Umberto Tozzi: “ La musica di oggi è ridicola”

I veterani che si mettono coi giovani come in ‘Mille’? Fuori posto. I discografici? Miopi. Le canzoni di un tempo? Imbattibili. Il successo? Questione di culo. Parla l’uomo da 80 milioni di copie vendute

di

Intervistare Umberto Tozzi e avere solo 30 minuti non è semplice. Anche perché non stiamo parlando di un artista dalla carriera appena iniziata, ma di un veterano da 80 milioni di dischi venduti. Uno che ha messo a segno canzoni come Ti amo, Gloria, Tu, Stella stai, Nell’aria c’è, Notte rosa, giusto per citarne alcune. Un cantautore capace di portare le sue composizioni fuori dai confini nazionali anche se con la voce di altri interpreti. Di cose da chiedere a ce ne sarebbero, eccome, ma la tirannia del tempo e l’imminente soundcheck di Songs, il tour acustico che sta portando in giro per l’Italia, non lasciano scampo. E inizia il countdown: una corsa contro il tempo per farci raccontare oltre 50 anni di carriera.

Iniziamo dalla fine degli anni ’60 e gli inizi dei ’70. Hai militato nella rock band Off Sound, hai addirittura fatto parte di un ensemble di 13 elementi con Adriano Pappalardo, facevi il chitarrista, ma era come se facessi fatica a importi.
Verissimo. Non avrei mai pensato di fare il cantante nella vita (ride). Il motivo per il quale mi sono avvicinato alla musica è aver imparato a suonare la chitarra con le canzoni dei Beatles. Per quello mi sono messo a suonare in un sacco di gruppi. Poi, al di là di questo, dovevo anche mangiare e coglievo qualsiasi occasione accadesse. Ho fatto anche il turnista, ma la verità è che volevo formare un gruppo.

E…?
L’ho anche formato, ma non si guadagnava nulla e mi sono dovuto arrendere. Però era quella la motivazione, l’obiettivo, per il quale poi ho iniziato a fare musica: creare una band.

Poi c’è stato l’incontro con Bigazzi.
È stato la chiave di svolta della mia vita professionale. Lo incontrai per caso nell’ufficio di Franco Daldello, che conoscevo in quanto editore della Numero Uno di Mogol-Battisti. E stavo spesso sui divani ad aspettare con alcuni colleghi che, poi, sono diventati famosi.

Tipo?
Gianna Nannini, Eugenio Finardi, Edoardo Bennato. Eravamo tutti lì ad attendere un turno di lavoro per svoltare la giornata.

Torniamo a Daldello.
Daldello mi chiamò perché Mara Maionchi, la direttrice artistica della Ricordi nel 1974, mi propose di firmare un contratto come autore dopo avere scritto la canzone Un corpo e un’anima di Wess e Dori Ghezzi, che vinse Canzonissima. Ma non lo firmai.

Come mai?
Non mi volevano dare 500 mila lire. E a quel punto lì tornai a casa dal papà che mi voleva vedere impiegato di banca.

Ok, ma poi l’impiegato mica l’hai fatto…
Due giorni dopo mi chiama Daldello e mi dice di andare da loro perché Piero Sugar aveva creato la CGD. Caterina Caselli non c’era ancora. Andai a questo incontro e mi presentò Bigazzi che era già famosissimo come autore e produttore per Marcella e Massimo Ranieri. Mi propose di andare da lui, nella sua casa di Firenze, a via Santa Marta, per scrivere canzoni e vedere che fine avrebbero fatto.

Che fine hanno fatto?
Il giorno che siamo tornati a Milano con qualche brano, io avevo fatto dei provini e il grande Alfredo Cerruti –  che oltre a essere stato la voce degli Squallor è stato un gigantesco direttore artistico e capiva quello che funzionava sul mercato discografico – dice a Giancarlo: «Ma questo qui, invece di fargli fare l’autore, è meglio che se le canti lui le canzoni». Mai io dissi di no.

Ma come?
Non volevo fare il cantante. Alla fine, però, mi convinsero e allora feci questo primo album, Donna amante mia.

Nel 1976 con Loredana Bertè e Mario Lavezzi, foto per gentile concessione dell’artista

Il successo vero e potente è arrivato con il secondo disco È nell’aria… ti amo che conteneva la tua super hit Ti amo. Che ricordi hai?
Ritengo che Ti amo sia la canzone più originale che ho composto. Ma dal momento in cui l’ho scritta fino a quello che poi è successo dopo, scorre un oceano.

Spiega un po’…
Il fatto è che secondo me è ancora oggi originale, non esistono canzoni di quella natura, sono leggendarie. Parlo della mia epoca, in cui ogni settimana uscivano delle leggende della musica, a parte i Beatles. Sono brani che sono irripetibili come Satisfaction, non si rifà un riff così.

