Sanremo 2020, scaletta e ospiti del 6 febbraio: terza serata

Sanremo 2020, i duetti dei cantanti in gara

La 70^ edizione del Festival di Sanremo prosegue con la terza serata. Ecco la scaletta completa tra Big e Nuove Proposte

Scopri tutto su Sanremo 2020: lo SPECIALE  Festival di Sanremo, 69 edizioni in 69 foto: tutti i cantanti e i vincitori

La terza serata della 70^ edizione del Festival di Sanremo sarà principalmente dedicata ai Big in gara. A differenza dei primi due appuntamenti con l’Ariston, saranno coinvolti infatti tutti i 24 concorrenti. Si tratta della serata dedicata alle cover, che avranno un peso sulla classifica generale. Ciò vuol dire che, da soli o in coppia, i vari protagonisti proporranno brani che hanno fatto la storia di Sanremo. Ecco tutte le cover in programma:

  • Irene Grandi con Bobo Rondelli cantano “La musica è finita”
  • Raphael Gualazzi con Simona Molinari cantano “E se domani”
  • Elettra Lamborghini con Myss Keta cantano “Non succederà più”
  • Elodie con Aeham Ahman cantano “Adesso tu”
  • Achille Lauro con Annalisa cantano “Gli uomini non cambiano”
  • Rancore con Dardust e La Rappresentante di lista cantano “Luce”
  • Junior Cally con Viito cantano “Vado al massimo”
  • Paolo Jannacci con Francesco Mandelli cantano “Se me lo dicevi prima”
  • Levante con Francesca Michielin e Maria Antonietta cantano “Si può dare di più”
  • Marco Masini con Arisa cantano “Vacanze romane”
  • Enrico Nigiotti con Simone Cristicchi cantano “Ti regalerò una rosa”
  • Rita Pavone con Amedeo Minghi cantano “1950”
  • Riki con Ana Mena cantano “L’edera”
  • Tosca con Silvia Perez Cruz cantano “Piazza Grande”
  • Alberto Urso con Ornella Vanoni cantano “La voce del silenzio”
  • Michele Zarrillo con Fausto Leali cantano “Deborah”
  • Le Vibrazioni con i Canova cantano “Un’emozione da poco”
  • Anastasio con PFM cantano “Spalle al muro”
  • Bugo e Morgan cantano “Canzone per te”
  • Diodato con Nina Zilli cantano “24 mila baci”
  • Francesco Gabbani canta “L’italiano”
  • Giordana Angi con Solis String Quartet cantano “La nevicata del ’56”
  • Piero Pelù canta “Cuore matto”
  • I Pinguini Tattici Nucleari cantano un medley “Papaveri e papere”, “Nessuno mi può giudicare”, “Gianna Gianna”, “Sarà perché ti amo”, “Una musica puo’ fare”, “Salirò”, “Sono solo parole”, “Rolls Royce”

Gli ospiti della terza serata

Come già accaduto nelle prime due serate, ci sarà spazio per le risate garantite da Fiorello e le emozioni scaturite dalla voce di Tiziano Ferro. Si tratta infatti di presenze fisse del Sanremo condotto da Amadeus, che li ha voluti fortemente entrambi dall’inizio alla fine della gara musicale.

Ci sarà un bel da fare per il conduttore che, a un certo punto della terza serata, si ritroverà ad avere a che fare allo stesso tempo con Fiorello e Roberto Benigni. Grande attesa per il regista Premio Oscar, che probabilmente avrà spazio per un monologo, del quale al momento non si hanno informazioni. Al fianco di Amadeus, com’è ormai consuetudine, ci saranno due co-conduttrici. Una di queste è Alketa Vejsiu, conduttrice televisiva dalla grande popolarità. Una vera e propria stella in Albania. L’altra è invece Georgina Rodriguez, compagna di Cristiano Ronaldo. Non solo Benigni come ospite. Sul palco di Sanremo si alterneranno due cantanti di caratura mondiale, Mika e Lewis Capaldi. Non proseguirà invece la gara delle Nuove Proposte, la cui corsa alla vittoria finale riprenderà venerdì 7 febbraio.

