Il 20 è sempre Gloria con Umberto Tozzi

Tutto esaurito per il cantautore di «Ti amo» e «Stella stai», che in più di 40 anni di carriera ha venduto 80 milioni di dischi nel mondo

Umberto Tozzi ha festeggiato i 40 anni della canzone «Ti amo» ricantandola in duetto con Anastacia

Pubblicato il20/04/2017
gabriele ferraris

Il sold out è garantito, quando Umberto Tozzi lascia gli ozi dorati della superstar e si offre dal vivo ai suoi adoratori, alle generazioni che sono cresciute aspettando di scatenarsi quando in discoteca partiva il riff che ci ha fatti entrare negli anni Ottanta e ci ha fatti ballare tutti, anche il Lupo di Wall Street Leo Di Caprio, «Gloria, manchi tu nell’aria…» con quel che segue in materia di mancanze, compreso il mancare come il sale, che come metafora poetica dello struggimento amoroso rappresenta un vertice immaginativo non più eguagliato. Hai voglia di dire che il suo momento di gloria è ormai lontano. Il «momento di gloria» di Umberto Tozzi scatta ogni volta che sale su un palco e attacca a cantare «Gloria», per l’appunto. Oppure «Ti amo». O «Stella stai», su di noi naturalmente; e sulla marea di pubblico – in maggioranza femminile, eterne ragazze tiratissime per una notte speciale, e mi raccomando che sia una «Notte rosa». Perché «Si può dare di più», questo sempre, ma Umbertone dà già il massimo ogni volta che sta sul palco, e il massimo prende in energia e entusiasmo da una marea di fans che non si perdono un suo concerto. E ovviamente non si perderanno neppure quello di giovedì 20 aprile alle 21 al Teatro Colosseo di via Madama Cristina 71, esaurito esauritissimo perché nessuno vorrebbe perderselo, l’Umberto che ti canta «Stella stai» (sempre su di noi, beninteso) e «Gloria» e più che mai «Ti amo», visto che l’intero tour è dedicato a celebrare i quarant’anni dall’uscita di quella seminale canzone e a ricordarci che sono quarant’anni che ci domandiamo che cosa o chi diavolo sia un «guerriero di carta igienica».

In scaletta Umbertone e la band (Raffaele Chiatto chitarre, Gianni D’Addese tastiere, Giambattista Giorgi basso, Gianni Vancini sax e Riccardo Roma batteria) avranno anche le canzoni nuove del recente album «Ma che spettacolo!», che – va da sè – nulla aggiunge e nulla toglie alla storia di un artista che di dischi ne ha venduti 80 milioni in tutto il mondo. Così come l’aver festeggiato «Ti amo» ricantandola in duetto con Anastacia non dà a «Ti amo» un lustro maggiore. Tozzi sta nel mito, e i miti sono per loro natura immutabili. Semmai hanno bisogno, ogni tanto, di un pretesto per ritrovare l’adrenalina del concerto, per tornare a navigare intrepidi tra le burrasche dello showbiz. Sono o non sono «Gente di mare»?

http://www.lastampa.it/2017/04/20/torinosette/primapagina/il-sempre-gloria-con-umberto-tozzi-k3MpCUv3EcWzd8cZbwUjaP/pagina.html

 

«Altro che cantautori Composi Ti amo ascoltando i Beatles»

 

Ferruccio Gattuso

«Girare di città in città è faticoso: la lontananza da casa si sente, i tempi morti, gli spostamenti. Poi però sali su quel palco, parte la musica e la fatica, di colpo, evapora». Umberto Tozzi a sessantacinque anni suonati e suonanti ha la stessa convinzione di quando, poco più che ventenne, qualcuno gli disse: «Ma perché non te la canti tu la tua musica?». Lui con gli accordi e le melodie ci sapeva fare, ma non pensava di adagiarci sopra la sua voce. Oggi, a ottanta milioni di dischi venduti nel mondo, l’artista di origini torinesi, nomade per professione e da tempo trasferitosi a Montecarlo, non può che ammettere che quell’idea cantare era giusta. In questo periodo, poi, l’occasione si fa ancora più speciale, come dal titolo del suo tour: «Quarant’anni che Ti amo».

Umberto Tozzi, il suo tour celebrativo parte domani dal Teatro Dal Verme di Milano, già sold out. In questo teatro si esegue tradizionalmente musica classica, molti suoi brani sono diventati classici: tutto quadra?

