“Qualcosa qualcuno”live Umberto Tozzi a Castel del Piano (11.04.2015)

Pubblichiamo un altro  video gentilmente inviato da Genny Caricato.

Grazie Genny!

Musica, l’ombra di tangenti e ricatti per andare in radio

leggi l’articolo su lettera43.it

Massimo Del Papa

CORRUZIONE

Musica, l’ombra di tangenti e ricatti per andare in radio

Non paghi? Non ti trasmettono. E resti muto. L’ultima denuncia è di Caputo. Come lui tanti boicottati: Finardi, Conte, Bennato. Riecco il fantasma mazzette.

di

13 Aprile 2015

Sergio Caputo.

Sergio Caputo.

Si chiamava payola.
Significa pagare per trasmettere: è una lunga storia di tangenti d’etere. La corruzione dei dee-jay per decadi si è sospettata, a volte tollerata. Scoppiò in America e adesso sembra essere tornato con modi più sfumati, più complicati.
Ma è sempre la solita vecchia storia: tu mi paghi, mi garantisci entrate e io ti sparo nell’etere oppure niente, sei fuori, sei muto e se sei muto e fai il cantante allora non esisti, non hai speranze.
LE EMITTENTI BOICOTTANO. Una decina d’anni fa ci fu uno scandalo anche qui, lambì quasi tutti i principali network, poi nessuno ne parlò più.
Sergio Caputo, quello del Sabato italiano, il continuatore dello swing all’italiana dei Carosone e dei Johnny Dorelli, è tornato ad agitare il fantasma: ha fatto un disco nuovo, ma le radio lo boicottano.
E allora lui ha detto quello che tutti mormorano, ma non confermeranno mai: la radiopoli, la solita cara vecchia payola.
«PORTE CHIUSE IN FACCIA». L’ha detto in giro, ha concesso una intervista al sito Rockol, continua a sbottare: «Quelli come me, come Finardi, come Conte, sono morti? Fanno i pizzaioli? No, facciamo sempre musica, ma ci chiudono le porte in faccia».
Caputo non salva nessuna emittente, neanche la tanto decantata Radio Italia che per missione avrebbe quella di divulgare il canto tricolore.
LE RADIO: «QUESTIONI DI GUSTI». Le radio non rispondono oppure oppongono ragioni d’etere, si appellano ai gusti dei giovani, ma si sa che sono invece i gusti di chi trasmette e ha buone ragioni per le sue scelte.
Sullo sfondo, tutto un complicato giro di cessioni di diritti di edizione, di pacchetti “musica-pubblicità”, di sinergie radiotelevisive, di business dei concerti che sono ormai l’unico grande affare rimasto alla musica.
Ma insomma si capisce che stringi stringi chi non respira etere sospetta la solita vecchia payola, agevolata da una crisi musicale ormai endemica, conclamata.

Pino Daniele, Umberto Tozzi e Renato Zero big ridimensionati

Edoardo Bennato.

(© Getty Images) Edoardo Bennato.

I grossi calibri sono scarichi.
Il povero Pino Daniele del suo ultimo e non disprezzabile La Grande Madre, autoprodotto, aveva venduto poco più di mille copie.
Umberto Tozzi, che tra fine Anni 70 e inizio 80 macinava milioni di copie, con l’ultimo Yesterday, Today si è fermato a meno di 7 mila e poi ha sospeso ulteriori pubblicazioni, perché anche lui si autoproduce.
Renato Zero – che l’ostracismo delle radio aveva denunciato in diverse canzoni – è passato dai 600 mila cd ai 70 mila risicati dell’ultimo doppio Amo, e ce l’ha fatta solo raddoppiando il numero dei concerti perché il primo capitolo aveva fatto segnare una imbarazzante quota 19 mila. Imbarazzante e preoccupante, avendo lui investito alcuni milioni di euro nella realizzazione.
BENNATO SOTTO «RICATTO». Edoardo Bennato, per diretta ammissione, ha un album pronto, un doppio con 20 brani, ma «non trova cane che gli abbai»: gli avevano proposto, racconta Edo, di andare a Sanremo, ma per lui era un ricatto inaccettabile e allora i brani restano nel cassetto. Destino che aveva già segnato Enzo Jannacci.
Non c’è niente da fare, la geografia musicale è proprio cambiata.
Per una Nannini che fa 100 mila copie con una raccolta (e non ci si crede), per un Vasco Rossi che tiene botta, anche se non più ai livelli del passato (circa 300 mila copie dell’ultimo Sono innocente), ce ne sono tanti, troppi che ammainano le vele.
E NEL 2014 MERCATO A +7%. E nel 2014, secondo dati ufficiali Fimi, il mercato è risalito del 7% rispetto al 2013 grazie anche all’espansione del digitale e dello streaming (legale). Mentre non fa testo il reparto nostalgia del vinile, cresciuto sì del 36%, ma all’interno di un irrisorio 2,6% globale.

