Umberto Tozzi/ “Gloria? A pomparla furono poi i dj newyorkesi”

 – Emanuele Ambrosio

Umberto Tozzi vittima di Pio e Amedeo nella nuova puntata di “Emigratis” e sul Coronavirus: “la mia vita è stata sempre un po’ in quarantena”

umberto tozzi instagram
Umberto Tozzi (foto: Instagram)

Umberto Tozzi vittima di Pio e Amedeo nella nuova puntata di “Emigratis” in onda lunedì 25 maggio 2020 in prima serata su Italia. Nella puntata il duo comico foggiano partono dalla città di Verona dove il cantautore si trovava per il concerto evento di 40 anni di carriera all’Arena di Verona. Pio e Amedeo decidono così di fare una bella improvvisata a Tozzi presentandosi sul palcoscenico con i ragazzi del Musicomio dopo il fallito tentativo di una pubblicità da parte del duo Benji e Fede. Pio e Amedeo ci provano così questa volta con il cantante di “Gloria” incrociando lungo il loro percorso big della musica italiana come Raf, Fausto Leali, Al Bano, Enrico Ruggeri, Gianni Morandi e Marco Masini arrivati nella città dell’Amore per condividere il palcoscenico con Tozzi. Saranno riusciti i due comici a convincere il cantante? Intanto anche Umberto Tozzi come tutti ha trascorso gli ultimi mesi in quarantena per via dell’emergenza sanitaria da Coronavirus; una quarantena che ha trascorso guardando la quarta stagione de La Casa di Carta come ha raccontato durante un’intervista a AdnKronos.

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Umberto Tozzi: “Ti amo? Non avevo la minima idea…”

Una quarantena trascorsa a vedere La casa di Carta per Umberto Tozzi che si è ritrovato anche ad ascoltare una delle sue canzoni più famose al mondo, “Ti amo”, interpretata dai protagonisti della serie. “Molto bello. Mi ha fatto molto piacere, anche perché so quanto è conosciuta questa serie in tutto il mondo” ha detto il cantautore durante un’intervista rilasciata a Adnkronos. “Ti amo” è in assoluto uno dei brani di maggior successo della sua carriera su cui ha rivelato: “quando lo registrai non avevo la minima idea che potesse avere quel successo e diventare un evergreen, in grado di conquistare il mondo ancora più di 40 anni dopo. All’epoca era già un miracolo per un italiano passare la frontiera di Chiasso”. Dopo il grande successo di “Ti amo”, Tozzi ha bissato con “Gloria”, canzone portata al successo anche nel resto del mondo dalla voce di Laura Branigan.

Umberto Tozzi: “Gloria? A pomparla furono poi i dj newyorkesi”

“Un risultato davvero grande da ottenere nel mercato del Nord America. E anche quella fu una coincidenza fortunata perché Greg Mathieson che aveva lavorato con me all’arrangiamento di ‘Gloria’ si trovò a lavorare al disco di Laura e, siccome mancava un pezzo, propose Gloria. Ma a pomparla furono poi i dj newyorkesi. Un successo pazzesco” ha detto Umberto Tozzi che ha ritrovato la sua canzone “Gloria” in diversi film di successo come “Flashdance ” e “The Wolf of Wall Street”. Impossibile non parlare degli ultimi mesi di lockdown e della quarantena per via del virus Covid-19: “A dire il vero, la mia vita è stata sempre un po’ in quarantena. Non sono mai stato molto mondano. L’unica cosa che mi concedevo prima di queste restrizioni era andare in piscina a nuotare per un paio d’ore. Per il resto sono sempre stato molto a casa, dove ho anche il mio piccolo studio per creare musica. Mi è sempre piaciuta la magia dei luoghi raccolti”. Durante queste settimane il cantautore si è dedicato alla scrittura del nuovo album: “doveva uscire a maggio ma adesso è tutto rimandato. Il titolo ancora non l’ho scelto. Però stiamo lavorando al missaggio. Sono circa 6 anni che non pubblico inediti ma di questi nuovi dieci brani sono contentissimo: era un bel po’ di tempo che non mi uscivano canzoni così ‘tozziane’…“.

