Sold out per Umberto Tozzi al Teatro Regio

Per il concerto al teatro Regio, lunedì 26 febbraio. Il cantautore torinese, sul palco, sarà accompagnato da Raffaele Chiatto (chitarre), Gianni D’Addese (tastiere) Giambattista Giorgi (basso), Gianni Vancini (sax), Elisa Semprini (violino) e Riccardo Roma (batteria).

Il concerto del 26 febbraio di Umberto Tozzi, al Teatro Regio di Torino, ha registrato subito il sold out.

Il cantautore torinese, proporrà un nuovo spettacolo dove, oltre ai brani che lo hanno reso celebre come Gloria, Si può dare di più, Gli Altri siamo noi, Gente di Mare, Dimmi di No, Stella Stai, Donna amante mia, ci sarà spazio per interpretazioni più intime ed esecuzioni acustiche chitarra e voce.
Umberto Tozzi sul palco è accompagnato da Raffaele Chiatto (chitarre), Gianni D’Addese (tastiere) Giambattista Giorgi (basso), Gianni Vancini (sax), Elisa Semprini (violino) e Riccardo Roma (batteria).
Umberto Tozzi, si conferma come uno dei migliori e più amati cantautori italiani e sarà in scena lunedì 26 febbraio al Teatro Regio di Torino con una perfomance di grande sound. Lo spettacolo è firmato dall’Associazione Culturale Radar.
Foto Dino Buffagni
 http://www.notiziepiemonte.it/index.php/tempo-libero/90-musica-live/4991-sold-out-per-umberto-tozzi-al-teatro-regio

Essere single in Ticino non è facile, ma…

Oggi è San Faustino, protettore dei cuori solitari per scelta o fatalità. Ticino Dating vi aiuta a trovare l’anima gemella

Esattamente un giorno dopo il temuto 14 febbraio a rallegrare gli animi dei nostri single ci pensa San Faustino – il protettore dei cuori solitari per scelta o fatalità.

Sono passate poco più di 24 ore da San Valentino, e se la sua freccia non vi ha colpito non disperate: a tirarvi su il morale ci pensiamo noi. Parte infatti proprio oggi la nostra nuova rubrica dedicata al mondo dei single. Un appuntamento mensile che abbiamo deciso di inaugurare in cocomitanza con San Faustino – la festa dei “non innamorati”.

Per scoprire un po’ di più su questo santo dobbiamo tornare indietro al II secolo, periodo durante il quale visse San Faustino. Secondo quanto si racconta Faustino era un ragazzo di origini nobili. Entrò nell’ordine equestre e in un secondo momento decise di convertirsi al Cristianesimo. Il 15 febbraio fu ucciso dopo essere stato torturato per essersi rifiutato di compiere dei sacrifici in onore degli dei. Le ragioni che lo hanno spinto ad essere battezzato il santo protettore dei cuori solitari non sono chiare. C’è chi associa la scelta a una tradizione di origine medievale secondo la quale San Faustino dava l’opportunità a giovani fanciulle di incontrare il loro futuro marito. Altri preferiscono motivare questo abbinamento al nome del santo: Faustino ha infatti origini latine propiziatorie (l’aggettivo latino ‘faustus’ deriva infatti dal verbo ‘favēre’ ovvero favorire, propiziare).

Qualunque sia la vera motivazione però una cosa è chiara; dopo essere sopravvissuti a una pioggia di cuoricini in tutti i negozi e al classico Ti Amo di Umberto Tozzi in radio, cari amici single oggi è la vostra festa e la regola è una sola: divertirsi!

Lasciate che sia San Faustino a fare il suo lavoro, chissà che proprio oggi non vi riservi una bella sorpresa? E se così non fosse non disperate, a facilitare gli incontri tra anime libere ci pensa “Ticino Dating”, il portale eventi dedicati proprio a voi single. Ne abbiamo parlato con la titolare Fabiana Vonk.

leggi tutto l’articolo cliccando qui sotto:
https://www.ticinonews.ch/magazine/443856/essere-single-in-ticino-non-e-facile-ma

 

Il @corriere della sera ti porta ai concerti più esclusivi !!!

