E’ iniziato tutto due anni fa, nel 2017, dall’Arena di Verona, quando Raf e Umberto Tozzi, amici da una vita, si sono ritrovati sul palco dell’anfiteatro in occasione del concerto-evento di Tozzi “40 Anni Che Ti Amo”, e sull’onda dell’entusiasmo hanno deciso di tornare a collaborare e di cantare insieme.
Proprio su quello stesso palco torneranno il 25 settembre per la festa che chiuderà il tour a due che, nei mesi scorsi settimane, li ha visti protagonisti nei palasport.
In scaletta più di 30 pezzi, da Gloria a Self Control, da Si può dare di più a Cosa resterà degli anni 80, da Infinito a Ti amo, ma anche Ti pretendo, Gli altri siamo noi, Il battito animale, Immensamente, il loro nuovo brano a due Come una danza e molti altri, tra cui l’immancabile hit Gente di Mare.
Se si tratta di canzoni, non c’è trippa per gatti. Con un numero impressionante di hit, chiudono ‘Castle On Air’: e la ‘Gente di mare’ va (e anche quella di montagna)
Dicono che le canzoni di una volta erano più belle solo perché si era più giovani, teoria in base alla quale ‘Gloria’ di Umberto Tozzi, regina dell’estate 1979, dovrebbe essere bella come ‘Ostia Lido’ di J-Ax, regina dell’estate 2019. Insomma, come chiedere se sia più forte Maradona o Pelé (ma questa è materia per i Thegiornalisti). Comunque sia, il Castle On Air di GC Events ha chiuso di domenica con Mister Ottantamilionididischi Umberto Tozzi e Mister Qualchemilioneinmeno (ma gliene si trovi una brutta) Raf.
Il pubblico è folto, il vento (la serata è pop) è quello “caldo dell’estate”; con elettronica ridotta al minimo, sul palco suonano dodici musicisti fantastici, inclusi i due frontman. Sessant’anni a settembre, con ‘Il battito animale’, il Raf-Tozzi a Castelgrande lo apre poco prima delle 21 Raffaele Riefoli – blu di sopra e bordeaux di sotto – che sul palco salta come un pischello, tanto da far sembrare atletico l’Umberto di nero vestito, che di anni ne ha sette in più. L’Umberto, uno che a stento alza l’indice per ringraziare perché ha sempre lasciato la scena alla voce e alle canzoni (quando si dice «Se non hai un buon pezzo, non vai da nessuna parte».
Andando per ordine, sparso per abbondanza, ‘Ti amo’, ‘Due’, ‘Notte rosa’, ‘Sei la più bella del mondo’ come apripista. Ma è ‘Gente di mare’ che li ha portati qui, canzone che non perde forza nemmeno cantata da gente di montagna. Come ‘Si può dare di più’, che da tempo ha assunto una forma vagamente gospel, sulla quale, a un terzo di concerto, tutti danno abbastanza per meritarsi ‘Come una danza’, il singolo di questa collaborazione.
Onomatopea del buonumore
A metà strada, Raf recupera ‘Come una favola’, uscita malconcia dal suo ultimo Sanremo, qui restituita alla sua (allora) inespressa bellezza. Non mancano ‘Cosa resterà degli anni 80’ – «Abbiamo avuto la fortuna di viverlo, quel decennio» – e ‘Inevitabile follia’, dove lo scambiarsi strofe e riff che dura sin dall’inizio del concerto ha qui, e nella splendida ‘Non è mai un errore’ di poco prima, il suo picco sentimental-emotivo.
Poi il crescendo, che s’intitola ‘Io muoio di te’, ‘Self control’, ‘Stella stai’, ‘Ti pretendo’, una sequenza che è un piccolo monumento alle classifiche (e ai rendiconti Siae, che a un autore, per garantirsi la pensione, gliene basterebbe una a caso). A due dalla fine, quando il castello è una discoteca medievale pulsante, arrivano l’“amore a cena”, lo “stiamo qui, stiamo là”, la “saponetta che scivolando non c’è” (immagine che apre sempre al pettegolezzo) e l’onomatopeico “Dan dabadan dabadan” di ‘Tu’: non sarà letteratura, ma nemmeno ‘I feel good’, che dice tutto il tempo “mi sento bene”, è proprio da Premio Pulitzer.
Di arene, di castelli e terrazzini
L’Umberto, che è stato per tutta la sera vittima consapevole dell’ironia del collega, tira dritto («Lui è il presidente dell’Associazione no-bis, così ci risparmiamo la fatica di uscire e di rientrare. Fosse per me, farei anche il tris»). Archiviate ‘Infinito’ e ‘Gloria’, dopo due ore che sono volate via come gli amori estivi, si scopre che non c’era nemmeno un reggaeton, una specie di conquista dell’umanità in un posto, Castelgrande, che dell’umanità è patrimonio.
