“Una bella canzone bella e originale passa le frontiere”

Il celebre cantante italiano Umberto Tozzi si esibirà l’8 agosto nel magnifico ambiente delle Cave romane di Vincural

Umberto Tozzi

MEDOLINO | La seconda edizione del Festival Rock&Stars, che fin dalla prima edizione ha fissato degli alti standard per quanto riguarda la qualità degli interpreti che ospita, prosegue anche quest’anno con un programma di grande richiamo.
Tra gli illustri musicisti che si esibiranno nel meraviglioso ambiente delle Cave romane di Vincural, con rocce alte 60 metri che vantano un’acustica unica, sarà il famoso cantautore italiano Umberto Tozzi, la cui carriera è costellata di successi e di brani indimenticabili quali “Ti amo”, “Tu”, “Gloria” e via dicendo.
È proprio con la canzone “Gloria” (1979), interpretata da Laura Branigan, che Tozzi è entrato nella classifica dei dischi più venduti in Gran Bretagna. Anche se popolare in tutto il mondo, con milioni di dischi venduti in Italia e all’estero, con il suo concerto in Istria varcherà per la prima volta il confine croato. “È la prima volta che mi esibisco in Croazia – ci ha confidato in una breve intervista -. Sono molto contento, soprattutto perché canterò in una splendida location come le Cave romane.”

Ha iniziato giovanissimo a occuparsi di musica. I suoi genitori approvavano e incoraggiavano la sua passione?

“Ho cominciato a suonare la chitarra per ribellione. Volevo fare il calciatore, ma siccome non andavo bene a scuola, mio padre non mi mandò a Coverciano, dove volevano farmi un provino per entrare nella squadra del Torino. E così, presi la chitarra in mano.”

Molti musicisti italiani riescono a imporsi sulla scena musicale francese, come è stato il caso anche con le sue canzoni. Secondo lei, si tratta di un’affinità linguistica, di una sensibilità particolare, o la ragione va cercata altrove?

“Credo sia semplicemente una questione che riguarda la bellezza di una canzone. Se una canzone è bella, ti emoziona ed è originale, può passare le frontiere.”

Si è esibito diverse volte al Festival di Sanremo. Può fare un paragone tra le ultime edizioni e quelle di qualche decennio fa?

“Qualche decennio fa c’era sicuramente più musica e meno spettacolo. Devo dire, però, che il Festival di Claudio Baglioni è stato tra i più belli di questi ultimi anni.”

Quanto è cambiata la musica e in che misura sono giustificate le critiche secondo le quali il livello di qualità dei brani proposti sia in discesa di edizione in edizione?

“Non credo si tratti di qualità in discesa, semplicemente non si pensa più a fare musica, ma solo ad essere radiofonico e al tempo con la moda.”

In un’intervista ha parlato dell’industria discografica all’epoca dei suoi esordi paragonandola alla situazione attuale in cui i giovani talenti devono “arrangiarsi” da soli non avendo una struttura di sostegno alle spalle. Al contempo, però, tramite Internet possono giungere più facilmente a un pubblico più ampio. Quali sono i pro e i contro della situazione attuale e in quale misura i veri talenti hanno la possibilità di emergere da questo “mare” di musica di ogni tipo?

“Trent’anni fa, i discografici erano preparati e avevano voglia di spendersi dietro a un progetto. Oggi dopo il primo fallimento chiudono e passano ad altro. Al contempo, credo ci siano solo vantaggi con la tecnologia di oggi. Puoi ascoltare la musica quando vuoi dal tuo telefono ogni volta che lo desideri.”

Da giovane era appassionato della musica dei Beatles. Lo è ancora?

“Certo! Per me esistono solo i Beatles!”

C’è qualche musicista contemporaneo che apprezza?

“Mi piacciono Tiziano Ferro, Giusy Ferreri e Marco Mengoni.”

Segue i concerti dei suoi colleghi e colleghe?

