Savelli (KR), posticipato il concerto di Umberto Tozzi

In Provincia

Savelli

Savelli (KR) – E’ stato posticipato al 28 agosto il concerto di Umberto Tozzi a Savelli (Kr). L’evento era stato inizialmente programmato per il 25 agosto e si sarebbe dovuto tenere al campo sportivo, con ingresso gratuito.

Con il posticipo del concerto di Umberto Tozzi al 28 agosto, rimane identica la location, il campo sportivo di Savelli, e l’ingresso è sempre gratuito.

La data si inserisce nel “Gloria – Forever il tour”. Considerato uno dei più grandi cantautori del panorama musicale italiano, dopo aver venduto oltre 80 milioni di copie ed essersi esibito sui palchi di tutto il mondo, lo scorso marzo Umberto Tozzi ha presentato il nuovo progetto “Gloria forever”, appunto, che lo vedrà impegnato per tutto il 2022 con esibizioni live nelle maggiori città italiane e del mondo.

“Truffata da finto Umberto Tozzi”/ Paola: “Mi ha estorto 17mila euro, ho denunciato”

Pubblicazione: 22.08.2022 – Alessandro Nidi

Una donna è stata truffata da un uomo che si spacciava per Umberto Tozzi: “Grazie a un amico l’ho denunciato e l’intera banda è stata individuata”

truffa finto umberto tozzi 640x300

La truffa del finto Umberto Tozzi (Unomattina Estate, 2022)

Una donna, a volto coperto, ha denunciato una truffa subita da parte di una persona che fingeva di essere Umberto Tozzi, artista che lei segue realmente sui social media e per la quale ha un debole musicale. Paola (nome di fantasia) ha scelto di raccontare a tutti cosa le è accaduto e l’ha fatto di fronte alle telecamere di “Unomattina Estate”, che ha raccolto la sua coraggiosa testimonianza: “Un giorno su Instagram mi arrivò un messaggio in Direct (in privato, ndr) in cui costui mi disse di essere Umberto Tozzi e di essere desideroso di conoscermi meglio. Così, ci siamo scambiati in rispettivi numeri di telefono e abbiamo iniziato a inviarci i messaggi su WhatsApp per un anno”.

Il raggiro, tuttavia, ha assunto contorni maggiormente preoccupanti quando nelle loro conversazioni sono spuntati una valigetta e dei soldi; infatti, a un certo punto, il finto Umberto Tozzi (naturalmente il cantante, lo precisiamo per dovere di cronaca, era completamente all’oscuro di tutto e non è minimamente coinvolto in questa truffa, ndr) ha scritto a Paola che presso la sua abitazione avrebbe dovuto ricevere una valigetta contenente oggetti personali e soldi, “ma a casa mia non è mai arrivata…”.

“TRUFFATA DAL FINTO UMBERTO TOZZI: NON CEDETE A QUESTI RAGGIRI!”

La donna è stata a quel punto truffata dal finto Umberto Tozzi, che non solo le ha mentito per tutto quel lungo periodo sulla sua reale identità, ma le ha anche estorto dei soldi: “In attesa che arrivasse questa valigetta, lui mi ha chiesto dei denari e io gli ho mandato 17mila euro”.

Paola si fidava ciecamente del suo mito musicale, peccato che dall’altra parte dello smartphone non ci fosse realmente lui. Tutto si è risolto quando un suo amico è riuscito a farle aprire gli occhi e a farle sporgere denuncia alle autorità competenti: “L’intera banda è stata individuata e il finto Umberto Tozzi è stato così beccato. Un messaggio per esortare la gente a stare alla larga dai pericoli del web? Non cedete a queste truffe!“.

https://www.ilsussidiario.net/news/truffata-da-finto-umberto-tozzi-paola-mi-ha-estorto-17mila-euro-ho-denunciato/2393179/

Gloria Forever: Tozzi porta Mont’Alfonso sulle stelle

SCRITTO DA ANDREA COSIMINI
 CULTURA
 21 AGOSTO 2022

Settant’anni e non sentirli. Umberto Tozzi è irriducibile, come la sua musica.

