Sanremo 2019: Laura Pausini e Biagio Antonacci ospiti?

Sanremo 2019: Laura Pausini e Biagio Antonacci ospiti?

di  | 20 novembre 2018

Il Festival di Sanremo 2019 andrà in scena dalla città dei fiori, come sempre dal Teatro Ariston, con la conduzione del direttore artistico Claudio Baglioni per il secondo anno consecutivo. Tanti i pettegolezzi in merito agli artisti che saranno in gara nella categoria Big ed anche gli ospiti: tra gli special guest dopo l’indiscrezione di Eros Ramazzotti, Marco Mengoni, Fedez insieme alla moglie Chiara Ferragni, arrivano anche Laura Pausini e Biagio Antonacci in duetto. I due starebbero infatti preparando una bella sorpresa per tutti i fan.

Sanremo 2019: Laura Pausini e Biagio Antonacci ospiti?

Laura Pausini e Biagio Antonacci: tour in arrivo?

Secondo Il Corriere della Sera Laura Pausini e Biagio Antonacci potrebbero fare un tour in coppia negli Stadi nell’estate 2019. La loro amicizia e collaborazione dura da tanti anni, infatti lui ha firmato per lei diverse canzoni, da Lato destro del cuore a È a lei che devo amore, fino ad arrivare a due cavalli di battaglia nel repertorio dell’artista come Tra te e il mare e Vivimi. Senza dimenticare che il prossimo 7 dicembre la Pausini arriverà nei negozi e nei digital store con “Fatti sentire ancora” (Atlantic / Warner Music), la special edition dell’ultimo albumche ha debuttato nelle top ten delle classifiche internazionali, che conterrà proprio il duetto inedito con l’amico Antonacci sulle note del brano “Il coraggio di andare”.

 

Festival di Sanremo 2019: big in gara?

Nel frattempo per i Big dovremmo vedere per la casa discografica Sony dovrebbero presentarsi Deborah Iurato, Chiara Galiazzo, Giusy Ferreri, Anna Tatangelo in coppia con Gigi D’Alessio, Il Volo, Rocco Hunt, Baby K, Lorenzo Fragola, Enrico Nigiotti, Riki. Per la Universal dovrebbero esserci Federica Carta in coppia con Shade, Carmen Ferreri, gli Stadio, i Negrita, gli Ex Otago e Dolcenera. Per Warner invece sul palco del Teatro Artiston dovrebbero arrivare Loredana Bertè, Paola Turci, Thomas, Max Pezzali. Per le altre etichette indipendenti potremmo vedere Raphael Gualazzi, la neo accoppiata Raf e Umberto Tozzi, Arisa, Simona Molinari, il vincitore della passata edizione delle Nuove Proposte UltimoBianca Atzei, Gianluca Grignani, Zen Circus, Modà, Spagna, Fiordaliso, Mietta e Pupo.

 

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Wind Music Awards 2017: i cantanti e gli ospiti divisi per serata

05 Giugno 2017 | 14:08

Wind Music Awards 2017: i cantanti e gli ospiti divisi per serata

Tutti i cantanti italiani che saliranno sul palco e gli ospiti internazionali che si esibiranno il 5 e il 6 giugno

 di Valentina Cesarini

Foto: Carlo Conti e Vanessa Incontrada
Credit: © Iwan Palombi

Ivan Graziani, cofanetto a 20 anni morte

La vedova Anna, è la terza anima di Ivan

(ANSA) – ROMA, 25 GEN – “Questa antologia rappresenta la terza anima di Ivan: si è sempre parlato della sua anima rock e di quella melodica: ora con questo lavoro vogliamo raccontare quanto fosse complessa la sua personalità e quanto la sua musica fosse in anticipo sui tempi”. Anna Bischi Graziani, la vedova di Ivan e custode appassionata della sua eredità musicale, descrive così “Rock e ballate per quattro stagioni”, un triplo cofanetto che uscirà venerdì 27 gennaio, a vent’anni dalla prematura scomparsa, e che contiene, oltre a due cd antologici con il “best of” e diverse chicche, “Per sempre Ivan”, l’album pubblicato postumo e prodotto da Renato Zero a cui hanno collaborato anche Antonello Venditti, Biagio Antonacci, Umberto Tozzi, Alex Baroni, Filippo Graziani, undici tracce in tutto, scritte da Graziani. Un progetto da collezionisti, curato da Daniele Mignardi con Anna Graziani, con tutti i brani più famosi insieme a qualche rarità, prima tra tutte l’introvabile ‘Canzone senza inganni’, incisa con Ron e Goran Kuzminac.

Classifica: i Sonohra entrano al quarto posto con il loro nuovo album

Il podio della classifica degli album più venduti, questa settimana, è occupato da Sapessi dire no di Biagio Antonacci, in prima posizione, seguito da Emma con Sarò libera, in seconda posizione e da Adele con 21 al terzo posto.
Quattro sono le new entry di questa settimana: Sonohra con La storia parte da quì (4), Umberto Tozzi con Yesterday Today (7), Garbage con Not your kind of people (16) e Santana con Shape Shifter (19).

