| LUNEDì 28 GIUGNO – ROYAL ALBERT HALL |
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| Ciao ragazzi, questa settimana “mi tocca” parlarvi del disco live del 1988 della Royal Albert Hall. E vi scrivo “mi tocca” non tanto perché mi senta la costrizione di comunicare con voi, anzi. Solo che questo disco ha avuto una enorme fortuna e quando mi capita di parlarne, le persone che mi ascoltano si aspettano che io faccia la grande celebrazione che ne fanno tutti quegli artisti che ci sono andati dopo di me e che celebrano un concerto in questo pur bellissimo teatro come uno straordinario punto di arrivo per non so quali stratosferici meriti artisti, nascondendo invece il fatto che spesso quando fai un concerto live nato per diventare un disco, più che la gioia dell’artista di cantare in un meraviglioso palcoscenico, viene evidenziato il lavoro del marketing discografico che spesso sinceramente schiaccia il senso musicale dei progetti. Ci sono artisti completamente sconosciuti all’Estero, a cui vengono fissati concerti fuori dalla Penisola, e poi magari in Italia si fanno articoli di giornale o spot televisivi con i quali si decanta un “grande successo”, quando invece la realtà è che quel concerto l’hanno visto in pochi e continuano ad essere totalmente sconosciuti come in precedenza. Sono orgoglioso, sia ben chiaro, di essere stato alla Royal più di 20 anni fa, ma mentre molti amano raccontare il solito nastro del tipo “eh io sono grandissimo e allora mi hanno scelto tra tanti” per cantare nella terra dei Beatles, io preferisco come sempre scrivere a voi delle cose che non siano inutilmente celebrative, ma che rispecchino il reale svolgimento di come vanno le cose nel mondo musicale, che di certo e’ben diverso dalle balle puramente mediatiche raccontate dalla televisione. Quando mi dissero Umberto andiamo a cantare a Londra, io risposi “ma che cavolo ci vado a fare? Non mi conosce nessuno!” Invece quella sera c’era il sold out e quindi mi sorpresi piacevolmente, sentendo sul palco un’atmosfera davvero molto bella. Non me ne frega niente di autocelebrare i numeri di copie venduti da un disco commissionato dall’allora mio manager Rolando D’Angeli, che aveva avuto l’intuzione managerial-economica di incidere il live per far fare i soldini alla Cgd Warner. Mi interessa invece ripensare all’abbraccio del pubblico, alla voglia di suonare di quella sera, che poi però non è tanto diversa da certi concerti anche recenti, o da quelli vissuti con voi che hanno fatto nascere “Non solo live”. Io ho avuto la fortuna di calcare palcoscenici internazionali prestigiosissimi, che non sono stati decantati con i” mega spottoni” come si fa oggi, ma il mio orgoglio non è legato all’effetto mediatico legato a queste importanti esperienze, quanto invece alla gioia che ho provato dentro di me di suonare in posti dove si sono esibiti i grandissimi della musica internazionale. Per esempio io ho suonato a Sydney, all’Opera House che anche dal punto di vista architettonico è un teatro fantastico. Non m’interessa fare i manifesti o scrivere nelle mie biografie che ci sono stato, non è stata una presenza che ha alimentato il business che mi circonda, ma che piuttosto ha gratificato il mio essere artista e questo mi basta e mi avanza pure! |
Tag: Umberto Tozzi
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Dal 2 al 20 giugno 2010, concerti, spettacoli, animazioni, mercati, negozi aperti e tanto altro…
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UMBERTO TOZZI ON LINE – 10
| UMBERTO TOZZI ON – LINE | |||
| LUNEDì 21 GIUGNO – INVISIBILE 1987 | |||
| In concomitanza con il Sanremo di “Si può dare di più”, la mia casa discografica, attraverso Mario Ragni, che purtroppo è venuto a mancare l’anno scorso e con il quale collaborai per il progetto Tozzi Masini, ebbe l’idea di pubblicare un album raccolta che si intitolava “MINUTI DI UN’ETERNITA’” che voleva essere una sorta di raccolta conoscitiva nei confronti del pubblico che , non avendo vissuto i miei grandi successi di fine anni 70 e inizio anni 80, non conosceva moltissimo del mio repertorio. Mario ebbe proprio l’idea di dare il titolo che come ben sapete è una delle frasi più significative di “Si Può dare di più”. Anche se sono conscio del fatto che questa