Mina “canta” ancora per Tim a Sanremo 2020

Protagonista della campagna sarà Angie, la donna connessione interpretata dalla paracadutista Roberta Mancino. Sabato sera “la festa” sul palco dell’Ariston con i ballerini Sven Otten e Ksenia Parkhatskaya

di Lorenzo Mosciatti
03 febbraio 2020
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Anche quest’anno “la voce” di Mina sarà protagonista al Festival di Sanremo per Tim,sponsor unico per il quarto anno consecutivo del Festival della Canzone Italiana. La cantante interpreterà “Stella stai” di Umberto Tozzi, come già avvenuto negli spot lanciati per il Natale della compagnia di telefonia.

La canzone farà dunque da colonna sonora agli spot speciali da 75″ di Tim che andranno in onda durante le cinque serate della competizione canora. Protagonista della campagna di Tim sarà Angie, la donna connessione di Tim interpretata dalla paracadutista Roberta Mancino, la campionessa nelle discipline freestyle. Angie sorvolerà dall’alto il nostro Paese esaltando la capillarità della copertura TIM, attraverso voli spettacolari anche sui comuni più piccoli, facendo immergere il pubblico in sensazionali vedute aeree. Il viaggio di Angie si concluderà sabato sera con una grande festa sul palco dell’Ariston, insieme ai ballerini Sven Otten e Ksenia Parkhatskaya, i due testimonial della compagnia telefonica.

Gli spot sono stati ideati da Luca Josi, Direttore Brand Strategy, Media & Multimedia Entertainment di TIM, con Havas Milan e la produzione di Think Cattleya.

Amadeus, accompagnato da Sven Otten, Ksenia Parkhatskaya e i RobotTIM, è invece il protagonista degli spot in rotazione (10” e 15”) dedicati all’offerta Tim Unica, caratterizzati da un leit motiv floreale in omaggio alla città che ospita il Festival. Tra gli Inspot, il formato da 10” in sovrimpressione proposto durante la trasmissione su Rai 1, gireranno anche quelli dedicati al Premio TimMusic per invitare i telespettatori ad ascoltare e votare la loro canzone preferita sull’app di Tim dedicata alla musica digitale.

In qualità di sponsor unico, Tim consegnerà infatti anche quest’anno sul palco dell’Ariston il premio TimMusic al brano in gara più ascoltato in streaming nei giorni del Festival sulla piattaforma di Tim dedicata alla musica digitale. All’assegnazione del premio potranno partecipare non solo gli abbonati a TimMusic ma tutti gli appassionati della musica italiana ai quali Tim rende disponibile gratuitamente l’accesso ai contenuti dedicati al Festival fino al 16 febbraio.

Gli artisti in gara e gli ospiti della manifestazione saliranno quindi a bordo del TimMusic Studio Mobile, due auto van che gireranno per le vie della città, per raccontare a Carolina Di Domenico, Paola Gallo e Maurizio Ridolfi (Rido) le loro esperienze durante la settimana del Festival, per realizzare i podcast esclusivi “Il Sanremo di” che saranno disponibili sull’app di musica in streaming di Tim.

Anche TimVision dedica spazio alla musica e propone dal 4 febbraio due contenuti originali: “Luoghi, suoni e parole”, il format dedicato ai grandi protagonisti della musica italiana che si raccontano in prima persona ripercorrendo le strade delle città che hanno influenzato la loro crescita umana e artistica. Otto monografie, in onda ogni martedì, a partire dal primo appuntamento con Max Pezzali; e “Imbucate a Sanremo”, il docu-reality in cinque episodi quotidiani da 15’ che vede protagoniste le attrici Barbara Foria e Valeria Graci, che ogni giorno racconteranno il Festival cercando di accedere, non invitate, agli eventi esclusivi, cene e party organizzati a Sanremo

Anche quest’anno la Tim Data Room seguirà il Festival per raccontare l’evento attraverso le conversazioni generate dalla rete. I contenuti social e i trend topic più curiosi che circolano sul web sono già protagonisti di “PrimaFestival” su Rai1 dal 26 gennaio, e saranno raccolti e analizzati per tutta la durata della manifestazione.