Oggi tirano rapper e finti artisti dei talent

Lorenzo Fragola sul palco dell'Ariston durante la terza serata del Festival di Sanremo.

(© Ansa) Lorenzo Fragola sul palco dell’Ariston durante la terza serata del Festival di Sanremo.

È proprio la morfologia a essere diversa. Oggi tirano – ma per quanto?, una stagione, due – i rapper che piacciono alle radio, balbettanti erogatori di concetti elementari, tirano le boyband che piacciono alle ragazzine e i falsi artisti dei talent.
Mentre i festivalbar istituzionali come Sanremo o l’alternativo Primo maggio non spostano più niente e l’autoproduzione, che fino a 15 anni fa era la lettera scarlatta, è diventata per tutti l’ultima thule.
MONDO ALLA ROVESCIA. Sono usciti «da soli», dopo anni di latitanza, Alberto Fortis e, da pochissimo, Gianni Togni, mentre Eugenio Finardi col nostalgico Fibrillante ha ritrovato visibilità più che altro per essere prodotto da Max Casacci dei Subsonica.
Come a dire il mondo alla rovescia, i maestri al traino degli epigoni.
Qualcuno attinge dal crowfunding, altri fanno i salti mortali, vanno a registrare in Est Europa o se la cavano con quello che hanno in casa.
MOSSE ONLINE SBAGLIATE. Ma i senatori non possono cambiarsi la testa. C’è chi, come Baglioni, sbaglia le mosse, libera in Rete un nuovo disco “spacchettato”, un brano alla volta, ma non è una gran trovata.
Altri preferiscono togliere il disturbo: Ivano Fossati si è ufficialmente ritirato così come Guccini, ma chissà se è davvero una faccenda di età, di saturazione o non la vita grama del cantautore tornato musicante con le difficoltà, le precarietà, i rischi del caso.
ORA FANNO GOLA 30 MILA COPIE. Non si sa più come fronteggiare un passaggio irreversibile e strano, le 30 mila copie dei Subsonica le invidiano tutti quelli che 30 anni fa ci avrebbero sputato sopra.
Di colpo “indie” non è fico, non è sfigato, è solo obbligato. Tutti a disputarsi le 5 mila copie che tirano su le spese e consentono un giro di concerti, tutti anche a fare meno gli schizzinosi di prima, se invece delle solite stamberghe mascherate da locali capita un teatro come Dio comanda, con camerini riscaldati e un pranzo da cristiani, è già grasso che cola.
UN’EPOCA MUSICALE È FINITA. Anche lo stagno alternativo è in prosciugamento. La livella è arrivata per tutti, un’epoca musicale, quella dei grandi dischi, dei grandi ingaggi, dei passaggi radio a raffica, dei miliardi facili (in lire), delle folle oceaniche si è davvero chiusa, almeno in Italia.
Perché anche i cari fan alla fine son sempre gli stessi, seguono il gruppo, diventano parte della strada, diventano quasi parenti. E intanto i Caputo passano, ma la payola, o almeno il suo sospetto, resta. Una lunga sporca storia che è vecchia come la radio.

