Fegiz Files: Tozzi mito inossidabile!

foto Mario Luzzatto Fegiz

Fegiz Files
di Mario Luzzatto Fegiz
martedì 23 maggio 2017

Tozzi mito inossidabile!

Venerdì sera mi sono recato al Palageox di Padova per assistere alla tappa veneta del tour (soldout) “40 anni che ti amo”. Un Tozzi in forma smagliante, con una vocalità a 65 anni suonati da far invidia a molti colleghi più giovani, ha incantato gli oltre 3mila presenti con due ore di grande poprock made in Italy. Si parte con il riff di chitarra coinvolgente dell’inedito “Tu per sempre tu” (probabile prossimo singolo), per proseguire con tutte le maggiori hit racchiuse in una scaletta davvero indovinata che comprende anche molti pezzi dell’ultimo cd di inediti “Ma che spettacolo”. Hit memorabili che hanno fatto la storia della musica italiana e non solo (è tra i maggiori esportatori di musica nostrani) come Notte Rosa, Ti amo (ovviamente), Qualcosa qualcuno, Lei, Dimmi di no, Se non avessi te, Roma nord, Immensamente sono magistralmente interpretate da Umberto e da una band eccezionale che suona alla perfezione. Poi la sorpresa di Marco Masini ospite che canta con Umberto “Si può dare di più” e a fine canzone bel siparietto ove si ricordano gli inizi del cantante fiorentino proprio alla corte di Tozzi (era il suo tastierista proprio in occasione del mitico Live al Royal Albert Hall)con elogio dell’allievo al maestro. Gran finale con il pubblico accalcato sotto il palco per le mega hits Io muoio di te (vincitrice del festivalbar 94), Stella stai, Tu e Gloria a decretare un trionfo decisamente meritato. Tozzi resta, a mio avviso, il più sincero e unico artista poprock nostrano, cantante dotato di una vocalità unica, ottimo chitarrista rock e cantautore a tutti gli effetti, insomma artista completo e capace ancora di stupire. Complimenti Umberto!

di filger

Il live di Umberto Tozzi finisce in Gloria

Tempo Libero

Oggi, 08:21

 Confezione impeccabile e scenografia avvolgente giocata su colori ora caldi ora sgargianti, una manciata di brani che sono nella personale colonna sonora di molti italiani, la voce inconfondibile leggermente arrochita dal fumo: il live di Umberto Tozzi, ieri sera in un PalaBrescia esaurito, è un successo, che si legge anche sui volti soddisfatti degli spettatori quando si accendono le luci in sala.

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Umberto Tozzi: «Dopo 40 anni continuo a dire “ti amo”»

Venerdì 19 Maggio 2017, 09:27

PER APPROFONDIRE: intervista, umberto tozzi
Umberto Tozzi

di Michelangelo Cecchetto

Ultime due tappe, oggi al Gran Teatro Geox di Padova e mercoledì prossimo al Verdi di Pordenone, della parte italiana del tour europeo di Umberto Tozzi, Quarant’anni che Ti Amo’. Celebra i quattro decenni del singolo decretato dal pubblico più di successo tra i numerosi, con 8 milioni di copie acquistate. Un decimo di tutti i dischi fino ad ora venduti nel mezzo secolo di carriera di Umberto Tozzi che ha abbracciato la chitarra a 16 anni iniziando poi la carriera da solista nel 1976 e Ti Amo è dell’anno successivo.

Che bilancio fa di questi cinque decenni?
Sono molto felice di quello che è avvenuto e sta succedendo. La mia è stata una carriera molto intensa e dispendiosa sotto il profilo delle energie spese per la musica e questa è una cosa molto bella. Finchè mi diverto non mi fermo. Il mio è un mestiere che si fa avendo tanta salute e perchè ti appaga, ci sono situazioni intriganti e stimolanti e progetti importanti. E’ un lavoro da privilegiati perchè si riceve molto dal pubblico.