Mina “canta” ancora per Tim a Sanremo 2020

Pubblicità TIM con Amadeus: di chi è la canzone cantata da Mina?

 

Pubblicità TIM con Amadeus: di chi è la canzone cantata da Mina? Da dicembre 2019 è in rotazione questo nuovo spot della compagnia telefonica girato in stazione Centrale a Milano. Ecco tutti i dettagli!

Scivola, scivola, scivola, scivola, scivola“, canta Mina nella nuova pubblicità di TIM che ha come protagonista Amadeus, direttore artistico e conduttore della settantesima edizione del Festival di Sanremo che andrà in scena dal 4 all’8 febbraio 2020 dal Teatro Ariston.

Da dicembre 2019 è in rotazione questo nuovo spot della compagnia telefonica girato in stazione Centrale a Milano. Cosa lega TIM, Amadeus e Mina? Sicuramente il Festival di Sanremo è il filo conduttore, visto che TIM è stato sponsor delle ultime edizioni della kermesse canora di mamma Rai (quest’anno ancora non è stato reso noto chi ci sarà) e proprio la voce di Mina era protagonista dei vari claim.

Quest’anno qualcuno ha vociferato anche della presenza della stessa Mina al Festival della Canzone Italiana. “Nessun contatto, nessuna proposta. Con la Rai non c’è stato niente su una possibile direzione artistica di mia madre per il prossimo Festival di Sanremo”, queste le parole del figlio Massimiliano Pani a Adnkronos. “In una lunga conversazione sulle nuove realtà musicali italiane, quando mi è stato chiesto se sia ipotizzabile una direzione artistica di Sanremo a Mina, ipotesi peraltro non nuova, ho detto che avendo carta bianca potrebbe anche dire ‘si’. Solo un’affermazione in linea di principio”, aveva detto al Messaggero.

“Mina è Mina. E di fronte ad un’apertura come questa manifesto tutto il mio interesse e quello dell’azienda. Chiamerò Massimiliano Pani nei prossimi giorni per dirgli che siamo ovviamente disponibili, per uno o più incontri, per ascoltarlo e ragionare sul futuro del festival”,ha detto l’ad della Rai, Fabrizio Salini, in una dichiarazione pubblicata sempre dal Messaggero. Ma di chi è invece la canzone che canta Mina nello spot?

Stella stai: tutti i dettagli

Mina intona la frase “Scivola, scivola, scivola, scivola, scivola”, che fa parte del brano “Stella Stai” di Umberto Tozzi (già usato qualche mese fa nel film “Spider-Man: Far From Home“.

Non si è trattata però della prima “apparizione” di Umberto Tozzi sul grande schermo. Il brano “Gloria” è stato inserito nella pellicola “Flashdance” del 1983 nella versione cover realizzata da Laura Branigan che ha praticamente fatto il giro del mondo. La versione originale cantata da Tozzi in italiano invece si può ascoltare nel film “The Wolf of Wall Street” di Martin Scorsese del 2013.

Stella stai/Gabbie è un singolo del cantautore italiano Umberto Tozzi, pubblicato su vinile a 45 giri nel 1980. Entrambi i brani, scritti da Tozzi e Giancarlo Bigazzi, sono tratti dall’album Tozzi, dello stesso anno. Durante il mese di luglio di quell’anno il singolo ha raggiunto la posizione numero 3 della classifica dei più venduti in Italia ed in Svizzera.

da Wikipedia

Sanremo 2020 tra big e novità: da Al Bano e Romina a Paradiso e Levante. E per il dopogara c’è Fiorello

di Mattia Marzi

Superata la fase di rodaggio, la macchina organizzativa di Sanremo 2020 procede spedita ed entra nel vivo dei lavori per la 70esima edizione del Festival, in programma dal 4 all’8 febbraio. A Roma, mentre vanno avanti le selezioni dei giovani (finale il 19 dicembre) e si continua a trattare con ospiti e vallette, Amadeus – insieme alla squadra guidata dal manager Lucio Presta – ha iniziato a selezionare i brani per la gara dei “big”, valutando le proposte arrivate. L’obiettivo che si è dato, secondo le indiscrezioni che trapelano dai corridoi di viale Mazzini, è quello di assemblare un cast che unisca lo spirito nazionalpopolare di Conti con quello meno tradizionalista di Baglioni. 

