Umberto Tozzi nomina Gnaro al concerto del 1 settembre 2011
" per tutti quelli cresciuti a latte e Tozzi" by belaire e gnaro
Umberto Tozzi nomina Gnaro al concerto del 1 settembre 2011
Scritto da Marco Fioravanti il 27 febbraio 2015.
Argomenti: Analisi e Reportage, Hot News, Musica
In occasione del compleanno di un grande autore come Gianni Bella, domenica 8 Marzo al Teatro Dal Verme di Milano, ci sarà una magnifica occasione per festeggiarlo attraverso la voce di tanti amici con una serata chiamata “Una serata Bella”.
Padrona di casa sarà la sorella Marcella, che ha cantato durante la sua lunga carriera moltissime canzoni composte dal fratello Gianni. Il giorno esatto del compleanno è il 14 Marzo, ma per festeggiare un grande autore ogni occasione è buona.
Durante la sua lunga carriera di autore e cantante, ha firmato degli evergreen, che sono stati baciati dal successo non solo in Italia ma anche all’estero. I titoli sono moltissimi, a partire da “Montagne Verdi”, a “Non si può morire dentro”, a “Io domani”, “Questo amore non si tocca”, “Nell’aria”, “L’ultima poesia”, “Senza un briciolo di testa”, e tutte le canzoni cantate con enorme successo da Adriano Celentano negli ultimi dischi, tra cui la famosissima “L’emozione non ha voce”. Altri interpreti dei suoi brani sono state Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Gianni Morandi.
Nella serata dell’8 Marzo, oltre a Marcella, sul palco del Teatro Dal Verme si alterneranno Loredana Bertè, Mario Biondi, Umberto Tozzi, Mario Lavezzi, Deborah Iurato e Annalisa. Una serata di buona musica, assolutamente da non perdere. Tra gli ospiti anche Mogol e Teo Teocoli.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ITALIA POST
Le mamme di oggi sono tutte suppergiù figlie della decade del cubo di Rubik, quegli anni ’80 a me, a noi, tanto cari e ciclicamente rievocati; anni in cui persero la bussola, le suddette, una-dopo-l’altra-effetto-domino, per Mirko dei Beehive e André Grandier di Lady Oscar, sbatterono smancerose le ciglia per Mike Seaver di Genitori in Blue Jeans e quel Toshio che fu il cruccio “caschettato” di Creamy, favoleggiarono sui tricipiti di Christopher Reeve o il ciuffo militarmente disciplinato di Tom Cruise; discendenti, a loro volta, delle goupie di Umberto Tozzi e delle corifere di Scialpi, delle adulatrici di Bono Vox e mogli immaginarie di Simon Le Bon, sono portatrici sane di un “gene” paninaro trasmissibile di madre in figlio – il cromosoma ’80 -, particella che familiarizza la prole a tutto ciò che comincia per Spandau e finisce per Ballet.
Lo testimonia il caso di una neomamma americana, Lori Ferraro da Portland, nostalgica del decennio di Fame e Thriller, che, armatasi di foglio e di figlio, ha sciorinato al cinquenne Sam tutto il meglio ed il peggio del suo vecchio mangianastri, riscaldando i testi (per non dire resti) di Bon Jovi e un brodo di ballad col dado dei Duran.
E lasciando al piccolo l’iniziativa di disegnare la colonna sonora della sua – di lei – adolescenza.
Il risultato è un’interpretazione immaginosa, a tratti comica, delle hit più famose dell’ultimo trentennio pop, poi racchiusa in un blog, Drawn to the 80s, in cui è visibile la collezione completa.
