Umberto Tozzi e il nuovo album tra ieri e oggi: l’intervista

by culturaeculture.it

©Franco Buttaro

Umberto Tozzi: tre anni di silenzio discografico prima di tornare in pista, e alla grande, con il nuovo intenso album “Ma che spettacolo”. Il disco comprende tredici canzoni inedite e una bonus track. Abbiamo incontrato Tozzi a Bologna nella centralissima libreria Mondadori di via D’Azeglio. Ecco che cosa ci ha detto nella seguente intervista.

Umberto Tozzi, qual è la genesi di questo nuovo album?

E’ intanto un lavoro ispirato e credo sia uno dei prodotti che, da tempo, posso dire, aspettavo da me!

Quando è nato “Ma che spettacolo”?

Tra gennaio, febbraio e marzo di quest’anno, ho scritto diverse canzoni e le ho registrate con la mia band insieme ai live. In questo prodotto c’è, infatti, anche il dvd live, il primo realizzato nella mia carriera, dove non manca il mio repertorio, quello conosciuto.

©Franco Buttaro - Umberto Tozzi con Emilio Buttaro

E’ un album che tratta temi sentimentali, insieme ad altri di grande attualità, e il titolo dice tutto…

Verissimo, il titolo dice davvero tutto perché è un po’ lo specchio di quello che si vede in televisione o che si legge sui giornali, cioè di una civiltà che mette i fucili in mano ai bambini, anziché i giocattoli.

Il nuovo album è stato anticipato dal singolo “Sei tu l’immenso amore mio”, ispirato a una storia vera…

Solitamente scrivo delle cose che vivo e, quindi, cerco sempre di trattarle in modo diverso dagli altri argomenti, anche se si parla d’amore. E’ una storia bella che ho realmente vissuto.

Elisabetta Gregoraci è la protagonista del video, il perché di questa scelta?

E` una cara amica di mia figlia Natasha. A un certo punto c’era bisogno di fare un video, abbiamo pensato a lei che ha accettato cortesemente di partecipare. E’ una bella ragazza e aveva tutti i requisiti per farlo. E poi c’è Venezia perché il brano è ispirato a questa bella storia in una città meravigliosa. Insomma, abbiamo raggiunto davvero quello che desideravamo.

Umberto Tozzi, a proposito di città, nel nuovo album c’è anche un pezzo dal titolo “Hammamet” scritto in Tunisia…

Sì, perché sono molto amico di Bobo Craxi e vado spesso a trovarlo. Ho recepito una serie di immagini e di situazioni che hanno ispirato il testo.

©Franco Buttaro – Umberto Tozzi con una fan a Bologna©Franco Buttaro

Lei ha venduto oltre settantacinque milioni di dischi nel mondo e ha avuto grandissime soddisfazioni ma “Gloria” nel film “The Wolf of Wall Street” di Martin Scorsese è stata una chicca?

Sicuramente molto più gradita del Flashdance di Laura Branigan, perché allora Gloria era in inglese, mentre Scorsese ha scelto la mia versione originale, quindi mi ha gratificato molto di più.

Il momento più difficile, forse, è stato a un Festival di Sanremo, quello del 2005 per l’esattezza, con la canzone “Le parole”…

Mi mandarono a casa; fortunatamente abito vicino, a venti minuti, perché vivo a Montecarlo (ride, ndr).

A proposito di Sanremo Lei ne ha vinto uno con “Si può dare di più”, insieme a Morandi e Ruggeri, ma il Festival oggi ha lo stesso fascino di un tempo?

Direi di no perché non c’è una direzione artistica che sceglie le canzoni popolari e quella è una vetrinal dove dovrebbero andare artisti che hanno appunto delle canzoni popolari. Credo che sia più idoneo un Festival di soli giovani; poi magari se vogliono invitare qualcuno della nostra generazione che lo facciano come ‘ospitata’ perché non mi sembra giusto dover andare a fare dei concorsi dopo le carriere che abbiamo avuto io e i miei colleghi.

Qual è il suo massimo esempio musicale?