Tradotto: sì alle novità, ma anche ai volti storici. La lista dei 20 (o 24?) “big” sarà svelata il 6 gennaio in una puntata speciale de I soliti ignoti. Secondo i rumours, le celebrazioni per il settantenario riporteranno in gara alcuni ex vincitori: quasi certa la presenza di Al Bano (forse con Romina, venticinque anni dopo l’ultimo disco insieme), Umberto Tozzi (con Raf, che nel 1987 fu tra gli autori di Si può dare di più), Marco Masini (che nel 2020 festeggerà trent’anni di carriera con un disco di duetti), Arisa (rimasta però senza etichetta dopo aver sciolto il contratto con la Sugar) e Francesco Gabbani (stavolta non accompagnato dalla scimmia). Bocelli avrebbe idealmente “delegato” il figlio Matteo, che dopo il duetto di quest’anno potrebbe presentare il suo album d’esordio sullo stesso palco dove nel ‘94 il tenore trionfò con Il mare calmo della sera. 

Reduci dalla partecipazione a “Ora o mai più”, il programma condotto dallo stesso Amadeus che ha riportato sulle scene cantanti spariti dalle classifiche da anni, avrebbero avanzato la propria candidatura anche Marcella Bella (canzone scritta dal fratello Gianni, malato da tempo) e Paolo Vallesi. Ma bisogna accontentare anche i più giovani e il direttore artistico vorrebbe farlo portando in gara nomi più freschi come quelli di Tommaso Paradiso (dopo l’addio ai Thegiornalisti), Levante (in passato fu scartata: sarà la volta buona?) e i milanesi Canova. E dando spazio anche al rap, con Anastasio, Fred De Palma, l’outsider Elettra Lamborghini e il ritorno di Rocco Hunt. Annalisa, Nina Zilli, Elodie, Giusy Ferreri e Riki hanno dischi in uscita e potrebbero approfittare della partecipazione al Festival per lanciarli. 

I SINGOLI
Così anche Max Pezzali (seguito da Claudio Cecchetto, legato ad Amadeus da una lunga amicizia): i singoli finora pubblicati non hanno ottenuto grossi risultati. Ha uno stadio da riempire – San Siro, a luglio – e una bella canzone potrebbe aiutarlo. In cerca di un posto anche Giordana Angi, Alberto Urso e Noemi (ha un brano scritto da Fabrizio Moro, già autore di Sono solo parole). La quota rock potrebbe essere rappresentata da Piero Pelù (album di duetti in uscita con un inedito di Manuel Agnelli) e per quella cantautorale si pensa a Bersani, Brunori (con i palasport da riempire) e Bianconi dei Baustelle (con la band in pausa si sta dedicando alla sua carriera solista). Intanto si lavora anche per chiudere i contratti con gli ospiti. Amadeus, che sul palco sarà affiancato con molta probabilità da Chiara Ferragni e Diletta Leotta (ma gli accordi non sono stati ancora firmati), rivuole all’Ariston le star mondiali. La Rai si sta impegnando per accontentarlo, ma l’unica che secondo i ben informati avrebbe già firmato è Lady Gaga (per omaggiare le sue origini siciliane). Dovrebbe esserci poi Mika (in tour nel nostro paese nella settimana del Festival) e in gara potrebbero arrivare Amii Stewart e Dionne Warwick, rispettivamente con Dear Jack e l’ex Matia Bazar Silvia Mezzanotte. Quanto agli italiani, Tiziano Ferro e Jovanotti – già nel cast – dovrebbero esibirsi in una grande arena che verrà costruita fuori dall’Ariston, mentre al PalaFiori Fiorello condurrà L’altro festival, che sostituirà il tradizionale Dopofestival su RaiPlay. Per un Sanremo coi fiocchi.

