“RT Tour”: domenica 22 settembre Raf e Umberto Tozzi in concerto a Correggio

“RT Tour”: domenica 22 settembre Raf e Umberto Tozzi in concerto a Correggio, per un nuovo grande evento gratuito promosso dal Comune di Correggio.

È iniziato tutto un paio di anni fa, quando Raf e Umberto Tozzi si sono ritrovati sullo stesso palco in occasione del concerto-evento di Tozzi “40 Anni Che Ti Amo”. I due artisti hanno poi deciso di continuare a collaborare, condividendo lo stesso spettacolo e dando vita al “RT Tour” che, domenica 22 settembre, farà tappa a Correggio – corso Mazzini, ore 21,30 – per un concerto gratuito, promosso dall’amministrazione comunale, che farà cantare e ballare il pubblico sulle note dei loro più grandi successi, capaci di conquistare intere generazioni, non solo in Italia. Raf e Umberto Tozzi proporranno una scaletta con più di 30 pezzi, brani indimenticabili e grandi successi, da “Gloria” a “Self Control”, da “Si può dare di più” a “Cosa resterà degli anni 80”, da “Infinito” a “Ti amo”, ma anche “Ti pretendo”, “Gli altri siamo noi”, “Il battito animale”, “Immensamente”, il loro nuovo brano “Come una danza” e molti altri, tra cui la hit “Gente di Mare”. Si tratta di due straordinari repertori, rivisitati per due voci e una vera e propria super band.

“Gli scorsi anni abbiamo riempito la nostra piazza con i concerti di Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia e Antonello Venditti, grandi artisti, capaci di emozionare ed entusiasmare il pubblico in eventi che, giustamente, hanno creato attesa per questa nostra nuova proposta”, commenta il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi. “Domenica 22 settembre, quindi, corso Mazzini accoglierà nuovamente due straordinari artisti, due autori che hanno scritto brani indimenticabili che verranno riproposti in questo loro tour, che sta ottenendo grande successo in ogni tappa. Una serata a ingresso gratuito, che siamo in grado di offrire alla città grazie al sostegno dei numerosi sponsor, che ringrazio fin d’ora – Spal, PiBiPlast, AMA, Isiplast, WarrantHub – Tinexta Group, Carboni, Farmacia Comunale, Nial, Prima Industries, Azeta, Ma.Bo., Allianz, Stampotecnica, Studio Morandi, CNA, Confesercenti, Confcommercio, Radio Bruno e Albergo dei Medaglioni – perché anche quest’anno hanno scelto di affiancarci credendo, insieme a noi, che Correggio sia una piazza di grande tradizione musicale. Dalla nostra città, infatti, sono usciti nomi d’eccellenza nel panorama dello spettacolo e a Correggio, oggi, lavorano numerose figure di professionisti – fonici, service, videomaker… – che collaborano con alcuni dei maggiori artisti della scena musicale italiana. La nostra amministrazione ha inoltre fortemente creduto in questi eventi, fin dall’inizio del precedente mandato, anche come stimolo per la rete del nostro tessuto commerciale, un’opportunità che ora rinnoviamo a simbolica chiusura dei numerosi eventi che hanno accompagnato questa nostra estate”.

