UMBERTO TOZZI a L’OLYMPIA de PARIS !

Médiascène Salvatore Anzalone e Cornolti Production in accordo con Momy Records presenti:

UMBERTO TOZZI a L’OLYMPIA de PARIS !

📌7 GENNAIO 2024 L’Olimpia

Biglietti aperti venerdì 27 gennaio ore 11

“Gloria forever”, il tour di Umberto Tozzi arriva al Teatro Team

di Sveva Blanca Lacalendola

21 Dicembre 2022

«Ogni sera c’è una magia speciale tra me e voi. Non mi abituerò mai alla bellezza di vedervi cantare insieme a me». Parola di Umberto Tozzi che oggi farà tappa al Teatro Team di Bari per l’unica data in Puglia del suo tour teatrale “Gloria forever”, il progetto che, nell’anno del 70esimo compleanno dell’artista, celebra la musica e la carriera di uno dei più grandi cantautori del panorama musicale italiano. “Gloria forever” è un progetto che ha visto impegnato Umberto Tozzi per tutto il 2022. Nel corso dell’anno è stato infatti celebrato l’incredibile catalogo di un artista che ha fatto la storia della musica italiana, vendendo oltre 80 milioni di copie ed esibendosi sui palchi di tutto il mondo: dalle sue più famose e intramontabili hit, fino ad arrivare a quei brani meno noti al grande pubblico, tutti da riscoprire. Dopo il successo registrato a Torino, Milano , Padova, Firenze, Bologna, Roma, Trento, Umberto Tozzi è pronto a far cantare la Puglia in un concerto che si preannuncia ricco di sorprese. La scaletta che seguirà il cantautore comprenderà canzoni del calibro di “Notte Rosa”, “Equivocando”, “Ti Amo”, medley con “Roma Nord”, “Qualcosa Qualcuno”, “Se non avessi Te”, “Gli Innamorati”, “Gli altri siamo noi”, “Il GridoIo”, “Camminerò”, “Dimentica Dimentica”, “The Sound Of Silence” (Simon & Garfunkel cover), “I Giardini di Marzo” (Lucio Battisti cover), “Donna Amante Mia”, “Perdendo Anna”, “Si Può Dare di Più”, “Dimmi di No”, “Immensamente”, “Gente di Mare”, “Io Muoio di Te”, “Tu”, “Stella Stai” e “Gloria”.

Umberto Tozzi inizia a farsi conoscere come autore scrivendo per Mina, Mia Martini, Fausto Leali, Riccardo Fogli, Marcella Bella, Wess e Dori Ghezzi (per cui firma “Un corpo e un’anima”, brano che vince Canzonissima del 1974), fino a quando non inizia la sua carriera solista e, in pochi anni, firma hit come “Ti Amo” e “Gloria” che, ripresa e interpretata da Laura Branigan nel 1984, porterà il nome di Umberto Tozzi oltre oceano. In attività dal 1968, Umberto Tozzi ha pubblicato 20 album in studio e 6 live, ha vinto il Festivalbar nel 1977 con il brano “Ti Amo” e nel 1994 con il brano “Io muoio di te” e il Festival di Sanremo nel 1987 con “Si può dare di più” insieme a Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri mentre con “Gente di Mare”, in duetto con Raf, si classifica terzo all’Eurofestival. Dopo l’uscita nel 2017 del nuovo disco “Quarant’anni che ti amo”, il cantautore torinese intraprende un tour in tutta Italia completamente sold out che culmina con il concerto-evento “40 Anni Che Ti Amo” all’Arena di Verona con molti ospiti sul palco tra cui Raf con cui ha deciso di tornare a collaborare e intraprendere un tour nei palazzetti dello sport e nei più importanti teatri italiani.

Il “Gloria Forever” di Umberto Tozzi fa tappa a Bologna: (photogallery)

di

 Silvia Saponaro

 –

 13 Dicembre 2022

I Concerti di Umberto Tozzi sono da sempre una garanzia: un concentrato di tutto quello che deve esserci per tornare a casa felici. Aspettatevi quindi, grande musica, canzoni intramontabili e grandi emozioni che riportano magari a dei ricordi speciali, una performance fantastica anche grazie alla sua band;  insomma,  un grande concerto.