by: https://www.ilsussidiario.net/news/umberto-tozzi-gloria-a-pomparla-furono-poi-i-dj-newyorkesi/2027163/

«Ti amo» di Umberto Tozzi, un successo mondiale inaspettato (e rinnovato)

© Mondadori Portfolio

MUSICA

Di Valentina Giampieri

Quando l’ha scritta non avrebbe mai immaginato che sarebbe finita anche in una serie tv, accompagnata da un coro di frati

Umberto Tozzi è «la leggenda italiana che ha cantato i successi internazionali Gloria e Ti amo».  Così l’ha definito un paio di anni fa, su twitter, il World Music Award facendogli gli auguri per il suo compleanno. Bene, la leggenda ora è ne La Casa di Carta 4 (costituendo subito un fenomeno con tanto di karaoke in linea).

Probabilmente lui non si sarà nemmeno stupito più di tanto, se pensiamo che nel 1979 Gloria ha fatto il giro dell’Europa (Belgio, Francia, Spagna, Svizzera, Austria, Germania…) e ottenuto ben sette dischi di platino. Nel 2013 Scorsese l’ha inserita nella colonna sonora del suo Wolf of Wall Street. Sempre per restare in tema film stranieri, lo scorso anno, la sua Stella stai invece è finita in Spider-Man: Far From Home (2019).

Anche i numeri di Ti amo non scherzano: doppio disco di platino qui da noi e in Francia, oltre 50mila copie vendute in Belgio. Un semplice giro di Do, condito da un testo dichiarazione d’amore impeccabile, ancor prima di Gloria, nel 1977, ha reso il nostro Tozzi famosissimo anche oltreconfine. Una popolarità destinata a tornare in auge proprio in questi giorni, grazie a una serie spagnola molto amata. Nella nuova stagione della Casa di carta, Berlino, uno dei protagonisti principali, canta Ti amo accompagnato da un coro di frati.

Com’è nata «Ti amo»

«Ero a casa di Giancarlo Bigazzi (coautore del pezzo, n.d.r.), stavamo strimpellando, come facevamo spesso quando ci veniva voglia di scambiarci qualche idea, e a un certo punto uscì fuori quella canzone», racconta Tozzi, «Avvenne in modo molto naturale, chi scrive canzoni sa come funziona. Ciò che ci stupì fu quello che accadde in seguito, il grande successo all’estero in particolare». Ti amo è stato anche il primo brano, dopo Nel blu dipinto di blu di Modugno, a oltrepassare la frontiera con la Svizzera. «È stata una grande soddisfazione, specie perché lo ritengo uno dei pezzi più originali del mio repertorio, sotto il profilo musicale, per l’idea del giro armonico e perché arriva emozionalmente in maniera molto viva, ha un riff che non si può non cantare né dimenticare». «Mi fu presentato come autore, aveva già fatto Un corpo e un’anima per Wess e Dori Ghezzi», raccontava Bigazzi del primo incontro con Tozzi, «Era uno che cantava bene, con una voce molto riconoscibile, molta estensione; era molto più grezzo di adesso, ma prometteva bene».

Canzone per due donne

Abbiamo sempre pensato che quel ti amo fosse esclusivo, ma in realtà era calato in un triangolo: «Bigazzi e io cercavamo innanzitutto parole che suonassero bene, ma la situazione era proprio quella: lui torna a casa dalla moglie dopo essere stato con l’amante. È un’immagine ricorrente, non solo nella musica leggera; noi ci abbiamo messo quella stoccata al marito infedele, definendolo un “guerriero di carta igienica”».

L’ira funesta delle femministe

«Un verso di quel brano, “fammi abbracciare una donna che stira cantando”, scatenò grandi polemiche», ha raccontato Tozzi, «fece arrabbiare le femministe, che si scatenarono contro di me. Eravamo negli anni 70, tutto veniva buttato in politica, eppure quello era un verso d’amore, a una donna che un uomo amava…».

La versione francese

Fu Dalida a reinterpretare la canzone per il mercato francese e lo fece su un testo di Pascal Sevran e Arlette Tabart. «Quanti letti e donne ti sei lasciato alle spalle?», dice più o meno la canzone, «Dimentica che sono tua moglie. Guardami, piccolo soldato, io ti amo». Il carisma della cantante e attrice italiana, naturalizzata francese, fruttò alla nuova Ti amo oltre un milione di copie vendute.