Radio Italia ti regala una possibilità straordinaria.

Puoi aggiudicarti la possibilità di assistere al concerto di RAF E UMBERTO TOZZI in programma Giovedì 09 Aprile 2020 al Teatro degli Arcimboldi di Milano.

Dopo il tour nei palasport di tutta Italia e l’evento che li ha visti protagonisti lo scorso settembre all’ARENA DI VERONA, RAF e UMBERTO TOZZI torneranno a esibirsi insieme in un imperdibile tour nei teatri, a partire da marzo 2020. Due repertori indimenticabili, rivisitati a due voci, uniti all’atmosfera intima dei teatri, che si scalderà grazie a una scaletta straordinaria, in cui non potranno mancare i loro grandi successi, da “Gloria” a “Self Control”, da “Si può dare di più” a “Cosa resterà degli anni 80”, da “Infinito” a “Ti amo”, ma anche “Ti pretendo”, “Gli altri siamo noi”, “Il battito animale”, “Immensamente”, il loro ultimo brano a due “Come una danza” e molti altri, tra cui la super hit, “Gente di Mare”.
Queste le date ad oggi confermate del tour (prodotto da Friends & Partners):
02 marzo Europauditorium – BOLOGNA07 marzo Nuovo teatro Carisport – CESENA (NUOVA DATA), 08 marzo Teatro Verdi – FIRENZE25 marzo Teatro Creberg – BERGAMO31 marzo Teatro Augusteo – NAPOLI02 aprile Teatro Team – BARI04 aprile Teatro Verdi – MONTECATINI (NUOVA DATA), 06 aprile Teatro Colosseo – TORINO09 aprile Teatro degli Arcimboldi – MILANO10 aprile Teatro Rossetti – TRIESTE (NUOVA DATA), 14 aprile Teatro Carlo Felice – GENOVA15 aprile Teatro degli Arcimboldi – MILANO17 aprile Pala Invent (configurazione teatrale) – JESOLO (NUOVA DATA), 18 aprile Teatro pala Bruel – BASSANO20 aprile Teatro Colosseo – TORINO, 21 aprile Teatro Creberg – BERGAMO29 aprile Auditorium Parco della Musica – ROMA.

RADIO ITALIA E’ RADIO UFFICIALE DI RAF TOZZI LIVE TEATRI 2020

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Mina “canta” ancora per Tim a Sanremo 2020

Protagonista della campagna sarà Angie, la donna connessione interpretata dalla paracadutista Roberta Mancino. Sabato sera “la festa” sul palco dell’Ariston con i ballerini Sven Otten e Ksenia Parkhatskaya

di Lorenzo Mosciatti
03 febbraio 2020
tim-spot-sanremo

Anche quest’anno “la voce” di Mina sarà protagonista al Festival di Sanremo per Tim,sponsor unico per il quarto anno consecutivo del Festival della Canzone Italiana. La cantante interpreterà “Stella stai” di Umberto Tozzi, come già avvenuto negli spot lanciati per il Natale della compagnia di telefonia.

La canzone farà dunque da colonna sonora agli spot speciali da 75″ di Tim che andranno in onda durante le cinque serate della competizione canora. Protagonista della campagna di Tim sarà Angie, la donna connessione di Tim interpretata dalla paracadutista Roberta Mancino, la campionessa nelle discipline freestyle. Angie sorvolerà dall’alto il nostro Paese esaltando la capillarità della copertura TIM, attraverso voli spettacolari anche sui comuni più piccoli, facendo immergere il pubblico in sensazionali vedute aeree. Il viaggio di Angie si concluderà sabato sera con una grande festa sul palco dell’Ariston, insieme ai ballerini Sven Otten e Ksenia Parkhatskaya, i due testimonial della compagnia telefonica.

Gli spot sono stati ideati da Luca Josi, Direttore Brand Strategy, Media & Multimedia Entertainment di TIM, con Havas Milan e la produzione di Think Cattleya.