E quello di ieri a Bologna al Teatro EuropAuditorium, ha sicuramente rispettato le aspettative, con una grande presenza di pubblico, che ha cantato insieme all’artista praticamente tutte le canzoni in scaletta.
Quest’ultima, ha ripercorso i momenti più significativi e importanti della sua carriera, partendo subito con una “Notte Rosa” energica, potente, riscaldando subito gli animi del pubblico, passando poi per “Ti Amo, Qualcosa Qualcuno, Io Camminerò, Gli Altri Siamo Noi, Il Grido, Dimmi di no, Se non avessi te, Stella Stai”, fino a culminare  con l’intramontabile “Gloria”, canzone che dà nome al tour

Umberto Tozzi, ha poi deciso di inserire anche due cover che hanno caratterizzato alcuni momenti della sua carriera, forse fonte di ispirazione e parlo di “The Sound of Silence” e “I Giardini di Marzo”.
Un plauso mi sento di farlo agli arrangiamenti proposti, che oltre a valorizzare i brani, danno un vero tocco in internazionalità e come dicevo su, la Band è davvero straordinaria e ovviamente Umberto ha dimostrato come sempre, di essere un Vero Grande Artista.

Se vi capita, andate ad ascoltare e vedere questo concerto, perchè vi farà star bene e vi regalerà grandi emozioni. ( recensione di Salvatore Bazzarelli)

di seguito la photogallery del concerto al teatro Europaudiorium di Bologna:

cliccate sul link sotto per vedere tutta la fotogallery:

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Qui sotto trovate alcuni video trovati in rete:

Umberto Tozzi in concerto agli Arcimboldi: “Riparto da Gloria, suonare dal vivo mi dà nuova gioia”

Il cantautore racconta il suo rapporto con il pubblico e le canzoni a cui è più legato

06 DICEMBRE 2022 ALLE 10:04 2 MINUTI DI LETTURA

I giorni duri sono alle spalle. Umberto Tozzi ha fatto i conti nei mesi scorsi con un tumore e con il Covid: “Ho affrontato problemi molto seri – racconta – e sono stato fortunato. Si sente dire che bisogna essere positivi in momenti simili, ma non è facile: vedi il disastro davanti agli occhi. Però non appena riesci a mettere in pratica questi consigli che all’apparenza suonano retorici capisci che ti aiutano parecchio”. Adesso il cantautore torinese ha ripreso a pieno ritmo a suonare in giro per l’Italia. Il tour “Gloria Forever” farà tappa stasera al Teatro degli Arcimboldi e per Tozzi non sarà un concerto come tanti.

Che significa tornare a esibirsi dopo un periodo così complicato?

“C’è un entusiasmo nuovo, in queste prime date ho sentito un altro tipo di gioia. Prima di ogni live dico alla mia band di divertirsi e succeda quello che succeda.Stavolta mi godo tutto di più, sto attento a ciò che succede intorno”.

Come si costruisce una scaletta dovendo celebrare una carriera come la sua?

“Il pubblico conosce bene il mio repertorio, c’è sintonia, un pathos che si viene a creare ogni volta che salgo su un palco. È come quando qualcuno prende la chitarra e suona con gli amici: in questo caso, comincio io e poi cantano tutti. È il vantaggio di avere delle canzoni popolari”.

Perché “Gloria” è diventata così famosa? A distanza di decenni, spuntano ancora nuove versioni.

“Non so il perché, me lo sono chiesto anche io tante volte. È un pezzo forte, me ne rendo conto”.

Però?

“Però noi artisti solitamente amiamo anche altre cose della nostra discografia, magari preferiamo altri pezzi”.

Nel suo caso quale preferisce?

“Trovo più originale “Ti amo”, ha più personalità, mi sembra più bella. Ma “Gloria” ha avuto una visibilità mondiale pazzesca, non si può spiegare, non ci sono ragioni”.

Come scrive le canzoni? Si lascia guidare dall’istinto o lavora fino allo sfinimento sui dettagli?

“Cerco di favorire l’istinto, perché non sono uno che sta tanto sul pianoforte o su una chitarra.

Magari poi per finire un pezzo ci impiego un po’, ma l’istinto è trovare quel riff, quelle tre note forti. Poi il lavoro della musica diventa matematica. A ogni tatatà deve corrispondere un altro tatatà”.

Lo scorso anno ha suonato in versione acustica, adesso si presenta con la band. Qual è la dimensione in cui si trova più a suo agio?

“Questa è la mia dimensione live.

Ho sempre pensato che il luogo faccia la differenza. Senza nulla togliere ai grandi concerti negli stadi, la musica in un luogo chiuso come un teatro ha un altro impatto. Anche i palazzetti sono dispersivi, si fa fatica a creare suoni definiti”.

