Privremena regulacija prometa – koncert Umberto Tozzi

ČETVRTAK, 8. KOLOVOZ U 21 SAT

Ususret koncertu Umberta Tozzija, poznatog talijanskog glazbenika, koji se održava u sklopu Festivala Rocks&Stars @ Cave Romane u četvrtak, 8. kolovoza od 21 sat, uspostavit će se privremena regulacija prometa kako bi se izbjegle moguće poteškoće u prometu.

8. kolovoza u vremenskom periodu od 19 sati do ponoći na području kamenoloma Cave Romane prometovat će se na sljedeći način:

– na prometnici ŽC 5178 iz smjera Pješčane Uvale prema Cave Romane prometovat će se jednosmjerno
– na prometnici LC 50175 iz smjera Cave Romane prema Vinkuranu bit će reguliran jednosmjerni promet

Mole se svi sugrađani za strpljenje i razumijevanje jer će uspostavljena privremena regulacija prometa olakšati prometni tijek!

(rex)

STELLE CADENTI, DESIDERI DA ESPRIMERE, 10 CANZONI DA ASCOLTARE PER SAN LORENZO

Notte del 10 agosto: desideri da esprimere, musica da ascoltare. Non solo Starman e A Sky Full of Star. Certo, c’è anche Umberto Tozzi

10 agosto, San Lorenzo: stelle cadenti, desideri da esprimere, canzoni da ascoltare. Già, saremo tutti con naso e occhi all’insù, ma le orecchie saranno belle libere.

Ecco dunque una bella playlist con 10 canzoni dedicate alle stelle per la notte di San Lorenzo:

Coldplay – A Sky Full of Stars

Queen – Don’t Stop Me Now (“I’m a shooting star leaping through the sky…”)

Edoardo Bennato – L’isola che non c’è (“Seconda stella a destra…)

Rolling Stones – Star Star (ok, questa canzone non parla esattamente di stelle cadenti, ma ci piace un bel po’ comunque)

Jovanotti – La notte dei desideri (speriamo di esprimerne tanti e vederne realizzati ancora di più)

OneRepublic – Counting Stars (ne contiamo tante, certo)

Umberto Tozzi – Stella stai (grande classico, ciao Canadà!)

Alan Sorrenti – Figli delle stelle (altro grande classico vintage italiano)

David Bowie – Starman (lo sappiamo, Ziggy Stardust ci guarda dall’alto)

Madonna – Lucky star (tante stelle cadenti viste, tanti desideri espressi e realizzati)

Umberto Tozzi po prvi put u Hrvatskoj na Festivalu Rocks&Stars @ Cave Romane

Umberto Tozzi se smatra jednim od najvećih kantautora talijanske glazbene scene, a svoju je karijeru započeo sa svega šesnaest godina s torinskim rock bandom Off Sound.

 06. KOLOVOZA 2019. U 11:00  71 PRIKAZA
Umberto Tozzi

Foto: Promo

POGLEDAJTE GALERIJU 1/5

Umberto Tozzi, glazbenik i kantautor, nakon pet desetljeća iznimno uspješne karijere diljem svijeta, po prvi put nastupa u Hrvatskoj i to na Festivalu Rocks&Stars @ Cave Romane. Koncert se održava 8. kolovoza 2019. u prirodnom ambijentu starog rimskog kamenoloma Cave Romane u Vinkuranu s početkom u 21 sat.

Umberto Tozzi se smatra jednim od najvećih kantautora talijanske glazbene scene, a svoju je karijeru započeo sa svega šesnaest godina s torinskim rock bandom Off Sound. U dvadeset drugoj godini dobiva i svoje prvo priznanje kao kantautor za pjesmu Un corpo un’anima.

Njegov prvi solistički album Donna amante mia, objavljen je 1976. godine, no već sljedeće godine objavljuje album È nell’aria…ti amo koji je potpunosti napisan s Giancarlom Bigazzijem, a na kojem se nalazi Ti Amo, jedna od najpoznatijih umjetnikovih pjesama, koja ostaje na vrhu ljestvice više od sedam mjeseci, obarajući prodajne rekorde i naravno osvajajući tadašnji Festivalbar.

