Ma che spettacolo… Umberto Tozzi che torna in una classifica dominata da De Gregori

 

 

by music.fanpage.it

In una classifica che vede un solo straniero (i 5 Seconds of Summer) e De Gregori che canta Bob Dylan in prima, è Umberto Tozzi una delle new entry della settimana. Assieme a lui Max Gazzè e Gianna Nannini.

 

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Questa settimana la classifica fa vedere i muscoli dei grandi nomi della musica italiana a scapito dei giovanissimi che, pure, però, qualche zampata la danno. Se il primo posto di Francesco De Gregori, che questa volta rifà uno dei suoi padri spirituali musicali, ovvero Bob Dylan, potevamo aspettarcelo, non era così scontato che il ritorno di Umberto Tozzi potesse esordire in top 10. Non per il cantante che ha segnato la storia musicale italiana con alcuni brani diventati classici, ma perché la classifica, oggigiorno, ha una dinamica tutta sua, che premia molto i nomi più in voga e i giovani usciti dai talent. Un album, quello, di Tozzi che “è una visione del mondo al negativo. È quello che vediamo in TV e leggiamo sui giornali” ha spiegato il cantante in conferenza stampa in cui si è dichiarato ‘scosso da tutto quello che succede intorno a noi. Soprattutto ai bambini”. E il pubblico lo ha voluto premiare, regalandogli la nona posizione, quarta new entry della settimana. In testa De Gregori che interpreta Bob Dylan

La prima è, appunto, quella di De Gregori che traduce e interpreta 11 canzoni di Bob Dylan, e con ‘De Gregori canta Bob Dylan. Amore e furto’ torna primo in classifica, mettendosi alle spalle l’inaspettato ritorno di Benji & Fede, i due ragazzi che erano riusciti, dopo un esordio in seconda posizione, a prendersi la testa, salvo poi, scendere man mano fino alla decima della scorsa settimana. Sul gradino basso del podio un gradito ritorno, quello di Max Gazzè con ‘Maximilian’, il nuovo album che arriva a due anni di distanza dall’esperienza in trio con Niccolò Fabi e Daniele Silvestri che con ‘Il padrone della festa’ era stato anche primo. Gazzè si‘consola’ comunque con un bronzo e un singolo, ‘La vita com’è’ da 3 milioni di visualizzazioni su YouTube. Quinta la Nannini, resiste Ferro Giù dal podio, invece, Il Volo che però è lassù ormai da 6 settimane e soprattutto Gianna Nannini che la settimana scorsa è uscita con ‘HitStory’, ovvero un best of che ne ripercorre la carriera. Perde un paio di posizioni Andrea Bocelli, che in ‘Cinema’ offre un omaggio ad alcune storiche colonne sonore, mentre ne perdono solo una i Negramaro con ‘La rivoluzione sta arrivando’. All’ottavo posto, tengono alta la bandiera dell’inglese, i 5 Seconds of Summer con ‘Sounds Good, Feels Good’ che precedono Tozzi, appunto, e Tiziano Ferro che dopo 49 settimane resiste in top 10 con i denti e con le unghie.

 

 

 

 

 

 

 

Umberto Tozzi al Quasar Village

by quasarvillage.it

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Domenica 15 Novembre a partire dalle ore 17.00 Umberto Tozzi incontra i fan e firma le copie del suo nuovo album “Ma che spettacolo”.

Umberto Tozzi : “Eccco il nuovo capitolo artistico della mia vita di musicista zingaro”

by webl0g.net

Umberto Tozzi, ‘Ma che spettacolo’: «Ecco il nuovo capitolo artistico della mia vita di musicista zingaro»

È un ritorno gradito (e molto atteso dal pubblico) quello di Umberto Tozzi, che il 30 ottobre 2015 pubblica il nuovo album di inediti dal titolo Ma che spettacolo (Momy Records – distribuzione Sony Music). Anticipato in radio dal singolo Sei tu l’immenso amore mio, il disco raccoglie 13 brani inediti che nella versione deluxe si arricchiscono di un’ulteriore una bonus track e di un DVD live – il primo mai realizzato dall’artista – registrato al Gran Teatro Geox di Padova a fine 2012.

