by Roberto Troisi su Fb

40 anni e non dimostrarli!! 80 milioni di dischi venduti, concerti in ogni parte del mondo, ma Torino è sempre casa sua, è qui che nasce tutta la sua carriera. Racconta del suo sogno nel cassetto, quello di cantare al Teatro Regio di Torino, e finalmente c’è una data…26/02/2018! Il sogno si avvera, ma a tutto questo ci vorrebbe un Sold out, un Sold Out che il mondo dei Tozziani gli regala. L’atmosfera in Teatro è rilassata, c’è entusiasmo, d’altronde il suo mondo è fatto di tante belle persone, ed eccole quì che arrivano una ad una, contenti come se da un momento all’altro regalassero gianduiotti a tutti. Apre in solitaria con tre pezzi storici, Donna amante Mia, Tu sei per me ed Eva, brividi, lacrime e tanta nostalgia!!! Scatto foto ammaliato dalla sua voce, di fianco una fans urla, quasi mi stona, è più dentro lei che Tozzi nel concerto, mi sussurra che ha l’autografo tatuato, originale dove sia….Canta, suona e racconta, ci si gira intorno, si spengono le luci, troppo poco per un artista che ha raccontare un sacco di belle realtà, ed ogni volta ci si dice, speriamo torni presto, infatti una fans sfegatata mi dice, ” Andrei anche in capo al mondo per vederlo, lui mi ha guidata nel percorso della mia vita soprattutto nei momenti più bui. Beh, che dire…Umby, torna presto!!!

Umberto Tozzi – ” 40 anni che ti amo “
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Umberto Tozzi: “Da giovane stavo sotto i portici, oggi salgo sul palco del Regio”

Sold out il concerto di stasera: “Solidale con i lavoratori Embraco”

Dopo il successo del «Quarant’anni che Ti Amo» tour, Tozzi fa tappa stasera al Teatro Regio

Pubblicato il 26/02/2018
Ultima modifica il 26/02/2018 alle ore 12:14
PAOLO FERRARI

Ottanta milioni di dischi venduti, tournée mondiali da tutto esaurito, canzoni come «Ti amo», «Gloria», «Si può dare di più». Umberto Tozzi potrebbe tornare a Torino con la freddezza del professionista affermato. Invece all’idea di cantare per la prima volta al Teatro Regio, stasera (tutto esaurito) si emoziona come quando debuttava nei piccoli locali della città.

Il Regio venne inaugurato il 10 aprile 1973 dal Presidente Leone: lei aveva 21 anni, ricorda?

«Ricordo la piazza precedente, quando il teatro era ancora un cantiere. L’inaugurazione fu un evento, e da lì in poi quei portici divennero un ritrovo quotidiano per noi giovani. Quando col mio manager abbiamo pianificato questo tour nei teatri ho subito espresso il desiderio di suonare lì dentro».

Quali erano i vostri locali negli Anni Settanta?

«Lo Swing Club di via Botero era il ritrovo di noi musicisti e aspiranti tali. C’era un’aria cosmopolita, anche perché spesso suonavano jazzisti americani. Alla fine si commentava il concerto durante la spaghettata delle due del mattino. Nel mio quartiere, Borgo San Paolo, c’era invece Cenisia con il Voom Voom, lì passavano le star a fare il classico concertino di tre quarti d’ora con le canzoni famose».

Cadevano anche le barriere sociali?

«Già nel 1965 il mio primo gruppetto schierava alla batteria il figlio di un medico, a noi sembrava di un altro pianeta, invece tutto era naturale, c’era un senso di aggregazione orizzontale, senza barriere».

Ha seguito Sanremo con i suoi amici Ruggeri e Morandi e la direzione di Baglioni?

«Avevo due date a Zurigo e una a Ginevra, ho visto solo la finale. Mi ha fatto molto piacere la scelta di affidare la direzione a Claudio, è stato un modo per rimettere le canzoni al centro dell’attenzione. È importante che la parte artistica sia nelle mani di una persona che vive nella musica».