“Sì, mi piace andare a vedere i concerti dei miei colleghi e amici. L’ultimo concerto a cui ho assistito con piacere è stato quello del mio amico Marco Masini.”

Come si rilassa dopo una lunga giornata? O forse non ha bisogno di rilassarsi dalla musica?

“Mi basta stare a casa con la mia famiglia e cenare con i miei figli e mia moglie, anche se effettivamente non c’è bisogno di rilassarsi dalla musica.”

Due anni fa ha collaborato con Anastacia al suo famoso brano “Ti amo”. Com’è stata quest’esperienza?

“Anastacia è una donna straordinaria con una vocalità unica. È stato bellissimo duettare con lei. Nessuno meglio di lei poteva interpretare un brano importante come ‘Ti amo’.”

Ci sono altri musicisti con i quali vorrebbe collaborare?

“Paul McCartney.”

Le sue canzoni sono state cantate anche in inglese e fanno parte di colonne sonore di film famosi. È emozionante sentire la propria canzone in un film celebre?

“Da Flashdance in poi, sono molti i film nei quali hanno scelto le mie canzoni come colonna sonora. La soddisfazione più grande è stata quando Scorsese ha scelto ‘Gloria’ nella mia versione originale per il film di Di Caprio The Wolf of Wall Street. Ma anche qualche giorno fa, quando ho sentito la mia ‘Stella Stai’ nel nuovo film di Spider Man è stata una bellissima soddisfazione.”

E alla radio o in televisione?

“Non guardo la tv e se mi sento in radio cambio canale.”

Ha un messaggio per il pubblico in Croazia?

“Vi aspetto al mio concerto. Ci sarà da divertirsi e, soprattutto, canteremo tutti insieme canzoni come ‘Gloria’, ‘Ti amo’, ‘Tu’, ‘Gente di mare’ e tante tante altre. A presto!”

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Das Wetter ist heute nicht das Beste trotzdem haben wir für euch ein bisschen italienisches Flair mitgebracht, um euch den Sonntag zu versüßen!

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Il tempo oggi non è il meglio comunque abbiamo portato per voi un po ‘ di atmosfera italiana per farvi divertire la domenica!

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Sobota 7.09.2019 Umberto Tozzi live

PÁTEK 6. 9. 2019
– HB Blues – vítězná kapela z Festiválku v Letním
– Michal Hrůza
– Traktor
– Sweet (UK)
– Clean Bandit (UK)
– Tři sestry

SOBOTA 7. 9. 2019
– Desmod (SK)
– Mig 21
– Umberto Tozzi (I)
– Sima (SK)
– Mikolas Josef
– ohňostroj „Happy Birthday Mr. Gott 80.“
– Amaranthe (DK/SWE)
– Pretty Maids (DK)

Základní vstupné jednodenní:
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senioři nad 70 let:
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mládež 11 – 15 let:
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6. a 7. 9. 2019 = 250,- Kč / den

děti do 10 let: zdarma

ZTP – 50% sleva (z dané výše vstupného)

ZTP/P- osoba se zdravotním postižením hradí 50% (z dané výše vstupného), doprovod zdarma.

PŘEDPRODEJ BUDE ZAHÁJEN VŽDY VE 14.00 HODIN.
https://www.mkshavirov.cz/nabidka/celomestske-akce/havirovske-slavnosti/havirovske-slavnosti-2019/

Raf e Tozzi, due re per un castello (intervista)

Domenica 28 luglio a Castelgrande, tappa bellinzonese di un tour che ha attraversato l’Italia a colpi di sold-out. Complici una canzone e l’Arena di Verona…