Raf e Tozzi, una scaletta che in pochi si possono permettere anche presi singolarmente, si erano ritrovati nel 2017 all’Arena di Verona, pensando che sarebbe stata una buona idea fare un tour insieme. L’idea era ottima. Così, come gli artisti se ne vanno ringraziando il castello («Ziéeee», per la precisione, come il tozzismo impone), noi diciamo grazie agli artisti, e anche al castello. Anzi, presi da entusiasmo adolescenziale per tanta buona musica, diciamo grazie anche all’Arena, alla città di Verona e, se del caso, pure al suo pandoro. E un pensiero va a Romeo e a Giulietta, che se all’epoca ci fossero stati l’Umberto e il Raf a cantar d’amore sotto il terrazzino, chissà, magari le famiglie avrebbero preso le cose meno di petto (William, perdonaci).
Una carrellata di classici dagli anni Settanta agli anni Novanta di una delle coppie d’oro del pop italiano ha chiuso una riuscitissima edizione di Castle On Air – FOTO e VIDEO
di Mauro RossiCultura e Spettacoli
Alcuni momenti del concerto di Umberto Tozzi e Raf di domenica sera al Castelgrande di Bellinzona. (Servizio fotografico di Carlo Reguzzi)
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Se il pubblico di sabato sera al concerto dei Maneskin era piuttosto eterogeneo con – come riferito ieri – una leggera predominanza femminile, quello accorso a Castelgrande ieri per la serata conclusiva di Castle On Air era rigorosamente «anta» e composto quasi totalmente da coppie che presumibilmente hanno o iniziato il loro percorso di vita assieme accompagnati dalle canzoni di Umberto Tozzie Raf, oppure le hanno avute quale «soundtrack» di momenti particolarmente significativi della loro gioventù.
La tappa ticinese della reunion dei due campioni del pop melodico italiano è stata, insomma, un lungo e festoso inno alla nostalgia animato da due vecchi amici che hanno affrontato la scena come si trattasse di una allegra rimpatriata tra battute, bonarie prese in giro reciproche e, naturalmente, tante belle canzoni tratte dai loro sconfinati repertori che hanno salomonicamente alternato, pur cantandole praticamente tutte assieme. Un lungo concerto che ha permesso al pubblico di rivivere idealmente tre decenni: gli anni Settanta durante i quali Umberto Tozzi è stato l’incontrastato dominatore delle classifiche con brani qualiTi amo, Tu, Notte, Rosa, Gloria; gli anni Ottanta in cui è entrato in scena Raf, dapprima scrivendo e cantando in inglese (Self Control) poi, grazie proprio ad Umberto Tozzi, in italiano (la celebre Gente di mare ma anche Si può dare di più, portata al successo dall’amico assieme a Morandi e Ruggeri ma da lui scritta) e gli anni Novanta in cui è stato soprattutto Raf a fare la parte del leone, ma durante i quali Tozzi ha scritto alcune delle sue più intense canzoni, su tutti quella Gli altri siamo noi, autentico inno ante litteram alla tolleranza e ad una fratellanza mai come oggi messa in discussione.
Tutte canzoni che i due, accompagnati da una energica band di dieci elementi, hanno proposto domenica sera, assieme a molti altri successi in un tripudio di cori da stadio fino ad un finale in… Gloria che ha messo la parola fine alla più riuscita edizione di Castle On Air della sua ormai quinquennale storia.
Umberto Tozzi e Raf a Castelgrande cantano Gente di mare»
Dopo il successo tributato aMaurizio Battista, il Roof Garden del Casinò di Sanremo si prepara ad uno degli eventi clou dell’estate sanremese: l’esibizione di Raf Tozzi domani sabato 27 luglio, un momento di grande musica, a cui si può partecipare solo su invito, dedicato alla migliore clientela del Casinò.
La proposta estiva d’intrattenimento Vip del Casinò – sei date per sette personaggi – riafferma ancora una volta la sua capacità di attrazione con un programma a forte valenza turistica, che sostiene l’offerta di intrattenimento cittadino.
Il calendario eventi continua ad agosto con musica dal vivo ogni sera e tre show. Il 10 agosto sarà Daniele Amoroso con la sua band ad aprire i festeggiamenti di Mezza estate. Il 14 agosto torna a grande richiesta Arisa,cherenderà indimenticabile la notte più magica dell’estate. Il 17 agosto si potrà ascoltare l’energia musicale che sprigionerà Boombox Electro Live show. Il 28 settembre si rinnova l’appuntamento con il concerto per salutare l’estate, con la splendida voce di Paola Turci, che dedicherà al pubblico del Casinò le canzoni più intense del suo ultimo album “Viva da morire”.