Amadeus, accompagnato da Sven Otten, Ksenia Parkhatskaya e i RobotTIM, è invece il protagonista degli spot in rotazione (10” e 15”) dedicati all’offerta Tim Unica, caratterizzati da un leit motiv floreale in omaggio alla città che ospita il Festival. Tra gli Inspot, il formato da 10” in sovrimpressione proposto durante la trasmissione su Rai 1, gireranno anche quelli dedicati al Premio TimMusic per invitare i telespettatori ad ascoltare e votare la loro canzone preferita sull’app di Tim dedicata alla musica digitale.

In qualità di sponsor unico, Tim consegnerà infatti anche quest’anno sul palco dell’Ariston il premio TimMusic al brano in gara più ascoltato in streaming nei giorni del Festival sulla piattaforma di Tim dedicata alla musica digitale. All’assegnazione del premio potranno partecipare non solo gli abbonati a TimMusic ma tutti gli appassionati della musica italiana ai quali Tim rende disponibile gratuitamente l’accesso ai contenuti dedicati al Festival fino al 16 febbraio.

Gli artisti in gara e gli ospiti della manifestazione saliranno quindi a bordo del TimMusic Studio Mobile, due auto van che gireranno per le vie della città, per raccontare a Carolina Di Domenico, Paola Gallo e Maurizio Ridolfi (Rido) le loro esperienze durante la settimana del Festival, per realizzare i podcast esclusivi “Il Sanremo di” che saranno disponibili sull’app di musica in streaming di Tim.

Anche TimVision dedica spazio alla musica e propone dal 4 febbraio due contenuti originali: “Luoghi, suoni e parole”, il format dedicato ai grandi protagonisti della musica italiana che si raccontano in prima persona ripercorrendo le strade delle città che hanno influenzato la loro crescita umana e artistica. Otto monografie, in onda ogni martedì, a partire dal primo appuntamento con Max Pezzali; e “Imbucate a Sanremo”, il docu-reality in cinque episodi quotidiani da 15’ che vede protagoniste le attrici Barbara Foria e Valeria Graci, che ogni giorno racconteranno il Festival cercando di accedere, non invitate, agli eventi esclusivi, cene e party organizzati a Sanremo

Anche quest’anno la Tim Data Room seguirà il Festival per raccontare l’evento attraverso le conversazioni generate dalla rete. I contenuti social e i trend topic più curiosi che circolano sul web sono già protagonisti di “PrimaFestival” su Rai1 dal 26 gennaio, e saranno raccolti e analizzati per tutta la durata della manifestazione.

https://www.engage.it/campagne/la-voce-mina-torna-sanremo-angie-roberta-mancino-spot-tim/216342

LE CANZONI CHE HANNO LASCIATO IL SEGNO NELLA STORIA DEL FESTIVAL DI SANREMO

NON SEMPRE LE CANZONI TRIONFATRICI AL FESTIVAL DI SANREMO SONO POI RIMASTE NEI RICORDI DELLA GENTE, MA CE NE SONO DIVERSE ENTRATE A FAR PARTE DELLA CULTURA ITALIANA DEL NOSTRO TEMPO.

di Pasquale Di Matteo

Quella del Festival di Sanremo è da sempre considerata una gara anomala; da chi sostiene che non si possa giudicare l’arte, a chi ogni anno grida a qualche broglio, la lista è lunga.

Ed è pur vero che molte canzoni trionfatrici sono scomparse dai ricordi, tuttavia, vi sono dei brani entrati a far parte della nostra cultura o che hanno colpito ed emozionato, il più delle volte senza nemmeno riuscire a vincere.

Partendo dall’era moderna, dagli anni ottanta, non si può non cominciare con L’ITALIANO, di Toto Cutugno, brano che visse lo scandalo di un secondo posto giudicato dai più impossibile, in un conteggio delle schede Totip tutt’altro che limpido, che vide l’affermazione della meteora Tiziana Rivale, che vinse con SARÀ QUEL CHE SARÀ, canzone d’amore orecchiabile ed eseguita dalla bella voce di una cantante che avrebbe anche meritato maggior fortuna, al di là di quel festival scandaloso.

