Umberto, Roma “ti ama”❤️

Pubblichiamo alcuni momenti del bellissimo concerto di Umberto Tozzi ieri al Teatro Brancaccio di Roma.

Il tour di Umberto Tozzi con “Gloria Forever” ha fatto tappa a Roma dove ha trovato un pubblico che lo ha acclamato con entusiasmo cantando insieme a lui ogni pezzo.

Una scaletta intramontabile da “Notte Rosa” a “Ti amo”, “Gli altri siamo noi”, “Dimentica dimentica”, “si può dare di più” solo per citarne alcune fino ad arrivare al momento in cui al suono di “Tu” Stella stai” e “Gloria” il pubblico della platea si è scatenato avvicinandosi al palco.

Durante il concerto Tozzi ha voluto fare un omaggio a Simon & Garfunkel e Lucio Battisti quali suoi idoli e rappresentanti di un pezzo di storia della musica.

Il tour prosegue questa sera al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, il 18 al Teatro Santa Chiara di Trento, il 19 al Teatro Pro Loco di Borgosesia ed il 21 al Teatro Team di Bari. Poi il tour proseguirà all’estero per le tappe nel 2023 in Australia e Belgio.

Umberto Tozzi con “Gloria Forever” al teatro “Gesualdo” di Avellino –

Richard 

È uno dei più grandi cantautori del panorama musicale italiano e giovedì 15 dicembre porterà in musica la sua storia sul palco del Teatro Comunale Carlo Gesualdo: domani sera (ore 21) Umberto Tozzi farà tappa ad Avellino con “Gloria Forever ”, il tour nei principali teatri italiani con cui il cantautore torinese è tornato a conquistare i palcoscenici italiani e internazionali per festeggiare insieme al suo pubblico un anno davvero speciale.

“GLORIA PER SEMPRE”è infatti il ​​progetto con cui si celebra quest’anno l’incredibile catalogo di un artista che ha fatto la storia della musica italiana, vendendo oltre 80 milioni di dischi e calcando i palchi di tutto il mondo.

Dai suoi successi più famosi e intramontabili, fino a quei brani meno noti al grande pubblico, tutti da riscoprire, sarà un concerto memorabile: “Ti amo”, “Si può dare di più”, “Notte rosa” “Stella stai”, “Gente di mare”, “Tu”, “Io muoio di te”, “Gli altri siamo noi”, in scaletta tutti i brani che sono diventati patrimonio e colonna sonora di intere generazioni, insieme all’eterno successo di “Gloria”, che fa il giro del mondo dal 1979 e, riproposta e interpretata da Laura Branigan nel 1984, ha portato oltreoceano il nome di Umberto Tozzi.

In attività dal 1968, Umberto Tozzi ha pubblicato 20 album in studio e 6 dal vivo, ha vinto il Festivalbar nel 1977 con il brano “Ti amo” e nel 1994 con la canzone “Io muoio di te” e il Festival di Sanremo nel 1987 con “Puoi dare di più” insieme a Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri mentre con “Gente di mare”, in duetto con Raf, si classifica terzo all’Eurovision Song Contest. Con lui sul palco i musicisti: Raffaele Chiatto alle chitarre, Riccardo Roma alla batteria, Elisa Semprini al violino e cori, Gianni Daddese alle tastiere, Giambattista Giorgi al basso, Gianni Vancini al sax. Progetto illuminotecnico di Massimo Tomasino.

INFO UTILI “Gloria Forever” è prodotto e organizzato da Friends & Partners (www.friendsandpartners.it), la data di Avellino è curata da Anni 60 produzioni (www.anni60produzioni.com). Il concerto fa parte del cartellone della stagione teatrale del Teatro Comunale Carlo Gesualdo di Avellino ed è compreso nell’abbonamento. I biglietti sono disponibili nei consueti punti vendita e presso la Biglietteria del Teatro aperti oggi mercoledì 14 dicembre dalle 17 alle 19 e domani giovedì 15 dicembre (giorno del concerto)dalle 18 alle 21. Infoline: 0825 71834 – 333 8968219.

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Il “Gloria Forever” di Umberto Tozzi fa tappa a Bologna: (photogallery)

di

 Silvia Saponaro

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 13 Dicembre 2022

I Concerti di Umberto Tozzi sono da sempre una garanzia: un concentrato di tutto quello che deve esserci per tornare a casa felici. Aspettatevi quindi, grande musica, canzoni intramontabili e grandi emozioni che riportano magari a dei ricordi speciali, una performance fantastica anche grazie alla sua band;  insomma,  un grande concerto.