Tra i nomi più amati del panorama musicale, con oltre 75 milioni di dischi venduti nel mondo, Tozzi ha alle spalle una lunga carriera artistica che lo ha portato ad affermarsi, oltre che in Italia, anche all’estero, dagli USA all’Australia, dalla Francia al Sud-America. Anche per questo il suo ritorno a tre anni dall’ultimo lavoro discografico diventa l’occasione per rispolverare i ricordi di una vita, tra brani diventati hit mondiali e nuovi progetti.

cover tozziCome, e quando, è nato il nuovo album?

Ho iniziato a scrivere questo disco tra febbraio e marzo scorsi, in un periodo di ispirazione che davvero aspettavo da tanto. Mi sono chiuso in un piccolo studio di registrazione dove le canzoni sono nate in maniera molto naturale e in breve tempo. Solo successivamente è maturata l’idea che questo lavoro diventasse un progetto più grande, con il mio primo DVD live registrato a Padova per l’acustica perfetta del Gran Teatro. Era il momento giusto per farlo uscire e raccoglie almeno il 50% della mia carriera professionale.

E il titolo Ma che spettacolo che sentimento vorrebbe esprimere?

Il titolo nasce dalla considerazione di ciò che accade nel mondo, con una sfumatura amara, una visione del mondo al negativo. Sono sempre molto scosso da ciò che leggo sui giornali, dalla situazione bellicosa in cui molti paesi si trovano e soprattutto di fronte alla condizione difficile di molti bambini; mi turba molto, per esempio, pensare che in Afghanistan invece dei giocattoli i più piccoli ricevono come regali delle armi.

Quali tracce, tra gli inediti dell’album, ti rappresentano di più?

Ce ne sono tante, anche per questo la scelta del primo singolo è stata molto difficile. Amo molto Hammamet e L’ultimo viaggio perché sono tracce intime e mi emoziono nell’interpretarle; ma anche Ma che spettacolo e Sei tu l’immenso amore mio mi rappresentano molto, così come Quell’inutile addio e Donne al potere. Ecco, queste sono nella mia hit parade personale.

Nelle tue canzoni le figure femminili hanno sempre rivestito, e hanno tuttora, un ruolo di grande importanza. Cosa ti ispira maggiormente in loro?

Ho sempre nutrito grande grande considerazione della donna, sia nei miei testi d’amore sia in brani di altro contenuto. Credo che la donna sia un essere più forte, più ragionevole e più obiettivo di quanto non lo sia l’uomo; è colei che dà la vita e visceralmente non manderebbe mai a combattere un figlio. Vorrei vedere sempre più donne al potere, troppo spesso non vengono considerate, soprattutto in paesi come l’Africa: di muscoli già ne abbiamo avuti tanti e mi piacerebbe vedere un mondo gestito da loro perché credo abbiano il cervello più sano.

tozziTra i brani più significativi che ha citato ci sono Hammamet e L’ultimo viaggio: come sono nati?

Hammamet è nata dalla mia frequentazione con Bobo Craxi, figlio di Bettino, e dall’amore per l’atmosfera che si respira nel nord Africa, regione con luoghi e culture affascinanti. L’ultimo viaggio, invece, è la metafora di rinnovato incontro con l’amore di una vita, un pensiero vero che spero di poter portare nell’aldilà insieme alla persona che ho sempre amato.

Il suo repertorio storico è importante e cospicuo: che rapporto ha con esso?

