Sanremo 2019, il racconto del Festival in foto

I protagonisti e gli ospiti

Foto Di Ettore Ferrari E Riccardo Antimiani

Sanremo 2019, conduttori e ospiti svelati nella conferenza stampa di presentazione del Festival

Sanremo 2019, conduttori e ospiti svelati nella conferenza stampa di presentazione del Festival

Anche se il sipario su Sanremo 2019 si aprirà ufficialmente il prossimo 5 febbraio, quando il conduttore e direttore artistico del Festival, Claudio Baglioni, inaugurerà sul palco del Teatro Ariston la 69esima edizione del Festival della Canzone Italiana, la macchina sanremese si è già messa in moto. E mentre i cantanti sono impegnati con le prime prove insieme all’orchestra, al Teatro del Casinò sono stati svelati oggi,  durante la conferenza stampa di presentazione, i nomi dei conduttori che affiancheranno Baglioni e quelli dei primi ospiti.

Accanto al “dirottatore artistico” – così come si è auto-ribattezzato – Claudio Baglioni, saliranno sul palco dell’Ariston in veste di conduttori del Festival di Sanremo 2019 anche Claudio Bisio e Virginia Raffaele (i cui nomi erano circolati in rete e sui giornali già negli scorsi giorni). Per la comica romana si tratta della seconda partecipazione al Festival come co-conduttrice, dopo l’esperienza del 2016 accanto a Carlo Conti, Gabriel Garko e Madalina Ghenea.

“La centralità della musica e delle parole”: così il cantautore romano ha sintetizzato lo spirito del suo secondo Festival di Sanremo come direttore artistico. “Lo ripeto ancora una volta: le canzoni sono un’arte povera, ma riescono a creare una memoria, un richiamo evocativo immediato. Sono come delle stelle fisse, delle pietre dure, dei profumi”, ha subito aggiunto Baglioni, “la stella polare è la canzone in quanto espressione diretta”. La 69esima edizione del Festival, ha spiegato il direttore artistico, non si discosterà molto dalla precedente, a livello di spirito: “L’anno scorso abbiamo riportato, ho riportato, il Festival in quella sua centralità, cercando di costruire intorno alla gara uno spettacolo che fosse anche narrativo rispetto alle canzoni prodotte. Alcune conquiste si sono rivelate buone – la non eliminazione, alcuni riti cruenti e il fatto di poggiare su una considerazione: il Festival di Sanremo non è mai stato una trasmissione televisiva, ma un evento trasmesso e che diventa anche bandiera della televisione: deve avere un carattere di eccezionalità e di sorpresa perché si rivolge ad un pubblico desideroso di vedere cose nuove”.

Ci attacchiamo a questa idea della leggerezza, del divertimento e del corrersi incontro. Facciamo musica. Gli artisti hanno questo stroardinario regalo dalla sorte: poter essere i trombettieri di qualche buona battaglia.

Se quella dello scorso anno, la 68esima, è stata l’edizione dell'”immaginazione al Festival”, come ha detto Baglioni rispolverando e riadattando un vecchio slogan politico, la 69esima sarà l’edizione dell’armonia: “Il numero 69 ha richiamato l’idea della simmetricità, del sincronismo”, ha osservato il cantautore, “io cerco sempre significati per fare le mie scelte. L’anno scorso l’immaginazione, quest’anno l’armonia. Intesa come percorso per sposare elementi opposti, anche molto lontani: il 69 richiama anche moltissimo il simbolo dello yin e dello yang. Lo schema è quello dell’avvicinamento degli opposti, che non sempre si verifica. Significa anche la bellezza della diversità”.

Incalzato dalle domande dei giornalisti, Baglioni si è lasciato sfuggire anche un pistolotto politico, partendo proprio dal tema dell’armonia: “Il Paese è terribilmente disarmonico, confuso, cieco nella direzione da prendere. Ci attacchiamo a questa idea della leggerezza, del divertimento e del corrersi incontro. Facciamo musica. Gli artisti hanno questo stroardinario regalo dalla sorte: poter essere i trombettieri di qualche buona battaglia”.

Il Festival deve essere un’occasione per cui l’ospite arriva e porta qualcosa e non prende solamente. Il Festival è internazionale per sé stesso e non ha bisogno di figurine.