Un successo le precedenti nove tappe, cos’ha preparato per i fan?
Il concerto è molto musicale del resto faccio musica con sei elementi fantastici; ci sono arrangiamenti rock, più spinti e con tanto volume, e poi ci divertiamo molto come piace fare a me. Abbiamo ricevuto una grande accoglienza e speriamo sia così anche in queste.

40 anni di «Ti amo», Umberto Tozzi celebra la storia al PalaBrescia

Nel mondo ha venduto qualcosa come 80 milioni di dischi. Ora che i dischi non si vendono quasi più, Umberto Tozzi – giovedì sera al Palabrescia, in città (via San Zeno 168) – si rilancia con il significativo tour «40 anni che ti amo». La tournée vedrà Tozzi celebrare Ti amo , il suo più grande successo – 8 milioni di dischi venduti e vincitore del Festivalbar nel 1977 – affiancandolo a tutti quei brani che hanno reso celebre il suo nome in Italia e nel mondo, arrangiati e interpretati in una veste più moderna. Oltre alle hit storiche non mancheranno i nuovi pezzi contenuti nel disco Ma che spettacolo , pubblicato nel 2015. Intanto l’Umbertone nazionale (nato a Torino, ma residente da alcuni anni nel Principato di Monaco) ha reinterpretato la canzone Ti amo in duetto con Anastacia. Partiamo da qui, e gli chiediamo che effetto ha avuto rimettersi in gioco con un’artista dalla vocalità riconoscibile a livello internazionale. «L’idea credo abbia funzionato bene, ma non abbiamo avuto molto tempo per conoscerci, quindi ci siamo parlati e visti a distanza in video chiamata, ma ognuno ha lavorato nel proprio continente. La tecnologia ti permette di accorciare le distanze e di lavorare su più progetti senza doverti necessariamente spostare da un posto all’altro. Detto ciò, sono molto soddisfatto del duetto con Anastacia, seppur abbia dovuto lavorare per trovare le soluzioni artistiche migliori per avvicinare il suo stile blues con il mio, assai diverso».

***

Parliamo del suo nuovo tour, che sorpresa ci riserverà a Brescia?
«Una bella fetta di sorpresa in realtà è già svelata, perché il tour prende il nome da una famosa canzone, Ti amo che, nel 1977, ha bussato alle porte di tutto il mondo. Oltre a quel pezzo non mancheranno ovviamente altre hit, avendo rivisto la scaletta e eseguito opportune modifiche agli arrangiamenti con la band, formata da Raffaele Chiatto (chitarre), Gianni D’Addese (tastiere), Giambattista Giorgi (basso), Gianni Vancini (sax) e Riccardo Roma (batteria)».
Che effetto le fa rispolverare tutte queste canzoni che l’hanno lanciata nell’Olimpo mondiale?
«L’effetto è sempre eccitante e nuovo, che ti permette di vedere le cose sotto altre prospettive. Inoltre, mi sento molto legato alla Francia perché qui la gente mi ha sempre apprezzato. Che dire, conservo un mondo di ricordi eccezionali che mi hanno reso felice per molti anni. Io comunque guardo sempre avanti».
Come si trova nel Principato di Monaco?
«Direi alla grande. Abito in un luogo bellissimo che mi offre l’opportunità di lavorare serenamente. Devo aggiungere che pure in Italia sto bene, ma forse questo Paese non sempre mi ha apprezzato come artista; fortunatamente all’estero ho avuto grandi riconoscimenti, soprattutto – appunto – in Francia».
È cambiato molto il suo modo di lavorare?
«Riconosco che nella mia vita ci siano stati anni di insuccessi, oltre a periodi indimenticabili. Credo che sia importante uscire con un disco quando si ha davvero qualcosa da dire, seguendo un progetto artistico credibile. Poi certo, oggi ci sono i talent-show che hanno radicalmente cambiato l’ambiente. Ma questo è un’altro capitolo, che offre opportunità ma anche grandi rischi per chi partecipa».

by http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/17_maggio_18/40-anni-ti-amo-umberto-tozzi-celebra-storia-palabrescia-92d51d4a-3ba2-11e7-83da-130c74015a48.shtml?refresh_ce-cp

Tozzi vuol sedurre Brescia: “40 anni che … ti amo”.