I Beatles, sono nato con la loro musica e, quindi, la mia cultura musicale nasce da loro. Infatti dai Beatles ai Police è successo un po’ tutto nel mondo ed io ho avuto la fortuna di partecipare a questo periodo storico che, credo, sia irripetibile.

ma-che-spettacoloE` vero che da ragazzino avrebbe voluto fare il calciatore?

Sì, ed ero anche abbastanza talentuoso, poi ho preso una chitarra in mano e per ribellione a mio padre come fanno tutti i figli, ho intrapreso un’altra strada.

Umberto Tozzi e i social network?

Devo dire che ho la fortuna di avere mio figlio che segue la nostra etichetta discografica ormai da dieci anni e, quindi, leggo e vedo un po’ tutto quello che mi sottopone, ma non sono tecnologico come i ragazzi di oggi. Adopero molto bene l’i-Pad quando gioco a tennis (altra risata, ndr).

Infine, Umberto, la musica, che oggi viene fuori dai talent si ascolterà tra trent’anni come oggi si ascolta la Sua?

Non credo proprio, perché è vero che questi ragazzi sono molto bravi, ma a mio parere devono ancora saper scrivere delle canzoni popolari.

Umberto Tozzi : “Eccco il nuovo capitolo artistico della mia vita di musicista zingaro”

by webl0g.net

Umberto Tozzi, ‘Ma che spettacolo’: «Ecco il nuovo capitolo artistico della mia vita di musicista zingaro»

È un ritorno gradito (e molto atteso dal pubblico) quello di Umberto Tozzi, che il 30 ottobre 2015 pubblica il nuovo album di inediti dal titolo Ma che spettacolo (Momy Records – distribuzione Sony Music). Anticipato in radio dal singolo Sei tu l’immenso amore mio, il disco raccoglie 13 brani inediti che nella versione deluxe si arricchiscono di un’ulteriore una bonus track e di un DVD live – il primo mai realizzato dall’artista – registrato al Gran Teatro Geox di Padova a fine 2012.

Tra i nomi più amati del panorama musicale, con oltre 75 milioni di dischi venduti nel mondo, Tozzi ha alle spalle una lunga carriera artistica che lo ha portato ad affermarsi, oltre che in Italia, anche all’estero, dagli USA all’Australia, dalla Francia al Sud-America. Anche per questo il suo ritorno a tre anni dall’ultimo lavoro discografico diventa l’occasione per rispolverare i ricordi di una vita, tra brani diventati hit mondiali e nuovi progetti.

cover tozziCome, e quando, è nato il nuovo album?

Ho iniziato a scrivere questo disco tra febbraio e marzo scorsi, in un periodo di ispirazione che davvero aspettavo da tanto. Mi sono chiuso in un piccolo studio di registrazione dove le canzoni sono nate in maniera molto naturale e in breve tempo. Solo successivamente è maturata l’idea che questo lavoro diventasse un progetto più grande, con il mio primo DVD live registrato a Padova per l’acustica perfetta del Gran Teatro. Era il momento giusto per farlo uscire e raccoglie almeno il 50% della mia carriera professionale.

E il titolo Ma che spettacolo che sentimento vorrebbe esprimere?

Il titolo nasce dalla considerazione di ciò che accade nel mondo, con una sfumatura amara, una visione del mondo al negativo. Sono sempre molto scosso da ciò che leggo sui giornali, dalla situazione bellicosa in cui molti paesi si trovano e soprattutto di fronte alla condizione difficile di molti bambini; mi turba molto, per esempio, pensare che in Afghanistan invece dei giocattoli i più piccoli ricevono come regali delle armi.

Quali tracce, tra gli inediti dell’album, ti rappresentano di più?

Ce ne sono tante, anche per questo la scelta del primo singolo è stata molto difficile. Amo molto Hammamet e L’ultimo viaggio perché sono tracce intime e mi emoziono nell’interpretarle; ma anche Ma che spettacolo e Sei tu l’immenso amore mio mi rappresentano molto, così come Quell’inutile addio e Donne al potere. Ecco, queste sono nella mia hit parade personale.