pubblicazione ha rappresentato una sorta di “punto di ripartenza” per i tozziani di seconda generazione, è un disco che è stato deciso dalla Cgd ma che non aveva esattamente il mio gradimento, perché mi sembrava sin troppo evidente che si trattava di una scelta commerciale di scuderia atta a “fare fatturato”, e questo aspetto mi dava un po’ di fastidio perché il mio desiderio era mettere in rilievo le nuove storie musicali che avevo voglia di raccontare, piuttosto che ripubblicare le importanti ma già sfruttare pagine scritte in precedenza. In Ogni caso va riconosciuto a Mario di aver avuto il grande intuito di riuscire a coniugare la pubblicazione di un pezzo riuscitissimo, con l’esigenza dell’etichetta di fare i numeri importanti che ne sono effettivamente scaturiti. Quando penso a quell’anno, considero di aver pubblicato due dischi: la raccolta della Cgd di cui vi ho appena parlato, e il mio disco Invisibile, uscito poco prima della fine dell’anno. La prima cosa che mi vien da dire ripensando a questa pubblicazione, è che se tornassi indietro non sceglierei più Se non avessi te come singolo di lancio, ma piuttosto Immensamente. Intendiamoci ragazzi, ritengo “Se non avessi te” decisamente una bella canzone, ma che non rappresentasse in modo emblematico come avrebbe invece potuto fare Immensamente, il contenuto nel suo complesso di quell’album. A dire il vero ripensandoci la scelta, pur presa di concerto e in piena consapevolezza con il mio staff, fu un po’ condizionata dal fatto che per promozionare il disco fui invitato al programma del sabato sera di Adriano Celentano, ed essendo i tempi piuttosto contratti scegliemmo non riservandoci una lunga riflessione come già fatto in altre occasioni. A volte è giusto ammettere se si ritiene di aver fatto una scelta sbagliata, ma questo non toglie che Invisibile fu un disco importante e ben riuscito nel suo complesso. Magari non ha poi titoli cosi eclatanti presi singolarmente, ma conservo comunque bei ricordi, per esempio “Se non Avessi te” nacque in una casa di Bigazzi a Punta Ala, in una giornata sfigatissima dove non si sapeva cosa fare ma fortunatamente il pianoforte ci ha chiamati a sconfiggere la noia e ne ha cosi cambiato completamente il senso. Credo che gli altri pezzi siano titoli decisamente meno importanti rispetto a “Se non Avessi te” e “Immensamente”, magari qualcuno si ricorderà Io no, che pur non essendo un pezzo di particolare rilevanza per la mia carriera, mi ha dato la gioia di realizzare il video della sigla finale del Processo del Lunedì nel quale palleggiavo con Diego Armando Maradona….in tempo di Mondiali, perché non ricordarlo??? | |||
da: http://www.tvguida.com/2010/06/19/tutti-pazzi-per-amore-2-la-compilation-ecco-come-vincerla/
Era nell’aria da tempo ed ora i fan di Tutti Pazzi Per Amore sono stati accontentati: è in arrivo la compilation ufficiale di questa seconda stagione, un doppio cd con ben 38 canzoni tra quelle eseguite in playback dai vostri beniamini.
Come promuovere al meglio un prodotto se non lanciano un contest? E’ quello che hanno pensato alla Cinevox Record, che ha prodotto la compilation insieme alla Universo.
Ed ecco quindi che visitando il sito Cinevox.it potrete avere la possibilità di vincere una copia della compilation. Come fare? Scopritelo dopo il salto.
Partecipare è semplice, serve solo un po’ di intraprendenza.
1) Diventa fan di “Tutti pazzi per amore 2-La compilation” su Facebook
2) Scarica il brano “La notte vola” di Lorella Cuccarini
3) Gira un video in cui reinterpreti, da solo o con i tuoi amici, la coreografia di Stefania e Giulio (Marina Rocco e Luca Angeletti)
Trovi l’originale su: Youtube
4) Carica il filmato su Youtube, scrivendo nella descrizione “Contest per Tutti pazzi per amore 2-la compilation”
5) Pubblica il link al tuo video sulla pagina Facebook di “Tutti pazzi per amore 2-la compilation”.
I 2 video più divertenti verranno premiati con una copia della compilation. Due cd e 38 canzoni di grande successo, da “Sere Nere” di Tiziano Ferro a “Gloria” di Umberto Tozzi, da “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli a “Sabato pomeriggio” di Claudio Baglioni, fino ai grandi successi dei Matia Bazar (“Per un’ora d’amore”, “Solo tu”, “Vacanze Romane”, “Mr. Mandarino”).
