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-20 Giorni per la nostra ARENA DI VERONA !
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Il 18 Settembre Insieme a me sul palco AnastaciaRafEnrico RuggeriMarco MasiniFausto Leali
Al Bano Carrisi
Biglietti qui : bit.ly/2sc6MZR
— conAnastacia, Raf, Anastacia Fanclub Italia, Concerto Music, Marco Masini, Fausto Leali, Enrico Ruggeri,Momy Records, F&P Group – Concerti ed eventi eRTL 102.5

Maurizio Costanzo compie gli anni: l’ultimo ti amo e dedica speciale a Maria De Filippi
Pubblicato su 28 agosto 2017
Maurizio Costanzo compleanno: un pensiero speciale per la moglie Maria De Filippi
Sono senza dubbio una delle coppie più longeve della televisione italiana. Maurizio Costanzo e Maria De Filippi si sono sposati nel 1995 e da quell’anno non si sono mai separati. Il gossip ha sempre un po’ storto il naso davanti al loro amore, soprattutto per la grande differenza d’età. Lui oggi compie ben 79 anni, mentre lei ne ha 55. In ogni caso, si amano ancora, anche se il loro è senza dubbio un amore diverso da quello che siamo soliti conoscere. Da sempre, ci sono uno per l’altra e non sembrano aver mai vissuto una qualche tipo di crisi sentimentale. Nel giorno del suo compleanno, il noto conduttore ha avuto un pensiero speciale e inaspettato per sua moglie. Blogo ha infatti avuto modo di fare un’intervista molto originale al giornalista.
Maurizio Costanzo ha rilasciato un’intervista a Blogo raccontandosi attraverso delle canzoni. Quando si è parlato del brano ‘Ti Amo’ di Umberto Tozzi, il conduttore ha rivelato qualcosa di molto importante sul rapporto con sua moglie. “L’ultima volta che ho detto Ti Amo è stato 24 anni fa a mia moglie.” A quanto pare, i due coniugi non sono per le carinerie e le smancerie di coppia. In ogni caso, seppur non esprima i suoi sentimenti, Costanzo ha voluto dedicare una canzone molto speciale alla De Filippi. Quando gli è stato fatto ascoltare il testo di Laura Pausini ‘She… Uguale a lei’, Maurizio ha subito pensato a sua moglie.
Maurizio Costanzo compie gli anni: una canzone per sua moglie Maria
La canzone ‘She… Uguale a Lei’ di Laura Pausini, Maurizio la dedicherebbe a sua moglie Maria. Nel corso dell’intervista, Costanzo ha parlato anche di quanto i suoi nipoti siano per lui un ‘Pensiero Stupendo’ e di come pensa sempre ai suoi amati genitori quando guarda verso ‘Il Cielo’. Insomma, il noto conduttore pare avere ancore le idee chiare su ciò che è stata la sua vita e sulle persone a cui tiene di più. Senza dubbio, il giorno del suo compleanno lo passerà proprio con sua moglie e i suoi nipotini.
http://www.gossipetv.com/maurizio-costanzo-compleanno-dedica-maria-de-filippi-319366
Domani Umberto Tozzi al Techetechete
#techetechete torna domani alle 20:35 su Rai1 con una puntata dedicata alle canzoni dell’estate: una carrellata dei più famosi brani vacanzieri, lanciati durante le calde estati degli anni sessanta, settanta e ottanta.
Dalla nostalgica Azzurro di Adriano Celentano a Un’estate al mare della splendida Giuni Russo, dall’ironica Tropicana del Gruppo italiano alla struggente Notti d’agosto di Loretta Goggi, da Voglio andare al mare di Vasco Rossi a Mi piacerebbe andare al mare al lunedìdi Toto Cutugno.
Ci saranno anche Patty Pravo con la sua hit dell’estate ‘73 Pazza idea e l’indimenticato Mango con Bella d’estate del 1987. Non poteva mancare il brano che porta uno dei titoli più lunghi della storia della musica leggera italiana, quel Dimmi che mi ami che mi ami che tu ami che tu ami solo me, cantato da Nada nell’estate ‘81, passando per la trascinante Sogno della galleria di Franco Simone. E ancora Renato Zero, Loredana Bertè, Marcella, Miguel Bosè, Lucio Battisti, Gianni Morandi, Gianna Nannini, Umberto Tozzi e tanti altri.