Umberto Tozzi | Autor : PromoFoto: Promo

1978. objavljuje album Tu koji ponavlja uspjeh prijašnjeg albuma, a njegov hit Gloria s istoimenog albuma objavljen 1979. godine koji možda predstavlja najveći Tozzijev hit lansirao je umjetnika u svjetsku orbitu. Na albumu Gloriaradio je s američkim glazbenicima i poznatim aranžerom Gregom Mathiesonom s kojim obnavlja suradnju i u devedesetim na albumu Equivocando. Njegov uspjeh u pet desetljeća iznimno bogate karijere broji se i u preko 70 milijuna prodanih primjeraka.

Tozzi će u očaravajućoj prirodnoj scenografiji starog vinkuranskog kamenoloma pred publikom izvesti svoje najveće hitove, a ulaznice za koncert mogu se kupiti putem prodajnih mjesta Eventima ili eventim.hr mrežnih stranica. Publiku u Vinkuranu očekuje pravi glazbeni spektakl Umberta Tozzija, jednog od najvećih europskih glazbenika poznatog diljem svijeta.

Umberto Tozzi | Autor : PromoFoto: Promo

Festival se održava uz podršku Općine Medulin i Turističke zajednice Općine Medulin, a organizatori su Medulinska rivijera i RTL music. Partneri su HEP, Podravka, Arena Hospitality Group, Bina Istra, Croatia osiguranje, Uniline, Medea vinarija, Suzuki Pula – Motor Teh. Auto, Janaf i Hrvatski telekom, a pokrovitelji su Predsjednica Republike Hrvatske Kolinda Grabar-Kitarović, Ministarstvo turizma, Ministarstvo kulture, Hrvatska turistička zajednica i Turistička zajednica Istarske županije. Medijski partneri su Radio Medulin FM, RTL, Glas Istre, CMC TV, TV Nova Pula, TV Istra i Radio Koper.

Amadeus: Sarà il Sanremo di tutti gli italiani, ma lo cucirò addosso a me

Amadeus: Sarà il Sanremo di tutti gli italiani, ma lo cucirò addosso a me
In questa intervista a TvZoom, il conduttore e direttore artistico di Sanremo 2020 racconta le emozioni di questi giorni frenetici.

Amadeus racconta della telefonata arrivata mentre era a Madrid, ma anche della realizzazione di un sogno e fa una dedica speciale alla sua Giovanna.

«Sono frastornatissimo, ho dormito poco, ricevuto centinaia di messaggi e non so quante telefonate. Non immaginavo che il primo impatto con Sanremo fosse cosi. Me lo dicevano tutti, vedrai che quando arriverà sarà dirompente, ma finché non lo vivi non te ne rendi conto». Al telefono dalla Spagna dove è in vacanza, Amadeus, conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo numero 70, fa fatica a contenere l’emozione di una notizia arrivata quasi inattesa. «Ormai ero partito per le vacanze – ammette -. Non ci pensavo neanche più, da fatalista mi sono detto che forse non era destino».

E invece la chiamata è arrivata.

«Ero a Madrid, mi ha chiamato l’amministratore delegato Fabrizio Salini, da lì il telefono non ha smesso di squillare. Una valanga che mi ha travolto».

È più felice o preoccupato?

«Sono felicissimo, pur sentendo la responsabilità dell’impegno. Ma lo vivo con serenità, non ho paura, a 56 anni voglio godermi questo momento. So che arriveranno momenti di fatica e difficoltà, ma questo vale per ogni trasmissione che faccio».

A Sanremo porterà con sé Fiorello?

«Fiore è un fratello, abbiamo cominciato insieme negli anni ’80, come posso pensare che lui non venga a Sanremo a farmi una sorpresa o non si inventi qualcosa? Ha la libertà di fare quello che vuole».

Siete troppo amici perché possa restare fuori dal suo Festival?

«Ci vogliamo bene come fratelli. Chissà che non si inventi qualcosa con Jovanotti. Non voglio neanche dirlo, amo le sorprese».

Ma ora c’è da costruire il progetto del Festival, il primo passo?

«Cominceremo a mettere in piedi il regolamento di Sanremo giovani che negli anni ha sfornato cantanti che ora sono nomi dei big della canzone italiana. Poi penseremo al regolamento del Festival».

Che musica ha nella sua playlist?