A ragionare da contabili, messi insieme hanno venduto più di cento milioni di copie. Quando c’erano i dischi. E adesso che il successo non si misura più in microsolchi, ma in spettatori per concerto, ogni sold-out è una specie di disco d’oro. A ragionare per canzoni, invece, Raf e Umberto Tozzi sono il biglietto da visita di una scuola musicale che non è più italiana, ma internazionale. E che non è più solo ‘Volare’, almeno dai tempi di ‘Gloria’ (1979) e di ‘Self control’ (1984).
I due signori della canzone si divideranno il regno di Castelgrande, dove GC Events allestisce il suo ‘Castle On Air’. Quello che arriva a Bellinzona domenica 28 luglio (ore 20.30, http://www.biglietteria.ch) è un tour che ha già attraversato l’Italia a colpi di tutto esaurito. Galeotta fu ‘Gente di mare’ (terza a Eurosong 1987), riproposta in duo una notte d’ottobre del 2017 dentro uno dei templi della musica italiana. Un tour, il ‘Raf-Tozzi’, rodato durante l’ultimo Sanremo, quando un medley di successi dell’uno e dell’altro fecero capire che un concerto nel quale fosse confluito il meglio della produzione di ognuno, liberamente condivisa e interpretata, sarebbe stato l’evento dell’anno.

Partiamo dall’inizio.
Arena di Verona, 14 ottobre 2017…

Tozzi – È successo che ci siamo incontrati per i quarant’anni di ‘Ti amo’ e abbiamo ricevuto una grande emozione dal pubblico che ci ha rivisti insieme, così abbiamo pensato che fosse arrivato il momento. Lui aveva un brano forte, già pronto, ‘Come una danza’. È andata così.

Raf – Era nell’aria, era un po’ che ci dicevamo di tornare a lavorare insieme. C’è sempre stato qualcosa che ce l’ha impedito e alla fine ci siamo riusciti.

Di che tipo di concerto si tratta?

Raf – È un live che si sviluppa in un modo naturale, così com’è nata l’idea. Abbiamo unito il repertorio di ognuno, io canto alcuni suoi versi e viceversa, con dieci musicisti perfettamente integrati. A parte i successi popolari in comune, ci siamo accorti che alcune canzoni messe in successione avevano un certo feeling, sia perché disponiamo entrambi di un repertorio in cui la componente ritmica è notevole, sia parlando di ballad. C’è un’aria di festa dall’inizio alla fine.

Colpisce l’intercambiabilità, il fatto che siate ognuno a proprio agio con i pezzi dell’altro. Cosa che non capita sempre a tutti…

Raf – Sì. Abbiamo caratteristiche simili, una musicalità che ci accomuna, ma anche una cosa molto semplice da dire, e cioè che a me piacciono da matti i pezzi di Umberto e credo che per lui sia lo stesso. E questo è un motivo in più per fare qualcosa di diverso senza la fatica di mettersi a studiare…

Tozzi – Il percorso che abbiamo vissuto insieme è abbastanza singolare per due artisti. Io ho vissuto i suoi momenti, e viceversa. Ci siamo incrociati da ragazzi, avevamo entrambi come produttore Giancarlo Bigazzi.

Una canzone della quale vi siete detti “avrei tanto voluto scriverla io”?

Tozzi – Ce lo chiedono spesso. Io vorrei fare ‘Yesterday’ di Raf (ride, ndr). Ci sono un sacco di canzoni, variano a seconda dello stato d’animo…

Raf – Quelle di Umberto sono tante. E alcune le ho anche scritte. Poi ci sono quelle datate, comunque fortissime. Non ce n’è una, sarebbe una risposta scontata…

Infatti. Allora riformulo la domanda: quante canzoni l’uno dell’altro avreste voluto scrivere?

Raf – Io, di Umberto, minimo venti…

Tozzi – Ma cosa vinciamo?

Nulla. In effetti non era una gran domanda. Provo con questa: nel nuovo ‘Spiderman’ c’è ‘Stella stai’. Se ‘Titanic’ fosse girato oggi, vi chiederebbero ‘Gente di mare’?

