40 anni di «Ti amo», Umberto Tozzi celebra la storia al PalaBrescia

Nel mondo ha venduto qualcosa come 80 milioni di dischi. Ora che i dischi non si vendono quasi più, Umberto Tozzi – giovedì sera al Palabrescia, in città (via San Zeno 168) – si rilancia con il significativo tour «40 anni che ti amo». La tournée vedrà Tozzi celebrare Ti amo , il suo più grande successo – 8 milioni di dischi venduti e vincitore del Festivalbar nel 1977 – affiancandolo a tutti quei brani che hanno reso celebre il suo nome in Italia e nel mondo, arrangiati e interpretati in una veste più moderna. Oltre alle hit storiche non mancheranno i nuovi pezzi contenuti nel disco Ma che spettacolo , pubblicato nel 2015. Intanto l’Umbertone nazionale (nato a Torino, ma residente da alcuni anni nel Principato di Monaco) ha reinterpretato la canzone Ti amo in duetto con Anastacia. Partiamo da qui, e gli chiediamo che effetto ha avuto rimettersi in gioco con un’artista dalla vocalità riconoscibile a livello internazionale. «L’idea credo abbia funzionato bene, ma non abbiamo avuto molto tempo per conoscerci, quindi ci siamo parlati e visti a distanza in video chiamata, ma ognuno ha lavorato nel proprio continente. La tecnologia ti permette di accorciare le distanze e di lavorare su più progetti senza doverti necessariamente spostare da un posto all’altro. Detto ciò, sono molto soddisfatto del duetto con Anastacia, seppur abbia dovuto lavorare per trovare le soluzioni artistiche migliori per avvicinare il suo stile blues con il mio, assai diverso».

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Parliamo del suo nuovo tour, che sorpresa ci riserverà a Brescia?
«Una bella fetta di sorpresa in realtà è già svelata, perché il tour prende il nome da una famosa canzone, Ti amo che, nel 1977, ha bussato alle porte di tutto il mondo. Oltre a quel pezzo non mancheranno ovviamente altre hit, avendo rivisto la scaletta e eseguito opportune modifiche agli arrangiamenti con la band, formata da Raffaele Chiatto (chitarre), Gianni D’Addese (tastiere), Giambattista Giorgi (basso), Gianni Vancini (sax) e Riccardo Roma (batteria)».
Che effetto le fa rispolverare tutte queste canzoni che l’hanno lanciata nell’Olimpo mondiale?
«L’effetto è sempre eccitante e nuovo, che ti permette di vedere le cose sotto altre prospettive. Inoltre, mi sento molto legato alla Francia perché qui la gente mi ha sempre apprezzato. Che dire, conservo un mondo di ricordi eccezionali che mi hanno reso felice per molti anni. Io comunque guardo sempre avanti».
Come si trova nel Principato di Monaco?
«Direi alla grande. Abito in un luogo bellissimo che mi offre l’opportunità di lavorare serenamente. Devo aggiungere che pure in Italia sto bene, ma forse questo Paese non sempre mi ha apprezzato come artista; fortunatamente all’estero ho avuto grandi riconoscimenti, soprattutto – appunto – in Francia».
È cambiato molto il suo modo di lavorare?
«Riconosco che nella mia vita ci siano stati anni di insuccessi, oltre a periodi indimenticabili. Credo che sia importante uscire con un disco quando si ha davvero qualcosa da dire, seguendo un progetto artistico credibile. Poi certo, oggi ci sono i talent-show che hanno radicalmente cambiato l’ambiente. Ma questo è un’altro capitolo, che offre opportunità ma anche grandi rischi per chi partecipa».

by http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/17_maggio_18/40-anni-ti-amo-umberto-tozzi-celebra-storia-palabrescia-92d51d4a-3ba2-11e7-83da-130c74015a48.shtml?refresh_ce-cp
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