Nelle tue canzoni le figure femminili hanno sempre rivestito, e hanno tuttora, un ruolo di grande importanza. Cosa ti ispira maggiormente in loro?

Ho sempre nutrito grande grande considerazione della donna, sia nei miei testi d’amore sia in brani di altro contenuto. Credo che la donna sia un essere più forte, più ragionevole e più obiettivo di quanto non lo sia l’uomo; è colei che dà la vita e visceralmente non manderebbe mai a combattere un figlio. Vorrei vedere sempre più donne al potere, troppo spesso non vengono considerate, soprattutto in paesi come l’Africa: di muscoli già ne abbiamo avuti tanti e mi piacerebbe vedere un mondo gestito da loro perché credo abbiano il cervello più sano.

tozziTra i brani più significativi che ha citato ci sono Hammamet e L’ultimo viaggio: come sono nati?

Hammamet è nata dalla mia frequentazione con Bobo Craxi, figlio di Bettino, e dall’amore per l’atmosfera che si respira nel nord Africa, regione con luoghi e culture affascinanti. L’ultimo viaggio, invece, è la metafora di rinnovato incontro con l’amore di una vita, un pensiero vero che spero di poter portare nell’aldilà insieme alla persona che ho sempre amato.

Il suo repertorio storico è importante e cospicuo: che rapporto ha con esso?

Ho avuto la fortuna di incontrare Giancarlo Bigazzi con cui ho lavorato tanti anni scrivendo pagine di musica importanti. Se ancora oggi nel mondo si ascoltano e si cantano le mie canzoni è perché di fatto il mio repertorio è diventato leggendario: girando il mondo in tour – sono appena tornato da Melbourne – è una grande soddisfazione sentire suonare la musica italiana. E sono orgoglioso che la mia musica raccolga tre generazioni, cosa che è difficile realizzare oggi. È frutto di talento, certo, ma anche di una certa dose di fortuna e del lavoro con team di professionisti.

Come vede la situazione musicale italiana oggi, a livello di qualità?

Credo per in termini di qualità il nostro paese si trovi in una situazione difficile. Talenti che meritano una carriera ci sono, ma i vari talent oggigiorno non aiutano tanto i ragazzi: quando va bene ne arriva uno solo alla vetta, ma se poi sbaglia il primo disco è fuori. I giovani sono meno protetti di un tempo, quando si formava una vera e propria famiglia con discografici, produttori e manager (per me accadde con Alfredo Cerruti). Oggi è più difficile emergere, i giovani sono lasciati soli da una discografia inesistente, in mano a produttori che guardano esclusivamente al business.

tozziDa sempre ha costruito una carriera fortunata all’estero: com’è l suo rapporto con l’Italia?

Forse provo un po’ di amarezza nell’essere considerato all’estero più che in Italia, ma devo dire che mi ha sempre dato grande gioia vedere la considerazione che il resto del mondo mi ha riconosciuto. La Francia è il primo paese che mi ha accolto, fin da Ti amo, e ha un grandissimo rispetto per gli artisti: per salire su un palco o andare in TV devi saper fare qualcosa. In Italia purtroppo non è così: chiunque – o quasi – può conquistarsi una certa visibilità…

Quanta strada ha percorso quel ragazzetto timido che intonava le note dei Beatles e non amava la propria voce.
Umberto Tozzi incontra i fan in una serie di appuntamenti instore (Curno, Torino, Milano, Bologna e Roma): tutte le informazioni sui profili social ufficiali dell’artista.

