L’anno che verrà su Rai1 e gli ospiti di Amadeus e Nino Frassica

Ecco gli ospiti dell’Anno che verrà condotto da Amadeus con la partecipazione di Nino Frassica il 31 dicembre 2020 su Rai1

di Hit

Proseguono i lavori di preparazione della serata de L’anno che verrà, in onda come da tradizione il 31 dicembre su Rai1 quando il canale diretto da Stefano Coletta darà la linea allo studio Frizzi 5 di Roma da dove andrà in onda la serata d’addio a questo maledetto anno e da dove si darà il benvenuto all’anno nuovo che tutti speriamo sia molto meglio di questo a cui stiamo dando l’addio. Oggi qui vi daremo conto degli ospiti che prenderanno parte all’Anno che verrà condotto anche quest’anno da Amadeus con al suo fianco il bravo presentatore Nino Frassica.L’anno che verrà su Rai1 con Amadeus c’è Nino Frassica

Di certo l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo inciderà e non poco su questa nuova edizione del celebre show di fine d’anno di Rai1, già solo per la questione locationche abbiamo toccato anche da queste colonne, costringendo la Rai ad organizzare il programma dagli studi Frizzi di Roma, invece delle acciaierie di Terni da dove sarebbe dovuto andare in onda. La questione sanitaria poi inciderà anche sul numero degli ospiti cantanti che prenderanno parte allo show, che non saranno per ovvi motivi tantissimi. Si sopperirà alla questione con i prescelti che canteranno più pezzi durante le oltre tre ore di diretta.

Veniamo dunque alle anticipazioni sul parterre dell’Anno che verrà del prossimo 31 dicembre 2020 con un’icona della musica leggera italiana e già tante volte padrone di casa su Rai1, ovvero Gianni Morandi, che sarà protagonista di tanti momenti musicali sparsi nel corso della serata, un po’ come accade nella serata dedicata a Padre Pio condotta da Carlo Conti. Fra gli altri ospiti musicali che avremo modo di vedere nella notte di San Silvestro su Rai1 anche Piero Pelù, Arisa attualmente impegnata come insegnante di canto ad Amici e poi ancora i mitici Ricchi e poveri con le loro hit senza tempo, ma anche Umberto Tozzi con i suoi mitci pezzi, quindi Rocco Hunt e J-Ax e sempre dall’universo di Amici la bella e brava Annalisa.

Insomma una serata a tutta musica e comicità quella che ci proporrà Amadeus con Nino Frassica dallo studio 5 di Roma per il suo Anno che verrà, in onda subito dopo il Messaggio di fine d’anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella agli italiani, ovviamente e naturalmente su Rai1.

https://www.tvblog.it/post/lanno-che-verra-ospiti-chi-ci-sara

E’ uscito in Francia il nuovo album” Penso a te” di Claudio Capéo

Per il suo nuovo album Claudio Capéo si è immerso nei suoi ricordi.  Ha cercato nella lista delle canzoni italiane che hanno scandito la sua giovinezza ed omaggia Umberto Tozzi cantando due suoi brani: TI AMO e TU.

Paris Match
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Amici 20: Anticipazioni puntata di sabato 12 dicembre

amici 20 anticipazioni

TANIA MANCUSO 11/12/2020

Le anticipazioni della prossima puntata del sabato di Amici 20, registrata giovedì 10 dicembre, sono piene di colpi di scena inaspettati. Scopriamo insieme cosa andrà in onda…

Amici 20, anticipazioni: chi conferma la maglia e le esibizioni

Nella puntata di Amici 20, che andrà in onda sabato, non tutti gli allievi riusciranno a confermare la loro maglia. Scopriamo insieme le esibizione e chi manterrà il suo posto nella scuola. Ecco cosa riportano le talpe di Amicinews:https://5d7fe3602c65d2fb92d6a8b42e1df6e1.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-37/html/container.html

Samuele

Samuele si è esibito in una sua coreografia con la musica di Veronica Peparini. Alessandra Celentano l’ha definito un artista. La Peparini gli ha dato 10. In seguito è stata letta una lettera da parte del padre di Samuele.