E quello di ieri a Bologna al Teatro EuropAuditorium, ha sicuramente rispettato le aspettative, con una grande presenza di pubblico, che ha cantato insieme all’artista praticamente tutte le canzoni in scaletta.
Quest’ultima, ha ripercorso i momenti più significativi e importanti della sua carriera, partendo subito con una “Notte Rosa” energica, potente, riscaldando subito gli animi del pubblico, passando poi per “Ti Amo, Qualcosa Qualcuno, Io Camminerò, Gli Altri Siamo Noi, Il Grido, Dimmi di no, Se non avessi te, Stella Stai”, fino a culminare  con l’intramontabile “Gloria”, canzone che dà nome al tour

Umberto Tozzi, ha poi deciso di inserire anche due cover che hanno caratterizzato alcuni momenti della sua carriera, forse fonte di ispirazione e parlo di “The Sound of Silence” e “I Giardini di Marzo”.
Un plauso mi sento di farlo agli arrangiamenti proposti, che oltre a valorizzare i brani, danno un vero tocco in internazionalità e come dicevo su, la Band è davvero straordinaria e ovviamente Umberto ha dimostrato come sempre, di essere un Vero Grande Artista.

Se vi capita, andate ad ascoltare e vedere questo concerto, perchè vi farà star bene e vi regalerà grandi emozioni. ( recensione di Salvatore Bazzarelli)

di seguito la photogallery del concerto al teatro Europaudiorium di Bologna:

cliccate sul link sotto per vedere tutta la fotogallery:

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Qui sotto trovate alcuni video trovati in rete:

Un concerto meraviglioso quello di Umberto Tozzi a Firenze

Pubblichiamo alcuni video di questa bellissima serata.

Tozzi, Gloria Forever la celebrazione di un pezzo di storia italiana -RECENSIONE

 07/12/2022 

È un Umberto Tozzi in splendida forma quello che racconta la sua storia in musica nel tour Gloria Forever. Dopo un anno molto complicato per problemi di salute, il cantautore torinese è tornato sul palcoscenico per la grande festa che voleva festeggiare insieme al suo pubblico. Una doppia festa, visto che lo scorso marzo ha compiuto 70 anni, 27 in più della canzone intorno a cui ruota questo tour, Gloria. E non poteva che esserci, nel titolo della locandina, anche la parola forever, perché davvero si ha la netta sensazione di trovarsi di fronte a un successo eterno.

Nel concerto, che dopo aver illuminato il Colosseo di Torino nella serata di lunedì, ieri 6 dicembre ha fatto esplodere il Teatro Arcimboldi di Milano, c’è spazio anche per omaggi a Simon & Garfunkel e Lucio Battisti, idoli di Tozzi che scoprì l’amore per la musica attraverso le loro canzoni. Ci si emoziona con lui sul ritornello di I giardini di marzo, e ci si rende conto di quanto sia stato all’avanguardia e immortale il grande Battisti. Poi Umberto riparte a cantare i brani più forti della sua carriera e ti accorgi che la storia non è molto diversa. Ti amoSi può dare di più, Notte rosa, Gente di mare, Stella stai, Tu, Io muoio di te, Gli altri siamo noi: non stiamo parlando di “belle canzoni amate dai fan”, ma di veri patrimoni della musica italiana. Sulla locandina c’è Gloria, ma la forza di Tozzi (che in pochissimi altri possono invidiare) è che al posto di quel brano potrebbero esserci scritto almeno altri otto titoli di uguale forza.

Le canta ancora con quella voglia di giocare coi falsetti come amava fare negli anni Settanta; le mani posizionate come se stessero preparando una meditazione; il sorriso sincero ed entusiasta di sempre. Non ha più i capelli lunghi, e sta ancora meglio. Umberto non è il cantante che ha fatto il suo tempo e riunisce pochi fan: riempie i teatri più grandi delle città, in delirio per lui come se gli anni non fossero mai passati. Ha segnato almeno due decenni pieni, identificabili con il suo solo nome, e continua a farli vivere anche ai più giovani. Dai 25 anni in poi ci sono davvero tutte le età nel pubblico. Unica nota stonata i fasci di luce a intermittenza che dal palcoscenico irradiano la platea con una aggressività forse un po’ eccessiva. Tuttavia il ritmo della musica lo permette e dopo poco ci si lascia coinvolgere dall’atmosfera delle canzoni: per due ore si può dare la precedenza all’udito e occuparsi in un secondo momento della retina. Nel gran finale sono tutti in piedi a ballare e applaudire uno dei più grandi cantautori di sempre. Tra i presenti ci sono anche i tre professori che hanno curato Umberto, permettendogli di continuare a fare sognare il pubblico.

Il tour proseguirà domani 8 dicembre a Padova (Teatro Geox), il 9 a St Moritz, l’11 a Firenze (Teatro Verdi), il 12 a Bologna (Europauditorium), il 14 a Roma (Teatro Brancaccio), il 15 ad Avellino (Teatro Carlo Gesualdo), il 18 a Trento (Teatro Santa Chiara), il 19 a Borgosesia (Teatro Pro Loco), il 21 a Bari (Teatro Team), il 31 a Perth in Australia, dove nel 2023 lo attendono anche Sidney, Melbourne e Adelaide prima di arrivare in Belgio. Ecco qui sotto la scaletta completa del concerto.