INFORMAZIONI UTILI

Viabilità
– Dalle ore 7 di domenica 22 settembre alle ore 9 di lunedì 23 settembre: divieto di transito e sosta in piazzale Carducci e via Carlo V (fino all’intersezione con via Borgovecchio); divieto di transito e di sosta con rimozione forzata, in via Antonioli e in corso Mazzini (nel tratto compreso tra viale Saltini e via Ruffini).
– Dalle ore 7 di giovedì 19 settembre alle ore 13 di martedì 24 settembre: divieto di transito e sosta con rimozione forzata in corso Mazzini (nel tratto da piazza Garibaldi all’intersezione con via Santa Maria).
– Dalle ore 7 di domenica 22 settembre alle ore 7 di lunedì 23 settembre: divieto transito e sosta con rimozione forzata in via Bernieri (nel tratto compreso tra piazza Garibaldi e piazza Don Andreoli) e su tutta piazza Garibaldi; divieto di transito e sosta in via Santa Maria/via Borgovecchio (da via Carlo V a piazza Garibaldi) e via Del Correggio.
– Dalle ore 14 di sabato 21 settembre alle ore 7 di lunedì 23 settembre: divieto di transito e sosta con rimozione forzata (eccetto autorizzati e carico/scarico approvvigionamento negozi) in piazza Garibaldi (nel tratto compreso tra via Bernieri e via Jesi – sarà consentita l’uscita di via Borgovecchio su via Jesi).
– Dalle ore 9 di sabato 21 settembre alle ore 7 di lunedì 23 settembre: divieto di transito e sosta con rimozione forzata in via Montepegni e in piazza San Quirino (nel tratto compreso tra via Montepegni e il civico 6).
– Dalle ore 16 di domenica 22 settembre alle ore 7 di lunedì 23 settembre: divieto di transito e sosta con rimozione forzata su tutta piazza San Quirino, in corso Cavour (nel tratto da via Del Principato fino a piazza San Quirino), in via Contarellivia Casativia Filatoio e via Della Sirena.

Accessi all’area concerto
L’accesso all’area del concerto sarà possibile solo da via Antonioli e da piazzale Carducci, muniti di necessario braccialetto. I braccialetti d’ingresso saranno distribuiti a partire dalle ore 17,30 agli stessi varchi di via Antonioli e piazzale Carducci. L’apertura dei cancelli per l’area concerto avverrà dalle ore 18,30. Gli ingressi saranno sorvegliati e pertanto si consiglia di arrivare per tempo e di non portare con sé borse e zainetti ingombranti, oggetti metallici o di vetro, che saranno trattenuti all’ingresso dalle forze dell’ordine.

Area riservata a persone con disabilità
È prevista un’area pavimentata, riservata e protetta per assistere allo spettacolo per persone con disabilità e loro accompagnatori. Tutta la logistica – parcheggi, distribuzione braccialetti e servizi igienici – sarà a loro disposizione in piazza Garibaldi (per quanto riguarda i parcheggi fino ad esaurimento posti). Da qui potranno accedere all’area concerto con accesso esclusivo e dedicato.

Maxischermo in piazza San Quirino
A capienza raggiunta, sarà comunque possibile assistere al concerto grazie al maxischermo installato in piazza San Quirino.

Divieti
Per consentire lo svolgimento in sicurezza dello spettacolo, attività commerciali e di ristorazione sono chiamate a sgomberare dai portici distese e strutture mobili.
La bonifica dell’area è prevista per le ore 18,30: da questo momento nell’area concerto di corso Mazzini è autorizzata esclusivamente la presenza del pubblico munito del regolare braccialetto.
Divieto di posteggio per biciclette, motocicli o altri veicoli.
In tutta l’area, divieto di vendita e somministrazione di bevande in bottiglie e bicchieri di vetrolattine e similari.
Divieto di vendita e somministrazione di superalcolici, dalle ore 18,30 alle ore 24 di domenica 22 settembre.

Parcheggi
– Per chi proviene da Reggio Emilia si consiglia piazzale Finzi (Coop), via Fazzano (area Fiere, piscine, Stadio Borelli e Parco della Memoria/pista d’atletica), via F.lli Cerviviale della Repubblica (Le Corti).
– Per chi proviene da Modena si consiglia viale Saltini (fronte Veroni), piazzale Tondelli.
– Per chi proviene da Novellara/Campagnola Emilia si consiglia piazzale 2 Agosto (ospedale), piazzale San Rocco.

“RT Tour” è prodotto da Friends&Partners in collaborazione con Colorsound.