Il pezzo di Cutugno, d’altronde, era di ben altra fattura, con un giro armonico orecchiabile quanto basta per diventare un tormentone e dal testo che raccontava degli Italiani di allora, dei loro sogni, degli stereotipi che si portavano appesi al collo nel resto del mondo e sul loro modo di vivere.

Un brano che ancora oggi ti trascina e ti costringe a cantarne almeno il ritornello.

E il decennio che va dal 1980 al 1990 vanta altri brani che sono rimasti nella storia, sui quali svettano senza dubbio il capolavoro di Bruno Lauzi, ALMENO TU NELL’UNIVERSO, portato a Sanremo da Mia Martini, e quello di Enrico Ruggeri, QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO, interpretato da Fiorella Mannoia.

L’ItalianoQuello che le Donne non Dicono e Almeno Tu nell’Universo, sono brani che hanno caratterizzato un decennio in cui decelerava il boom economico, si cominciava a parlare, finalmente, di emancipazione femminile e anche i testi d’amore assumevano toni più maturi, discostandosi dalla banalità delle canzonette degli anni precedenti.

Ne è senza dubbio un esempio SI PUÒ DARE DI PIÙ, portata al trionfo del Festival del 1987 dal trio Morandi, Tozzi e Ruggeri.

Impossibile non menzionare anche VITA SPERICOLATA, un pezzo che prendeva a calci gli stereotipi della canzone e soprattutto dell’artista italiano dell’epoca, ma che accendeva i riflettori su uno dei più grandi della nostra musica di sempre, Vasco Rossi.

In verità, gli anni ottanta saranno anche ricordati per l’avvento di Eros Ramazzotti e del suo cantautorato particolare, più amato all’estero che in Italia.

Nel 1990, vincono i Pooh, con un brano tra i più belli e intensi di sempre, UOMINI SOLI, ma è l’edizione che verrà ricordata soprattutto per altri due brani: il trottolino amoroso e du, du, da, da, da, in VATTENE AMORE, di Amedeo Minghi, che, in coppia con Mietta, trascinerà gli italiani a canticchiare la bella melodia negli anni a seguire, e GOOD LOVE GONE BAD, del mostruoso Ray Charles, che prese il pezzo GLI AMORI, di Toto Cutugno e la trasformò in uno dei più grandi capolavori mai esibiti al Festival.

Ma, se il primo festival del nuovo decennio si era aperto all’insegna dell’amore, quello dei successivi anni novanta, invece, sarà ricordato come il decennio delle canzoni impegnate, in cui gli artisti scoprivano che non era obbligatorio parlare solo d’amore per piacere al pubblico.

Sono gli anni in cui Marco Masini si classifica terzo con la struggente PERCHÉ LO FAI, nel 1991, che parla di un amore al limite, funestato da problemi di droga; nella stessa edizione, Umberto Tozzi presenta GLI ALTRI SIAMO NOI, canzone con la quale dà un calcio al razzismo, con un pezzo moderno e arrangiato, come suo solito, in maniera eccellente.

D’altronde, Umberto Tozzi è un artista capace di scrivere pezzi come Notte Rosa quando tanti ancora facevano fatica a staccarsi dalle melodia anni sessanta; non a caso, è l’unico artista italiano a potersi vantare di essere stato invitato ad esibirsi al prestigioso Royal Albert Hall di Londra.

– I colleghi italiani che hanno suonato in quel tempio della musica, hanno dovuto affittarlo-.

Sempre nel 1991, Renato Zero interpreta nel suo stile inconfondibile il pezzo da Psicologia SocialeSPALLE AL MURO, di Mariella Nava, che affronta la tematica dell’invecchiamento.

Del 1994, sono due i brani indimenticabili: IL MARE CALMO DELLA SERA, del talentuoso Andrea Bocelli, e SIGNOR TENENTE, del sorprendente Giorgio Faletti, il quale, dopo essersi esibito già altre volte sul palco dell’Ariston con la sua famosa verve comica, lascia in lacrime mezza Italia con un testo dal messaggio potente quanto drammaticamente attuale.