Gloria Forever è la celebrazione di uno dei tratti più belli della musica italiana, che mai spariranno e ancor meno stancheranno. Quando vi capita di sentire qualcuno che ponga la domanda “Ma perché certi cantanti italiani degli anni Settanta e Ottanta hanno così successo all’estero?”, regalategli un biglietto per un concerto di Tozzi: a volte non c’è risposta migliore di un esempio pratico. La vera domanda dovrebbe essere: “Perché in Italia sottovalutiamo chi ci rende grandi oltre i confini?”. Come si sia passati da certa musica a Sfera Ebbasta e Lazza rimane un mistero imperscrutabile, almeno per chi preferisce i sentimenti cantati alle banalità sui divari sociali incise su rumori.

Massimiliano Beneggi

Notte rosa
Equivocando
Ti amo
Roma Nord / Qualcosa qualcuno / Se non avessi te / Gli innamorati
Gli altri siamo noi
Il grido
Io camminerò
Dimentica, dimentica
The Sound of Silence
I giardini di marzo
Donna amante mia
Perdendo Anna
Si può dare di più
Dimmi di no

Immensamente
Gente di mare
Io muoio di te
Tu
Stella stai
Gloria

by: https://teatroemusicanews.com/2022/12/07/tozzi-gloria-forever-la-celebrazione-di-un-pezzo-di-storia-italiana-recensione/

Umberto Tozzi in concerto agli Arcimboldi: “Riparto da Gloria, suonare dal vivo mi dà nuova gioia”

Il cantautore racconta il suo rapporto con il pubblico e le canzoni a cui è più legato

06 DICEMBRE 2022 ALLE 10:04 2 MINUTI DI LETTURA

I giorni duri sono alle spalle. Umberto Tozzi ha fatto i conti nei mesi scorsi con un tumore e con il Covid: “Ho affrontato problemi molto seri – racconta – e sono stato fortunato. Si sente dire che bisogna essere positivi in momenti simili, ma non è facile: vedi il disastro davanti agli occhi. Però non appena riesci a mettere in pratica questi consigli che all’apparenza suonano retorici capisci che ti aiutano parecchio”. Adesso il cantautore torinese ha ripreso a pieno ritmo a suonare in giro per l’Italia. Il tour “Gloria Forever” farà tappa stasera al Teatro degli Arcimboldi e per Tozzi non sarà un concerto come tanti.

Che significa tornare a esibirsi dopo un periodo così complicato?

“C’è un entusiasmo nuovo, in queste prime date ho sentito un altro tipo di gioia. Prima di ogni live dico alla mia band di divertirsi e succeda quello che succeda.Stavolta mi godo tutto di più, sto attento a ciò che succede intorno”.

Come si costruisce una scaletta dovendo celebrare una carriera come la sua?

“Il pubblico conosce bene il mio repertorio, c’è sintonia, un pathos che si viene a creare ogni volta che salgo su un palco. È come quando qualcuno prende la chitarra e suona con gli amici: in questo caso, comincio io e poi cantano tutti. È il vantaggio di avere delle canzoni popolari”.

Perché “Gloria” è diventata così famosa? A distanza di decenni, spuntano ancora nuove versioni.

“Non so il perché, me lo sono chiesto anche io tante volte. È un pezzo forte, me ne rendo conto”.

Però?

“Però noi artisti solitamente amiamo anche altre cose della nostra discografia, magari preferiamo altri pezzi”.

Nel suo caso quale preferisce?

“Trovo più originale “Ti amo”, ha più personalità, mi sembra più bella. Ma “Gloria” ha avuto una visibilità mondiale pazzesca, non si può spiegare, non ci sono ragioni”.

Come scrive le canzoni? Si lascia guidare dall’istinto o lavora fino allo sfinimento sui dettagli?

“Cerco di favorire l’istinto, perché non sono uno che sta tanto sul pianoforte o su una chitarra.

Magari poi per finire un pezzo ci impiego un po’, ma l’istinto è trovare quel riff, quelle tre note forti. Poi il lavoro della musica diventa matematica. A ogni tatatà deve corrispondere un altro tatatà”.

Lo scorso anno ha suonato in versione acustica, adesso si presenta con la band. Qual è la dimensione in cui si trova più a suo agio?

“Questa è la mia dimensione live.

Ho sempre pensato che il luogo faccia la differenza. Senza nulla togliere ai grandi concerti negli stadi, la musica in un luogo chiuso come un teatro ha un altro impatto. Anche i palazzetti sono dispersivi, si fa fatica a creare suoni definiti”.

Tozzi e Milano, una storia d’amore.

“Ho iniziato qui, venivo da Torino per fare il chitarrista, ho incontrato Finardi, Bennato, Nannini prima che diventassero famosi. Eravamo a Milano per guadagnarci dei soldi che ci consentissero di comprare un panino in piazza Beccaria. La gavetta più bella”.

Dove e quando

Teatro degli Arcimboldi, viale dell’Innovazione 20, ore 21, biglietti da 39 a 65 euro.

https://milano.repubblica.it/dossier/2022/12/06/news/umberto_tozzi_concerto_milano_arcimboldi-377699726/