Hanno contribuito alla realizzazione di questo evento:
SPAL  – PiBiPlast   – AMA (main sponsor)
Isiplast – Warrant Hub – Tinexta Group – Carboni – Nial Nizzoli – Farmacia comunale Correggio – Prima Industries – Azeta  – Ma.Bo. – Allianz – Stampotecnica – Studio Morandi – Confesercenti – Confcommercio – CNA.
Si ringrazia per la disponibilità: Albergo dei Medaglioni.
Media partner dell’evento a Correggio: Radio Bruno.

by: https://www.comune.correggio.re.it/rt-tour-domenica-22-settembre-raf-e-umberto-tozzi-in-concerto-a-correggio/

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I migliori anni della nostra vita, di Claude Lelouch

Nel cinema francese alcuni film non finiscono mai. Vanno oltre i sequel. Perché sono figure che continuano a vivere nell’opera di un cineasta. Jean-Louis e Anne sono vissuti in molto cinema di Lelouch. Anche se non c’erano Jean-Louis Trintignant e Anouk Aimée. Le musiche di Francis Lai. La strada. La memoria. Tutti i detour incontrollati di una passionalità irrefrenabile. E proprio per questo ancora più lacerante.

Cinquantatré anni dopo. L’ex-pilota di rally Jean-Louis si trova in una casa di riposo. Sembra aver perso la memoria. Sui figlio Antoine va a cercare Anne per risvegliare nel padre quella storia che non è mai finita.

I migliori anni della nostra vita scorre tra ricordi e immaginazione. Scorrono alcuni flash indimenticabili di Un uomo, una donna. La scena a letto nell’albergo di Deauville. Stanza 26. Ma anche quella corsa in macchina per Parigi alle sei di mattina di C’etait un rendez vous, il cortometraggio del 1976 riproposto pressocché integralmente. Dove non c’è sosta. Neanche davanti ai semafori. La memoria si riattiva attraverso lo zoom iniziale sugli occhi di Trintignant. Prima l’assenza. Poi, come nel vocabolario del cineasta francese, ‘tutta una vita’. Dove la sua mentre resta all’inizio impermeabile a tutta una seie di domande fatte ai pazienti. L’anno della morte di Picasso, delle elezioni di Mitterand, della caduta delle Torri Gemelle. Ma da brividi è il momento in cui Jean-Louis e Anne si rivedono. “Buongiorno, posso sedermi qui?”. “Ho sempre adorato le donne”. Dove l’uomo riconosce la donna senza averla in realtà riconosciuta. Ma attiva nella sua testa altre fughe con lei. Immaginarie. I desideri di quello che non sono riusciti a fare insieme. Perché, come dice la citazione di Victor Hugo sui titoli di testa: “I migliori anni di una vita sono quelli che non si sono ancora vissuti”. Quindi la multa per eccesso di velocità con Jean-Louis che corregge l’agente di polizia in una delle battute più belle del film. “Stava andando a 93 km/h” – “No, a più di 100 all’ora”. E poi i due protagonisti improvvisati killer. Con le pistole. Oppure pronti per un selfie. Guardando forse l’anima social di Agnès Varda.

Una foto. Una canzone. Forse si sta diventando vecchi tromboni. O forse lo si è sempre stati senza ancora saperlo. Ma a tratti I migliori anni della nostra vita è insostenibile. Perchè è impossibile separare il cinema dalla vita. E Trintignant e la Aimée dai loro personaggi. Hanno lasciato ogni respiro. Anche quel modo della donna di toccarsi i capelli che risveglia tutti i ricordi. E il cinema entra in gioco nelle parole di Antoine, il figlio di Jean-Louis. Quando afferma che Ladri di biciclette di De Sica è il film che ha inventato la Nouvelle Vague. E nella nuova vita entrano in gioco altri frammenti di un sentimentalismo incontrolato. Che forse in certi momenti deraglia quando mostra la complicità dei figli della coppia che non si vedevano da quando erano bambini. Ma al tempo stesso regala un altro indimenticabile momento in puro stile Lelouch. Jean-Louis con la figlia. Con il volto di Monica Bellucci. Gli occhi sono lucidi. E lei accenna al motivo di Ti amo di Umberto TozziPoi un’altra corsa. A tutta velocità. Bisogna sorpassare il tempo che ci resta. Si, ha ragione Victor Hugo: gli anni migliori sono quelli che non si sono ancora vissuti.