By:Ilmessaggero.it

20 anni che siamo italiani

Tre prime serate evento con Vanessa Incontrada e Gigi D’Alessio

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Gigi D’Alessio e Vanessa Incontrada conducono su Rai1 “20 anni che siamo italiani”: tre prime serate evento, a partire dal 29 novembre, per raccontare questo inaspettato anniversario, dall’exploit nazionale di D’Alessio
a Sanremo, all’arrivo della Incontrada nel nostro paese, dove è subito diventata un volto familiare e popolare.
Gigi, Vanessa e i loro grandi ospiti si divertiranno ed emozioneranno il pubblico, attraverso il racconto dei loro primi 20 anni da italiani e di come in questo tempo siano cambiate le usanze, i modi e i gusti nel nostro paese.
Nella prima puntata, sul palco insieme ai due conduttori, ci saranno: Gianna Nannini, Claudio Amendola, Amadeus, Fiorella Man- noia, Giorgio Panariello, Mika, Marco Giallini, Umberto Tozzi e Raf, Laura Chiatti, Raphael Gualazzi, Sergio Cammariere, Morgan e Luché.
Una grande orchestra, composta da 26 elementi e diretta da Adriano Pennino, sarà il centro musicale dello spettacolo, e non solo. Saranno tante le sorprese canore che uniranno Gigi e Vanessa insieme ad artisti che, in questi ultimi due decenni, sono diventati punto di riferimento per molti giovani e da questi sono stati riscoperti.
Non mancheranno momenti celebrativi e di riflessione, il tutto avvolto in un’atmosfera leggera e spassosa, che renderà lo show unico e originale.
I telespettatori da casa saranno chiamati a partecipare al racconto, con l’hashtag #20AnniCheSiamoItaliani, ciascuno ricordando sui social i propri ultimi vent’anni.
“20 anni che siamo italiani” è un programma di: Martino Clericetti, Max Novaresi, Monica Parente, Luca Parenti, Giovanna Salvatori, Walter Santillo, Paola Vedani. Scenografia: Giuseppe Chiara. Regia: Fabrizio Guttuso Alaimo.

Mediterranean Stars Festival per unire

Il 4 ottobre a Malta, tra gli ospiti Amadeus

(ANSA) – ROMA, 9 SET – Amadeus, prossimo conduttore del festival di Sanremo, parteciperà il 4 ottobre a Fosos – Floriana Granaries a Malta, la prima edizione del Mediterranean Stars Festival. Con artisti da tutto il Mediterraneo ci saranno i protagonisti di Radio Italia Live – Il Concerto. Nel cast Alessandra Amoroso, Boomdabash, Gigi D’Alessio, Elisa, Emma, Francesco Gabbani, Guè Pequeno, J-Ax, Mahmood, Max Pezzali, Raf, Umberto Tozzi e anche artisti maltesi come Ira Losco, The Travellers e il cantante algerino Khaled, uno dei massimi rappresentanti della fusione fra la tradizione mediterranea ed il pop europeo. Il concerto sarà aperto dai maltesi Nicole Frendo e Red Electrik. A condurre Marco Maccarini e Manola Moslehi.

Il Festival (prodotto dalla Mediterranean Tourism Foundation con Malta Tourism Authority, Air Malta e ministero del Turismo di Malta) vuole contribuire a far rinascere l’identità del Mediterraneo creando collaborazione e interazione tra i diversi Paesi che vi si affacciano attraverso turismo ed eventi culturali.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2019/09/09/mediterranean-stars-festival-per-unire_1e55fd51-50c9-4ecf-9091-4ec99bd1cb7a.html

Amadeus: Sarà il Sanremo di tutti gli italiani, ma lo cucirò addosso a me

Amadeus: Sarà il Sanremo di tutti gli italiani, ma lo cucirò addosso a me
In questa intervista a TvZoom, il conduttore e direttore artistico di Sanremo 2020 racconta le emozioni di questi giorni frenetici.

Amadeus racconta della telefonata arrivata mentre era a Madrid, ma anche della realizzazione di un sogno e fa una dedica speciale alla sua Giovanna.

