weblog.it: intrvista Umberto Tozzi “Ma che spettacolo “

 

http://www.webl0g.net/2015/10/30/umberto-tozzi-ma-che-spettacolo-ecco-il-nuovo-capitolo-artistico-della-mia-vita-di-musicista-zingaro/

Umberto Tozzi, ‘Ma che spettacolo’: «Ecco il nuovo capitolo artistico della mia vita di musicista zingaro»

È un ritorno gradito (e molto atteso dal pubblico) quello di Umberto Tozzi, che il 30 ottobre 2015 pubblica il nuovo album di inediti dal titolo Ma che spettacolo (Momy Records – distribuzione Sony Music). Anticipato in radio dal singolo Sei tu l’immenso amore mio, il disco raccoglie 13 brani inediti che nella versione deluxe si arricchiscono di un’ulteriore una bonus track e di un DVD live – il primo mai realizzato dall’artista – registrato al Gran Teatro Geox di Padova a fine 2012.

Tra i nomi più amati del panorama musicale, con oltre 75 milioni di dischi venduti nel mondo, Tozzi ha alle spalle una lunga carriera artistica che lo ha portato ad affermarsi, oltre che in Italia, anche all’estero, dagli USA all’Australia, dalla Francia al Sud-America. Anche per questo il suo ritorno a tre anni dall’ultimo lavoro discografico diventa l’occasione per rispolverare i ricordi di una vita, tra brani diventati hit mondiali e nuovi progetti.

cover tozziCome, e quando, è nato il nuovo album?

Ho iniziato a scrivere questo disco tra febbraio e marzo scorsi, in un periodo di ispirazione che davvero aspettavo da tanto. Mi sono chiuso in un piccolo studio di registrazione dove le canzoni sono nate in maniera molto naturale e in breve tempo. Solo successivamente è maturata l’idea che questo lavoro diventasse un progetto più grande, con il mio primo DVD live registrato a Padova per l’acustica perfetta del Gran Teatro. Era il momento giusto per farlo uscire e raccoglie almeno il 50% della mia carriera professionale.

E il titolo Ma che spettacolo che sentimento vorrebbe esprimere?

Il titolo nasce dalla considerazione di ciò che accade nel mondo, con una sfumatura amara, una visione del mondo al negativo. Sono sempre molto scosso da ciò che leggo sui giornali, dalla situazione bellicosa in cui molti paesi si trovano e soprattutto di fronte alla condizione difficile di molti bambini; mi turba molto, per esempio, pensare che in Afghanistan invece dei giocattoli i più piccoli ricevono come regali delle armi.

Quali tracce, tra gli inediti dell’album, ti rappresentano di più?

Ce ne sono tante, anche per questo la scelta del primo singolo è stata molto difficile. Amo molto Hammamet e L’ultimo viaggio perché sono tracce intime e mi emoziono nell’interpretarle; ma anche Ma che spettacolo e Sei tu l’immenso amore mio mi rappresentano molto, così come Quell’inutile addio e Donne al potere. Ecco, queste sono nella mia hit parade personale.

Nelle tue canzoni le figure femminili hanno sempre rivestito, e hanno tuttora, un ruolo di grande importanza. Cosa ti ispira maggiormente in loro?

Ho sempre nutrito grande grande considerazione della donna, sia nei miei testi d’amore sia in brani di altro contenuto. Credo che la donna sia un essere più forte, più ragionevole e più obiettivo di quanto non lo sia l’uomo; è colei che dà la vita e visceralmente non manderebbe mai a combattere un figlio. Vorrei vedere sempre più donne al potere, troppo spesso non vengono considerate, soprattutto in paesi come l’Africa: di muscoli già ne abbiamo avuti tanti e mi piacerebbe vedere un mondo gestito da loro perché credo abbiano il cervello più sano.

tozziTra i brani più significativi che ha citato ci sono Hammamet e L’ultimo viaggio: come sono nati?

Hammamet è nata dalla mia frequentazione con Bobo Craxi, figlio di Bettino, e dall’amore per l’atmosfera che si respira nel nord Africa, regione con luoghi e culture affascinanti. L’ultimo viaggio, invece, è la metafora di rinnovato incontro con l’amore di una vita, un pensiero vero che spero di poter portare nell’aldilà insieme alla persona che ho sempre amato.

Il suo repertorio storico è importante e cospicuo: che rapporto ha con esso?

