Bianca Atzei è un flop seriale. Questa volta il giochino di Suraci non funziona

Non bastano i duetti con le star e i mega-concerti sponsorizzati: Bianca Atzei non sfonda, tanto che si è ritrovata a partecipare a Tale e Quale Show, vetrina per vip dimenticati

La Strada Per La Felicità, Bianca Atzei

5 Ottobre Ott 2016

Quando ero ragazzino, nei primi anni Ottanta, il baseball arrivrò nella mia città. A fare da traino era il clamoroso successo nazionale del Rimini Riccadonna, a neanche cento chilometri da noi. Noi eravamo lì a giocare a calcio nel campo in cemento armato della parrocchia quando alcuni adulti vennero da noi e ci dissero che se volevamo continuare a passare i nostri pomeriggi lì dovevamo iniziare a giocare a baseball. Avevamo tutti una vaga cognizione di cosa si trattasse, grazie a film e telefilm americani, e l’idea di avere a che fare con mazze, caschetti e tute variopinte ci prese bene. Quasi tutti pensammo, in uno strano caso di telepatia, ai Guerrieri della notte, e nel giro di neanche mezz’ora ci trovammo a essere una squadra vera e propria. Ovviamente il ruolo più ambito da noi ragazzini che del baseball non sapevamo nulla era quello del tizio tutto bardato con armature, guantoni e casco con tanto di mascherina che si trovava dietro il battitore, quello che riceveva le bordate del lanciatore, sempre che il battitore non facesse il proprio dovere e facesse un fuorigioco. Quel tizio si chiamava Catcher. Tutti volevamo fare il Catcher, lo dicemmo subito. Ma quel ruolo fu affidato d’ufficio a Simone, un ragazzino non troppo sveglio e anche piuttosto sovrappeso che però aveva una caratteristica fondamentale, era il figlio del presidente. Eravamo ancora giovanissimi, ma ci era già chiaro che essere i figli del presidente, lì come in qualsiasi altra situazione, poteva essere un’ottima credenziale.

Veniamo a noi. Qualcuno potrebbe eccepire che dedicare così tanto spazio a una premessa che, apparentemente, con l’oggetto dell’articolo che si sta leggendo non c’entra niente sia un errore. Leggo sul titolo che si parla di Bianca Atzei, perché è di Bianca Atzei che si sta parlando, e mi ritrovo a leggere dei racconti di gioventù dell’autore, in un impeto di nostalgismo e egoriferimento.

In realtà, a parte che dedicare un intero articolo a Bianca Atzei senza dover fare ricorso a espedienti narrativi che offrano materiale sufficiente a occupare qualche migliaio di battute sarebbe impresa impossibile, la lunga premessa sul baseball e su come il figlio del presidente, Simone, il ragazzino poco sveglio e sovrappeso, si sia ritrovato a giocare non solo e non tanto titolare, ma addirittura nel ruolo più ambito è proprio il fulcro dell’articolo su Bianca Atzei.

Perché, fughiamo ogni dubbio, Bianca Atzei non è poco sveglia, non è assolutamente sovrappeso, anzi, direi che è semmai piuttosto magra e decisamente una bella ragazza. A scanso di equivoci non è neanche la figlia di Lorenzo Suraci, che da anni sta cercando di piazzarla ovunque, dai palchi più importanti d’Italia a tutte le trasmissioni televisive possibili, passando per il Festival di Sanremo, addirittura come BIG, per non dire delle tante collaborazioni prestigiose, sempre da pari a pari. Ma Bianca Atzei si è davvero ritrovata, generando uno dei misteri più clamorosi della storia della musica leggera italiana, a ricoprire il ruolo di Catcher nella squadra di baseball in cui giocavo da ragazzino, senza niente che giustificasse questa condizione.

Chi è Bianca Atzei? Se vi state ponendo questa domanda e nonostante queso siete arrivati fino a questo punto le ozioni sono due, o io sono davvero mostruosamente bravo a tenere il lettore sulla pagina, o non avete proprio niente da fare. In tutti i casi resta il fatto che non sapete chi è una cantante, perché Bianca Atzei, nonostante ora la possiate vedere tutti i venerdì sera nel programma di prima serata di Rai1, condotto mica a caso da Carlo Conti, Tale e Quale Show, lì intenta a fare imitazioni di cantanti in compagnia di gente di cui onestamente non avevamo mai sentito il nome e di gente di cui non si sentiva il nome da un numero sufficiente di anni per darli per dispersi, in tutti i casi resta il fatto che non sapete chi è una cantante che vi potrebbe essere capitato di vedere negli ultimi anni in tutti i luoghi e in tutti i laghi. Perché Bianca Atzei, bella ragazza sarda dalla voce anche gradevole, presa sotto l’ala protettrice di Lorenzo Suraci, patron di Rtl 102.5 e titolare dell’etichetta discografica Baraonda (oltreché cotitolare di Ultrasuoni), si è ritrovata di colpo sotto le luci dei riflettori.