Hai tempo fino al 20 luglio 2010. I vincitori saranno annunciati a settembre.
Di seguito la Tracklist della compilation di Tutti pazzi per amore 2 coprodotta da Universo e Cinevox Record.
CD 1
1. Sere nere (Tiziano Ferro)
2. Per un’ora d’amore (Matia Bazar)
3. Mi fai stare bene (Biagio Antonacci)
4. Raccontami (Francesco Renga)
5. Come saprei (Giorgia)
6. Stasera che sera (Matia Bazar)
7. La stagione dell’amore (Franco Battiato)
8. Svegliarsi la mattina (Zero Assoluto)
9. Nessuno mi può giudicare (Caterina Caselli)
10. Ti amo (Umberto Tozzi)
11. Dragostea din tei (Haiducii)
12.Quando nasce un amore (Anna Oxa)
13. Say Shava Shava (Sudesh Bhasle)
14. Cuore (Rita Pavone)
15. Mr. Mandarino (Matia Bazar)
16. Tutti pazzi per amore – sigla (Piernicola Di Muro)
17. Le nostre storie (Piernicola Di Muro)
18. La redazione (Piernicola Di Muro)
19. Buffi intrecci (Piernicola Di Muro)
CD 2
1. Sabato Pomeriggio (Claudio Baglioni)
2. Solo tu (Matia Bazar)
3. Destinazione Paradiso (Gianluca Grignani)
4. Parole di burro (Carmen Consoli)
5. Vacanze romane (Matia Bazar)
6. Centro di gravità permanente (Franco Battiato)
7. Ballo ballo (Rafafella Carrà)
8. Un tempo piccolo (Franco Califano)
9. Gloria (Umberto Tozzi)
10. Lamette (Rettore)
11. Super Superman (Miguel Bosè)
12. Montagne verdi (Marcella Bella)
13. Alghero (Giuni Russo)
14. Ti lascerò (Fausto Leali/Anna Oxa)
15. La notte vola (Lorella Cuccarini)
16. Il Paradiso dei Micheli (Piernicola Di Muro)
17. Italian Love Suite (Piernicola Di Muro)
18. Il Paradiso non attende (Piernicola Di Muro)
19. Ora basta (Piernicola Di Muro)
UMBERTO TOZZI ON LINE – 9
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13/06/2010 – 21:59
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| Umberto – umbertotozzi@umbertotozzi.com |
| UMBERTO TOZZI ON LINE |
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Dopo il disco Hurrah, non avevo piu voglia di fare programmi precisi, sia perche la situazione che mi si stava creando intorno diventava sempre meno sopportabile, sia perche’sentivo il bisogno di sentirmi piu libero di esprimermi, cosi come non farlo. Ero in sostanza piuttosto sfasato, senza particolari punti di riferimento perche’non mi fidavo piu di quello che mi consigliavano, e allo stesso tempo mi rendevo conto di non avere una direttiva musicale ben definita. Certo che la cosa strana ripensando a quel periodo e’che a tutti, abituati a “Tozzi fa un disco ogni anno” trovavano anamola la mia voglia di prendere un po di fiato, che invece ritenevo e ritengo una cosa normalissima per un artista come me , che avendo centrato tanti importantissimi successi , aveva sicuramente bisogno di creare un’oasi e di dire “che faccio mi alzo o non mi alzo dal letto??”…Beh, in quel periodo non mi sono alzato!! Poi pero’ e’successo quello che puo succedere nella vita di un artista che magari senza cercare per forza una canzone importante, viene trovato dall’ispirazione di un pezzo forte che ti fa ritrovare la voglia di alzarsi. Sto parlando di “Si puo dare di piu”: il resto della storia la conoscete, il fortunatissimo Festival, il primo posto in classifica e il successo del trio con Morandi e Ruggeri. Come sapete nello staff compositivo fece parte anche Raf, che pero’non si sentiva pronto per cantare in italiano e a questo proposito devo dire che mi e’stato riferito dal mio staff che in una intervista piuttosto recente lui avrebbe detto di essere fiero di non essersi esposto direttamente in quella situazione: sono rimasto sorpreso e fortemente dispiaciuto di sapere di questa dichiarazione, perche’ credo che lavorare insieme per questo progetto prima, e per Gente di Mare poi, sia stato il viatico per una carriera che dopo Self Control difficilmente sarebbe potuta proseguire se Raffaele non avesse cominciato a cantare in italiano. Piu penso a quanto ha detto e piu mi sento dispiaciuto, vi dico che davvero non ho assolutamente digerito questa cosa. Si puo dare di piu significa la mia “prima volta a Sanremo”. Una prima volta che sinceramente non ho voluto con “tutto me stesso”, anzi, perche’ la manifestazione in se’ non mi attirava. Perlomeno non ritenevo la situazione ideale di puntare a Sanremo per “riconfermarmi”, sia perche’ mi pareva di non dover esattamente “dimostrare qualcosa”… o no , che ne pensate??? In ogni modo, vi era una pressione lavorativa dello staff “dirigenziale” della Cgd , per cui accettai anche se li comincio un rapporto difficile con un Festival che, come sapete, mi dara anche grande delusioni che segneranno non poco le mie esperienze professionali piu recenti. Ciao, alla settimana prossima, vi parlero ‘ di Gente di Mare e di un nuovo intenso periodo della mia carriera.
