Umberto Tozzi con Francesco De Gregori


Bellissima serata!!!🎼🎵🎸
— con Francesco De Gregori

by Umberto Tozzi Official su Fb

La Musica e l’Arte dell’incontro.
Francesco, un nuovo amico.
Che Spettacolo!
Photo by Benedetto Craxi
(Thank You Bobo e Scilla)

foto di Umberto Tozzi Official.

TG2 “Ma che spettacolo!”, il nuovo disco di Umberto Tozzi

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-3931341a-8474-4b97-9d5d-3003c72ae471-tg2.html

Andato in onda:11/11/2015

 

“Bailan”, un material con sonido europeo

“Bailan”, un material con sonido europeo

Lucía Mendez en el lanzamiento de su nuevo disco “Bailan”

“Bailan”, un material con sonido europeo Lucía Méndez se rodea de talento italiano en disco

Miércoles, 11 de noviembre de 2015 – Edición impresa

MÉXICO (Notimex).— Lucía Méndez presenta su nueva producción discográfica “Bailan”, un álbum doble en el que incluyó cuatro de sus conocidos éxitos, pero ahora en italiano como “Corazón de piedra”, “Ya lo pagarás”, “Cielo rojo” y “Se acabó”.

Luciendo un elegante vestido rojo —confeccionado por el diseñador mexicano Juan Ríos—, la cantante realizó ayer un encuentro con los medios de comunicación en el auditorio de su disquera Sony Music, donde emocionada habló de esta producción, la número 31 en su carrera discográfica.

“Fue un disco que hicimos en prácticamente un año ocho meses, por motivos de que hice teatro, además de que me metí a estudiar fonética, con el director Fortunato, para hablar muy bien el italiano”, comparte la también actriz.

“No podíamos lanzar el disco sin darle tiempo y su importancia, al final canté cinco temas en italiano y seis en español, y realmente quedé muy satisfecha con lo que hicimos”. agrega.

Señala que para este material contó con el apoyo de grandes músicos italianos, incluido el esposo de Laura Pausini, Paolo Carta, así como Giuseppe Davi, Giuseppe La Spada y Giuseppe Puliafito.

“Puro José hubo en este disco, hasta ya me compré mi imagen de San José para que nos vaya bien con el álbum”.

En este material, Lucía Méndez incluye un dueto con el italiano Umberto Tozzi, titulado “No digas sí, no digas no”. “¡

Fue increíble, es un tipazo! Es el Juan Gabriel de Italia, es adorado en su tierra y el tener el contacto con él fue algo muy lindo, tiene un estilo en su voz único”.

Sobre el título de esta producción, la cantante comenta que se trata de uno de los temas incluidos en el álbum, que además dará nombre al espectáculo musical que presentará el año próximo en teatro. “El tema tiene un sonido muy europeo, muy Pausini y fue el resultado de un gran trabajo porque el director fue muy exigente, quería lo mejor y pasamos muchas horas grabando en italiano y luego en español”, dice.

Para esta placa musical, Méndez incluyó también dos temas de su autoría “Tú” y “Sólo juntos”.

“El primer tema se lo dediqué a mi hijo Pedro Antonio y en la otra es como mi vida, los amores, la melancolía, las tristezas y los momentos felices. En general, creo que este disco tiene mucho que ver en el momento en que me encuentro en mi vida emocional”. –

traduzione di tuttosutozzi.com

“Dance”, un materiale con sonoro europeo

Lucia Mendez si circonda  di  talento italiano nel disco.

 Mercoledì 11 Novembre, 2015 – 

MESSICO (Notimex) .- Lucia Mendez ha presentato il suo nuovo album “Dance”, un doppio album che comprende  quattro dei suoi successi ben noti, ma ora cantati in italiano come “Cuore di pietra”, “Ora si pagherà”, “Red Sky” e “E ‘finita.”

Indossando un elegante abito rosso -confezionato  dal designer messicano Juan Rios, la cantante ha avuto un  incontro ieri  con i media presso l’auditorium della sua etichetta Sony Music, dove ha parlato emozionata di questa produzione, la numero 31 della sua carriera discografica.