(Sorride) «Il luogo lo sento speciale, sì. Anche se in tour passi da una città all’altra ci sono città e spazi che non ti possono lasciare indifferente. Quanto ai classici, il problema è che quando li scrivi non hai idea che possano diventarli».

Quando le uscì «Ti amo» dunque non si rese conto di avere, per dirla banalmente, fatto bingo?

«Assolutamente no. Io e il mio fedele, indimenticabile produttore e co-autore Giancarlo Bigazzi capivamo che il giro armonico funzionava. Eravamo a Firenze, in una sua dependance che usavamo per fare musica. Gli altri, amici e addetti ai lavori, ci assicuravano che sarebbe stato un successo ma si sa, i padri sono sempre prudenti con i loro figli».

Quando scrisse ‘Ti amo’ era il 1977, qui a Milano si vivevano i famigerati Anni di Piombo: l’impegno era una dittatura non scritta, i testi da cantare erano quelli dei cantautori politici. La sua canzone fu allo stesso tempo una ventata d’aria fresca e un irriverente sberleffo all’insegna della semplicità. Non fu una provocazione deliberata allora?

«Mi piacerebbe dirlo, ma non fu così. Ancora oggi sorrido a pensare che in quegli anni cantare in un testo anche solo una volta ‘ti amo’ poteva essere difficile, e spuntavo io a ripeterlo a raffica. La verità è che sono cresciuto con i Beatles, ho imparato a suonare la chitarra sulle loro canzoni. Quando cominciai a comporre non facevo brani dalla struttura italiana e dunque la metrica con la lingua italiana non mi riusciva facile. Preferivo ripetere alcune parole, mi interessava il loro impatto ritmico. Proprio come facevano i Beatles, soprattutto Lennon».

Il prossimo 18 giugno lei è atteso in piazza Duomo nel tradizionale Radio Italia Live, tra gli ospiti ci sarà anche Anastacia con cui lei ha recentemente duettato proprio sulle note di ‘Ti amo’…

«Penso sia impossibile escludere che canteremo insieme ‘Ti amo’, ma non so ancora quali altre canzoni potrò portare. Giusto stasera discuterò la scaletta con gli organizzatori di Radio Italia».

by: http://www.ilgiornale.it/news/milano/altro-che-cantautori-composi-ti-amo-ascoltando-i-beatles-1385453.html

SCAMBIO: 45 giri Umberto Tozzi – Ti amo

Abbiamo trovato sul web questa richiesta.

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45 giri Umberto Tozzi – Ti amo

Dettagli
Inserito il 05/04/2017
Scade il 05/07/2017
Status Articolo disponibile
Barter

klaus72

Roma (RM)
345
40 – 100% positivi


Descrizione

Scambio questo 45 giri del famosissimo brano di Umberto Tozzi, “Ti amo”, grandissimo ed indimenticabile successo degli anni 70

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se interessato clicca sul link seguente:

http://www.zerorelativo.it/oggetti/715359/Musica-e-Film-Vhs-lp-musicassette-45-giri-Umberto-Tozzi—Ti-amo

TGCOM24: Umberto Tozzi, “Ti amo” 40 anni dopo: “Le mie non erano solo canzonette”

Giovedì 30 Marzo

29 marzo 201711:10

Il cantante celebra il quarantennale del suo primo successo duettando con Anastacia. Ora pubblica un live e si prepara a un tour mondiale

 
Umberto Tozzi, "Ti amo" 40 anni dopo: "Le mie non erano solo canzonette"

Esce venerdì 31 marzo “40 anni che ‘TI AMO’“, il nuovo disco di Umberto Tozzi. Contiene tutti i suoi maggiori brani dal vivo, due inediti e una nuova versione di “Ti Amo” registrata in duetto con Anastacia per celebrare il quarantennale del successo che ha dato il via alla sua carriera. “All’epoca non avrei immaginato che le mie canzoni potessero avere una vita tanto lunga – dice lui -. Evidentemente non erano solo canzonette come sosteneva qualcuno”.

