Arriva il Giro d’Italia, un teatro “a due ruote” con eventi fino a venerdì

Pordenone, in omaggio al pubblico una delle stampe a tiratura limitata di Vico Calabrò

23 maggio 2017

PORDENONE. Quella che si è appena aperta è una settimana cruciale per il Teatro Verdi di Pordenone, un finale di stagione – con il 26 chiude infatti il cartellone 2016/2017 – sintesi e simbolo del ruolo che il Comunale si è costruito nel tempo, ponendosi non solo come realtà che propone un suo cartellone di spettacoli, ma anche come struttura che ospita i maggiori eventi e che, in sinergia con la città, il territorio e la regione, è presente, propositiva e punto di riferimento della complessiva attività culturale.

Fino a venerdì il teatro sarà un susseguirsi di concerti e mostre che accompagneranno la città fino alla Notte Rosa dove, in attesa dell’imminente arrivo del Giro d’Italia, e per il finale di stagione, salirà sul palco l’Orchestra nazionale della Rai.

Dopo il tutto esaurito per l’etoile Eleonora Abbagnato e il concerto di Cristiano de Andrè, oggi, in occasione della ricorrenza dei 25 anni delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, il Teatro commemora le stragi con lo spettacolo “Novantadue, Falcone e Borsellino 20 anni dopo”; mercoledì spazio all’attesissimo concerto di Umberto Tozzi che torna dal vivo con il tour “40 anni che Ti amo” e venerdì 26, infine, il gran finale con il concerto dell’Orchestra nazionale della Rai, il cui prestigio non ha bisogno di presentazioni, diretta da James Conlon, vincitore di due Grammy Awards e definito dalla critica «un miracolo d’equilibrio» e con la star internazionale del violino Ray Chen, musicista che scatena ovazioni nei teatri di tutto il mondo e che trova molti fan tra i giovani grazie alla sua popolarità nei social.

Il programma del concerto pordenonese prevede Le sacre du printemps di Stravinskij e il monumentale Concerto n.1 per violino e orchestra di Šostakovič: protagonista il talento assoluto del violino, Ray Chen. Infine, un prezioso regalo al pubblico: l’Orchestra ha infatti deciso di inserire nel programma Funeral Song, pagina di Stravinskij la cui perduta partitura e stata rinvenuta soltanto di recente nella biblioteca del Conservatorio di San Pietroburgo.

Per rendere unica la serata e per coronare il legame speciale tra il Teatro, la musica e il centesimo Giro d’Italia, al pubblico in sala sarà data in omaggio una delle dieci stampe d’arte a tiratura limitata appositamente realizzata da Vico Calabrò, artista al seguito del Giro, e prodotte dalla Stamperia d’Arte Busato di Vicenza.

Il teatro è, infatti, aperto tutti i giorni, in questo periodo, anche per consentire la visita alle tre mostre (main partner Eurapo e partner tecnico Tipografia Sartor) allestite nei Foyer e collegate alla Corsa Rosa: da un lato cinquanta stampe d’arte realizzate appunto da Calabrò; dall’altro venti opere d’arte dedicate a Denis Zanette,

promettente ciclista di Sacile prematuramente scomparso; infine una sezione fotografica dall’archivio personale di Enzo Cainero, patron della tratta friulana del Giro, e tre biciclette storiche appartenute ad altrettanti grandissimi campioni del passato.

http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2017/05/23/news/arriva-il-giro-1.15379874

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