Di tue canzoni che sono rimaste ce ne sono tante…
Ho avuto fortuna, dai, ho avuto tanto culo. Non basta il talento. E per me la fortuna è stata una componente molto importante. Chi pensava che Ti amo superasse la frontiera di Chiasso?

Ecco, perché non hai cantato tu in inglese Ti amo e Gloria, ma Laura Branigan?
Erano tempi in cui, credimi, era tutta un’improvvisazione e non si sapeva cosa sarebbe successo il giorno dopo. Credo che su un artista si facciano dei progetti oggi.

Prima cosa si facevano?
Dei tentativi. Intanto io non ho mai avuto una proposta per portare Ti amo in altri Paesi europei, se non quella di andare in Francia. La traduzione l’hanno fatta altri e poi le canzoni sono arrivate al numero uno in Germania, America, e così via. Tra l’altro non era proponibile presentare un brano italiano fuori. Si ricordavano Volare, ma nel mondo era più importante la pizza che la musica. Poi arrivò la cover imprevista della Branigan, e fu una fortuna anche quella.

Ecco, come successe tutto?
Lavoravo con Greg Mathieson, arrangiatore americano che collaborava al primo album di Laura Branigan. Mancava un pezzo per chiudere il progetto e fece il mio nome, disse che secondo lui scrivevo delle cose forti. All’epoca Mathieson era arrangiatore di Moroder che componeva per Donna Summer, non uno qualunque. Propose la mia Gloria e i produttori diedero l’ok per inserirla nel disco. Poi i dj americani decisero sarebbe diventato il singolo di lancio anche se la Atlantic Records aveva proposto un altro pezzo. Tutto è nato così, per culo.

A questo proposito è tua anche Io cammineròdi Fausto Leali, perché non te la sei tenuta?
Semplicemente perché avevamo un grande direttore artistico, che era Cerruti, che quando feci il primo album decise che Io camminerò la avrebbe fatta benissimo Leali. E infatti fu così. Io poi l’ho ricantata, ma non poteva essere forte come quella di Fausto.

Hai vinto due volte il Festivalbar con Ti amo e Io muoio di te, una volta Sanremo con Si può dare di più insieme a Morandi e Ruggeri, e sei arrivato terzo all’Eurovision con Gente di mare in coppia con Raf. Che ricordi hai?
Molto belli. Perché in qualche modo ho sempre diviso il palco con altri musicisti. E il fatto che molti artisti italiani non dividano il palco è stupido. Nel nostro settore non deve esistere invidia e rivalità. Bisogna ringraziare Dio di avere questo dono, salire sul palco, cantare e suonare. Nel mondo questa cosa è sempre avvenuta. Invece, nel nostro Paese, non c’è mai stata questa collaborazione. Quando nell’87 mi proposero di fare Sanremo era nato tutto con l’idea di farlo con Morandi e Raf. Poi Raf non voleva cantare in italiano, ma continuare la sua carriera in inglese. A quel punto lì, scegliemmo Ruggeri. Ma è stata una storia di amicizia: salivo sul palco con degli amici. Stessa cosa successe quando Raf si decise di cantare nella nostra lingua e realizzammo Gente di mare. Fu una storia di allegria.

Del Festivalbar che mi dici, invece?
La musica, televisivamente, a quei tempi aveva un grande seguito perché comunque c’era un’idea. Quella di Salvetti. Oggi la musica in tv non funziona, parliamoci chiaro, bisogna andare ad ascoltarla ai concerti. Sì, esiste Sanremo, ma come vedi non è più musica.

E che cos’è?
Uno show televisivo, non c’entra niente la musica.

Però immagino che a Sanremo, in gara, ci torneresti…
Stai scherzando?

Dalla tua risposta immagino non ci torneresti…
Ti ho spiegato le motivazioni. Sanremo è una cosa per i ragazzi, per tentare di farsi una carriera. Io credo di aver già dato tanto.

La motivazione per la quale non vorresti più gareggiare al festival è per l’eliminazione di Le parole nel 2005?
La storia fu molto complicata.

Sono tutt’orecchi.
Non avevo nessuna intenzione di andare. Era l’ultimo anno in cui stavo in Warner. La casa discografica propose la canzone al festival di Bonolis. Gli editori la ascoltarono e dissero che piaceva moltissimo. Una presa per il culo: era solo per avere un nome che a loro interessava. Me l’hanno girata in modo tale da convincermi ad andare. Sono stato il primo escluso, probabilmente sbagliai io a partecipare. Il pezzo non era male.

Era un bel pezzo.
Sì, ma sono cambiate un sacco di cose nel tempo. Io di errori nella mia vita e nella mia carriera ne ho fatti tantissimi, per cui non do tanto peso a quello che è successo. Si vede che doveva succedere e punto.

