Giovedi 31 maggio 2012 concerto di Umberto Tozzi a Toulouse, Francia

Umberto Tozzi live

Giovedi 31 maggio 2012

Umberto Tozzi

Classifica: i Sonohra entrano al quarto posto con il loro nuovo album

Il podio della classifica degli album più venduti, questa settimana, è occupato da Sapessi dire no di Biagio Antonacci, in prima posizione, seguito da Emma con Sarò libera, in seconda posizione e da Adele con 21 al terzo posto.
Quattro sono le new entry di questa settimana: Sonohra con La storia parte da quì (4), Umberto Tozzi con Yesterday Today (7), Garbage con Not your kind of people (16) e Santana con Shape Shifter (19).

…clicca per leggere l’articolo su okmusik.com…

Cena di gala della Pentecoste con Umberto Tozzi – Casino Barrière de Deauville in Francia

Cena di gala della Pentecoste con Umberto Tozzi – Casino Barrière de Deauville in Francia.

Cena di gala della Pentecoste con Umberto Tozzi – Casino Barrière de Deauville in Francia

 

Umberto Tozzi in concerto

Salon des Ambassadeurs

27.05.2012 ore 20.30

 

Da: Messina.Sicilians.it: Tozzi, soldato della musica torna sul fronte

25/05/2012 di Mansfield

A Giancarlo, per aver condiviso con me un lungo cammino …. di Gloria.”

Queste le parole che Umberto Tozzi dedica all’interno dell’elegante confezione del nuovo disco al grande Giancarlo Bigazzi, recentemente scomparso. Un sodalizio che ha generato gran parte della produzione del cantautore torinese. Successi immortali come Donna amante mia, Io cammineròTuTi amoNotte rosaGli altri siamo noiStella stai. Accanto alla dedica una poltrona, vuota, che potrebbe simbolizzare tale perdita o anche un futuro nuovo da riscrivere. Gli artisti vivono la dimensione delle dinamicità e se possiedono la dote di reinventarsi non rischiano di rimanere ancorati al passato. Dote che Tozzi di certo ha, come dimostra nel doppio album dal titolo “Yesterday, Today” appena pubblicato. Un bilancio artistico e personale che presenta al pubblico il Tozzi di ieri e quello di oggi, tra l’altro già tenero nonno.

Il disco “Yesterday” è una raccolta dei più grandi successi riletti musicalmente, alcuni dei quali superano incredibilmente le versioni originali. E’ il caso ad esempio di “Donna amante mia”. Se nella versione del 1976 trovavamo un Tozzi acerbo, questa nuova, possiamo dirlo, supera persino quella (tra l’altro bellissima) corale del 1991 e quella del 1999 (dal disco “Bagaglio a mano”).

Perché questa necessità frequente di rileggere le proprie opere per Tozzi? Ce lo spiega lui stesso, affermando che la sua esigenza di musicista in primis è quella di sperimentare nuove dimensioni musicali, nuove ispirazioni e quindi rivestire i propri “figli” di nuovi abiti, sempre diversi. E che dire della nuova versione reggaestile Police degli anni d’oro  di “Notte rosa” ? Un esperimento riuscito in cui chitarra elettrica e percussioni si sposano perfettamente grazie anche a dei musicisti di grande spessore e alla supervisione del grande produttore americano Greg Mathieson.

E parlando di riletture musicali è il brano “Here there and everywhere” dei Beatles (contenuto nel disco “Revolver”) che ci ricollega al disco “Today”. Un intro mozzafiato (grazie al sassofonista Gianni Vancini) che ci riporta alle atmosfere del grande (purtroppo poco conosciuto in Italia) musicista americano Leon Russel. Ricordate “A song for you” ? Ma questa cover beatlesiana accompagna dieci nuove canzoni. Questo è il today di Tozzi. Strano però che, ascoltando le nuove canzoni, si può avere la percezione che anche questo disco sia unbest of , in quanto tutti i brani nuovi a primo ascolto sembrano dei veri e propri classici tozziani. Troviamo il Tozzi che conosciamo, ironico, innamorato, incazzato, in cui testi e melodie viaggiano assieme benissimo.

Non sorprende quindi accostare musicalmente il brano d’apertura “Sorridi amore” ad un classico come “Alleluja se”, “Niente per me” a “Il grido”, “Se tu non fossi qui” a “Io muoio di te”, “Esserci” a “Notte rosa”, “Neve rosa” a “Se tu mi aiuterai”. Sia chiaro, ogni nuovo brano vive di vita propria in cui ogni riferimento al passato musicale si limita solo ad un felice e riuscito marchio di fabbrica, quello tozziano appunto.

Chi ascolta il nuovo disco non può che rimanere soddisfatto e ritrovare il Tozzi che si aspetta.