 

Titolo originale: Les plus belles années d’une vie
Regia: Claude Lelouch
Interpreti: Jean-Louis Trintignant, Anouk Aimée, Souad Amidou, Antoine Sire, Marianne Denicourt, Monica Bellucci
Distribuzione: Europictures
Durata: 90′
Origine: Francia, 2019

 

RAF E TOZZI TRAVOLGONO REGGIO E RIBADISCONO: “NON C’È POSTO PIÙ BELLO DEL SUD”

di Grazia Candido (foto Antonio Sollazzo) – Si respira già dai primi brani, la voglia di divertirsi, di regalare una serata indimenticabile al pubblico del teatro “Francesco Cilea” pronto a scatenarsi con i loro beniamini Raf e Tozzi. Già dalle prime note, è difficile stare seduti, molti provano ad alzarsi ma vengono redarguiti dagli spettatori delle file di dietro e solo sul finale, la massima “culla” dell’arte reggina si trasforma in un palazzetto.

Il tour congiunto della coppia Raf e Tozzi, organizzato dal promoter Maurizio Senese, non delude, piace e soprattutto, fa tornare negli indimenticabili anni ’80 e ’90 con due artisti che, per l’occasione, scelgono una scenografia minimale, con semplici giochi di luce sparati anche in platea.
Alle 21,33 salgono sul palco, “annunciati” da una introduzione musicale caratterizzata da forti battiti che, quotidianamente, pulsano in ognuno di noi e che vanno ascoltati e non tarpati.
E’ “Il battito animale” successo con il quale Raf vinse nel 1993 il Festivalbar, a ribadire a Reggio Calabria che bisogna vivere d’istinto ogni attimo della vita e anche se può esserci qualche rischio, questo battito è adrenalina pura come la musica o come una moto che va controvento in velocità.
Abbigliamento sportivo per Raffaele Riefoli, elegante per Umberto ma entrambi total black, accompagnati dalla loro squadra di musicisti, sul palco non si risparmiano nemmeno un attimo: Raf sembra un ragazzino, balla, si scatena con il chitarrista, cerca sempre il contatto con l’amico mentre Umberto, con la sua chitarra “attaccata” sulla pelle, è più tranquillo preferisce far parlare i successi “Ti amo”, “Due”, “Notte rosa”, “Sei la più bella del mondo”, “Dimmi di no”, “Non è mai un errore”, “Tu” .
Le interpretazioni a volte s’incrociano, altre, invece, sono assoli dei due artisti che interagiscono con complicità calandosi abilmente nei brani del compagno.
“Il nostro obiettivo è di farvi divertire il più possibile con la nostra musica e in questo lungo tour, noi ci siamo divertiti tanto. Spero, sia la stessa cosa per voi – esordisce Umberto – Sono legato a questa canzone perchè ha dato una svolta non solo alla musica ma al modo di fare, di scrivere testi in italiano di Raf legato all’inizio molto alla lingua inglese. Dopo averlo convinto, scrisse dei testi meravigliosi come “Gente di mare” portata all’Eurovision Song Contest a Bruxelles. Gente di mare siamo tutti noi italiani, intesi come navigatori sempre alla ricerca del sapere e di nuove esperienze”.
Ogni minuto è scandito dalla buona musica, da quel ritmo volutamente costruito alla perfezione, energico all’inizio, delicato e dolce nel prosieguo.
Il pubblico non riesce a stare fermo, vorrebbe alzarsi in piedi soprattutto, con il brano “Come una danza”, primo singolo di questo connubio artistico ma anche con altre canzoni che, senza ombra di dubbio, hanno contributo in parte alla storia della musica leggera italiana.