Almeno come direttore artistico lo faresti il festival?
No, mi boccerebbero subito. Io mi coinvolgo solo emozionalmente. E visto che secondo me la musica di oggi è ridicola non potrei e non saprei giudicarla.

Perché è ridicola la musica oggi?
Non emoziona. Fa rumore, è rumore. Sono nato in un’epoca diversa: qualsiasi roba uscisse, dagli Yes ai Deep Purple erano tutte cose che avevano senso, che emozionavano. Oggi non sento neanche più le radio.

E allora come vedi le operazioni tipo Millecon Fedez, Achille Lauro e Orietta Berti o Toy Boy con Colapesce e Dimartino insieme a Ornella Vanoni? Questa commistione tra nuove generazioni e vecchie glorie per le hit estive?
Be’ la mia risposta è molto giornalistica: sono ridicoli.

Tra le nuove leve ti piace qualcuno, almeno?
Sì, i giocatori che ha convocato Roberto Mancini nella Nazionale.

Ok, capito. Parliamo di talent. Hai dichiarato che non escludi di fare il giudice in un talent, ma poi, in un’altra intervista, hai affermato che i talent non fanno bene alla musica…
No, non posso mai aver detto una cosa del genere sul fare il giudice a un talent show.

Anche Massimo Ranieri, proprio qui su Rolling Stone, ha risposto così.
Di sinceri, qui, ce ne sono rimasti in pochi.

Ho letto la cosa in un’intervista che hai rilasciato a Visto
No, mai. Non mi permetto di stare lì con una paletta. Quelle sono cose che si fanno per soldi. Uno che ha fatto il mio mestiere, non può giudicare un altro artista. Un giovane va solo premiato per il coraggio di affrontare una carriera terrificante. I giudici sono cose che possono fare Mara Maionchi e Gerry Scotti. Ma io cosa vado a giudicare?

C’è una tua canzone che reputi sottovalutata?
Un album, la delusione più grande della mia carriera.

Vale a dire?
Quando feci il disco Il grido, nel 1996, vennero i discografici da Milano, per ascoltarlo: gente come il direttore Caccia Dominioni e Fabrizio Giannini, direttore artistico. Avevo realizzato il progetto insieme a Greg Mathieson. E ci credevo tantissimo. Ancora oggi è molto bello e suona da Dio, come i vecchi album dei Toto.

Che ti dissero?
Che era una bellissima e grande produzione, ma era meglio metterla nel cassetto. A quel punto mi ribellai, volevo uscire lo stesso, ma il lavoro non ebbe nessun successo. In quegli anni, contava molto l’appoggio discografico.

Magari, mettere in stand-by il disco, poteva essere un modo per concentrare le forze su quel progetto più avanti. Ti sei mai chiesto se, forse, sarebbe stato meglio aspettare?
Io sono stato ribelle, ma ho fatto uno dei più bei dischi della mia carriera.

E adesso sei in tour.
Questi concerti sono nati come conseguenza a quello che abbiamo vissuto nell’ultimo anno. Avevo la consapevolezza che il mestiere non poteva essere come prima. Mi sono detto che sarei andato a suonare anche solo per 100 persone. Ovviamente avevo pensato di fare una cosa in acustico, e faccio un repertorio che anche così funziona e piace. Il risultato è stupendo: ho canzoni sonoricamente molto più rock e pop e, in questa fase, ho riscoperto vecchie canzoni mai cantate prima.

Dopo il tour?
Il mio futuro non te lo so raccontare, spero Dio mi dia tanta salute. E poi non lo so, ma di sicuro non sarò sulla poltrona di un giudice, a meno che non mi diano tanti, tanti, ma tanti soldi (ride).

https://www.rollingstone.it/

“I stripped my songs to give pure emotions”

At the age of 70 – he was born on March 4, as Lucio Dalla – after filling stadiums and sports halls, thanks to a trail of international successes, Umberto Tozzi decided to propose the first acoustic tour of a career that began in 1976, when the victory at Discoverde with “Donna amante mia” brought him straight to the Festivalbar. Starting from “his” Piedmont, “Songs” will also arrive in the Vicenza area, when on 9 August, at 9 pm, Tozzi will perform in Piazza Carli, as part of Asiago live, the review promoted by DuePunti Eventi in collaboration with the Municipality.

With 34 albums released, 13 collections and 80 million copies sold, you are the man of big numbers
I’m just someone who has had great luck: I was a musician by mistake, I never thought that, by making music, I could achieve these results.

It seems that it all started with a forgotten guitar. Maybe a “sign” of destiny?
My brother was a musician and he often received colleagues at home. One of them left his guitar with us for a few days. When I put it on my stomach, to try to play, I felt something magical and it was the beginning of a passion that then led me to want to learn chords and everything needed to play.