Forse meno sperimentale e sofisticato rispetto al bellissimo disco di inediti precedente “Le parole” del 2005 (che conteneva tra l’altro delle perle come “Non ti ho mai detto come sei”, “Barbarella”, “E vinci ancora tu”) ma energico e solare. In fondo, visti i tempi che corrono, non abbiamo bisogno di energia e di solarità ?

Son finiti i tempi in cui i nostri cantautori, come quelli spagnoli della canción protesta, urlavano al mondo i disagi sociali invitandoci a riflettere a riguardo. Oggi è il disagio a colorare di grigio le nostre vite. Non basta chiudere porte e finestre e coltivare il proprio orticello per rimanere immuni alla disperazione che tristemente avanza pregiudicando il futuro dei nostri giovani e la vecchiaia dei nostri padri.

E allora il cantautore deve anche, cambiando il suo percorso, portarci a sorridere e a distrarci. Il sorriso è ancora ad oggi un bene non tassato e totalmente gratuito. Pur non dimenticando totalmente il sociale : “Non voglio più che tu decida il mio destino. Camicie verdi, rosse e nere è un bel casino, non c’è un colore che stia bene addosso a me”.

Approfittiamone.

E in questo Umberto Tozzi ci riesce perfettamente.

…clicca per leggere l’articolo…

Alle 20,30 concerto live tour 2012 “Umberto Tozzi” a Janzec in Francia

CONCERT -UMBERTO TOZZI

CASINO DE JONZAC

ZAC DU VAL DE SEUGNE
17500 – JONZAC
Tél. : 05 46 48 16 16
Fax : 05 46 48 77 77
Internet : http://www.lucienbarriere.com

CONCERT -UMBERTO TOZZI

JONZAC
A 20h30,concert live tour 2012 “d’Umberto Tozzi”.
Véritable monument de la variété italienne, Umberto Tozzi a vendu plus de 50 millions de disques dans le monde.
1977 : “Ti amo” se place en tête du hit parade pendant 7 mois d’affilée.
Viennent ensuite “Tu” en 1978 et “Gloria” en 1979, qui projettent Umberto Tozzi outre-atlantique.
Actuellement ces succès interplanétaires figurent en tête des ventes à chaque reprise et propulsent cette star pop rock de la chanson italienne au rang d’icône.
Aujourd’hui, pour fêter ses trente-cinq ans de carrière, ponctuée de succès en Italie et dans le monde, il publie un nouvel album enregistré à Los Angeles.
Prix public 42€/Casinopass rouge 38€ & Casinopass silver 34€.(avec 1.50€ de jetons).
Informations et Réservations au 05 46 48 16 16.

Questa sera Umberto Tozzi in concerto a Bordeaux, Francia

Umberto Tozzi
Umberto Tozzi Bordeaux Biglietti  Bordeaux, Casino Theatre Barriere
25.05.2012
ore: 20:30

 

 

Oggi Umberto sara’ al tg2 alle ore 18,15 per una breve intervista.

…clicca per vedere l’intervista…

TV SORRISI E CANZONI: EUROSONG 2012 La parola a Toto Cutugno, l’ultimo vincitore italiano

Toto Cutugno (foto Massimo Sestini)

Nell’ufficio milanese dell’agente di Toto Cutugno, in un’ora di intervista all’«italiano vero» della nostra canzone, respiro il fumo passivo che ho evitato in tutta una vita. Ma ne vale la pena. L’occasione per l’incontro con Mr. «Solo noi» è la finale (sabato sera su Raidue) dell’edizione 2012 dell’«Eurovision Song Contest», per anni noto come Eurofestival. Che Cutugno vinse nel 1990, unico italiano di sesso maschile nella storia della kermesse. L’altra fu Gigliola Cinquetti, alcuni anni prima. Ma con lei parleremo domani.

Toto, come ricorda quella serata?
«Eravamo a Zagabria, ancora Jugoslavia, e portai un pezzo sull’unità europea: “Insieme 1992”. I coristi mi dissero che si respirava uno strano clima, in città. Non molto dopo scoppiò la guerra, e uno di quei coristi in quella guerra morì davvero».

Portava una canzone molto legata alla cronaca…
«Sì, in quel periodo facevo “Piacere Raiuno” nei teatri d’Italia, con Piero Badaloni e le Tate. Un giorno a Foggia mi misi al pianoforte e nacque quel pezzo sul sogno europeo. Zagabria è una città meravigliosa. Poi là ci fu il casino con la mongolfiera…».

Scusi, quale mongolfiera?
«Massì, la mongolfiera! Io sono sempre stato un po’ spericolato, e la mia casa discografica, la Emi, mi ha sempre vietato tutto, per evitare rischi. A Zagabria in quei giorni c’era il Festival delle mongolfiere, e io di nascosto ne presi una. Il pilota, un po’ pazzo, iniziò a scendere e salire, tra monti, vallate, e quant’altro, e alla fine atterrammo malauguratamente in un fiume. Ci salvammo, ma avevo l’acqua che arrivava al petto. Dovetti chiamare, sempre di nascosto, il mio agente con i soccorsi che arrivarono a ripescarmi. Un ricordo indelebile».