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UMBERTO TOZZI ON LINE – 8
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06/06/2010 – 23:00
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| Umberto – umbertotozzi@umbertotozzi.com |
| UT ON LINE; HURRAH |
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Ciao ragazzi, rieccomi qui dopo le mie date svizzere per le quali, vi chiedo scusa, abbiamo un po’tardato la pubblicazione del nostro racconto settimanale. Eravamo rimasti a raccontare Eva del 1982, e quindi questa settimana parlaimo di Hurrah, anno 1984- Questo disco rappresenta in modo abbastanza logico la situazione involutiva del mio rapporto con il mondo discografico che vi raccontavo nelle puntate delle settimane precedenti. Il titolo era una espressione di tipo simbolico, cosi come la copertina che rappresentava uno sportivo che voleva essere l’immagine dell’ espressione del titolo. Ma il mio rapporto con Giancarlo vide proprio in corrispondenza di quest’album qualche importante incrinatura che avrebbe portato di li a poco alla decisione di terminare la nostra collaborazione. Nel disco suonavano musicisti milanesi giovani ma molto talentuosi , ma non ci trovammo d’accordo sulle situazioni di confezionamento delle canzoni, la stessa Hurrah aveva un altro titolo che purtroppo ora non ricordo, e se nella versione inglese di Steve Piccolo “Hurrah for the revolution” era una situazione che si addiceva con un giusto connubio testo_suono, la corrispondenza italianizzata a dire il vero non mi convinceva moltissimo. Purtroppo le scelte finali furono tutte fatte dalla produzione, e bene o male mi ci adeguai mio malgrado, e quindi non posso certo parlare positivamente di scelte subite Di questo disco mi e’sempre piaciuta molto Non ho che te, che come ricorderete fu arrangiata dal bravissimo Maurizio Fabrizio, e nonostante il buon successo commerciale non ho invece assolutamente simpatia per Nell’Aria c’e. Questo pezzo fu uno dei successi dell’estate 1983, ma come di certo sapete e’uno di quei titoli che non amo Secondo me un pezzo praticamente sconosciuto ma di rilievo di quel disco era Maria No, un incrocio di suggestioni musicali condito dalla storia di questo soldato al fronte che a dispetto della situazione di guerra scriveva una lettera di speranza alla sua amata. E’un disco che non ando’bene, ma non e’tanto questa cosa che mi interessa,quanto la sincera ammissione riguardo al fatto che non era un disco con titoli importanti, e quindi il pubblico non lo apprezzo’. Ciao a tutti, un abbraccio! Umberto
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da: www.birikina.it
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VERONICA MAYA E’ LA PRESENTATRICE DI FESTIVAL SHOW
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Veronica Maya è la presentatrice di Festival show 2010, lo spettacolo itinerante dell’estate di Radio Birikina e Radio Bella & Monella. Veronica Maya, nata a Parigi, cresciuta a Sorrento, ha studiato danza e recitazione, debuttando in teatro nel 2002 nella commedia firmata da Mario Monicelli, “Amici miei”. L’esordio televisivo in Rai è del 2004 nei programmi di Raidue “Sabato sprint” e “Dribbling”. Nel 2005 passa a Raiuno, conducendo per due anni ogni sabato pomeriggio il programma “Stella del sud”; per l’estate 2007 le è stata affidata la conduzione del programma “Italia che va”. Nell’autunno del 2006 è stata scelta come conduttrice del noto Zecchino d’oro e la sua conduzione di questa popolare trasmissione verrà confermata anche negli anni seguenti, compresa l’ultima edizione 2010. Nell’estate 2007 è stata chiamata a condurre la versione estiva di “Uno mattina”, conduzione che manterrà anche l’estate successiva. Nel 2007-2008 ha condotto Linea verde, ogni domenica mattina su Raiuno, con