Certe sue canzoni sono immortali, fissate per sempre nel firmamento della canzone d’autore italiana. Gloria, Ti amo, Si può dare di più, Gente di mare, Tu, Stella stai non sono classici, sono pietre miliari.

Il suo concerto a Castelnuovo era molto atteso dopo il rinvio per maltempo dei giorni scorsi. Stavolta le nuvole minacciose hanno deviato il loro corso, concedendo a migliaia di spettatori di godere finalmente del proprio artista. Pubblico variegato per questo ultimo appuntamento del festival “Mont’Alfonso sotto le stelle” in Fortezza: uno spaccato generazionale che la dice lunga su quanto questo autore abbia inciso nella cultura di massa del suo tempo.

Prima dell’esibizione, il sindaco Andrea Tagliasacchi ha voluto fare un doveroso applauso all’organizzazione e allo staff della PRG, ringraziando gli sponsor e tutti i volontari che hanno prestato servizio per la riuscita del festival.

Poi le luci sul palcoscenico sono calate, ed è iniziata la magia.

Un successo dietro l’altro: il cantautore torinese, accompagnato sul palco dall’affiatatissima band, ha ripercorso tutta la sua lunga carriera, costellata di brani storici che la platea non ha smesso un minuto di cantare. Per partire Notte Rosa ed Equivocando – giusto per rompere il ghiaccio – poi i telefonini si sono accesi per accompagnare la struggente Ti amo e un mare di luci ha invaso l’enorme prato.

Il colpo d’occhio: stupendo.

Quindi qualche intramontabile canzone del repertorio: da Gli innamorati a Io camminerò, quest’ultima intonata a squarciagola dai fedelissimi fans presenti. E, a questo punto, Umberto Tozzi si è seduto, il gruppo ha lasciato la scena, ed è rimasto solo lui con la sua chitarra acustica. “Ho cominciato come chitarrista autodidatta – ha raccontato al microfono – e agli inizi suonavo con gli amici sulle panchine della mia Torino. Ho avuto la fortuna di vivere in un periodo storico della musica mondiale privilegiato”. E via con un medley amarcord che ha omaggiato Simon & Garfunkel (The sound of silence) e Lucio Battisti (I giardini di marzo).

Da brividi.

Si può dare di più ha dato la carica per il rush finale. Irresistibile la voglia di alzarsi in piedi e di ballare. C’è chi ha ceduto su Gente di mare, chi su Io muoio di te, chi – eroico – ha aspettato fino a Tu, poi, però, anche il più cinico si è alzato in piedi sulle note travolgenti di Stella Stai e di Gloria

Un finale col botto per gli appuntamenti in Fortezza. Ora il festival si sposterà al Teatro Alfieri per recuperare Le Quattro Stagioni di Vivaldi, con l’Orchestra da Camera Fiorentina, e chiuderà in bellezza con l’omaggio teatrale di Stefano Accorsi a Ludovico Ariosto. 

Non vediamo l’ora.

Foto di Andrea Cosimini

clicca qui sotto per vedere tutte le foto:

https://www.lagazzettadiviareggio.it/cultura/gloria-forever-tozzi-porta-montalfonso-sulle-stelle

Umberto Tozzi: “A Taormina una festa con tanti ospiti”

“I miei successi? Ho avuto fortuna. Non pensavo neanche di fare il cantante”. Il 25 settembre al Teatro antico festeggia 70 anni e la carriera con Giuliano Sangiorgi (“presentiamo per la prima volta una cosa fatta insieme”), Albano, Nek, Raf, Marco Masini (e altre sorprese)

