PRIMO MAGGIO, SU CORAGGIO!

Mai come in quest giorni questa frase non potrebbe essere più appropriata!!!

 

Ma il cielo è sempre più blu cantata da 50 artisti italiani: #ItalianAllStars4Life, dall’8 maggio

 

50 artisti della musica italiana hanno reinterpretato il celebre brano di Rino Gaetano.

Amazon e le principali associazioni industriali del settore musicale italiano, AFI, FIMI e PMI hanno annunciato ufficialmente una nuova iniziativa benefica a sostegno della Croce Rossa Italiana.

Dal prossimo 8 maggio, infatti, sarà disponibile una nuova versione di Ma il cielo è sempre più blu, il celebre brano di Rino Gaetano, reinterpretato, per l’occasione, da 50 artisti italiani. Amazon ha donato 500mila euro per dare il via all’iniziativa.

Gli artisti coinvolti nell’iniziativa sono i seguenti: Alessandra Amoroso, Annalisa, Arisa, Baby K, Claudio Baglioni, Benji & Fede, Loredana Bertè, i BoomdabashCarl Brave, Michele Bravi, Bugo, Luca Carboni, Simone Cristicchi, Gigi D’Alessio, Cristina D’Avena, Fred De Palma, Diodato, Dolcenera, Elodie, Emma, Fedez, Giusy Ferreri, Fabri Fibra, Fiorello, Francesco Gabbani, Irene Grandi, Il Volo, Izi, Paolo Jannacci, J-Ax, Emis Killa, Levante, Lo Stato Sociale, Fiorella Mannoia, Marracash, Marco Masini, Ermal Meta, Gianni Morandi, Fabrizio Moro, Nek, Noemi, Rita Pavone, Piero Pelù, Max Pezzali, i Pinguini Tattici Nucleari, Pupo, Raf, Eros Ramazzotti, Francesco Renga, Samuel, Francesco Sarcina, Saturnino, Umberto Tozzi, Ornella Vanoni e Alessandro Gaetano, nipote di Rino Gaetano.

Sarà possibile ascoltare il brano, per la prima volta, durante l’evento di lancio che si terrà il 7 maggio 2020 alle ore 18 sul seguente sito: http://www.amazon.it/italianallstars4life.

Molti degli artisti coinvolti parteciperanno all’appuntamento per raccontare in prima persona il significato di questa iniziativa e per mandare un messaggio di vicinanza a tutti coloro che sono stati colpiti dalla pandemia di COVID-19.

Il singolo, successivamente, sarà disponibile dalla mezzanotte.

Ma il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano è stata una delle canzoni più suonate durante i flash-mob dai balconi che si sono tenuti durante i primi giorni di quarantena.

L’idea di reincidere il pezzo è nata dal giornalista musicale Franco Zanetti. I produttori della nuova versione della canzone sono Takagi & Ketra e Dardust.

Amazon promuove questa iniziativa con la donazione alla Croce Rossa Italiana, sostenendo Il Tempo della Gentilezza, progetto della Croce Rossa Italiana che ha il fine di fornire assistenza sociale alle persone in condizioni di vulnerabilità, maggiormente esposte ai rischi della pandemia.

Sul sito Amazon, è possibile dare il proprio contributo alla Croce Rossa Italiana. Le donazioni possono essere effettuate anche sul sito http://www.cri.it/donazioni-coronavirus (con la causale “CIELO BLU”).

by: https://www.soundsblog.it/post/590864/ma-il-cielo-e-sempre-piu-blu-italian-all-stars-4-life-testo-significato-canzone

“TI AMO”, IL GRIDO DI UMBERTO TOZZI SEMPRE SULLA CRESTA DELL’ONDA

ti amo la casa di carta
Dal programma di Raiuno “20 anni che siamo italiani”

Dalla fama di flop annunciato alle milioni di copie vendute che gli hanno valso un ruolo di primo piano ne “La casa di carta”. E’ questo il “Ti amo” scritto e cantato da Umberto Tozzi, uno dei brani più famosi della canzone italiana in grado di scatenare le ire femministe

Nel corso della propria vita quante persone possono avere la possibilità di incontrare Monica Bellucci e sussurrarle attraverso un paio di cuffie e di un microfono un vigoroso ed allo stesso tempo romantico: “Ti amo”?? Lo scenario appena descritto, che da molti può essere considerato come un vero e proprio sogno, agli inizi del nuovo millennio è diventato realtà per il cantautore torinese Umberto Tozzi che ha avuto la possibilità di duettare con la modella ed attrice siciliana proprio sulle note di uno dei suoi brani più famosi, scelto per essere inserito nella colonna sonora del film “Asterix”.