Di lì in avanti, il compianto Faletti, darà prova di essere anche un ottimo giallista e sceneggiatore, un artista a trecentosessanta gradi non completamente valutato per la sua reale statura e che ci ha lasciati troppo presto a causa di un male incurabile.

Il decennio che precede il nuovo millennio vede l’esplosione di nuovi grandi nomi, che rinnoveranno il panorama musicale italiano: da Laura Pausini, a Giorgia; da Nek a Carmen Consoli; da Marco Masini, a Irene Grandi; da Gigi D’Alessio, ad Andrea Bocelli; da Francesco Renga ad Alex Baroni, prematuramente scomparso in seguito a un incidente stradale, ma capace di rivoluzionare il modo di cantare in Italia, nonostante una carriera troppo breve.

Spariscono i soliti noti degli anni ottanta, che ritroviamo in qualche festival successivo, rispolverati dalla naftalina soltanto sporadicamente, mentre il pubblico applaude ai nuovi beniamini, che vendono album e riempiono le pagine del gossip.

Il nuovo millennio si apre con un pezzo d’autore straordinario, REPLAY, di Samuele Bersani, per poi lanciare Elisa, l’artista italiana in assoluto più internazionale di sempre, che regala al Festival 2001 LUCE, TRAMONTI A NORD EST, uno dei brani vincitori più belli della storia della manifestazione.

Tuttavia, il nuovo millennio sarà caratterizzato dal mutamento della discografia dovuto all’esplosione dei Talent Show, tritacarne che mandano numerosi presunti talenti allo sbaraglio a ingolfare il mercato, saturando anche il Festival con questi nuovi beniamini, non sempre all’altezza di quel prestigioso palco.

Ma sono anche gli anni del jazz a Sanremo, con la splendida TUTTO QUELLO CHE UN UOMO, di Sergio Cammariere, di TI REGALERÒ UNA ROSA, con la quale Simone Cristicchi trionferà nel 2007, e del ritorno dei gruppi al Festival: dai Subsonica, a Le Vibrazioni; dai Negramaro, ai Modà.

Impossibile, poi, non ricordare Sanremo 2007, con il brano dalla prepotente poetica portato al Festival da Fabrizio Moro, PENSA, con il quale si imporrà tra le nuove proposte e regalerà uno dei pezzi più veri, duri ed emozionanti di sempre.

Strano particolare, la canzone di Sanremo più famosa degli anni dieci del nuovo millennio sembra essere un brano escluso dalla gara pochi giorni prima dell’inizio di quell’edizione: nel 2005, infatti, Povia presenta al Festival QUANDO I BAMBINI FANNO OH, testo dalla struggente metafora, che però sarà eliminato poiché il cantautore aveva già accennato il brano davanti a un pubblico, in precedenza, violando il regolamento del tempo.

Tuttavia, oltre a essere il brano più famoso di Sanremo di quegli anni, sarà anche il pezzo che darà notorietà al suo autore.

Nel 2013, si impone al Festival Marco Mengoni, con L’ESSENZIALE, brano raffinato, interpretato da quello che è senza dubbio il più grande talento uscito dai Talent in Italia.

Nel 2015, ADESSO E QUI (NOSTALGICO PRESENTE), è il capolavoro con il quale Malika Ayane consolida la sua fama di artista raffinata, interpretando al meglio uno dei pezzi più eleganti delle ultime edizioni del Festival di Sanremo; nel 2010, era diventata famosa  per la calorosa protesta messa in atto dagli orchestrali, sconcertati dalla notizia che il suo pezzo, RICOMINCIO DA QUI era stato estromesso dalle prime posizioni.

Altri brani famosi degli anni dieci sono: FATTI BELLA PER TE, di Paola Turci; LA NOTTE, raffinata canzone d’amore interpretata da Arisa; SONO SOLO PAROLE, brano straordinario, uscito dalla penna di Fabrizio Moro e interpretato dalla voce graffiante di Noemi, una delle poche belle realtà scoperte grazie ai Talent.

Ancora poche ore ed entreremo ufficialmente nell’era di Sanremo degli anni venti, augurandoci che si possano affermare nuovi talenti e che possano trovare spazio soprattutto grandi penne e brani che resteranno nella storia.