Di Ombretta Grasso 20 ago 2022

Le cantiamo tutti a squarciagola. A qualsiasi età. Sono quelle canzoni che si appiccicano alle orecchie e ci restano per sempre, pronte a tornare, insieme con un sorriso, nelle feste, nelle gite, in auto. Cosa resterà degli anni 80? Tanto. Canzoni come “Ti amo”, “Gloria”, “Tu”, “Stella stai”, “Nell’aria c’è”, “Notte rosa”, alcuni dei grandi successi di Umberto Tozzi, 70 anni appena compiuti e 80 milioni di dischi venduti. Torinese, mamma casalinga, papà guardia notturna, tante vite artistiche e hit intramontabili. Il suo primo grande successo è “Ti amo”, nel 1977, in quelle estati infinite con i jukebox e la chitarra per cantare in spiaggia, primo in classifica per mesi e otto milioni di copie vendute. Non si è più fermato passando da un Golden Globe alle tournée in tutto il mondo al duetto con Anastacia.
Tozzi festeggia ora la sua storia musicale con il tour “Gloria forever” al Teatro antico di Taormina il 25 settembre, un grande concerto con una sfilza di ospiti, Giuliano Sangiorgi, Albano, Nek, Raf, Marco Masini, che rendono l’appuntamento un vero evento.

«Sarà una grande festa, è la mia prima volta al Teatro antico, sarà un grandissimo spettacolo – racconta Umberto Tozzi – La scaletta? Ogni tanto inserisco delle cose che magari faccio poco, è un po’ come mi gira. Ci saranno diversi brani molto conosciuti del mio repertorio più altre cose che canto in acustico ma in questo caso soprattutto ci saranno degli ospiti che vengono a trovarmi sul palco. E forse arriveranno anche altri amici… – anticipa – È un piacere per me che questi grandi artisti vengano a cantare le mie canzoni. Un concerto simile fu nel 2018 all’arena di Verona per i 40 anni di “Ti amo”».
Come sono nati gli incontri con gli artisti?
«Hanno tutti una diversa estrazione musicale. Albano è un carissimo amico da tanti anni, lo ritengo uno dei più grandi interpreti che abbiamo in Italia. Mi piace molto cantare con altri artisti, nasco come musicista, sono abituato a dividere il palco. Non è frequente per gli italiani, ma il pubblico ama questo tipo di spettacolo».
E con Sangiorgi?
«Con Giuliano abbiamo fatto una cosa insieme che presenteremo per la prima volta a Taormina. Con Marco Masini siamo amici dall’88, ha suonato con me per due anni prima di cantare, abbiamo diviso insieme tanti momenti di vita e di lavoro. Con Raf abbiamo finito da poco il tour di cinque mesi insieme, è sempre bello ritrovarsi. Se lo prendi per quello che ti dà emozionalmente, questo mestiere è bellissimo. I live sono sempre meglio dei dischi, c’è la partecipazione del pubblico, è divertente stare tutti insieme».

Ha iniziato come musicista e autore, ha firmato “Un corpo e un’anima”, cantata da Dori Ghezzi e Wess, “Io camminerò” per Fausto Leali.
«Sono cantante per caso. Non ho mai ambito a farlo, nelle band  suonavo e cantavo, ma non era quello che pensavo. Ho cominciato a scrivere canzoni, poi ho incontrato Giancarlo Bigazzi, grande produttore e paroliere, che  mi ha detto “perché non le canti tu”. Ero abbastanza timido, non avevo la faccia tosta che invece hanno molti ragazzi di questa nuova generazione». 

Ma ha cominciato a cantare e firmare successi. Come si indovinano il ritmo, il ritornello, quel “ti-amo-ti”, facilissimo da ripetere?
«E’ la canzone più originale del mio repertorio, secondo me. Lasciamo stare “Gloria”,  successo internazionale, ma “Ti amo” a livello musicale, di impatto emozionale, è molto più forte».

“Ti amo” è stata inserita nella serie cult  “La Casa di Carta 4”, Martin Scorsese ha scelto “Gloria” per “The wolf of Wall Street”. 

«È stupendo, sì  – sorride – ma quando scrivi una canzone non pensi che poi possa avere una vita così lunga. C’è anche una buona dose di fortuna nelle carriere degli artisti, non basta il talento. Mi ritengo uno di quelli privilegiati sotto quest’aspetto».