Giulia 

Giulia Stabile si è esibita prima con la prova TIM dove ha eseguito una coreografia di hip hop. In seguito si è esibita in una coreografia della Peparini su Romeo e Giulietta. È piaciuta a tutti ed è passata avanti.

Martina

Martina Miliddi si è esibita in una coreografia dedicata al padre. Si è molto emozionata. È piaciuta ed è passata avanti.

Aka7even

Aka7Even si è esibito con una cover. Ad Anna Pettinelli è piaciuto molto, voto 10.

Raffaele

Raffaele Renda ha cantato un nuovo inedito. È piaciuto a tutti. Il voto di Arisa è stato un 9.

Kika

Kika ha cantato una cover. Arisa le dà 10.

Deddy

Michele Canova produrrà il nuovo inedito di Deddy. Oggi in puntata si è esibito, appunto, con questo suo nuovo inedito che verrà, in settimana, prodotto da Canova.

Sangiovanni

Sangiovanni ha cantato Ti amo di Umberto Tozzi riscritto con le sue barre. Per Rudy è stato bravissimo.

Esa Abrate

Esa Abrate ha cantato una cover. È piaciuto molto a Rudy ed è passato avanti.

Leonardo Lamacchia

Leonardo Lamacchia ha cantato il suo inedito Via Padova, prodotto da Canova, ed è piaciuto. Anche lui è passato avanti.

 Rosa

Anche questa settimana abbiamo avuto un passo a due tra Riccardo e Rosa Di Grazia. Una coreografia molto difficile con tante prese. La Cuccarini ha dato 7 mentre la Celentano ha criticato come al solito Rosa… (…)

Tania Mancuso

TANIA MANCUSO Figlia degli anni Novanta, cresciuta negli anni Zero. Risultato? Un ibrido, a tre schermi e più tastiere, ma con le radici di carta. Appassionata di Gossip, Moda e Spettacolo.

leggi l’intero articolo cliccando sul link:

https://www.donnapop.it/2020/12/11/amici-20-anticipazioni-12-12/

Ieri e Oggi in TV & Music Line su Rete4

LA NOTTE DI RETE4

Il programma che vi fa rivedere i personaggi che hanno fatto la storia della tv dal 1980 ad oggi.

SABATO 12 POPCORN 1981

Ecco un altro best tutto dedicato all’edizione del 1981 di Popcorn, programma pomeridiano di Canale 5 con tanti ospiti internazionali tra cui gli Spandau Ballet, Delegation, Sparks e poi italiani come: Umberto Tozzi, Cicciolina, Laura Luca Nada, Anna Oxa, i Vianella, Marco Ferradini.

https://www.mediasetplay.mediaset.it/article/rete4/ieri-e-oggi-in-tv-music-line_cR4_a250

VASCO ROSSI, IL TITOLO “NON L’HAI MICA CAPITO”? COLPA DI UMBERTO TOZZI

In origine si chiamava “Ti voglio bene” ma doveva distinguersi da “Ti amo”26-11-2020

 Scheda artista

Vasco Rossi svela su Instagram che Non l’hai mica capito in origine si chiamava Ti voglio bene: il titolo è cambiato per distinguere il brano da Ti amo di Umberto Tozzi. La canzone compie 40 anni con l’album Colpa d’Alfredo.

Il rocker di Zocca affida una curiosità storica ai social, parlando del suo famoso pezzo del 1980 Non l’hai mica capito, il cui ritornello inizia con il verso “Ti voglio bene…”: “Non potevo chiamarla Ti voglio bene: dovevo differenziarmi da titoli simili già esistenti, come Ti amo di Umberto Tozzi, e allora l’ho intitolata Non l’hai mica capito, anche se in origine era proprio Ti voglio bene”.