Tormenti d’estate
Tormenti d’estate

“Lo dice la parola stessa”, spiegava Frate Antonino da Scasazza, personaggio della trasmissione cult “Quelli della Notte”, uno dei momenti più intelligenti dell’intrattenimento televisivo italiano. Quel concentrato d’improvvisazione, nonsense, satira e cultura musicale fu una fucina di tormentoni. “Lo dice la parola stessa” è, appunto, uno dei molti creati dal fine umorista Nino Frassica. Sotto le spoglie del parroco di un inesistente paesino siciliano (Scasazza), il comico rallegrava gli italiani con espressioni riproposte puntualmente ad ogni replica, imboccato da Renzo Arbore, spalla per eccellenza, autore e conduttore del programma. Proprio la reiterazione, l’ostinazione, la riproposizione sistematica di una frase fatta, o una storpiatura di essa – azioni applicabili pure a canzoni, immagini, video – sono alla base del concetto di tormentone, forma espressiva alimentata in passato da radio e tv, oggi sdoganata dai social, moderna fabbrica di passaparola capace di spedire ‘manufatti del tormento’ ovunque. L’idea di tormento derivante da questo ‘martellamento’ è all’origine dell’espressione. E il tormento può essere – “lo dice la parola stessa” – persecutorio, oppure piacevolissimo, applicabile in più campi e dall’efficacia che può sfiorare l’eternità, scopo ultimo del creativo in cerca della pubblicità vincente: chi, pronunciando l’espressione “già fatto?”, non ha pensato almeno per una volta a una siringa?
Estate 2017, il trionfo del reggaetton
Per incoronare il tormento di questa torrida estate 2017 è ancora presto. Tuttavia, un genere vincente c’è già: il reggaeton. Con i suoi oltre tre miliardi (!) di visualizzazioni – record storico – su YouTube, “Despacito” di Luis Fonsi e Daddy Yankee ne è il portabandiera. La canzone è uscita in inverno, ha dominato la primavera ed è ovunque anche in estate. A declinare il genere in chiave italica è l’esotica rapper Baby K, che dopo l’exploit di un paio d’anni fa (“Roma-Bangkok” con Giusy Ferreri) ci riprova con “Voglio ballare con te”, in compagnia di Andres Dvicio. Il tentativo sta avendo un buon riscontro, parrebbe superiore alla pur godibile “Partiti adesso” proprio dell’ex amica Ferreri. Autore del brano dell’icona di X Factor è Tommaso Paradiso, leader della band rivelazione dell’anno. I Thegiornalisti hanno portato alla ribalta in Italia l’indiepop e con le hit “Pamplona” (condita dal rap di Fabri Fibra) e “Riccione” hanno già lasciato il segno.
Ma a portare la firma di Paradiso sono anche altri brani di successo della stagione: “Mi hai fatto fare tardi” di Nina Zilli e “L’esercito del selfie” interpretata da Arisa e Lorenzo Fragola. Entrambe dal sapore vintage, fanno da contraltare al modernismo di “Volare” e “Senza pagare” – ai microfoni rispettivamente l’improbabile accoppiata Gianni Morandi con Fabio Rovazzi e quella collaudatissima Fedez e J-Ax. A bissare il successo conseguito all’Ariston ci prova anche Francesco Gabbani con “Tra le granite e le granate”, mentre ad annunciarci che “l’estate è tornata” ci pensa pure Tiziano Ferro in “Lento/Veloce”. In quest’estate tricolore è poco lo spazio per gli artisti stranieri. Abbandonati gli scandali, Miley Cyrus convince con la romantica “Malibu”, come piace pure “Something just like this” dei Coldplay con i Chainsmokers. Due infine i gioiellini pop in inglese: la struggente “Symphony” dei Clean Bandit – con la voce della talentuosa Zara Larsson – e la sorprendente “Sign of the times” dell’ex One Direction Harry Styles, che strizza con successo l’occhio a Mick Jagger.
