Umberto Tozzi apre il tour a Parma: le foto del concerto

Umberto Tozzi apre il tour a Parma: le foto del concerto

Dopo il grande successo ottenuto con “Quarant’anni che Ti Amo” tour, culminato con il grande concerto evento all’Arena di Verona lo scorso ottobre, Umberto Tozzi ha inaugurato il suo ritorno dal vivo nei teatri storici d’Italia e del mondo con un tutto esaurito al Regio di Parma. Tozzi, considerato uno dei più grandi cantautori del panorama musicale nazionale grazie ai suoi milioni di dischi venduti, si è esibito in un nuovo spettacolo dove, oltre a tutti quei brani che lo hanno reso celebre come “Gloria”, “Si può dare di più”, “Gli Altri siamo noi”, “Gente di Mare”, “Dimmi di No”, “Stella Stai”, “Donna amante mia”, ha dato spazio a interpretazioni più intime ed esecuzioni acustiche con chitarra e voce. Molti fra i suoi successi sono stati colonna sonora di tanti amori nati tra la fine degli anni ’70 e gli inizi degli anni ’80. (foto Marco Vasini)
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Umberto Tozzi ce soir en concert au Théâtre du Léman à Genève

UMBERTO TOZZI

Umberto Tozzi sera en concert au Théâtre du Léman à Genève le 9 février 2018.

Le concert d’Umberto Tozzi est reporté au vendredi 9 février 2018, à 20h30 au Théâtre du Léman. Les billets déjà achetés restent valables pour la nouvelle date.

Dans la grande tradition des chanteurs de charme à l’italienne, Umberto Tozzi devient très rapidement, dès les années 70, l’ambassadeur de la musique d’Italie et séduit un large public au-delà des frontières. Il s’est illustré avec des standards tels que Gloria et Ti Amo, un de ses succès planétaires.

Après avoir chanté sa chanson en duo avec Lena Ka en 2002, le chanteur italien revient cette année avec une nouvelle version de son tube, à l’occasion des 40 ans de ce dernier: Quarant’anni che Ti amo. Et c’est avec la voix de la chanteuse américaine Anastacia qu’il a décidé d’unir la sienne, pour une nouvelle version revisitée.

Avec plus de 50 millions de disques vendus, Umberto, qui a marqué plusieurs générations par ses chansons, reste une légende de la pop, n’ayant jamais cessé de s’affirmer au fil de sa carrière.

https://www.leprogramme.ch/concerts/umberto-tozzi-4/geneve/theatre-du-leman

IL GUASTAFESTIVAL

09 febbraio 2018

Sanremo 2018, le pagelle della terza serata

Baglioni già non ne può più, le vecchie glorie in gara sfiorano il patetismo. Paoli e Remigi risvegliano fantasmi. Passabili solo Barbarossa e Avitabile-Servillo. Mentre le nuove proposte deludono. I voti.

Così è la natura nella sua innocente crudezza: seppellisce gli uomini e dura, per rigenerarsi. Mai come quest’anno la tradizionale copertina di Sorrisi & Canzoni dedicata al Festival sembrava il museo delle cere. È un Festival di canti del cigno, un Festival degli addii. Baglioni già non ne può più: «Non credo che rifarò Sanremo». E poi le pagine all’indietro di Fogli e Facchinetti, di Canzian, di Elio, di Baudo, a suo modo straziante, di Remigi che fa scongiuri, di Paoli stesso che parla delle assenze. Tutti quei movimenti rigidi, quell’orgoglio un po’ rauco, da “siamo ancora qua”. Tutti quegli occhi fissi, acquosi. Pieni di fantasmi. Mai visti tanti congedi più o meno annunciati, più o meno attesi (leggi anche la pornografia sentimental-sanremese).

DEL BAGLIONI NON SI BUTTA NIENTE. Intanto Claudio da conduttore si fa lubrificante, lo fanno cantare ogni quarto d’ora e così risolve la orfananza di Fiorello. Del Baglioni non si butta via niente e poi è tutto compreso nel prezzo. I conti si fanno, naturalmente. Il budget per questa 68esima edizione è di 16 milioni e 400 mila euro, lo stesso dello scorso anno. Dove le cose vanno meglio è sul fronte della raccolta pubblicitaria, che a un mese dall’inizio ammontava già a 25 milioni di euro contro i 26 milioni del 2017 e che quest’anno va per forza a salire. Detto che i tre conducenti assorbono nel complesso 1,3 milioni d’euro (li meritano? Baglioni per forza, con tutto quello che gli fanno cantare), si stringe la cinghia sugli ospiti, tanti ma nessuno clamoroso e quelli che vengono devono straziare l’italiano, secondo formula baglioniana dal sapore vagamente autarchico ma del tutto inutile ai fini della discografia. Intanto lo share vola: la terza serata ha ottenuto in media 10 milioni 825 mila spettatori, con il 51,60% (per trovare un risultato migliore bisogna tornare al Festival di Fabio Fazio del 1999 quando la terza serata conquistò il 53,94%).

LA MUSICA? COME LA PANNA. La filiera è in perdita, Sanremo in questo senso è quasi irrilevante ma bisogna capire che va inteso ormai come varietà televisivo, una Canzonissima dei nostri tempi, un contenitore di annunci, un traino per altri programmi. Qui la musica, anche quella di Baglioni, che quest’anno a Sanremo si becca un fottio di Siae, è come la panna, che lega, lega ma non fa sostanza. Ancora una notazione, sul momento trash delle donne qualunque che cantano canzoni per le donne: se c’è bisogno di spiegare, allora spiegare è inutile (guarda il meglio e il peggio della terza serata).