…clicca per leggere l’articolo su okmusik.com…

da: http://www.unita.it/news/culture/102431/se_lautostrada_non_cambia_musica

L'Unità - Fondata da Antonio Gramsci nel 1924

Se l’autostrada non cambia musica

di Leonardo Tondellitutti gli articoli dell’autore

Passato un buon ferragosto? O eravate anche voi intrappolati in una coda d’autostrada, cullati dalle dolci note di Sandro Giacobbe? Rassegnatevi, è l’Italia. Certi problemi sono complessi. Gli esodi di agosto, per esempio, non sono così facilmente aggirabili. Ma Sandro Giacobbe? Un modo di aggirarlo ci dovrebbe pur essere. Non so, per esempio… una class action contro Isoradio? Chiedere i danni a Isoradio,che idea folle. Come calcolare la quantità di tempo e di denaro bruciate in tutti questi anni in centinaia di migliaia di code? Code che milioni di automobilisti avrebbero potuto evitare, se Isoradio li avesse informati prontamente di quello che succedeva 30 km più in là, invece di proporre un vecchio classico di Umberto Tozzi dopo l’ultimo successo di Biagio Antonacci…

La selezione musicale di Isoradio
è una di quelle ingiustizie alle quali forse i potenti sperano di assuefarci con gli anni. Magari, pensano, col tempo ci affezioneremo a quest’Italia di svincoli presi senza sapere se dietro la curva c’è una coda o no, mentre i Ricchi e Poveri cantano Mammamarìa. E intanto gli anni passano, le code si allungano, dei Ricchi e Poveri si sarebbe perso anche il ricordo, se non fosse per i dj di Isoradio. Ma cosa vogliono da noi? Perché non si sbrigano a dirci che le uscite sull’Adriatica sono intasate? Perché prima devono per forza somministrarci Gianni Togni? Cosa abbiamo fatto di male, esattamente? Di quale colpa oscura ci siamo macchiati (probabilmente a metà degli anni Settanta)? Non siamo anche noi automobilisti come gli altri? Perché Isoradio non sembra fatta per noi – ma a orecchio non sembra fatta per nessuno.

Credo che in partenza ci fosse un’idea
: intervallare le informazioni sul traffico con un po’ di musica ‘popolare’, per evitare che il conducente si assopisse o cambiasse frequenza. Forse trent’anni fa tutto questo aveva ancora un senso. Le autostrade erano meno trafficate, le code meno frequenti, e tra una notizia e l’altra si potevano programmare canzoni da hit parade, quel tipo di canzoni che rappresentavano un patrimonio collettivo, le conoscevano tutti e le cantavano… no, aspetta,trent’anni fa? Era il 1980, le autostrade erano già fiumane di lamiera rovente, i ragazzini ascoltavano il post-punk e vomitavano sulle note delle canzoni preferite da mamma e papà. Il sogno generalista di Isoradio viene ancora da più lontano. E non ha davvero più il minimo senso.

Oggi non esiste più un patrimonio di canzoni condivise ammesso sia mai esistito). Se metti su Sanremo l’ascoltatore dei Pink Floyd cambierà frequenza. Techno e Hip-hop non sono più fenomeni ‘giovani’: è roba che gira da una ventina d’anni, una parte non piccola degli utenti delle autostrade c’è cresciuta in mezzo e magari non ascolta altro. Ma Isoradio non può programmarla, perché? Perché c’è il rischio che il camionista cinquantaseienne si addormenti, sbandi e schiacci l’appassionato dei Pink Floyd contro l’amante della techno. Va bene. D’altro canto il camionista 56enne ormai è un rumeno di Conegliano, e Tiziana Rivale non risveglia in lui nessuna luminosa epifania degli anni Ottanta: se è stanco si addormenta e sbanda uguale. E se mettessimo un notiziario sul traffico in più, semplicemente? Anche in rumeno, perché no, pensiamoci.

Di tante rivoluzioni a cui abbiamo assistito, ce n’è una che forse ci siamo lasciati sfuggire. Da qualche tempo in qua ascoltare musica in auto è diventata un’esperienza molto meno frustrante. Cos’è successo? Una piccola cosa: nelle auto sono entrati i lettori mp3. Ormai, nell’affannosa corsa al cliente, le concessionarie li offrono in serie. Con tutto quello che significa: caricare su ogni auto una valigia colma di cd, compressa in pochi centimetri cubici, e gestibile con una mano sola. Si può viaggiare per l’Italia e l’Europa con il proprio juke box personale, che quasi mai include i successi di Pupo tanto cari ai dj Isoradio. Questa rivoluzione impalpabile ha i suoi pro e i suoi contro. Non dipendiamo più dai selezionatori delle radio, non saremo più costretti a memorizzare il tormentone del momento. D’altro canto c’è il rischio di blindarci nella nostra bolla musicale personale, e di perdere ogni contatto coi gusti musicali delle persone che stanno vicino a noi.

Ma tutto questo in fondo non riguarda Isoradio
.La diffusione dei lettori mp3 sulle auto metterà in discussione la programmazione delle emittenti commerciali, ma Isoradio è servizio pubblico; il suo scopo è offrire in tempo reale informazioni sul traffico. Non importa quante ore di buona musica abbiamo a bordo; in certi momenti avremo sempre voglia di sintonizzarci su Isoradio. A patto che ci dia immediatamente informazioni sul traffico, non sui momenti oscuri della carriera dei Matia Bazar. Non si può semplicemente programmare un notiziario dopo l’altro, senza interruzioni musicali? Dite che è troppo noioso? Più di un successo di Amedeo Minghi?