Con che show affronta il prestigio del Regio?

«Il concerto è rodato, siamo una band, non un cantante circondato da musicisti, in questo avere iniziato come chitarrista da ragazzo mi aiuta. Ci sono anche due canzoni nuove, inedite che facciamo solo dal vivo».

Vivere di diritti d’autore come ai vostri tempi oggi sarebbe un’utopia?

«Per forza, i proventi dei dischi e dei diritti ora sono prossimi allo zero, in pratica regaliamo canzoni per farci pubblicità in vista delle tournée. Ma incidere è sempre emozionante».

Che effetto fa sentire i propri brani nelle colonne sonore di film come «Flashdance» o ancora nel 2013 «The Wolf Of Wall Street» di Scorsese?

«È una sensazione bellissima, Scorsese poi ha scelto la versione originale cantata da me. La mia voce mentre sullo schermo c’è Di Caprio… grandioso».

È al corrente del dramma del lavoratori Embraco?

«Sì, seguo la vicenda e rifletto. Mio padre era immigrato a Torino dal Gargano e manteneva tre figli con lo stipendio da guardiano notturno. Tornava a casa mezzo congelato, qualche volta gli rubavano pure la bicicletta, si mangiava carne una volta alla settimana. Ma il lavoro c’era, si avvertiva un’idea di futuro. Chi ha vent’anni ora come può sognare di andare a vivere col partner mantenendosi con il lavoro? Sono nato il 4 marzo, il giorno in cui si voterà, ma non vedo alcuna possibilità che dalle urne possa uscire qualcuno capace di contribuire a invertire la tendenza. Sono scettico, sì».

Umberto Tozzi: atto d’amore

http://www.lastampa.it/2018/02/23/torinosette/news/pop-e-jazz/umberto-tozzi-atto-damore-PBaJOILgXrfMbjr3v1ctyK/premium.html

 

Il 25 febbraio Umberto Tozzi approda al Ponchielli

Dopo il successo in tutta in Italia del “Quarant’anni che Ti Amo” tour, culminato con il grande concerto evento all’Arena di Verona lo scorso 14 ottobre, Umberto Tozzi ritorna dal vivo nei teatri storici d’Italia e del mondo. Umberto Tozzi, considerato uno dei più grandi cantautori del panorama musicale italiano, grazie a Caos Organizzazione Spettacoli, domenica 25 febbraio 2018 alle ore 21 arriva finalmente al Teatro Ponchielli di Cremona.

Il cantautore torinese proporrà un nuovo spettacolo dove – oltre a tutti quei brani che lo hanno reso celebre come “Gloria”, “Si può dare di più”, “Gli Altri siamo noi”, “Gente di Mare”, “Dimmi di No”, “Stella Stai”, “Donna amante mia” – ci sarà spazio per interpretazioni più intime ed esecuzioni acustiche chitarra e voce. Molti fra i suoi successi sono stati colonna sonora di tanti amori nati tra la fine degli anni ’70 e gli inizi degli anni ’80. Fra gli altri, “Ti Amo” può essere considerata una canzone senza tempo, un evergreen che non passa mai di moda. Pochi altri pezzi possono vantare una longevità e un successo costante nel tempo, tra questi vi è “Gloria”, altro successo planetario di Tozzi. In particolare, “Ti Amo” è stata anche una delle canzoni che ha ricevuto più cover e omaggi, sia in Italia che all’estero: Laura Branigan per la versione inglese, Dalida per quella francese, Howard Carpendale per la tedesca.

Il 31 marzo di quest’anno è uscito “Quarant’anni che ‘Ti Amo’”, il nuovo disco che celebra i quarant’anni del successo della hit con le migliori registrazioni live, due inediti (uno scritto dal cantautore torinese e uno da Eros Ramazzotti, Francesco Bianconi, Keballà e Claudio Guidetti) e una nuova versione di “Ti Amo” in duetto con la star americana Anastacia che, dal 10 marzo, è in rotazione in tutte le radio.