Anche per quanto riguarda gli ospiti, la 69esima edizione si manterrà coerente con le scelte fatte dal direttore artistico lo scorso anno. In breve: ben accetti gli ospiti internazionali, ma solamente se non si presenteranno sul palco dell’Ariston a mero scopo promozionale. “Al momento non ci sono ospiti internazionali, non italiani. La regola d’ingaggio è la stessa dello scorso anno: il Festival deve essere un’occasione per cui l’ospite arriva e porta qualcosa e non prende solamente”, ha specificato Baglioni, “io sono abbastanza perplesso quando vedo che all’interno di un meccanismo c’è qualcosa poi che sfugge, un francobollo, una presentazione a mero scopo promozionale, senza un’interazione con il cast, l’orchestra o il mondo della musica italiana. Sto aspettando ancora proposte, al momento non ce ne sono. Il Festival è internazionale per sé stesso e non ha bisogno di figurine”. Ci saranno sicuramente – o meglio, sono “già sulla rampa di lancio” – Andrea Bocelli (“dovrebbe venire con suo figlio”), Giorgia e Elisa: “Avremo almeno due ospiti a serata”. Confermata, inoltre, la presenza di Pippo Baudo e Fabio Rovazzi, già conduttori delle due prime serate dello scorso dicembre dedicare a Sanremo Giovani.

Non mancheranno tributi ad artisti che hanno fatto la storia della canzone e dello spettacolo italiano: “Avremo ospiti autori. Stiamo pensando a qualche tirbuto, qualche omaggio. Siamo un trio ma probabilmente potremmo diventare un quartetto e pensare alla maestria, alla bravura e alla straordinaria capacità, insuperabile, del Quartetto Cetra. Stiamo pensando ad alcune forme di spettacolo integrabili al concorso. Nelle nostre intenzioni c’è anche il desiderio di andare a solleticare il musical, il teatro canzone. Insomma, altri sistemi musicali oltre a quello ‘canzonettistico’”. “Sto buttando giù tante idee: Jannacci, Gaber… Qualcosa arriverà in porto”, ha detto Claudio Bisio, che poi si è lasciato sfuggire il nome di quello che potrebbe essere uno degli ospiti del Festival, Checco Zalone: “Sta girando un film in Kenya, potrebbe tornare giusto in tempo”. Dopo quello assegnato a Milva nel 2018, quest’anno il Premio alla Carriera potrebbe essere assegnato a Peppino Di Capri: “Dobbiamo concordarlo con il Comune, perché di solito il Premio alla Carriera è proprio il premio del Comune di Sanremo”, ha spiegato Baglioni, “Sanremo è una specie di mondo salvifico al quale arriva un po’ di tutto: le petizioni, le mille cause da difendere. Sembra che abbia dei poteri taumaturgici clamorosi. È difficile, perché ogni anno ci sono scadenze, anniversari. Io mi auguro che ci sia la possibilità, per un’interprete come Peppino, di essere ricordato sul palco di Sanremo. È una cosa che stiamo vagliando”.

Cerchiamo di creare una locomotiva e di fare in modo che Sanremo sia un proponende di musica, il modo per annunciare quello che pensiamo si ascolti in questi giorni e che si ascolterà negli immediati prossimi.

Diversità è anche la parola più azzeccata per descrivere il cast dei cantanti in gara, tra tradizione e aperture al presente: dai sanremesi classici al rock, passando per il post-indie e il rap. “La scelta”, ha spiegato Baglioni, “è caduta su 22 proposte musicali che cercano di raccontare il paese musicale per quello che è, anche prevedendo quello che potrebbe succede tra poco. Cerchiamo di creare una locomotiva e di fare in modo che Sanremo sia un proponende di musica, il modo per annunciare quello che pensiamo si ascolti in questi giorni e che si ascolterà negli immediati prossimi”. Ai 22 “big” scelti dalla commissione artistica, lo ricordiamo, si sono aggiunti i due vincitori del concorso Sanremo Giovani, Einar e Mahmood. In totale, dunque, i cantanti in gara saranno 24, raccolti nella categoria unica dei “Campioni” dopo l’abolizione delle “Nuove Proposte” (almeno per questa edizione). Baglioni ha detto la sua anche sull’esclusione dal cast della canzone presentata alla commissione da Pierdavide Carone e i Dear Jack, “Caramelle”, sul tema della pedofilia, che è stata poi pubblicata in rete ed è stata molto commentata sui social: “Ho cercato anche di spiegare con un messaggio a Pierdavide Carone che non c’è stata alcuna volontà censoria. Nessuno ha agito per censura. Questo era il contenuto del mio messaggio, che forse è caduto nel vuoto perché magari ha cambiato numero e io ho ancora quello vecchio. Mi dispiace perché Pierdavide Carone lo scorso anno aveva presentato un brano buono, che nelle votazioni separate della giuria che io avevo raccolto era arrivato in prossimità delle canzoni che poi ho scelto. Quest’anno la canzone non è rientrata tra le 22. È una graduatoria e come tutte le graduatorie è opinabile”. I giornalisti ascolteranno in anteprima le canzoni dei 24 artisti in gara al Festival il 18 gennaio, questo venerdì, a Milano.

