Il 20 è sempre Gloria con Umberto Tozzi

Tutto esaurito per il cantautore di «Ti amo» e «Stella stai», che in più di 40 anni di carriera ha venduto 80 milioni di dischi nel mondo

Umberto Tozzi ha festeggiato i 40 anni della canzone «Ti amo» ricantandola in duetto con Anastacia

Pubblicato il20/04/2017
gabriele ferraris

Il sold out è garantito, quando Umberto Tozzi lascia gli ozi dorati della superstar e si offre dal vivo ai suoi adoratori, alle generazioni che sono cresciute aspettando di scatenarsi quando in discoteca partiva il riff che ci ha fatti entrare negli anni Ottanta e ci ha fatti ballare tutti, anche il Lupo di Wall Street Leo Di Caprio, «Gloria, manchi tu nell’aria…» con quel che segue in materia di mancanze, compreso il mancare come il sale, che come metafora poetica dello struggimento amoroso rappresenta un vertice immaginativo non più eguagliato. Hai voglia di dire che il suo momento di gloria è ormai lontano. Il «momento di gloria» di Umberto Tozzi scatta ogni volta che sale su un palco e attacca a cantare «Gloria», per l’appunto. Oppure «Ti amo». O «Stella stai», su di noi naturalmente; e sulla marea di pubblico – in maggioranza femminile, eterne ragazze tiratissime per una notte speciale, e mi raccomando che sia una «Notte rosa». Perché «Si può dare di più», questo sempre, ma Umbertone dà già il massimo ogni volta che sta sul palco, e il massimo prende in energia e entusiasmo da una marea di fans che non si perdono un suo concerto. E ovviamente non si perderanno neppure quello di giovedì 20 aprile alle 21 al Teatro Colosseo di via Madama Cristina 71, esaurito esauritissimo perché nessuno vorrebbe perderselo, l’Umberto che ti canta «Stella stai» (sempre su di noi, beninteso) e «Gloria» e più che mai «Ti amo», visto che l’intero tour è dedicato a celebrare i quarant’anni dall’uscita di quella seminale canzone e a ricordarci che sono quarant’anni che ci domandiamo che cosa o chi diavolo sia un «guerriero di carta igienica».

In scaletta Umbertone e la band (Raffaele Chiatto chitarre, Gianni D’Addese tastiere, Giambattista Giorgi basso, Gianni Vancini sax e Riccardo Roma batteria) avranno anche le canzoni nuove del recente album «Ma che spettacolo!», che – va da sè – nulla aggiunge e nulla toglie alla storia di un artista che di dischi ne ha venduti 80 milioni in tutto il mondo. Così come l’aver festeggiato «Ti amo» ricantandola in duetto con Anastacia non dà a «Ti amo» un lustro maggiore. Tozzi sta nel mito, e i miti sono per loro natura immutabili. Semmai hanno bisogno, ogni tanto, di un pretesto per ritrovare l’adrenalina del concerto, per tornare a navigare intrepidi tra le burrasche dello showbiz. Sono o non sono «Gente di mare»?

http://www.lastampa.it/2017/04/20/torinosette/primapagina/il-sempre-gloria-con-umberto-tozzi-k3MpCUv3EcWzd8cZbwUjaP/pagina.html

 

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