Raf e Umberto Tozzi, il report del concerto al Forum di Assago

l tour congiunto di Raf e Umberto Tozzi ha debuttato oggi, 13 maggio, al Forum di Assago di Milano: la nostra recensione del concerto.

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Raf e Umberto Tozzi, il report del concerto al Forum di Assago

 

MAG

Superato il trambusto iniziale per la presenza in tribuna di Gigi D’Alessio, con foto di rito e l’inevitabile fluire della folla in direzione del vip smascherato, le luci che si spengono avvisano che il duo si prepara a riempire il Forum di Assago, nella periferia milanese, con la sua musica. In quella che è la prima data del tour congiunto della coppia una scenografia minimale, con giochi di luce dal sapore anni Ottanta, accoglie Raf e Umberto Tozzi, accompagnati dalla loro squadra di musicisti: Elisa Semprini, Daniele Leucci, Raffaele Chiatto, Valerio Bruno, Maurizio Campo, Gianni Vancini, Salvatore Cafiero, Gianni Daddese, Riccardo Roma e Gabriele Blandii. Sportivo Raffaele Riefoli, elegante Tozzi: la versione live del sodalizio artistico tra i due si apre con “Il battito animale”, firmato da Raf, che dà il via al concerto. La scaletta prosegue alternando i classici del cantautore pugliese a quelli di Tozzi, attraversando hit come “Ti amo”, “Sei la più bella del mondo”, “Gente di mare”, “Si può dare di più”, “Cosa resterà degli anni Ottanta”, “Tu”, “Infinito” e “Gloria”. Le interpretazioni a volte s’incrociano, altre, invece, il palco è solo dell’uno o dell’altro dei due artisti, che interagiscono con complicità calandosi abilmente nei brani del compagno. Non mancano i momenti di leggerezza, con un’incursione sul palcoscenico dei comici Pio e Amedeo che propongono la loro versione ai “frutti di mare” del singolo portato dai due artisti all’Eurofestival del 1987, “Gente di mare”. Così come il momento cover non si fa troppo attendere: Raf e Tozzi cantano al pubblico del Forum il classico beatlesiano “Yellow Submarine”, con tanto di balletto con coreografia.In due ore e mezza abbondanti di concerto non sempre i brani vengono eseguiti per intero e la scelta dei medley è in più occasioni ripetuta, mentre il pubblico del palasport abbandona gradualmente i suoi posti a sedere – anche nel parterre sono state allestite le file di sedie – per avvicinarsi il più possibile al palco e sostenere i suoi beniamini. L’età media è piuttosto alta e le quote rosa abbondano, ma s’intravede anche della gioventù, che dimostra di aver masticato anch’essa i brani, entrati ormai nel canzoniere italiano, dei due artisti. “Io e Raf siamo venuti qui con una sola intenzione, quella di farvi divertire. Vi state divertendo? Perché noi ci stiamo divertendo parecchio”, dice Umberto Tozzi alla folla. Che per i due condividere il palcoscenico significhi prima di tutto divertirsi insieme e con il loro pubblico è dimostrato dall’energia che non li abbandona fino alla fine del set, che chiude con i classici “Infinito”, di Raf, e “Gloria”, di Tozzi. Prossima tappa il 16 maggio al Nelson Mandela Forum di Firenze, seconda data della tournée che dopo aver attraversato le principali città italiane si concluderà il 7 giugno ad Ancona.

Scaletta:

Il battito animale
Ti amo
Due
Notte rosa
Sei la più bella del mondo
Dimmi di no
Non è mai un errore
Roma nord/ Qualcosa qualcuno/ Se non avessi te/ Gli innamorati
Gente di mare
Iperbole/ Siamo soli nell’immenso vuoto che c’è/ Per tutto il tempo/ Show me the way to heaven
Si può dare di più
Come una danza
Gli altri siamo noi
Yellow Submarine
Come una favola
Dimentica dimentica/ Eva/ Donna amante mia/ Io camminerò/ È quasi l’alba/ Ossigeno/ Via
Cosa resterà degli anni Ottanta
Immensamente
Inevitabile follia
Io muoio di te
Self Control
Stella stai
Ti pretendo
Tu

Infinito
Gloria

“MARCOBALENO” Concerto tributo in omaggio al bassista Marco Mangelli

Mercoledì 14 novembre 2018 dalle ore 21.00 sul palco dello Spirit de Milan.ex Cristallerie Livellara in via Bovisasca 57/59 a Milano.

Marco Mangelli non è stato il più grande bassista del mondo: è stato il più importante. È stato il più importante perché suonava per sé stesso. Ma non in senso egoistico: il bassista è il centro della band, quello che tiene insieme tutto. Il cantante non guarda il chitarrista, guarda il bassista: Marco era questo, era il centro”. (Roberto Vecchioni)

Era un grande bassista, Marco Mangelli, era un centro di connessione non solamente per i musicisti che hanno suonato con lui: era così con tutti coloro che incontrava. L’accoglienza, in lui, era qualcosa di innato da sempre. E il suo coraggio, gigantesco.

Il ricordo di questa gentilezza e di un’intelligenza, di una curiosità sempre viva, hanno fatto breccia nei cuori di moltissimi musicisti che hanno suonato con lui e che suoneranno e canteranno per lui mercoledì 14 novembre 2018.

Dalle ore 21.00 fino a notte fonda, si alterneranno sul palco dello Spirit de Milan ex Cristallerie Livellara, in via Bovisasca 57/59 a Milano, in un concerto benefico in ricordo di Marco.