Umberto Tozzi in concerto a Castel del Piano: foto by Genny Caricato

by Genny Carcato
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tuttosutozzi.com by Genny Caricato
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Grande successo per il concerto di Umberto Tozzi ieri a Castel del Piano (GR)

In un clima freddo, Umberto ci ha scaldati con la sua splendida voce. Pubblichiamo le foto dell’attesa in transenna, delle prove e del  bellissimo concerto di ieri sera di Umberto Tozzi a Castel del Piano (GR). A breve, pubblicheremo alcuni video della serata…

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Nuova data concerto in Italia: 11 aprile 2015

Sabato, 11 Aprile, 2015 – 21:30

CONTATTI & INFO

0564/957305

LUOGO EVENTO

Indirizzo

Piazza Garibaldi
Località:

Castel del Piano (Grosseto)

Gisella Cozzo: l’intervista per ‘Double’, il nuovo album

Gisella Cozzo, cantautrice ed interprete australiana di origine italiana, torna con un nuovo brano all’insegna di un’innovativa tradizione:‘Quando Quando Quando’.

La conosciutissima ed internazionale ‘Quando Quando Quando’ di Tony Renis, Alberto Testa e Ervin Drake, è reinterpretata da Gisella con un arrangiamento fresco, attuale e spensierato, grazie alla produzione artistica di Carlo Palmas e alla partecipazione straordinaria del rapper italo – africano Karim Domo.

Il singolo fa parte del nuovo album dal titolo ‘Double’: una raccolta di quattordici brani famosi, di successo mondiale, scritti da autori e cantati da artisti importantissimi, come Gino Paoli, Tony Renis, Giancarlo Bighazzi, Umberto Tozzi, Lucio Dalla , Mina, Ben E. King, Celentano, Gloria Gaynor e tanti altri.

La canzone è accompagnata da un videoclip diretto dal registaAlessandro Rota. Le atmosfere del video fanno rivivere la magia della dolce vita grazie a un elegante tocco di anni ‘50 ma con delle sonorità che però riportano ad oggi.

 

clicca per leggere l’intervista su radiowebitalia.it

I brani:

 

Nome Artista Durata Prezzo
1

Quando Quando Quando (English Version) [feat. Karim Domo] Gisella Cozzo 2:37 0,99 € Vedi in iTunes
2

You’re My World Gisella Cozzo 3:36 0,99 € Vedi in iTunes
3

Can’t Take My Eyes Off of You Gisella Cozzo 3:00 0,99 € Vedi in iTunes
4

Stand By Me Gisella Cozzo 3:20 0,99 € Vedi in iTunes
5

Only Inspiration Gisella Cozzo 3:33 0,99 € Vedi in iTunes
6

What About Me Gisella Cozzo 3:28 0,99 € Vedi in iTunes
7

Gloria (English Version) Gisella Cozzo 4:24 0,99 € Vedi in iTunes
8

Quando Quando Quando (Italian Version) [feat. Karim Domo] Gisella Cozzo 2:37 0,99 € Vedi in iTunes
9

Il Mio Mondo (You’re My World) Gisella Cozzo 3:36 0,99 € Vedi in iTunes
10

Per Ricominciare (Can’t Take My Eyes Off of You) Gisella Cozzo 3:00 0,99 € Vedi in iTunes
11

Pregherò (Stand By Me) Gisella Cozzo 3:15 0,99 € Vedi in iTunes
12

Senza Fiato (Only Inspiration) Gisella Cozzo 3:35 0,99 € Vedi in iTunes
13

Gloria (Italian Version) Gisella Cozzo 4:23 0,99 € Vedi in iTunes
14

Caruso Gisella Cozzo 3:10 0,99 € Vedi in iTunes

RENDEZ-VOUS AVEC LE STARS: 28.03.2015 (RINVIATA)

Présenté par Denise Fabre

Samedi, 28 Mars, 2015 – 14:3020:15

Les 2 séances de “Rendez-vous avec les Stars” du samedi 28 mars 2015 sont reportées au Vendredi 22 janvier 2016 (“Age tendre saison 10”)
– Les billets restent valables pour ce report.
– Possibilité de se faire rembourser dans les points de vente où les billets ont été achetés.

Retrouvez les chansons inscrites dans la mémoire collective avec vos artistes d’hier et d’aujourd’hui :

PETULA CLARK, DAVE, MICHELE TORR, NICOLETTA, PLASTIC BERTRAND, LINDA DE SUZA, COLLECTIF METISSE, MARCEL AMONT, UMBERTO TOZZI … et des surprises !
En live, accompagnés par les musiciens et choristes de l’orchestre Guy Mattéoni.

Un spectacle unique, dans la convivialité, qui fait l’unanimité …. avec vos stars préférées !

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by brestarena.com