She has been shouting “I love you” to the world for more or less 45 years. How has his mood changed all this time?
When this song was born I was aware that it was quite difficult to say so dispassionately. It was a very politicized historical period. Let’s say it was a courageous choice and, honestly, I think it’s always nice to show feelings and affections that you shouldn’t be ashamed of. Then comes the moment when you have to think about it before making a statement like that, but if that’s what you feel, it’s good to say it. I find it liberating. I don’t remember how many times I said it, even unconsciously. It is much more important to say this when there is the awareness of being so strongly involved in a feeling. I don’t think I’m far from the truth if I say that at a certain age it’s easier to say bullshit than such important words.

He wanted to hold an event in April dedicated to his technicians and musicians that attracted over 4,000 spectators in streaming. Can you tell us?
I wanted to raise money to alleviate a period that was particularly difficult. I was aware that a streaming event could not have picked up who knows what, but I did it honestly and it was also a way to get back to playing. I have to admit that I was very satisfied with the result: I never thought I could get these effects in terms of sound and images.

And maybe it was so good that he decided from there to propose his first acoustic tour? Yes was the origin of the idea that today, fortunately, makes me repeat the experience on real stages.

He said he wanted to “undress” the songs, to present them in their essence.
We musicians of another era are fortunate to have a repertoire made up of songs created on the guitar and piano. The rest was colored with arrangements, sounds and ideas, but it was a cantabile repertoire in that capacity and for this reason we can present it again today in a different way, bringing out even more the emotional aspect. Today we are a little forced to do it and, for those who have attended concerts with other sounds, it may seem strange. I tried to maintain a rhythmic situation with a percussionist, Daniele Leucci, to change the atmosphere in the various pieces; with me there are Elisa Semprini, violinist and chorister and Gianni Vancini on sax and keyboards. There are also variations of sound and I am very satisfied with the result we have managed to obtain, even in acoustics.

What will it be like for someone like you, used to big events, to perform in this more intimate dimension? Do you think it is the mirror of the times?
I went to see many concerts of my colleagues and I never thought that one was strong because it had 50 thousand people. I’ve always seen the artistic side, based on the artist I was going to see. I expected him to play and sing that way and I was satisfied that there were a thousand people or 20 thousand. It is also clear that there are situations in which artists need space and productions of a certain type. I don’t think Pink Floyd has ever worked in front of a thousand people, but that’s not part of any kind of scheme. In what has happened, on the other hand, I see the drama of a social situation that I do not think can be resolved in the short term.

But we go back to playing and singing.
I am very happy that for me and for all my colleagues a chance to start again has reopened. It is also an important input for those who can leave the house and do a carefree thing.

Summer, when she was born artistically, was the time of the Festivalbar. Do you miss it?
When someone has lived a career as long as mine, there are so many things that are missing. The truth is that today it could no longer be repeated. They were beautiful events and somehow everyone misses those historical periods, but unfortunately we can only remember them.

The ladder offers many of its warhorses: “You”, “Gloria”, “Woman my lover”, “I will walk”, “Pink night”. Is there any song planned, perhaps less well known, that is particularly close to your heart?
This type of concert is also an opportunity to make songs that I had never done before, for reasons of sonic impact, because they didn’t fit in the setlist and that here have a reason to exist. Songs that I like and that are greeted in a very nice way such as “The sailor of the stars”, “Jesus who takes the tram”, “Stop at the stop sign”, “A river inside the sea”. All songs that represent me.

What can the audience expect who will come to sing with her in Asiago?
As a musician, I hope to be able to leave an important emotion. I am also very happy to return to Asiago, where I had been on vacation with my family and I found myself very well.

https://www.italy24news.com/entertainment/music/amp/45404

Umberto Tozzi a Langhirano

Langhirano

11/09/2021 21:00

Sito web ticketone.it

Redazione 01 luglio 2021 15:52

Umberto Tozzi torna live quest’estate con degli speciali concerti in acustico con cui attraverserà tutta l’Italia. L’appuntamento per Langhirano è sabato 11 settembre 2021 alle ore 21:30. “Songs”, questo il nome dei live, sarà un modo per l’artista per tornare a incontrare dal vivo il proprio pubblico, dopo questi lunghi mesi in cui il mondo intero è rimasto sospeso, un piccolo passo per far ripartire la musica. Lo spettacolo caratterizzerà la ventiquattresima edizione del prestigioso Festival del Prosciutto di Parma. Come consuetudine, si terrà sul palcoscenico allestito appositamente presso Piazzale Celso Melli a Langhirano (PR).

Questo evento è promosso dal Comune di Langhirano, con il contributo organizzativo di CAOS Organizzazione Spettacoli. Il 5 luglio dallo Stupinigi Sonic Park di Nichelino (TO) parte ‘Songs’, una serie di speciali concerti in acustico con cui Umberto Tozzi attraverserà tutta l’Italia. ‘Songs’ sarà un modo per l’artista per tornare a incontrare dal vivo il proprio pubblico, dopo questi lunghi mesi in cui il mondo intero è rimasto sospeso, un piccolo passo per far ripartire la musica.