Sebbene nessuno si ricordi una sua canzone, lei è lì, con l’avvallo di artisti che si ritrovano, supponiamo loro malgrado, a ospitarla nei propri dischi e a duettarci sui loro prestigiosi palchi

Seppur nessuno si ricordi non dico tre, non dico due, ma neanche una sua sola canzone, lei è lì, che lotta per imporsi, con l’avvallo di tanti artisti che si ritrovano, supponiamo loro malgrado, a ospitarla nei propri dischi e a duettarci sui loro prestigiosi palchi. Passi per Kekko dei Modà, che per lei ha scritto e con lei ha duettato, perché Kekko dei Modà è la più clamorosa invenzione di Lorenzo Suraci, e in qualche modo suo socio, ma a cantare con la Atzei ci si è ritrovato anche Alex Britti, non a caso finito poi nel giro Baraonda, un cavallo di razza come Niccolò Agliardi, Gigi D’Alessio, J-Ax, Loredana Bertè, Ron. Questo sul fronte discografico, sul fronte live la faccenda diventerebbe troppo ampia da essere esposta in un singolo articolo, e francamente anche imbarazzante, perché se vogliamo togliere il fatto che Bianca Atzei, con neanche un album alle spalle, si sia ritrovata a calcare nel 2015 il palco dell’Ariston nella sezione Big del Festival della Canzone Italiana condotta dal solerte Carlo Conti, resta altrettanto misteriosa la presenza di Bianca un po’ in tutti gli eventi televisivi dal concerto Gigi And Friends al Live in Arena di Gianni Morandi, dove la nostra si ritrova a duettare con il Gianni nazionale sulle note di In amore, al posto della povera Barbara Cola, neanche menzionata, e, per dire, Umberto Tozzi e Enrico Ruggeri non vengono invitati nonostante la vittoria sanremese conseguita col cantante di Monghidoro sulle note di Si può dare di più.

E tanti altri eventi, dal recente concerto all’Arena della Bertè a un po’ tutti i concerti di Natale e via discorrendo, potrebbero finire in questo calderone. Il fatto è che, se pur capendo la strategia generale di Lorenzo Suraci, patron di Rtl 102.5, nel caso della Atzei davvero qualcosa ci sfugge. Ok, il giochino messo in piedi dal nostro è noto. Prendo un artista, lo metto sotto contratto editoriale con Baraonda, di cui sono il titolare. Vado oltre, lo metto anche sotto contratto discografico. Poi passo i suoi brani per tutte le volte che la legge lo consente, facendolo da una parte salire in classifica radiofonica, dove in effetti la Atzei permane spesso in virtù dei soli passaggi su Rtl 102.5, e al tempo stesso incasso editorialmente per i passaggi radiofonici. Quando non posso passare gli artisti che ho sotto contratto, perché c’è un limite di passaggi giornalieri, li piazzo in bocca agli speaker, per notiziole, stuzzicherie, aneddoti, pubblicità più o meno velate, creando hype. Insomma, spingo i miei artisti e faccio contemporaneamente cassa. Siccome poi sono Lorenzo Suraci, patron di Rtl 102-5, la radio più importante d’Italia, quello che è anche dietro al Coca Cola Summer Festival, che sponsorizza tutti i tour di Friends and Partners, e che quindi è dentro non solo tutti i live che vanno in onda su Rai e Mediaset, ma anche agli Wind Award e a Amici, convinco, laddove non costringo, tanti bei nomi a collaborare coi miei, mettendo tanti bei cavalli di Caligola a fare i senatori.