Tozzi e Milano, una storia d’amore.

“Ho iniziato qui, venivo da Torino per fare il chitarrista, ho incontrato Finardi, Bennato, Nannini prima che diventassero famosi. Eravamo a Milano per guadagnarci dei soldi che ci consentissero di comprare un panino in piazza Beccaria. La gavetta più bella”.

Dove e quando

Teatro degli Arcimboldi, viale dell’Innovazione 20, ore 21, biglietti da 39 a 65 euro.

https://milano.repubblica.it/dossier/2022/12/06/news/umberto_tozzi_concerto_milano_arcimboldi-377699726/

Comunicazione: concerto Firenze

Qui trovate i posti assegnati:

https://www.friendsandpartners.it/media/Umberto%20Tozzi%20Ricollochi%2011_12_22.pdf?_t=1669886245&fbclid=PAAabeQKQ8ul5ms6UNVdkYi45ONAsXs5rp2aKkmnSfxZh6e9dqwmZ0PU71Rrw

Umberto Tozzi: «La mia carriera, un viaggio entusiasmante e imprevedibile»

Umberto Tozzi: «La mia carriera, un viaggio entusiasmante e imprevedibile»

Il cantautore il 21 dicembre sul palco del Teatroteam di Bari

24 Novembre 2022

Nicola Morisco


«Gloria forever» a Umberto Tozzi. Molti lo associano solo, si fa per dire solo, ai grandi successi stellari come GloriaTi amoStella staiNotte rosaTuEvaGente di mare (con Raf), Io camminerò e Si può dare di più, brano cantato con Morandi e Ruggeri e vincitore del festival di Sanremo del 1987. Ma i numeri e la dimensione di questo grande artista nato a Torino 70 anni fa, le cui origini però sono legatissime alla Puglia (i genitori emigrarono nel capoluogo piemontese da Rodi Garganico, in provincia di Foggia), sono davvero straordinari. Nella sua carriera ha venduto oltre 80 milioni di copie, si è esibito sui palchi di tutto il mondo ed è entrato in classifica dei dischi più venduti in America e Gran Bretagna con Gloria interpretata da Laura Branigan. Ha scritto brani per altri artisti (Mina, Mia Martini, Fausto Leali, Riccardo Fogli), ha pure arrangiato i brani di Good-Bye Indiana, il terzo album di Ivano Fossati, così come tanti hanno cantato le sue canzoni. I successi di Tozzi sono stati «utilizzati» anche dal grande cinema: Gloria è stato scelto da Martin Scorsese come colonna sonora originale per il suo film The Wolf of Wall Street (2013) con Leonardo Di Caprio, mentre Stella è stata inserita nel film Spider-Man:Far from Home (2019).

Nell’anno in cui festeggia i suoi 70 anni, Tozzi ha deciso realizzate «Gloria Forever», un tour nei maggiori teatri italiani che, mercoledì 21 dicembre alle 21, sarà di scena al Teatroteam di Bari (biglietti disponibili su TicketOne.it).

Tozzi, si aspettava di fare tutto quello che poi ha realizzato?

«Non si può pensare che un musicista faccia una carriera così. Magari puoi pensare di fare un buon percorso musicale, però la mia è stata davvero non prevedibile».

Tra le tante cose che ha realizzato, quale la rende più orgoglioso?

«Stranamente porto un ricordo indelebile di quando realizzai Ti amo, perché non mi aspettavo assolutamente che una canzone italiana potesse riuscire a varcare le frontiere del nostro Paese per arrivare in Francia. Quando accadde, rimasi letteralmente sbigottito. Era il mio primo successo fuori dall’Italia e all’epoca era molto difficile che un brano italiano avesse successo in Francia. Questo è stato il momento più “strano” che ho vissuto con la mia musica. Poi nel tempo, ho ricevuto tante gratificazioni, Gloria ha oltrepassato l’Oceano e ha ottenuto uno straordinario successo in America. Ovviamente, parlo di un altro tipo di soddisfazione».

In questo tour esegue anche alcune sue composizioni poco note. Si aspettava di più da qualche brano in particolare?

«Sì, anche se tutti gli artisti quando realizzano una produzione sperano che sia più importante delle precedenti, ma la delusione è dietro l’angolo. Però, per quanto riguarda le mie composizioni, ci sono state delle canzoni scoperte nel tempo. Ad esempio Donne amante mia un singolo che non è stato un grande successo, viene molto apprezzato quando lo eseguo nei live. Diciamo che sono brani che non hanno avuto il successo che meritavano, ma che vengono molto apprezzati dal mio pubblico e non solo».