«Ascolto tutto dal rap alla trap all’hip hop alla musica italiana romantica al rock, sono un divoratore di musica. Ma la prima cosa che faccio la mattina è accendere la radio, lì sono nato, è una cosa che mi viene naturale. Da giovane mi sono sempre divertito a scegliere tra i dischi che arrivavano in radio a individuare quelli che avrebbero sfondato e quindi non vedo l’ora di poter scegliere con la commissione le canzoni destinate ad avere successo. Perché questa è la mission che deve avere Sanremo».

Sanremo è la sua rivincita, dopo aver passato un periodo in cui il telefono aveva smesso di squillare e nessuno la cercava più in tv?

«Dal 2006 al 2009 sono stati anni bui e se allora qualcuno mi avesse detto che dopo dieci mi avrebbero chiesto di condurre Sanremo avrei risposto che non stava bene. Era pura fantascienza. Ho sbagliato nel fare certe scelte, ma non ho fatto non errori clamorosi. Ho puntato sui  programmi sbagliati, che nel mio lavoro ci può stare».

E ora si è preso la trasmissione più importante della tv….

«Credo che questo Sanremo sia anche il frutto di quegli anni bui, perché quando passi quei momenti dopo hai una determinazione diversa, un entusiasmo doppio rispetto ai primi inizi, una forte consapevolezza e una diversa responsabilità avendo una famiglia e due figli. Oggi forse sono riuscito a conquistare Sanremo per la mia determinazione, figlia di quel periodo buio».

A chi dedica questo Festival?

«A mia moglie, Giovanna. È stata la persona che mi è stata vicino in quegli anni in cui veramente il telefono non squillava mai e lo è adesso che ricevo trecento messaggi al giorno. È sempre stata lucida e obiettiva, io sono più infantile, affronto le cose con un pizzico di incoscienza e con l’entusiasmo di un bambino in un parco divertimenti. Lei è la persona che mi sa dare i consigli giusti al momento giusto e quando non li ho ascoltati le cose sono andate male».

Cosa la spaventa di più di questa avventura?

«Che forse avrò bisogno di una giornata non di 24 ore, ma del doppio. Io sono uno che ama dormire, non mi bastano tre ore, togliendo le otto di sonno, ne restano 15 o 16 per lavorare.  Da settembre a gennaio avremo appena cinque mesi a disposizione per mettere in piedi il festival, sembrano tantissimi, ma non basteranno. Ecco forse è la rincorsa del tempo la cosa che più mi preoccupa».

Il suo Festival preferito?

«Non ce n’è realmente uno, in 56 anni probabilmente ne ho visti 47, è sempre stata una tradizione in casa dei miei. Più che a un solo Festival sono legato alle canzoni, ai ricordi di quando facevo la radio e intervistavo i cantanti, Gianni Morandi, Umberto Tozzi, Enrico Ruggeri, Loredana Bertè, tutti artisti che poi ho incontrato ai tempi del Festivalbar o che poi sono venuti ospiti nei miei programmi. Sono  innanzitutto un fan della musica».

Arriva a Sanremo dopo due anni di Baglioni, la spaventa il paragone?

«Baglioni ha fatto due Festival molto belli, nello stile di Baglioni. Io spero di dare il mio stile e lasciare la mia impronta in modo che sia un 70esimo Festival di Sanremo identificabile con me. Non sono preoccupato per chi è venuto prima di me, ognuno si cuce addosso il proprio Festival come un vestito. Pur essendo consapevole che Sanremo appartiene a tutti gli italiani, mi cucirò addosso questo abito».

Certamente sarà blu o nero, come sempre quando va in tv…

«Ecco questa per ora è l’unica cosa certa del Festival».

Tiziana Leone

(Nella foto Amadeus)

Amadeus: Sarà il Sanremo di tutti gli italiani, ma lo cucirò addosso a me

Umberto Tozzi: Teilnahmebedingungen & Datenschutz

FACEBOOK GEWINNSPIEL

Veranstalter: Dieses Gewinnspiel wird von der WOCHE Kärnten, Hasnerstr. 2/1, 9020 Klagenfurt, office.kaernten@woche.at (Betreiberin) veranstaltet.

Kooperationspartner des Gewinnspiels ist Semtainment GmbH & Co KG.