Dai Beach Boys a Shakira: il tormentone si evolve
Figli del boom economico, di tormentoni estivi si comincia a parlare negli anni Sessanta. Dai Beach Boys a Edoardo Vianello, il tema dominante di quegli anni spensierati è tutto legato alla formula mare-sole-spiaggia. Mina, Gino Paoli, Celentano, Al Bano, Patty Pravo: anche i big danno il proprio contributo alla musica da ombrellone. Tra un twist e l’altro, c’è spazio anche per la generazione ribelle: è Scott McKenzie nel ‘67 a invitarci ad andare a San Francisco con dei fiori fra i capelli. Nel decennio successivo la stagione calda è un trionfo di canzoni d’amore. E mentre Claudio Baglioni fa innamorare frotte di capelloni, con la decolonizzazione si fanno largo ritmi esotici come Ramaya di Afric Simone e un nuovo genere che riporta tutti in pista: la disco music. Donna Summer, Abba, Village People, Boney M.
In Italia si balla con La Bionda, Alan Sorrenti, Rettore, Viola Valentino. Notti passate sotto alla sfera stroboscopica, che ci traghettano negli anni Ottanta: decade in cui si afferma l’italodisco dei Righeira, di Spagna e dei Boys di Sabrina Salerno. E si torna in spiaggia, ma non più in Romagna o Versilia: le vacanze cominciano a parlare spagnolo. Si sogna di un’Isla bonita, s’impara che per ballare La bamba ci vuole un po’ di grazia e si assiste impotenti all’ondata rap. A farsi portabandiera del genere importato dagli Usa è il ragazzo fortunato Jovanotti, che imperversa durante gli anni Novanta. Anni, questi e i seguenti, dominati dai ritmi martellanti techno e house, dal fenomeno 883 e dall’affermazione definitiva della latinità: dalla Macarena alla danza Kuduro, da Ricky Martin fino alla regina dei Mondiali di calcio, Shakira.
Ebbene sì, quell’anatra è svizzera
Non devono ingannare i tratti spesso un po’ latini e l’ambientazione da spiaggia dei tormentoni musicali. Gli svizzeri, dai tormentoni, non sono immuni dal punto di vista creativo: “Il ballo del qua qua”, quel fenomeno a tratti isterico che ancora accende le nostre feste (o le ammorba, a seconda che piaccia oppure no), è infatti un’invenzione del fisarmonicista svizzero Werner Thomas (nella foto). La sua “Der Ententanz” è nata agli inizi degli anni 60 in un ristorante di Davos. Chi mastica la lingua germanica, avrà intuito che nella versione originale, a fare “qua qua”, non è un papero, come vuole la versione italiana, bensì un gruppo di anatre (Enten). Forse la storia della musica non avrà un capitolo per “Der Ententanz”, ma la criminologia sì. Uno dei più efferati serial killer della storia francese è immortalato nel video girato da un poliziotto in borghese mentre danza sulle note del tormentone alla festa di fine anno scolastico dei propri figli. Quel ballo gli costerà l’identificazione e l’arresto. Per la precisione, il papero italiano e l’anatra svizzera, in Francia diventano un pollo (“La danse du poulet”). Sempre per dovere di cronaca, in Svezia, Spagna, Norvegia, Giappone e molta altra parte del mondo, paperi, anatre e polli sono sostituiti da passerotti e pappagallini.
‘Sole, cuore e… dimenticatoio’, quando successo fa rima con meteora
Estate, tempo di mare e di meteore. Ne sa qualcosa Valeria Rossi. “Sole, cuore e amore” sono diventati l’inno alla banalità, eppure la sua “Tre parole” (2001) fu il secondo singolo più venduto dell’anno. Altrettanto velocemente scomparse – e con l’aggravante della coreografia – furono le sorelle Las Ketchup, dopo il successo internazionale “Aserejé” (2002). “Prendi una donna, trattala male” avrebbe commentato Marco Ferradini; la sua “Teorema” (1981) tornò alla ribalta a vent’anni dalla pubblicazione grazie alla commedia “Chiedimi se sono felice” di Aldo, Giovanni e Giacomo. La scure del dimenticatoio si è abbattuta anche sulle band – dai Knack della travolgente “My Sharona” (1979) ai minorenni Gazosa di “Www.mipiacitu” (2001) –, senza risparmiare neanche chi ha segnato un’epoca: è il caso di Chubby Checker che con “Let’s twist again” (1961) inventò il famoso ballo o del job sharing di Corona e Jenny B. La prima prestò il corpo e la seconda la voce a “The Rhythm of the night” (1993), manifesto dell’eurodance italiana.