È bello vedere l’intesa assoluta tra i due artisti, complici e grandi amici nella vita. E sarà stata questa complicità, questa naturale intesa a conquistare i reggini che, sino alla fine, hanno condiviso la bellezza della musica italiana.
“Il pubblico di Reggio è sempre caloroso, questa è una città rappresentativa del Sud – afferma Raf – Io amo molto viaggiare, voglio vedere come è questo pianeta prima che vada a rotoli e vi posso assicurare che l’Italia intera e il nostro Sud che è la parte fondamentale di questo Stato, è il Paese più bello del mondo e nessun posto estero è stupendo come il Sud. Le canzoni più belle le ho scritte quando avevo particolari stati d’animo però, c’è una eccezione: una sera di agosto, guardando mio figlio Samuele appena nato, ho composto “Iperbole”, un invito a superare gli ostacoli fisici ma, soprattutto, mentali”.
Quell’assolo di tromba che sancisce il finale di questo brano non è altro che una esortazione che Raf fa ai suoi fans di trovare la propria essenza interiore e a non lasciarsi omologare dagli altri o intrappolare se stessi da barriere create dall’esterno.
La festa sembra non voler finire mai, Umberto e Raffaele continuano la loro “terapia” emotiva con “Si può dare di più” (canzone italiana per eccellenza dedicata alla solidarietà ed inno ufficiale della Nazionale di calcio cantanti) e Reggio la canta a squarciagola perché per cambiare le cose bisogna semplicemente collaborare “senza essere eroi” ma, semplicemente, se stessi.
“Mi hanno chiesto quale canzone preferisco di Umberto ma non ce n’è una sola, mi piacciono tutte le sue 95 ma sono legato ai brani “Si può dare di più” e “Gli altri siamo noi” che hanno un comune denominatore: l’amore – continua Raf – L’amore è il segreto di tutti i mali nonostante la vita sia complicata, l’amore ti permette di andare incontro agli altri e di non creare barriere. Col passare del tempo, mi accorsi che dovevo scrivere una canzone che fotografasse un periodo, un decennio e restasse indelebile nella memoria dell’umanità. Ed è nata “Cosa resterà di questi anni ‘80”.
Dall’alto scende una palla a specchi da discoteca per ricreare quel passato ormai lontano e il pubblico non ce la fa più, perde l’autocontrollo con “Self control”, “Ti pretendo”, “Infinito” e “Gloria” che non è altro che l’ultimo messaggio dei due artisti per Reggio Calabria perchè “questa città è come una bella donna, una creatura difficilissima da capire ma affascinante e misteriosa capace di darti tante emozioni”.
Nella doppia valenza semantica del termine “Gloria” (legato sia al nome di una donna che al sostantivo) i due big, prima di lasciare la scena, cantano a ripetizione “Gloria manchi alla mia mano che lavora piano” un messaggio chiarissimo per Reggio Calabria e per il Sud che sa bene che, nonostante ci sia qualcosa che soffoca i petti, aspetta sempre la sua Gloria.








by: https://www.strill.it/citta/reggio/2019/09/raf-e-tozzi-travolgono-reggio-e-ribadiscono-non-ce-posto-piu-bello-del-sud/?fbclid=IwAR3d0CkQMcO45iP0KKxjQq_ix35PdAiRpHuwaTf8qh2UNwCMZ7JvpSYeFhM

Raf e Umberto Tozzi: «Stare sul palco insieme ci dà energia!»