Cosa pensa dei giovani cantanti, della musica  di oggi?
«Loro nascono in questo periodo storico e fanno quello che oggi sentono di fare, quello che ascoltano dal mondo. E’ un tipo di musica che a me personalmente non emoziona. Loro sentono la musica dal telefonino, non hanno idea dei suoni, non c’è personalità vocale, di scrittura, sono tutti un po’ uguali. All’epoca il mestiere era diverso: esisteva Lucio Battisti che faceva un suono e delle canzoni pazzesche, poi, chessò, c’era De Gregori, che era un altro genere ma scriveva cose irripetibili e così tanti altri. Per questo certa musica la risenti dopo 40 anni ed è ancora forte, c’era originalità». 
Ha vinto Sanremo con Morandi e Ruggeri con “Si può fare di più”, ci tornerebbe?  Morandi nella scorsa edizione è arrivato terzo. 
«Ma Morandi è unico, può fare tutto – ride – Può portare qualsiasi cosa sul palco, Gianni è straordinario. Io ci sono già stato, ho fatto il mio, basta, tornare non ha senso.  Ho avuto la fortuna di essere ospite di Amadeus due anni fa. Non c’era il pubblico ed era terrificante ma lui e Fiorello  hanno tenuto lo spettacolo a un livello molto alto».

Ha trovato la formula del successo?
«Non ci sono ricette – ride – c’è il talento, la spontaneità. Io ho avuto la fortuna di vivere un momento storico creativo irripetibile, iniziato negli anni 60, dai Beatles ai Supertramp ai Coldplay. La mia cultura musicale è andata verso quel tipo di ascolto. Quando ti metti al pianoforte o alla chitarra a creare qualcosa pensi a quello che hai imparato ascoltando questi grandi, poi viene fuori la tua personalità».

C’è una canzone che non ha avuto il successo che lei si aspettava?
«Sì, negli anni 90 feci un album del quale ero profondamente convinto e innamorato, “Il grido”, un album di grande insuccesso. Ma non importa, nella carriera di un artista non si fanno solo successi ma anche tante canzoni inutili. Per me rimane una delle produzioni più belle musicalmente, ne sono orgoglioso. Avevo con me grandi musicisti americani, gli arrangiamenti di Greg Mathieson, era un album che anche oggi, se lo metti su e lo ascolti, ha dei suoni pazzeschi. Nel concerto canto il singolo, “Il grido”».
Perché i suoi successi sono stati cantati da altri?
«Era molto difficile. In quel periodo lì, era il 79, della musica italiana si ricordava solo “Volare” di Modugno. Non c’era mercato. Ho avuto la fortuna di fare le cover in spagnolo, quattro “numeri uno” di fila con “Ti amo”, “Tu”, “Gloria” e “Stella stai”. È stato anche un caso che “Gloria” abbia passato l’oceano, la versione cantata da Laura Branigan fu un boom nel mondo… E’ andata benissimo lo stesso, dai».
Gloria forever, nei concerti cantano tutti con lei.
«Sì, ed è bello. La cosa più forte di questo mestiere è salire sul palco, perché hai il pubblico che ti gratifica di tutto quello che hai fatto».

http://www.lasicilia.it

CONCERTO RINVIATO

Il concerto di questa sera a Mont’Alfonso, per decisione della Protezione Civile, causa maltempo, è rinviato a domenica 21 agosto.

Umberto Tozzi in concerto con il tour “Gloria Forever”

Lo show questa sera alle 21.15 all’antica fortezza estense di Mont’Alfonso. Biglietti ancora disponibili online e acquistabili fino alle 19 sul posto

Il cantautore Umberto Tozzi durante un concerto
Il cantautore Umberto Tozzi durante un concerto

Settant’anni compiuti e un tour per celebrare la musica e la carriera di uno dei più grandi cantautori della musica italiana. “Gloria Forever” è il progetto live che questa sera porterà Umberto Tozzi alla fortezza di Mont’alfonso di Castelnuovo di Garfagnana, nell’ambito del festival “Mont’Alfonso sotto le stelle”. L’edizione di quest’anno, di “Mont’Alfonso sotto le stelle”, terminerà questa domenica con il concerto dell’Orchestra da Camera Fiorentina.

L’inizio dello show è previsto per le 21.15 e i biglietti sono disponibili sul sito ufficiale montalfonsoestate.it, su ticketone.it e nei punti Box Office Toscana. A Castelnuovo di Garfagnana prevendite presso la Pro Loco di Castelnuovo di Garfagnana e Fidelity Tours. Biglietti disponibili anche il giorno dello spettacolo, dalle 19, presso la biglietteria della fortezza.