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Quel brano, uscito come singolo nel gennaio del 1980 insieme ad Asilo Republic, è nato con una certa intenzione: “È un esperimento di canzone più orecchiabile, per vedere se riuscivo a conquistare il pubblico femminile (scherzo). Le ragazze sono sempre state la mia ispirazione più profonda, a volte personaggi generici, una categoria di persone, a volte vere”.

Non l’hai mica capito fa parte dell’album Colpa d’Alfredoin uscita in una nuova speciale versione per celebrare i suoi 40 anni.

Intanto cresce l’attesa per la nuova canzone di Vasco Rossi, che verrà presentata “ballando” con Roberto Bolle e sarà accompagnata da un video girato a Bologna in una Piazza Maggiore deserta.

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 Autore: Francesco Carrubba

26-11-2020 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Mina e Celentano: il successo senza fine – Mina and Celentano: endless success

26 Novembre 2020

Gianni Pezzano

Gianni Pezzano

Mina e Celentano: il successo senza fine

In ordine sono primo e seconda nella classifica delle vendite dei dischi italiani in assoluto con oltre 150 milioni di dischi venduti ciascuno

Un semplice fatto conferma la grandezza e l’importanza di Adriano Celentano e Mina per la musica leggera italiana. In ordine sono primo e seconda nella classifica delle vendite dei dischi italiani in assoluto con oltre 150 milioni di dischi venduti ciascuno. La terza è Patty Pravo con 110 milioni seguita da Umberto Tozzi, Luciano Pavarotti ed I Pooh con circa 100 milioni di vendite. Altri cantanti italiani importanti come Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Zucchero, Renato Zero, Laura Pausini, Ligabue e Gianni Morandi che hanno avuto successi regolarmente, si assestano tra i 40 e 70 milioni di dischi venduti.

Visti i primi anni delle loro carriere che abbiamo trattato nei primi articoli di questa trilogia, era inevitabile che siano apparsi insieme nei programmi televisivi presentati da Mina come Studio Uno e Mille Luci. Infatti, queste apparizioni vengono riproposte durante “Techetechete”, il programma estivo della RAI che ogni anno presenta al pubblico moderno artisti, canzoni e sketch televisivi del passato per dimostrare l’enorme varietà di talento apparsa sulla televisione di Stato nel corso dei quasi settant’anni dalla sua nascita.

In parole povere, in questi decenni Mina e Celentano hanno avuto ruoli fondamentali nello sviluppo della musica italiana come pochi altri. Alcuni cantautori hanno dato voce ai sentimenti e temi sociali durante questi anni, come Lucio Dalla, Francesco Guccini, Ivano Fossati, Giorgio Gaber e in modo molto particolare Fabrizio de André, ma nessuno di loro ha avuto l’impatto con il pubblico così longevo quanto questa coppia d’oro.

Per questo motivo una notizia del 1998 ha avuto un effetto enorme sul pubblico italiano.

Album congiunto

La decisione di incidere un album insieme è stata senza dubbio la notizia più importante della musica leggera italiana di quell’anno. Con l’album “Mina Celentano” la coppia d’oro ha dimostrato d’essere sempre capace non solo di fare passi innovativi, ma di attirare l’attenzione del pubblico italiano in un modo straordinario.

Inoltre, sia in questa collaborazione che nei lavori che ne sono seguiti, hanno anche dimostrato un livello altissimo di autoironia, in modo particolare nel brano che chiuderà questo articolo. Difatti, già la copertina del primo album insieme, che li mostra come papere da cartoni animati, fa capire che l’album sarà molto divertente, a prescindere dal tipo di musica che contiene.

Naturalmente qualsiasi loro lavoro non poteva non riferirsi al loro passato e lo vediamo benissimo sotto nel video ufficiale del single, “Acqua e sale”, tratto dall’album.