 

Bianca Atzei, nonostante questo trattamento, è ancora lì, una bella ragazza con la bella voce di cui nessuno conosce una canzone e che si ritrova a fare imitazioni a Tale e Quale Show

Così sono nati i Modà, il grande nulla, per dire. Così sarebbero potuti andare avanti i Dear Jack se non avessero mollato Alessio Bernabei. Un giochino lecito, nel senso di consentito dalla legge, seppur non correttissimo da un punto di vista etico. Ma va bene. Il punto è che Bianca Atzei nonostante questo trattamento è ancora lì, una bella ragazza con la bella voce di cui nessuno conosce una canzone e che si ritrova a imitare tizio e caio a Tale e Quale Show. Certo, sempre meglio che lavorare, dirà qualcuno, ma Bianca Atzei sembra davvero un caso di accanimento terapeutico andato un po’ troppo alla lunga, o un mistero di quelli cui si dedica Giacobbo in una puntata di Voyager, tra un caso di cerchi nel grano nelle campagne inglesi e quello di un tizio che un giorno si è svegliato e conosceva a memoria la Divina Commedia in lituano.

Qualcuno, tra gli addetti ai lavori, e non sto certo parlando dei miei simpatici colleghi pronti a cantarne le lodi in cambio della solita paghetta, sostiene che sarà proprio Bianca Atzei a far capitolare Suraci, tallone d’Achille di un uomo che, in realtà, sembra non temere niente e nessuno. Anzi, non trattandosi di sua figlia, risulta addirittura incomprensibile perché un superpotente come lui si mostri fallibile e presti il fianco a critiche e risatine, con questo suo incaponirsi a voler imporre una cantante che, evidentemente, non buca.

Resta comunque il mistero di una cantante sovraesposta che nessuno sembra apprezzare particolarmente, forse addirittura penalizzata dalla sovraesposizione. Perché, diciamocelo, Simone, il figlio del presidente della squadra di baseball in cui giocavo da ragazzino, non era mica così male a giocare, e neanche risultava particolarmente antipatico, ma a essere quello che si ritrova a fare il Catcher perché figlio del presidente si risulta decisamente poco simpatici e anche quel poco che sai fare finisce per non essere troppo preso in considerazione. In genere funziona così.

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/10/05/bianca-atzei-e-un-flop-seriale-questa-volta-il-giochino-di-suraci-non-/31956/

Italia-Svezia ore 15, ecco la playlist azzurra!

Grande attesa per il secondo match degli azzurro agli Europei: le 10 canzoni che possono caricare la squadra nel pre partita contro Ibra & C.

17 giugno 2016 – Milano

Grande attesa per Italia-Svezia dopo l’esordio convincente degli azzurri contro il Belgio. Ecco la nostra Top Ten nell’attesa della sfida contro Ibrahimovic & C.
SI PUO’ DARE DI PIU’ E’ il motto di Antonio Conte, la sua canzone preferita, cantata da Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi; ha vinto il Festival di Sanremo ’87, è il simbolo della Nazionale Cantanti ed è diventata il martellamento non stop del nostro indomito c.t.

SE STIAMO INSIEME cantarellava Conte quando dal Lecce è passato alla Juve. La storia si ripete oggi, Conte valore aggiunto della Nazionale. Nulla succede per caso.

VADO AL MASSIMO Gigi Buffon è un grande fan di Vasco. Capitano in campo e fuori, braccio destro di Conte, il nostro portierone va sempre al massimo anche perché conosce bene le regole e le motivazioni dello sport, nella vittoria e nella sconfitta.
SANTA MARIA Una nota speciale merita Graziano Pellé, attaccante e ballerino. Da ragazzo amava danzare, coordinazioni diverse che lo aiutano anche in campo. Palla a terra o palla alta, tutto si può con il nostro bel Tony Manero. Gli dedichiamo un tango dei Gotan Project, anche perché con la rosa in bocca sarebbe impeccabile.
SIMPATIA Non abbiamo resistito. Ben quattro giocatori arrivano dal Cesena del 2011: Giaccherini, Candreva, Eder e Parolo. Romagna, terra sana e concreta. E allora vai , sorridiamo con l’Orchestra Casadei.
FORMIDABLE L’artista belga Stromae interpreta questo brano molto intensamente. Un testo profondo, di ingiustizia sociale. Noi prendiamo in prestito il titolo: formidabile l’Italia contro il Belgio. Ha stupito tutti, soprattutto i belgi.
RABBIA E TARANTELLA La prestigiosa rivista inglese ha reso omaggio a Barzagli, Bonucci e Chiellini definendoli della difesa azzurra. E allora via alla colonna sonora del famoso film di Quentin Tarantino . Si chiama e l’ha composta il nostro Premio Oscar Ennio Morricone.La classe non è water.
YOU NEVER CAN TELL E già che ci siamo, attingiamo a e dedichiamo a Zlatan Ibrahjmovic, il giocatore più , , tu non dici mai “è la vita”, brano di Chuck Berry che fa scatenare Uma Thurman e John Travolta in un twist memorabile.
TAKE ME TO CHURCH Il brano che ha lanciato Hozier, artista irlandese, e spopolato nelle radio. Dopo la Svezia ci sarà l’Irlanda, cominciamo a prepararci. Senza scomodare l’acqua santa del Trap, una preghiera aiuta.
L’ESSENZIALE L’essenziale è giocare essenziale, come canta Marco Mengoni. Difesa solida, lanci lunghi, fasce vivaci, cambi di velocità improvvisi, tagli, e soprattutto tanto cuore. L’essenziale.