Rolle von Facebook: Dieses Gewinnspiel wird von der Betreiberin über ihren Facebook-Auftritt abgewickelt. Es steht in keiner Verbindung zu Facebook, wird von Facebook also weder gepostet, noch organisiert noch gesponsert noch unterstützt. Gegen Facebook können daher keine Ansprüche im Zusammenhang mit dem Gewinnspiel geltend gemacht werden. Facebook ist auch nicht Ansprechpartner für Fragen rund um das Gewinnspiel oder die Teilnahme daran.

Laufzeit des Gewinnspiels:
 Das Gewinnspiel startet 02.08.2019 und endet am 07.08.2019 , 12:00 Uhr (Teilnahmeschluss). Die Betreiberin kann das Gewinnspiel jederzeit abbrechen oder widerrufen.

Teilnahme und Ermittlung des/der Gewinner/s: Teilnahmeberechtigt sind alle volljährigen natürlichen Personen, die ihren Hauptwohnsitz in Österreich und einen Facebook-Account haben. Die Teilnahme am Gewinnspiel ist ausschließlich über Facebook möglich.

Um am Gewinnspiel teilzunehmen muss du unseren Gewinnspielbeitrag kommentieren. Am Gewinnspiel darf nur einmal / mehrmals pro Teilnehmer teilgenommen werden.

Der/Die Gewinner wird/werden jeweils aus allen Teilnehmern/innen, die bis zum Teilnahmeschluss am Gewinnspiel teilgenommen haben über einen Online-Zufallsgenerator ermittelt und mit einer persönlichen Nachricht auf den Facebook-Account des/der Gewinner/s sowie über einen Kommentar auf der Facebook-Seite der Betreiberin (dieser kann auch von den anderen Facebook-Nutzern, die auf die Facebook-Seite der Betreiberin zugreifen, eingesehen werden) über den Gewinn verständigt.

Preise: Drei mal zwei Karten für das Umberto Tozzi Konzert auf der Schlosswiese in Moosburg am 14. August 2019. Die Preise können nicht in bar abgelöst werden, der Rechtsweg ist ausgeschlossen. Preise, die vom Gewinner nicht innerhalb der in der Verständigung über den Gewinn angegebenen Zeitspanne eingelöst werden, verfallen.

Information zum Widerrufsrecht: 14 Tage ab der Teilnahmeerklärung nach dem nach dem Fern- und Auswärtsgeschäftegesetz (FAGG); weitere Informationen dazu findest du unter https://www.meinbezirk.at/s/agb/ im Abschnitt 5. Widerrufsrecht. Unabhängig davon geben wir dir die Möglichkeit, deine Teilnahme jederzeit zu widerrufen.

Datenschutzinformationen: 
Die Datenschutzinformation zum Gewinnspiel findest Du in Punkt 3. der Datenschutzinformation unserer Facebook-Seite und ist unter folgendem Link: https://www.regionalmedien.at/wp-content/uploads/2018/06/Datenschutzinformation-Facebook-Fanpage.pdf?fbclid=IwAR34GVn19PFZkefbhu46NA_yt0-dyCbSZNu7l5GUoJYz2pfZaXZZClvAMusabrufbar.

https://www.meinbezirk.at/kaernten/c-gedanken/umberto-tozzi-teilnahmebedingungen-und-datenschutz_a3541227

“Una bella canzone bella e originale passa le frontiere”

Il celebre cantante italiano Umberto Tozzi si esibirà l’8 agosto nel magnifico ambiente delle Cave romane di Vincural

Umberto Tozzi

MEDOLINO | La seconda edizione del Festival Rock&Stars, che fin dalla prima edizione ha fissato degli alti standard per quanto riguarda la qualità degli interpreti che ospita, prosegue anche quest’anno con un programma di grande richiamo.
Tra gli illustri musicisti che si esibiranno nel meraviglioso ambiente delle Cave romane di Vincural, con rocce alte 60 metri che vantano un’acustica unica, sarà il famoso cantautore italiano Umberto Tozzi, la cui carriera è costellata di successi e di brani indimenticabili quali “Ti amo”, “Tu”, “Gloria” e via dicendo.
È proprio con la canzone “Gloria” (1979), interpretata da Laura Branigan, che Tozzi è entrato nella classifica dei dischi più venduti in Gran Bretagna. Anche se popolare in tutto il mondo, con milioni di dischi venduti in Italia e all’estero, con il suo concerto in Istria varcherà per la prima volta il confine croato. “È la prima volta che mi esibisco in Croazia – ci ha confidato in una breve intervista -. Sono molto contento, soprattutto perché canterò in una splendida location come le Cave romane.”

