Umberto Tozzi concerto acustico in streaming

6 Marzo 2021 

UMBERTO TOZZI per la prima volta live con uno speciale concerto acustico SABATO 10 APRILE dallo Sporting

Monte Carlo (Salle des Etoiles), in diretta streaming sul sito ufficiale umbertotozzi.com.

“Sono felice di annunciare questo concerto perché spero mi dia l’opportunità di aiutare in maniera concreta i musicisti della mia band e tutto il mio staff tecnico.

Sono ragazzi con famiglia e figli, sono con me da 20 anni, avevamo un tour mondiale che ovviamente è stato rimandato e come tutti coloro che lavorano nell’ambito artistico sono stati penalizzati da questa pandemia.

Questo concerto è per loro.”

L’intero ricavato della serata sarà devoluto in favore dei suoi musicisti, tecnici e staff che da più di 1 anno sono a casa senza lavoro.

I biglietti per il concerto in streaming sono acquistabili direttamente su www.umbertotozzi.com

“Songs” sarà un importante debutto per Umberto Tozzi: per la prima volta in 45 anni di carriera regalerà ai suoi fan uno show completamente acustico. Il pubblico avrà la possibilità di ascoltare i suoi più grandi successi e alcune canzoni che non sono mai state eseguite in concerto, chicche del suo repertorio, recuperate per l’occasione e a cui verrà data una nuova, emozionante, veste acustica.

In attesa di questo evento, Umberto Tozzi torna questa sera al Festival di Sanremo in qualità di super ospite nella finalissima, dopo essere stato sul palco del Teatro Ariston due anni fa col suo amico Raf.

Zeye Payperlive è la piattaforma pay streaming su cui verrà realizzato il concerto.

Radio Italia è la radio ufficiale dell’evento.

Umberto Tozzi concerto acustico in streaming

Arriva “Il Baco da Festival”, un focus quotidiano da Sanremo con racconti, pagelle, segreti dietro le quinte e commenti

Di Massimo Bolzonella -26 Febbraio 2021

Carissimi amici, è con sano e vivace entusiasmo che vi annunciamo che è in arrivo un nuovo e originale spazio creato dal nostro è sempre più vostro magazine “Il Baco da Seta”

Si chiama “Il Baco da Festival” ed è una rubrica che prevede un focus assolutamente inedito e originale sulla settantunesima Edizione del Festival di Sanremo, grazie alla presenza quotidiana e costante dell’inviato a Sanremo, il sottoscritto Massimo Bolzonella.

A partire da lunedì primo marzo, giorno di vigilia della kermesse canora più famosa d’Italia, fino a domenica 7 marzo, giorno successivo al termine del Festival, potrete leggere un articolo ogni giorno con racconti, pagelle delle canzoni, segreti dietro le quinte, commenti, e tutto ciò che riguarda la grande festa della musica italiana.

Il “Baco”, dunque, parte dalle dolci colline sonesi per arrivare al mite clima marino della Liguria, viaggiando tra le note delle canzoni che diventeranno colonne sonore delle nostre giornate.

Vale la pena di ricordare che il conduttore e direttore artistico Amadeus, al secolo Amedeo Sebastiani ha vissuto parte della sua giovinezza quando risiedeva proprio a Sona, dove era giunto dalla nativa Ravenna per le esigenze lavorative di papà Corrado che aveva un maneggio.

Amadeus ha lavorato in radio proprio a Verona, sino al 1986, quando ebbe la fortuna di essere ascoltato da Claudio Cecchetto, notissimo talent scout, che trovandosi a Verona per il Festivalbar lo senti in radio e lo scelse per il suo staff. Vedevo Amedeo spesso la domenica allo Stadio, quando lui era a Radio Blu e io a Radio Adige a far spalla a Roberto Puliero.

Ricordo che in radio canzonava Umberto Tozzi chiamandolo “pel di carota” facendo riferimento alla sua chioma rossa di allora. Qualche anno più tardi, incontrai “Ama” a Marostica: era il 1994, anno in cui presentava proprio Amadeus e il Festivalbar fu costretto ad espatriare a causa di una mai più ripetuta azione di difesa delle pietre dell’Arena, con conseguente cancellazione di quasi tutto il cartellone estivo

Come dicevo, lo incontrai al pranzo post conferenza stampa. Lui venne a salutare, mentre stavo chiacchierando con Umberto Tozzi che vinse quell’anno con Io muoio di te, e Laura Pausini anch’essa premiata insieme a un taciturno Miguel Bosè che, indisposto, se ne stava in disparte a mangiare riso in bianco.