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Tozzi, teatro e concerto: il paese si prepara per la festa del patrono

31/05/2016 – Tozzi, teatro e concerto: il paese si prepara per la festa del patrono

 

Guglionesi. Ricco il programma di eventi culturali e religiosi in programma per le festività dedicate al Santo Patrono che si apriranno mercoledì 1 giugno. Alle 15 allo stadio comunale del paese ci sarà il “I Memorial Nicolino Cianci”, dedicato all’allenatore di calcio dei ragazzi guglionesani scomparso prematuramente qualche mese fa; sarà un torneo di calcio giovanissimi che vedrà scontrarsi il San Pietro e Paolo, il Real Guglionesi e il Larino.
La sera del primo giugno spazio poi alla musica con il concerto di Umberto Tozzi, che dalle 22 proporrà il suo “Ma che spettacolo tour” attraverso i suoi brani più celebri, da”Gloria” a “Ti amo”, passando per “Si può dare di più” con cui ha vinto il festival di Sanremo del 1987 con Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri. Giovedì 2 giugno alle 22 sulla Gradinata di Portanuova ci sarà lo spettacolo teatrale “La dote”, tratto da un racconto di Domenico Aceto. Venerdì 3 giugno invece sempre sulla Gradinata il concerto “Scala in note”.

http://www.primonumero.it/attualita/news/1464544541_guglionesi-tozzi-teatro-e-concerto-il-paese-si-prepara-per-la-festa-del-patrono.html

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I 10 vincitori di Sanremo che hanno fatto la storia

Laura Frigerio 8 febbraio 2016

Ci siamo: il 9 febbraio si accenderanno i riflettori su 66° Festival della Canzone Italiana e, a quanto pare, sul palco del Teatro Ariston di Sanremo se ne vedranno e soprattutto sentiranno delle belle.

In attesa, però, di scoprire qualcosa in più su questa edizione, condotta da Carlo Conti insieme a Madalina Ghenea, Gabriel Garko e Virginia Raffaele, facciamo un tuffo nel passato per ricordare 10 dei vincitori di Sanremo che sono entrati nella storia.