Nuove proposte, sonore bocciature: solo Midimbi sfiora la sufficienza

MUDIMBI

Mudimbi.

Mudimbi: 5. Li conosciamo, quelli così, teste matte di San Beneditte del Tronto: un bel giorno smattano, mollano tutto e fanno altro. E di solito hanno ragione. Lui faceva il meccanico, poi due anni fa… Di persona, il ragazzone è convinto ma non tracotante: sa cosa che vuole e come lo vuole, ma a 31 anni la testa non se la monta e non se la spacca. Dio, gli avevo promesso un voto campanilistico, ma questa Il Mago ha qualcosa che manca: sarà la base, maxgazzeiana, ma pare un un gazzosino. Perdonami Mudimbi, la prossima volta che ci incontreremo sotto le palme di San Beneditte.

Eva: 3. Creaturina dei gatto e volpe Manuel Agnelli-Rodrigo d’Erasmo, al registro delle imprese premiata ditta Afterhours. Con tutti i pregi, pochi, e i difetti, rigogliosi, del caso. Quell’enfasi chitarrosa. Quella pochezza multilivello. Cosa ti salverà? C’era una volta Umberto Tozzi che, nel 1982, cantava: Staremo stretti ma ci salverà/come un uovo d’eternità/oh mia piccola Eva. Sai quanto era meglio quella.

leggi tutto l’articolo cliccando qui sotto:

http://www.lettera43.it/it/articoli/cultura-e-spettacolo/2018/02/09/sanremo-pagelle/217813/

 

Tozzi: «La mia fortuna si chiama Ti amo»

INTERVISTA

Tozzi: «La mia fortuna si chiama Ti amo»

09 Febbraio 2018 – 05:00

«La mia fortuna si chiama “Ti amo”, una magia che dura da quarant’anni» ci dice in questa intervista Umberto Tozzi che domenica sera sarà in concerto al Teatro Regio.

TU VUÒ FÀ L’ITALIANO: LE CANZONI ITALIANE SUONATE NEI FILM STRANIERI

06 FEBBRAIO 2018

Da Umberto Tozzi ai Ricchi e Poveri, gli artisti tricolori usati nelle colonne sonore di pellicole internazionali

La musica italiana è la grande protagonista di questa settimana, grazie al Festival di Sanremo 2018. Oltre a quella dell’Ariston, le nostre canzoni però ogni tanto hanno anche un’altra vetrina decisamente più inaspettata: il cinema straniero. Non ci credi? Vediamo allora, e soprattutto ascoltiamo qui di seguito una rassegna di brani tricolori suonati nelle colonne sonore di pellicole internazionali.

La celebre hit internazionale di Umberto Tozzi, coverizzata tra gli altri da Laura Branigan, è stata suonata nella versione originale in una concitata scena di The Wolf of Wall Street con Leonardo DiCaprio. Non è da tutti avere un proprio brano in un film di Martin Scorsese.

clicca qui sotto per leggere l’intero articolo:

Festival di Sanremo: vota la canzone più amata di sempre

Festival di sanremo

Ti poniamo una domanda facile facile: per te qual è la canzone più bella tra tutte quelle che hanno partecipato al Festival di Sanremo? I detrattori del Festival sono tanti e anche noi nel nostro sito certo non ci siamo sottratti dal fare qualche critica (per lo più costruttiva, ma talvolta anche piuttosto corrosiva) alle ultime edizioni. Comunque, è innegabile che il Festival di Sanremo da noi sia una vera e propria istituzione e che molte delle canzoni che sono state presentate sul palco dell’Ariston (o prima ancora su quello del Casinò) abbiano fatto la storia della nostra musica.
Negli anni scorsi abbiamo fatto una sorta di preselezione con due diversi sondaggi tra i nostri lettori: nel 2016 abbiamo scelto di indicare la canzone preferita tra quelle che avevano vinto (per la cronaca, ebbe la meglio Uomini soli dei Pooh), nel 2017 invece si votava tra quelle che non avevano avuto questo privilegio, ma sono comunque diventate degli evergreen (in questo caso si piazzò prima Vita spericolata di Vasco Rossi).
Quest’anno vorremmo incoronare la canzone più bella di sempre, ovviamente secondo voi. Quindi abbiamo unito le 15 canzoni meglio classificate del primo sondaggio e le 15 del secondo e ora ve le riproponiamo. Per non influenzare nessuno, le abbiamo messe in ordine temporale, partendo da Nel blu dipinto di blu, che è del 1958. Ovviamente massima libertà di scelta. Noi faremo soltanto da notai e vi comunicheremo l’ordine finale. Per votare avete tempo fino alle ore 12 di giovedì 6 febbraio. Si possono scegliere 3 canzoni. Volendo, potete ripetere il voto ogni 24 ore.

La canzone di Sanremo preferita di tutti i tempi

clicca qui sotto per votare:

https://www.spettakolo.it/2018/02/04/festival-di-sanremo/

 

Le date di Milano e Parma sono SOLD OUT

Ciao ragazzi, ho una grande notizia: le date di Milano e Parma sono già SOLD OUT!
Restano pochissimi biglietti anche per Cremona, Torino e Venezia! Non vedo l’ora di incontrarvi tutti, vi aspetto!

Acquistate il vostro biglietto qui: http://bit.ly/TozziConcertoMusic

by Umberto Tozzi Official su FB