“E ‘stato un record, lo abbiamo finito in un anno e otto mesi, per ragioni di lavoro teatrale , in più ho avuto modo di studiare la fonetica, con il regista Fortunato, a parlare molto bene l’italiano,” condivide l’attrice.

“Non potevamo lanciare il disco senza avergli dato il tempo adeguato e la sua importanza ,alla fine ho cantato cinque canzoni in italiano e sei in spagnolo, e in realtà sono stata molto soddisfatto di quello che abbiamo fatto.” ha aggiunto.

Osserva inoltre che per questo materiale ha avuto il supporto di grandi musicisti italiani, tra cui il marito di Laura Pausini, Paolo Carta e Giuseppe Davi,  Giuseppe La Spada e Giuseppe Puliafito. “

Lucia Mendez include un duetto con l’italiano Umberto Tozzi, dal titolo ““No digas sí, no digas no”.

“E ‘stato incredibile, un uomo fantastico! E ‘il Juan Gabriel d’Italia, è adorato in patria e avere un contatto con lui è stato qualcosa di molto carino, ha uno stile unico nella sua voce”.

Circa il titolo di questa produzione, la cantante  commenta che si tratta di uno  degli argomenti inclusi nell’album, che darà anche il nome dello spettacolo musicale che sarà presentato il prossimo anno a teatro. “La questione ha un suono molto europeo, molto Pausini e fu il risultato di un grande lavoro, perché il direttore era molto esigente, ha voluto il meglio e abbiamo trascorso molte ore di registrazione in italiano e poi in spagnolo,” dice.

Per questo piatto musicale, Mendez comprendeva anche due brani del suo autore “You” e “Solo insieme”.

La prima canzone che ho dedicato a mio figlio Pedro Antonio e l’altro è come la mia vita, amori, malinconia, tristezza e momenti felici. Nel complesso, credo che questo album ha molto da fare nel tempo che io sono nella mia vita emotiva. “

clicca per leggere l’articolo su yucatan.com

 

 

 

Tozzi, Ma che spettacolo davvero!

by: forum.corriere.it

foto Mario Luzzatto Fegiz

Fegiz Files
di Mario Luzzatto Fegiz

stanley mercoledì, 04 novembre 2015

Tozzi, Ma che spettacolo davvero!

A 63 anni Tozzi sa ancora stupire. E non solo per le frasi dette in conferenza stampa (cose tra l’altro non nuove) che i soliti giornalisti radical, prendono a pretesto per fare il solito sarcarmo e ironia su un grande artista italiano troppo spesso denigrato(l’esterofilia ahimè continua a dilagare). La battuta sul 5^ Beatles, penso Fegiz la conosca da un po’, perchè è da anni che Tozzi ripete il suo “sogno utopico” in ogni occasione. E se Scanzi de Il Fatto Quotidiano ironizza e denigra il Tozzi confrontando le sue hit anni settanta e i suoi testi “facili” con Imagine di Lennon (non Beatles quindi per essere precisi)perchè non gli si ricorda che i Beatles sono anche quelli di Obladi Obladà, Love Me do, o She Loves you yeah (a dire il vero poco distanti dalle prime hit tozziane sia come semplicità di scrittura sia come facilità di presa e orecchiabilità)e che se li paragoni ad una Dimentica dimentica o a una Io camminerò forse il discorso viene pure ribaltato?! E questo lo dico da fan dei Beatles da sempre.
Ma meglio andra a recensire questo nuovo album di inediti che esce tre anni dopo l’ottimo Yesterday Today. Con “Ma che spettacolo” siamo in presenza di 12 pezzi decisamente ispirati, un poprock di pregevole fattura, testi profondi ed una performance vocale perfetta. Dai pezzi rockeggianti come la title track, con un testo attualissimo di denuncia sul degrado della società di oggi (un Tozzi che si rifà al capolavoro rock del 96 ovvero Il Grido), alla potenziale hit internazionale di “Per dire si per dire no” con un chorus trascinante che solo Tozzi in Italia riesce a fare, all’AOR in grande stile della bellissima Eternel per passare poi ai pezzi più intimi come le ballads “Sei tu l’immenso amore mio” o “Che amore sia”, all’incredibile pezzo che è quell’inno al mondo femminile di “Donne al potere” questo lavoro si distingue per una qualità e varietà di materiale davvero notevole. Un ottimo prodotto quindi arricchito poi dal dvd live del suo concerto al Palageox di Padova del 2012. Bentornato Umberto!

