TU VUÒ FÀ L’ITALIANO: LE CANZONI ITALIANE SUONATE NEI FILM STRANIERI

06 FEBBRAIO 2018

Da Umberto Tozzi ai Ricchi e Poveri, gli artisti tricolori usati nelle colonne sonore di pellicole internazionali

La musica italiana è la grande protagonista di questa settimana, grazie al Festival di Sanremo 2018. Oltre a quella dell’Ariston, le nostre canzoni però ogni tanto hanno anche un’altra vetrina decisamente più inaspettata: il cinema straniero. Non ci credi? Vediamo allora, e soprattutto ascoltiamo qui di seguito una rassegna di brani tricolori suonati nelle colonne sonore di pellicole internazionali.

La celebre hit internazionale di Umberto Tozzi, coverizzata tra gli altri da Laura Branigan, è stata suonata nella versione originale in una concitata scena di The Wolf of Wall Street con Leonardo DiCaprio. Non è da tutti avere un proprio brano in un film di Martin Scorsese.

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Festival di Sanremo: vota la canzone più amata di sempre

Festival di sanremo

Ti poniamo una domanda facile facile: per te qual è la canzone più bella tra tutte quelle che hanno partecipato al Festival di Sanremo? I detrattori del Festival sono tanti e anche noi nel nostro sito certo non ci siamo sottratti dal fare qualche critica (per lo più costruttiva, ma talvolta anche piuttosto corrosiva) alle ultime edizioni. Comunque, è innegabile che il Festival di Sanremo da noi sia una vera e propria istituzione e che molte delle canzoni che sono state presentate sul palco dell’Ariston (o prima ancora su quello del Casinò) abbiano fatto la storia della nostra musica.
Negli anni scorsi abbiamo fatto una sorta di preselezione con due diversi sondaggi tra i nostri lettori: nel 2016 abbiamo scelto di indicare la canzone preferita tra quelle che avevano vinto (per la cronaca, ebbe la meglio Uomini soli dei Pooh), nel 2017 invece si votava tra quelle che non avevano avuto questo privilegio, ma sono comunque diventate degli evergreen (in questo caso si piazzò prima Vita spericolata di Vasco Rossi).
Quest’anno vorremmo incoronare la canzone più bella di sempre, ovviamente secondo voi. Quindi abbiamo unito le 15 canzoni meglio classificate del primo sondaggio e le 15 del secondo e ora ve le riproponiamo. Per non influenzare nessuno, le abbiamo messe in ordine temporale, partendo da Nel blu dipinto di blu, che è del 1958. Ovviamente massima libertà di scelta. Noi faremo soltanto da notai e vi comunicheremo l’ordine finale. Per votare avete tempo fino alle ore 12 di giovedì 6 febbraio. Si possono scegliere 3 canzoni. Volendo, potete ripetere il voto ogni 24 ore.

La canzone di Sanremo preferita di tutti i tempi

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https://www.spettakolo.it/2018/02/04/festival-di-sanremo/

 

Le date di Milano e Parma sono SOLD OUT

Ciao ragazzi, ho una grande notizia: le date di Milano e Parma sono già SOLD OUT!
Restano pochissimi biglietti anche per Cremona, Torino e Venezia! Non vedo l’ora di incontrarvi tutti, vi aspetto!

Acquistate il vostro biglietto qui: http://bit.ly/TozziConcertoMusic

by Umberto Tozzi Official su FB

Ciao ragazzi!!!

Mancano solo 15 giorni all’inizio del mio Tour in Italia !! Ci vediamo presto !
Umberto

#umbertotozzi #live #tour #momyrecords #rtl1025 #concerto

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Il Lato A di Massimo Scaccabarozzi

Il Presidente di Farmindustria e CEO di Janssen Italia è molto rock. Frontman di una band “aziendale”, ci racconta la sua storia di azienda e palcoscenico.

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Massimo Scaccabarozzi è un personaggio molto noto. È amministratore delegato di Janssen Italia e Presidente di Farmindustria ma soprattutto, per quello che più ci interessa, un grande amante della musica nonché frontman della JC Band.

Non è stato facile incastrare le agende ma finalmente riusciamo a trovare il momento per una lunga chiacchierata musicale e dopo pochi minuti scopriamo di avere alcune cose in comune, in particolare una grande passione per Vasco e per l’HR.

Massimo ha fatto un po’ di tutto, iniziando come informatore scientifico, per poi passare attraverso varie funzioni aziendali anche se è rimasto un vero e proprio amore per il ruolo del trainer.

Ma cominciamo dall’inizio: Massimo, grazie al papà che era letteralmente innamorato del rock anni ’60, è cresciuto a pane e rock.  Infatti i ricordi più belli legati all’infanzia sono i momenti in cui sedeva con lui ad ascoltare le bobine nel registratore Lesa.  Venus di Shocking Blue è la canzone che ha sempre adorato, che cantava da bambino anche non conoscendone le parole in inglese: ne fece il suo cavallo di battaglia e ancora oggi, dopo vent’anni, è il brano principale della colonna sonora dei suoi ricordi. Conserva ancora la bobina della parte cantata che il papà aveva gelosamente custodito per anni.

Poi arrivarono gli anni del liceo e dell’università e di colpo si cambiò genere: era il momento di Emerson Lake& Palmer. La prima canzone che ascoltò fu la mitica Trilogy ma quella preferita in assoluto e nella quale più si riconosce è sempre stata Lucky Man.

Da vero appassionato ascoltava molti generi diversi: il Finardi di Musica Ribelle, il primo Alberto Camerini, e la musica dei grandi cantautori. Erano gli anni delle chitarre in spiaggia con gli amici, di VendittiBattistiFossati e De Gregori anche se il suo preferito rimaneva Umberto Tozzi.

E proprio ad un suo brano è legato un momento molto importante. Stava facendo il servizio militare a Udine e la sera chiamava dalla cabina telefonica la sua fidanzata a Milano.  Chiamo per non farti stare in pena cantava Tozzi in Roma Nord e da quelle lunghe telefonate non si sono mai più lasciati.

Sono tanti i brani che Massimo ama e che lo rappresentano, ma la canzone emblema della sua filosofia di vita è Sally di Vasco Rossi. Inoltre in questo brano c’è una frase che, mi confessa, vorrebbe avere scritto lui:

 Perché la vita è un brivido che vola via / È tutto un equilibrio sopra la follia

Passiamo tutta la vita a cercare il nostro equilibrio ma abbiamo sempre, per fortuna, un pizzico di follia che alla fine ci fa fare le cose migliori.

 

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http://www.informazionesenzafiltro.it/il-lato-a-di-massimo-scaccabarozzi/