  1. Nilla Pizzi. Come non ricordare lei, Nilla Pizzi, vincitrice delle prime due edizioni del Festival di Sanremo con delle canzoni indimenticabili come “Grazie dei fiori” (1951) e “Vola colomba” (1952), simbolo di un’Italia che stava rinascendo dopo un difficile dopoguerra.
  2. Domenico Modugno. C’è poi chi di edizioni ne ha vinte ben quattro, come Domenico Modugno. Nel 1958 conquista il podio con la meravigliosa “Nel blu dipinto di blu” (che poi, come sappiamo, avrà un successo internazionale) e nel 1959 con “Piove” (meglio conosciuta come “Ciao ciao bambina”). Nel 1962 si presenta invece al Festival con Claudio Villa ed è ancora vittoria con “Addio…addio” e nel 1966 trionfa insieme a Gigliola Cinquetti con “Dio come ti amo”.
  3. Gigliola Cinquetti. Prima di vincere nel 1966 con “Dio come ti amo”, Gigliola Cinquetti aveva già conquistato il primo posto con una canzone diventata “cult”, ovvero “Non ho l’età (per amarti)”, presentata al festival nel 1964 in coppia con Patricia Carli. Nello stesso anno il pezzo ha vinto il Gran Premio dell’Eurovisione (oggi diventato Eurovision Song Contest), trasformandosi così in una hit internazionale.
  4. Iva Zanicchi. Anche Iva Zanicchi si è portata a casa un po’ di primi posti sanremesi: nel 1967 con “Non pensare a me” in coppia con Claudio Villa, nel 1969 con la mitica “Zingara” insieme a Bobby Solo e nel 1974, da sola, con “Ciao cara come stai?”.
  5. Eros Ramazzotti. Andiamo avanti di qualche anno e troviamo un giovane Eros Ramazzotti, praticamente agli esordi, vincere l’edizione 1986 del festival con la romanticissima “Adesso tu”.
  6. Gianni Morandi, Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri. La storia è piena di artisti che hanno deciso di unire le forze e le voci per partecipare al festival. Indimenticabile il trio formato da Giovanni “Gianni” Morandi, Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri che, con l’energica “Si può dare di più”, sono stati i trionfatori dell’edizione 1987. Nel 1993 Ruggeri ha poi vinto da solo con la rockeggiante “Mistero”.
  7. Massimo Ranieri. C’è poi un pezzo che, ancora oggi, ci fa battere forte il cuore ed è “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri: canzone vincitrice di Sanremo 1988. Un classico per un grande interprete.
  8. Pooh. Nel 1990 anche una band super-big come quella dei Pooh ha deciso di partecipare al Festival di Sanremo. Risultato: ha vinto con “Uomini soli”, canzone intima e d’atmosfera.
  9. Emma. Arriviamo agli anni 2000, quelli che hanno visto arrivare sul palco del Teatro Ariston i giovani artisti lanciati dai talent show. Nel 2012 Emma, “figlia” di “Amici di Maria De Filippi”, travolge letteralmente il festival con “Non è l’inferno” ed è vittoria.
  10. Il Volo. Ci sono poi i campioni uscenti, ovvero i ragazzi de Il Volo (Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble), che dopo aver conquistato mezzo mondo con le loro voci hanno avuto il giusto riconoscimento anche in patria con “Grande amore”, canzone data per vincitrice fin dal primo ascolto (classificatasi poi terza agli Eurovision Song Contest). Un pezzo di storia recente, già entrato nell’albo d’oro sanremese.

by diredonna.it

 

Sanremo ad Olivola – Festival della Canzone Italiana

by ilmonferrato.it

Olivola — Giovedì 17 settembre la Pro Loco di Olivola, in collaborazione con il Comune, organizza in piazza Europa “Sanremo ad Olivola – Festival della Canzone Italiana”. Il concerto inizierà alle or 21 e durante la serata suoneranno “I Banditi di Rocchetta Tanaro”, complesso ritmico sinfonico a fiati, formato da 50 elementi e 5 cantanti. Dirige il maestro Corrado Schialva. Saranno eseguite le canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana degli ultimi 20 anni con canzoni di: Mina, Patty Pravo, Anna Oxa, Fausto Leali, Vasco Rossi, Ricchi e Poveri, Enrico Ruggeri, Umberto Tozzi, Gianni Morandi. Durante la serata sarà attivo servizio bar.

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Una serata Bella per te, Gianni! Concerto di Marcella Bella: anticipazioni, ospiti e live dalle 21.15

by soundsblog.it

Marcella Bella, concerto dedicato al fratello Gianni. Ospiti, anticipazioni e live dalle 21.15.

Rosita Celentano e Alfonso Signorini conducono, questa sera, dalle 21.15 circa, il concerto di Marcella Bella dedicata al fratello Gianni. Un live evento che verrà trasmesso su Rete 4.

Dal Teatro Dal Verme di Milano, è stato registrato il concerto dedicato al celebre cantautore Gianni Bella, colpito da una malattia cinque anni fa. Lo spettacolo non è in diretta ma è stato registrato lo scorso 8 marzo. Marcella canterà le sue canzoni – e quelle del marito- con una serie di numerosi ospiti sul palco.

Una serata Bella per te, Gianni! ospiti

Ad esibirsi per Una serata Bella per te, Gianni! Deborah Iurato, Annalisa Scarrone, Mario Biondi, Loredana Bertè, Mario Lavezzi, Umberto Tozzi, ci sarà la partecipazione di Mogol e ovviamente Marcella Bella. L esibizioni saranno accompagnate da un’orchestra di diciotto elementi guidata dal maestro Pennino. Inoltre da Adriano Celentano, un ‘regalo speciale’. Non mancheranno Videomessaggi da Gianni Morandi, Eros Ramazzotti, Fiorella Mannoia, Arisa, Emma, Pupo, Andrea Mingardi, Riccardo Fogli, Gino Vannelli, Alba Parietti, Cristiano Malgioglio e Dalila Di Lazzaro. Tra le grandi hit dei Bella in scaletta: Montagne verdi, L’arcobaleno, Non si può morire dentro, Più ci penso, Senza un briciolo di testa, L’ultima poesia e tante altre ancora.