«Sono felicissimo! La riapertura dei concerti e dei luoghi di cultura in genere vuol dire finalmente ridare ossigeno a tutti gli operatori dello spettacolo che per questo lunghissimo periodo hanno sofferto in silenzio, dimenticati e senza nessun sostegno economico. Sembra un sogno poter immaginare di risalire su un Palco e incontrare di nuovo le persone che saranno lì per assistere ad un tuo concerto. Mi auguro che sia per me che per i miei colleghi possa essere l’inizio di un ritorno al più presto alla normalità e la fine di un lunghissimo incubo».

Un’occasione unica per ascoltare i suoi più grandi successi e alcune canzoni che non sono mai state eseguite prima in concerto, chicche del suo repertorio, recuperate per l’occasione e a cui verrà data una nuova, emozionante, veste acustica. “Songs” sarà anche un importante tassello nella carriera di Umberto Tozzi: per la prima volta porterà in giro uno show acustico. 

I biglietti per il concerto sono in vendita da venerdì 2 luglio alle ore 10:00 tramite il circuito http://www.ticketone.it , presso l’Arci di Parma (Via Testi, n. 4 – Parma) e presso le seguenti prevendite: Villano Restaurant c/o Fidenza Village, Tabaccheria Palestrina – Via Cavour, 22 – Fidenza, Tabaccheria Mille Idee – via Garibaldi, 69 – San Secondo Parmense, Tabaccheria Salati – Piazza Partigiani d’Italia, 4 – Collecchio Tabaccheria la Dea Bendata – Via XXIV Maggio, 28 – Fornovo di Taro Per informazioni: ARCI Parma e CAOS Organizzazione Spettacoli 0521-706214 – info@arciparma.it

https://www.parmatoday.it/eventi/umberto-tozzi-a-langhirano.html

Grandi concerti a Pisa, per goderseli servirà il Green pass

Tanti appuntamenti, da Umberto Tozzi a Marina Rei Andy dei Bluvertigo con un omaggio a Bowie e Butinar 

ROBERTA GALLI

29 LUGLIO 2021

PISA. Umberto Tozzi, Marina Rei, Andy dei BluvertigoGianfranco Butinar, i Night Fishers e i Caporali Coraggiosi. Saranno loro i grandi protagonisti pronti ad accendere sei concerti, dal 7 al 12 agosto, in piazza delle Baleari a Marina. Un cartellone ricco (gli eventi sono tutti ad ingresso gratuito) con l’obiettivo di animare le serate al chiaro di luna. Le proposte rientrano nell’ambito della rassegna “Marenia NonSoloMare”, promossa dal Comune di Pisa, con il contributo della Camera di Commercio e la collaborazione della Fondazione Teatro Verdi di Pisa, il supporto di Confcommercio, Confesercenti, Proloco, Eliopoli e le librerie indipendenti di Pisa. «Questa rassegna musicale agostana – ha detto l’assessore al turismo Paolo Pesciatini – rappresenta un momento importante non solo per la città, ma per tutto il litorale. Sei grandi concerti molti attesi anche da chi gestisce una attività commerciale sul mare per cercare di ripartire dopo l’esperienza che tutti noi ci siamo lasciati alle spalle. Per questo mi sento di ringraziare tutti coloro che da mesi stanno lavorando alla realizzazione del programma, con tutte le limitazioni in corso a causa del Covid, e gli artisti sia di fama nazionale e locale che hanno voluto partecipare, mettendosi al servizio della cultura, e regalando serate piacevoli e spensierate».

Soddisfazione è stata espressa anche da Silvano Patacca, direttore artistico del Teatro Verdi, da Laura Granata della Camera di Commercio, da Sandro Giacomelli della Leg e Alex Sabadini, direttore artistico di Eliopoli.

Le date

Si parte sabato 7 agosto con Umberto Tozzi, uno dei più grandi cantautori del panorama musicale italiano con più di 80 milioni di dischi venduti nel mondo ed interprete di alcuni storici successi di musica leggera tra i quali “Donna amante mia”, “Gloria” e “Ti amo”. Si prosegue domenica 8 agosto con i “Night Fishers”. Loro sono una band pisana nata nel 2004 con l’intento di reinterpretare alcuni dei brani più famosi del rock, dagli anni Sessanta ai Novanta, sulle orme di artisti quali Pink Floyd, Deep Purple, Eric Clapton, Bob Dylan e tanti altri. Con loro sul palco il sassofonista inglese Andrew Kinsman. Lunedì 9 agosto sarà la volta dei “Caporali Coraggiosi”, il progetto musicale tutto pisano, nato come tributo al live “Capitani Coraggiosi” di Claudio Baglioni e Gianni Morandi. Le voci soliste sono quelle di Valerio Simonelli (Baglioni) e Marco Forconi (Morandi). Gli ultimi tre concerti vedranno invece salire sul palco la grande Marina Rei (martedì 10 agosto), artista storica della scena pop italiana divenuta celebre con “Primavera”, quindi Andy dei Bluvertigo con una serata tributo a David Bowie (mercoledì 11 agosto), insieme a lui Alberto Linari alle tastiere, Bob Counts al basso, Filippo Guerini alla chitarra, Marcello Schena alla batteria, la voce femminile di Nicole Pellicani e le performance artistiche di Lilly, per finire giovedì 12 agosto con Gianfranco Butinar con “80 nostalgia di Califano”.

