Pubblichiamo un articolo tratto dal Radiocorriere TV nr. 31 pag. 32 del 1965 gentilmente invatoci da Vito Di Giulio.
Sarà inserito nella ns RASSEGNA STAMPA: https://tuttosutozzi.com/1952-1977/1952-1975-rassegna-stampa/
Grazie mille, Vito!

" per tutti quelli cresciuti a latte e Tozzi" by belaire e gnaro
Pubblichiamo un articolo tratto dal Radiocorriere TV nr. 31 pag. 32 del 1965 gentilmente invatoci da Vito Di Giulio.
Sarà inserito nella ns RASSEGNA STAMPA: https://tuttosutozzi.com/1952-1977/1952-1975-rassegna-stampa/
Grazie mille, Vito!

Umberto Tozzi ospite in studio.
cliccate sul link qui sotto:
https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/alltogethernow/prima-puntata_F310090501000101
Un bellissimo coro da parte del muro si è alzato per cantare tutti insieme, con Umberto Tozzi, “Ti amo”.

Attraverso la conferenza stampa di presentazione del programma “Capodanno in musica 2020“, in onda su Canale 5 il 31 dicembre 2019, sono stati svelati i nomi dei cantanti che si esibiranno sul palco. Lo show sarà condotto, anche quest’anno, da Federica Panicucci, da Bari:
Sono molto contenta perché torno in un programma che amo molto in un’occasione speciale per gli italiani. Ci sono davvero grandi nomi. Sono molto contenta di tornare a Bari. Mi ha accolto con grande affetto, entusiasmo, grande amore. C’erano oltre 110 mila persone. Ho ancora in mente quell’immagine straordinaria. Non vediamo l’ora.
Tutto quello che c’è da sapere sul Capodanno in musica 2020 di Canale 5 condotto da Federica Panicucci
Ecco il cast: Anna Tatangelo, Elodie, Annalisa, Francesco Renga, Raf, Umberto Tozzi. Nek, Fred De Palma, Shade, Marianne Mirage, Riki, Giordana Angi, Fabrizio Moro, Mondo Marcio, i ragazzi di Amici 19 (che si esibiranno su una performance di canto e ballo), il vincitore di Coca Cola Future Legend, Didi ed il collettivo Mamacita, Rovazzi, J-Ax. Ed una sorpresa, non ancora annunciata.
Raf presenta al pubblico di Radio Italia suo figlio Samuele, il 19enne D’Art. Insieme, padre e figlio hanno appena lanciato a sorpresa il duetto “Samurai”: ai nostri microfoni, nel Verti Music Place con Mauro & Manola, spiegano com’è nata questa idea e cosa arriverà nel futuro. Per Raf, si avvicina il nuovo tour con Umberto Tozzi, mentre D’Art prepara il progetto che segnerà l’esordio definitivo nel mondo della musica.
Samuele, sei stato reclutato da “papà” Raf per “Samurai”…
Samuele: “Ha scelto di lavorare con me, è un onore.”
Com’è nata questa collaborazione?
Samuele: “È sempre stata un’idea che avevamo.”
Raf: “Avevo il desiderio di farlo da quando lui aveva 6 mesi! È una cosa impensabile, non è facile. Alcuni anni fa, dopo i primi approcci alla chitarra e alla musica rock, lui è passato alla musica della sua generazione.”
S: “Ascolto di tutto, dai Nirvana a Einaudi. Mi piace un po’ di tutto, ma l’80% è rappresentato dall’hip-hop. Nella mia playlist, ovviamente, c’è anche Raf!”
R: “Ultimamente Samuele scriveva per me cose belle e interessanti, quindi mi ha convinto. L’idea di fare un brano con lui arriva anche dalla curiosità di entrare nel suo mondo, nuovo per chi appartiene alla mia generazione.”
S: “Ci siamo insegnati cose a vicenda. Io ho imparato molto tecnicamente e musicalmente, ad esempio come scrivere, mentre lui ha appreso cose della mia generazione che non poteva capire.”
Samuele, tu cosa suoni?
S: “Io ho imparato a suonare la chitarra e ho le basi del piano.”
Quali sono i pro e contro del rapporto tra padre e figlio, anche a livello professionale?
R: “Per Samuele, la mia presenza è sicuramente ingombrante: in futuro potrebbe essere un problema, perché lui ha già altri brani che tra pochi mesi saranno pronti per essere pubblicati. Sono tutte cose belle in cui io faccio solo da supervisore.”
S: “L’obiettivo è di staccarsi, non vogliamo mantenere la figura padre-figlio.”