A proposito del palcoscenico, il direttore artistico ha anticipato: “Avremo un palcoscencio straprdinariamente grande, il più grande che abbiamo mai visto in queste 69 edizioni”. La scenografia è stata progettata e realizzata dalla scenografa Francesca Montinaro. L’orchestra dovrebbe tornare nel cosiddetto “golfo mistico”, tra il palco e la platea. La regia sarà ancora una volta di Duccio Forzano.

L’edizione 2019, ha lasciato intendere Baglioni, potrebbe essere l’ultima per la quale vestirà i panni di conduttore e direttore artistico: “L’intenzione sarebbe questa: continuare la strada dell’anno passato, cercare di finire con un po’ di renso di responsabilità”.

by: https://www.rockol.it/news-699534/ex-otago-appello-sui-social-ci-hanno-rubato-strumenti

Festival di Sanremo 2019: chi sono le vallette e gli ospiti del Festival?

Il 2019 è appena iniziato e come ogni anno possiamo dire che il Festival di Sanremo è alle porte: quest’anno la kermesse musicale giunge alla sua 69ma edizione e sarà condotta per il secondo anno consecutivo da Claudio Baglioni.

 Ma oltre a Baglioni, chi salirà sul palco dell’Ariston? Chi saranno le vallette e gli ospiti di Sanremo 2019? Anche se manca ancora poco più di un mese all’inizio del Festival, le voci e i nomi si rincorrono senza sosta e qualche notizia certa è già trapelata da dietro le quinte.

Per il momento, la certezza è nelle date di inizio e di fine della kermesse musicale più amata dagli italiani: il Festival di Sanremo 2019 inizia il 5 febbraio mentre la finale è prevista per sabato 9 febbraio.
Ma dopo il grande successo dello scorso anno, con Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker ad affiancare il padrone di casa, chi salirà sul palco per Sanremo 2019?

Festival di Sanremo 2019: i nomi delle vallette e degli ospiti

Accanto a Claudio Baglioni sembra ormai certa la presenza dell’attrice e showgirl spagnola Vanessa Incontrada. Ma sul palco dell’Ariston potrebbe arrivare anche l’attore Claudio Bisio, che con Vanessa ha condotto per molti anni la trasmissione comica Zelig.

Sembra inoltre probabile che Baglioni scelga di portare a Sanremo una seconda presenza femminile nella squadra dei conduttori: ad oggi, il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Virginia Raffaele, attrice comica di talento che potrebbe aggiungersi a Bisio e alla Incontrada.

Mentre l’elenco dei cantanti in gara è ormai ufficiale già da qualche giorno, c’è ancora da aspettarsi parecchie sorprese sul fronte degli ospiti: quasi certa è la presenza del tenore Andrea Bocelli, che potrebbe arrivare a Sanremo assieme al figlio oppure alla star internazionale Ed Sheeran, con cui Bocelli ha recentemente duettato nel suo ultimo album.

Visto il grande successo del brano “Il coraggio di andare”, sembra particolarmente plausibile la presenza al Festival di Sanremo 2019 della coppia artistica composta da Laura Pausini e Biagio Antonacci, che si preparano a portare in giro per l’Italia il loro Laura + Biagio Stadi Tour 2019 già da questa estate.

Tra gli altri probabili ospiti della prossima edizione del Festival di SanremoEros Ramazzottipronto per il suo tour mondialeFedez, Jovanotti e il duo composto da Raf e Umberto Tozzi.

Festival di Sanremo 2019: chi sono le vallette e gli ospiti del Festival?