«Il ricordo che ho di quell’estate è uno sconvolgimento totale della mia vita», ha ricordato Tozzi, «Arrivavo da un primo disco, uscito l’anno precedente, che si era rivelato un totale insuccesso: si intitolava Donna amante mia. Onestamente non pensavo che Ti amo potesse esplodere così».

Flaminia Boscolo canta “Gloria” al “Talent al centro dell’arte” a Genova

Flaminia Boscolo è una bambina piemontese di 10 anni. Ha partecipato come cantante in diversi festival ed eventi con brani inediti scritti da Riccardo Lasero (quest’ultimo ha collaborato con numerosi artisti italiani tra cui Franco Tozzi , fratello di Umberto , per il quale ha ricoperto il ruolo di produttore artistico , arrangiatore , tastierista e compositore). Flaminia ottiene spesso numerosi premi nonché le primissime posizioni in classifica tra i brani più venduti sui digital stores con i suoi singoli. Di notevole rilievo è la 2° posizione nello storico festival del “Cantagiro” (categoria baby) e l’interpretazione in un brano scritto da diversi autori , tra cui Ninni Carucci (compositore di note sigle di cartoni animati per Mediaset).

Il 19 Gennaio 2020 , Flaminia Boscolo ha interpretato il brano ” Gloria ” nella versione di Laura Branigan in occasione dell’evento ” Talent al centro dell’arte ” tenutosi a Genova. ”

 

Come “Gloria” è diventata la “Seven nation army” dell’hockey

La canzone di Umberto Tozzi, nella versione di Laura Branigan, ha avuto un revival in America grazie all’impresa dei St. Louis Blues: un inno, sul modello del brano dei White Stripes. La storia di una delle “più strane saghe musicali del 2019″

Come “Gloria” è diventata la “Seven nation army” dell’hockey

Uno stadio di hockey e, contemporaneamente, due band come i Phish e i Vampire Weekend, che cantano in coro una canzone di Umberto Tozzi. È successo in America quando i St. Louis Blues hanno vinto la Stanley Cup, il campionato della NHL, la lega di hockey.
La canzone è “Gloria”, scritta dal cantante nel ’79 assieme a Giancarlo Bigazzi. Nell’82 venne portata al successo in America da Laura Branigan, tradotta da Jonathan King: arrivò in cima alle classifiche e ci rimase per ben 36 settimane. La versione della Branigan è considerata un classico della musica anni ’80 americana e periodicamente ritorna in serie TV e film (venne usata da Scorsese in “The Wolf of Wall Street”), per esempio.

Ma il revival del 2019 è diverso: più simile alla storia di “Seven Nation army”, diventata un inno delle squadre di calcio. Il tutto è avvenuto qualche mese fa, ma in Italia praticamente nessuno ha raccontato questa storia – definita “una delle più strane saghe musicali del 2019”. Lo facciamo noi ora.

La storia è quella di una squadra di hockey che ha vinto un campionato contro ogni pronostico. All’inizio della stagione i St. Louis Blues erano la peggior squadra. Una sera, in questo periodo difficile, un giocatore dei Blues ha sentito “Gloria” in un bar a Filadelfia, mentre stava guardando una partita di football americano. Ha visto la gente ballare, e ha chiesto al DJ di metterla di nuovo. Così tornato a St. Louis ha pensato di proporre alla squadra di usarla come canzone per un’eventuale vittoria. I Blues hanno vinto la partita successiva, e usato la canzone ad ogni vittoria. Da lì in poi hanno continuato a vincere fino a terminare la stagione con il miglior record della lega. Sono arrivati prima ai playoff poi in finale, battendo i Boston Bruins in gara 7: il 12 giugno hanno vinto la prima Stanley Cup della loro storia. Sempre suonando “Gloria” a fine partita, diventato l’inno della squadra e un fenomeno virale a cui sono stati dedicati molti articoli in America. “Play Gloria!” era diventato il grido di battaglia dei Blues.

La sera della vittoria i Vampire Weekend suonavano a St. Louis. Per celebrare la vittoria hanno suonato “Gloria”. Non è la prima cover italiana: avevano già interpretato “Con te partirò” di Bocelli. Ma questa aveva un sapore diverso.