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Una serata Bella per te, Gianni! Dove si può vedere

Una serata Bella per te, Gianni! andrà in onda dalle 21.15 circa su Rete 4 ed è condotto da Alfonso Signorini e Rosita Celentano. Noi di Blogo seguiremo con voi il concerto registrato. Appuntamento a più tardi!

Marcella Bella: ‘una serata per mio fratello Gianni’

di Zelia Pastore
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Tanti artisti hanno risposto all’appello della cantante: il grande assente è Gianni Morandi

”Ho organizzato una grande serata, l’8 marzo al Teatro dal Verme di Milano, in onore di mio fratello Gianni Bella, che è stato colpito da un ictus cinque anni fa e hanno aderito tanti colleghi famosi: da Mario Biondi a Loredana Bertè, da Mario Lavezzi a Mogol, da Umberto Tozzi ad Annalisa”. Lo afferma Marcella Bella in una intervista pubblicata nel numero del settimanale “Chi”, che l’ha resa nota.

“Ci sarà anche mio fratello, ha ripreso a camminare e muove un braccio, insomma, lotta, ma non riesce, purtroppo ad articolare le parole – ha aggiunto – se potessi esprimere un desiderio vorrei che Gianni tornasse a parlare: rinuncerei a tutto per liberarlo dalla sua malattia”.

I grandi nomi della musica non mancano. “Ho chiamato tanti amici che hanno risposto in modo entusiastico, tutti si esibiranno senza ricevere compensi, ci saranno anche, in forma speciale, Emma, Arisa, Eros Ramazzotti, Fiorella Mannoia e persino Adriano Celentano”, ha aggiunto la cantante.

C’è però un grande assente. “Solo uno mi ha deluso, e molto: Gianni Morandi. Si professava grande amico di mio fratello e, invece, nemmeno ha risposto al mio invito. Sarebbe bastato anche un selfie o un videomessaggio”. La serata, in un’unica data l’8 marzo a Milano, sarà poi trasmessa da Canale 5 condotta da Alfonso Signorini (attualmente opinionista dell’Isola dei Famosi) affiancato da Rosita Celentano.

by tvzap.kataweb.it

TALE E QUALE SHOW: VENERDI 24 OTTOBRE MATTEO BECUCCI IMITERA’ UMBERTO TOZZI

by webl0g.net Nella prossima puntata, in onda venerdì 24 ottobre, questi gli accoppiamenti: Luca Barbareschi imiterà Nat King Cole, Raffaella Fico imiterà Dolores O’Riordan (The Cranberries), Gianni Nazzaro imiterà Gianni Morandi, Valerio Scanu imiterà Giuliano Sangiorgi, Veronica Maya imiterà Loredana Bertè, Roberta Giarrusso imiterà Alessandra Amoroso, Alessandro Greco imiterà Cesare Cremonini, Serena Rossi imiterà Mariah Carey, Rita Forte imiterà Natalie Cole, Pino Insegno imiterà Aldo Fabrizi, Matteo Becucci imiterà Umberto Tozzi ed infine Michela Andreozzi imiterà Cyndi Lauper. Ancora una missione impossibile per Gabriele Cirilli che interpreterà Susan Boyle.

Le foto del concerto di Umberto Tozzi al Teatro Duse di Bologna

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Umberto Tozzi e il suo ‘Yesterday…Today Tour’ al Teatro Duse di Bologna

 

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Si è svolta ieri sera al Teatro Duse la data bolognese del ‘Yesterday…Today Tour’ di Umberto Tozzi.

Con oltre 2 ore di concerto, il cantautore torinese ha rispolverato alcuni dei suoi più vecchi pezzi tra cui‘Gloria’, ‘Ti Amo’, ‘Notte Rosa’ inserendo nella scaletta anche i 10 brani inediti dell’ultimo album ‘Yesterday…Today’.  Un pubblico delle grandi occasioni (oltre 900 persone) ha accompagnato negli acuti più alti un Tozzi non più giovanissimo seppur molto in forma cantando a squarciagola brani che hanno fatto la storia della musica italiana.

Si ringrazia il Teatro Duse di Bologna per il piacevole invito.

Immagini e testo a cura di Simone Amaduzzi

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