La comparsata cinematografica delle due parole che danno il titolo al celebre brano è stata seguita da un secondo atto più recente, quando l’inciso nostrano, ormai impresso a fuoco nella mente di ogni italiano, si è trasformato nello spagnolo “Te amo” intonato da uno dei protagonisti della serie tv “La casa di carta 4” e scelto, manco a farlo apposta, come colonna sonora di una scena matrimoniale che da se da un lato ha letteralmente mandato in visibilio sia i fan della pellicola che quelli del cantautore torinese, dall’altro ha contribuito a donare una vera e propria viralità al pezzo riportandolo ai vertici delle playlist di ascolto su tutti i maggiori servizi di streaming online.

ti amo la casa di carta
Screen da YT

In realtà quanto accaduto in questi giorni può rappresentare un ritorno alle origini, se si pensa che il “Ti amo” in questione è stato proferito per la prima volta nel lontano 1977 fruttando alla chitarra di Umberto Tozzi ed alla penna di Giancarlo Bigazzi, autori del pezzo, due dischi di platino, la vittoria di un Festivalbar, una miriade di cover registrate nel tempo ed un totale di almeno 8 milioni di copie vendute tra Italia, Francia ( che ha contribuito con almeno un milione di dischi), Svizzera,Belgio e Stati Uniti. Numeri niente male, insomma, per quello che all’epoca dei fatti venne considerato dalla critica come un insuccesso annunciato perchè costituito da un semplice giro di Do abbinato alle due parole forse più semplici ed abusate del dizionario italiano e date in pasto al pubblico in un periodo storico fatto di austerità, piombo e tensione. Basti pensare che il verso “fammi abbracciare una donna che stira cantando”, scatenò grandi polemiche e fece arrabbiare addirittura il movimento femminista dell’epoca che si scatenò contro il cantante, costretto più volte a riflettere su “un breve passaggio dedicato all’amore tra un uomo ed una donna comuni. Ma ovviamente negli anni 70 tutto veniva abbinato alla politica, e così doveva andare.”

E non a caso proprio “nell’ epoca in cui tutti erano politicamente impegnati” – ha affermato più volte Tozzi – “io decisi di cantare di intimità e di amore,” che, nel caso dei circa 53 ti amo ripetuti nel corso del brano, è in realtà quello del più classico dei triangoli, in cui un uomo torna a casa dalla moglie dopo essere stato con l’amante. Un concetto, quest’ultimo, ancora più evidente nella versione francese del disco, incisa e portata al successo da Dalida che nel testo parla di “letti e di donne abbandonate”, ed immedesimandosi nelle vesti della protagonista chiede “all’uomo di carta igienica” addirittura di dimenticarla come moglie.

Nonostante il messaggio veicolato non sia propriamente di quelli più puri, il ti amo sussurrato da Tozzi è riuscito lo stesso ad imprimersi a fuoco nelle menti e nelle playlist di milioni di italiani sconvolgendo la vita dello stesso autore, ritrovatosi a fare quasi da apripista per le future incursioni italiche fino ad allora ancora abbastanza sterili nei mercati di vendita esteri. All’interno dei confini della penisola, invece, il brano si è ritagliato uno spazio granitico tra i capisaldi della musica popolare nostrana, attraversando indenne mode e tempi, fino a creare una vera e propria zona di comfort collettiva in cui ritrovarsi ad un matrimonio, in macchina, nell’accompagnamento di un lento, o in tutte quelle occasioni in cui la pronuncia delle parole ti amo sarà sempre un modo per “vestire la rabbia di pace”.

“Ti amo”, il grido di Umberto Tozzi sempre sulla cresta dell’onda

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LISTA IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Ogni cosa ha il suo tempo

Ogni cosa ha il suo tempo ed oggi è ancora il tempo del dolore per chi non c’è più, delle cure ai malati e del sostegno economico, morale e organizzativo da chiedere a gran voce per tutti gli operatori sanitari che sono in prima linea e questa senza dubbio è la priorità.

Domani però, nel rispetto di tutti, dovremo ripartire e non possiamo permetterci di dimenticare qualcuno, di lasciare indietro centinaia di migliaia di lavoratori senza colpe ed oggi senza prospettive.

Non stiamo parlando per noi o di noi

Stiamo parlando di tutti i musicisti, gli autori, i dee jay, i ballerini, gli operai, i tecnici, i lavoratori specializzati, i professionisti di ogni settore dello spettacolo, i lavoratori senza cassa integrazione, i lavoratori occasionali, tutte le maestranze che lavorano nel mondo della musica e dell’intrattenimento.

Stiamo parlando di chi suona la sera nei locali delle vostre città e di chi insegna musica ai vostri figli.

Non sono star, ma è gente che lavora e con quel lavoro ci paga ciò che serve per vivere.

Gente che, come tutti, ha il diritto di lavorare.

E che come tutti ha il diritto ad essere protetto quando, senza alcuna colpa, il lavoro e la dignità vengono messi in pericolo.