Ho avuto la fortuna di incontrare Giancarlo Bigazzi con cui ho lavorato tanti anni scrivendo pagine di musica importanti. Se ancora oggi nel mondo si ascoltano e si cantano le mie canzoni è perché di fatto il mio repertorio è diventato leggendario: girando il mondo in tour – sono appena tornato da Melbourne – è una grande soddisfazione sentire suonare la musica italiana. E sono orgoglioso che la mia musica raccolga tre generazioni, cosa che è difficile realizzare oggi. È frutto di talento, certo, ma anche di una certa dose di fortuna e del lavoro con team di professionisti.

Come vede la situazione musicale italiana oggi, a livello di qualità?

Credo per in termini di qualità il nostro paese si trovi in una situazione difficile. Talenti che meritano una carriera ci sono, ma i vari talent oggigiorno non aiutano tanto i ragazzi: quando va bene ne arriva uno solo alla vetta, ma se poi sbaglia il primo disco è fuori. I giovani sono meno protetti di un tempo, quando si formava una vera e propria famiglia con discografici, produttori e manager (per me accadde con Alfredo Cerruti). Oggi è più difficile emergere, i giovani sono lasciati soli da una discografia inesistente, in mano a produttori che guardano esclusivamente al business.

tozziDa sempre ha costruito una carriera fortunata all’estero: com’è l suo rapporto con l’Italia?

Forse provo un po’ di amarezza nell’essere considerato all’estero più che in Italia, ma devo dire che mi ha sempre dato grande gioia vedere la considerazione che il resto del mondo mi ha riconosciuto. La Francia è il primo paese che mi ha accolto, fin da Ti amo, e ha un grandissimo rispetto per gli artisti: per salire su un palco o andare in TV devi saper fare qualcosa. In Italia purtroppo non è così: chiunque – o quasi – può conquistarsi una certa visibilità…

Quanta strada ha percorso quel ragazzetto timido che intonava le note dei Beatles e non amava la propria voce.
Umberto Tozzi incontra i fan in una serie di appuntamenti instore (Curno, Torino, Milano, Bologna e Roma): tutte le informazioni sui profili social ufficiali dell’artista.

 

wittytv : intervista Umberto Tozzi

 

In linea diretta con… Umberto Tozzi

Paolo Giordano ha intervistato per noi Umberto Tozzi Official, da oggi nei negozi con “Che spettacolo”. Guardate qui!

In linea diretta con… Umberto Tozzi
wittytv.it

 

Umberto Tozzi: “In Italia mi trascurano, fossi nato a Liverpool sarei il quinto Beatles”

Il cantautore presenta a Tgcom24 il nuovo album “Ma che spettacolo” che esce il 30 ottobre dopo tre anni di silenzio

10:22 – Non gli piacciono i talent, critica le case discografiche, massacra i Dj. Ma Umberto Tozzi spera ancora nella musica, lui che sognava di fare il calciatore e si è scoperto prima autore e poi cantante quasi per caso. Da vent’anni in tour per il mondo torna in Italia il 30 ottobre con il nuovo album “Ma che spettacolo” dove però si sente un po’ maltrattato: “Fossi nato a Liverpool forse sarei il quinto Beatles”, confessa a Tgcom24.

Tredici brani inediti – da “Nel dire di si nel dire di no”, “Hammamet”, “Meravigliosa” a “Che amore sia” – una bonus track e il Dvd live, anticipati da “Sei tu l’amore mio”, il singolo che vede Elisabetta Gregoraci protagonista del video: “E’ amica di mia figlia e l’ho conosciuta in giuria a un festival, è una bellissima ragazza e una brava professionista, ha tutte le doti e le qualità richieste, è stata una scelta azzeccata”.

Il cantautore ripercorre la sua carriera con nostalgia: “Ricordo che a Milano soggiornavo alla pensione ‘La Speranza’ dove non sapevo mai con chi avrei diviso la camera. In passato ho sentito il peso di fare l’artista perché io avrei voluto fare il calciatore ma mio padre si oppose perché non andavo bene a scuola. Poi, per ribellione, ho fatto il cantante. In realtà ho cominciato a scrivere non pensando di cantare perché la mia voce non mi piaceva. Mi convinsero ma non ero felice. Mi sono accorto delle mie potenzialità con l’arrivo dei grandi successi”.

Una lunga carriera nata a metà degli anni Settanta con brani che lo hanno fatto apprezzare molto all’estero: “Ho avuto la fortuna di ottenere quelle gratificazioni che magari avrei dovuto ricevere dall’Italia. Il Paese a cui sono più legato è la Francia dove gli artisti hanno il peso che meritano. Li nessuno va in televisione senza saper fare nulla”. Umberto più che i talent non ama come vengono tratti i ragazzi: “Ho avuto la fortuna di incontrare discografici competenti, oggi i giovani sono in mano a una discografia inesistente. Non è colpa dei ragazzi se non c’è più qualità, se un giovane o sbaglia il primo disco finisce in mezzo a una strada e i talent non aiutano”.