Per seguire gli spettacoli sul Roof Garden è prevista la formula cena + show (ore 20.30) €110,00 o bicchierata + show€ 40,00. (ore 22.00) Per informazioni e prenotazioni tel 0184 595266.
9.30. Inizio della 24orissima di Beach Volley. K-Beach e Bagni Gabriella (più info a questo link)
17.00-19.30. Apertura della Villa Romana della Foce, nota anche come Villa Matutia: sito archeologico con i resti di una dimora signorile di epoca romana e con annesso un complesso termale. Via S. Rocco lungo la pista ciclabile a ridosso del muro sud del Cimitero Monumentale della Foce
17.00-22.00. Per ‘Forte d’Estate’ a cura dell’Associazione Spazivisivi, mostra di Ivo Saglietti dal titolo ‘Sotto la Tenda di Abramo – Deir Mar Musa El-Habasci’. Forte di Santa Tecla, fino all’8 agosto (più info)
19.15. Paolo Ottonello presenta il suo libro ‘Sorte del commesso informatore’. Dialoga con l’autore Massimo Milone. Segue aperitivo. A cura dell’Associazione Pigna Mon Amor’. Piazzetta dei Ferri
20.00-24.00. ‘Un Salto in Centro’: Parco Giochi Gonfiabili di Samremo sul solettone di Piazza Colombo (tutti i giorni sino al 15 settembre
20.30. Per ‘Folies Royal 2019’, Music Time a cura di Marisa Fagnani & Silvano Manco. Bordo Piscina del Ristorante Corallina del Royal Hotel, Corso Imperatrice 80, info 0184 5391
20.30. Spettacolo di Raf e Umberto Tozzi. Roof Garden del Casinò (su invito), info 0184 595266
21.00. Per la chiusura dei festeggiamenti di Sant’Anna a Coldirodi, ‘Carnevale estivo in Piazza: DJ set Alex Frenz & Bitwa in Piazza 5an Sebastiano
21.00. Per la stagione estiva dei Martedì Letterari del Casinò (eccezionalmente di sabato), Gennaro Sangiuliano, Direttore del Tg2 Rai, presenta i libri ‘Trump vita di un presidente contro tutti’ (Mondadori) e ‘Putin. Vita di uno zar’ (Mondadori) . Partecipa Carlo Sburlati. Teatro dell’Opera del Casinò, ingresso libero fino ad esaurimento posti
21.00. Per la 22esima Rassegna di teatro dialettale ‘Nini Sappia’, spettacolo della Compagnia teatrale ‘La Torretta’ di Savona. Piazza San Siro, ingresso libero
21.30. ‘Bravo Jazz 2019’ (ultimo appuntamento): esibizione dei The Muleteers + Bravo Jazz dj selection. Piazza San Costanzo, ingresso libero (più info)
Domenica 28 luglio a Castelgrande, tappa bellinzonese di un tour che ha attraversato l’Italia a colpi di sold-out. Complici una canzone e l’Arena di Verona…
A ragionare da contabili, messi insieme hanno venduto più di cento milioni di copie. Quando c’erano i dischi. E adesso che il successo non si misura più in microsolchi, ma in spettatori per concerto, ogni sold-out è una specie di disco d’oro. A ragionare per canzoni, invece, Raf e Umberto Tozzi sono il biglietto da visita di una scuola musicale che non è più italiana, ma internazionale. E che non è più solo ‘Volare’, almeno dai tempi di ‘Gloria’ (1979) e di ‘Self control’ (1984).
I due signori della canzone si divideranno il regno di Castelgrande, dove GC Events allestisce il suo ‘Castle On Air’. Quello che arriva a Bellinzona domenica 28 luglio (ore 20.30, http://www.biglietteria.ch) è un tour che ha già attraversato l’Italia a colpi di tutto esaurito. Galeotta fu ‘Gente di mare’ (terza a Eurosong 1987), riproposta in duo una notte d’ottobre del 2017 dentro uno dei templi della musica italiana. Un tour, il ‘Raf-Tozzi’, rodato durante l’ultimo Sanremo, quando un medley di successi dell’uno e dell’altro fecero capire che un concerto nel quale fosse confluito il meglio della produzione di ognuno, liberamente condivisa e interpretata, sarebbe stato l’evento dell’anno.