Ho avuto la fortuna di incontrare Giancarlo Bigazzi con cui ho lavorato tanti anni scrivendo pagine di musica importanti. Se ancora oggi nel mondo si ascoltano e si cantano le mie canzoni è perché di fatto il mio repertorio è diventato leggendario: girando il mondo in tour – sono appena tornato da Melbourne – è una grande soddisfazione sentire suonare la musica italiana. E sono orgoglioso che la mia musica raccolga tre generazioni, cosa che è difficile realizzare oggi. È frutto di talento, certo, ma anche di una certa dose di fortuna e del lavoro con team di professionisti.

Come vede la situazione musicale italiana oggi, a livello di qualità?

Credo per in termini di qualità il nostro paese si trovi in una situazione difficile. Talenti che meritano una carriera ci sono, ma i vari talent oggigiorno non aiutano tanto i ragazzi: quando va bene ne arriva uno solo alla vetta, ma se poi sbaglia il primo disco è fuori. I giovani sono meno protetti di un tempo, quando si formava una vera e propria famiglia con discografici, produttori e manager (per me accadde con Alfredo Cerruti). Oggi è più difficile emergere, i giovani sono lasciati soli da una discografia inesistente, in mano a produttori che guardano esclusivamente al business.

tozziDa sempre ha costruito una carriera fortunata all’estero: com’è l suo rapporto con l’Italia?

Forse provo un po’ di amarezza nell’essere considerato all’estero più che in Italia, ma devo dire che mi ha sempre dato grande gioia vedere la considerazione che il resto del mondo mi ha riconosciuto. La Francia è il primo paese che mi ha accolto, fin da Ti amo, e ha un grandissimo rispetto per gli artisti: per salire su un palco o andare in TV devi saper fare qualcosa. In Italia purtroppo non è così: chiunque – o quasi – può conquistarsi una certa visibilità…

Quanta strada ha percorso quel ragazzetto timido che intonava le note dei Beatles e non amava la propria voce.
Umberto Tozzi incontra i fan in una serie di appuntamenti instore (Curno, Torino, Milano, Bologna e Roma): tutte le informazioni sui profili social ufficiali dell’artista.

 

Roma, oggi Umberto Tozzi presenta il nuovo album e incontra i fan alla Discoteca Laziale

by Leggo.it

di Carlo Mandelli Giovedì 5 Novembre 2015

Roma, oggi Umberto Tozzi presenta il nuovo album e incontra i fan alla Discoteca Laziale

 

–> Appuntamento romano per Umberto Tozzi che oggi sarà alla Discoteca Laziale per presentare il suo nuovo lavoro. Il capitolo discografico in questione s’intitola Ma che spettacolo ed è quello che nei giorni scorsi ha riportato in scena il cantautore piemontese dopo qualche tempo di assenza. La scaletta dell’album è composta da tredici brani inediti, che in radio sono stati anticipati dal singolo Sei tu l’immenso amore.

«A livello di scrittura – ha detto Tozzi – l’album è nato tra febbraio e marzo scorsi, quando finalmente è arrivato quel momento di ispirazione che aspettavo da tempo. Mi sono chiuso in un piccolo studio dove sono nate canzoni in maniera naturale e in tempi brevi».

Tra l’elenco di nuovi brani che Tozzi ha scelto tra tutti quelli nati in passato in studio di registrazione, ci sono anche Hammamet, dedicata al popolo tunisino, così come Donne al potere che invece è dedicata all’universo femminile. «Non è solo un titolo – ha detto Tozzi in proposito – ma un auspicio. Le donne sono più forti e più ragionevole. Chi fa un figlio non lo manderebbe mai a combattere in una guerra».

Con una lunga carriera musicale nata a metà degli anni Settanta, quelli di Un corpo un’anima, Tozzi è anche uno dei nomi tra gli artisti italiani più amati all’estero. «Uno dei paesi a cui sono più legato – ha spiegato – è la Francia dove una canzone come Ti amo è rimasta in classifica per molto tempo, grazie anche ai dj della Costa Azzurra che la passavano in continuazione».

