Euro.
CENA DISPONIBILE ALLA CARTA.
Inizio concerti ore 21:00

Email: capiaderaeventi@gmail.com

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Tozzi porta a Merano quarant’anni di successi

In piazza Terme l’autore di hit immortali come Gloria, Ti amo, Notte rosa e tante altre C’è attesa per l’esibizione del cantautore torinese che ha venduto oltre 80 milioni dischi

di Daniela Mimmi

ERANO. “Gloria”, scritta insieme a Giancarlo Bigazzi e uscita nel 1979 nell’album omonimo, la conoscono anche i sassi. Il singolo è stato uno dei più grandi successi di quegli anni in tutta Europa: al primo posto delle classifiche in Francia e Spagna, al secondo in Italia, entro le prime cinque posizioni nel resto d’Europa. E poi ha conquistato il resto del mondo grazie anche alle tante le cover: quella di Laura Branigan, che raggiunse la posizione numero 2 nella Billboard Hot 100 e anche il primo posto nella classifica dei singoli americana “Cash Box”, nel 1983 e che tutti gli americani cominciarono a canticchiare, quella di Sheila in francese, di Lena Valaitis e Tanja Lasch in tedesco, di Jo Vally in olandese e Ingela Forsman in svedese, solo per citare pochi nomi. Gloria, venne inoltre scelta da Martin Scorsese, per il suo film con Leonardo DiCaprio The Wolf of Wall Street, come colonna sonora originale. Non mancherà quindi nella scaletta del concerto di Umbero Tozzi a Merano giovedì 16 agosto alle ore 21 in piazza Terme, serata conclusiva di “Merano una sera d’estate”. Il concerto, decisamente estivo, adatto ai grandi spazi all’aperto, e alle piazze come quella di Merano, segue il tour europeo del “Quarant’anni che Ti Amo”, titolo preso in prestito dal recente triplo cd di Tozzi, uscito lo scorso anno. Tozzi canterà tutti quei brani che lo hanno reso celebre, come appunto “Gloria”, “Si può dare di più”, “Gli Altri siamo noi”, “Gente di Mare”, “Dimmi di No”, “Stella Stai”, “Donna amante mia”, tutti titoli che hanno fatto vendere al cantautore torinese 80 milioni di dischi e che lo hanno reso uno dei cantanti italiani più famosi e amati al mondo. Il suo esordio è stato autore: nel 1975 scrisse insieme a Damiano Dattoli, la canzone Un corpo e un’anima, interpretata da Wess e Dori Ghezzi, che vinse Canzonissima. Lo stesso anno conobbe Giancarlo Bigazzi, con cui iniziò un lungo e proficuo sodalizio. Il debutto da solista avvenne nel 1976, con l’album Donna amante mia, che conteneva anche Io camminerò, seguito da “Singolare” che conteneva Donna amante mia/Ripensando alla freccia del sud, ristampato su formato 45 giri. Sebbene contenesse brani riproposti da cantanti di successo, l’album, quell’anno, non riuscì a vendere più di 6.000 copie. Per Tozzi, il vero successo arrivò nel 1977, quando incise “Ti amo”, brano che vinse il Festivalbar e vendette 1.147.000 copie in Francia e 8.000.000 in tutto il mondo. Poi la storia recente: il concerto a Monaco (Tozzi risiede a Montecalrlo da anni) per festeggiare il matrimonio tra il Principe Alberto e Charlène Wittstock e, nel dicembre dello scorso anno, il triplo disco Quarant’anni che ti amo in Arena, composto da 2 cd audio e un DVD video del concerto celebrativo all’Arena di Verona del 14 ottobre. Umberto Tozzi sarà accompagnato sul palco da Raffaele Chiatto (chitarre), Gianni D’Addese (tastiere) Giambattista Giorgi (basso), Gianni Vancini (sax), Elisa Semprini (violino) e Riccardo Roma (batteria), e, oltre ai suoi famosi hit, proporrà anche nuovi brani inediti, soprattutto quelli che ha proposto nel concerto all’Arena di Verona dell’ottobre dello scorso anno.

http://www.altoadige.it/cultura-e-spettacoli/tozzi-porta-a-merano-quarant-anni-di-successi-1.1713170

 

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