I due cantautori concludono il tour il 25 settembre all’Arena di Verona e ci raccontano la loro amicizia

19 Settembre 2019 | 09:20 di Giusy Cascio

Sono due pilastri della musica italiana e hanno venduto milioni di dischi nel mondo. Ora Umberto Tozzi e Raf, grandi artisti e grandi amici, si apprestano a concludere, il 25 settembre all’Arena di Verona, il tour che li ha visti sul palco insieme per tutta l’estate. Hanno fatto cantare e ballare il pubblico di ogni età nei palasport. Adesso c’è il gran finale: una festa con i fan in delirio.

Proprio a Verona vi siete ritrovati due anni fa per il concerto dei 40 anni di “Ti amo” di Tozzi. E poi non vi siete più lasciati.
Raf: «Ormai siamo una coppia di fatto (ride)».
Tozzi: «Non sarà facile tornare sul palco da soli. Metterò un cartonato di Raf vicino alla batteria (ride)».
Raf: «Scherzi a parte, sarà dura davvero. Ma tutte le cose belle della vita prima o poi finiscono. E io, lo ammetto, sento già la nostalgia».

Cosa prova Tozzi quando canta le canzoni di Raf e viceversa?
Tozzi: «È difficile da spiegare, ci si immerge totalmente l’uno nel repertorio dell’altro».
Raf: «Molti brani per noi rappresentano dei ricordi, come per i fan. Umberto è uno dei pochissimi artisti di cui avrei comprato tutta la discografia. E io sulla musica italiana sono molto, molto severo».

A chi pensa Tozzi quando canta “Sei la più bella del mondo” del suo amico Raf? E a chi pensa Raf quando canta “Dimmi di no” di Tozzi?
Raf: «Darò forse una risposta deludente dal punto di vista romantico, ma non c’è “una” persona in particolare. Sul palco non ho il tempo di mettere a fuoco i pensieri, entro quasi in “trance”».
Tozzi: «Magari vengono fuori immagini sfumate. Come quando suoni Battisti o i Beatles con la chitarra in spiaggia. Flashback del passato, situazioni magiche».

Ma come fate a raccontare le donne e l’amore così bene?
Tozzi: «Bisogna prendere un sacco di bastonate (ride)».
Raf: «I testi d’amore di Umberto sono un po’ “psichedelici”».
Tozzi: «Testi a volte surreali, flash di suono scelti per la metrica. Come quel “Ti amo, ti amo, ti amo” ripetuto duemila volte».

Avete mai provato a mixare “Ti amo” con “Ti pretendo”?
Tozzi: «No, l’esperimento ci coglie impreparati».

Cosa vi dite nel backstage un secondo prima di esibirvi?
Tozzi: «“Rock ’n’ roll!”».

E finito il concerto?
Tozzi: «Raf se ne va via subito».
Raf: «Umberto va a cena. Lui mangia sempre!».

È un ghiottone?
Raf: «Gli piacciono i fast food, perché è veloce».
Tozzi: «Ma cosa dici?».
Raf: «Volete la verità? Umberto è lentissimo. Nel tempo in cui prende il cibo con la forchetta e lo porta alla bocca, un altro ha già finito il primo e il secondo».
Tozzi: «È che per me ogni pasto è come a Capodanno. Ma non per il numero delle portate… mi piace stare a tavola e chiacchierare».

Sembrate Totò e Peppino.
Raf: «Siamo comici involontari, buffi. Quando ci divertiamo noi, anche gli altri iniziano a ridere».

Vi conoscete da una vita, ci raccontate il vostro primo incontro?
Tozzi: «Un’estate, nel giardino del nostro primissimo produttore fiorentino, Giancarlo Bigazzi. Lui mi presentò Raf e mi fece ascoltare le sue cose. E io continuavo a dirgli: “Mi piace, mi piace, mi piace”. Poi, dalla vittoria a Sanremo nel 1987 assieme a Morandi e Ruggeri con “Si può dare di più”, scritta anche da Raf, è stato un crescendo».