Massimiliano Ossini. Dal 15 settembre 2008 le viene assegnata la conduzione del nuovo programma di Raiuno “Verdetto finale”, in onda dal lunedì al venerdì alle ore 10; programma che, considerati i lusinghieri risultati d’ascolto, è già confermato anche per l’anno prossimo. Ora, per l’estate 2010, diventa la conduttrice e testimonial dello spettacolo Festival show, succedendo a volti e nomi familiari al grande pubblico come Emanuela Folliero, Elenoire Casalegno, Barbara Chiappini, Ela Weber, Stefania Orlando e Matilde Brandi, che passa alla Maya il testimone dopo aver condotto l’ultima edizione della kermesse estiva con eleganza e simpatia. |
Veronica Maya arriva sul palcoscenico di Festival show per l’undicesima edizione di questo spettacolo di Radio Birikina e Radio Bella & Monella la cui formula artistica con i grandi ospiti canori e i giovani esordienti (le cui selezioni si sono svolte a Montagnana dal 22 al 25 aprile) che si avvicenderanno nelle varie date, è in grado di accontentare tutti i gusti musicali. "Festival show quest’anno ha affidato la conduzione ad una figura brillante, positiva, affascinante, professionale e che ama mettersi in gioco – afferma Paolo Baruzzo, coordinatore dell’evento – solare, molto attiva e legata alla televisione e alla musica; per le sue presenze da protagonista in trasmissioni televisive popolari e di successo la riteniamo propriamente adatta e perfettamente in target per una grande manifestazione come la nostra". Saranno una decina le località interessate dall’undicesima edizione di Festival show. "Punteremo a rinnovare il successo di questi ultimi anni – anticipa Roberto Zanella, patron di Radio Birikina e Radio Bella & Monella – e toccheremo varie località come Castelfranco Veneto, Lignano Sabbiadoro, Brescia, Pordenone, Sottomarina; tutto il programma di date e cast artistico sarà presentato il prossimo 5 giugno a Venezia a bordo della Splendour of the seas della Royal Caribbean international". Molti gli ospiti di rilievo attesi per il prossimo tour di Radio Birikina e Radio Bella & Monella: Al Bano, Pupo, Milva, Spagna, Mango, Tony Maiello, Umberto Tozzi, Fabrizio Moro, Arisa, Paolo Meneguzzi, Lost e molti altri. |
DA: http://www.rivistamadre.it/pagina_articolo.asp?id=427
Umberto Tozzi. Superstar
Si intitola Superstar il nuovo album di Umberto Tozzi. E il cantautore, tra i pochi musicisti nostrani ad aver conquistato il pubblico di tutto il mondo, è davvero una superstar: 29 album all’attivo, 40 milioni di copie vendute, una carriera lunga 34 anni costellata da una serie di successi straordinari – tra cui Gloria, Stella Stai, Tu – l’artista torinese pubblica un cd che raccoglie i lati B dei leggendari vinili più la celebre Ti Amo, in versione dal vivo.
«Chiamami Umberto e dammi del tu!» esclama, quando ci viene incontro per l’intervista un paio d’ore prima che inizi il concerto: Umberto chiacchiera volentieri e si ferma a parlare oltre la mezz’ora concordata. Disponibile, sincero e alla mano come solo i grandi sanno essere.
Sei un caso raro della musica italiana: sei riuscito a esportare la nostra canzone persino negli Stati Uniti, dove sei tuttora famosissimo. C’è qualche giovane leva che reputi tuo erede?
Il mio preferito è Tiziano Ferro. Lo stimo e lo reputo un eccellente autore – molti dei suoi testi sono davvero interessanti – oltre che un bravissimo interprete. Mi piace la sua professionalità, la serietà e l’impegno con cui lavora: sono doti che lo porteranno lontano. Gli serve del tempo, certo: deve crescere e affermarsi, ma credo che otterrà ottimi risultati anche oltre confine. Poi non posso dimenticare Laura Pausini, un altro talento che si aggiunge a Gianna Nannini, Eros Ramazzotti, Zucchero, ma loro raccolgono consensi ovunque da diversi anni: sono superstar come me!