Partiamo dall’inizio.
Arena di Verona, 14 ottobre 2017…
Tozzi – È successo che ci siamo incontrati per i quarant’anni di ‘Ti amo’ e abbiamo ricevuto una grande emozione dal pubblico che ci ha rivisti insieme, così abbiamo pensato che fosse arrivato il momento. Lui aveva un brano forte, già pronto, ‘Come una danza’. È andata così.
Raf – Era nell’aria, era un po’ che ci dicevamo di tornare a lavorare insieme. C’è sempre stato qualcosa che ce l’ha impedito e alla fine ci siamo riusciti.
Di che tipo di concerto si tratta?
Raf – È un live che si sviluppa in un modo naturale, così com’è nata l’idea. Abbiamo unito il repertorio di ognuno, io canto alcuni suoi versi e viceversa, con dieci musicisti perfettamente integrati. A parte i successi popolari in comune, ci siamo accorti che alcune canzoni messe in successione avevano un certo feeling, sia perché disponiamo entrambi di un repertorio in cui la componente ritmica è notevole, sia parlando di ballad. C’è un’aria di festa dall’inizio alla fine.
Colpisce l’intercambiabilità, il fatto che siate ognuno a proprio agio con i pezzi dell’altro. Cosa che non capita sempre a tutti…
Raf – Sì. Abbiamo caratteristiche simili, una musicalità che ci accomuna, ma anche una cosa molto semplice da dire, e cioè che a me piacciono da matti i pezzi di Umberto e credo che per lui sia lo stesso. E questo è un motivo in più per fare qualcosa di diverso senza la fatica di mettersi a studiare…
Tozzi – Il percorso che abbiamo vissuto insieme è abbastanza singolare per due artisti. Io ho vissuto i suoi momenti, e viceversa. Ci siamo incrociati da ragazzi, avevamo entrambi come produttore Giancarlo Bigazzi.
Una canzone della quale vi siete detti “avrei tanto voluto scriverla io”?
Tozzi – Ce lo chiedono spesso. Io vorrei fare ‘Yesterday’ di Raf (ride, ndr). Ci sono un sacco di canzoni, variano a seconda dello stato d’animo…
Raf – Quelle di Umberto sono tante. E alcune le ho anche scritte. Poi ci sono quelle datate, comunque fortissime. Non ce n’è una, sarebbe una risposta scontata…
Infatti. Allora riformulo la domanda: quante canzoni l’uno dell’altro avreste voluto scrivere?
Raf – Io, di Umberto, minimo venti…
Tozzi – Ma cosa vinciamo?
Nulla. In effetti non era una gran domanda. Provo con questa: nel nuovo ‘Spiderman’ c’è ‘Stella stai’. Se ‘Titanic’ fosse girato oggi, vi chiederebbero ‘Gente di mare’?
Raf – Questa è tua, Umberto…
Tozzi – Non credo. ‘Gente di mare’ è un gran pezzo, per carità, però ‘My heart will go on’ non è niente male. Ecco, tornando alla domanda di prima, quello è un pezzo che mi sarebbe piaciuto scrivere…
Ricordate la genesi di ‘Gente di mare’? Come, quando, dove è nata?
Tozzi – Raffaele, io non mi ricordo bene…
Raf – … io ricordo qualcosa, anche se sono passati un po’ di anni. È una cosa a sei mani nata, mi pare, da uno mio spunto musicale. Poi con Bigazzi coinvolgemmo Umberto, che ci mise le sue ‘chicche’. Umberto può avere spunti iniziali fortissimi, ma se una canzone è già avanti, lui completa l’opera con delle cose che dici: “Oh cavolo, questa ci voleva proprio!”. Come il bridge “Al di là del mare, c’è qualcuno che…”, e la salita di tono, che all’inizio ancora non c’erano.
Le vostre canzoni girano il mondo, e in ‘Si può dare di più’ e ‘Gli altri siamo noi’ c’è almeno un’occasione di riflessione. La finiranno di chiamarlo semplicemente ‘Belcanto’?
Raf – È la differenza che si è voluta fare, soprattutto in Italia, tra canzone d’autore e canzone leggera, che a mio parere non è mai esistita. Io e Umberto siamo stati sempre anglo-americani come approccio, quindi dico che per noi quella differenza non c’è mai stata. Penso semplicemente che ci siano canzoni belle e canzoni brutte. E poi che vuol dire canzone d’autore? Anche autori osannati dalla critica hanno scritto i ‘motivetti’…
Motivetti che bisogna saper scrivere…
Raf – Infatti, la creatività sta anche in questo, nello scrivere cose che hanno valore popolare e durano nel tempo. Il fatto che a distanza di anni la comunicazione in generale le riproponga, il fatto che sopravvivano, dimostra che il tempo dà ragione e valore alle canzoni.
