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Umberto Tozzi ce soir en concert au Théâtre du Léman à Genève
UMBERTO TOZZI
Umberto Tozzi sera en concert au Théâtre du Léman à Genève le 9 février 2018.
Le concert d’Umberto Tozzi est reporté au vendredi 9 février 2018, à 20h30 au Théâtre du Léman. Les billets déjà achetés restent valables pour la nouvelle date.
Dans la grande tradition des chanteurs de charme à l’italienne, Umberto Tozzi devient très rapidement, dès les années 70, l’ambassadeur de la musique d’Italie et séduit un large public au-delà des frontières. Il s’est illustré avec des standards tels que Gloria et Ti Amo, un de ses succès planétaires.
Après avoir chanté sa chanson en duo avec Lena Ka en 2002, le chanteur italien revient cette année avec une nouvelle version de son tube, à l’occasion des 40 ans de ce dernier: Quarant’anni che Ti amo. Et c’est avec la voix de la chanteuse américaine Anastacia qu’il a décidé d’unir la sienne, pour une nouvelle version revisitée.
Avec plus de 50 millions de disques vendus, Umberto, qui a marqué plusieurs générations par ses chansons, reste une légende de la pop, n’ayant jamais cessé de s’affirmer au fil de sa carrière.
https://www.leprogramme.ch/concerts/umberto-tozzi-4/geneve/theatre-du-leman
Grazie di cuore Amsterdam!!!


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by UmbertoTozzi Official su Fb
Umberto Tozzi in concerto – Italian Tour 2018. Presto Nuove date…
Acquista il tuo biglietto: http://bit.ly/TozziConcertoMusic
Info su www.umbertotozzi.com e www.concerto.net
RTL 102.5 Momy Records – Concerto Music

Il 20 è sempre Gloria con Umberto Tozzi
Tutto esaurito per il cantautore di «Ti amo» e «Stella stai», che in più di 40 anni di carriera ha venduto 80 milioni di dischi nel mondo

Umberto Tozzi ha festeggiato i 40 anni della canzone «Ti amo» ricantandola in duetto con Anastacia
Il sold out è garantito, quando Umberto Tozzi lascia gli ozi dorati della superstar e si offre dal vivo ai suoi adoratori, alle generazioni che sono cresciute aspettando di scatenarsi quando in discoteca partiva il riff che ci ha fatti entrare negli anni Ottanta e ci ha fatti ballare tutti, anche il Lupo di Wall Street Leo Di Caprio, «Gloria, manchi tu nell’aria…» con quel che segue in materia di mancanze, compreso il mancare come il sale, che come metafora poetica dello struggimento amoroso rappresenta un vertice immaginativo non più eguagliato. Hai voglia di dire che il suo momento di gloria è ormai lontano. Il «momento di gloria» di Umberto Tozzi scatta ogni volta che sale su un palco e attacca a cantare «Gloria», per l’appunto. Oppure «Ti amo». O «Stella stai», su di noi naturalmente; e sulla marea di pubblico – in maggioranza femminile, eterne ragazze tiratissime per una notte speciale, e mi raccomando che sia una «Notte rosa». Perché «Si può dare di più», questo sempre, ma Umbertone dà già il massimo ogni volta che sta sul palco, e il massimo prende in energia e entusiasmo da una marea di fans che non si perdono un suo concerto. E ovviamente non si perderanno neppure quello di giovedì 20 aprile alle 21 al Teatro Colosseo di via Madama Cristina 71, esaurito esauritissimo perché nessuno vorrebbe perderselo, l’Umberto che ti canta «Stella stai» (sempre su di noi, beninteso) e «Gloria» e più che mai «Ti amo», visto che l’intero tour è dedicato a celebrare i quarant’anni dall’uscita di quella seminale canzone e a ricordarci che sono quarant’anni che ci domandiamo che cosa o chi diavolo sia un «guerriero di carta igienica».
In scaletta Umbertone e la band (Raffaele Chiatto chitarre, Gianni D’Addese tastiere, Giambattista Giorgi basso, Gianni Vancini sax e Riccardo Roma batteria) avranno anche le canzoni nuove del recente album «Ma che spettacolo!», che – va da sè – nulla aggiunge e nulla toglie alla storia di un artista che di dischi ne ha venduti 80 milioni in tutto il mondo. Così come l’aver festeggiato «Ti amo» ricantandola in duetto con Anastacia non dà a «Ti amo» un lustro maggiore. Tozzi sta nel mito, e i miti sono per loro natura immutabili. Semmai hanno bisogno, ogni tanto, di un pretesto per ritrovare l’adrenalina del concerto, per tornare a navigare intrepidi tra le burrasche dello showbiz. Sono o non sono «Gente di mare»?




