L’amore ai tempi di Umberto Tozzi
Dopo il successo di “Ti amo” (‘76), un discografico francese disse “Questo Tozzi non sfonderà”. E invece, il torinese oggi monegasco centrerà altri 3 tormentoni estivi di fila: “Tu” (‘78), “Stella stai” (‘80) e soprattutto – l’anno prima – “Gloria”. Il pezzo sfonderà negli Usa cantato da Laura Branigan. Nel 2013, “Gloria” echeggia nella scena clou di “The Wolf of Wall Street”, film di Martin Scorsese. Quanto a “Ti amo”, oggi Tozzi ringrazia il brano per avergli “permesso di fare questo mestiere” (sue parole luganesi di aprile).
http://www.laregione.ch/a/tormentoni
Umberto Tozzi: da Al Bano a Marco Masini, tutti gli ospiti del concerto-evento a Verona
23 agosto 2017, di Samantha Suriani
Umberto Tozzi celebra la sua carriera il prossimo 18 settembre all’Arena di Verona insieme a tanti amici e colleghi come Anastacia, Enrico Ruggeri, Marco Masini, Al Bano, Fausto Leali e Raf. Ecco tutte le info sui biglietti e sul concerto-evento…
Anastacia, Enrico Ruggeri, Marco Masini, Al Bano, Fausto Leali e Raf sono gli ospiti di 40 anni che ti amo, il concerto-evento unico (che prende il nome dal suo ultimo lavoro discografico) che vedrà protagonista Umberto Tozzi il prossimo 18 settembre all’Arena di Verona per celebrare la sua carriera. Un’occasione per festeggiare i 40 anni di una delle canzoni più amate dell’artista come Ti amo (al primo posto della classifica dei singoli più venduti dal 23 luglio al 22 ottobre del 1977), brano che ha anche riproposto qualche mese fa in una versione speciale proprio con Anastacia.
“Non siamo riusciti a incontrarci di persona, io e Anastacia – ha dichiarato Tozzi attraverso le pagine di Io Donna – ce l’hanno impedito alcuni impegni, ma abbiamo parlato più volte e quando mi ha mandato la sua traccia vocale da Stoccolma, dove si trova per lavorare al suo prossimo progetto, mi sono emozionato: ha dato una lezione di canto a tutti“. I biglietti sono disponibili in prevendita sul circuito TicketOne e nei punti vendita abituali. L’evento – prodotto da F&P Group, Momy Records, Concerto Music e Saludo – verrà trasmesso anche su RTL 102.5, radio media partner ufficiale.
Il ricordo
“Ricordo soprattutto quando con Ti amo vinsi il Festivalbar all’Arena di Verona, sempre nel 1977 – ha detto l’artista sempre nella stessa intervista – Allora si cantava in playback e io ero sul palco, davanti a un pubblico meraviglioso, migliaia di persone, quando, dopo dieci o quindici secondi dall’inizio del brano, si staccò la luce e rimanemmo al buio. Poco dopo sembrava che la situazione fosse stata risolta, invece l’elettricità andò via di nuovo. Insomma, un imprevisto unico, ma fu proprio questo il bello, perché la gente cantava in coro, ad alta voce, continuava a cantare“.

Photo Credits Facebook
by: http://velvetmusic.it/2017/08/23/umberto-tozzi-concerto-a-verona-ospiti-e-info-biglietti/
Venerdi 25 agosto Musica Live: Umberto Tozzi su Rete 4
RETE 4
ore 02.42
MUSICA LIVE: UMBERTO TOZZI
by: https://tv.search.ch/index.it.html?time=2017-08-25+23.00
EMOZIONI: QUESTA SERA SU RAI2

RAI2: EMOZIONI
Gli anni ’80 con i racconti di Ruggeri, Cecchetto, Tozzi ,Spagna e i Matia Bazar
22/08/2017 – 23:45
I mitici anni ’80 e i suoi protagonisti sono al centro della puntata di “Emozioni” in onda martedì 22 agosto, alle 23.45, su Rai2.Con la conduzione di Federico Russo, il panorama musicale di quegli anni sarà raccontato attraverso le testimonianze dei principali interpreti, tra i quali Ivana Spagna, Claudio Cecchetto, Umberto Tozzi, Enrico Ruggeri e i Matia Bazar.
clicca qui sotto per vedere la puntata