Siete stati anche vicini di casa.
Raf: «A Roma, sì, per dieci anni. Umberto era il vicino ideale».
Tozzi: «Raf invece non pagava le spese di condominio» (ride).

Chi è il più puntuale tra voi due?
Tozzi: «Dillo che sono io, dai».

Raf è un ritardatario cronico?
Tozzi: «Ha i suoi tempi, ecco».

Oltre agli interessi musicali, per caso avete gusti televisivi simili?
Raf: «No, Umberto in tv guarda cose orribili. Certe telenovelas…».
Tozzi: «In realtà seguivo molto lo sport, ero maniacale sul calcio. Ma ho ridotto il numero di partite».

E al cinema ci va?
Tozzi: «No, i film li guardo a casa».

La sua canzone “Stella stai” è nella colonna sonora dell’ultimo “Spider-Man”. È rimasto stupito?
Tozzi: «Francamente no. Già Quentin Tarantino aveva usato “Stella stai” (la versione slovacca, ndr) in un film prodotto da lui, “Hostel”. E Martin Scorsese ha inserito “Gloria” in “The wolf of Wall Street” con DiCaprio. La prima gioia, un’incredibile sorpresa per me fu Laura Branigan che cantò “Gloria” in “Flashdance”».

Laura Branigan ha fatto anche una cover di “Self control” di Raf. L’avete mai incontrata di persona?
Tozzi: «Due volte, a Toronto e a New York. Era eccezionale».
Raf: «Genuina, semplice. L’ho conosciuta in uno show tedesco. “Self control” in Germania è stata numero uno in classifica nella mia e nella sua versione. Credo sia capitata solo a me una cosa così».
Tozzi: «No, pure a me: “Ti amo” è stata in classifica in Germania nella mia versione e nella cover di Howard Carpendale».

L’ennesima cosa in comune… Quando avete capito di essere davvero amici per la pelle?
Raf: «A Bruxelles, nel 1987, quando arrivammo terzi all’Eurofestival con “Gente di mare”».

In tour l’avete messa in scaletta in una nuova versione.
Tozzi: «Sentirla cantare oggi ai concerti, come se fosse nata ieri, è un’enorme dimostrazione di affetto da parte del pubblico».

Ma avete mai fatto un viaggio in mare voi due?
Tozzi: «Sì, uno bellissimo in barca a vela in Sardegna. E l’altr’anno anche dieci giorni in Grecia».

La vostra prossima avventura?
Raf: «Ognuno di noi lavora già a un disco nuovo. Prima però uscirà il dvd del tour. Al più presto, spero, per ricordare sempre questa meravigliosa esperienza insieme».

RAF E UMBERTO TOZZI IN CONCERTO AL TEATRO CILEA DI REGGIO CALABRIA

RAF UMBERTO TOZZI sono i protagonisti del concerto in programma al Teatro Cilea di Reggio Calabria (Corso Garibaldi) martedì 17 settembre.

Si informa che la biglietteria all’interno del teatro aprirà alle ore 17.00 e che il concerto comincerà alle ore 21.00.

 Il concerto inizialmente era previsto al PalaCalafiore di Reggio Calabria il 5 giugno 2019.

I biglietti precedentemente acquistati per lo spettacolo del PalaCalafiore non dovranno essere cambiati/sostituiti.

Tutti i possessori dei biglietti acquistati dovranno ritirare in biglietteria il giorno del concerto un segnaposto nel quale sarà precisamente indicato il nuovo settore/posto.

Raf e Umberto Tozzi presentano live due repertori immensi e straordinari, per la prima volta rivisitati a due voci, insieme a una super band formata da 10 elementi. Insieme faranno cantare e ballare il pubblico sulle note dei loro successi, che hanno conquistato intere generazioni, in Italia e all’estero!