 

Bologna, Umberto Tozzi presenta il suo disco ‘Ma che spettacolo’ . Guarda le foto

clicca per vedere le foto su ilrestodelcarlino.it

4 novembre 2015 Un fiume di gente alla libreria Mondadori (foto Gianni Schicchi)

Roma, oggi Umberto Tozzi presenta il nuovo album e incontra i fan alla Discoteca Laziale

by Leggo.it

di Carlo Mandelli Giovedì 5 Novembre 2015

Roma, oggi Umberto Tozzi presenta il nuovo album e incontra i fan alla Discoteca Laziale

 

–> Appuntamento romano per Umberto Tozzi che oggi sarà alla Discoteca Laziale per presentare il suo nuovo lavoro. Il capitolo discografico in questione s’intitola Ma che spettacolo ed è quello che nei giorni scorsi ha riportato in scena il cantautore piemontese dopo qualche tempo di assenza. La scaletta dell’album è composta da tredici brani inediti, che in radio sono stati anticipati dal singolo Sei tu l’immenso amore.

«A livello di scrittura – ha detto Tozzi – l’album è nato tra febbraio e marzo scorsi, quando finalmente è arrivato quel momento di ispirazione che aspettavo da tempo. Mi sono chiuso in un piccolo studio dove sono nate canzoni in maniera naturale e in tempi brevi».

Tra l’elenco di nuovi brani che Tozzi ha scelto tra tutti quelli nati in passato in studio di registrazione, ci sono anche Hammamet, dedicata al popolo tunisino, così come Donne al potere che invece è dedicata all’universo femminile. «Non è solo un titolo – ha detto Tozzi in proposito – ma un auspicio. Le donne sono più forti e più ragionevole. Chi fa un figlio non lo manderebbe mai a combattere in una guerra».

Con una lunga carriera musicale nata a metà degli anni Settanta, quelli di Un corpo un’anima, Tozzi è anche uno dei nomi tra gli artisti italiani più amati all’estero. «Uno dei paesi a cui sono più legato – ha spiegato – è la Francia dove una canzone come Ti amo è rimasta in classifica per molto tempo, grazie anche ai dj della Costa Azzurra che la passavano in continuazione».

Il nuovo album, come in passato, è stato prodotto per l’etichetta creata dallo stesso cantautore, Momy Records. «Quando ho cominciato a fare musica volevo scrivere canzoni per altri – ha confessato – perché ero timido e la mia voce non mi piaceva. Poi i discografici mi hanno convinto a provare e Donna amante mia è stata subito un successo».

Umberto Tozzi

Umberto Tozzi ospite ilmessaggero.it

by spettacoliecultura.ilmessaggero.it

Umberto Tozzi ospite di Messaggero Tv, poi l’incontro con i fans

 

In occasione dell’uscita del nuovo album, “Ma che spettacolo” (prodotto da Momy Records su etichetta Sony Music), Umberto Tozzi sarà ospite di Messaggero Tv per presentare ai lettori del quotidiano di via del Tritone il suo ultimo lavoro in studio.

Il cantautore sarà a Roma giovedì 5 novembre per incontrare i suoi fan presso la discoteca laziale di Via Giolitti 263 alle 18.

Lasciato alle spalle il successo di “Yesterday Today”, “Ma che spettacolo” è l’album che segna il ritorno in musica di uno dei cantautori italiani più amati nel mondo. Il disco, disponibile anche nelle versione “deluxe”, contiene 13 tracce inedite, una bonus track “No digas sì no digas no”, versione spagnola del brano “Nel dire si nel dire no” in duetto con Lucia Mendez e il primo DVD live di Umberto Tozzi, registrato il 1 dicembre 2012, durante il concerto al Gran Teatro Geox di Padova.

Un album ricco di suggestioni musicali, che include inoltre il singolo “Sei tu L’immenso amore mio”, brano attualmente in rotazione radiofonica che ha anticipato l’uscita del disco e il cui video vanta la collaborazione di Elisabetta Gregoraci.

Tutti i fan potranno farsi autografare dal cantautore la propria copia dell’album (già disponibile nei negozi di dischi e nei digital store dal 30 Ottobre

Tozzi: “Torno con un disco in cui parlo d’amore ma anche del sociale”

Tozzi: “Torno con un disco in cui parlo d’amore ma anche del sociale”

Tozzi: Torno con un disco in cui parlo d'amore ma anche del sociale

Umberto Tozzi

Dopo tre anni Umberto Tozzi torna con un disco di inediti, ‘Ma che spettacolo’, in cui “parlo d’amore ma anche del sociale”. Il disco contiene 13 brani che, come racconta all’Adnkronos lo stesso cantautore, sono il frutto di una scelta precisa che ha portato a scartarne altri. Quelli scartati però, tiene a sottolineare Tozzi “non troveranno spazio in un altro mio prossimo disco perchè non amo tenere canzoni nel cassetto. Se sono state scartate significa che non mi piacciono e quindi non le farò mai”.