La stessa sera anche i Phish suonavano a St Louis: la band di Trey Anastasio è tra le più popolari del circuito live americano. E ha suonato Gloria: era la prima volta nella loro lunga storia, ricca di cover.

Canzoni italiane più famose all’estero, le hit pop tricolori nel mondo

Una lista di hit a stelle e strisce, ecco le canzoni italiane più famose all’estero.

di , pubblicato il 
Una lista di hit a stelle e strisce, ecco le canzoni italiane più famose all'estero.

Quali sono le canzoni italiane già famose all’estero? Senza scomodare classici della canzone napoletana, che risalgono ormai a epoche troppo lontane nel tempo e che sono giustamente considerate immortali ovunque (O Sole Mio ne è un esempio su tutti e rappresentava sicuramente un cavallo di battaglia per tutti gli immigrati all’estero) vediamo le hit degli ultimi decenni.

Come si difende il pop italiano all’estero? Scopriamolo con questa classifica raccolta sul web, ecco le canzoni più gettonate oltre i confini italici.

Laura non c’è, Nek

America, Gianna Nannini

Rosso relativo, Tiziano Ferro

Ancora qui, Elisa

Grande Amore, Il volo

La solitudine, Laura Pausini

Perdere l’amore, Massimo Ranieri

Caruso, Lucio Dalla

Gelato al cioccolato, Pupo

Felicità, Albano e Romina Power

Gloria, Umberto Tozzi

A far l’amore comincia tu, Raffaella Carrà

Adesso tu, Eros Ramazzati

Che sarà, Ricchi e poveri

La bambola, Patty Pravo

Quando, quando, quando, Tony Renis

Con te partirò, Andrea Bocelli

Azzurro, Adriano Celentano

L’italiano, Toto Cutugno

Nel blu dipinto di blu, Domenico Modugno.

The Italian Tenors – Gloria

Author: The Italian Tenors, 2014
Copyright holder: Electrola Gesellschaft m.b.H., UMG
DISCLAIMER: This song is the property and copyright of its rightful owner(s).
Iustinian Media Productions claims no ownership of the song and no copyright is intended hereby.
This is a non-profit video made solely for the purpose of study, review or critical analysis purposes only. Support the artist by buying their songs and albums.
Grazie a Vito Di Giulio per averci informati di questa versione.

Umberto Tozzi premiato.

Non è più possibile per noi italiani dire “Ti amo” senza farci tornare in testa quel ritornello; e ci sentiamo a casa quando girando per il mondo la radio di quel bar sperduto nel nulla fa suonare “Gloria”. Molti anni fa ci ha anche suggerito che “Si può dare di più”, spingendo il paese dal palco dell’Ariston di Sanremo ad una riflessione collettiva. È questo quello che è riuscito a fare Umberto Tozzi Official😍🎤🎼
Hanno consegnato la targa il Consigliere di Gestione SIAE Roberto Razzini e il Presidente di Sugar Music Filippo Sugar.

Umberto Tozzi: “La sociedad frenética no tiene tempo para ser capturada por la música”

Umberto Tozzi: «La sociedad frenética no tiene tiempo para ser capturada por la música»

Cantar en directo es lo que más le gusta, lo que más le divierte, y cree que al público también

ALBERTO SANTACRUZ

A sus 67 años, el italiano Umberto Tozzi ya no comparte la idea de que la música pueda cambiar a las personas y, por ende, al mundo, pues la sociedad del siglo XXI vive frenéticamente, con «la idea de escalar en la sociedad», sin tiempo «para ser capturada por la música».

La ciudadanía «nunca se detiene y no creo que tenga el deseo o el tiempo para ser capturados por la música de hoy», reitera el cantautor transalpino en una entrevista concedida a EFE, días antes de su participación en el Festival Stone Music de Mérida (Badajoz).

El teatro romano emeritense abrirá sus puertas el próximo 14 de septiembre a este «guerrero sin armas ni ejercito», tal como refleja su sempiterna canción «Te amo», en el marco de un festival en el que hace unos días actuó Gloria Gaynor, como si de «Gloria» fuera la cosa, canción que ha interpretado el italiano miles de veces.