Ricordo che con scherzosa leggerezza, feci notare a Umberto che quando Ama trasmetteva a Verona lo prendeva in giro: il caro Amedeo con una faccia di bronzo che più bronzo non si può, negò spudoratamente. Diavolo di un Amadeus!

Tornando al Festival, Sanremo non è solo musica e canzoni, ma un vero e proprio fenomeno di costume che entra nelle case degli Italiani, risultando ogni anno uno degli eventi più attesi, visti e chiacchierati di quanto accade nell’arco di tutti i 365 giorni nella nostra penisola.

Sarà una bella edizione? Chi vincerà? Quali saranno gli ospiti più attesi? A queste e altre tantissime curiose domande cercherà di rispondere “Il Baco da Festival” che si configuerà come una sorta di imbarcazione giornalistica pronta a portare a bordo ogni notizia proveniente da Sanremo allo scopo di dare modo ai nostri lettori di vivere con entusiasmo e partecipazione il Festival.

Venite con noi a Sanremo, salite a bordo de “Il Baco da Festival”! Cercheremo di darci serenità ogni giorno per un momento di divertimento e partecipazione attiva. Commentate nostri post dicendo la vostra, potrete dire di essere stati tra i veri protagonisti attivi del solo, unico e inimitabile “Baco da Festival”. Vi aspettiamo.

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#Sanremo2021

Inseriamo le canzoni di Umberto Tozzi nelle stories!

Un viaggio stupefacente (2018)

Boundaries (original title)R | 1h 44min | ComedyDrama | 13 September 2018 (Brazil)

Un viaggio stupefacente Poster

Laura, insieme al figlio di quattordici anni Henry, è costretta ad occuparsi del padre Jack, un uomo spensierato che fa fatica a riconoscere. Jack è stato cacciato per l’ennesima volta da una casa di cura, la figlia lo coinvolgerà quindi in un viaggio in macchina che si rivelerà utile per conoscersi a vicenda.

Director:

Shana Feste

Writer:

Shana Feste

Stars:

Vera FarmigaChristopher PlummerLewis MacDougall |

Soundtracks (tra gli altri)

Gloria
Written by Giancarlo BigazziUmberto TozziTrevor Veitch (as Trevor Stanley Veitch)
Performed by Laura Branigan
Published by Sugar Song Publications Inc.
Courtesy of Atlantic Recording Corp
By arrangement with Warner Music Group Film & TV Licensing

https://www.imdb.com/title/tt5686062/soundtrack?ref_=tt_trv_snd

https://www.mymovies.it/film/2018/boundaries/

Het concert van Umberto Tozzi in Ethias Theater Hasselt voorzien op 13 februari 2021 wordt uigesteld naar een latere, nog te bepalen datum.

Over Umberto Tozzi, 45 Years of Umberto Tozzi

Het concert van Umberto Tozzi in Ethias Theater Hasselt voorzien op 13 februari 2021 wordt uigesteld naar een latere, nog te bepalen datum.

Update 08.02.2021

Italiaanse Ster viert 45 jaar carrière.

Met hits als Gloria, Ti Amo en Gente di Mare heeft Umberto Tozzi een aantal onvergetelijke klassiekers in zijn repertoire.

‘Ti Amo’ stond maar liefst zeven maanden op nummer één in de Italiaanse hitparade en met ‘Gloria’ scoorde Tozzi een wereldhit.
‘Gente di Mare’, het lied waarmee Umberto Tozzi en Raf deelnamen aan het Eurovisiesongfestival in Brussel in 1987, groeide uit tot een evergreen.

Tozzi viert 45 jaar carrière en wil dit ook graag vieren in Vlaanderen.


Tickets 39,50, 49,50 en 59,50 euro.