Aleksander Velišček. Gullivers, A+A Centro Espositivo Sloveno – A plus A, Venezia
Dal 21 Febbraio 2015 al 26 Febbraio 2015
VENEZIA
LUOGO: A+A Centro Espositivo Sloveno – A plus A
CURATORI: Aurora Fonda
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 041 2770466
E-MAIL INFO: info@aplusa.it
SITO UFFICIALE: http://www.aplusa.it
COMUNICATO STAMPA: L’esposizione presenta una selezione dei lavori più recenti del giovane artista sloveno, ovvero sette quadri che raffigurano, in maniera non convenzionale, diverse personalità tra cui intellettuali, scrittori, giornalisti e politici come per esempio la giornalista Anna Stepanovna Politkovskaja, Edward Snowden e Bradley Manning. Dai marcati tratti di ognuno di questi volti emergono violentemente i segni di una lotta politica, la difesa di una causa, di un’intera vita dedicata a inseguire un ideale. Come il Gulliver di Swift, la figura umana, dipinta dall’artista sloveno, appare intrappolata, non da corde, ma da strutture organiche e da giunture metalliche simili a supporti ortopedici. Il titolo polisemico della personale di Velišček non rievoca soltanto il noto protagonista del romanzo di Jonathan Swift, la parola gulliver viene infatti utilizzata con il significato di “testa” anche dai personaggi del romanzo A Clockwork Orange, dello scrittore Anthony Burgess.
Gulliver è un lemma della terminologia “Nasdat” inventata dallo scrittore per il romanzo del 1962, e poi riproposto nel celebre adattamento cinematografico di Stanley Kubrik. Il linguaggio “Nasdat” deriva dalla fusione di termini della lingua inglese e russa, i due idiomi che rappresentano le principali forze politiche di quell’epoca: così, la violenza gratuita che pervade il romanzo e il film è contestualizzata da un lessico capace di rilevarne le cause politiche-sociali, proprio come succede nella ricerca e nella pittura di Velišček.
Aleksander Velišček, nato a Šempeter pri Gorici nel 1982 è attivo tra Venezia e Gorizia. L’artista appartiene alla generazione che ha vissuto in prima persona le trasformazioni sociologiche, economiche e ideologiche della Jugoslavia e di una giovane Slovenia. Al centro della sua arte si colloca la figura umana, il ritratto e la fisicità del corpo, il suo gesto e le sue proporzioni, una ricerca che si manifesta sin dai tempi dell’Accademia di belle Arti di Venezia e dell’atelier alla fondazione Bevilacqua la Masa.
È un pittore dalle tematiche forti, con modalità che ricordano un espressionismo materico che carica di reale fisicità i visi e i corpi dei suoi personaggi. Attraverso un processo di stratificazione del colore, la superficie pittorica si trasforma in scultura, tra lo sfondo nero e il vetro della spessa cornice. Tra i gullivers ritratti dall’artista anche Joseph Beuys e Papa Giovanni Paolo II, i filosofi Noam Chomsky e Dario Fusaro.
Nel novembre del 2014 l’artista ha partecipato alla mostra Shit and Die curata da Maurizio Cattelan, Myriam Ben Salah e Marta Papini, presso Palazzo Cavour a Torino, in cui è invitato – insieme a Thomas Braida, Valerio Nicolai ed Emiliano Troco – a ritrarre ironicamente alcune celebrità cittadine come Umberto Tozzi e Marco Travaglio.
Principali esposizioni:
2014 – Shit and Die, Palazzo Cavour, Torino. 2011 – Collettiva giovani artisti, Fondazione Bevilacqua la Masa, Galleria di San Piazza San Marco, Venezia. 2010 – A+A International, Centro espositivo sloveno AplusA, Venezia.
Un piccolo assaggio…. a breve altre foto grazie a Cristina Carenzo
MILANO – Due febbraio 2015, è la quarta volta che ho la fortuna di assistere a un concerto di Umberto Tozzi. Lo seguo da quando ero adolescente e grata sono a molti suoi testi che mi hanno dato tanto. Ieri il suo concerto si è svolto al Teatro Nazionale di Milano. Teatro pieno di persone di tutte le età, entusiaste delle sue canzoni. Ed è stato dedicato dall’artista a Pino Daniele. A differenza di altri artisti che mi è capitato di vedere, Umberto non è un grande parlatore. Lui stesso dice che ha iniziato la sua carriera come musicista e fu solo dietro suggerimento di Giancarlo Bigazzi, che riuscì ad affrontare la carriera di cantante. Ma che ciò che …
sempre lo ha frenato è la timidezza di porsi di fronte al pubblico. Anche oggi, ha aggiunto, è ancora timido!