«Sono frastornatissimo, ho dormito poco, ricevuto centinaia di messaggi e non so quante telefonate. Non immaginavo che il primo impatto con Sanremo fosse cosi. Me lo dicevano tutti, vedrai che quando arriverà sarà dirompente, ma finché non lo vivi non te ne rendi conto». Al telefono dalla Spagna dove è in vacanza, Amadeus, conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo numero 70, fa fatica a contenere l’emozione di una notizia arrivata quasi inattesa. «Ormai ero partito per le vacanze – ammette -. Non ci pensavo neanche più, da fatalista mi sono detto che forse non era destino».

E invece la chiamata è arrivata.

«Ero a Madrid, mi ha chiamato l’amministratore delegato Fabrizio Salini, da lì il telefono non ha smesso di squillare. Una valanga che mi ha travolto».

È più felice o preoccupato?

«Sono felicissimo, pur sentendo la responsabilità dell’impegno. Ma lo vivo con serenità, non ho paura, a 56 anni voglio godermi questo momento. So che arriveranno momenti di fatica e difficoltà, ma questo vale per ogni trasmissione che faccio».

A Sanremo porterà con sé Fiorello?

«Fiore è un fratello, abbiamo cominciato insieme negli anni ’80, come posso pensare che lui non venga a Sanremo a farmi una sorpresa o non si inventi qualcosa? Ha la libertà di fare quello che vuole».

Siete troppo amici perché possa restare fuori dal suo Festival?

«Ci vogliamo bene come fratelli. Chissà che non si inventi qualcosa con Jovanotti. Non voglio neanche dirlo, amo le sorprese».

Ma ora c’è da costruire il progetto del Festival, il primo passo?

«Cominceremo a mettere in piedi il regolamento di Sanremo giovani che negli anni ha sfornato cantanti che ora sono nomi dei big della canzone italiana. Poi penseremo al regolamento del Festival».

Che musica ha nella sua playlist?

«Ascolto tutto dal rap alla trap all’hip hop alla musica italiana romantica al rock, sono un divoratore di musica. Ma la prima cosa che faccio la mattina è accendere la radio, lì sono nato, è una cosa che mi viene naturale. Da giovane mi sono sempre divertito a scegliere tra i dischi che arrivavano in radio a individuare quelli che avrebbero sfondato e quindi non vedo l’ora di poter scegliere con la commissione le canzoni destinate ad avere successo. Perché questa è la mission che deve avere Sanremo».

Sanremo è la sua rivincita, dopo aver passato un periodo in cui il telefono aveva smesso di squillare e nessuno la cercava più in tv?

«Dal 2006 al 2009 sono stati anni bui e se allora qualcuno mi avesse detto che dopo dieci mi avrebbero chiesto di condurre Sanremo avrei risposto che non stava bene. Era pura fantascienza. Ho sbagliato nel fare certe scelte, ma non ho fatto non errori clamorosi. Ho puntato sui  programmi sbagliati, che nel mio lavoro ci può stare».

E ora si è preso la trasmissione più importante della tv….

«Credo che questo Sanremo sia anche il frutto di quegli anni bui, perché quando passi quei momenti dopo hai una determinazione diversa, un entusiasmo doppio rispetto ai primi inizi, una forte consapevolezza e una diversa responsabilità avendo una famiglia e due figli. Oggi forse sono riuscito a conquistare Sanremo per la mia determinazione, figlia di quel periodo buio».

A chi dedica questo Festival?

«A mia moglie, Giovanna. È stata la persona che mi è stata vicino in quegli anni in cui veramente il telefono non squillava mai e lo è adesso che ricevo trecento messaggi al giorno. È sempre stata lucida e obiettiva, io sono più infantile, affronto le cose con un pizzico di incoscienza e con l’entusiasmo di un bambino in un parco divertimenti. Lei è la persona che mi sa dare i consigli giusti al momento giusto e quando non li ho ascoltati le cose sono andate male».

Cosa la spaventa di più di questa avventura?

