PALERMO, GIORNALISTI CANTANO CONTRO IL CORONAVIRUS: IL VIDEO SULLE NOTE DI “GLORIA”

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Giornalisti, docenti, architetti insieme – sulle note di Gloria di Umberto Tozzi – per una raccolta fondi contro il Coronavirus.

“Quando non siamo costretti ad uscire per lavoro e da casa vogliamo fare qualcosa per chi, in questo momento, si trova in difficoltà”.

“In un momento in cui per le strade di tutta Italia c’è silenzio, – spiegano – abbiamo deciso di cantare (molto male) per raccogliere fondi a favore di Agisci Palermo Onlus”.

Si tratta di una associazione, attiva per l’emergenza Covid-19, che sostiene il diritto allo studio dei minori disagiati e si occupa di fornire generi alimentari e di prima necessità a numerose famiglie bisognose di Palermo.

«Ti amo» di Umberto Tozzi, un successo mondiale inaspettato (e rinnovato)

© Mondadori Portfolio

MUSICA

Di Valentina Giampieri

Quando l’ha scritta non avrebbe mai immaginato che sarebbe finita anche in una serie tv, accompagnata da un coro di frati

Umberto Tozzi è «la leggenda italiana che ha cantato i successi internazionali Gloria e Ti amo».  Così l’ha definito un paio di anni fa, su twitter, il World Music Award facendogli gli auguri per il suo compleanno. Bene, la leggenda ora è ne La Casa di Carta 4 (costituendo subito un fenomeno con tanto di karaoke in linea).

Probabilmente lui non si sarà nemmeno stupito più di tanto, se pensiamo che nel 1979 Gloria ha fatto il giro dell’Europa (Belgio, Francia, Spagna, Svizzera, Austria, Germania…) e ottenuto ben sette dischi di platino. Nel 2013 Scorsese l’ha inserita nella colonna sonora del suo Wolf of Wall Street. Sempre per restare in tema film stranieri, lo scorso anno, la sua Stella stai invece è finita in Spider-Man: Far From Home (2019).

Anche i numeri di Ti amo non scherzano: doppio disco di platino qui da noi e in Francia, oltre 50mila copie vendute in Belgio. Un semplice giro di Do, condito da un testo dichiarazione d’amore impeccabile, ancor prima di Gloria, nel 1977, ha reso il nostro Tozzi famosissimo anche oltreconfine. Una popolarità destinata a tornare in auge proprio in questi giorni, grazie a una serie spagnola molto amata. Nella nuova stagione della Casa di carta, Berlino, uno dei protagonisti principali, canta Ti amo accompagnato da un coro di frati.

Com’è nata «Ti amo»

«Ero a casa di Giancarlo Bigazzi (coautore del pezzo, n.d.r.), stavamo strimpellando, come facevamo spesso quando ci veniva voglia di scambiarci qualche idea, e a un certo punto uscì fuori quella canzone», racconta Tozzi, «Avvenne in modo molto naturale, chi scrive canzoni sa come funziona. Ciò che ci stupì fu quello che accadde in seguito, il grande successo all’estero in particolare». Ti amo è stato anche il primo brano, dopo Nel blu dipinto di blu di Modugno, a oltrepassare la frontiera con la Svizzera. «È stata una grande soddisfazione, specie perché lo ritengo uno dei pezzi più originali del mio repertorio, sotto il profilo musicale, per l’idea del giro armonico e perché arriva emozionalmente in maniera molto viva, ha un riff che non si può non cantare né dimenticare». «Mi fu presentato come autore, aveva già fatto Un corpo e un’anima per Wess e Dori Ghezzi», raccontava Bigazzi del primo incontro con Tozzi, «Era uno che cantava bene, con una voce molto riconoscibile, molta estensione; era molto più grezzo di adesso, ma prometteva bene».

Canzone per due donne

Abbiamo sempre pensato che quel ti amo fosse esclusivo, ma in realtà era calato in un triangolo: «Bigazzi e io cercavamo innanzitutto parole che suonassero bene, ma la situazione era proprio quella: lui torna a casa dalla moglie dopo essere stato con l’amante. È un’immagine ricorrente, non solo nella musica leggera; noi ci abbiamo messo quella stoccata al marito infedele, definendolo un “guerriero di carta igienica”».

L’ira funesta delle femministe

«Un verso di quel brano, “fammi abbracciare una donna che stira cantando”, scatenò grandi polemiche», ha raccontato Tozzi, «fece arrabbiare le femministe, che si scatenarono contro di me. Eravamo negli anni 70, tutto veniva buttato in politica, eppure quello era un verso d’amore, a una donna che un uomo amava…».