Quarant’anni che…. Ti Amo. È all’insegna del primo grande hit della sua carriera, il tour che questa sera riporta a Brescia Umberto Tozzi sotto il segno del tutto esaurito: l’appuntamento, in programma alle 21 al Palabrescia di via San Zeno, è infatti il sesto sold out collezionato dallo show dopo il debutto dello scorso 14 aprile al teatro Dal Verme di Milano. La prova di un affetto, da parte del grande pubblico, che dura da decenni e non accenna a scemare con il passare del tempo e l’avvicendarsi delle mode musicali e di costume.

LO SPETTACOLO varcherà prossimamente i confini nazionali per approdare a fine maggio a Toronto, mentre tra l’estate e l’autunno il musicista torinese si esibirà anche in Germania, Spagna, Belgio, Olanda, Austria: l’ennesima conferma di una vocazione internazionale esplosa fin dai tempi di «Gloria» (lanciata a livello planetario grazie alla versione di Laura Branigan), ed ora ribadita dal duetto con la popstar americana Anastacia per la nuova versione del classico «Ti Amo», attualmente in rotazione in tutte le radio.

«Fra noi l’intesa è stata subito al massimo – ha dichiarato Tozzi a proposito di questa collaborazione -. Lei è un’artista che stimo molto da sempre, ed in questa versione ha dato veramente una lezione di canto, adattando la canzone alla sua voce straordinaria».

Già, «Ti Amo»: brano che ai tempi della sua uscita, nel 1977, fu accolto quasi come una specie di provocazione nel clima infuocato della rivoluzione punk, delle manifestazioni di piazza, dei cantautori impegnati. Eppure il successo fu trionfale, in Italia (dove il 45 giri vinse il Festivalbar rimanendo al primo posto in classifica per oltre tre mesi) come nel resto del mondo, arrivando a totalizzare la bellezza di otto milioni di copie vendute.

«È la canzone che mi ha aperto le porte, in assoluto la più importante della mia carriera; mi ha consentito di farmi conoscere ovunque», assicura Umberto Tozzi, che pure di successi pop ne ha scritti tanti, nel corso della sua lunga vicenda artistica, imponendosi come uno degli autori più prolifici della musica leggera italiana.

Certo, di colpi così non ne capitano molti nella carriera di un cantautore: non stupisce che Tozzi abbia voluto festeggiare questo quarantennale con tutti i crismi, cominciando con l’album «40 anni che Ti Amo», uscito il 31 marzo scorso, contenente tutti i principali successi del cantante dal vivo e due inediti, tra cui anche «Le parole sono niente», pezzo firmato a otto mani da Eros Ramazzotti, Francesco Bianconi, Claudio Guidetti e Kaballà.

Sull’onda del disco è arrivato anche il tour, che sta facendo registrare un grande successo: con Tozzi sul palco ci sarà una band composta da Raffaele Chiatto (chitarre), Gianni D’Addese (tastiere), Giambattista Giorgi (basso), Gianni Vancini (sax), Elisa Semprini (violino) e Riccardo Roma (batteria), per una scaletta zeppa di hits da «Gloria» a «Si può dare di più», «Gli altri siamo noi» e «Gente di mare», «Dimmi di no» e «Stella stai», «Donna amante mia» e «Tu», riarrangiati in nuove versioni maggiormente in sintonia con la contemporaneità, fino ai brani nuovi contenuti nel più recente album di studio del cantante «Ma che spettacolo», uscito nell’ottobre del 2015.

Claudio Andrizzi