Il nuovo album, quello più “ispirato” degli ultimi anni, è stato scritto tra febbraio e marzo, “quando finalmente è arrivato quel momento di ispirazione che aspettavo da tempo. Mi sono chiuso in un piccolo studio dove sono nate le canzoni in maniera naturale e in tempi brevi”. Canzoni come “Hammamet”, scritta in Tunisia: “Frequento la casa di Bobo Craxi. La canzone è una riflessione sulle condizioni in cui vive un popolo come quello tunisino e sulle sue donne”. E a proposito di donne, un altro brano importante è proprio “Donne al potere”: “La donna è un essere più forte e ragionevole degli uomini. E poi ci sono già troppi muscoli al potere”.

by tgcom24.mediaset.it

 

ma che spetacolo…

 

 

Ma che spettacolo…

Umberto Tozzi

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Nome Artista Durata Prezzo
1

Ma che spettacolo Umberto Tozzi 3:46 0,99 € Vedi in iTunes
2

Sei tu l’immenso amore mio Umberto Tozzi 3:41 0,99 € Vedi in iTunes
3

Nel dire si nel dire no Umberto Tozzi 2:45 0,99 € Vedi in iTunes
4

Eternel Umberto Tozzi 3:47 0,99 € Vedi in iTunes
5

Quell’inutile addio Umberto Tozzi 5:00 0,99 € Vedi in iTunes
6

Intorno a me Umberto Tozzi 3:55 0,99 € Vedi in iTunes
7

Che amore sia Umberto Tozzi 3:10 0,99 € Vedi in iTunes
8

Hammamet Umberto Tozzi 4:59 0,99 € Vedi in iTunes
9

Meravigliosa Umberto Tozzi 3:21 0,99 € Vedi in iTunes
10

Sarà per sempre Umberto Tozzi 4:04 0,99 € Vedi in iTunes
11

Donne al potere Umberto Tozzi 3:46 0,99 € Vedi in iTunes
12

L’ultimo viaggio Umberto Tozzi 4:21 0,99 € Vedi in iTunes
13

Andrea Song Umberto Tozzi 4:24 0,99 € Vedi in iTunes
14

No Digas Sì No Digas No (feat. Lucía Mendez) [Spanish Version] Umberto Tozzi 2:45 0,99 € Vedi in iTunes
BookletDigital Booklet – Ma che spettacolo… Umberto Tozzi Solo con l’album Vedi in iTunes

Ci siamo !!! E’ uscito Ma che spettacolo

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Ci siamo!!! E’ uscito Ma che spettacolo!!! Cliccate sul link per acquistare l’album!!!

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itunes.apple.com

Studio Aperto – Il ritorno di Umberto

Dopo tre anni di silenzio torna Umberto Tozzi con il suo nuovo album.

clicca per vedere il video

sorrisi e canzoni: Umberto Tozzi, esce l’album “Ma che spettacolo”

Umberto Tozzi, esce l’album “Ma che spettacolo”

«È un disco ispirato. Non succedeva da anni: lo ascolto e mi emoziono», racconta il cantante torinese

 Tozzi, Ma che spettacolo, 13 tracce inedite in uscita venerdì 30 ottobre

29 Ottobre 2015 | 14:00 di Giulia Ciavarelli

«Sono da quasi vent’anni in tour: senza alcuna presunzione, posso dire che il mio repertorio è leggendario perché molte canzoni sono vere e proprie pagine di musica. Il mio grande esempio è stato Lucio Battisti, con il quale ho avuto il piacere di lavorare». È diretto, schietto e con una gran voglia di far conoscere un “disco ispirato che ancora mi emoziona”, come lui stesso lo definisce. Arrivato da un concerto in Australia, Umberto Tozzi è un vulcano di racconti: dall’idea di diventare un calciatore ai ricordi sanremesi, passando per i numerosi viaggi, l’amore per la Francia fino ai più attuali talent.

Dopo tre anni di silenzio discografico, il cantante torinese torna con l’album Ma che spettacolo: tredici tracce inedite e una bonus track che usciranno il 30 ottobre (Momy Records – distribuito Sony Music).
«Il disco l’ho scritto tra febbraio e marzo durante un bel momento di ispirazione che aspettavo da molto tempo. Mi sono chiuso nel mio studio e sono nate le canzoni in maniera del tutto naturale, anche come tempistica. C’è allegato il mio primo dvd: l’ho registrato nel dicembre 2012 durante il concerto al Gran Teatro Geox di Padova. L’acustica è una delle migliori e posso dire che nel live c’è una parte importante del mio curriculum musicale».

