By Umberto Tozzi Official
Thank you Australia. See you soon ❤️
By Umberto Tozzi Official
" per tutti quelli cresciuti a latte e Tozzi" by belaire e gnaro
By Umberto Tozzi Official
Posted @withregram • @umbertotozziofficial Sydney SOLD OUT 🇦🇺❤️
Voglio ringraziarvi davvero per le emozioni che mi avete fatto vivere durante questa settimana nella vostra meravigliosa terra , l’Australia . Voglio ringraziare Roy Ortuso , Kerrie Ortuso e Nino Santoro per la stupenda organizzazione , veri professionisti e bellissime persone .
Ritorneremo presto , è una promessa ❤️🇦🇺

Foto e video di @matteo.paoli

@kerrie_ortuso_ @abstracttouring @momyrecords
Grazieeeeee !!!
Ci vediamo domani a Adelaide e dopodomani a Sydney !!
Foto di Matteo Paoli
Momy Records Abstract Touring & Events Concerto Music Friends and Partners – Concerti ed eventi

by Umberto Tozzi Official
Perth e’ stata meravigliosa ! Grazie di cuore per l’affetto e il calore che ritrovo ogni volta che torno in Australia 🇦🇺
Next stop :⬇️
3 Febbraio MELBOURNE – THE PALAIS THEATER
4 Febbraio ADELAIDE – THEBARTON THEATRE
5 Febbraio SYDNEY – STATE THEATRE
Tickets & Info ⬇️
Video by @emiseven
Momy Records Concerto Music Friends and Partners – Concerti ed eventi Abstract Touring & Events

Umberto Tozzi Official , der als einer der grössten Singer-Songwriter der italienischen Musikszene gilt, mehr als 80 Millionen Tonträger verkauft hat und auf den Bühnen der ganzen Welt aufgetreten ist, kündigt seinem Publikum GLORIA FOREVER an, das Projekt, das ihn das ganze Jahr 2023 über begleiten wird.
+++
.
Starzone Presale:
.
Donnerstag, 02.02.2023, 11.00 Uhr – Freitag, 03.02.2023, 10.59 Uhr
Allgemeiner VVK-Start: Freitag, 03.02.2023, 11.00 Uhr (Tickets auf http://www.actnews.ch)
By Horang music

Il #GloriaForever world tour di @umbertotozziofficial ha debuttato ieri a Perth in Australia e farà tappa in ben 8 paesi diversi! ![]()
Segnatevi in calendario tutte le prossime date! E voi, siete pronti?
2023
3 febbraio – MELBOURNE (AUS), THE PALAIS THEATRE
4 febbraio – ADELAIDE (AUS), THEBARTON THEATRE
5 febbraio – SYDNEY (AUS), THE STATE THEATRE
18 febbraio – OSTENDE (BE), KURSAAL OOSTENDE
19 febbraio – HASSELT (BE), TRIXXO THEATRE
21 febbraio – CHARLEROI (BE), PALAIS DES BEAUX ARTS
14 aprile – LUXEMBOURG (LU), ARTIKUSS
21 aprile – LAVAL (CAN), EMBASSY PLAZA
23-24 aprile – VAUGHAN (CAN), BELLVUE MANOR
29 aprile – ATLANTIC CITY (USA), HARD ROCK CASINO
30 aprile – CHICAGO (USA), DES PLAINES THEATRE
16 luglio – SION (CH), PLAINE DE TOURBILLON
23 settembre – TAORMINA (IT), TEATRO ANTICO
24 settembre – PALERMO (IT), TEATRO DI VERDURA
2 novembre – ZURIGO (CH), VOLKSHAUS
3 novembre – BASEL (CH), MUSICAL THEATRE
8 dicembre – MONS (BE), THEATRE ROYAL DE MONS
9 dicembre – LIEGE (BE), FORUM DE LIEGE
10 dicembre – BRUXELLES (BE), CIRQUE ROYAL
2024
7 gennaio – PARIGI (FR), L’OLYMPIA
Maggiori informazioni e biglietti su www.umbertotozzi.com
#UmbertoTozzi#GloriaForeverWorldTour
@concerto.official @momyrecords @friendsandpartners


31 January 2023
Doors open: 7:15pm
Show time: 8:00pm – 10:00pm
Abstract Touring is thrilled to announce Italian Singer-songwriter Umberto Tozzi: (My Songs) live in Australia, 2022!
Tozzi continues to enjoy worldwide recognition as one of Italy’s greatest performers with hits spanning four decades, including many used in major motion pictures. His 1979 composition, Gloria became the theme for Martin Scorcese’s The Wolf of Wall Street and the song later enjoyed some international success for Laura Branigan.
The tour will feature all his hits – Gloria, Ti Amo, Stella Stai , Gente di Mare, Tu and many more as Umberto and band navigate through a career that has sold more than 80 million records.
Don’t miss ‘Umberto Tozzi: (My Songs) In Concert’
THEATRE MODE:
Fully Reserved Seating
Licensed All Ages – Patrons under 18 can only attend with a parent/guardian (over 18) with a valid ticket. Infants not admitted.
PLEASE NOTE:
Balcony Seating is only accessible via the stairs. No disabled access
Entry is entirely at the discretion of the Licensee
No external food or drinks are permitted in the venue
TICKETS:
Gold: $149.00
Silver: $129.00
Concession Gold: 134.10
Concession Silver: $116.00
(Plus Transaction Fee)
di Irene Noli
Negli anni ’60 al Festival di Sanremo iniziò un periodo di florido “scambio culturale” tra il mondo canoro italiano e quello internazionale, che vide un altro breve strepitoso rilancio nel biennio 1990-1991. Non si parla di “ospitate internazionali”, ma di un vero e proprio confronto tra star nostrane e big mondiali, a volte dall’esito spettacolare.