Raf – Questa è tua, Umberto…

Tozzi – Non credo. ‘Gente di mare’ è un gran pezzo, per carità, però ‘My heart will go on’ non è niente male. Ecco, tornando alla domanda di prima, quello è un pezzo che mi sarebbe piaciuto scrivere…

Ricordate la genesi di ‘Gente di mare’? Come, quando, dove è nata?

Tozzi – Raffaele, io non mi ricordo bene…

Raf – … io ricordo qualcosa, anche se sono passati un po’ di anni. È una cosa a sei mani nata, mi pare, da uno mio spunto musicale. Poi con Bigazzi coinvolgemmo Umberto, che ci mise le sue ‘chicche’. Umberto può avere spunti iniziali fortissimi, ma se una canzone è già avanti, lui completa l’opera con delle cose che dici: “Oh cavolo, questa ci voleva proprio!”. Come il bridge “Al di là del mare, c’è qualcuno che…”, e la salita di tono, che all’inizio ancora non c’erano.

Le vostre canzoni girano il mondo, e in ‘Si può dare di più’ e ‘Gli altri siamo noi’ c’è almeno un’occasione di riflessione. La finiranno di chiamarlo semplicemente ‘Belcanto’?

Raf – È la differenza che si è voluta fare, soprattutto in Italia, tra canzone d’autore e canzone leggera, che a mio parere non è mai esistita. Io e Umberto siamo stati sempre anglo-americani come approccio, quindi dico che per noi quella differenza non c’è mai stata. Penso semplicemente che ci siano canzoni belle e canzoni brutte. E poi che vuol dire canzone d’autore? Anche autori osannati dalla critica hanno scritto i ‘motivetti’…

Motivetti che bisogna saper scrivere…

Raf – Infatti, la creatività sta anche in questo, nello scrivere cose che hanno valore popolare e durano nel tempo. Il fatto che a distanza di anni la comunicazione in generale le riproponga, il fatto che sopravvivano, dimostra che il tempo dà ragione e valore alle canzoni.

L’Italia che riempie i vostri teatri vive un momento storico complicato. L’artista percepisce questo malessere?

Raf – No, ai concerti la gente ha voglia di divertirsi. Le polemiche, l’aggressività restano fuori. La discussione è spesso pura propaganda politica dalla quale le persone si lasciano coinvolgere. La cosa che più vorrei, di questi tempi, è che si tenessero toni più pacati. Aizzare la folla non fa bene, anzi. I problemi si risolvono facendo il proprio dovere di rappresentante di un popolo, senza reclami social. Il tweet che cerca consensi senza che seguano cose concrete è atteggiamento, non solo italiano, che non mi piace.

Guardando dal palco, qual è oggi il pubblico che vi sta davanti?

Raf – È eterogeneo, di tutte le età, un pubblico che viene da noi per riascoltare quelle canzoni, riviverle, riscoprirle o scoprirle del tutto. Mi riferisco ai giovani e a chi ci conosce da poco. Momenti di aggregazione belli come questi, sereni, senza contrasti, senza remore e aggressività, sono sempre i benvenuti.

Senza alcun favoritismo, rubo un titolo a Raf per chiedervi cosa resterà di questo tour…

Tozzi – Resterà un bellissimo ricordo di tutta la gente che sarà venuta ad ascoltarci, soddisfatta e contenta di avere rivissuto nel live i momenti importanti della loro vita, perché è possibile che in ogni canzone ce ne sia una fotografia. Sono certo di questo, perché quando penso che chiuderemo il tour all’Arena di Verona, il 25 di settembre, so che molta gente verrà a rivedere uno spettacolo che ha già visto in altre città.