R: “Ci sono delle controindicazioni quando i figli seguono le orme del padre. Essere riusciti a fare questa canzone insieme è già un grande risultato. Io dico sempre che l’obiettivo primario è essere felici, indipendentemente dalle risposte della gente: se ti sei divertito, è già un grande risultato.”
S: “Condividere la propria passione con il padre è già una cosa bellissima. In altre famiglie, padre e figlio sono accomunati dal calcio, invece per noi è la musica.”
Avete scritto insieme “Samurai”?
R: “Sì, nasce da uno spunto che mi ha mandato il musicista Valerio Bruno. A partire da 20 secondi, ho costruito la base su cui Samuele ha scritto melodie e testo delle strofe, mentre io il ritornello.”
S: “È più un featuring di Raf su un mio brano!”
Il testo è importante, parla del rapporto tra un papà e un figlio…
R: “Più che un rapporto, io arrivo a ricordare quanto la vita, oggi, sia molto complicata soprattutto per i giovani, che devono affrontare il futuro e le loro decisioni. I nostri sogni erano più consistenti: alla sua età, avevo modo di entrare nel profondo delle cose, mentre per loro è più complicato. Nelle strofe, infatti, Samuele parla di un quotidiano complicato: io, invece, gli di dico non preoccuparsi, perché non sarà mai solo. Con la tempra di un samurai, quindi, devi conquistarti quello che vuoi, cercare di fare qualcosa e combattere per un mondo migliore.”
Samuele, “Samurai” rispecchia il tuo genere? Fai più trap e hip-hop?
S: “Il pezzo ‘Samurai’, in realtà, è molto pop e anche un po’ reggaeton, diverso da quello che vorrei fare io. Non è proprio lo stile del mio progetto che uscirà a marzo, non mi piace dire trap.”
R: “A lui non piace dare definizioni, perché spera di riuscire a fare qualcosa di originale. Il mondo, però, è sempre quello dell’hip-hop.”
Il figlio di Raf, però, non si può considerare avvantaggiato, perché c’è sempre un peso importante…
R: “In alcuni casi, può essere anche una limitazione perché, oggi più che mai con i social, arriviamo a delle conclusioni affrettate, siamo abituati a giudicare. I figli, quindi, non sono sempre così avvantaggiati come sembrerebbe.”
Raf, a marzo riprenderai il tour con Umberto Tozzi: noi di Radio Italia siamo radio ufficiale.
R: “La prima parte del tour nei palasport stata molto bella ed emozionante, un’esperienza con un caro amico di sempre. Voi ci avete accompagnato in questo tour meraviglioso e carico di un’energia incredibili: è una delle cose più esaltanti che abbia fatto nella mia carriera. A grande richiesta, ma era anche una nostra volontà, riprenderemo nei teatri con una versione più acustica dei concerti.”
Samuele, andrai a cantare “Samurai” con tuo padre durante il tour?
S: “Non si sa!”
R: “In quel periodo, forse, lui sarà impegnato con l’uscita del suo nuovo progetto.”
È uscito anche “Due, la nostra storia”, un disco con i live nei palasport di Raf e Umberto Tozzi.
R: “È un album registrato al palasport di Torino. Riascoltandolo, sembra ancora di rivivere quei momenti di grande emozione ed energia. Sono sicuro che anche il tour nei teatri, però, avrà la stessa intensità.”

Online su YouTube il video del singolo “Due” di Raf e Umberto Tozzi. Il brano fa parte di “Due, la nostra storia”, l’album-racconto del tour condiviso dai due musicisti
È online da martedì 3 dicembre su YouTube il video di “Due”, il brano di Raf e Umberto Tozzi che contiene nella clip le immagini live registrate durante il concerto che si è tenuto lo scorso 25 maggio al PalaAlpitour di Torino. Un piccolo assaggio del tour che li ha visti protagonisti nei palasport di tutta Italia, in attesa di quello nei teatri che li vedrà di nuovo insieme sul palco da marzo 2020. Il singolo fa parte di “Due, la nostra storia”, l’album dal vivo di Raf e Umberto Tozzi con le registrazioni dei brani eseguiti live durante il tour nei palasport della primavera 2019. Un doppio cd composto da 25 tracce con tutti i loro più grandi successi e i medley più emozionanti, nato un anno fa quando hanno deciso di rilasciare il singolo “Come Una Danza” e poi di partire in un apprezzatissimo tour insieme.