 

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Umberto Tozzi, «Ti amo» da 40 anni

AL REGIO

Umberto Tozzi, «Ti amo» da 40 anni

Umberto Tozzi, «Ti amo» da 40 anni

Umberto Tozzi apre il tour a Parma: le foto del concerto

Umberto Tozzi apre il tour a Parma: le foto del concerto

Dopo il grande successo ottenuto con “Quarant’anni che Ti Amo” tour, culminato con il grande concerto evento all’Arena di Verona lo scorso ottobre, Umberto Tozzi ha inaugurato il suo ritorno dal vivo nei teatri storici d’Italia e del mondo con un tutto esaurito al Regio di Parma. Tozzi, considerato uno dei più grandi cantautori del panorama musicale nazionale grazie ai suoi milioni di dischi venduti, si è esibito in un nuovo spettacolo dove, oltre a tutti quei brani che lo hanno reso celebre come “Gloria”, “Si può dare di più”, “Gli Altri siamo noi”, “Gente di Mare”, “Dimmi di No”, “Stella Stai”, “Donna amante mia”, ha dato spazio a interpretazioni più intime ed esecuzioni acustiche con chitarra e voce. Molti fra i suoi successi sono stati colonna sonora di tanti amori nati tra la fine degli anni ’70 e gli inizi degli anni ’80. (foto Marco Vasini)
clicca qui sotto per vedere tutte le foto:

Umberto Tozzi in concerto

Come annunciato, stasera alle 21 al Teatro Regio Umberto Tozzi inaugurerà il tour 2018 nei teatri storici d’Italia e del mondo. Il cantautore torinese, accompagnato dalla sua band, proporrà un nuovo spettacolo in cui troveranno spazio tutti i brani che lo hanno reso celebre, a pa…

Sorgente: Umberto Tozzi in concerto

Umberto Tozzi ce soir en concert au Théâtre du Léman à Genève

UMBERTO TOZZI

Umberto Tozzi sera en concert au Théâtre du Léman à Genève le 9 février 2018.

Le concert d’Umberto Tozzi est reporté au vendredi 9 février 2018, à 20h30 au Théâtre du Léman. Les billets déjà achetés restent valables pour la nouvelle date.

Dans la grande tradition des chanteurs de charme à l’italienne, Umberto Tozzi devient très rapidement, dès les années 70, l’ambassadeur de la musique d’Italie et séduit un large public au-delà des frontières. Il s’est illustré avec des standards tels que Gloria et Ti Amo, un de ses succès planétaires.

Après avoir chanté sa chanson en duo avec Lena Ka en 2002, le chanteur italien revient cette année avec une nouvelle version de son tube, à l’occasion des 40 ans de ce dernier: Quarant’anni che Ti amo. Et c’est avec la voix de la chanteuse américaine Anastacia qu’il a décidé d’unir la sienne, pour une nouvelle version revisitée.

Avec plus de 50 millions de disques vendus, Umberto, qui a marqué plusieurs générations par ses chansons, reste une légende de la pop, n’ayant jamais cessé de s’affirmer au fil de sa carrière.

https://www.leprogramme.ch/concerts/umberto-tozzi-4/geneve/theatre-du-leman

IL GUASTAFESTIVAL

09 febbraio 2018

Sanremo 2018, le pagelle della terza serata

Baglioni già non ne può più, le vecchie glorie in gara sfiorano il patetismo. Paoli e Remigi risvegliano fantasmi. Passabili solo Barbarossa e Avitabile-Servillo. Mentre le nuove proposte deludono. I voti.

Così è la natura nella sua innocente crudezza: seppellisce gli uomini e dura, per rigenerarsi. Mai come quest’anno la tradizionale copertina di Sorrisi & Canzoni dedicata al Festival sembrava il museo delle cere. È un Festival di canti del cigno, un Festival degli addii. Baglioni già non ne può più: «Non credo che rifarò Sanremo». E poi le pagine all’indietro di Fogli e Facchinetti, di Canzian, di Elio, di Baudo, a suo modo straziante, di Remigi che fa scongiuri, di Paoli stesso che parla delle assenze. Tutti quei movimenti rigidi, quell’orgoglio un po’ rauco, da “siamo ancora qua”. Tutti quegli occhi fissi, acquosi. Pieni di fantasmi. Mai visti tanti congedi più o meno annunciati, più o meno attesi (leggi anche la pornografia sentimental-sanremese).