Il nuovo album, come in passato, è stato prodotto per l’etichetta creata dallo stesso cantautore, Momy Records. «Quando ho cominciato a fare musica volevo scrivere canzoni per altri – ha confessato – perché ero timido e la mia voce non mi piaceva. Poi i discografici mi hanno convinto a provare e Donna amante mia è stata subito un successo».

Umberto Tozzi

Tozzi: “Torno con un disco in cui parlo d’amore ma anche del sociale”

Tozzi: “Torno con un disco in cui parlo d’amore ma anche del sociale”

Tozzi: Torno con un disco in cui parlo d'amore ma anche del sociale

Umberto Tozzi

Dopo tre anni Umberto Tozzi torna con un disco di inediti, ‘Ma che spettacolo’, in cui “parlo d’amore ma anche del sociale”. Il disco contiene 13 brani che, come racconta all’Adnkronos lo stesso cantautore, sono il frutto di una scelta precisa che ha portato a scartarne altri. Quelli scartati però, tiene a sottolineare Tozzi “non troveranno spazio in un altro mio prossimo disco perchè non amo tenere canzoni nel cassetto. Se sono state scartate significa che non mi piacciono e quindi non le farò mai”.

Con 75 milioni dischi venduti e una carriera iniziata musicalmente nel ’68 Tozzi racconta brevemente la sua storia ripercorre la sua carriera artistica, nata musicalmente a Milano dopo che a Torino aveva suonato “con un grande di allora: Patrick Samson. Ho deciso di trasferirmi a Milano -prosegue- perchè Milano era la città dove c’era un grande giro di lavoro sia discografico che editoriale. Qui ho avuto modo di incontrare tanti artisti e musicisti e da qui è nata la mia carriera creativa”.

Una carriera fatta, come spesso accade, di momenti belli e momenti brutti. “Il momento più brutto -spiega Tozzi- è stato all’inizio, dopo il mio primo disco che è stato il mio disco più invenduto. Quel disco però conteneva ‘Donna amante mia’ e ‘Io camminerò’ che cantò Fausto Leali portandola al successo”.

Il momento più bello, invece “è stato quando ebbi la notizia che Laura Branigan aveva inciso la cover di ‘Gloria’ per gli Stati Uniti: finalmente, dopo tanti anni, c’era una canzone italiana che passava l’Oceano. Gloria, assieme a Volare, penso sia la canzone che meglio di tutte rappresenta l’Italia all’estero”.

Tornando a ‘Ma che spettacolo’ “è un titolo importante -sottolinea Tozzi- che ha due facce: quella che ho voluto esprimere è quella che tocca il sociale. Guardando la tv o leggendo i giornali si vede la brutta faccia della realtà. Parlo di bambini con i fucili in Afghanistan così come parlo d’amore nello stesso tempo ma c’è anche un motivo di speranza e di un miracolo, che si spera che avvenga, cioè che questa immagine si trasformi in un messaggio di pace”.

Quanto ai tanti giovani che ogni girono cercano di sfondare nel mondo musicale “a loro suggerisco di fare quello che non abbiamo fatto noi: a livello musicale, infatti -spiega Tozzi- quello che abbiamo fatto noi è irripetibile”.

Per Tozzi “Abbiamo vissuto un’epoca fortunata, momenti storici e come gli anni ’60, ’70 e ’80 e penso che debbano passare altri cento anni prima che si verifichi una crescita e nascita di persone che avevano la fame a la passione che avevamo noi”.

“I ragazzi di oggi -prosegue- purtroppo sono un po’ bloccati dal fatto che le case discografiche non li aiutano come aiutavano noi. Allora c’era la possibilità di sbagliare un disco, come successe a me, e di farne però un secondo. Oggi i ragazzi si trovano a fare solo dei talent, con la differenza che nei talent fanno un po’ di karaoke, non si sente l’artista e cosa possa esprimere davvero”.