Ha iniziato giovanissimo a occuparsi di musica. I suoi genitori approvavano e incoraggiavano la sua passione?

“Ho cominciato a suonare la chitarra per ribellione. Volevo fare il calciatore, ma siccome non andavo bene a scuola, mio padre non mi mandò a Coverciano, dove volevano farmi un provino per entrare nella squadra del Torino. E così, presi la chitarra in mano.”

Molti musicisti italiani riescono a imporsi sulla scena musicale francese, come è stato il caso anche con le sue canzoni. Secondo lei, si tratta di un’affinità linguistica, di una sensibilità particolare, o la ragione va cercata altrove?

“Credo sia semplicemente una questione che riguarda la bellezza di una canzone. Se una canzone è bella, ti emoziona ed è originale, può passare le frontiere.”

Si è esibito diverse volte al Festival di Sanremo. Può fare un paragone tra le ultime edizioni e quelle di qualche decennio fa?

“Qualche decennio fa c’era sicuramente più musica e meno spettacolo. Devo dire, però, che il Festival di Claudio Baglioni è stato tra i più belli di questi ultimi anni.”

Quanto è cambiata la musica e in che misura sono giustificate le critiche secondo le quali il livello di qualità dei brani proposti sia in discesa di edizione in edizione?

“Non credo si tratti di qualità in discesa, semplicemente non si pensa più a fare musica, ma solo ad essere radiofonico e al tempo con la moda.”

In un’intervista ha parlato dell’industria discografica all’epoca dei suoi esordi paragonandola alla situazione attuale in cui i giovani talenti devono “arrangiarsi” da soli non avendo una struttura di sostegno alle spalle. Al contempo, però, tramite Internet possono giungere più facilmente a un pubblico più ampio. Quali sono i pro e i contro della situazione attuale e in quale misura i veri talenti hanno la possibilità di emergere da questo “mare” di musica di ogni tipo?

“Trent’anni fa, i discografici erano preparati e avevano voglia di spendersi dietro a un progetto. Oggi dopo il primo fallimento chiudono e passano ad altro. Al contempo, credo ci siano solo vantaggi con la tecnologia di oggi. Puoi ascoltare la musica quando vuoi dal tuo telefono ogni volta che lo desideri.”

Da giovane era appassionato della musica dei Beatles. Lo è ancora?

“Certo! Per me esistono solo i Beatles!”

C’è qualche musicista contemporaneo che apprezza?

“Mi piacciono Tiziano Ferro, Giusy Ferreri e Marco Mengoni.”

Segue i concerti dei suoi colleghi e colleghe?

“Sì, mi piace andare a vedere i concerti dei miei colleghi e amici. L’ultimo concerto a cui ho assistito con piacere è stato quello del mio amico Marco Masini.”

Come si rilassa dopo una lunga giornata? O forse non ha bisogno di rilassarsi dalla musica?

“Mi basta stare a casa con la mia famiglia e cenare con i miei figli e mia moglie, anche se effettivamente non c’è bisogno di rilassarsi dalla musica.”

Due anni fa ha collaborato con Anastacia al suo famoso brano “Ti amo”. Com’è stata quest’esperienza?

“Anastacia è una donna straordinaria con una vocalità unica. È stato bellissimo duettare con lei. Nessuno meglio di lei poteva interpretare un brano importante come ‘Ti amo’.”

Ci sono altri musicisti con i quali vorrebbe collaborare?

“Paul McCartney.”

Le sue canzoni sono state cantate anche in inglese e fanno parte di colonne sonore di film famosi. È emozionante sentire la propria canzone in un film celebre?

“Da Flashdance in poi, sono molti i film nei quali hanno scelto le mie canzoni come colonna sonora. La soddisfazione più grande è stata quando Scorsese ha scelto ‘Gloria’ nella mia versione originale per il film di Di Caprio The Wolf of Wall Street. Ma anche qualche giorno fa, quando ho sentito la mia ‘Stella Stai’ nel nuovo film di Spider Man è stata una bellissima soddisfazione.”

E alla radio o in televisione?

“Non guardo la tv e se mi sento in radio cambio canale.”