C’è tanto da dire e l’arte ha un disperato bisogno di interpreti attenti a raccontare le dinamiche del nostro tempo.

https://theopa.live/2020/02/02/le-canzoni-che-hanno-lasciato-il-segno-nella-storia-del-festival-di-sanremo/?fbclid=IwAR2PS0TT1dvLzYtix9eeKcxxcS1OZIS_Kw3RbjQl9gnZqVHcu_Djx_9a9KY

20 settembre, il nostro live magico all’Arena di Verona.

Porteremo la festa anche all’Arena di Verona! Un evento il 20 /9 insieme a: Giuliano Sangiorgi, Ermal Meta, Umberto Tozzi, Ambra Angiolini, Luca Carboni, Francesco Renga, Modà, Nek, Gigi D’Alessio, Annalisa, Bianca Atzei, Giusy Ferreri, Fabrizio Moro, Rita Bellanza, Arisa.

20 settembre, il nostro live magico all’Arena di Verona.
Da questo momento i biglietti sono disponibili su Ticketone: http://bit.ly/Masini30_ArenaDiVerona

E da oggi “Masini+1, 30th Anniversary” è disponibile in preorder digitale e presave: https://SMI.lnk.to/mm1digipre

#Masini30 #Masini2020 #30anni
Momy Records Sony Music Italy Sony Music Legacy Italy Warner Chappell Music Italiana Concerto Music Friends and Partners – Concerti ed eventi Birindelli Auto – Concessionaria BMW e MINI Marco Masini Fan Club
by Marco Masini su Twitter e Fb

Oggi posso svelarvi le canzoni e gli ospiti di MASINI+1, 30TH ANNIVERSARY, in uscita il 7 febbraio

Oggi posso svelarvi le canzoni e gli ospiti di MASINI+1, 30TH ANNIVERSARY, in uscita il 7 febbraio e già disponibile in preorder qui: https://SMI.lnk.to/Masini_30Anniversary
Inutile dirvi quanto sia contento e orgoglioso di festeggiare i miei 30 anni in musica insieme a tanti amici e colleghi.
Ecco la tracklist:
Il confronto (inedito)
La parte chiara (inedito)
Non è così (inedito)
Disperato – feat. Eros Ramazzotti
Ci vorrebbe il mare – feat. Giuliano Sangiorgi
Cenerentola innamorata – feat. Ermal Meta
Perché lo fai – feat. Umberto Tozzi Official
Ti vorrei – feat. Ambra Angiolini
Vaffanculo – feat. Luca Carboni
T’innamorerai – feat. Francesco Renga
Bella stronza – feat. Modà
Principessa – feat. Nek Official
Lasciaminonmilasciare – feat. Gigi D’Alessio
L’uomo volante – feat. Lorenzo Jovanotti Cherubini
Io ti volevo – feat. Annalisa
Che giorno è – feat. Bianca Atzei
Spostato di un secondo – feat. Giusy Ferreri
Tu non esisti – feat. Fabrizio Moro
Fra la pace e l’inferno (inedito) – feat. Rita Bellanza

Porteremo la festa anche sul palco, un palco d’eccezione, quello dell’Arena di Verona! Dopo il tour nei teatri, un concerto evento il 20 settembre insieme a tanti ospiti: Giuliano Sangiorgi, Ermal Meta, Umberto Tozzi, Ambra Angiolini, Luca Carboni, Francesco Renga, Modà, Nek, Gigi D’Alessio, Annalisa, Bianca Atzei, Giusy Ferreri, Fabrizio Moro, Rita Bellanza, Arisa.

I biglietti sono disponibili per il Marco Masini Fan Club dalle 10 di oggi, e dalle 10 di domani saranno su Ticketone e nelle prevendite abituali.

Sono felice, emozionato, e non vedo l’ora di muovere i primi passi di questa nuova avventura che inizia settimana prossima con “Il confronto” al Festival di Sanremo.

