2013.05.28 Pignataro Maggiore (CE)

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Umberto Tozzi a Pignataro : un concerto coinvolgente per una serata memorabile

Partito il 30 marzo dal Teatro Verdi di Montecatini , il viaggio live di Umberto Tozzi con EUROPEAN TOUR- 30 ANNI DI GLORIA ha avuto ieri sera quale location la piazza di Pignataro Maggiore, esibendosi in uno spettacolo intenso, emozionante e coinvolgente , dopo aver calcato vari palcoscenici in Italia e in Europa.

Umberto Tozzi con una band di musicisti sta celebrando il trentennale di un riconoscimento internazionale e a Pignataro Maggiore, , ieri sera , nel corso della serata finale dei festeggiamenti di S. Giorgio Martire , ha portato il suo EUROPEAN TOUR , accompagnato da musicisti di valore, quali Raffaele Chiatto alla chitarra , Marco Dirani al Basso , Riccarod Roma alla Batteria e Gianni D’Addese alle tastiere.

Ha eseguito tutti i suo grandi successi di una carriera trentennale che gli ha permesso di vendere oltre 50 milioni di dischi nel mondo . Ricordiamo Notte Rosa Gli altri siamo noi, Io camminerò, Perdendo Anna, Ti Amo, Tu, Qualcosa Qualcuno, Stella Stai, Se non avessi te, Roma Nord, Gli innamorati, Dimmi di No , Genti di mare e Gloria. Inoltre ha proposto diversi inediti con un duetto acustico con protagonisti lo stesso Tozzi e il chitarrista Raffaele Chiatto , che ha anche impreziosito i brani con assoli di chitarra notevoli. Non possiamo non menzionare l’ottima versione italiana di Petite Marie dell’artista francese Francis Gabrel

Dunque una tappa importante , emozionante e coinvolgente quella di Umberto Tozzi ieri a Pignataro Maggiore non solo per la qualità artistica dell’esibizione , ma anche dal punto di vista scenografico, attraverso l’uso di immagini e tecnologie con l’obiettivo più che centrato di far “vivere” al pubblico un’esperienza emotivamente intensa, ripercorrendo le tappe fondamentali di una carriera .
Il numeroso pubblico presente ha apprezzato uno spettacolo che ha superato le più ottimistiche aspettative, grazie ad un gruppo affiatato e di grande valore, che ha contribuito in maniera rilevante alla notevole riuscita dello spettacolo. Dopo il duetto acustico , tutti i musicisti del gruppo si sono esibiti in assoli che hanno arricchito un concerto di due ore , entusiasmando il pubblico presente che cantava le tante notissime canzoni insieme all’artista torinese.

Due ore di concerto per un EUROPEAN TOUR di 30 anni di Gloria , che è stato il degno coronamento di quattro giornate di festeggiamenti a Pignataro Maggiore in onore di S. Giorgio Martire.
La scelta dell’artista che conclude i festeggiamenti si è rivelata ancora una volta vincente e il merito non possiamo che attribuirlo al comitato festeggiamenti , il quale ha avuto l’intuizione e la bravura, scegliendo Umberto Tozzi, di regalare al numerosissimo pubblico una serata davvero memorabile.

Angelo Martino
redazione

Seguiranno le foto del nostro collaboratore
Enzo Bovenzi

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Sarà Umberto Tozzi a concludere i festeggiamenti in onore di S. Giorgio Martire che inizieranno sabato 25 maggio e avranno termine martedì 28 maggio con il concerto dell’artista Umberto Antonio Tozzi
Con 70 milioni di copie vendute, Tozzi è tra gli artisti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi.