DEL BAGLIONI NON SI BUTTA NIENTE. Intanto Claudio da conduttore si fa lubrificante, lo fanno cantare ogni quarto d’ora e così risolve la orfananza di Fiorello. Del Baglioni non si butta via niente e poi è tutto compreso nel prezzo. I conti si fanno, naturalmente. Il budget per questa 68esima edizione è di 16 milioni e 400 mila euro, lo stesso dello scorso anno. Dove le cose vanno meglio è sul fronte della raccolta pubblicitaria, che a un mese dall’inizio ammontava già a 25 milioni di euro contro i 26 milioni del 2017 e che quest’anno va per forza a salire. Detto che i tre conducenti assorbono nel complesso 1,3 milioni d’euro (li meritano? Baglioni per forza, con tutto quello che gli fanno cantare), si stringe la cinghia sugli ospiti, tanti ma nessuno clamoroso e quelli che vengono devono straziare l’italiano, secondo formula baglioniana dal sapore vagamente autarchico ma del tutto inutile ai fini della discografia. Intanto lo share vola: la terza serata ha ottenuto in media 10 milioni 825 mila spettatori, con il 51,60% (per trovare un risultato migliore bisogna tornare al Festival di Fabio Fazio del 1999 quando la terza serata conquistò il 53,94%).

LA MUSICA? COME LA PANNA. La filiera è in perdita, Sanremo in questo senso è quasi irrilevante ma bisogna capire che va inteso ormai come varietà televisivo, una Canzonissima dei nostri tempi, un contenitore di annunci, un traino per altri programmi. Qui la musica, anche quella di Baglioni, che quest’anno a Sanremo si becca un fottio di Siae, è come la panna, che lega, lega ma non fa sostanza. Ancora una notazione, sul momento trash delle donne qualunque che cantano canzoni per le donne: se c’è bisogno di spiegare, allora spiegare è inutile (guarda il meglio e il peggio della terza serata).

Nuove proposte, sonore bocciature: solo Midimbi sfiora la sufficienza

MUDIMBI

Mudimbi.

Mudimbi: 5. Li conosciamo, quelli così, teste matte di San Beneditte del Tronto: un bel giorno smattano, mollano tutto e fanno altro. E di solito hanno ragione. Lui faceva il meccanico, poi due anni fa… Di persona, il ragazzone è convinto ma non tracotante: sa cosa che vuole e come lo vuole, ma a 31 anni la testa non se la monta e non se la spacca. Dio, gli avevo promesso un voto campanilistico, ma questa Il Mago ha qualcosa che manca: sarà la base, maxgazzeiana, ma pare un un gazzosino. Perdonami Mudimbi, la prossima volta che ci incontreremo sotto le palme di San Beneditte.

Eva: 3. Creaturina dei gatto e volpe Manuel Agnelli-Rodrigo d’Erasmo, al registro delle imprese premiata ditta Afterhours. Con tutti i pregi, pochi, e i difetti, rigogliosi, del caso. Quell’enfasi chitarrosa. Quella pochezza multilivello. Cosa ti salverà? C’era una volta Umberto Tozzi che, nel 1982, cantava: Staremo stretti ma ci salverà/come un uovo d’eternità/oh mia piccola Eva. Sai quanto era meglio quella.

leggi tutto l’articolo cliccando qui sotto:

http://www.lettera43.it/it/articoli/cultura-e-spettacolo/2018/02/09/sanremo-pagelle/217813/

 

Tozzi: «La mia fortuna si chiama Ti amo»

INTERVISTA

Tozzi: «La mia fortuna si chiama Ti amo»

09 Febbraio 2018 – 05:00

«La mia fortuna si chiama “Ti amo”, una magia che dura da quarant’anni» ci dice in questa intervista Umberto Tozzi che domenica sera sarà in concerto al Teatro Regio.