Ph Luisa Carcavale
#Masini30 #Masini2020 #30anni #IlConfronto
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I 30 anni di love story tra Masini e il Festival: nove partecipazioni e due trionfi

Marco Masini
©Angelo Trani

Quella di Marco Masini col Festival di Sanremo si potrebbe quasi definire una storia d’amore lunga 30 anni: è proprio sul palco dell’Ariston che il cantautore toscano ha esordito ben 30 anni fa, trionfando nella sezione Nuove Proposte con Disperato.

Quest’anno, dopo nove partecipazioni e un’altra vittoria (nel 2004 con L’uomo volante) torna in gara con Il confronto, brano scritto insieme a Federica Camba e Daniele Coro. Lo stesso terzetto aveva scritto anche Che giorno è, canzone in gara nell’edizione del 2015.

Masini è uno dei veterani del Festival di Sanremo: quella di quest’anno, infatti, sarà la sua nona partecipazione. In questa particolare classifica tra i partecipanti a Sanremo 70 è superato solamente da Michele Zarrillo, che è ben lontano a quota 13.

Disperato, Sanremo 1990

Il Maso, come lo chiamano i suoi fan, aveva debuttato al Festival di Sanremo esattamente 30 anni fa, trionfando nella sezione Nuove Proposte con Disperato, che gli valse anche il Premio della Critica.
Fu un debutto travolgente, tanto che l’album Marco Masini, pubblicato a maggio 1990, alla fine dell’anno risultò il decimo più venduto dell’anno e il più di successo in assoluto tra tutti quelli dei partecipanti a Sanremo con oltre 350.000 copie vendute, battendo perfino i Pooh di Uomini soli, vincitori della sezione Campioni.

Perché lo fai, Sanremo 1991

L’anno dopo, forte della vittoria di Disperato e del grande successo commerciale dell’album d’esordio, è la volta di approdare tra i big.
Il brano è Perché lo fai ed anche stavolta è un successo, piazzandosi terzo alle spalle di due mostri sacri come Riccardo Cocciante, che vince con Se stiamo insieme, e Renato Zero, secondo con Spalle al muro.

C’è una curiosità da annotare su questo brano: Perché lo fai era stata composta da Giancarlo Bigazzi col titolo Un adagio per dirti addio e destinata ad Umberto Tozzi, ma il cantautore piemontese non la pubblicò ufficialmente perché l’autore alla fine preferì dare il pezzo a Masini, che ne cambiò testo e arrangiamento. Tozzi partecipò anche lui a quel Festival con Gli altri siamo noi, piazzandosi quarto, proprio alle spalle di Masini. Nell’album che i due hanno realizzato insieme nel 2006 dal titolo Tozzi Masini c’è, finalmente, una versione di Perchè lo fai cantata dal cantautore torinese.

Anche stavolta il brano ebbe molto successo, arrivando al secondo posto dei singoli più venduti e rimanendoci per sei settimane consecutive, risultando a fine anno il quinto singolo più venduto.
L’album Malinconoia, invece, vince il Festivalbar e arriva a vendere più di un milione di copie, risultando a tutt’oggi il disco di maggior successo di Masini.

 

Leggi l’intero articolo su:

https://www.spettakolo.it/2020/01/27/i-30-anni-di-love-story-tra-masini-e-il-festival-nove-partecipazioni-e-due-trionfi/

Il tour a due voci di Raf e Tozzi giunge a Cesena

  • DOVE
    Carisport
    Indirizzo non disponibile
  • QUANDO
    Dal 07/03/2020 al 07/03/2020
     21.00
  • PREZZO
    da 39 a 75 euro

Sabato 7 marzo, alle 21.00, il Carisport di Cesena si prepara ad accogliere il concerto di un duo attesissimo: quello di Raf e Umberto Tozzi.

Due repertori indimenticabili, rivisitati a due voci, in un’atmosfera unica che si scalda grazie a una scaletta straordinaria, in cui non potranno mancare i loro grandi successi, da “Gloria” a “Self Control”, da “Si può dare di più” a “Cosa resterà degli anni 80”, da “Infinito” a “Ti amo”, ma anche “Ti pretendo”, “Gli altri siamo noi”, “Il battito animale”, “Immensamente”, il loro ultimo brano a due “Come una danza” e molti altri, tra cui la super hit, “Gente di Mare”.