Di loro, della loro angoscia e del loro disagio economico si parla pochissimo.

Il Paese si appresta a definire la Fase 2 e leggiamo ovunque di iniziative, proposte, modalità che consentiranno una graduale, difficile e doverosa ripresa delle attività produttive e commerciali.

Ma non leggiamo mai di cosa accadrà ai lavoratori del mondo dell’intrattenimento.

Noi artisti che condividiamo con questi lavoratori una parte fondamentale della nostra vita e conosciamo a fondo le difficoltà che stanno attraversando, ci chiediamo:

Come potranno reggere ad una emergenza che diventa sempre più lunga?

Come potranno vivere dignitosamente senza neanche la prospettiva di poter, un giorno, tornare a fare il proprio lavoro?

Cosa succederà agli eventi di questa estate e a quelli programmati nei mesi successivi?

Quando potranno tornare a lavorare?

Per questo attendiamo e ci auguriamo:

– che a tutti i lavoratori del settore, per tutta la fase di emergenza venga assicurato un trattamento economico e previdenziale dignitoso

– che sulla falsariga di quanto già fatto in altre nazioni, si definisca il futuro dei prossimi eventi rispettando e garantendo i diritti di tutti.

– che il Governo ascolti le varie associazioni di categoria coinvolte e possa offrire all’intero settore un’ipotesi realistica dei tempi in cui poter tornare a lavorare, con risorse concrete che consentano la ripresa delle attività in condizioni di sicurezza, per i lavoratori e per il pubblico.

Ci auguriamo infine di rivederci presto.

In un club, in teatro, nei palasport, negli stadi, nelle arene e nelle piazze.

E quando ci rivedremo, il primo applauso sarà dedicato a loro, ai nostri costruttori di sogni.

By: Umberto Tozzi Official

Umberto Tozzi su Instagram: “Ti amo, Berlin”. Ma la sua non è una dichiarazione d’amore

Il cantautore, di residenza a Montecarlo, ha ringraziato gli autori e gli interpreti de La Casa di Carta, per avere inserito la famosissima Ti Amo, in una scena clou della serie Netflix più amata del momento

Umberto Tozzi

La Casa di Carta (o Casa de Papel) è la serie Netflix più vista ed apprezzata del momento. La serie spagnola, i cui personaggi sono diventati delle vere e proprie icone e giunta alla quarta messa in onda, racconta le gesta di un gruppo di persone “normali” che si improvvisano ladri e mettono a segno un colpo alla Zecca di Stato.

Nel primo episodio dell’ultima serie, da poco uscita sulla piattaforma a pagamento, c’è una scena clou, in cui, parte dei protagonisti con a capo Berlino, intonano TI AMO di Umberto Tozzi assieme ad un coro di Monaci. La cosa, chiaramente, non è passata inosservata ai fan italiani che hanno apprezzato tantissimo la scelta della canzone e, men che meno, al cantautore, il quale non ha potuto fare a meno di condividere il momento sulla sua pagina Instagram

Molto bello. Mi ha fatto molto piacere, anche perché so quanto è conosciuta questa serie in tutto il mondo“, ha confessato il cantautore  all’Adnkronos, al telefono dalla sua casa di Montecarlo.

Ricordiamo che non è la prima volta che alcuni brani di Umberto Tozzi vengono reinterpretati da altri artisti. Ad esempio Gloria, altra hit di successo, è stata cantata dall’artista statunitense Laura Branigan e Eva è stata inserita, in lingua portoghese, nel repertorio di Ivete Sangalo, frontwoman della band brasiliana “Banda Eva”.

Crediti Foto: umbertotozziofficial/instagram

by: https://www.oasport.it/oaplus/attualita/news-generiche/umberto-tozzi-su-instagram-ti-amo-berlin-ma-la-sua-non-e-una-dichiarazione-damore/

PALERMO, GIORNALISTI CANTANO CONTRO IL CORONAVIRUS: IL VIDEO SULLE NOTE DI “GLORIA”

https://gds.it/video/societa/2020/04/06/palermo-giornalisti-cantano-contro-il-coronavirus-il-video-sulle-note-di-gloria-69f8deac-1270-4ad2-ae86-3fa6673fad98/

Giornalisti, docenti, architetti insieme – sulle note di Gloria di Umberto Tozzi – per una raccolta fondi contro il Coronavirus.

“Quando non siamo costretti ad uscire per lavoro e da casa vogliamo fare qualcosa per chi, in questo momento, si trova in difficoltà”.

“In un momento in cui per le strade di tutta Italia c’è silenzio, – spiegano – abbiamo deciso di cantare (molto male) per raccogliere fondi a favore di Agisci Palermo Onlus”.

Si tratta di una associazione, attiva per l’emergenza Covid-19, che sostiene il diritto allo studio dei minori disagiati e si occupa di fornire generi alimentari e di prima necessità a numerose famiglie bisognose di Palermo.