Il filmato mostra l’apparizione di Mina censurata dalla RAI nel 1974 che ha portato alla sua decisione di non apparire più in pubblico (con l’eccezione di un’apparizione straordinaria, in ogni senso della parola, nel 1978 a “La Bussola” per un pubblico ristretto che si può vedere su YouTube), una scena del film “Il Bisbetico Domato” di Celentano e un loro duetto buffo, una parodia del grande successo di Mina “Parole, parole, parole” del 1972 con Alberto Lupo, durante una puntata di “Teatro 10” presentata da lei, dove si vede l’affiatamento naturale tra di loro.

Tale è stato il successo di questo album che è stato ripresentato in altre versioni nel corso degli anni che ne sono seguiti. Ovviamente un album di grandissimo successo non poteva che avere un seguito, ma il pubblico italiano ha dovuto aspettare 19 anni per sentirlo e vederne i filmati.

Le migliori

Il titolo del loro secondo album insieme, “Le Migliori”  nel  2017 fa capire che questa opera non sarebbe stata solo un album di inediti, ma contiene anche canzoni del loro passato, sia nella versione originale che nelle due nuove versioni, “Tutte le migliori”, pubblicata  l’anno dopo che ha presentato un secondo cd con brani inediti e classici del loro repertorio.

Nell’album c’è una versione nuova del brano innovativo del 1972 di Celentano, “Prisencolinensinainciusol” e nel filmato ufficiale girato nella celebre Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, che si può vedere su YouTube, non vediamo Raffaella Carrà, bensì un ballerino classico molto popolare in Italia, Roberto Bolle.

E nel filmato ufficiale del brano sotto “Amami, amami” chi segue la musica leggera italiana da tanto tempo non può non riconoscere il pezzo suonato dal fisarmonicista che fa parte integrale della canzone “Storia d’amore” di Celentano del 1963.

Ma il filmato è affascinante anche per altri motivi, il primo è il modo nuovo di incorporare il testo nelle immagini, come anche l’appello a un pubblico non solo giovane, ma anche multiculturale. Inoltre, vediamo i cantanti in un modo impensabile all’inizio della loro carriera, sullo schermo di un cellulare.

Con l’uscita dell’album la stampa italiana è stata invasa da immagini dei due cantanti come vediamo nella foto in testa all’articolo, dove non si riconosce subito che le due donne a sinistra sono proprio Adriano Celentano che ovviamente si diverte nel ruolo. E questo deve farci capire un fatto non indifferente di questi due cantanti in quell’anno.

Nel 2017 Mina aveva 77 anni e Celentano 79, ed è davvero incredibile che non solo continuano a comportarsi in quel modo, ma che sono ancora capaci di cantare con la gioia della gioventù come si sente nei brani in questi album.

Omaggio

E questa capacità di divertirsi si sente chiaramente nella canzone e si vede ancora di più nel filmato ufficiale di un brano del primo album.

Il filmato di “Che t’aggia dì” è un cartono animato che fa omaggio a molti aspetti non solo della vita di Adriano Celentano e Mina, ma anche a un aspetto specifico del cinema italiano che è riconosciuto da tutto il mondo.

Il titolo della canzone ci da già un indizio del contenuto che viene confermato dalle immagini iniziali del villaggio dove le papere abitano. Benché Celentano fosse nato a Milano, la sua famiglia era di origine pugliese, cosa che viene rievocata perfettamente dal villaggio e confermata anche dalle parole in dialetto e gli accenti dei due cantanti.

Inoltre, la scena della stanza da letto è, allo stesso tempo, una parodia e un omaggio a una delle scene più famose tra la coppia d’oro del cinema italiano, Sophia Loren e Marcello Mastroianni, nel film “Ieri Oggi Domani” del 1962 del regista Vittorio de Sica che è indubbiamente una delle immagini più importanti dell’Italia del ventesimo secolo.

Come la prima collaborazione, questo album ha avuto più versioni e in tutti questi casi le vendite sono state altissime e già questo poteva far pensare che fosse un epilogo degno dei loro lavori, ma non è stato così.