Sarannp presenti: Roberto Vecchioni, Biagio AntonacciI,Tricarico, Ronnie Jones, Enrico Ruggeri, Eugenio Mori, Gigi Cifarelli, Pancho Ragonese, Pepe Ragonese Emilio Foglio, Alessio Nava, Piero Orsini, Emilio Cuccato, Michele Fazio, Dario Tanghetti, Franco Penatti, Dagmar Segbers, Sandro De Bellis, Maxx Furian, Tony Casuscelli, Tonino De Sensi, Roberto Gualdi, Massimo Germini, Alex Battini, Gabriele Boria, Giorgio Di Tullio, Faso, Caterina Crucitti, Liano Chiappa, Andrea Montalbano, Fabio Roveroni, Pino Di Pietro, Grazie Carlo Palmas,.

E ancora: Paolo Polifrone, Alex Polifrone, Gianluca Martino, Lucio Fabbri, Hermes Locatelli, Antonio Galbiati, Francesco Corvino, Rosella Cazzaniga, Orazio Nicoletti, Deborah Falanga, Heggy Vezzano, Stefano De Maco, Giorgio Secco, Marcello De Toffoli, Marco Guerzoni, Lola Feghaly, Lalla Francia, Leif Searcy, Daniele Moretto, Daniele Comoglio, Amedeo Bianchi, Fabio Valdemarin, Ernesto Ghezzi, Paola Atzeni, Marco Bianchi, Marcello “Bread” Schena, Diego Corradin, Paolo Costa, Beppe Pini, Marcello De Toffoli, Daniele Comoglio, Mic Monesta, Enrico Santangelo, Andrea Fecchio, Nicolò Fragile, Antonio Petruzzelli, Eros Cristiani, Isabella Casucci, Aldo Banfi, Claudio Bazzari, Alberto Pavesi, Silvia Fuse’, Andrea Pollione, Pietro Pizzi.

Antonio Lupi, Ernesto Ghezzi, Amedeo Bianchi, Rino Di Pace, Carmelo Isgrò, Luca Meneghello, Valentina Ferrari, Gaetano Cappitta, Sergio Cocchi, Giovanni Giorgi, Pancho Ragonese, Pepe Ragonese, Lorenzo Poli, Alex Pacho Rossy, Alessandro Usai, Tony Arco, Riccardo Fioravanti, Niccolò Cattaneo, Marco Brioschi, Roberto Oreti, Massimo Varini, Fabio Coppini, Max Zaccaro, Stefano Re, Alex Procacci, Valentino Finoli, Massimiliano Laganà.

Nato a Bertinoro, in provincia di Forlì, il 22 agosto del 1965, Marco Mangelli ha studiato il basso elettrico con Ares Tavolazzi e seguito seminari con artisti come John Patitucci, Victor Bailey e Percy Jones. Nel mondo della musica italiana era molto noto perché sono tantissimi i nomi con cui ha lavorato, da Cristiano De André a Biagio Antonacci, da Andrea Bocelli a Gianni Morandi e ancora Umberto Tozzi, Massimo Ranieri, Enrico Ruggeri, Alex Baroni, Francesco Tricarico, Aida Cooper, Ronnie Jones e persino Gloria Gaynor.

Per Info, Ufficio Stampa, organizzazione Evento: Letizia Cherubino, Per contatti: marcobaleno1411@gmail.com..Evento Facebook.

https://www.webl0g.net/2018/11/08/marcobaleno-concerto-tributo-in-omaggio-al-bassista-marco-mangelli/

Umberto Tozzi infiamma il Teatro Nazionale di Milano, e dedica il concerto a Pino Daniele

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MILANO – Due febbraio 2015, è la quarta volta che ho la fortuna di assistere a un concerto di Umberto Tozzi. Lo seguo da quando ero adolescente e grata sono a molti suoi testi che mi hanno dato tanto. Ieri il suo concerto si è svolto al Teatro Nazionale di Milano. Teatro pieno di persone di tutte le età, entusiaste delle sue canzoni. Ed è stato dedicato dall’artista a Pino Daniele. A differenza di altri artisti che mi è capitato di vedere, Umberto non è un grande parlatore. Lui stesso dice che ha iniziato la sua carriera come musicista e fu solo dietro suggerimento di Giancarlo Bigazzi, che riuscì ad affrontare la carriera di cantante. Ma che ciò che …
sempre lo ha frenato è la timidezza di porsi di fronte al pubblico. Anche oggi, ha aggiunto, è ancora timido!

Tozzi ha una voce molto particolare, con tonalità uniche.

I più, quando si parla di lui, mi sanno solo dire: «Ah! Il cantante di Gloria, Tu e Ti amo».

Certo, sono dei successi mondiali, ma la sua discografia è ricca di testi più personali; alcuni sociali, come ad esempio “Se tu mi aiuterai” e “Gabbie”. Profondi, quali “Tu domani”, una preghiera a Dio che è un testo di pura e vibrante emozione.

Anche canzoni d’amore come “Un fiume dentro il mare”, “Lo stare insieme”, intense e ricche.

Personalmente sono affezionata a Gloria, non a caso la protagonista di un mio romanzo si chiama così! Ma come non parlare di “Dimentica dimentica” o di “Tu sei di me”?

Tozzi ha una carriera alle spalle ricca e importante, piena di soddisfazioni ottenute all’estero.

Ieri sera, quando ci si è potuti avvicinare al palco, solo una cosa avrei desiderato: stringergli la mano, senza dire nulla, senza aggiungere nulla. Solo provare l’emozione di gridare senza parole il mio “grazzzziè!”.

by cinquewnews.blogspot.it

di Miriam Ballerini