Una ricorrenza speciale, per marcare il momento in cui ha preso il via una carriera straordinaria. Perché se “Ti amo” è stato l’inizio di tutto, basta correre la scaletta del live racchiuso nel primo cd di “40 anni che ‘Ti amo’” per rendersi conto di quante siano state le canzoni di Tozzi che hanno marchiato a fuoco la storia del pop italiano. Per celebrare questo anniversario il cantante torinese ha deciso di reiinterpretare la canzone in duetto con Anastacia. “Non mi sarei mai aspettato di festeggiare questa ricorrenza con una musicista così forte, e non parlo di notorietà ma di livello vocale – spiega lui -. Quando ho ricevuto la sua traccia ho dovuto cambiare un sacco di cose. Lei ha uno stile blues che cozzava sulle sonorità mie di una volta. Ma ho adattato volentieri la canzone”.

Nel disco ci sono anche due inediti, uno dei quali (“Le parole sono niente“) scritto da Eros Ramazzotti. “L’ho sentito per parlarci di altre cose, e lui mi ha chiesto se avessi bisogno di brani inediti. Mi ha mandato questa cosa e l’ho trovata perfetta. Quindi ne ho fatto l’arrangiamento”. Per quanto riguarda la parte live invece, gli ascoltatori ci ritroveranno i successi più famosi nella loro versione originale. “Al contrario di alcuni miei colleghi che amano ribaltare le loro canzoni io sono sempre stato fedele alle versioni che la gente ha imparato ad amare – dice Tozzi -. Mi metto dalla parte dell’ascoltatore e a me darebbe molto fastidio non ritrovare le caratteristiche fondamentali di una canzone che per me è stata importante”.

Per quanto riguarda il presente della musica (in genrale, ma italiana in particolare) Tozzi è decisamente pessimista. “Per me è stato detto tutto nel periodo che va dai Beatles ai Police – dice -. In Italia l’ultimo che mi ha emozionato è stato Tiziano Ferro. I ragazzi devono lasciare da parte il computer e cercare incontri con altri artisti e trovare una propria personalità di suono. Poi non c’è originalità vocale, sentì un brano e potrebbe essere di chiunque”. Adesso trova più soddisfazioni nel dedicarsi alla pittura (“Mi piace molto, era un tipo di arte che mi mancava a livello creativo. È stata mia moglie a spingermi. E in maniera naturale sono riuscito a dare le proporzioni. Mi piacerebbe molto fare un’esposizione di quello che ho fatto”). Oppure ad andare in tour, come farà dal 14 aprile, partendo dall’Italia per toccare buona parte dei Paesi d’Europa e poi anche il Canada.

http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/umberto-tozzi-ti-amo-40-anni-dopo-le-mie-non-erano-solo-canzonette-_3064111-201702a.shtml

Quando con Umberto Tozzi scoppiò la rivoluzione dei guerrieri di carta igienica La canzone che ipnotizzò un Paese

       LaStampa.it

Umberto Tozzi negli Anni 70; torinese di semi-periferia, si trasferì a Milano per fare il musicista e poi, dopo il successo, a Monte Carlo, dove vive

Pubblicato il 29/03/2017
Ultima modifica il 29/03/2017 alle ore 07:29
alberto infelise

Come è fatto un guerriero di carta igienica? Quarant’anni a chiederselo. E ancora nessuna risposta certa. Era il 1977, l’estate era ancora l’estate, durava una vita. Se accendevi una radio usciva la voce di Umberto Tozzi.

Tozzi è l’I Ching del 1977. Ma anche del 1978 con Tu. E pure del 1979 con Gloria. Milioni e milioni di dischi venduti in tutto il mondo (tutto il mondo), in italiano, spagnolo, inglese e francese. Il suo successo è anche frutto di un patto col diavolo. E il diavolo è Giancarlo Bigazzi.

Paroliere, produttore, musicista, ha già scritto capolavori: Rose Rosse, Lisa dagli occhi blu, Montagne verdi, Erba di casa mia. Da anni alterna la carriera di paroliere a quella di dissacratore come membro degli Squallor. Con Tozzi osa ancor di più. Parla di donne che stirano cantando, che preparano per l’amato vini leggeri e fresche lenzuola di lino che consentano a giuggiolone «il sonno di un bambino».

È controrivoluzione, è contrordine compagni prendiamola in giro prima di fare l’amore. Un anno più tardi la coppia ci rifà con uno dei versi più enigmatici e giustamente discussi della musica italiana: «tu, non sarai mica tu, una saponetta che, scivolando non c’è». Ancora oggi Ti amo te la cantano in Svezia se per caso dici che sei italiano (anche se lo hanno già visto dalla faccia che sei italiano e si sono preparati a cantare Ti amo).