Primato

In questo periodo il pubblico italiano aspetto l’uscita del nuovo album di Mina “Italian Songbook”  che sarà la prima parte di un’antologia importante. Si aspettano con molto interesse due brani inediti di lei di cantautori classici, ”Tempo piccolo” di  Franco Califano e “Nel cielo dei bars” di Fred Buscaglione.

E non abbiamo dubbio che anche Adriano Celentano è al lavoro per un nuovo album e sarà interessante vedere che sorprese ci farà nel futuro.

E nel parlare di questo nuovo album di Mina dobbiamo ricordarci che lei e Celentano hanno avuto i loro primi grandi successi nel 1960, cioè questo album segna la fine del sesto decennio di successi della cantante.

Una settimana fa in Inghilterra la cantante australiana Kylie Minogue ha stabilito il primato britannico di successi in cinque decenni e Mina sta per entrare nel settimo decennio, come anche Celentano con il prossimo album. Abbiamo pochi dubbi che il primato di questa coppia d’oro sarà difficile, se non impossibile, da battere.

La loro vita meriterebbe molto più di questi tre articoli e ci auguriamo d’aver dato ai nostri lettori internazionali un’idea dell’importanza della loro vita per l’Italia, ma vogliamo finire questa breve sintesi delle vite di Mina e Adriano Celentano con una riflessione.

Quando in Italia parliamo di “Cultura” abbiamo fin troppo spesso il vizio di pensare solo alla cosiddetta “Alta Cultura” e quindi quando trattiamo la musica pensiamo alla lirica e la musica sinfonica, chiamata anche “classica”.

Ma quando vediamo l’impatto di personaggi come Mina e Celentano, e aggiungiamo anche altri come Fabrizio de André, Domenico Modugno e Renato Carosone, per nominarne solo tre, come possiamo fare finta che anche la musica leggera non faccia parte della nostra Cultura?

La risposta è semplice, fa parte del nostro Patrimonio Culturale nazionale e per questo motivo dobbiamo finalmente riconoscere l’importanza della musica leggere nella vita degli italiani, perché senza i cantanti nominati in questa trilogia di articoli la nostra esistenza negli ultimi decenni sarebbe stata molto più povera, in ogni senso.

Pietruccio Montalbetti (Dik Dik)..racconta…

DIK DIK al Festival di VIGNA DEL MAR in CILE: (1980)

Prima di raccontarvi altre mie esperienze di viaggi avventurosi. Vorrei condividere il mio pensiero da persona normale : sono sempre stato anticonformista, e anti consumista, non mi vesto con capi firmati ma la moda da sempre l’ho fatta a modo mio, nonostante il successo continuo a comportarmi come una persona normale, con tutte le eventuali problematiche comuni, i mie viaggi mi hanno insegnato ad essere modesto e gentile cosa rara in questa società, non ho mai fatto uso di sostanze stupefacenti, ne fumato e neppure fatto uso di superalcolici, da ragazzo ho praticato e continuo a farlo dello sport Karatè Jiudo, Scii e palestra Per quanto riguarda l’alimentazione il mio concetto è “ Io mangio per vivere e Non vivo per mangiare” se così non fosse non avrei mai potuto affrontare viaggi fra popolazioni indigene, Ma ciò nonostante essendo contro il conformismo l’ho esasperato durante un mega concerto in Cile a Vigna del mar C’eravamo noi Dik Dik che suonavamo le nostre canzoni insieme a Umberto Tozzi con una platea al festival di Vigna del Mar davanti a più di cinquecento mila persone In quel caso mi sono presentato con lo stupore dei giornalisti con una maglietta rosa strappata un paio di pantaloni di alluminio e sandali di gomma uno azzurro e l’altro rosso Il che mi è avvalso di essere su tutte le copertine dei settimanali cileni coma “ L’uomo più folle del complesso italiano vedi foto ciao

Pubblicato da Emmeavideopoetry

25 novembre2020