Raf – Personalmente, resterà un po’ di nostalgia, perché è una delle cose più esaltanti che ho fatto nella mia carriera. Ringrazio chi ha avuto l’idea e tutti coloro che hanno voluto fare questa esperienza insieme a noi. Sono sicuro che il 25 settembre una lacrimuccia scenderà, ma chiudere è anche inevitabile, perché ognuno di noi dovrà mettersi a fare delle cose per proprio conto. Penso però che rimarremo, nel nostro piccolo, nella storia di chi c’era.

 

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CASTLE ON AIR – RAF & UMBERTO TOZZI

 Domenica 28 Luglio 2019, inizio ore 20:30 – CASTELGRANDE, Bellinzona

Domenica 28 luglio il duo Raf – Umberto Tozzi
Insieme hanno già fatto un pezzo di storia della musica italiana, due grandi artisti con due repertori immensi e straordinari, due cantanti italiani che con le loro canzoni hanno fatto ballare tutto il mondo, ma soprattutto due amici: RAF e UMBERTO TOZZI oggi tornano a cantare insieme e passeranno anche dal palco di Castle On Air!

Come nella passata edizione la splendida cornice di Castelgrande si presenterà al pubblico con un biglietto unico e tutti posti in piedi. Inizio concerti ore 20.30.

A disposizione degli interessati anche il VIP Dinner Package, il quale comprende:
– Cena di 3 portate presso il grotto San Michele a Castelgrande prima del concerto (19.00 – 20.30), acqua e caffè inclusi
– Accesso privilegiato

 

https://biglietteria.ch/evento/castle-on-air-raf-umberto-tozzi-2019-07-28-bellinzona/4343/detail

Cinque biglietti per Raf e Tozzi all’Unipol Arena di Casalecchio

  • Posti esauriti
  • Ingresso gratuito
Cinque biglietti per Raf e Tozzi all'Unipol Arena di Casalecchio
21MAG 19 Dalle21.00alle23.30

Unipol Arena 
Via Gino Cervi – 40033 Casalecchio di Reno (BO)

Informazioni

Uno dei concerti evento di questa primavera. Umberto Tozzi e Raf, due colonne della musica italiana e internazionale, proporranno insieme il meglio della loro produzione. Per alcuni lettori iscritti alla comunità Noi Gazzetta la possibilità di assistere gratuitamente al concerto. Per avere uno dei 5 biglietti disponibili basta collegarsi alla sezione eventi del nostro sito selezionale il concerto di Raf e Tozzi e poi cliccare su ottieni i biglietti.Riceverete via mail un tagliando da stampare e consegnare alla cassa accrediti dell’Unipol arena dove vi verrà consegnato il biglietto di ingresso allo spettacolo.

L’appuntamento è per martedì 21 maggio: giorno in cui il tour di Raf e Umberto Tozzi farà tappa alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno.

https://eventi.gelocal.it/gazzettadimodena/events/ai-concerti-con-la-gazzetta-di-modena/appointments/cinque-biglietti-per-raf-e-tozzi-all-unipol-arena-di-casalecchio?refresh_ce

Raf e Tozzi Bologna, all’Unipol Arena ‘Gente di mare che finisce in Gloria’. L’intervista

Entrambi pugliesi e amici da sempre, formano per la prima volta una coppia da palco. “Siamo stati a lungo vicini di casa, abbiamo convidiso anni di emozioni”

Casalecchio di Reno, 21 maggio 2019 – Pensi alla premiata ditta Raf & Umberto Tozzi e subito il ricordo si tinge d’estate, di Walkman sulla spiaggia, di radio libere e di notti sotto le stelle del Festivalbar. “L’avevo perso un po’ di vista, così, quando ci siamo ritrovati, l’ho subito ‘ammanettato’” scherza l’autore di  ‘Gloria’ (video), pronto al via del tour che vede la coppia d’oro e di platino della canzone italiana approdare stasera all’Unipol Arena. “E’ accaduto tutto la sera della celebrazione dei quarant’anni di ‘Ti amo’ a Verona” ribatte Raf, che col compagno condivide pure le radici foggiane, lui di Margherita di Savoia mentre Nicola Tozzi, padre di Umberto, di Vico del Gargano. “Quando all’Arena è partita ‘Gente di mare’ io e Umberto abbiamo ritrovato l’emozione di un tempo, così ci siamo chiesti perché non affrontare una nuova avventura musicale assieme”.