Da “Notte rosa” a “Ti amo”, da “Dimentica dimentica” a “Tu”, una scaletta formata da intramontabili hit tutte da riscoprire. “Gloria Forever” vedrà impegnato Umberto Tozzi per tutto il 2022. Nel corso dell’anno verrà infatti celebrato l’incredibile catalogo di un artista che ha fatto la storia della musica italiana. Umberto Tozzi nella sua carriera ha venduto nel mondo più di 80 milioni di dischi grazie a hit del calibro di: “Ti Amo” e “Gloria” che, interpretata da Laura Branigan nel 1984, portò il nome del cantante torinese oltre oceano. Con più di cinquant’anni di attività alle spalle, Tozzi ha pubblicato 20 album in studio e 6 live, ha vinto il Festivalbar nel 1977 con il brano “Ti Amo” e nel 1994 con il brano “Io muoio di te”, il Festival di Sanremo nel 1987 con “Si può dare di più” insieme a Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri mentre con “Gente di Mare”, in duetto con Raf, si classifica terzo all’Eurofestival.

https://www.lanazione.it/lucca/cronaca/umberto-tozzi-in-concerto-con-il-tour-gloria-forever-1.7990044

Made In Italy are gearing up to perform their set of 80s Italian disco classics at the upcoming Griffith Italian Festival

Vincent Dwyer

By Vincent Dwyer

Updated August 17 2022 – 9:03am, first published 9:00am

PLAY THE HITS: The Made In Italy septet will be performing several tracks from Italian 80s pop icons such as Umberto Tozzi. PHOTO: Contributed

Griffith will be awash in the sounds of the 1980s Sydney Italian discos as the Made In Italy show gets ready to take the stage at the upcoming Griffith Italian Festival.

The septet, which includes a drummer, bass player, guitarist, keyboardist and three singers, will be performing a mixed selection of 80s and 90s Italian club favourites for the Griffith crowd.

Band founder and bass player Tony Marinelli said he used to work with many of the band members at the reception halls of yesteryears where Italian music was standard fare at weddings.

Mr Marinelli said it was this experience, as well as the bands’ experiences frequenting the Italian discos of Haberfield and Birkenhead Point that inspired him to create Made In Italy.

“Our show entails those 80s and 90s pop stars,” he said. “You’ve got Umberto Tozzi, Pupo, Marcella Bella, and other really popular Italian artists of that era.”

Mr Marinelli said the Griffith crowd can expect a flashback to a time where Italian discos were as widespread as the shoulder pads.

“There were a few Italian discos around Sydney where all the young Italians used to congregate and that’s where these songs came to life,” he recalled.

“The mullets were amazing too.”

Mr Marinelli said Made In Italy will have the Griffith audience dancing along and remembering the good old days.

“We’re going to bring a heap of polished songs, ” he said. “The crowd are going to be singing, dancing, and they’re going to reminisce.”

Despite having never been to Griffith before, the bass player and band founder said the septet were looking forward to taking to the stage at Yellow Tail Park.

“It’s a good line-up and it’s a good fun show,” Mr Marinelli said. “We’re doing it the Italian way.”

The 2022 Griffith Italian Festival will be held Saturday August 27 at Yellow Tail Park in Yoogali. Tickets can be purchased via the official event website.

by: https://www.areanews.com.au/story/7865202/were-doing-it-the-italian-way-made-in-italy-band-are-ready-for-griffith/?cs=9272

Il personaggio: Lele Sarallo e la notte romana di Vasco Rossi al Circo Massimo

Spazia tra radio, serate live e video comici sul web. Lo abbiamo avvicinato in una bella serata nella capitale e lui volentieri ci ha concesso l’intervista

Lele Sarallo

Raffaele Pongelli

16/08/2022 17:10

Il suo habitat naturale è lo spettacolo. È uno show man a tutto tondo. Spazia tra radio, serate live e video comici sul web. Insomma è una forza della natura. In una calda serata romana incontriamo Lele Sarallo.