Gli ultimi biglietti sono disponibili su Ticketone.it e nelle rivendite abituali

https://www.ticketone.it/raf-tozzi-biglietti-reggio-calabria.html?affiliate=ITT&doc=artistPages/tickets&fun=artist&action=tickets&key=2312147$12073241

Raf e Umberto Tozzi pronti per il gran finale in Arena

 

Gli artisti, uniti dall’amore per la musica e da una splendida amicizia di lunga data, sono pronti per il loro “gran finale” all’Arena di Verona, il 25 settembre, quando saliranno insieme sul palco per l’ultimo show del tour che hanno condiviso. Una serata che oggi è stata presentata dai cantautori all’hotel Leon d’Oro.

Ti Amo ist wie geschaffen für eine symphonische Umsetzung

„Ich habe meine eigenen Texte nach so vielen Jahren neu entdeckt, kleine Nuancen, die sich bisher zwischen den Zeilen versteckten“, erzählt er begeistert, welche Wirkung der neue Blickwinkel von James Morgan und Juliette Pochin hat. Mit großem Respekt und einem fantastischen Gespür für die Stimmungen der jeweiligen Lieder haben die beiden ganz neue Aspekte in den so vertrauten Hits gefunden. Und lassen sie in dieser beeindruckenden symphonischen Interpretation vollkommen neu erklingen. „Gerade ‚Ti Amo’ ist ja wie geschaffen für eine symphonische Umsetzung“, schwärmt Juliette Pochin über das Lied des italienischen Sängers Umberto Tozzi, mit dem Howard Carpendale in der deutschen Fassung von Fred Jay 1977 seinen größten Erfolg feierte. Es besteht aus drei Harmonien, die sich, wie alles im Leben, wiederholen, wurde trotz oder gerade wegen der Einfachheit ein Riesenerfolg und ist bis heute eines der geliebten Highlights bei jedem Konzert. Liegt nicht auch in genau dieser vermeintlichen Einfachheit eben so viel mehr – wenn wir denn nur wieder genauer hinsehen?

Am 25. Oktober erscheint das neue Album

Am 06.09. erscheint es also, das faszinierend neue symphonische „Ti Amo“ als vielversprechende Vorschau auf „Symphonie meines Lebens“ (VÖ: 25.10.2019). Und die Fans haben noch mehr Grund zur Vorfreude, denn 2020 geht es auch live weiter, wenn Howard Carpendale zwar ohne Orchester, aber mit einer großartigen 20-köpfigen Band und all seinen wunderbaren Hits die „Show meines Lebens“ präsentiert.

Howard Carpendale live

Die große 50 Jahre Howard Carpendale Tour geht bereits im Januar los. Tickets gibt es hier.
28.01.2020 Rostock, Stadthalle Rostock
30.01.2020 Berlin, Verti Music Hall
31.01.2020 Berlin, Verti Music Hall
01.02.2020 Berlin, Verti Music Hall
02.02.2020 Berlin, Verti Music Hall
04.04.2020 Frankfurt am Main, Jahrhunderthalle Frankfurt
05.04.2020 Frankfurt am Main, Jahrhunderthalle Frankfurt
06.04.2020 Frankfurt am Main, Jahrhunderthalle Frankfurt
08.04.2020 Wien, Wiener Stadthalle – Halle D
29.04.2020 Hannover, Swiss Life Hall
01.05.2020 Stuttgart, Porsche Arena
02.05.2020 Nürnberg, Frankenhalle
03.05.2020 Köln, LANXESS arena
05.05.2020 Chemnitz, Stadthalle – Chemnitz Großer Saal
06.05.2020 Leipzig, Arena – Leipzig
07.05.2020 Hamburg, Barclaycard Arena
08.05.2020 Dortmund, Westfalenhalle
10.05.2020 Dresden, MESSE DRESDEN

by: https://schlagerfieber.de/50-jahre-howard-carpendale-neues-album-neue-singe-grosse-tour/