Cosa vi unisce?

Raf: “Un legame affettivo reale, concreto, visto siamo stati per anni vicini di casa e lui ha visto crescere i miei figli, mentre io i suoi. E poi ci sono le canzoni, grandissime”.

Tozzi: “Lui mi ha sempre fatto sognare con le sue. E poi penso che il pubblico apprezzi vedere sul palco due artisti con due storie diverse e partecipando affettivamente al repertorio dell’uno e dell’altro. D’incontri come il nostro ce ne dovrebbero essere di più”.

A giudicare dal tour di Laura Pausini e Biagio Antonacci il momento sembra propizio…

Raf: “Di accoppiate ce ne sono tante ma penso che la nostra si porti così tanto vissuto sulle spalle da risultare unica; gl’inizi a casa del nostro maestro Giancarlo Bigazzi, la vittoria di Sanremo di ‘Si può dare di più’, il terzo posto all’Eurovision con ‘Gente di mare’. Ricordo che agli inizi facevo ascoltare ad Umberto le mie nuove canzoni in auto, posteggiati nel parcheggio di fianco a casa mia”.

Percorsi simili

Raf: “Suonavamo entrambi in delle band e nessuno dei due si sarebbe sognato di diventare cantante pop”.

Tozzi: “Pensavo che i miei dischi non avrebbero passato la frontiera di Chiasso e invece… Noi che facciamo questo fortunato mestiere l’impegno ce lo mettiamo tutto, ma il successo è imprevedibile. A volte gioca pure la casualità. Basta pensare che Laura Branigan scelse ‘Gloria’ come riempitivo del suo album, e i dee jay americani iniziarono a programmarla al posto di ‘All night with me’, che invece era il singolo scelto dalla casa discografica, trasformandola in una grande hit internazionale”.

Casi della vita

Tozzi: “Raf mi ha sempre fatto sognare con le su idee artistiche. Entrambi siamo molto autocritici e sappiamo che, prima di emozionare gli altri, vogliamo emozionarci noi; d’altronde nasciamo entrambi musicisti di band, quindi il palco c’è sempre piaciuto condividerlo. Farlo davanti a migliaia di persone nei palasport ci rassicura, perché la gente si ricorda le parole molto meglio di noi che in scena abbiamo bisogno del gobbo per non sbagliare”.

Raf: “Quel pezzo parte da un mio provino che Caterina Caselli voleva trasformare nella risposta italiana a ‘We are the world’, ma qui da noi, al contrario che in America o in Inghilterra, non si realizzarono le condizioni necessarie ad un’operazione del genere, così Bigazzi, che aveva scritto il testo, pensò a Sanremo. Io che venivo da un successo in inglese come ‘Self control’, non me la sentii di andare al Festival e il mio posto assieme ad Umberto e a Morandi fu preso da Ruggeri”.

Però all’Eurovision andò

Raf: “Non sapevo se andare negli Stati Uniti a cercare fortuna come autore o diventare cantante pop; dissi di no a ‘Si può dare di più’ per questo. Poi, però, accettai di cantare ‘Gente di mare’ e quindi la decisione fu rimandata solo di tre mesi”.

Tozzi: “Beh, fui io a convincerlo a cantare in italiano”.

Raf e Umberto Tozzi, il report del concerto al Forum di Assago

l tour congiunto di Raf e Umberto Tozzi ha debuttato oggi, 13 maggio, al Forum di Assago di Milano: la nostra recensione del concerto.