Ha un messaggio per il pubblico in Croazia?

“Vi aspetto al mio concerto. Ci sarà da divertirsi e, soprattutto, canteremo tutti insieme canzoni come ‘Gloria’, ‘Ti amo’, ‘Tu’, ‘Gente di mare’ e tante tante altre. A presto!”

Raf-Tozzi, gran finale all’Arena di Verona

 

E’ iniziato tutto due anni fa, nel 2017, dall’Arena di Verona, quando Raf e Umberto Tozzi, amici da una vita, si sono ritrovati sul palco dell’anfiteatro in occasione del concerto-evento di Tozzi “40 Anni Che Ti Amo”, e sull’onda dell’entusiasmo hanno deciso di tornare a collaborare e di cantare insieme.

Proprio su quello stesso palco torneranno il 25 settembre per la festa che chiuderà il tour a due che, nei mesi scorsi settimane, li ha visti protagonisti nei palasport.

In scaletta più di 30 pezzi, da Gloria a Self Control, da Si può dare di più a Cosa resterà degli anni 80, da Infinito a Ti amo, ma anche Ti pretendo, Gli altri siamo noi, Il battito animale, Immensamente, il loro nuovo brano a due Come una danza e molti altri, tra cui l’immancabile hit Gente di Mare.

https://www.ladige.it/eventi/musica/2019/08/01/raf-tozzi-gran-finale-allarena-verona

La telefonata di Umberto Tozzi a #nondisturbare

Ieri sera, in seconda serata…. nel programma “Non disturbare ” ….. La telefonata di Umberto Tozzi😍 a Marco Masini….
Chissà se faranno un duo insieme? 
Umberto Tozzi più passa il tempo più la tua voce è fantastica

 

“Umberto Tozzi: “Ich werde alle meine Hits spielen

SCHLOSSWIESE MOOSBURG

31. Juli 2019, 01:00 Uhr

Semtainment und die WOCHE machen's möglich: Umberto Tozzi spielt am 14. August mit seiner Band auf der Schlosswiese in Moosburg. Karten: Ö-Ticket Dino Buffagni
  • Semtainment und die WOCHE machen’s möglich: Umberto Tozzi spielt am 14. August mit seiner Band auf der Schlosswiese in Moosburg. Karten: Ö-Ticket Dino Buffagni
  • Foto: Dino Buffagni
  • hochgeladen von Christian Lehner

Am 14. August tritt Umberto Tozzi (67) in Moosburg auf. Die WOCHE fragte den Künstler, was das Publikum erwarten darf.

MOOSBURG (chl). Semtainment und die WOCHE machen es möglich! Vier Konzerte stehen im August auf der Schlosswiese in Moosburg am Programm. Den Auftakt spielt der zwischen Rock, Pop und Chanson navigierende Cantautore Umberto Tozzi (67).

WOCHE: Welche Band hat sie am stärksten beeinflusst?
Umberto Tozzi: Eindeutig die Beatles! Ich habe mich oft von ihren Liedern inspirieren lassen. Sie sind und bleiben die brillanteste Band.

Sie haben mit vielen großen Musikern gearbeitet. Mit wem würden Sie gerne noch zusammenarbeiten?
Um auf die erste Frage zurückzukommen: mit Paul McCartney würde ich gerne einmal zusammenarbeiten.

Sie sind seit 1968 im Musikgeschäft, was hat sich seither geändert?
So Vieles! Aber das Wichtigste: Damals gab es noch richtige Plattenfirmen mit Menschen, die wirklich wussten, wie sie ihren Job machen. Es war wie eine Familie. Heute bist du als Künstler nur eine Nummer, die Umsatz bringt.

Wie ist es für Sie, die alten Hit zu spielen?
Es ist immer wieder wunderschön, wenn ich merke, wie wichtig den Menschen Lieder wie “Gloria”, “Ti amo”, “Tu”, “Gente di mare” etc. sind.

Vor zwei jahren feierte “Ti amo” 40. Geburtstag und Sie haben den Song mit Anastacia neu aufgenommen. Heuer feiert “Gloria” den 40er – wird es auch davon ein Geburtstags-Special geben?
Mit Anastacia zu arbeiten war fantastisch, sie ist eine ganz große Künstlerin! Niemand hätte ein für mich so wichtiges Stück besser singen können als sie. Eine Neuauflage von „Gloria“? – Warum nicht!