Tra l’altro Raf era appena tornato a far sentire la sua voce con un nuovo singolo, “Samurai”, nel quale duetta col figlio Samuele, in arte D’Art. Un brano non inserito nel disco con Tozzi, ma che ha vita a sé. “Samurai”, uscito per Girotondo Srl/Sony Music Italy nei vari store fisici e virtuali, parla di come sia difficile a volte affrontare la vita, di come ci si trovi quotidianamente a fronteggiare le difficoltà e di come, proprio come i samurai, bisogna combattere per i propri obbiettivi e per il bene della comunità. «Samurai nasce da uno spunto musicale che mi ha fatto ascoltare un mio collaboratore, bassista degli Apres La Classe, Valerio Bruno, in arte Combass – racconta Raf – che io poi ho sviluppato, mentre per il testo io e Samuele ci siamo ispirati alla “The Lone Wolf” un telefilm degli anni 90 che parla di un samurai che non era al servizio di nessun padrone e girava insieme a suo figlio e affrontavano insieme una serie di vicissitudini, sempre a favore di ciò che ritenevano giusto». «Quando mio padre mi ha proposto di collaborare con lui e scrivere con lui questo brano per me è stata la realizzazione di un sogno – racconta D’Art, secondogenito di Raf, 19 anni sulla carta d’identità – passare del tempo con lui, scrivere il testo e lavorare sulle melodie e sulla realizzazione di questo progetto è stato entusiasmante». Il featuring tutto in famiglia è già stato scelto come colonna sonora di un importante spot pubblicitario.
Dopo il successo della prima tranche nei palasport, Raf e Umberto Tozzi torneranno a condividere il palco a primavera con un nuovo tour nei teatri. I biglietti sono già in vendita sul circuito Ticketone con prezzi che partono da 38 euro. Di seguito tutte le date al momento ufficializzate:
clicca sul link qui sotto per vedere il video:
https://tg24.sky.it/spettacolo/musica/2019/12/04/raf-tozzi-due-video.html

Mister Ti amo e Mister Battito animale sono tornati, questa volta insieme, complementari come il cofanetto Raf-Tozzi (Sugar), un doppio disco con i più grandi successi di Raf e di Umberto Tozzi rimasterizzati, che anticipa la tanto attesa reunion live in cui i due canteranno e si divertiranno anche, aggregando un pubblico trasversale e multigenerazionale. Che qualcosa bollisse in pentola si era capito già dal recente inedito Come una danza. Un messaggio di positività quando tutto sembra andare storto che rimanda subito al suo autore, Raf. Un grande ritorno che li vedrà sul palco in tour a più di trent’anni di distanza dal successo di Gente di mare, prima canzone in lingua italiana rmata da Raf e terza classicata nell’edizione 1987 dell’Eurofestival. Con lo stesso entusiasmo di allora. O, forse, più di allora. Perché oggi non hanno nulla da dimostrare. Si parte dunque il 30 aprile dall’Rds Stadium di Rimini e si prosegue, fra le altre date, al Mediolanum Forum di Milano il 13 maggio e al Palalottomatica di Roma il 18 maggio.
Come nasce l’idea di un tour insieme?
TOZZI «Al mio concerto all’Arena di Verona 40 anni che Ti amo avevo invitato grandi artisti con cui avevo collaborato, ma è con Raffaele che ho sentito un sodalizio profondo. E si è acceso l’entusiasmo per tornare a fare qualcosa insieme. Abbiamo avuto la fortuna di vivere un periodo storico musicalmente irripetibile, gli anni 80, dove c’era una creatività pazzesca, abbiamo vissuto i nostri inizi quasi insieme. Raffaele è entrato nella scuderia di Giancarlo Bigazzi, che è stato per entrambi il produttore. Ci siamo conosciuti lì, poi abbiamo scritto canzoni insieme, suonato insieme».
RAF «Abbiamo sentito subito che era il momento giusto per tornare, ma non avevamo ancora capito in che modo. Parlandone con il nostro agente Ferdinando Salzano è nata l’idea dei concerti e di non limitarci all’uscita di una raccolta dei nostri successi».
TOZZI «Nella quale, oltre alla versione originale, c’è anche una versione rivisitata di Gente di mare perché le nostre voci non ci piacevano più. Abbiamo mantenuto lo schema della canzone, ma i suoni sono più freschi, le voci più attuali. Il bello deve ancora arrivare e sarà il live, dove presenteremo dal vivo le tracce rimasterizzate».
Chi sono oggi Raffaele e Umberto?
RAF «Due vecchi amici che hanno condiviso tanta vita, successi, divertimento. Oggi io vivo tra Roma e Miami e Umberto a Montecarlo. Ma per un periodo siamo stati anche vicini di casa, a Roma. Io ho visto crescere i suoi figli, lui i miei. Abbiamo girato il mondo. Ma più di noi è cambiato il mondo intorno a noi, la musica. Non si fa più uso del supporto fonografico, anche il Cd è diventato obsoleto. Noi che partiamo dall’analogico dobbiamo confrontarci con il digitale, che è nuovo. Certe volte ne siamo incuriositi, altre entriamo in conflitto».