«Che forse avrò bisogno di una giornata non di 24 ore, ma del doppio. Io sono uno che ama dormire, non mi bastano tre ore, togliendo le otto di sonno, ne restano 15 o 16 per lavorare.  Da settembre a gennaio avremo appena cinque mesi a disposizione per mettere in piedi il festival, sembrano tantissimi, ma non basteranno. Ecco forse è la rincorsa del tempo la cosa che più mi preoccupa».

Il suo Festival preferito?

«Non ce n’è realmente uno, in 56 anni probabilmente ne ho visti 47, è sempre stata una tradizione in casa dei miei. Più che a un solo Festival sono legato alle canzoni, ai ricordi di quando facevo la radio e intervistavo i cantanti, Gianni Morandi, Umberto Tozzi, Enrico Ruggeri, Loredana Bertè, tutti artisti che poi ho incontrato ai tempi del Festivalbar o che poi sono venuti ospiti nei miei programmi. Sono  innanzitutto un fan della musica».

Arriva a Sanremo dopo due anni di Baglioni, la spaventa il paragone?

«Baglioni ha fatto due Festival molto belli, nello stile di Baglioni. Io spero di dare il mio stile e lasciare la mia impronta in modo che sia un 70esimo Festival di Sanremo identificabile con me. Non sono preoccupato per chi è venuto prima di me, ognuno si cuce addosso il proprio Festival come un vestito. Pur essendo consapevole che Sanremo appartiene a tutti gli italiani, mi cucirò addosso questo abito».

Certamente sarà blu o nero, come sempre quando va in tv…

«Ecco questa per ora è l’unica cosa certa del Festival».

Tiziana Leone

(Nella foto Amadeus)

Amadeus: Sarà il Sanremo di tutti gli italiani, ma lo cucirò addosso a me

DOPO ASSISI, BALLATA PER GENOVA SU RAI UNO

11 giugno 2019
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“Ballata per Genova”, una notte di musica per aiutare la città

A condurla su Raiuno il 14 giugno saranno Amadeus, Antonella Clerici, Lorella Cuccarini e due genovesi doc: Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu

Genova è una delle capitali della musica italiana e ora la musica verrà in soccorso della metropoli ferita. Infatti è passato quasi un anno dal tragico crollo del ponte Morandi, che il 14 agosto 2018 causò la morte di 43 persone.

Per non dimenticare, e per raccogliere fondi, dopo la raccolta fondi in musica fatta lunedì per le azioni contro la poverta’ dei Frati di Assisi, per la ricostruzione, il 14 giugno si terrà una grande serata di musica e spettacolo:“Ballata per Genova”. A condurla su Raiuno saranno AmadeusAntonella ClericiLorella Cuccarini e due genovesi doc: Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.

Tra gli artisti che saliranno sul palco di piazzale Kennedy sono attesi Gino Paoli con Danilo Rea, Laura Pausini, Biagio Antonacci, Cristiano De André, Umberto Tozzi, Raf, Arisa, Piero Cassano, Vittorio De Scalzi, Franco Gatti e molti altri.

I proventi della serata andranno alla costruzione del Parco del mare, che si troverà proprio sotto il nuovo ponte e ricorderà le vittime della tragedia con il verde e tanti giochi per i bambini. Fino al 23 giugno si potranno donare 2, 5 o 10 euro con un sms o una chiamata da fisso al numero 45.585.

La speranza è di rilanciare anche il turismo: perché Genova ancora soffre delle conseguenze della tragedia. E non è il momento di allontanare i riflettori, ma di accenderli ancora di più sui suoi tesori.

 

by: http://meiweb.it/2019/06/11/dopo-assisi-ballata-per-genova-su-rai-uno/

I miei vinili – “Tu” di Umberto Tozzi per Amadeus

Amadeus ricorda a I miei vinili, con Riccardo Rossi, le sensazioni provate inseguito all’ascolto di “Tu” di Umberto Tozzi, ascoltata per la prima volta da un jukebox d’estate.

https://www.raiplay.it/video/2019/03/Tu-di-Umberto-Tozzi-per-Amadeus-a-I-miei-vinili-9ac0e2e6-8e9b-45bf-b1c4-2239b65bf4fd.html