Quanto al Festival di Sanremo “in città -sottolinea Tozzi scherzando ma non troppo- vado a fare la spesa molto spesso perchè abito da più di vent’anni a Montecarlo. Devo dire che la frequento solo per questo. Passo davanti al Teatro Artiston e lo guardo con un bellissimo ricordo perchè vinsi il festival assieme a Morandi e a Ruggeri con ‘Si può dare di più'”.

“Feci un altro passaggio con ‘Gli altri siamo noi’ nel ’91 e l’ultima mia partecipazione fu un vero disastro perchè cantai per primo e mi mandarono a casa immediatamente”. Sanremo “credo che sia una vetrina importante per i giovani non più per gente come noi che ha una carriera alle spalle. Noi ‘vecchi’ dovremmo solo fare gli ospiti e lasciare la gara i giovani”.

Umberto Tozzi a Curno

Umberto Tozzi ha incontrato i fan per presentare il suo nuovo disco al Centro commerciale di Curno

Maria Zanchi

clicca per vedere il video su ecodibergamo.it

adnkronos : Tozzi, Ma che spettacolo,13 tracce inedite in uscita venrdì 30 ottobre

by adnkronos.com

Tozzi, Ma che spettacolo, 13 tracce inedite in uscita venerdì 30 ottobre

“Ma che spettacolo”, il nuovo album di Umberto Tozzi, in uscita venerdì

Umberto Tozzi torna sulla scena musicale con “Ma che spettacolo”, il nuovo album che uscirà venerdì. Tredici tracce inedite anticipate dal singolo “Sei tu l’immenso amore mio”, in radio dal 16 ottobre.

“Accendo la tv, niente sui giornali che mi tiri su ma che spettacolo, manca un miracolo”: è il cuore della title track. Il dolore, l’umanità delle donne, la forza dell’amore eterno in tutte le sue forme, la solitudine. Questi i temi dei tredici inediti, così riassunti dal cantautore torinese: “Non tutto è perduto, bisogna amare di più facendo del bene al prossimo, solo così la situazione può migliorare”.

“Sei tu l’immenso amore mio è ispirato a una storia vera” – racconta Tozzi. Il video è stato scritto e diretto da Paolo Rossini ed è ambientato a Venezia, protagonista la conduttrice e attrice Elisabetta Gregoraci. “Cercavo di raccontare una storia, ma non sapevo ancora quale, così ho provato un giro armonico strumentale e ho trovato la giusta melodia, l’ho provato e riprovato e ad un tratto, ho ripensato alla storia di un amore passato e di quanto siano incancellabili, per noi, i momenti vissuti con la persona che si è amata veramente. Un perfetto incontro tra parole e musica”.

Il disco è in pre orders su Itunes e Amazon, da venerdì nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

Umberto Tozzi, Sei tu l’immenso amore mio: nuovo singolo dal 16 ottobre 2015

Sei tu l’immenso amore mio, Umberto Tozzi torna con nuovo singolo e album: tutte le informazioni su Blogo.i

Torna Umberto Tozzi con “Sei tu l’immenso amore mio”.

Si tratta del primo singolo del cantautore -in radio dal 16 ottobre 2015- e segna il suo ritorno sulle scene musicali. La canzone anticipa il nuovo album di inediti “Ma che Spettacolo” in uscita il 30 ottobre. L’album includerà 13 tracce inedite, una bonus track e il DVD live.

A partire dal 16 ottobre, il disco sarà in pre order su Itunes e Amazon: inoltre, dal 30 ottobre, sarà disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

Ma che spettacolo esce a distanza di tre anni dall’ultimo lavoro con inediti del cantautore: Yesterday, today, infatti, era stato pubblicato nel 2012. Il primo disco conteneva solo inediti; il secondo, i rifacimenti delle sue canzoni più famose.

 

tozzi.pngby soundsblog.it