Woran liegt es, dass italienische Popmusik im deutschsprachigen Raum so beliebt ist?
Ich glaube einfach, dass ein Lied die Grenzen seines Landes nur überschreiten kann, wenn es ein schönes Lied ist. Musik kennt keine Sprachgrenzen.

Spielen Sie noch im Team der “Nazionale italiana cantanti“-Mannschaft Fußball (Italienische Sänger-Fußballnationalmannschaft)?
Nein, aber ich bin immer noch der Stürmer, der in der Geschichte der Mannschaft die meisten Tore erzielt hat.

Hätte es mit der Musik nicht geklappt – welchen Beruf hätten Sie gewählt?
Fußballspieler.

Kennen Sie Kärnten?
Ich denke, es ist das erste Mal, dass ich in Kärnten auftrete.

Was darf das Publikum bei ihrem Konzert in Moosburg erwarten?
Ich habe alle meine Hits auf der Setlist und all die Songs, die die Leute hören, singen und zu denen sie tanzen wollen. Ich bin in der glücklichen Lage, dass es viele davon gibt. Wir sehen uns in Moosburg, es wird ein unvergesslicher Abend!

TERMINE/INFOS:
Umberto Tozzi & Band: 14. August, 21 Uhr
Schlager-Open-Air 2.0: 16. August, 19 Uhr
We Love The 90’s: 23. August, 19.30 Uhr
Status Quo: 24. August, 20 Uhr
Einlass: jeweils 18 Uhr
Karten: Ö-Ticket
Weitere Infos: www.semtainment.at

Semtainment und die WOCHE machen's möglich: Umberto Tozzi spielt am 14. August mit seiner Band auf der Schlosswiese in Moosburg. Karten: Ö-Ticket Dino Buffagni

Semtainment und die WOCHE machen's möglich: Umberto Tozzi spielt am 14. August mit seiner Band auf der Schlosswiese in Moosburg. Karten: Ö-Ticket

Semtainment und die WOCHE machen's möglich: Umberto Tozzi spielt am 14. August mit seiner Band auf der Schlosswiese in Moosburg. Karten: Ö-Ticket Dino Buffagni

TRADUZIONE:

Umberto Tozzi: “Suonerò tutti i miei successi”

Il 14 agosto, Umberto Tozzi (67) appare a Moosburg. Il WOCHE ha chiesto all’artista cosa il pubblico può aspettarsi.

MOOSBURG (chl).Ad agosto sono in programma quattro concerti allo Schlosswiese di Moosburg. Il preludio è interpretato dal cantautore Umberto Tozzi (67) navigando tra rock, pop e chanson.

Quale band ti ha influenzato di più?
Umberto Tozzi: Sicuramente i Beatles! Sono stato spesso ispirato dalle loro canzoni. Sono e rimarranno la band più brillante.

Hai lavorato con molti grandi musicisti. Con chi ti piacerebbe lavorare?
Per tornare alla prima domanda: mi piacerebbe lavorare una volta con Paul McCartney.

Sei stato nel mondo della musica dal 1968, cosa è cambiato da allora?
Così tanto! Ma soprattutto, a quel tempo c’erano vere case discografiche con persone che sapevano davvero come fare il loro lavoro. Era come una famiglia.Oggi, come artista, sei solo un numero che genera entrate.

Come è per te interpretare il vecchio successo?
È sempre bello quando capisco quanto siano importanti le persone per canzoni come “Gloria”, “Ti amo”, “Tu”, “Gente di mare” ecc.

Due anni fa, “Ti amo” ha festeggiato i suoi 40 anni e hai registrato nuovamente la canzone con Anastacia. Quest’anno, “Gloria” celebra gli anni ’40 – ci sarà uno speciale per il compleanno?
Lavorare con Anastacia è stato fantastico, è una grande artista! Nessuno poteva cantare un pezzo che era così importante per me meglio di quanto potesse. Una nuova edizione di “Gloria”? – Perché no!

Perché la musica pop italiana è così popolare nei paesi di lingua tedesca?
Credo solo che una canzone possa attraversare i confini del suo paese solo se è una canzone meravigliosa. La musica non conosce barriere linguistiche.