Tozzi (Turín, 1952) sigue siendo Umberto, un apóstol del amor que envuelve con rock y melodías de seducción todo aquello que difunde y eleva con su voz. Es un estilo muy propio.

Cantar en directo es lo que más le gusta, lo que más le divierte, y cree que al público también. «El público siempre es maravilloso, se muestra feliz, lleno de ganas de divertirse y de cantar mis canciones», sostiene Tozzi.

Contento de viajar por el mundo, como si fuera su primera gira, y de encontrar «tanta gente que te quiere», el italiano no esconde su satisfacción por tener la suerte de que tres y hasta cuatro generaciones acudan a sus conciertos.

«Debemos ayudar a aquellas personas que huyen de sus tierras en busca de paz y futuro»

Preguntado si la juventud era más romántica hace tres o cuatro décadas cuando las letras y las músicas de numerosas canciones eran cantos de amor, muy distinto -en el marco del respeto- a otros ritmos de ahora, como el reggaeton, Umberto Tozzi afirma que, «desafortunadamente, las modas de hoy imponen cierto tipo de música«.

«A veces olvidamos que lo más importante, en mi opinión, son las emociones y el amor», reitera, a la vez que precisa que el reggaeton no le molesta.

En su entrevista evoca varias canciones inolvidables, como «Gloria», de 1979, y «Te amo», de 1977 y que se mantuvo en lo más alto de las listas de música durante muchos meses en Italia y en varios países.

«Creo que ‘Te amo’ es mi canción más original; en la originalidad reside su secreto. Recuerdo cuando compuse las primeras notas y escuché en mi voz grabada que había algo mágico en esa canción», detalla con orgullo.

Por ello, y en esa filosofía que lo caracteriza, «lo importante -asevera- es escribir canciones para emocionar y llegar al corazón de las personas«.

«El amor y la salud son las cosas más importantes. No creo que valga la pena vivir sin amor», asegura el italiano, que comparte la idea que tenía Leonard Cohen del amor cuando el canadiense afirmó que «la única cura para todos los males» es el amor.

Siguiendo con sus canciones, Tozzi compuso la canción «Eva» en 1982, año en el que recibe el Globo de Oro con más de 27 millones de copias vendidas de sus trabajos en solo cinco años. La letra de este trabajo recoge que «tarde o temprano, la mitad de la humanidad estallará en la locura».

Casi 37 años después, «lamentablemente», se está cumpliendo. «Es suficiente con ver lo que está sucediendo hoy en día, con incendios en la selva amazónica, el derretimiento del hielo, el calentamiento global… nos estamos destruyendo a nosotros mismos y los humanos tendremos que tener más cuidado de nuestra tierra».

A este guión de enlazar su música con la actualidad se suma su canción «Gente del Mar», en la que Tozzi sostiene que «el mar siempre nos asusta un poco»; ahora parece que a algunos en Europa les asusta el mar por la llegada de inmigrantes.

«Creo que esas personas necesitan ayuda. Debemos hacer todo lo posible para detener» cualquier negocio que pueda existir detrás de la inmigración, «pero debemos ayudar a aquellas personas que huyen de sus tierras en busca de paz y futuro».

Su concierto en Mérida, según asegura, «será una velada única», pues de inicio se trata de un escenario histórico, como el teatro de Verona, «un templo de la música». Feliz de haber cantado en otros lugares extraordinarios de los cinco continentes, Tozzi reconoce que extraña en su carrera poder hacerlos en China, Japón y Corea. «Me gustaría -dice- hacer una gira en esos países algún día».

Alan Jones reveals the story behind his famous theme song

Alan Jones has revealed how he chose his famous theme song, Gloria, on the anniversary of singer Laura Branigan’s death.

The American singer died on this day 15 years ago after a brain aneurysm at the age of just 47.

Her song Gloria, which has been the theme music for The Alan Jones Breakfast Show for over 30 years, stayed on the US Billboard Hot 100 for 36 weeks in 1982.

Alan paid tribute to her on his show this morning, revealing he chose the song after they had dinner together.

“She actually suggested to use the song! And it just seemed to have this particular ring to it.”

Click PLAY below to hear the full story

 

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