Umberto Tozzi, Cecilia Gasdia e Piero Mazzocchetti sabato a Ti lascio una canzone (Anteprima Blogo)

by tvblog.it

Anticipazioni sulla prossima puntata dello show del sabato sera di Rai1

Umberto Tozzi, Cecilia Gasdia e Piero Mazzocchetti sabato Ti lascio una canzone (Anteprima Blogo)

Settimana dopo settimana l’edizione 2015 di Ti lascio una canzone sta ormai volgendo al termine e sabato prossimo andrà in onda all’auditorium del foro italico in Roma il penultimo step del torneo di quest’anno fra le canzoni in gara che ambiscono al titolo di canzone regina dell’edizione numero otto del popolare spettacolo musicale di Rai1.

La puntata di sabato ospiterà anche la finale del torneo dei Big di Ti lascio una canzone, che ha visto nel corso di queste settimana scendere in gara i concorrenti ormai maggiorenni dello spettacolo targato Ballandi. Ma come sempre anche questa settimana ci saranno dei Big della canzone italiana che andranno a cantare insieme ai piccoli protagonisti dello show del primo canale della televisione pubblica alcuni grandi brani del repertorio italiano.

Ospite della puntata di sabato uno dei cantautori più celebri e celebrati del nostro mondo musicale, ovvero Umberto Tozzi. L’interprete di “Ti amo” e ti tantissimi altri successi proporrà un medley delle sue famosissime canzoni, canzoni che ha esportato nel mondo con grande successo. Tozzi infatti è uno dei cantanti italiani che ha avuto più riscontro di pubblico, sopratutto nei paesi dell’Est europeo e non solo.

Sabato ci sarà anche un graditissimo ritorno a Ti lascio una canzone, tornerà infatti sul luogo del delitto una vecchia conoscenza di questa trasmissione, ci riferiamo alla brava e simpatica Cecilia Gasdia, che lo scorso anno sedeva sul banco di giuria. Sabato sera Cecilia sarà sul palcoscenico per cantare insieme a Piero Mazzucchetti -altro ospite della serata- alcune arie liriche celebri, insieme ai piccoli protagonisti del cast dello show di Antonella Clerici.

L’appuntamento con questo e con la gara vera e propria del programma, oltre che con la finale del torneo dei Big è per sabato dalle ore 21:15 dai teleschermi della prima rete della televisione pubblica.

 

 

 

Ma che spettacolo… Umberto Tozzi che torna in una classifica dominata da De Gregori

 

 

by music.fanpage.it

In una classifica che vede un solo straniero (i 5 Seconds of Summer) e De Gregori che canta Bob Dylan in prima, è Umberto Tozzi una delle new entry della settimana. Assieme a lui Max Gazzè e Gianna Nannini.

 

tozzi-cop

Questa settimana la classifica fa vedere i muscoli dei grandi nomi della musica italiana a scapito dei giovanissimi che, pure, però, qualche zampata la danno. Se il primo posto di Francesco De Gregori, che questa volta rifà uno dei suoi padri spirituali musicali, ovvero Bob Dylan, potevamo aspettarcelo, non era così scontato che il ritorno di Umberto Tozzi potesse esordire in top 10. Non per il cantante che ha segnato la storia musicale italiana con alcuni brani diventati classici, ma perché la classifica, oggigiorno, ha una dinamica tutta sua, che premia molto i nomi più in voga e i giovani usciti dai talent. Un album, quello, di Tozzi che “è una visione del mondo al negativo. È quello che vediamo in TV e leggiamo sui giornali” ha spiegato il cantante in conferenza stampa in cui si è dichiarato ‘scosso da tutto quello che succede intorno a noi. Soprattutto ai bambini”. E il pubblico lo ha voluto premiare, regalandogli la nona posizione, quarta new entry della settimana. In testa De Gregori che interpreta Bob Dylan