TOZZI «Sono diventato salutista e già questo è un miracolo. Ho avuto tanto dalla carriera, io che pensavo di non andare oltre Chiasso perché ritenevo che la musica italiana non potesse varcare nessuna frontiera, che l’epoca di Volare fosse unica. Invece io e Raf abbiamo fatto ballare il Nord America e manterremo questo primato ancora per qualche tempo».
In Come una danza cantate: «Noi che siamo perfetti coi nostri difetti» e «impareremo dai nostri errori». Quali sono i vostri?
RAF «Dobbiamo accettarci per quello che siamo. Nello specifico, io sono un ritardatario cronico e non riesco a vivere con distacco le ingiustizie che avverto nel mondo. Quanto agli errori, anni fa Umberto mi propose di fare quello che stiamo facendo oggi, ma non ero pronto, stavo per finire un album e avevo in mente un progetto che altrimenti avrei dovuto interrompere. In generale, solo quando saremo al punto di non ritorno capiremo che dobbiamo modicare sostanzialmente i nostri comportamenti per rendere la vita su questo pianeta più sostenibile».
TOZZI «Io sono pieno di difetti, dovrei farvi parlare con mia moglie, che esaudirebbe qualsiasi richiesta. Ma fortunatamente dice che ho anche qualche pregio, che però non supera i difetti. Il primo errore, invece, è stato cantare: avrei dovuto continuare a giocare a calcio a Torino, ero bravino. Mi convocarono a Coverciano ma papà bocciò l’idea perché non andavo bene a scuola. Per ribellione decisi di non fare quello che voleva lui. Trovai una chitarra di mio fratello, che suonava il basso in un gruppo, la misi sulla pancia e scoprii che mi apparteneva».
RAF «Umberto ha ottimi piedi: quando giocavamo con la Nazionale dei cantanti c’era complicità e mi passava sempre la palla per segnare, invece gli altri giocavano per conto proprio e ognuno cercava di prevalere».
Cantate che «l’amore è più forte delle paure»…
RAF «In questo periodo non molto felice per l’umanità, la vera ribellione è che solo con l’amore si può vincere la paura». Siete in gran forma: avete fatto un patto con il diavolo…
TOZZI «Scherzi? Mica ci vuole!».
(Immagine in alto: Raf e Umberto Tozzi all’edizione 2019 del Festival di Sanremo. Foto Ansa)
Da un articolo pubblicato su Famiglia Cristiana 16 del 2019
All together now: da domani, mercoledì 4 dicembre 2019, su Canale 5 torna il game show di Canale 5 condotto da Michelle Hunziker (molto attiva sui social nel lanciare il programma), con J-Ax nelle vesti di capitano del muro.
Nel corso delle sei puntate, in onda fino a gennaio senza interruzioni, faremo la conoscenza dei cento personaggi che popolano il muro umano.
Il muro umano è composto da 100 cantanti, esperti della musica e volti noti dello spettacolo, oltre che da ospiti come Iva Zanicchi, Anna Tatangelo, Raf, Umberto Tozzi, Benji & Fede e Cristiano Malgioglio. Eccoli:
All together now vi dà appuntamento ogni mercoledì alle 21.30 circa su Canale 5.
L’attaccante classe 1997 grande protagonista nel successo sul Friburgo che ha permesso al club tedesco di rimanere in vetta alla classifica di Bundesliga. E al termine della gara i tifosi gli cantano “Ti amo” di Umberto Tozzi
Due gol (che portano a cinque le marcature totali in questo campionato) e un assist nel 4-2 al Friburgo nell’ultima partita di Bundesliga, quella che ha permesso al Borussia Moenchengladbach di mantenere almeno per un’altra settimana la vetta della classifica. Breel Embolo è uno dei grandi protagonisti del momento magico vissuto dalla squadra tedesca in questa prima parte di stagione (primo posto in Bundesliga e primato anche nel girone di Europa League con 8 punti, gli stessi della Roma): tanto che i tifosi sono già… innamorati di lui. Dopo la gara con il Friburgo, infatti, due sostenitori – con tanto di chitarra in mano – hanno atteso l’attaccante classe 1997 all’uscita dello stadio per dedicargli un coro che sul web, e non solo, è subito diventato virale: i due tifosi del Borussia hanno infatti intonato “Ti amo” di Umberto Tozzi, sostituendo il ritornello della canzone con appunto il nome Embalo. L’attaccante, decisamente divertito, si è fermato a salutarli dimostrando di gradire il nuovo coro a lui dedicato. Con la speciale esibizione canora che è stata ripresa e pubblicata sui propri canali ufficiali anche dal Borussia Moenchengladbach…