Opgelet! Voor tickets die aan de kassa worden gekocht wordt een extra servicekost van 2 euro per ticket aangerekend.

https://www.teleticketservice.com/nl/event/umberto-tozzi-45-years-of-umberto-tozzi-a00c249b

Umberto Tozzi live in het Kursaal Oostende op 14 februari 2021, wordt verplaatst naar 05/02/2022.

WORDT VERPLAATST!

Vanwege de maatregelen die de Belgische overheid heeft genomen om het COVID-19 virus aan te pakken kunnen tal van evenementen niet op de geplande datum plaatsvinden. Maar we hebben goed nieuws: het concert van Umberto Tozzi, dat oorspronkelijk zou plaatsvinden op 14/02/2021 in Kursaal Oostende, wordt verplaatst naar 05/02/2022.

Je tickets voor Umberto Tozzi blijven gewoon geldig voor de nieuwe datum.

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Italiaanse ster viert 45 jaar carrière

Umberto Tozzi live in het Kursaal Oostende op 14 februari 2021

Met hits als ‘Gloria’, ‘Ti Amo’ en ‘Gente di Mare’ heeft Umberto Tozzi een aantal onvergetelijke klassiekers in zijn repertoire. ‘Ti Amo’ stond maar liefst zeven maanden op nummer één in de Italiaanse hitparade en met ‘Gloria’ scoorde Tozzi een wereldhit. ‘Gente di Mare’, het lied waarmee Umberto Tozzi en Raf deelnamen aan het Eurovisie Songfestival in Brussel in 1987, groeide uit tot een evergreen.

Tozzi viert 45 jaar carrière en wil dit graag vieren met 2 shows in Vlaanderen. Op 13 februari in het ethias theater van Hasselt en op 14 februari in Kursaal Oostende.  

Koop tickets Opgelet, koop enkel tickets via de officiële verkoopskanalen.

https://www.kursaaloostende.be/nl/umberto-tozzi

All my friends are dead – Recensione della nuova dark comedy di Netflix

Primo dell’anno, un giovane detective al suo primo caso aspetta in trepidazione il suo cinico e navigato collega. Dietro di lui la casa dove, qualche ora prima, si è consumato un autentico massacro. Disponibile su Netflix a partire dal 3 febbraio 2021, le premesse di all my friends are dead sono buone, e lo spettatore si trova catapultato in una tragicomica carneficina da ricostruire. La partenza è frizzanteaccattivante: la violenza viene subito messa in scena ma non disturba, poiché volutamente paradossale e saggiamente smorzata da un puntuale cinismo. Purtroppo, dopo il buon inizio, il film cambia repentinamente di registro, confezionando un pacchetto insipido, dal sapore inespresso. Vediamo perché.

Foto generiche

All my friends are dead, qualcosa è andato storto

Entrati nell’abitazione, si staglia di fronte agli occhi degli agenti uno scenario bizzarro, inverosimile ma altrettanto convincente: una banale festa nella sera di San Silvestro, divenuta un teatro di guerra. Cadaveri di ragazzi ovunque, morti nella maniera più disparata. C’è chi è stato freddato, chi è morto per asfissia, chi è sul pavimento fulminato, chi viene ritrovato impiccato con le luminarie di natale. Il tutto condito da pareti imbrattate di sangue, porte sfondate a colpi d’accetta e interiora che bisogna stare attenti a non calpestare. Una serata tranquilla, insomma.

Foto generiche

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“Qualcosa è andato storto”È la frase con cui il detective anziano cassa in modo approssimativo le indagini davanti a questo scempio; e va bene così. Si capisce subito che il motore del film non sarà l’analitica ricostruzione dell’accaduto, ma la curiosità divertita di vedere come tutto questo sia potuto accadere, a prescindere da qualsiasi colpevole o movente. Questo approccio ironico e disilluso funziona molto, ed è un peccato constatare come le dinamiche tra gli agenti non siano state sfruttate maggiormente.https://www.youtube.com/embed/wbLEZBDJdak?feature=oembed

Una comicità stereotipata che non convince

Comincia il flashback e cominciano i guai, in tutti i sensi. Torniamo a 24 ore prima dell’accaduto, dove il padrone della villa sta facendo gli onori di casa con due invitati,  presentandoci con questo espediente tutti i protagonisti di questa commedia corale. Ogni macchietta è presente: ci sono i due amici nerd, ossessionati dal sesso che non riescono a fare; la milf di turno, accompagnata dal suo toy-boy illuso e innamorato; l’insospettabile (ma non troppo) ragazzo omosessuale; la coppia in crisi per problemi sotto le lenzuola; il playboy che dispensa consigli non richiesti; il giovane religioso in crisi mistica davanti ai bollori della pubertà.

