" per tutti quelli cresciuti a latte e Tozzi" by belaire e gnaro

Tempio Pausania, 4 set. 2015-
La Festa di Sant’Isidoro Agricoltore arriva anche quest’anno dal 4 al 6 Settembre. Una tradizione rimasta pressochè identica nel tempo che si è tramandata fino ai nostri giorni. La festa in onore del santo protettore degli agricoltori sarà curata dalla classe 66.
Ai nastri di partenza i festeggiamenti che inizieranno venerdì 4 settembre alle ore 18:00 con il raduno bandistico che suonerà per le vie di Tempio raggiungendo poi Largo XXV Aprile dove ogni banda si esibirà.
Nella stessa serara la Classe del ’66 ha poi organizzato una cena al Parco delle Rimembranze.
Alle 22:00 i Cantores prenderanno parte ad una Gara di Canto. I gruppi saranno composti da Stefano Achenza, Giovanni Magrini, Giuseppe Tamponi (voce), Davide Pudda (chitarra), Claudio Dessena (fisarmonicista). Interverranno inoltre delle giovani promesse come Gian Daniele Calbini e Giovanni Achenza.
Sabato 5 Settembre alle ore 18,30 il corteo delle Bandiere votine partira’ dall’abitazione dell’Obriere in via Dettori diretto verso la Chiesa di San Francesco per la benedizione delle Bandiere. La Banda Musicale Città di Tempio accompagnerà la processione.
Alle 22:00 in Largo XXV Aprile appuntamento con lo Spettacolo Musicale di Varietà “Fortissimo”.
I festeggiamenti si chiuderanno domenica 6 settembre con la tradizionale e caratteristica processione in onore di Sant’Isidoro Agricoltore. Il corteo in costume tipico partirà dalla Chiesa di San Francesco e sfilerà per le vie del centro coi carri trainati da buoi e cavalli. Parteciperanno alla processione i Gruppi Folkloristici di Luras, Arzachena, Tula e Tempio, i Cavalieri in Costume, il Coro Gabriel ed il Coro di Santu Lussurgiu, le Launeddas di Maracalagonis, il Gruppo dei Devoti di Sant’Isidoro e la Banda Musicale di Tempio.
Durante la sfilata verranno distribuiti i mazzetti di spighe di grano che rappresentano il simbolo tradizionale degli Agricoltori. La processione si concluderà con la celebrazione della Messa Solenne nella Chiesa di San Francesco e la partecipazione del coro Concordia Vocis.
Per le 13:00 la Classe del ’66 organizza il Pranzo Tipico presso il Parco delle Rimembranze e verso le 17:00 in Corso Matteotti, precisamente davanti all’ESIT si svolgeranno i giochi per i bambini.
La serata, presentata da Alessandro Achenza, si concluderà con il concerto in Piazza XXV Aprile di Umberto Tozzi.

A Firenze sono tutti pronti per la ripresa del campionato e per la nuova avventura della Fiorentina in Europa League. Che stagione sarà? Lo abbiamo chiesto a Marco Masini, di professione cantante ma con il colore viola nel cuore.
Ottimista o pessimista per quest’anno?
“Spero che faremo una buona stagione. Naturalmente per costruire un altro ciclo che possa dar soddisfazioni servono 1-2 anni, quest’annata può avere delle difficoltà. La Fiorentina sul mercato ha cercato di ottenere il meglio, ma senza spendere troppo”.
Come mai?
“La società ha fatto diversi investimenti negli ultimi anni. Penso a Gomez e Cuadrado. Quando si investe, ovviamente, si spera di avere un ritorno dal punto di vista dei risultati e invece i risultati hanno un po’ deluso le aspettative. Non dico che sia stato fatto un passo indietro, ma era giusto riequilibrare i conti. Chi ha speso troppo alla fine pagherà”.
Perché Gomez ha fallito a Firenze?
“Perché ha rallentato il gioco di Montella, non era il profilo giusto per quella Fiorentina. Era un tenore in gioco spagnolo. Quello era un momento delicato, è stato sbagliato investimento: avrei puntato più su Yilmaz”.
Facciamo un gioco, associamo ad una tua canzone, un personaggio o un evento viola. Partiamo con L’uomo volante. Chi ti viene in mente?
“Per quest’anno spero sia Bernardeschi. Ha le caratteristiche di un leader, è un vero combattente. Anche Ilicic mi piace: quest’anno lo vedo più presente, più concentrato. L’incognita è Verdù: chi lo conosce? È una delle scommesse da vincere!”.
Ti innamorerai… Ti fa pensare?
“La prima Fiorentina di Montella, con Jovetic-Ljajic e un adorabile gioco spagnolo. Ci siamo divertiti, quello è veramente un bel ricordo. Per quello critico la scelta Gomez, dovevamo rimanere così”.
Bella stronza?
“La stronza è la Juve (ride ndr). Però posso pensare ad un giocatore che mi ha un po’ deluso. Dico Pizarro, ha avuto un atteggiamento che mi ha un po’ disturbato…”.
E Joaquin?
“Non sappiamo quali erano davvero gli accordi con la Fiorentina. Se la Fiorentina, tempo fa, gli aveva fatto capire che poteva prendere in considerazione una cessione, allora Joaquin ha fatto bene. E poi tornare a casa è sempre bello. Penso al mio caso: sono sempre fuori, ma Firenze è Firenze!”:
Un giorno da… Che giorno é?
“Mi piacerebbe pensare un giorno in cui la Fiorentina gioca nel nuovo stadio. A Firenze non si viene solo per gli Uffizi ma anche per ammirare la Fiorentina!”.
Secondo il nostro “statistico” Roberto Vinciguerra (nonché ex tastierista), una delle tue migliori prestazioni è contenuta in “Royal Albert Hall” un doppio album live di Umberto Tozzi, in cui gli arrangiamenti dal vivo, oltre a tastiere e cori, vennero curati da te in maniera “perfetta” secondo Vinciguerra. Quell’album nell’ottobre del 1988, a poche settimane dall’uscita, si aggiudicò il disco di platino e vendette oltre 200.000 copie, a dimostrazione di una qualità decisamente elevata.
Confermi o dobbiamo consigliare a Vinciguerra di pensare solo ai “numeri”?
“Tutto vero, fu un grande successo. Ma il merito fu tutto di Tozzi, che riusciva a fare lavori eccezionali. E non lo dico per modestia…”.



by Vic Vincenza