Nelle scorse settimane ha aperto il concerto di Vasco Rossi al Circo Massimo di Roma.
«Mi devo ancora riprendere da un’emozione grande. Veramente indescrivibile. Non ce l’aspettavamo che ci scegliessero e non ci aspettavamo che il pubblico di Vasco rispondesse così alla grande al nostro show».

In cosa è consistito il suo spettacolo?
«Con Lory Voice e DJ Kubik abbiamo fatto un set di 20-25 minuti. Lory Voice, Lorena, è una tra le più grandi artiste che abbia conosciuto in questi anni. Lei è di Roma e abbiamo fatto un po’ coppia artistica anche in radio, a Radio Roma, e spesso facciamo le serate insieme. DJ Kubik è un dj bravissimo sulla dance e ha la particolarità di suonare col Cubo di Rubik in testa, proprio in omaggio agli anni ’90, sulla scia artistica di quel genere che si vede in tivù da parte di alcuni cantanti».

Come siete arrivati su quel palco?
«La settimana prima, noi tre abbiamo realizzato un evento di piazza a Turi, vicino Bari, e siamo piaciuti al manager di Kubik, che è Willy Marano e che è l’assistente personale di Vasco Rossi. Lui ci ha proposto di aprire il concerto di Vasco. Abbiamo detto subito sì!».

Ci racconta la giornata?
«È stato un giorno magico, da quando siamo arrivati fino alla fine. Tra i tanti, ti dico che abbiamo conosciuto la band di Vasco e in particolare il bassista Claudio Golinelli, uno dei suoi migliori amici. Poi abbiamo conosciuto Gaetano Curreri degli Stadio. Alle 19 è arrivato il nostro momento. Siamo entrati sul palco, dopo la stupenda presentazione di Diego Spagnoli, lo storico assistente di palco di Vasco. Eravamo i primi a esibirci. Si percepiva che pubblico aveva bisogno di una scossa, di una scarica. Appena entrati io ho urlato semplicemente ‘Ciao Roma!’. A quel punto le migliaia di persone presenti sono esplose in un boato! E lì il primo brivido. A quel punto finisce l’agitazione e parte l’adrenalina. Abbiamo fatto un percorso anni ’90-2000 con punte anni ’80, fatto di canzoni sia italiane che straniere, però rifatte da noi. Pensa abbiamo iniziato con Tu di Umberto Tozzi. Noi cantavamo insieme alla base e al pubblico. Lory è la vera cantante, io mi occupo più dell’intrattenimento. La performance è durata circa 25 minuti ma sembrava un’eternità, perché su quel palco è un’emozione troppo forte. Eravamo talmente carichi di adrenalina che avremmo potuto fare altre tre ore sul palco!».

Impegni per la prossima stagione?
«Sarò sempre in radio con Sarallo Famosi su Radio Roma con una grande novità, nella prossima stagione saremo anche visibili in televisione al canale 14 del digitale terrestre in tutto il Lazio, e poi ci saranno i vari eventi a cui parteciperò e i miei nuovi video comici sul web»

Un suo luogo del cuore?
«Forse sono due. Il primo la casa dove viveva mia nonna a Pontinia. Lì chiacchieravo con lei, venivano i parenti e gli amichetti. L’altro a Roma. Più che un luogo direi un quartiere, l’Eur, perché è stato il primo quartiere dove ho avuto successo nelle serate».

E una persona del cuore?
«Anche in questo caso sono due. Sicuramente mia madre, che ha sempre creduto in me, anche quando le cose andavano male. È stata lei che mi ha insegnato a ridere sempre e a rimboccarmi le maniche. Poi Gianluca Lucas Guidi, che è il regista del mio programma radiofonico, ma è soprattutto un fratello per me. Pure lui è cresciuto a Pontinia. Considera che senza di lui il programma non si potrebbe fare, perché, oltre a essere bravissimo, è l’unico con cui ho una sintonia al cento per cento».

by: https://www.ciociariaoggi.it/cultura-e-spettacoli/tempo-libero/219366/lele-sarallo-e-la-notte-romana-di-vasco-rossi-al-circo-massimo