Tutti gli eventi sono gratuiti con inizio alle 21.30, posto a sedere con distanziamento. È necessario esibire il “green pass” anti-Covid o tampone molecolare. Per prenotazioni: scrivere a prenotazionemarenia21@gmail.com. Gli organizzatori invitano il pubblico ad arrivare in piazza in anticipo. 

https://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2021/07/29/news/grandi-concerti-a-pisa-per-goderseli-servira-il-green-pass-1.40548943

 

Umberto Tozzi: “Ho pronto un nuovo album, ma non so quando uscirà”

DAL VOI TANKA VILLAGE 29 lug 2021

Umberto Tozzi: “Ho pronto un nuovo album, ma non so quando uscirà”

Domani, venerdì 30 luglio, il cantautore sarà protagonista di RADIO ITALIA LIVE ESTATE: in diretta su Radio Italia solomusicaitaliana, racconta la sua emozione e parla di passato, presente e futuro

Scheda artista

All’indomani della sua speciale esibizione per il VOI Tanka Village di Villasimius, in Sardegna, Umberto Tozzi arriva sul Disney+ Truck: insieme alla nostra Marina Minetti, in diretta su Radio Italia solomusicaitaliana, racconta anche il suo tour e l’emozione di tornare a cantare dopo tanto tempo. Il suo concerto per RADIO ITALIA LIVE ESTATE andrà in onda domani sera, venerdì 30 luglio, alle ore 21.00 su Radio Italia solomusicaitaliana e in streaming su radioitalia.it.

Hai regalato uno straordinario live qui al VOI Tanka Village, con dei musicisti eccezionali…
In questa circostanza erano pochi, perché abbiamo realizzato una situazione acustica meravigliosa. Il mio repertorio si presta e i miei musicisti sono stati davvero bravi.Ora ti rilassi un po’? Fai vacanza almeno oggi?
Questo è un posto meraviglioso, ci hanno accolti in una maniera splendida e ora ne approfittiamo.

Umberto Tozzi si permette anche delle vacanze? Dove va e cosa fa?
È una domanda alla quale non ti so rispondere, perché è lontano il periodo in cui feci l’ultima vacanza a Milos, un’isola della Grecia non troppo VIP: quello è il modo di vivere che piace a me oggi. Andai lì e non ho più avuto modo di ritornarci, ma spero ci sarà presto.

Hai una lista di date incredibili per il tuo tour acustico. Sono già stanca per te…
Non vedo l’ora. Quando si raggiunge il palco, ti passa tutta la stanchezza.

Abbiamo ascoltato “Io camminerò”, una canzone che è stata interpretata anche da Mina, Fausto Leali… Che impressione fa ascolti l’interpretazione di altri cantanti?
La verità è che io sbagliai singolo, perché questo brano faceva parte del mio primo album ‘Donna amante mia’. Il grande Alfredo Cerruti, uno dei più grandi direttori artistici degli anni ‘70, ‘80 e ‘90, ebbe l’idea di farlo diventare un singolo per Fausto Leali, che ne fece un grandissimo successo, a differenza mia. Anzi, ‘Donna amante mia’ all’epoca fu forse il disco più invenduto in Italia.

UMBERTO TOZZI – GLORIA (#RILIVE2019 MALTA)

Sei mai andato all’anagrafe a chiedere quante bambine sono state battezzate con il nome Gloria dal ‘79 in poi?
Sono sincero, non ho mai conosciuto una ragazza che si chiamasse Gloria prima di aver scritto ‘Gloria’. Dopo ne ho incontrate tante!

Ieri Radio Italia solomusicaitaliana ti ha consegnato una maglia della Nazionale. La indosserai in campo? Hai un ruolo che preferisci?
Io ho fatto questo mestiere per sbaglio, da giovane facevo il calciatore e a 15 anni ero stato convocato a Coverciano, per farmi vedere da ‘quelli bravi’. Siccome non andavo molto bene a scuola, mio padre mi proibì questa settimana; allora trovai per caso una chitarra in casa e per sbaglio cominciai a fare musica. Questo per dire che comunque sono sempre legato al calcio e felice per la vittoria degli Azzurri agli Europei e per il grande Roberto Mancini: secondo me, oggi nella musica, servirebbe uno come lui.