Com’è articolato il concerto?

«Io e la mia band non abbiamo bisogno di programmi per salire sul palco perché suoniamo bene, siamo dei professionisti e abbiamo un sound molto pop rock che arriva direttamente al pubblico. Ho due tecnici del suono fortissimi e, comunque, siamo una famiglia che gira il mondo lasciando tracce positive su quello che facciamo musicalmente. Ormai sono tanti anni che suoniamo insieme, saliamo sul palco per divertirci e divertire il pubblico».

A proposito di famiglia: sente ogni tanto il richiamo della terra dei suoi genitori e, quindi, della Puglia?

«Sì, mi dispiace tanto di non averla vissuta di più. I miei genitori sono andati via da Rodi e non ci sono più tornati. Io invece, sono tornato tante volte da ragazzo in Puglia e ho dei ricordi meravigliosi. Mi dispiace non essere stato in passato più tempo, perché sicuramente avrei messo delle radici diverse nella mia terra d’origine».

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/-gazzettamusic/1369314/umberto-tozzi-la-mia-carriera-un-viaggio-entusiasmante-e-imprevedibile.html

Gianni Vancini: esce l’album “Made in Italy”

Gianni Vancini, tra i più noti sassofonisti italiani, annuncia il suo nuovo album “Made in Italy”, realizzato con il supporto del Comune di Bologna grazie al bando Nuove Produzioni Musicali.

Gianni Vancini: dove ascoltare “Made in Italy”?

Gianni Vancini è una delle stelle italiane del sassofono. Considerato “L’Ambasciatore del Jazz Contemporaneo” grazie al suo stile inconfondibile, ibrido tra il pop e il jazz moderno, è stato più volte ai primi posti nelle classifiche di USA, Canada, Olanda, Svezia e Svizzera. Vancini ha condiviso il palco con i maggiori esponenti dello Smooth Jazz Internazionale, tra cui Eric Marienthal, Dave Koz, Gerald Albright, Brian Simpson, Jeff Lorber, Richard Elliot, Mindi Abair, Selina Albright, Julian Vaughn, Eric Darius ed altri. Il suo album “Get Your Grove On” vanta una All Star house band e ospiti illustri come Kirk Whalum, Jeff Lorber, Selina Albright e altri. Vanta numerose collaborazioni nel mondo pop e dal 2002 accompagna in tour Umberto Tozzi. I singoli estratti da “Made in Italy” sono disponibili al seguente link:  https://GianniVancini.lnk.to/MadeinItaly.

Gianni Vancini: “Adesso tu” è il primo singolo estratto

Come suggerisce il titolo, “Made in Italy” è un tributo alla musica italiana: 8 capolavori scritti in un arco temporale di un trentennio, dagli anni ’70 ai ’90, a cui si aggiunge l’omonimo brano inedito. Un disco ricco di sonorità di ogni tipo: dalla ballad jazz al brano con rimandi ai Tower of Power, passando per ambienti Neo Soul. Un viaggio nelle splendide melodie italiane tutte legate a un unico filo conduttore: il sax di Gianni Vancini. Non mancano inoltre ospiti illustri come Umberto Tozzi, Sarah Jane Morris, Fabrizio Bosso e molti altri. Prodotto da Vittorio Corbisiero, “Made in Italy” è stato anticipato dal singolo strumentale “Adesso tu”, attualmente in rotazione radiofonica.

La tracklist dell’album di Vancini

“Sono felicissimo che finalmente questo lavoro possa vedere la luce”, ha dichiarato Gianni Vancini a proposito di “Made in Italy”. “Sono orgoglioso di aver dato una nuova veste a brani intramontabili che hanno fatto parte della mia crescita musicale e personale. La speranza è che possano essere apprezzati anche in questa versione alternativa”. La tracklist di “Made in Italy” è: “Prendila così (feat. Adam Hawley)”, “Adesso tu”, “Lei (feat. Umberto Tozzi)”, “Dune mosse (feat. Greg Manning)”, “I’m missing you (feat. Sarah Jane Morris)”, “Il Garibaldi innamorato (feat. Fabrizio Bosso)”, “Che Dio ti benedica (feat. The Pact)”, “…E la luna bussò (feat. Stan Sargeant)”, “Made in Italy (feat. Donato Sensini)”.