La prima è, appunto, quella di De Gregori che traduce e interpreta 11 canzoni di Bob Dylan, e con ‘De Gregori canta Bob Dylan. Amore e furto’ torna primo in classifica, mettendosi alle spalle l’inaspettato ritorno di Benji & Fede, i due ragazzi che erano riusciti, dopo un esordio in seconda posizione, a prendersi la testa, salvo poi, scendere man mano fino alla decima della scorsa settimana. Sul gradino basso del podio un gradito ritorno, quello di Max Gazzè con ‘Maximilian’, il nuovo album che arriva a due anni di distanza dall’esperienza in trio con Niccolò Fabi e Daniele Silvestri che con ‘Il padrone della festa’ era stato anche primo. Gazzè si‘consola’ comunque con un bronzo e un singolo, ‘La vita com’è’ da 3 milioni di visualizzazioni su YouTube. Quinta la Nannini, resiste Ferro Giù dal podio, invece, Il Volo che però è lassù ormai da 6 settimane e soprattutto Gianna Nannini che la settimana scorsa è uscita con ‘HitStory’, ovvero un best of che ne ripercorre la carriera. Perde un paio di posizioni Andrea Bocelli, che in ‘Cinema’ offre un omaggio ad alcune storiche colonne sonore, mentre ne perdono solo una i Negramaro con ‘La rivoluzione sta arrivando’. All’ottavo posto, tengono alta la bandiera dell’inglese, i 5 Seconds of Summer con ‘Sounds Good, Feels Good’ che precedono Tozzi, appunto, e Tiziano Ferro che dopo 49 settimane resiste in top 10 con i denti e con le unghie.

 

 

 

 

 

 

 

umberto Tozzi a tale e quale show

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-4c39c7c9-4d47-459b-a695-8fa20514787d.html?iframe

MAX GIUSTI / Non ha brillato nei panni di Claudio Baglioni, andrà meglio con Umberto Tozzi?

by il sussidiario.net

Se volete vedere se Max riuscirà ad essere tale e quale ad Umberto Tozzi, non perdetevi la prossima puntata di Tale e Quale Show, in onda oggi venerdì 6 novembre in prima serata.

by m.ilmessaggero.it

Umberto Tozzi, il ritorno: «Canto contro il caos di oggi»


Venerdì 6 Novembre 2015

03:43

di Andrea Andrei

Gli anni Settanta saranno pure passati, ma qualcosa è rimasto. Andatelo a chiedere ai tanti fans sparsi in tutto il mondo di Umberto Tozzi, che di quegli anni è stato uno dei protagonisti indiscussi con hit come Gloria e Ti amo. «Ero al numero 3 negli Usa, dietro Rod Stewart e Michael Jackson», ricorda il cantautore a Messaggero Tv. Quel suo successo dura ancora oggi: è infatti uscito il suo nuovo album, Ma che spettacolo, 13 brani inediti e, nella versione deluxe, anche un dvd di un suo concerto dal vivo. «È un disco che è venuto fuori velocemente – spiega Tozzi – Ho cominciato a scrivere le canzoni a febbraio. Ho sentito il bisogno di raccontare lo spettacolo, non certo bello, che ogni giorno vedo sui giornali e in tv. Nonostante questo sia un mondo di ingiustizie e violenza, non bisogna perdere la speranza».

Ma di quella speranza rimane ben poco quando invece si parla del mercato discografico italiano: «Oggi i talent show sono l’unica chance che i ragazzi hanno. Da lì provengono artisti bravi, come Mengoni o Noemi, ma temo che in questo momento in Italia non ci sia la situazione adatta per creare delle hit in grado di restare negli anni. Io ho avuto fortuna di vivere un’epoca irripetibile». E aggiunge «Se solo fossi nato a Liverpool e non a Torino, chissà, magari avrei conosciuto John Lennon e sarei diventato il quinto beatle». Ma c’è da giurare che a molti fan vada bene così.