UMBERTO TOZZI E ANASTACIA – TI AMO (RADIO ITALIA LIVE IL CONCERTO 2017)

Abbiamo ascoltato “Ti amo”, nella speciale versione con Anastacia,
Sono emozionato, era tanto tempo che non sentivo questa versione, penso sia semplicemente stupenda. Lei è una delle più grandi cantanti mondiali e poi è una bellissima persona, e le bellissime persone sono le più grandi. È rimasta in contatto con me e, molto di più, con mio figlio Gianluca. In ogni caso, è una persona meravigliosa e chissà che un giorno…

Ormai, dopo le tue collaborazioni, pensiamo che tu trascorra anche le feste con Raf e Morandi. Vi chiamate, vi sentite?
Morandi ha il suo da fare con il suo bosco. Raf è un po’ più vagabondo, vive a Miami: ci siamo visti poco tempo fa, quando ho fatto un concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma. È venuto a trovarci e ci siamo rivisti. Io e Raf abbiamo interrotto un bellissimo tour che stavamo facendo, ma speriamo ci sia la possibilità di poterlo riprendere.Amare cos’è adesso per Umberto Tozzi? Come si racconta l’amore oggi?
Bisogna essere molto fortunati ad avere un compagno o una compagna che ti possa permettere di vivere questo periodo terribile in maniera bella. Solo se hai vicino un grande affetto e un grande amore, come l’ho avuto io, si riesce a superare questo incubo.

Sui social di Radio Italia solomusicaitaliana, Sandra Milo si è manifestata e ha chiesto quando farai un disco di inediti.
Grazie Sandra! Io ho già registrato un disco di inediti, ma ho fermato tutto perché non ho ancora deciso quale sarà il periodo migliore per proporlo. Dipenderà da tutti i progetti futuri, miei e dei miei colleghi.

di Andrea Basso

https://www.radioitalia.it/news/umberto-tozzi-ho-pronto-un-nuovo-album-ma-non-so-quando-uscira–520515

Cittanova, ritorna la Festa Nazionale dello Stocco

Pro Loco e Azienda “Stocco&Stocco” al lavoro per la XX edizione

Cittanova, ritorna la Festa Nazionale dello Stocco Pro Loco e Azienda "Stocco&Stocco" al lavoro per la XX edizione

La XX edizione della Festa Nazionale dello Stocco è già in cantiere. I prossimi 14 e 17 agosto, nel consueto e suggestivo teatro a cielo aperto di viale Campanella a Cittanova, la celebre kermesse dedicata all’enogastronomia d’eccellenza e alla grande musica italiana tornerà a scaldare l’estate calabrese. Due date d’eccezione in cartellone, per riproporre il binomio vincente marchio di fabbrica dell’evento.
Dopo lo stop forzato dello scorso anno, dovuto all’incedere drammatico dell’emergenza pandemica, la Pro Loco di Cittanova e l’Azienda “Stocco&Stocco” di Francesco D’Agostino hanno deciso di rilanciare la sfida agostana, nel solco di un progetto culturale, sociale e turistico di respiro nazionale.
Due i momenti che animeranno il programma dell’evento: il 14 agosto la “Sagra dello Stocco” e il concerto di Umberto Tozzi; il 17 agosto secondo appuntamento con la storica “Sagra” e concerto di Francesco Renga. Un finale in crescendo per festeggiare le venti edizioni di un evento tra i più importanti del sud Italia.
Rispetto al passato, quest’anno la macchina organizzativa e il pubblico dovranno tenere conto della stringente normativa anti – Covid che renderà necessarie alcune attività per la gestione in totale sicurezza delle differenti fasi della kermesse. In particolare, entrambe i concerti, realizzati in sinergia con “Esse Emme Musica” di Senese, saranno a numero chiuso (mille persone), in linea con gli indirizzi di legge forniti in materia di esecuzione e fruizione degli eventi all’aperto. I biglietti saranno in vendita da sabato 26 giugno sulla piattaforma automatizzata ticktone.it, ticket service Calabria e presso lo stabilimento “Stocco&Stocco”.
“La XX Festa Nazionale dello Stocco – ha affermato il Presidente dell’Associazione Turistica “Pro Loco” di Cittanova Pino Gentile – vuole riallacciare un filo interrotto lo scorso anno a causa della pandemia. Non sarà facile ripartire, ne siamo tutti consapevoli, ma questa terra ha bisogno di speranza e di impegno per tornare a guardare con fiducia al futuro. Questo evento è un motore importante per il turismo e la promozione del territorio. Insieme allo storico partner “Stocco&Stocco”, e con il supporto dell’Amministrazione Comunale, celebreremo il ritorno di una manifestazione amata dall’intera Calabria e famosa in tutta Italia”.
“La nostra ferma intenzione – ha sottolineato l’imprenditore Francesco D’Agostino – è ridare al territorio e al pubblico nazionale un’occasione di svago e serenità dopo lunghi mesi di apprensione e paure. Stiamo facendo grandi sforzi per organizzare la XX edizione della Festa, consapevoli del valore che il nostro percorso, fatto di valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e di grande musica, avrà per la ripartenza del territorio. La sfida è complicata e i rischi sono numerosi. Ma ci siamo rimessi in gioco per dare un segnale forte. La Festa Nazionale dello Stocco è un appuntamento che è parte integrante dell’estate calabrese. Noi, in un periodo così incerto ,abbiamo risposto presente alla chiamata della nostra terra”.