Con 75 milioni dischi venduti e una carriera iniziata musicalmente nel ’68 Tozzi racconta brevemente la sua storia ripercorre la sua carriera artistica, nata musicalmente a Milano dopo che a Torino aveva suonato “con un grande di allora: Patrick Samson. Ho deciso di trasferirmi a Milano -prosegue- perchè Milano era la città dove c’era un grande giro di lavoro sia discografico che editoriale. Qui ho avuto modo di incontrare tanti artisti e musicisti e da qui è nata la mia carriera creativa”.

Una carriera fatta, come spesso accade, di momenti belli e momenti brutti. “Il momento più brutto -spiega Tozzi- è stato all’inizio, dopo il mio primo disco che è stato il mio disco più invenduto. Quel disco però conteneva ‘Donna amante mia’ e ‘Io camminerò’ che cantò Fausto Leali portandola al successo”.

Il momento più bello, invece “è stato quando ebbi la notizia che Laura Branigan aveva inciso la cover di ‘Gloria’ per gli Stati Uniti: finalmente, dopo tanti anni, c’era una canzone italiana che passava l’Oceano. Gloria, assieme a Volare, penso sia la canzone che meglio di tutte rappresenta l’Italia all’estero”.

Tornando a ‘Ma che spettacolo’ “è un titolo importante -sottolinea Tozzi- che ha due facce: quella che ho voluto esprimere è quella che tocca il sociale. Guardando la tv o leggendo i giornali si vede la brutta faccia della realtà. Parlo di bambini con i fucili in Afghanistan così come parlo d’amore nello stesso tempo ma c’è anche un motivo di speranza e di un miracolo, che si spera che avvenga, cioè che questa immagine si trasformi in un messaggio di pace”.

Quanto ai tanti giovani che ogni girono cercano di sfondare nel mondo musicale “a loro suggerisco di fare quello che non abbiamo fatto noi: a livello musicale, infatti -spiega Tozzi- quello che abbiamo fatto noi è irripetibile”.

Per Tozzi “Abbiamo vissuto un’epoca fortunata, momenti storici e come gli anni ’60, ’70 e ’80 e penso che debbano passare altri cento anni prima che si verifichi una crescita e nascita di persone che avevano la fame a la passione che avevamo noi”.

“I ragazzi di oggi -prosegue- purtroppo sono un po’ bloccati dal fatto che le case discografiche non li aiutano come aiutavano noi. Allora c’era la possibilità di sbagliare un disco, come successe a me, e di farne però un secondo. Oggi i ragazzi si trovano a fare solo dei talent, con la differenza che nei talent fanno un po’ di karaoke, non si sente l’artista e cosa possa esprimere davvero”.

Quanto al Festival di Sanremo “in città -sottolinea Tozzi scherzando ma non troppo- vado a fare la spesa molto spesso perchè abito da più di vent’anni a Montecarlo. Devo dire che la frequento solo per questo. Passo davanti al Teatro Artiston e lo guardo con un bellissimo ricordo perchè vinsi il festival assieme a Morandi e a Ruggeri con ‘Si può dare di più'”.

“Feci un altro passaggio con ‘Gli altri siamo noi’ nel ’91 e l’ultima mia partecipazione fu un vero disastro perchè cantai per primo e mi mandarono a casa immediatamente”. Sanremo “credo che sia una vetrina importante per i giovani non più per gente come noi che ha una carriera alle spalle. Noi ‘vecchi’ dovremmo solo fare gli ospiti e lasciare la gara i giovani”.