Quel Festivalbar (vinto) del ’77 aveva consegnato al mondo una canzone in cui riconoscersi, un malefìcio perfetto, semplice come le cose belle, misterioso come le cose che durano. Una filastrocca magica: se viene testa vuol dire che basta, lasciamoci. Solo che è venuto croce.

http://www.lastampa.it/2017/03/29/spettacoli/musica/quando-con-umberto-tozzi-scoppi-la-rivoluzione-dei-guerrieri-di-carta-igienica-JjnDR07IPsCwFklR3lksOO/pagina.html

EarOne – Classifica Airplay Radiio Indipendenti

27 mar2017
27/03/2017

EarOne – Classifica Airplay Radio Indipendenti | week 12.2017

CLASSIFICA AIRPLAY RADIO INDIPENDENTI EARONELa classifica airplay dell’industria musicale indipendente
Week 12.2017 – dati elaborati per punteggio da venerdì 17-03-2017 a giovedì 23-03-2017
Pos. Trend Prec. Peak Traccia Label
1 1 1 Che sia benedettaFIORELLA MANNOIA Oyà
2 2 1 Vietato morireERMAL META Mescal
3 3 1 Sold OutTHEGIORNALISTI Carosello
4 5 4 Ora esisti solo tuBIANCA ATZEI Baraonda
5 6 4 OdiamiMODÀ Ultrasuoni
6 9 6 Non me ne frega nienteLEVANTE Carosello
7 4 1 Other PeopleLP X-Energy
8 22 8 Ti amoUMBERTO TOZZI & ANASTACIA Momy Records
9 8 1 A un passo da teMINACELENTANO CLAN Celentano Srl – PDU Music&Production SA
10 7 3 La prima stellaGIGI D’ALESSIO GGD E

2 giugno 2017: 40 anni che… ti amo. – Tozzifesta a Verona

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Cari Tozziani, quest’anno è molto speciale per noi inTozzicati, si festeggiano i 40 di Ti amo e anche noi nel nostro piccolo, vogliamo degnamente ricordare questo enorme successo di Umberto con una Tozzifesta e quale luogo migliore della città dove vinse il Festivalbar nel 1977? Eh sì, quest’anno ci spostiamo a Verona! La Tozzifesta 40 anni che Ti amo vi aspetta venerdì 2 giugno 2017 ore 12 presso il Ristorante Villa Ballarini, Via Fabio Filzi, 10 a Illasi (VR) https://www.facebook.com/Villa-Ballarini-328118377224086/?fref=ts
Per chi lo vorrà, oltre alla festa, passeremo insieme anche i due giorni successivi, di seguito specificheremo tutti i dettagli. Naturalmente senza nessun obbligo, è possibile partecipare anche solamente alla Tozzifesta.

Quota 36 Euro a persona che comprende il costo del pranzo, la SIAE e il pranzo ai musicisti.
Quota per i bambini dai 3 agli 8 anni: 20 Euro

Menù adulti:
Antipasti misto + aperitivo a buffet
Bis di primi: Risotto all’Amarone e Monte Veronese e Bigoli al ragù d’anatra
Cosciotto di maiale in crosta + contorni
Dolce
Acqua
Vino
Caffè

MENU’ BAMBINI
Antipasti misti a buffet
Pasta
Cotoletta
Patatine fritte
Acqua e bibita

La giornata si svolgerà in questo modo:
ore 12 ritrovo e saldo quota di partecipazione alla Batozzo Family che anche stavolta gentilmente ci darà una mano.
Ore 12,30 Inizio pranzo accompagnati dalla musica Tozziana dei nostri musicisti che ringraziamo anticipatamente per la disponibilità!

Roberto Urgesi tastiere, voce
Pino Desogus chitarra, voce
Gigi Canzi chitarra

La festa si protrarrà fino alle ore 18,30, ci sarà anche un gioco, “indovina la canzone”, proporremo una serie di oggetti che sono contenuti nelle canzoni di Umberto e chi per prima indovina il titolo guadagnerà un punto. Alla fine chi avrà più punti vincerà un premio! Per quanto riguarda l’abbigliamento chi volesse potrebbe mettere abiti del 1977 (se ancora vi stanno!) oppure sarebbe bello anche mettere delle magliette o utilizzare spille, applicazioni, ricami o qualsiasi altra cosa la vostra fantasia vi ispiri con la scritta TI AMO!