 Scheda artista Tour&Concerti Testi

Raf e Umberto Tozzi, il report del concerto al Forum di Assago

 

MAG

Superato il trambusto iniziale per la presenza in tribuna di Gigi D’Alessio, con foto di rito e l’inevitabile fluire della folla in direzione del vip smascherato, le luci che si spengono avvisano che il duo si prepara a riempire il Forum di Assago, nella periferia milanese, con la sua musica. In quella che è la prima data del tour congiunto della coppia una scenografia minimale, con giochi di luce dal sapore anni Ottanta, accoglie Raf e Umberto Tozzi, accompagnati dalla loro squadra di musicisti: Elisa Semprini, Daniele Leucci, Raffaele Chiatto, Valerio Bruno, Maurizio Campo, Gianni Vancini, Salvatore Cafiero, Gianni Daddese, Riccardo Roma e Gabriele Blandii. Sportivo Raffaele Riefoli, elegante Tozzi: la versione live del sodalizio artistico tra i due si apre con “Il battito animale”, firmato da Raf, che dà il via al concerto. La scaletta prosegue alternando i classici del cantautore pugliese a quelli di Tozzi, attraversando hit come “Ti amo”, “Sei la più bella del mondo”, “Gente di mare”, “Si può dare di più”, “Cosa resterà degli anni Ottanta”, “Tu”, “Infinito” e “Gloria”. Le interpretazioni a volte s’incrociano, altre, invece, il palco è solo dell’uno o dell’altro dei due artisti, che interagiscono con complicità calandosi abilmente nei brani del compagno. Non mancano i momenti di leggerezza, con un’incursione sul palcoscenico dei comici Pio e Amedeo che propongono la loro versione ai “frutti di mare” del singolo portato dai due artisti all’Eurofestival del 1987, “Gente di mare”. Così come il momento cover non si fa troppo attendere: Raf e Tozzi cantano al pubblico del Forum il classico beatlesiano “Yellow Submarine”, con tanto di balletto con coreografia.In due ore e mezza abbondanti di concerto non sempre i brani vengono eseguiti per intero e la scelta dei medley è in più occasioni ripetuta, mentre il pubblico del palasport abbandona gradualmente i suoi posti a sedere – anche nel parterre sono state allestite le file di sedie – per avvicinarsi il più possibile al palco e sostenere i suoi beniamini. L’età media è piuttosto alta e le quote rosa abbondano, ma s’intravede anche della gioventù, che dimostra di aver masticato anch’essa i brani, entrati ormai nel canzoniere italiano, dei due artisti. “Io e Raf siamo venuti qui con una sola intenzione, quella di farvi divertire. Vi state divertendo? Perché noi ci stiamo divertendo parecchio”, dice Umberto Tozzi alla folla. Che per i due condividere il palcoscenico significhi prima di tutto divertirsi insieme e con il loro pubblico è dimostrato dall’energia che non li abbandona fino alla fine del set, che chiude con i classici “Infinito”, di Raf, e “Gloria”, di Tozzi. Prossima tappa il 16 maggio al Nelson Mandela Forum di Firenze, seconda data della tournée che dopo aver attraversato le principali città italiane si concluderà il 7 giugno ad Ancona.

Scaletta:

Il battito animale
Ti amo
Due
Notte rosa
Sei la più bella del mondo
Dimmi di no
Non è mai un errore
Roma nord/ Qualcosa qualcuno/ Se non avessi te/ Gli innamorati
Gente di mare
Iperbole/ Siamo soli nell’immenso vuoto che c’è/ Per tutto il tempo/ Show me the way to heaven
Si può dare di più
Come una danza
Gli altri siamo noi
Yellow Submarine
Come una favola
Dimentica dimentica/ Eva/ Donna amante mia/ Io camminerò/ È quasi l’alba/ Ossigeno/ Via
Cosa resterà degli anni Ottanta
Immensamente
Inevitabile follia
Io muoio di te
Self Control
Stella stai
Ti pretendo
Tu

Infinito
Gloria