Giochi ancora nella squadra di calcio “Nazionale italiana cantanti”?
No, ma sono ancora l’attaccante che ha segnato il maggior numero di goal nella storia della squadra.

Se non avesse funzionato con la musica, quale professione avresti scelto?
Giocatore di football americano.

Conosci la Carinzia?
Penso che sia la prima volta che mi esibisco in Carinzia.

Cosa può aspettarsi il pubblico al loro concerto a Moosburg?
Ho tutti i miei successi nella scaletta e tutte le canzoni che le persone ascoltano, cantano e ballano. Sono fortunato che ce ne siano molti. Ci vediamo a Moosburg, sarà una serata indimenticabile!

DATE / INFO:
Umberto Tozzi & Band: 14 agosto, 21:00
Schlager-Open-Air 2.0: 16 agosto, 19 orologio
We Love The 90’s: 23 agosto, 7:30 pm
Status quo: 24 agosto, 20:00
Ingresso: ogni 18:00
Biglietti: Ö-Ticket
Ulteriori informazioni: www.semtainment.at

COME UNA DANZA

 

Lunedì 13 maggio ho avuto la fortuna di assistere al concerto di Umberto Tozzi e di Raf. Io sono una fan di Umberto da quando ero una ragazzina.

Ovviamente ho partecipato al concerto per sentire i loro testi, per cogliere l’occasione di rivedere il mio beniamino; ma il mio interesse, finita la musica, le tante emozioni è ora sociologico. Malattia professionale!

Ritengo che un artista lo si segua perché ha qualcosa da dirci, da trasmetterci. I suoi testi, sono anche parole che ci arrivano dentro, che metabolizziamo e che possiamo o meno condividere.

Il compito di un artista, in primis, è fare bene il suo mestiere e quindi comunicare, far riflettere.

Come dice Tozzi in una sua canzone: “…e quante cose ho da fare, una è spingerti a gridare…”.

Gli artisti, scrittori, pittori, cantanti, ecc. da sempre esprimono con la propria arte la scenografia nella quale si muove la società. Non a caso sono i primi a venire attaccati quando cercano di contrastare la deriva dei valori.

Non potrei mai ascoltare un cantante che mi suggerisce di fare del male agli animali, ad esempio, perché andrebbe contro il mio sentire, oltre che incitare all’odio.

Quindi rimango sempre sorpresa, come mi è capitato di recente, di conoscere gente che si dichiara fan sfegatata di Umberto e poi mischia i suoi testi a istigazioni più o meno violente contro la gente.

Ma torniamo al concerto di lunedì sera.

Ovviamente i due artisti hanno dato il massimo, hanno trasmesso energia pura.

C’è stato poi quel momento … Raf ha espresso un parere, piuttosto timidamente, quasi camminando in punta di piedi sulle parole. Parlando di alcuni testi del collega e amico Umberto, “Gli altri siamo noi”, oppure quelle scritte con lui “Si può dare di più”, “Come una danza”; testi nei quali esplicitamente si indirizza chi ascolta all’attenzione all’altro, all’amore verso il prossimo. Si disegna perfettamente la sagoma di un uomo, esattamente come deve essere: con sentimenti e quell’umanità che deve unire gli uni agli altri.

Ecco, partendo da quelle canzoni, ha detto che viviamo questo momento dove è più difficile portare certi argomenti; aggiungo io: quasi si ha paura, perché c’è subito chi è pronto a censurare l’umanità.

Ho apprezzato molto il loro coraggio, la loro voglia di mettere bene in chiaro che in quei testi c’è davvero il loro pensiero. Quello che ho notato è stato l’applauso di moltissimi, ma anche il silenzio da parte di taluni.

Proprio quei fan che, non si sa in quale modo, seguono la vita di un artista e non ne comprendono né il lavoro, né la sua sensibilità.

Spero che alcuni, come me, abbiano il brutto vizio di riflettere quando sentono delle parole sussurate, non urlate, non eccessive; semplici, toccanti, vere. E che in loro esista ancora un piccolo pertugio dal quale farle entrare. Grazie a questi due artisti, alla loro danza.

Perché l’amore è più forte delle paure, perché sogniamo tutti sotto lo stesso cielo e i sogni sanno attraversare ogni confine. Un giorno prima o poi arriverà. Come una danza nella notte lentamente crescerà”.

© Miriam Ballerini