A proposito di Superstar: com’è nata l’idea di pubblicare un cd di vecchi brani?
Ci pensavo dal 2007: un giorno mi sono messo ad ascoltare del materiale vecchio e ho pensato che parecchi pezzi belli fossero stati soffocati da motivi più immediati, accattivanti. Quelle registrazioni meritavano di essere riportate alla luce: allora ne ho scelti 15 – ai quali ho aggiunto Ti Amo, canzone che non manca mai ai miei concerti – e li ho riarrangiati insieme a Matteo Gaggioli e ricantati per renderli attuali.
A quando un album inedito?
Ho un sacco di brani pronti, ma preferisco aspettare: tengo molto a questo progetto, al punto che ho programmato il tour 2010, da febbraio a luglio, proprio per portare in giro queste canzoni e farle conoscere a più persone possibili.
Le tue tournée segnano sempre il tutto esaurito: ai fans storici si aggiungono le nuove generazioni.
Ogni serata è unica, le emozioni sono forti come agli inizi: non mi abituerò mai al calore della platea. L’anno scorso mi sono esibito in Australia, a Sydney e Perth, l’entusiasmo dei fans mi ha travolto e commosso. Non potrei rinunciare ai concerti: rimangono l’esperienza più affascinante di questo mestiere.
Ami gli spettacoli dal vivo ma non quelli in televisione: non compari mai.
Vero, partecipo solo a programmi musicali. La promozione dei dischi è una tappa obbligata, ma la tv non mi fa impazzire e mi tengo al largo. E non appartengo alla schiera di musicisti che apprezzano X Factor o Amici, anzi, sono deluso dai colleghi che accettano l’invito ai talent show: come me sanno benissimo che trasmissioni del genere non rappresentano il futuro della musica e non sono altro che prodotti preconfezionati senza alcuna ispirazione artistica. Per imparare questo lavoro sono indispensabili i locali di provincia semivuoti dove farsi le ossa, le porte in faccia delle case discografiche, la gavetta, insomma. Il successo istantaneo non porta mai a niente di buono.
Ma almeno qualcuno tra loro ha talento, secondo te?
Giusy Ferreri possiede una voce originale e merita di vendere tanti dischi. Gli altri sono soltanto personaggi, non musicisti; credi che Bob Dylan o Jimi Hendrix sarebbero andati a X Factor?
Sembra che i giovani ti deludano.
No, mi preoccupano. Questa generazione soffre la mancanza di guide, punti di riferimento; i ragazzi sono impauriti, insicuri: la crisi, il lavoro precario tolgono coraggio e intraprendenza. Vivo questa inquietudine attraverso i miei figli.
Nei hai tre e uno lavora con te.
Si chiama Gianluca e per fortuna non segue le orme del padre! Si occupa di promozione e ufficio stampa e ha 24 anni. Gli altri due fanno tuttaltro: Natasha, 21 anni, studia all’università e abita a Montecarlo con me, mia moglie e Gianluca, mentre Nicola, 26 anni, abita con la madre a Udine e ha un lavoro normale.
Perché ti sei trasferito nel Principato di Monaco?
Per i figli, appunto: è il luogo più sicuro al mondo. I controlli sono efficientissimi di giorno come di notte e sapere che non corrono pericoli nemmeno quando rientrano tardi, mi permette di stare tranquillo e dormire senza ansia.
Ormai vivo a Montecarlo da 17 anni e mi trovo molto bene: chiunque tu sia, passi inosservato.
L’Italia non ti manca?
No, perché ci vengo spesso sia per cantare sia per ritrovare i miei cari. Macino chilometri su chilometri in autostrada e gli autogrill mi danno grandi soddisfazioni: le persone mi salutano sempre calorosamente come fossi un vecchio amico, e poi è stato proprio in un autogrill che ho scoperto di aver raggiunto in pochi giorni il quinto posto della classifica con Superstar.