https://www.approdocalabria.it/giornale/cittanova-ritorna-la-festa-nazionale-dello-stocco/

Masini e i suoi 30 anni (di carriera): “Una notte magica col mio pubblico”

Il cantautore torna sul palco del Castello di Vigevano. E svela: ho scritto una canzone per lo Zecchino d’oro

di ANDREA SPINELLI

Marco Masini sul palco
Marco Masini sul palco

Trovate questo articolo all’interno della newsletter “Buongiorno Milano”. Ogni giorno alle ore 7, dal lunedì al venerdì, gli iscritti alla community del «Giorno» riceveranno una newsletter dedicata alla città di Milano. Per la prima volta i lettori potranno scegliere un prodotto completo, che offre un’informazione dettagliata, arricchita da tanti contenuti personalizzati: oltre alle notizie locali, una guida sempre aggiornata per vivere in maniera nuova la propria città, consigli di lettura e molto altro. www.ilgiorno.it/buongiornomilano

Vigevano (Pavia), 27 luglio 2021 –  Dovendo sceglierese vestire le sue canzoni di sonorità elettriche o acustiche, Marco Masini decide di non decidere e approda domani sera sul palco del Castello Sforzesco di Vigevano con uno spettacolo in bilico “plugged” e “unplugged” impreziosito dalle presenze di Massimiliano Agati alle percussioni, Cesare Chiodo al basso e Lapo Consortini alla chitarra.

Marco, a cosa si deve l’anima ibrida di questo suo “ElettroAcustico 2021”? “L’impronta è acustica, ma alcuni strumenti, come, il piano o le drum machine, sono digitali”.

Stiamo vivendo un’estate ricchissima di tour. In questo momento il bisogno di tornare dell’artista è più forte anche di quello del pubblico d’andare ad ascoltarlo? “Probabilmente sì. La condivisione manca ad entrambi, ma il pubblico può avere la musica del suo cantante preferito in ogni momento e in qualsiasi luogo, mentre il cantante ha il suo pubblico solo al concerto. La gente vive di live tre-quattro volte l’anno, l’artista sempre”. 

Questo tour estivo prelude al concertone veronese in Arena con cui il 30 settembre festeggia i suoi trent’anni di carriera. “Avrebbe dovuto svolgersi un anno fa, seguendo la pubblicazione dell’album di duetti ‘Masini+1’. Poi è arrivato il Covid e, nonostante lo slittamento, amici come Giuliano Sangiorgi, Ermal Meta, Umberto Tozzi, Rita Bellanza, Nek, Francesco Renga, Luca Carboni, Fabrizio Moro, Annalisa, Bianca Atzei, Giusy Ferreri, hanno (ri)confermato la loro presenza. Certamente averli tutti la stessa sera è molto più complicato che averli nel disco”.

Cosa avete in mente? “Una notte del genere, non l’aspetto da due anni, ma da trenta. Anzi, da trentuno. Per questo vorrei dare vita a qualcosa di davvero speciale; oltre ad essere degli straordinari interpreti, infatti, molti amici sono pure dei bravissimi musicisti e questo significa, quindi, trovare nuove tonalità, ma anche nuovi arrangiamenti”.

Sorprese rispetto al disco? “Ci saranno pure Arisa, con cui lo scorso anno ho duettato a Sanremo su ‘Vacanze romane’ dei Matia Bazar, e un paio di altri ‘fuori quota’. Perfino alcuni giocatori della Fiorentina mi hanno detto di essere pronti a darsi malati pur di esserci. Per il bene della maglia viola, li ho scongiurati di non farlo”.

Cos’altro ha in agenda? “Ho scritto un brano per un piccolo concorrente della prossima edizione dello Zecchino d’Oro… e credo l’abbia fatto pure Claudio Baglioni. Il mio pezzo l’abbiamo mixato proprio un paio di giorni fa a Ravenna e scriverlo mi ha molto divertito, segnando un po’ la fine di quella crisi creativa in cui mi aveva fatto scivolare l’isolamento forzato della pandemia”.
 

https://www.ilgiorno.it/spettacoli/masini-30-anni-carriera-vigevano-1.6631605