Dall’11 febbraio del 2018 Umberto Tozzi ritornerà dal vivo con un nuovo spettacolo nei teatri storici d’Italia. Umberto Tozzi sarà accompagnato sul palco da Raffaele Chiatto (chitarre), Gianni D’Addese (tastiere) Giambattista Giorgi (basso), Gianni Vancini (sax), Elisa Semprini (violino) e Riccardo Roma (batteria).

Il 25 febbraio Umberto Tozzi approda al Ponchielli

 

Bimba malata di leucemia: trapianto eseguito dopo l’appello social

Foto d’archivio (Fotogramma)

Elisa, tre anni, si è sottoposta all’intervento. Ad annunciarlo sono stati i genitori su Facebook. Lo scorso ottobre in tanti, tra cui anche star come Anastacia e Fiorello, si erano mobilitati per trovare una persona compatibile per la donazione del midollo alla piccola

Elisa, la bambina di tre anni di Pordenone affetta da leucemia per cui era partita una campagna social di sostegno, è stata sottoposta al trapianto di midollo. L’annuncio lo hanno dato i genitori con un messaggio postato sulla loro pagina Facebook. Recentemente la storia della piccola, ricoverata all’ospedale Bambino Gesù di Roma, era stata oggetto di una mobilitazione sui social per trovarle un donatore.

Il messaggio dei genitori

“Il momento tanto atteso è arrivato, la piccola Elisa ha fatto il trapianto, il suo angelo sconosciuto le ha donato il midollo – scrivono i genitori sulla pagina Facebook “Salviamo Elisa” -. In attesa, in punta di piedi, incrociamo le dita, preghiamo e continuiamo a tifare per la nostra amata ‘Gufetta’, che mantiene sorriso e vivacità, mentre il nuovo midollino inizia a lavorare”, scrivono i genitori della bambina. “Quella sacca, per la nostra piccola, prelevata tramite aferesi, dal sangue periferico, che sembrava solo un sogno fino a poco tempo fa, è arrivata”.

Vivere questo momento in silenzio

I genitori di Elisa precisano di aver “scelto di vivere questo momento, particolarmente delicato, in silenzio dedicando il massimo delle loro energie alla bimba. La preparazione al trapianto, l’infusione e il post-trapianto sono il punto di ripartenza, si tratta di protocolli complessi e molto delicati, gli effetti non sono scontati e nemmeno immediati”. Elisa, infatti, dovrà rimanere in camera sterile e soltanto “dopo circa 100 giorni si potranno fare le prime valutazioni”. Il messaggio si chiude con un incoraggiamento: “Forza piccola!”.

La mobilitazione social “Salviamo Elisa”

Il caso di Elisa a ottobre del 2017 aveva fatto il giro del web, grazie a un post pubblicato su Facebook dai genitori. “Salviamo Elisa”, era il loro appello per trovare un donatore di midollo compatibile con la piccola. Sui social erano stati in tanti a mobilitarsi per la bambina. Tra gli altri, avevano condiviso l’appello della famiglia, Fiorello, Umberto Tozzi e star internazionali come la cantante Anastacia.

 

Italský zpěvák Umberto Tozzi: Doufám, že si se mnou lidé zazpívají

Italský popový zpěvák Umberto Tozzi už Prahu v minulosti navštívil, koncertovat však přijede poprvé. Již 20. února zazní v Kongresovém centru všechny jeho hity včetně nejslavnějších Ti Amo a Gloria. Loni uplynulo čtyřicet let od vydání alba, na kterém byla právě skladba Ti Amo, jež Tozzimu přinesla mezinárodní slávu.

Umberto Tozzi tvrdí, že se koncertu v Praze nemůže dočkat.