La raccolta dei Beatles era al ventesimo posto: mai avrei pensato di superare i Fab Four in vita mia!
da:http://www.pourfemme.it/articolo/canzoni-belle-d-amore-ti-amo-di-umberto-tozzi/10733/
Canzoni belle d’amore: “Ti amo” di Umberto Tozzi
E’ la canzone d’amore per antonomasia: stiamo parlando della bellissima “Ti amo” di Umberto Tozzi, grandissimo cantautore della musica italiana. E’ la canzone che tutte le donne sognano di sentirsi dedicare almeno un volta nella vita: niente giri di parole, un uomo che sa dire “ti amo” senza pudori non è facilissimo da trovare. E anche un uomo che dedichi una canzone alla propria donna è ormai merce rara: se il vostro fidanzato invece ama queste romanticherie tenetevelo stretto. Ecco il video ed il testo della canzone “Ti amo” di Umberto Tozzi.
Ti amo, un soldo
Ti amo, in aria
Ti amo
Se viene testa vuol dire che basta
Lasciamoci
Ti amo, io sono
Ti amo, in fondo un uomo
Che non ha freddo nel cuore, nel letto
Comando io
Ma tremo
Davanti al tuo seno
Ti odio e ti amo
É una farfalla che muore sbattendo le ali
L’amore che a letto si fa
Prendimi l’altra metà
Oggi ritorno da lei
Primo maggio
Su coraggio
Io ti amo
E chiedo perdono
Ricordi chi sono
Apri la porta a un guerriero di carta igienica
E dammi il tuo vino leggero
Che hai fatto quando non c’ero
E le lenzuola di lino
Dammi il sonno di un bambino
Che fa
Sogna
Cavalli e si gira
E un po’ di lavoro
Fammi abbracciare una donna che stira cantando
E
poi fatti un po’ prendere in giro
Prima di fare l’amore
Vesti la rabbia di pace
E sottane sulla luce
Io ti amo
E chiedo perdono
Ricordi chi sono
Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
E dammi il tuo vino leggero
Che hai fatto quando non c’ero
E le lenzuola di lino
Dammi il sonno di un bambino
Che fa
(Sogna) Sogna
(Cavalli e si gira) Gira
(E un po’ di lavoro)
Fammi abbracciare una donna che stira cantando
E poi fatti un po’ prendere in giro
Prima di fare l’amore
Vesti la rabbia di pace
E sottane sulla luce
Io ti amo
Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
da: http://www.cittadiaugusta.it/index.php?option=com_simplecalendar&view=detail&catid=5:cultura&id=57:solenni-celebrazioni-in-onore-di-san-domenico-patrono-di-augusta&Itemid=56
ore 08.00 Festoso scampanio e sparo di 21 colpi a cannone ed Esposizione del "Braccio Reliquiario"
ore 09.00 Giro per le vie della Città dell’Associazione musicale "I FILARMONICI" di Augusta diretto dal M°. Carmelo Vinci (percorso: Piazza Castello – Via Epicarmo – Via Alabo – Via Xifonia – Via Colombo – Piazza Castello)
ore 9.30/11.30 SS. Messe
ore 10.00 Sfilata Medievale del gruppo "SBANDIERATORI DUCATO CAETANI CITTA’ DI SERMONETA" (percorso: Piazza Castello – Via XIV Ottobre – Via X Ottobre – Via Della Rotonda – Via P.pe Umberto – esibizione finale Piazza Duomo )
ore 12.00 Sparo di colpi a cannone
ore 16.00 Sfilata Medievale del gruppo "SBANDIERATORI DUCATO CAETANI CITTA’ DI SERMONETA" (percorso: Piazza Castello – Via Megara – Via Della Rotonda – Via P.pe Umberto – Piazza Duomo – esibizione finale Piazza Castello)
ore 19.00 Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dall’Arciprete Gaetano Incardona. La liturgia sarà animata dalla Confraternita di Gesù Misericordioso e dalle Associazioni di Volontariato della Città.
ore 19.45 Tradizionale processione del "Braccio Reliquiario" del S. Patrono. Parteciperanno il Clero, il Sindaco, le Autorità Civili e Militari, le Confraternite, la Fraternita laica di San Domenico e i Terz’Ordini, le Associazioni Religiose e di Volontariato della Città. (Percorso: Via Garibaldi- Via Megara – Via Alabo – Via P.pe Umberto – Via Colombo – Via XIV Ottobre – Piazza San Domenico). Festoso ingresso in Chiesa. La processione sarà seguita dal Corpo Bandistico "FEDERICO II CITTÀ DI AUGUSTA" diretta dal M° Gaetano Galofaro
ore 21.30 Piazza Castello – UMBERTO TOZZI IN CONCERTO