La versione francese

Fu Dalida a reinterpretare la canzone per il mercato francese e lo fece su un testo di Pascal Sevran e Arlette Tabart. «Quanti letti e donne ti sei lasciato alle spalle?», dice più o meno la canzone, «Dimentica che sono tua moglie. Guardami, piccolo soldato, io ti amo». Il carisma della cantante e attrice italiana, naturalizzata francese, fruttò alla nuova Ti amo oltre un milione di copie vendute.

«Il ricordo che ho di quell’estate è uno sconvolgimento totale della mia vita», ha ricordato Tozzi, «Arrivavo da un primo disco, uscito l’anno precedente, che si era rivelato un totale insuccesso: si intitolava Donna amante mia. Onestamente non pensavo che Ti amo potesse esplodere così».

La Casa di Carta 4, musica italiana ancora protagonista con Ti amo e Centro di gravità permanente

Sta per tornare “La casa di Carta 4”, la serie spagnola di Netflix divenuta un caso internazionale. Dal 3 aprile, quindi, la serie torna disponibile sulla piattaforma streaming ed è ancora più intrattenimento puro, come ha scritto Gennaro Marco Duello che ha visto le prime 5 puntate per Fanpage.it: “La sceneggiatura sa il fatto suo e inserisce, come scatole cinesi, conflitti su conflitti. La serie procede e lo spettatore si ritrova, come in un videogame, a superare meccanicamente un livello dopo l’altro: tutti sono in pericolo ma nulla è mai come sembra”. La serie ideata da Álex Pina e Joe W, che racconta della rapina alla Zecca di Madrid, ha un ottimo riscontro anche in Italia e anche in questa quarta stagione strizza

l’occhio al pubblico nostrano e lo fa attraverso la musica.

“Ti amo” e “Centro di gravità permanente”

Senza spoilerare nulla, si può almeno anticipare che il pubblico italiano troverà, in questa stagione, almeno un paio di canzoni che fanno parte del repertorio classico italiano. Nelle prime due puntate subito ci si gioca questi due brani, da una parte, infatti, i fan italiani riconosceranno e canteranno “Ti amo” di Umberto Tozzi e dall’altra “Centro di gravità permanente”, successo di Franco Battiato. la prima canzone, successo che ha oltrepassato i confini nazionali, ed è ormai conosciuta in tutto il mondo, appare durante il matrimonio di Berlino, che la canta, accompagnato da un coro di monaci, mentre la canzone dell’artista siciliano appare nella puntata successiva, cantata, questa volta, da Palermo e dai suoi amici un po’ alticci.

Il successo di Bella Ciao rilanciata da La casa di carta

La Casa di carta ha anche avuto il merito di rilanciare in maniera prepotente, in tutto il mondo, “Bella ciao”, la canzone simbolo della resistenza italiana. Il brano riprese vigore internazionale e diventò un inno di libertà in tutto il mondo, remixato e cantato anche in piazze di protesta. Il brano apparve quando il Professore la cantò a Berlino, durante un incontro e subito dopo aver definito il piano per svaligiare la Zecca spagnola.

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“Il cielo è sempre più blu”: oltre 40 artisti per la versione solidale del celebre brano

Raf e Umberto Tozzi : a causa del perdurare dello stato di emergenza e alla luce delle ultime disposizioni governative, è stato rinviato in autunno il tour nei teatri.

Queste le nuove date del tour:
27 ottobre – Teatro Rossetti – TRIESTE (recupero del 10 aprile)
30 ottobre – Auditorium Parco della Musica – ROMA (recupero del 29 aprile)
9 novembre – Teatro degli Arcimboldi – MILANO (recupero del 9 aprile)
10 novembre – Teatro Carlo Felice – GENOVA (recupero del 14 aprile)
12 novembre – Nuovo teatro Carisport – CESENA (recupero del concerto inizialmente previsto il 7 marzo e già posticipato al 16 maggio)
15 novembre – Teatro Colosseo – TORINO (recupero del concerto inizialmente previsto il 6 aprile e già posticipato al 10 maggio)
16 novembre – Teatro Colosseo – TORINO (recupero del 20 aprile)
17 novembre – Europauditorium – BOLOGNA (recupero del concerto inizialmente previsto il 2 marzo e già posticipato al 20 maggio)
20 novembre – Teatro Team – BARI (recupero del concerto inizialmente previsto il 2 aprile e già posticipato al 14 maggio)
3 dicembre – Teatro Creberg – BERGAMO (recupero del concerto inizialmente previsto il 25 marzo e già posticipato al 6 maggio)
4 dicembre – Teatro Creberg – BERGAMO (recupero del 21 aprile)
6 dicembre – Teatro Verdi – MONTECATINI (recupero del concerto inizialmente previsto il 4 aprile e già posticipato al 21 maggio)
7 dicembre – Teatro degli Arcimboldi – MILANO (recupero del 15 aprile)
8 dicembre – Pala Invent (configurazione teatrale) – JESOLO – VE (recupero del 17 aprile)
12 dicembre – Teatro Pala Bassano 2– BASSANO – VI (recupero del 18 aprile)

Entro il 15 aprile verranno comunicate le date di recupero dei concerti al Teatro Verdi di FIRENZE (concerto inizialmente previsto l’8 marzo e già posticipato al 17 maggio) e al Teatro Augusteo di NAPOLI (concerto inizialmente previsto il 31 marzo e già posticipato al 2 maggio).