Umberto Tozzi tvrdí, že se koncertu v Praze nemůže dočkat.

FOTO: ČTK

Dnes 9:55

Vy sám jste na scénu vstoupil v šestnácti letech jako člen skupiny Off Sound. Co jste tehdy hráli za hudbu?

Zpočátku to byly písničky od Beatles. Hrál jsem na kytaru. Měl jsem díky hudbě krásný život. Konec 60. let byla podle mě hudebně nejzajímavější část celého století. Měl jsem štěstí, že jsem se narodil akorát včas, abych tuhle éru stihl a měl možnost s kapelou hrát písničky z té doby.

Když jste pak začal skládat vlastní písně, nelákalo vás psát jejich texty v angličtině?

Kdepak, anglické skladby jsem si užil dříve. U vlastní tvorby jsem vždy cítil, že má být v rodném jazyce.

Italská popová hudba měla od sedmdesátých let silný mezinárodní ohlas. Myslíte, že část jejího úspěchu tkví právě ve zvukomalebnosti jazyka?

Já to považuji spíš za otázku štěstí. S italštinou není jednoduché v evropském měřítku uspět. Před mými písněmi evropské publikum z italských písní znalo jen Volare, kterou zpíval Domenico Modugno. Mám radost, že se mi podařilo italskou muziku trochu popularizovat. Po mně pak přišli Eros Ramazzotti, Zucchero, Laura Pausini a další.

Úspěch ale přišel až s druhým albem a písní Ti Amo, to první se nevyvedlo. Ale když jsem vydal Ti Amo a později píseň Gloria, prožíval jsem krásné časy.

Jaké máte nároky na písně, které si vezmete do repertoáru. Co musejí mít?

Pro mě jsou důležité emoce a melodie. Třeba rap mě vůbec nebaví. Nejradši poslouchám starší hudbu. Hlavně ze sedmdesátých a osmdesátých let. Ale líbí se mi třeba i Bruno Mars.

Zmínil jste píseň Gloria. Před pěti lety ji v soundtracku použili tvůrci oscarového snímku Vlk z Wallstreet. Líbil se vám ten film?

Ano a velmi mě potěšilo, že v něm ta písnička zní. Stalo se to díky Lauře Braniganové, která Glorii přezpívala a skladbu v Americe proslavila. Její verze se zase dostala do úspěšného filmu Flashdance.

V roce 1987 jste reprezentoval Itálii na Eurovizi v Bruselu s písní Gente di mare. V České republice se Eurovize netěší velkému zájmu, spousta lidí se té soutěži vysmívá, naši zpěváci se jí řadu let nezúčastňovali. Co si o ní myslíte vy osobně?

Pro mě to byl hezký zážitek, skončili jsme tehdy třetí. Dnes ale už Eurovizi nesleduji.

Zúčastnil jste se i festivalu v San Remu. Co pro vaši zemi tato akce znamená?

Pro mladé umělce je to důležitý festival. Lidé mu věnují docela velkou pozornost, přenáší ho televize. Začínajícím umělcům může pomoci se proslavit. Pro umělce, kteří už mají nějaké jméno, to není moc zajímavé.

Své poslední album Yesterday, Today jste vydal v roce 2012. Kdy vyjde nová deska?

To nevím. Zrovna nyní jsem ale nahrál dvě nové písně, které zařadím do svých koncertů. Určitě zazní i v Praze.

Jaký program představíte v Praze?

Zazpívám všechny své hity. Koncerty obvykle trvají kolem dvou hodin. Těším se, že na mě v Praze bude čekat sál plný milých lidí, kteří si společně se mnou rádi zazpívají.

Nemůžu se dočkat, živé vystupování je rozhodně nejoblíbenější součást mé práce.

https://www.novinky.cz/kultura/463787-italsky-zpevak-umberto-tozzi-doufam-ze-si-se-mnou-lide-zazpivaji.html

E’ domani il concerto al Kongresove Centrum di Praga !!

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