Nel 1973 Umberto Tozzi incide il primo 45 giri da solista per la Numero Uno di Lucio Battisti: si tratta di Incontro d’amore, che ha come lato B Go man, della cantautrice americana Marva Jan Marrow.
Nello stesso periodo continua l’attività di session man per la Numero Uno, suonando insieme al batterista Euro Cristiani in numerosi dischi di questa casa discografica, come ad esempio Un essere umano ed Infinite fortune di Oscar Prudente.
Nel 1974, a 22 anni, scrive insieme a Damiano Dattoli la canzone Un corpo e un’anima, che interpretata da Wess e Dori Ghezzi vince “Canzonissima” dello stesso anno; con lo stesso Dattoli e Massimo Luca forma un gruppo (i Data) che incide nello stesso anno un unico album (Strada bianca) per la casa discografica di Lucio Battisti, la Numero Uno, disco molto raro perché stampato in poche copie
Il 1975 lo vede autore della musica (sempre con Dattoli, su testo di Maurizio Piccoli) di un brano poco conosciuto per Mia Martini dal titolo Io ti ringrazio; inoltre collabora con Ivano Fossati come coarrangiatore per l’album Good-Bye Indiana.
L’incontro con il paroliere-musicista-produttore Giancarlo Bigazzi dà vita a un duraturo sodalizio pieno di successi.
Il debutto da solista avviene nel 1976 con l’album Donna amante mia, comprendente il brano Io camminerò, già inciso da Fausto Leali e ripreso qualche anno dopo da Mina.
Il successo personale arriva l’anno successivo quando incide Ti amo, che vince il Festivalbar e rimane in testa alla classifica dei singoli più venduti senza interruzioni dal 23 luglio al 22 ottobre 1977[4], (1.147.000 copie vendute in Francia, 8.000.000 in tutto il mondo. Nel 1978 esce Tu, che continua il successo italiano di “Ti amo”.
Nel 1979 esce la sua canzone più famosa Gloria (che arriva a una vendita pari a 28 milioni di copie in tutto il mondo)[senza fonte], che subito occupa il primo posto anche in Svizzera e Spagna.
Queste tre canzoni (“Ti amo”, “Tu” e soprattutto “Gloria”) faranno il giro del mondo. Sia Ti amo che Gloria saranno cantate in inglese da Laura Branigan, che otterrà il primo posto nella classifica dei singoli americana proprio con Gloria nel 1983[9]. Risultato riuscito solo ad un altro italiano: Domenico Modugno con Nel blu dipinto di blu.
In Francia, invece, Ti amo ottiene un grande successo grazie alla versione francese interpretata da Dalida, mentre in Germania sarà Howard Carpendale a farne una cover.
C’è inoltre la produzione di un singolo del suo batterista Euro Cristiani, uscito proprio nell’estate del 1979: L’amore è quando non c’è più, che Tozzi riprenderà nel 1991 nell’album Gli altri siamo noi e nell’album Superstar del 2009.

Gli anni 1980 si aprono con l’album “Tozzi”, trascinato dall’hit-single Stella stai, seguito dal suo primo disco dal vivo, In concerto, sempre del 1980. Il 1981 è l’anno di Notte rosa, seguito da Eva nel 1982. La consuetudine di pubblicare album ogni anno (ed a ridosso dell’estate, tanto da ottenere la fama di “cantante per l’estate” – nomea poco lusinghiera e poco amata dallo stesso) si interrompe nel 1983 quando pubblica solo il 45 giri Nell’aria c’è, hit, questa sì, a tematica tipicamente estiva.
Pubblica un altro album nel 1984, Hurrah, poi rimane in silenzio fino al 1987, quando assieme a Gianni Morandi e Enrico Ruggeri vince il Festival di Sanremo 1987 con Si può dare di più, brano contenuto nella sua prima raccolta Minuti di un’eternità pubblicata all’indomani della vittoria sanremese. Insieme a Raf partecipa all’Eurovision Song Contest con Gente di mare e si classifica terzo. Nell’ottobre 1987, esce (dopo 3 anni di attesa) il suo album di inediti Invisibile (che contiene Immensamente). È del 1988, invece, la pubblicazione del suo secondo disco dal vivo Royal Albert Hall, registrato nell’omonimo teatro londinese il 21 febbraio dello stesso anno.

Nel 1991 partecipa di nuovo al Festival di Sanremo con Gli altri siamo noi, brano che dà il titolo all’album omonimo, anche se avrebbe voluto partecipare con Un adagio per dirti addio; il brano fu, per decisione di Bigazzi, il suo collaboratore di fiducia, ripreso da Marco Masini per creare Perché lo fai, per questo motivo ci fu la brusca separazione artistica tra Umberto e Giancarlo Bigazzi. Questo porterà Tozzi ad un periodo di pausa artistica.
Nel 1994 Umberto Tozzi vince di nuovo il Festivalbar cantando Io muoio di te tratto dall’album Equivocando, i brani estratti sono Io muoio di te, Lei e Equivocando. Nell’album Tozzi diventa a tutti gli effetti cantautore, scrivendovi sia musiche che testi.
Ad aprile 1996 pubblica Il grido, seguito da Aria & cielo del 1997 (con testi di Mogol). L’ultimo album del millennio, per Tozzi, è del 1999: Bagaglio a mano. I primi due brani sono inediti: Conchiglia di diamante, tipico brano estivo, e Mai più così, dedicato alla separazione tra Tozzi e sua moglie Monica. Gli altri tredici brani sono rifacimenti dei suoi brani più famosi.
Gli anni Duemila [modifica]
Il nuovo millennio per Umberto si apre con il ritorno a Sanremo con il brano Un’altra vita nel 2000 e con l’uscita di un altro album (olre 150.000 copie vendute, solo in Italia): Un’altra vita con protagonista la canzone portata a Sanremo.
Nel 2002 pubblica un doppio CD The Best of (ormai uno steady-selling), trascinato dal singolo E non volo (R. Pacco – U. Tozzi – G. Giacomello).
Nel 2005 partecipa per l’ultima volta al festival di Sanremo con la canzone Le Parole (brano scritto a 4 mani con il giovane cantautore Riccardo Ancillotti) che dà il titolo all’omonimo album.

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