Ma è vero che in realtà non avrebbe dovuto partecipare?
«Ora forse le regole sono cambiate, ma in quel periodo partecipava di diritto il vincitore di Sanremo. Quell’anno furono i Pooh a vincerlo, ma loro per motivi che non ho mai saputo, decisero di non fare l’Eurofestival. Lo proposero a me, che ero arrivato secondo. Andai, e fu un successo. Ancora oggi ho un solo, grande rammarico».

Quale?
«Tv Sorrisi non mi fece la copertina, e credo che l’avrei meritata, con una vittoria del genere».

L’anno dopo lei lo condusse, in coppia con l’altra vincitrice storica, Gigliola Cinquetti…
«Era il 1991, e fece un’audience notevole per una manifestazione che in Italia non ha mai avuto grosso seguito: 7,5 milioni d’ascolto. E Gigliola fu straordinaria. È ancora una gran bella signora, sa?».

Ecco, perché da noi l’Eurofestival è vissuto soprattutto come una parata di gente folkloristica?
«Non lo so. Certo, da noi c’è Sanremo che schiaccia tutto il resto. Nei Paesi del Nord Europa e dell’Est va fortissimo da sempre. Non dimentichiamo che da lì sono usciti anche gli Abba».

Quest’anno per commentarlo era stata chiamata la Gialappa’s Band, ma poi non se n’è fatto niente. Le sembrava una buona idea?
«A dire la verità no, non mi sembra molto adatto buttarla sul comico. Ci vuole un conduttore classico, non il loro stile dissacratorio. Che comunque rispetto e apprezzo, ma in altri contesti. Ecco, avrei potuto fare io il commento tecnico, e loro la presa in giro».

Quest’anno a rappresentare l’Italia c’è Nina Zilli.
«La trovo fresca, brava, mi piace molto. Forse un personaggio non originalissimo, perché lo stile e la voce ci riportano a Mina, ma in fondo cosa importa? Come mai hanno scelto lei, ha vinto l’ultimo Sanremo?».

No, però gliel’hanno comunicato contestualmente al Festival.
«Boh, non so… Saranno cambiate ancora le regole… Però lei è una ragazza in gamba. Spero che vinca, anche se come saprà molti Paesi, come il nostro, spesso si augurano che non succeda per non essere costretti a organizzare la costosa manifestazione l’anno successivo».

Lei non ha più partecipato, come concorrente?
«Avrei dovuto farlo di diritto nell’80, quando vinsi Sanremo con “Solo noi”, ma in quel periodo la Rai e l’Italia si erano staccate dall’Eurofestival. Poi mi hanno chiesto di concorrere anche per Svizzera e Moldavia, ma ho rifiutato».

I fans non l’avrebbero presa bene?
«Sì, mi sarebbe parso un tradimento verso l’Italia. Io non ero molto convinto, e credo soprattutto che il pubblico non avrebbe gradito».

Qual è lo stato di salute della musica italiana?
«Vedo in giro tantissimi talenti, e pochissimi autori. L’altra sera guardavo “Amici” ed ero strabiliato dalle capacità di molti di questi ragazzi, da Emma, alla Amoroso. Tra i nuovi mi piaceva molto Gerardo, originale, particolare. L’avrei cercato per produrlo personalmente, non l’avesse già per le mani l’ottima Mara Maionchi, credo. I ragazzi comunque oggi fanno molta più fatica di noi. Per noi era più facile: oggi se sbagli il primo singolo, poi vai nel dimenticatoio. Magari ti ripesca qualcun altro più in là, ma non è detto».

Le hanno mai proposto di fare il giurato in un talent-show?
«No, ma mi piacerebbe molto essere nella rosa di “X-Factor”, qui in Italia. In compenso me l’hanno proposto per l’edizione ucraina, e non è detto che non accetti. Il discorso è ancora aperto».

E Sanremo?
«Là è cambiato tutto. E la crisi discografica non aiuta. Se ci fosse la possibilità di andare promuovendo bene una canzone, forse…».

Ha pronto un nuovo album?
«A settembre sarà pronto, ma non è detto che esca subito. Lavoro soprattutto all’estero e devo cercare di far coincidere calendari internazionali».

A che punto sta il progetto di Al Bano, del mega tour in Germania con lei e Umberto Tozzi? Mancava il sì di Tozzi…
«Che è finalmente arrivato. Il progetto dei Tre tenori si farà, o alla fine dell’anno o agli inizi del 2013. Tozzi è un gigante, e finalmente ha accettato.

…CLICCA PER LEGGERE L’ARTICOLO…

Questa sera Umberto Tozzi in concerto a Enghien les Bains (FRANCIA)

Umberto Tozzi live

giovedi 24 maggio 2012

Umberto Tozzi