Tozzi ha una voce molto particolare, con tonalità uniche.
I più, quando si parla di lui, mi sanno solo dire: «Ah! Il cantante di Gloria, Tu e Ti amo».
Certo, sono dei successi mondiali, ma la sua discografia è ricca di testi più personali; alcuni sociali, come ad esempio “Se tu mi aiuterai” e “Gabbie”. Profondi, quali “Tu domani”, una preghiera a Dio che è un testo di pura e vibrante emozione.
Anche canzoni d’amore come “Un fiume dentro il mare”, “Lo stare insieme”, intense e ricche.
Personalmente sono affezionata a Gloria, non a caso la protagonista di un mio romanzo si chiama così! Ma come non parlare di “Dimentica dimentica” o di “Tu sei di me”?
Tozzi ha una carriera alle spalle ricca e importante, piena di soddisfazioni ottenute all’estero.
Ieri sera, quando ci si è potuti avvicinare al palco, solo una cosa avrei desiderato: stringergli la mano, senza dire nulla, senza aggiungere nulla. Solo provare l’emozione di gridare senza parole il mio “grazzzziè!”.
di Miriam Ballerini
€ 22
VALORE SCONTO RISPARMI
€ 35 37% € 13
374 acquistati

In sintesi
Il noto cantautore torna con il suo tour in uno dei maggiori teatri d’Italia e in scaletta porta tutti i suoi più grandi successi
Condizioni
Data e orario: 02.02.2015, ore 21.00. Ritiro biglietti: a partire da un’ora prima l’inizio dello spettacolo
Dove: Barclays Teatro Nazionale Milano
Valido come ingresso per una persona, solo per l’opzione acquistata
Il posto viene assegnato dalla produzione, non è possibile sceglierlo
Posti vicini per più biglietti acquistati in un’unica transazione
Offerta non soggetta a diritto di recesso
Stampa e porta con te il coupon
Prezzo originale verificato il 19.01.2015 (info)
Opzioni
2 febbraio, ore 21 – biglietto in poltrona a 28 € invece di 40
2 febbraio, ore 21 – biglietto in galleria a 22 € invece di di 35
Yesterday Today
Ritiro biglietti: in biglietteria a partire da un’ora prima l’inizio dello spettacolo
Tutti i posti sono garantiti
Tipologia: poltrona, galleria
Il posto verrà assegnato dalla biglietteria (non è possibile sceglierlo)
Un concerto nel quale il cantante eseguirà tutti i grandi successi che gli hanno permesso di vendere oltre 50 milioni di dischi nel mondo ed essere, dopo Domenico Modugno, l’unico italiano ad aver avuto accesso alle charts americane. Un tour importante anche dal punto di vista scenografico, che si prefigge attraverso l’uso di immagini e tecnologie l’obiettivo di far “vivere” al pubblico un’esperienza emotivamente intensa, ripercorrendo le tappe fondamentali di una carriera unica e irripetibile.
Barclays Teatro Nazionale
Nel 2009 Stage Entertainment ha restituito alla città e al pubblico il Teatro Nazionale, uno dei più importanti teatri milanesi totalmente ristrutturato per essere a pieno titolo il tempio italiano del musical. Dal 2009 è iniziata una nuova e scintillante vita per questo patrimonio dell’intrattenimento milanese. L’ampliamento della torre scenica e del palco, l’acustica raffinata e potente e la visibilità eccellente da ogni posto, faranno sentire a proprio agio sia gli spettatori sia chi ha il compito finale di emozionare: gli artisti.