Oggi a Bologna Umberto Tozzi incontra il pubblico e firma le copie dell’album “Ma che spettacolo”

MERCOLEDÌ 4  NOVEMBRE ALLE ORE 18.00
Bologna, Mondadori Megastore  Via Massimo D’Azeglio 34/a

Umberto Tozzi incontra il pubblico e firma le copie dell’album “Ma che spettacolo” Sony Music

 

tozzi machespettacolo Umberto Tozzi incontra il pubblico e firma le copie dell’album “Ma che spettacolo”

Considerato come uno dei più grandi cantautori del panorama musicale italiano, Umberto Tozzi nasce a Torino il 4 marzo del 1952.

Dopo quasi tre anni di assenza dalle scene musicali l’artista torinese torna con grande entusiasmo con un nuovo progetto musicale d’inediti, “Ma che spettacolo”, in uscita il prossimo 30 Ottobre su etichetta Momy Record distribuito Sony Music. Umberto Tozzi nella sua carriera ha venduto nel mondo più di settantacinque milioni di copie di dischi.

Tutti coloro che acquistano il cd “Ma che spettacolo” presso il punto vendita da venerdì 30 ottobre riceveranno il pass esclusivo per avere accesso prioritario al firma copie con Umberto Tozzi.

Tutto pronto per la “Fiera del del disco”: domenica arriva Umberto Tozzi

by perugiaonline.net

Tutto pronto per la “Fiera del del disco”: domenica arriva Umberto Tozzi

3 novembre 2015
La manifestazione si aprirà sabato al Quasar. Numerosi gli espositori presenti. Il giorno successivo il cantante firmerà le copie del suo nuovo disco “Ma che spettacolo”.

Tutto pronto per la “Fiera del del disco”: domenica arriva Umberto Tozzi
CORCIANO. Tutto pronto per la terza edizione della “Fiera del Disco di Perugia”, in programma sabato 14 e domenica 15 novembre al centro commerciale Quasar. Decine e decine di espositori provenienti da tutta Italia daranno vita ad una manifestazione carica di energia in grado di attirare molti visitatori. Si profila dunque un weekend all’insegna della musica e del vintage: sarà infatti possibile accostarsi a tutti i generi musicali in cui scambiare idee e ricordi, oltre che preziosi dischi per arricchire le proprie collezioni.
Ma non è tutto qui perché la Fiera, promossa dall’associazione culturale “Per un pugno di dischi” e da “Ernyaldisko Eventi”, non vuole essere solo punto di ritrovo per esperti, appassionati e collezionisti: vuole invece accompagnare con le proprie meraviglie anche i curiosi che vogliono rivivere emozioni dimenticate da tempo.

Oltre al collezionismo dei dischi originali sarà possibile acquistare anche le ultime uscite. Durante la manifestazione sarà poi possibile ascoltare i dischi da acquistare per valutarne lo stato e per apprezzarne un’anteprima e far valutare e rivendere agli espositori i propri dischi usati direttamente in fiera.
Domenica, dalle ore 17, l’ospite speciale sarà Umberto Tozzi per un incontro con i fans e firmare le copie del suo nuovo disco dal titolo “Ma che spettacolo” che raccoglie 13 inediti e una bonus track.

Oggi Umberto Tozzi intervistato su Radio Italia

by radioitalia.it

Umberto Tozzi: “Ti Amo la mia hit più originale, Gloria quella che rende di più”

Dal punto di vista dei diritti Siae, ‘Gloria’ ha avuto più versioni al mondo e quindi rende più di Ti Amo, che però spicca tra i miei successi per originalità”. Umberto Tozzi ha presentato in onda a Radio Italia il nuovo album “Ma che spettacolo” che è stato anticipato dal singolo “Sei tu l’immenso amore mio”, accompagnato da un video girato a Venezia con un’attrice d’eccezione: “Bellissima la Laguna e bellissima Elisabetta Gregoraci”, ha detto a Paola “Funky” Gallo. L’edizione Deluxe del disco include un Dvd live: “Abbiamo scelto di registrarlo durante un concerto al Teatro Geox di Padova perché ha una bella acustica. Il pubblico e la scenografia sono protagonisti della riuscita di quello spettacolo”.