Prenotazioni a rosadifrontiera@gmail.com e versamento caparra (10 euro a persona) entro il 20 maggio nelle modalità che vi verranno indicate in privato.
Per chi venisse da fuori e per chi volesse fermarsi per l’intero weekend, abbiamo una convenzione con Lo Sporting Hotel San Felice di Illasi, dista 2 km dal location della Tozzifesta, una camera doppia costa 85 euro a notte compresa prima colazione, accesso alla piscina e alla palestra. C’è anche la possibilità della mezza pensione, 20 euro a persona, oppure, essendo pizzeria, senza scegliere la mezza pensione, c’è la possibilità di mangiare una pizza la sera. Abbiamo opzionato 4 camere doppie, chi volesse prenotare in questo hotel, può prenotare direttamente in Hotel comunicando gli accordi con Elisabetta rosadifrontiera@gmail.com. http://www.sportingsanfelice.com/ita/hotel.php
Nelle vicinanze c’è anche l’aeroporto Catullo di Verona, per chi venisse con i mezzi può arrivare in stazione a Verona e poi ci sono i pulmann per Illasi oppure chiedete e una soluzione la troviamo, qualche passaggio ecc.ecc.
Questi sono nostri suggerimenti ma liberissimi di prenotare dove volete. Prima di rinunciare, se aveste qualche difficoltá, chiedete che magari vi si può aiutare.

Sabato 3 giugno invece ci troveremo alle 10 davanti all’Arena di Verona, porteremo uno striscione e la locandina della festa e possibilmente cerchiamo di indossare tutti le magliette dei 40 anni di Ti amo, per chi non l’avesse andrà benissimo anche qualsiasi altra maglietta Tozziana, se fossimo almeno 15 persone potremmo usufruire del prezzo d’ingresso ridotto per i gruppi che costa 7,50 anziché 10 Euro e poi una volta all’interno dell’Arena ci faremo una bella foto per ricordare la vittoria al Festivalbar proprio in quel luogo storico. All’Arena di Verona andremo anche in caso di pioggia, tanto abbiamo gli ombrelli Tozziani! Poi passeremo la giornata a Verona visitando altre luoghi turistici e cmq ci si accorderà al momento, senza impegno.

Domenica 4 giugno invece andremo a visitare il Parco Giardino Sigurtà, un bellissimo parco che nella stagione primaverile è un tripudio di colori e profumi, anche qui si potrebbe usufruire dello sconto per i gruppi se fossimo almeno in 25 persone. http://www.sigurta.it/ costo 9 euro, con visita guidata + 4 euro, bambini 5-14 anni 5,50 euro. Se non raggiungessimo le 25 persone i prezzi sono adulti 12,50 Euro, bambini 5-14 anni 6,50 Euro + visita guidata se lo vorremo 4 Euro. Andremo alla ricerca della Rosa di frontiera, fotograferemo tutte le rose e poi su Attimi, con una votazione, nomineremo la rosa che più rappresenta questa misteriosa Rosa di Frontiera! In caso di pioggia opteremo per visitare le Ville Venete, ce ne sono parecchie nella zona e sono bellissime!

Come sempre speriamo e ci auguriamo che questa festa vi faccia stare bene in compagnia di persone che condividono la stessa passione musicale per distrarci almeno un po’ dai problemi della vita quotidiana! E ricordatevi che ogni lasciata è persa, queste sono occasioni uniche che non torneranno mai più!

Ringrazio di vero cuore tutti coloro che stanno collaborando per la riuscita di questa festa, in particolar modo Roberto Poets! Ringraziamento particolare anche a Paolina Rizzo per la realizzazione della locandina!
Vi aspettiamo numerosi!!

by attimi.info

Umberto Tozzi, 40 anni di “Ti amo” con Anastacia

La storia del brano che ha lanciato l’artista torinese e ha fatto il giro del mondo. I suoi grandi successi e il sodalizio con Bigazzi. Ora il duetto con la popstar americana per l’evento

Umberto Tozzi e Anastacia

Francesco Troncarelli

11 March 2017

Tra i tanti che ha ricevuto per il suo compleanno, l’augurio che gli ha fatto sicuramente più piacere è stato quello del “Worl Music Award” che in un tweet del suo profilo ufficiale lo ha definito “Italian legend”. Grande verità anche se poco considerata dai media, troppo presi ad esaltare il primo giovane che esce dai talent, dimenticando invece chi come lui ha fatto la storia del nostro pop.