«Ti amo» di Umberto Tozzi, un successo mondiale inaspettato (e rinnovato)

© Mondadori Portfolio

MUSICA

Di Valentina Giampieri

Quando l’ha scritta non avrebbe mai immaginato che sarebbe finita anche in una serie tv, accompagnata da un coro di frati

Umberto Tozzi è «la leggenda italiana che ha cantato i successi internazionali Gloria e Ti amo».  Così l’ha definito un paio di anni fa, su twitter, il World Music Award facendogli gli auguri per il suo compleanno. Bene, la leggenda ora è ne La Casa di Carta 4 (costituendo subito un fenomeno con tanto di karaoke in linea).

Probabilmente lui non si sarà nemmeno stupito più di tanto, se pensiamo che nel 1979 Gloria ha fatto il giro dell’Europa (Belgio, Francia, Spagna, Svizzera, Austria, Germania…) e ottenuto ben sette dischi di platino. Nel 2013 Scorsese l’ha inserita nella colonna sonora del suo Wolf of Wall Street. Sempre per restare in tema film stranieri, lo scorso anno, la sua Stella stai invece è finita in Spider-Man: Far From Home (2019).

Anche i numeri di Ti amo non scherzano: doppio disco di platino qui da noi e in Francia, oltre 50mila copie vendute in Belgio. Un semplice giro di Do, condito da un testo dichiarazione d’amore impeccabile, ancor prima di Gloria, nel 1977, ha reso il nostro Tozzi famosissimo anche oltreconfine. Una popolarità destinata a tornare in auge proprio in questi giorni, grazie a una serie spagnola molto amata. Nella nuova stagione della Casa di carta, Berlino, uno dei protagonisti principali, canta Ti amo accompagnato da un coro di frati.

Com’è nata «Ti amo»

«Ero a casa di Giancarlo Bigazzi (coautore del pezzo, n.d.r.), stavamo strimpellando, come facevamo spesso quando ci veniva voglia di scambiarci qualche idea, e a un certo punto uscì fuori quella canzone», racconta Tozzi, «Avvenne in modo molto naturale, chi scrive canzoni sa come funziona. Ciò che ci stupì fu quello che accadde in seguito, il grande successo all’estero in particolare». Ti amo è stato anche il primo brano, dopo Nel blu dipinto di blu di Modugno, a oltrepassare la frontiera con la Svizzera. «È stata una grande soddisfazione, specie perché lo ritengo uno dei pezzi più originali del mio repertorio, sotto il profilo musicale, per l’idea del giro armonico e perché arriva emozionalmente in maniera molto viva, ha un riff che non si può non cantare né dimenticare». «Mi fu presentato come autore, aveva già fatto Un corpo e un’anima per Wess e Dori Ghezzi», raccontava Bigazzi del primo incontro con Tozzi, «Era uno che cantava bene, con una voce molto riconoscibile, molta estensione; era molto più grezzo di adesso, ma prometteva bene».

Canzone per due donne

Abbiamo sempre pensato che quel ti amo fosse esclusivo, ma in realtà era calato in un triangolo: «Bigazzi e io cercavamo innanzitutto parole che suonassero bene, ma la situazione era proprio quella: lui torna a casa dalla moglie dopo essere stato con l’amante. È un’immagine ricorrente, non solo nella musica leggera; noi ci abbiamo messo quella stoccata al marito infedele, definendolo un “guerriero di carta igienica”».

L’ira funesta delle femministe

«Un verso di quel brano, “fammi abbracciare una donna che stira cantando”, scatenò grandi polemiche», ha raccontato Tozzi, «fece arrabbiare le femministe, che si scatenarono contro di me. Eravamo negli anni 70, tutto veniva buttato in politica, eppure quello era un verso d’amore, a una donna che un uomo amava…».

La versione francese

Fu Dalida a reinterpretare la canzone per il mercato francese e lo fece su un testo di Pascal Sevran e Arlette Tabart. «Quanti letti e donne ti sei lasciato alle spalle?», dice più o meno la canzone, «Dimentica che sono tua moglie. Guardami, piccolo soldato, io ti amo». Il carisma della cantante e attrice italiana, naturalizzata francese, fruttò alla nuova Ti amo oltre un milione di copie vendute.

«Il ricordo che ho di quell’estate è uno sconvolgimento totale della mia vita», ha ricordato Tozzi, «Arrivavo da un primo disco, uscito l’anno precedente, che si era rivelato un totale insuccesso: si intitolava Donna amante mia. Onestamente non pensavo che Ti amo potesse esplodere così».

BERLIN – Ti Amo (Lyric video) • La Casa De Papel | S4 Soundtrack

 

LA CASA DE PAPEL SEASON 4 / EPISODE 1