Tozzi ha poi svelato una curiosità sul brano “Nel dire sì nel dire no”: “Era uno dei potenziali singoli di lancio. Per ora è uscito in Sudamerica in duetto con Lucía Méndez, artista messicana, attrice e cantante (‘No digas sì no digas no’, in versione spagnola ndr)”. Nella tracklist c’è anche “Donne al potere”: “Ho sempre avuto una grande considerazione delle donne perché hanno una marcia in più e l’importante per l’uomo è capirlo. Nella mia fantasia sogno di vedere un domani le donne al potere: potrebbero correggere l’andamento del mondo, visto che oggi i Capi di Stato vivono vendendo armi e cercando guerre, cosa che le donne non farebbero mai. Per fortuna mi è ancora concessa la libertà di sognare… Sarebbe molto meglio amarci e non vedere certe immagini che purtroppo si trovano nei tg e sui giornali. Si tratta di informazioni che toccano tutti, compreso me che faccio musica”.

Umberto ha poi chiarito la querelle scoppiata in rete sul “quinto Beatles”: “In conferenza stampa ho risposto a una domanda ben precisa, senza nessuna presunzione o arroganza. Premesso che i Beatles hanno circa 10 anni in più di me, ho solo detto che: se fossi stato inglese e avessi vissuto quegli anni, considerando quello che ho fatto nella mia carriera a livello di numeri e vendite, invece di spostarmi da Torino a Milano magari da Londra sarei potuto andare a Liverpool e incontrare John Lennon; aggiungo che le mie canzoni nascono con gli accordi e con la cultura dei Beatles, è in questo senso che avrei potuto essere il quinto della band”.

Umberto ha poi ripercorso i suoi successi e momenti come le critiche arrivate da Mario Luzzatto Fegiz: “Era un’epoca in cui bisognava stroncare chi aveva successo. Oggi i ragazzi che escono dai talent show vengono trattati bene dalla stampa. In parte è merito di artisti come Marco Mengoni, che ha una bella voce e personalità vocale. In parte i giornalisti adesso sono più buoni”. Il cantautore è molto amato in Francia: “Lì è avvenuto il mio primo lancio europeo dopo l’uscita di ‘Ti Amo’. Da un dj della Costa Azzurra è nato un remix del brano che veniva trasmesso continuamente. Così la Francia mi ha permesso di farmi conoscere in tutta Europa. È un Paese che protegge i suoi artisti: ogni volta che ci vado mi fanno sentire a casa”.

In conclusione, alcune battute: “Nelle canzoni bisogna mettere delle metafore, come fare stelle di cartone con una donna nuda sul divano in Gloria o come il guerriero di carta igienica in Ti Amo, in modo che chi ascolta si fermi a pensare”; “Il live è la cosa più bella che riusciamo a vivere noi musicisti. La gente chiede: non ti sei ancora stufato? No, è il momento più bello, è lì che comincia l’avventura”; “È vero, sono stato capocannoniere della Nazionale Cantanti di calcio. Quando ho giocato insieme ad Eros Ramazzotti, io del Torino e lui della Juventus e tutti e due attaccanti, ci passavamo poco la palla…”. Intanto prosegue con nuove date il Cronologia Tour di Marco Masini.

Oggi alle ore 18.00 firma copie con Umberto Tozzi a Milano

alle ore 18:00
Inizia tra un’ora · 11°C Prevalentemente nuvoloso

 

Nella sua carriera Umberto Tozzi ha venduto nel mondo più di settantacinque milioni di copie di dischi. Ora l’artista torinese torna con grande entusiasmo con un nuovo progetto musicale d’inediti, “Ma che spettacolo”, in uscita il prossimo 30 ottobre, su etichetta Momy Record distribuito Sony Music.

Tutti coloro che acquistano il cd “Ma che spettacolo” presso il punto vendita da venerdì 30 ottobre riceveranno il pass esclusivo per avere accesso prioritario al firma copie con Umberto Tozzi.