Ed è vero, la carriera professionale di Tozzi è ricca di hit riconoscibili e tutt’ora molto amate, ma ci sono stati momenti ancora difficili da descrivere come quello dell’Ariston: «Scelsi di andare a Sanremo perché mi convinse Gianmarco Mazzi. Scrissi una canzone che mi piaceva molto ma ero indeciso. Fortunatamente abito non troppo distante dall’Ariston poiché fui il primo a lasciare la competizione. Mi sarei aspettato un finale diverso». Se il suo sogno era sempre stato quello di intraprendere una carriera calcistica, la musica arrivò sotto una forma di ribellione adolescenziale ma senza l’aspirazione a voler diventare un cantante: «Più tardi, ho capito di avere una personalità vocale e di aver trasformato le canzoni in vere hit poiché ai concerti anche gli stranieri cantano con me».

E proprio questo allontanamento dall’Italia è stato l’argomento spiegato e discusso durante la presentazione alla stampa: «Se fossi nato a Liverpool, probabilmente sarei stato il quinto Beatles. Sono felice di aver ottenuto la considerazione in tutto il mondo, anche se non in Italia. Il paese che mi ha accolto di più è sicuramente la Francia: “Ti amo” veniva inserita nelle discoteche della Costa Azzurra e riuscì a rimanere per molti mesi ai vertici delle classifiche».

Torniamo al presente, perché la nuova proposta di tredici tracce offerta da Umberto Tozzi è variegata, interessante, attenta alle tematiche amorose ma anche a quelle strettamente attuali. «”Ma che spettacolo” è quello che vediamo in televisione e leggiamo sui giornali. Sono scosso da tutto quello che avviene nel mondo, soprattutto ai bambini. Rispetto a “Si può dare di più”, qui non c’è speranza». L’album contiene una fotografia sincera di un amore incancellabile in Sei tu l’immenso amore mio, la descrizione dell’innamoramento in Che Amore Sia e una considerazione molto positiva in Donne al Potere. Nella sua hit parade personale, anche Hammamet che nasce dalla frequentazione con Bobo Craxi e Quell’inutile addio nel quale si consuma una dichiarazione di scuse nei confronti della donna amata.

Ultima riflessione è riservata ai talent: «Prima noi ci sentivamo protetti, ora i ragazzi se sbagliano, falliscono dopo un solo album. Giovani talenti che non vengono aiutati perché le etichette discografiche sono oramai assenti. Giudice di un talent? Perchè no, non lo escludo. Parlo tre lingue e sarebbe sicuramente un’esperienza totalmente nuova».

adnkronos : Tozzi, Ma che spettacolo,13 tracce inedite in uscita venrdì 30 ottobre

by adnkronos.com

Tozzi, Ma che spettacolo, 13 tracce inedite in uscita venerdì 30 ottobre

“Ma che spettacolo”, il nuovo album di Umberto Tozzi, in uscita venerdì

Umberto Tozzi torna sulla scena musicale con “Ma che spettacolo”, il nuovo album che uscirà venerdì. Tredici tracce inedite anticipate dal singolo “Sei tu l’immenso amore mio”, in radio dal 16 ottobre.

“Accendo la tv, niente sui giornali che mi tiri su ma che spettacolo, manca un miracolo”: è il cuore della title track. Il dolore, l’umanità delle donne, la forza dell’amore eterno in tutte le sue forme, la solitudine. Questi i temi dei tredici inediti, così riassunti dal cantautore torinese: “Non tutto è perduto, bisogna amare di più facendo del bene al prossimo, solo così la situazione può migliorare”.

“Sei tu l’immenso amore mio è ispirato a una storia vera” – racconta Tozzi. Il video è stato scritto e diretto da Paolo Rossini ed è ambientato a Venezia, protagonista la conduttrice e attrice Elisabetta Gregoraci. “Cercavo di raccontare una storia, ma non sapevo ancora quale, così ho provato un giro armonico strumentale e ho trovato la giusta melodia, l’ho provato e riprovato e ad un tratto, ho ripensato alla storia di un amore passato e di quanto siano incancellabili, per noi, i momenti vissuti con la persona che si è amata veramente. Un perfetto incontro tra parole e musica”.

Il disco è in pre orders su Itunes e Amazon, da venerdì nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.