Biglietti da 39 a 75 euro.

https://www.virgilio.it/italia/cesena/notizielocali/il_tour_a_due_voci_di_raf_e_tozzi_giunge_a_cesena-60988125.html

Nuova data concerto RAF TOZZI: FERMO 29.02.2020

biglietti disponibili su:

https://www.ticketone.it/raf-tozzi-fermo-biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&key=2586575%2412708274&jumpIn=yTix&kuid=561149&from=erdetaila

Umberto Tozzi e l’ex compagna Serafina: «L’ho perdonata per il male che ha fatto a me e a nostro figlio»

Il cantante: «Avrei potuto mandarla in galera per i soldi di cui si è appropriata, le firmai due assegni in bianco per i fornitori. Lei li mandò all’incasso: erano da 450 milioni»

Umberto Tozzi e l'ex compagna Serafina: «L'ho perdonata per il male che ha fatto a me e a nostro figlio»

«Non voglio commentare. Non intendo rilasciare interviste. L’ho perdonata per tutto il male che ha fatto a me e a nostro figlio». Così Umberto Tozzi in sala d’incisione a Montecarlo dove risiede. «Sono concentrato sul nuovo disco. Finalmente un album di canzoni nuove, dieci brani. In aprile torno in tour con Raf ancora per qualche mese. Poi ciascuno riprenderà la sua strada».

«Voglio solo precisare — aggiunge Tozzi — che non mi sono mai sposato con la Scialò. Avrei potuto mandarla in galera per i soldi di cui si è appropriata. A suo tempo le avevo firmato due assegni in bianco per pagare dei fornitori. Lei li mandò all’incasso: uno era di 100 milioni, l’altro di 350 milioni di lire. Il giudice Mastrota, ricordo ancora il suo nome, era pronto a spedirla in galera con tre capi di imputazione fra cui truffa e appropriazione indebita. Ma anche se mi aveva lasciato sul lastrico io rinunciai all’azione penale: era la madre di mio figlio».

Tozzi è uno degli artisti italiani che ha venduto più dischi (70 milioni). «Mi ritengo fortunato: ora che funziona solo la musica dal vivo chi ha un repertorio sempreverde come il mio raccoglie molte soddisfazioni».

L’amore fra Serafina Scialò e Umberto Tozzi era sbocciato negli anni 70. I due si erano uniti nel ’79 e pochi anni dopo era nato il figlio Nicola Armando. Fu lei la musa ispiratrice dei primi grandi successi dell’artista: Donna amante mia, Tu, Gloria, Ti amo,Stella Stai. Ma come fu grande amore così fu drammatica la separazione del 1984. La Scialò, che viveva a Udine in via Dormisch, si rifiutò sistematicamente di far incontrare il padre e il figlio Nicola Armando come stabilito in sede di giudizio. Tozzi e il suo avvocato Maretta Scocca (moglie dell’ex presidente della Siae Giorgio Assumma), documentarono decine di viaggi a vuoto a Udine compiuti dal cantante suffragati da esposti e ricorsi. Tozzi confidava agli amici che la sua ex compagna aveva fatto una specie di lavaggio del cervello al figlio con una sistematica opera di demolizione della figura paterna.

Così Tozzi per anni ha cantato con la morte nel cuore. Un filo di tristezza dietro gli acuti con un modo di cantare assolutamente unico su ritmi e melodie spensierate.

Dietro l’esuberanza di molte sue canzoni un dolore che la nuova storia con Monica Michelotto (lei sì sposata), che gli aveva dato un altro figlio, Gianluca, era riuscita a temperare. «È una fine molto triste — ha commentato Riccardo Fogli amico e collega di Tozzi —. Essere la ex di una star e guadagnarsi da vivere facendo le pulizie in una scuola. La vita è strana e spesso spietata. Morire da soli così… Mi spiace per Umberto che è una persona buona e sensibile e un caro amico. La Scialò è stata un pezzo importante della sua vita di uomo e di artista».