L’Italia che riempie i vostri teatri vive un momento storico complicato. L’artista percepisce questo malessere?
Raf – No, ai concerti la gente ha voglia di divertirsi. Le polemiche, l’aggressività restano fuori. La discussione è spesso pura propaganda politica dalla quale le persone si lasciano coinvolgere. La cosa che più vorrei, di questi tempi, è che si tenessero toni più pacati. Aizzare la folla non fa bene, anzi. I problemi si risolvono facendo il proprio dovere di rappresentante di un popolo, senza reclami social. Il tweet che cerca consensi senza che seguano cose concrete è atteggiamento, non solo italiano, che non mi piace.
Guardando dal palco, qual è oggi il pubblico che vi sta davanti?
Raf – È eterogeneo, di tutte le età, un pubblico che viene da noi per riascoltare quelle canzoni, riviverle, riscoprirle o scoprirle del tutto. Mi riferisco ai giovani e a chi ci conosce da poco. Momenti di aggregazione belli come questi, sereni, senza contrasti, senza remore e aggressività, sono sempre i benvenuti.
Senza alcun favoritismo, rubo un titolo a Raf per chiedervi cosa resterà di questo tour…
Tozzi – Resterà un bellissimo ricordo di tutta la gente che sarà venuta ad ascoltarci, soddisfatta e contenta di avere rivissuto nel live i momenti importanti della loro vita, perché è possibile che in ogni canzone ce ne sia una fotografia. Sono certo di questo, perché quando penso che chiuderemo il tour all’Arena di Verona, il 25 di settembre, so che molta gente verrà a rivedere uno spettacolo che ha già visto in altre città.
Raf – Personalmente, resterà un po’ di nostalgia, perché è una delle cose più esaltanti che ho fatto nella mia carriera. Ringrazio chi ha avuto l’idea e tutti coloro che hanno voluto fare questa esperienza insieme a noi. Sono sicuro che il 25 settembre una lacrimuccia scenderà, ma chiudere è anche inevitabile, perché ognuno di noi dovrà mettersi a fare delle cose per proprio conto. Penso però che rimarremo, nel nostro piccolo, nella storia di chi c’era.
POSTICIPATO PER MOTIVI ORGANIZZATIVI AL 11 e 12 SETTEMBRE A LA MOLE DI ANCONA IL CONCERTO DI RAF E UMBERTO TOZZI PREVISTO PER VENERDÌ 7 GIUGNO AL PALA PROMETEO DI ANCONA
Si informa che il concerto di RAF e UMBERTO previsto per venerdì 7 giugno al Pala Prometeo di ANCONA è stato posticipato per motivi organizzativi al 11 e 12 settembre a LA MOLE di ANCONA.
TUTTE LE INFORMAZIONI PER GLI ACQUIRENTI DEI BIGLIETTI VERRANNO COMUNICATE GIOVEDÌ 20 GIUGNO.
Seat Music Awards è il nuovo nome dei Music Awards, i premi della musica italiana
Alla fine i Music Awards, la manifestazione che premia la musica italiana (e che da quest’anno presenta anche le nuove canzoni in arrivo), ce l’ha fatta a trovare un nuovo sponsor. Il 4 e 5 maggio dall’Arena di Verona si svolgerà la manifestazione che andrà poi in onda il 5 e 6 giugno dalle 20:30 su Rai1 i Seat Music Awards 2019.
Due serate in cui la collaudata coppia formata Carlo Conti e Vanessa Incontrada premierà i successi discografici e live del periodo maggio 2018/maggio 2019.
IL CAST
Saranno come di consueto oltre 50 gli artisti coinvolti, rappresentanti di numerosi generi musicali. Ecco i nomi confermati in rigoroso ordine alfabetico (tra parentesi è indicata la data, 4 o 5 giugno, quando già nota).
Nel corso della serata saranno presentate anche nuovi singoli per l’estate come il duetto Boomdabash feat Alessandra Amoroso (vedi qui), Fabrizio Moro feat Anastasio (vedi qui) e Lo Stato Sociale con Myss Keta.
Si esibirà inoltre, per la prima volta, anche il vincitore di The Voice of Italy (che sarà decretato domani sera).
Il numero tra parentesi indica in che giornata gli artisti saranno presenti all’Arena di Verona. Di conseguenza chi si esibirà il 4 andrà in onda su Rai 1 probabilmente il 5 giugno e chi il 5, il giorno successivo (il 6).