Ma Umberto Tozzi ha sempre avuto le spalle larghe, sia quando riscuoteva un successo planetario sia quando le cose andavano meno bene, per cui con grande equilibrio è riuscito comunque ad andare avanti con professionalità e intelligenza continuando a scrivere musica e tenere affollati concerti. Facendo cioè bene quello che ha dimostrato sempre di saper fare, il suo mestiere.

Come adesso, che a 65 anni appena compiuti, ritorna al centro dell’attenzione con un doppio live che raccogli tutti i suoi pezzi più famosi arrangiati e riproposti in una veste più moderna (“Gloria”, “Si può dare di più”, “Gli Altri siamo noi”, “Gente di Mare”, “Dimmi di No”, “Stella Stai”, “Donna amante mia” e così via) e due inediti, uno suo l’altro scritto da Eros Ramazzotti e Kaballà.

L’album è stato registrato in occasione dei 40 anni di “Ti amo”, il brano che ha lanciato l’artista torinese e ha fatto il giro del mondo e che per l’occasione è stato reinterpretato insieme ad Anastacia ed è attualmente in rotazione nell’airplay radiofonico, ghiotta anticipazione del tour che prenderà il via ad aprile e vedrà Tozzi protagonista di una serie di concerti in Italia e in Europa.

“Ti amo” è stato un successo enorme del 1977, ininterrottamente primo in Hit parade dal 23 luglio al 22 ottobre con tanto di vittoria al Festivalbar di quell’anno. A detta di molti, doveva essere un brano che avrebbe ballato una sola estate, il classico tormentone di una stagione dedicata alle vacanze che sarebbe stato presto messo da parte coi costumi del mare. Un fuoco di paglia per un cantante baciato dalla fortuna. In realtà le cose andarono diversamente, la popolarità ed affermazione del pezzo al pari del suo autore, fu veramente straordinaria, tanto di diventare una hit internazionale ed una canzone destinata a restare nel tempo.

Quella sorta di mantra di tre sillabe, “ti-a-mo”, ripetuto all’infinito, esattamente cinquanta volte, supportato musicalmente dal classico “giro di Do” ed unito ad un testo particolare scritto da Giancarlo Bigazzi (con cui Tozzi formerà una coppia inossidabile destinata a collezionare numeri uno a ripetizione), fece subito centro, entrando di diritto nell’immaginario collettivo.

Ad un ascolto distratto quel 45 giri sembrava un astuto gioco di parole, un nonsense pieno di immagini criptiche e pennellate ad effetto come “apri la porta a un guerriero di carta igienica” o la “farfalla che muore sbattendo le ali”, in realtà quel brano dal sound melodico e di indubbia atmosfera raccontava in modo insolito una storia d’amore extraconiugale finita e il ritorno a casa del protagonista, “dammi il tuo vino leggero, che hai fatto quando non c’ero e le lenzuola di lino, dammi il sonno di un bambino…”, che sussurrando prima e gridando poi quel magico “Ti amo” cercava di ricomporre una relazione che si era incrinata.

Il risultato di questa suggestiva alchimia tra musica facile e parole ricercate, fu otto milioni di dischi nel mondo, oltre un milione solo in Francia, dove Dalida col suo eccezionale carisma, regalò un’interpretazione da brividi grazie al testo riadattato dallo scrittore Pascal Sevran e dalla grande Arlette Tabart: “Combien de lits et de femmes as-tu laissé derrière toi? Oublie que je suis ta femme, regarde-moi, petit soldat, io ti amo,je t’aime ti amo, je chante ti amo…”.

Questa canzone per Tozzi è stato il primo tassello di una carriera eccezionale, proseguita l’anno successivo con l’album “Tu”, che andò a gonfie vele e consacrata definitivamente nel 1979 con “Gloria”, un successo stellare con la colossale cifra di 60 milioni di copie vendute nel mondo grazie ad infinite cover, prima fra tutte quella di Lara Branigam, che Giorgio Moroder inserì nella colonna sonora del film campione di incassi “Flashdance” nel 1984.

Ecco perché l’anniversario di “Ti amo” è stata l’occasione ideale per celebrarlo nella maniera migliore e riproporlo con un inedito e riuscito duetto tra il cantautore torinese e la brava e grintosa artista americana, un’interpretazione a due voci suggestiva e ricca di pathos che regala al brano e a soprattutto a chi lo ascolta nuove emozioni e nuove atmosfere. Brividi, come se fosse la prima volta.