Radio Italia solomusicaitaliana è radio ufficiale del tour.

I biglietti già acquistati in prevendita rimangono validi per le nuove date corrispondenti.

È possibile rivendere i biglietti utilizzando la piattaforma Fansale di TicketOne: https://www.fansale.it/fansale/

📸 Francesco Prandoni Photographer

Friends and Partners – Concerti ed eventi Momy Records

L'immagine può contenere: una o più persone, persone sul palco, concerto e notte

 

“TI GUARDO ANCORA UN PO”, L’INEDITO DI CAFIERO PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA COVID-19

Cafiero ha pubblicato, a sorpresa, l’inedito “Ti guardo ancora un po’”. Il brano, realizzato a distanza con la sua band, è un regalo dedicato a coloro che seguono la sua musica e si fa portavoce di un messaggio per supportare il sistema sanitario a fronteggiare l’emergenza Coronavirus.
“Ti guardo ancora un po” mostra la versatilità stilistica del cantautore abile nel rendere il suo sound singolare e riconoscibile. “Ti guardo ancora un po’” farà parte del nuovo progetto discografico del cantautore, in uscita nei prossimi mesi.
Cafiero ha dichiarato:
“Ti guardo ancora un po’” è un brano che nasce dall’amore, dal fatto che la distanza (guardandosi, appunto, da lontano e dentro), in questo periodo, è simbolo di rispetto e amore verso gli altri. Siamo in cerca dell’ispirazione e dell’introspezione… per fare sempre meglio, soprattutto ora. E’ una canzone che nella sua malinconia è piena di speranza, solidarietà e di amore verso il prossimo.
Il singolo, non disponibile in vendita, è accompagnato da un video che mostra la fase di realizzazione a distanza. “Ti guardo ancora un po” contribuisce a diffondere il messaggio di sostegno a favore di strutture e persone impegnate nella gestione dell’emergenza promozionando, in particolare, due campagne di raccolta fondi: la Protezione Civile e la Regione Puglia, la mia terra.
L’amore in tutte le sue forme ci porterà a vincere questa battaglia! Intanto io e i miei amici presenti in questo brano ci auguriamo di poter regalare qualche minuto di gioia e spensieratezza”.
Cafiero e la sua band sostengono l’emergenza epidemiologica del virus COVID-19 promuovendo la raccolta fondi destinata alla Protezione Civile Nazionale (IBAN: IT84 Z030 6905 0201 0000 0066 387 – BIC: BCITITMM) e alla Regione Puglia (IBAN: IT51 C030 6904 0131 0000 0046 029 – intestato a Regione Puglia – causale: Donazioni coronavirus Regione Puglia).
Biografia:
Cafiero, all’anagrafe Salvatore Cafiero (musicista, cantautore e produttore), vanta una carriera illustre caratterizzata da una vasta esperienza live, non solo in Italia ma anche in Europa e in America, e da una serie di collaborazioni prestigiose.
Fondatore dei Super Reverb, nel 2011 intraprende ufficialmente la carriera da solista con il nome Cafiero ed entra a far parte, come chitarrista, della band di Dolcenera. Nel 2014, dopo una serie di show live negli Stati Uniti, pubblica l’Ep “Suck my Blues”, progetto discografico in lingua inglese, di cui è produttore, autore, cantante e chitarrista.
Dallo stesso anno, ad oggi, è membro della band di Gianluca Grignani. Segue una collaborazione con Eros Ramazzotti e il 1° settembre 2015 si aggiudica il premio “Miglior chitarrista dell’anno” al concorso indetto dal “MEI”. Successivamente, collabora anche con i Tiromancino, Nek ed Elodie.
L’8 settembre 2017 Cafiero pubblica il suo primo disco ufficiale dal titolo omonimo “Cafiero”. Un traguardo importante che segna l’inizio di un nuovo ed entusiasmante cammino. Nel 2018 rinnova la formazione dei Suck my Blues e pubblica l’album “Rebirth”, eccellente fusione di blues, rock ed elettronica.
Nel 2019 è membro della super band del tour di Raf e Umberto Tozzi. Nello stesso anno gli viene conferita la carica di “Art Director” di uno dei più grandi eventi fieristici della Puglia: Expo Miggiano 2000. Nel 2020 Cafiero pubblica, a sorpresa, il singolo “Ti guardo ancora un po’” per promuove l’emergenza Covid-19.