L’unica figura veramente degna di nota, e questo proprio perché riesce a sganciarsi dal rigido stereotipo, è quella del giovane fattorino delle pizze. Un comprimario interessante, brillante studente universitario schiacciato dalla povertà e dal senso di responsabilità verso la madre malata di Alzheimer. Purtroppo i cliché non si limitano alla caratterizzazione dei personaggi, ma proseguono ed imperversano anche nei dialoghi, che risultano piatti e non divertono.

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Come nel più classico degli American pie, la vis comica ruota interamente intorno al sesso, ma lo fa in maniera scialba e prevedibile. Si passa da un luogo comune all’altro, dalla banale derisione dell’omosessualità a stucchevoli doppi sensi, con un risultato complessivo incolore e inespressivo. Quello che tiene a galla la pellicola nella parte centrale rimane unicamente il suo motore: il desiderio di scoprire la catena di sfortunati eventi che abbia portato al massacro finale, e con esso all’inizio promettente del film.

Una realizzazione tecnica degna di nota

Sebbene la scrittura di Jan Belcl sia tutt’altro che memorabile, un plauso deve essere fatto per quanto concerne la realizzazione tecnica. La regia è scorrevole, ritmata, cadenzata sapientemente con stacchi precisi e funzionali. La fotografia non osa, ma si ripara cautamente nel porto sicuro del teal & orange, ovvero nelle tonalità di arancio e blu che danno risalto ai volti dei protagonisti. È un’espediente moderno e vincente, e tale contemporaneità si ritrova nelle diverse influenze di cui il film è intriso. Il giovane regista strizza ripetutamente l’occhio a Tarantino,  e lo fa con garbo, rispettosamente. Basti pensare ai titoli di testa, dal taglio fumettistico e seducente, o alla rappresentazione comica della violenza, estrosa e mai disturbante. Molte inoltre le citazioni, più o meno esplicite, e di conseguenza meno o più riuscite.

Foto generiche

In ogni caso, la palma del migliore la guadagnano musica ed effetti sonori. Dalle atmosfere western dell’introduzione, alla cover di Gloria del nostro Umberto Tozzi durante i festeggiamenti, ai toni classici della Carmen per enfatizzare l’escalation di violenza. Le musiche sono sempre molto azzeccate e permettono allo spettatore di immedesimarsi. Come dicevamo, molto bene anche l’effettistica, in grado di regalare i più sinceri momenti di comicità. Un esempio? L’imponente motivo di organo e campane volto a sottolineare la caduta in tentazione del devoto protagonista, impotente davanti allo strapotere dei piaceri della carne.

Un finale interessante

Negli ultimi minuti ci viene proposto un finale alternativo, alla Sliding doors. Senza cedere ad alcuno spoiler, questa sequenza ha il pregio di dimostrare come la penna del regista abbia una profondità diversa, che può e deve essere coltivata, oltre a risollevare parzialmente le prestazioni attoriali, fino ad allora perlopiù dimenticabili. Interessante anche la scelta di aprire ad una ciclicità ed ineluttabilità dell’ evento, che ci lascia un sapore diverso in chiusura.

All my friends are dead è una commedia noir dai presupposti promettenti, ma che crolla a causa di una scrittura acerba e di una comicità stereotipata che non diverte. Le manca la delicatezza dei fratelli Coen (Lady Killers Burn after reading su tutti) o la spontaneità effervescente di Funeral party, tutti elementi necessari per compiere il salto di qualità in questo genere. Rimane una realizzazione tecnica encomiabile, specie per le musiche, e un po’ di amaro in bocca per non aver sfruttato a dovere diversi spunti che sarebbero stati vincenti. Peccato.

Potete trovare questo e altri film sfogliando l’ampio catalogo presente su Netflix

https://www.tomshw.it/culturapop/all-my-friends-are-dead-recensione/