 

RAI1: TECHETECHETE’ 6 LUGLIO -Virginia Raffaele, Umberto Tozzi, Michele Zarrillo

La puntata di Techetecheté di QUESTA SERA  giovedì 6 luglio, in onda su Rai1 alle 20.40, sarà dedicata a tre personaggi: Virginia Raffaele, Umberto Tozzi e Michele Zarrillo.

http://www.ufficiostampa.rai.it/dl/UfficioStampa/Articoli/RAI1-TECHETECHETE-214cbf89-7d1e-4060-8036-e684434553bb.html

 

Umberto Tozzi / Protagonista della scena con “Si può dare di più” (Techetechetè)

Il celebre cantautore italiano Umberto Tozzi con le sue tante e bellissime canzoni è protagonista di questa puntata della trasmissione Techetechetè in onda su Rai 1.

Umberto Tozzi Umberto Tozzi

UMBERTO TOZZI, PROTAGONISTA DELLA SCENA CON “SI PUÒ DARE DI PIÙ” (TECHETECHETÈ)

Umberto Tozzi, protagonista della scena musicale italiana, questa sera sarà al centro della nuova puntata di Techetechetè, che a partire dalle 20.35 ripercorrerà, attraverso l’ampio patrimonio contenuto nelle teche Rai, i momenti più interessanti della storia televisiva dell’artista. Nell’appuntamento di oggi non mancherà l’esibizione dell’artista nel Festival di Sanremo del 1987, quando il si è esibito sulle note di “Si può dare di più” insieme ad altri due grandi big della canzone italiana: Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri. Il brano, che in breve tempo conquistò tutte le classifiche, segnò il suo ritorno sulle scene dopo oltre due anni di assenza e in breve tempo riuscì a ottenere un grande seguito anche in radio. Scritto da Tozzi insieme a Bigazzi e Raf, la canzone, oltre a essere inserita nella sua prima raccolta “Minuti di un’eternità”, divenne l’inno della Nazionale italiana Cantanti, squadra formata da Mogol a scopo benefico. (Aggiornamento di Fabiola Iuliano)

TI AMO, NOTTE ROSA, GLORIA TRA I SUOI GRANDI SUCCESSI

Umberto Tozzi è tra i cantati italiani che ha ottenuto il maggiore successo a cavallo tra la seconda metà degli anni Settanta e gli anni Ottanta. Ha pubblicato una lunga serie di hit come Ti Amo, Notte rosa, Gloria, Gli altri siamo noi, Gente di mare, Tu, Si può dare di più e tante altre, molte delle quali potremmo riascoltare questa sera nel corso della puntata di Techetechete in onda su Rai 1. Tra l’altro proprio quest’anno cade il quarantennale di una della canzoni d’amore più amate ed ascoltate nel mondo, Ti amo. Per festeggiare questa ricorrenza Tozzi ha pubblicato il Best Of 40 anni che Ti Amo con relativo tour per tutta Italia. Un album nel quale è presentata una versione inedita del celebre brano con il cantautore piemontese che duetta con la cantautrice americana Anastacia sul conto della quale ha rimarcato: ” Non siamo riusciti a incontrarci di persona, io e Anastacia, ce l’hanno impedito alcuni impegni, ma abbiamo parlato più volte e quando mi ha mandato la sua traccia vocale da Stoccolma, dove si trova per lavorare al suo prossimo progetto, mi sono emozionato: ha dato una lezione di canto a tutti”.

ECCO COME È NATA “TI AMO”

Nel corso di una recente intervista rilasciata al portale IoDonna, Umberto Tozzi ha raccontato di come sia nata la canzone Ti Amo, capace di ottenere enorme successo anche all’estero. Nello specifico l’artista ha raccontato: “Ero a casa di Giancarlo Bigazzi, stavamo strimpellando, come facevamo spesso quando ci veniva voglia di scambiarci qualche idea, e a un certo punto uscì fuori quella canzone. Avvenne in un modo del tutto naturale, chi scrive canzoni sa come funziona. Ciò che ci stupì fu quello che accadde in seguito, il grande successo all’estero in particolare, dato che dopo Nel blu dipinto di blu di Modugno nessun brano era più riuscito a oltrepassare la frontiera con la Svizzera. È stata una grande soddisfazione, specie perché ritengo Ti amo uno dei pezzi più originali del mio repertorio, questo sotto il profilo musicale, per l’idea del giro armonico e perché arriva emozionalmente in maniera molto viva, ha un riff che non si può non cantare né dimenticare”.