A partire dal 1964 tra i nomi che si appaiano ai nostri campioni, portando sul palco dell’Ariston le proprie “riesecuzioni” (così venivano chiamate) dei brani in gara riarrangiati nel loro stile e adattati nella loro lingua. In quel decennio hanno partecipato a questa formula del Festival artisti del calibro di Ben E. King (con Tony Dallara) e Paul Anka nel 1964 oppure nel 1965 Dusty Springfield, Petula Clark (con Betty Curtis) e Kiki Dee (abbinata a Fred Bongusto). Nel 1966 va ricordata l’accoppiata di Lucio Dalla con gli Yardbirds e la stravagante ‘Paff…Bum’, divertissement che nel titolo onomatopeico richiama il battito del cuore alla vista di una bella ragazza. Nell’anno successivo, quello della morte di Luigi Tenco, che gareggiava con Dalida, possiamo ricordare le partecipazioni di Sonny & Cher (con Caterina Caselli), di Marianne Faithfull e di Dionne Warwick (con Peppino di Capri); sono il 1968 e il 1969 – due kermesse finalmente più adulte e mature – a lasciare davvero il segno, con le partecipazioni di Louis Armstrong, del brasiliano Roberto Carlos (con Sergio Endrigo), di Stevie Wonder (con Gabriella Ferri) e di Wilson Pickett, che ci regalerà in un’edizione la sua versione di ‘Deborah’ di Fausto Leali e nella successiva ‘Un’avventura’ di Lucio Battisti, brano spettacolare compreso dal pubblico ma mortificato dalla cecità della critica…
Se il decennio pionieristico delle accoppiate sanremesi si era concluso dignitosamente con il 1971 di ‘Che Sarà’, portato dai Ricchi e Poveri insieme al cantante e chitarrista portoricano non vedente Josè Feliciano, dovremo aspettare il 1990 della gestione Aragozzini per ritrovare lo stesso stimolante accostamento: quella 40esima edizione del Festival di Sanremo vide il ritorno dell’orchestra dopo 10 anni e di nuovo l’abbinamento dei cantanti stranieri a quelli italiani, anche se questa volta fuori gara. Il 1990 e il 1991 furono anni rigogliosi, forse irripetibili per numero e qualità degli artisti nazionali e internazionali. Una lungimiranza che lo rese una vetrina nuovamente ambitissima dopo anni piuttosto bui e vagamente provinciali.
Anche se a chi non c’era la cosa può apparire sconcertante, il più bel “duetto” internazionale dell’era sanremese moderna va attribuito a Ray Charles, che riuscì a dare la propria cifra a ‘Gli amori’ di Toto Cutugno, divenuta tra le sue dita la meravigliosa ballata ‘Good Love Gone Bad’: piano e voce, “The Genius” sospese l’Ariston nel tempo. Spesso gli artisti stranieri cercavano di scimmiottare la metrica italiana inserendovi i loro testi a viva forza. Qui invece la leggenda della black music si accomodò morbido nel comfort delle proprie scelte.
PUBBLICITÀ
La grande jazzista Dee Dee Bridgewater nel 1990 cantò la “cover” della canzone vincitrice del Festival, ‘Uomini Soli’ dei Pooh, arricchendola di classe e teatralità di altissimo livello. L’anno successivo replicò con una sentita reinterpretazione di ‘Perché lo fai’ di Marco Masini, forse più drammatica dell’originale, senz’altro più matura.
Istrionici in maniera complementare, Renato Zero e Grace Jones (la seconda in maniera forse più brechtiana) sono riusciti a dare spessore a ‘Spalle al muro’, un brano crepuscolare e avanguardistico insieme scritto dalla spesso ingiustamente sottovalutata Mariella Nava.

Umberto Tozzi nel suo ultimo anno di collaborazione con Bigazzi, prima della rottura, portò a Sanremo ‘Gli altri siamo noi’, testo a sfondo sociale che lasciò perplessa gran parte della critica. In realtà il pezzo ebbe poi molto successo e nelle mani del genio synth Howard Jones, ribattezzato ‘Other People Are Us’, dimostrò ancora una volta, allo stesso modo di ‘Gloria’, una perfetta capacità di adattamento agli schemi musicali anglofoni.
Di quel biennio pazzesco vogliamo ancora segnalare, per spingervi magari a un piccolo amarcord in rete, la collaborazione tra Randy Crawford e Grazia di Michele con ‘If I Were in Your Shoes’/ ‘Se io fossi un uomo’, Milva con Sandie Shaw, Toquinho con Paola Turci, Miriam Makeba e Caterina Caselli, Leo Sayer con Mango. Interessanti a modo loro anche i brani condivisi dagli America e Sandro Giacobbe e dalla cantante israeliana Ofra Haza con Raf, anche se è con la grandissima Ute Lemper e ‘La fotografia’ di Enzo Jannacci che l’asticella si alza parecchio di livello.
https://www.capital.it/articoli/festival-sanremo-piu-belle-canzoni-internazionali-coppie-anni-60-90/