festa della Libertà 18.12.2009 U.T. ospite

Ho inserito le foto da me scattate:
SKYDRIVE – 2009 – CONCERTI – FESTA DELLA LIBERTA’

Intervista dell’11.12.2009 su RAI MUSIC

 

SU: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-686f0646-63d0-4f80-b895-9b633d25e0cd.html

Tozzi ai microfoni di Rai Music parla del suo ultimo album, "Superstar", e della sua soddisfacente carriera artistica che lo ha portato in giro per il mondo a far conoscere la sua musica, molto apprezzata anche all’estero. L’artista, che si definisce più musicista che cantante, si mostra critico rispetto ai talent show di oggi, racconta il suo rapporto con la critica e parla delle sue collaborazioni artistiche realizzate nel corso degli anni. Anche con la raggiunta maturità musicale, c’è ancora spazio per nuovi progetti, nuove idee, nuovi stimoli

da http://ilquotidianodellabasilicata.ilsole24ore.com

La prima volta di Povia nei Sassi


La prima volta di Povia nei Sassi

11/12/2009

di Rossella Montemurro

MATERA – «Negli ultimi cinque anni ho visitato i reparti di Oncologia
pediatrica degli ospedali, pensavo di andare a regalare un sorriso ai
piccoli malati di leucemia. C’è un’atmosfera particolare, devi metterti
la mascherina per entrare e hai di fronte bimbi che sorridono, che
probabilmente non si rendono neanche conto di dove sono. Insomma, alla
fine erano loro che davano qualcosa a me». E’ nato proprio per
finanziare la ricerca sulle malattie infantili (un euro per ogni copia
venduta sarà devoluto alla Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di
Firenze) il nuovo cd di Povia “Non basta un sorriso”.
Il cantautore eseguirà anche la canzone che dà il titolo al suo nuovo
cd dedicato interamente ai bambini, questa sera alle 21 sul palco del
teatro Duni di Matera per “Centravanti di mestiere live tour”. «I
genitori di questi bambini ti fanno notare che mancano i fondi per la
ricerca. – afferma Povia – Qualcuno ha una malattia rara, di quelle che
hanno soltanto trenta persone al mondo, malattie che non hanno presa.
Per questo tipo di patologia la ricerca non è sovvenzionata. Così mi è
venuto in mente di incidere un cd. Era da un po’ che avevo questa idea,
aspettavo solo l’occasione giusta per scrivere brani interamente
dedicati ai più piccoli. L’obiettivo è un tour negli ospedali e
distribuire il cd nei reparti». I testi dei dieci brani (il cd contiene
anche “I bambini fanno ooh”) sono firmati da Giuseppe Povia, Sonia
Berri, Marzia Boni e Gigi Liviero mentre gli arrangiamenti sono di
Raffaele Chiatto, il chitarrista di Umberto Tozzi.
«Lo abbiamo inciso in dieci giorni, più che altro per riuscire ad
uscire per Natale – ha detto – Il messaggio è diretto ai politici per
mettere più soldi per la ricerca».
Tutte le persone coinvolte nel progetto, consapevoli che non basta un
sorriso, hanno lavorato gratuitamente a favore di questo obbiettivo.
L’importante presenza del Coro dell’Antoniano, nella canzone “Non basta
un sorriso”, ha regalato al disco una nota di freschezza oltre che una
dignità di significato notevole per il ruolo che occupa nel mondo
musicale italiano e per l’impegno lodevole delle sue iniziative di
solidarietà. «Per me è un’iniziativa egoista, nel senso che mi fa stare
bene. L’anno prossimo farò “Non basta un sorriso 2010”, il compenso lo
devolverò ad un altro ospedale».
In serata al Duni, uno spettacolo ricco di novità, musica, divertimento e tanto rock.
Non mancheranno i momenti di riflessioni, con i cartelli che accompagnano le sue esibizioni (le “morali”).
Intanto, tra un concerto e l’altro Povia è impegnato a condurre su
Canale Italia Sky 883 con “Ho imparato una canzone”, un programma di 13
puntate (la prima è andata in onda ieri) con protagonisti giovani
talenti, valorizzando la musica leggera, da sempre parte della nostra
storia, nella speranza che un giorno sia riconosciuta patrimonio
culturale.
«Nella trasmissione si parla anche della legge della musica. – spiega –
La parte più leggera la fanno i bambini che cantano le canzoni degli
anni Sessanta mentre io racconto loro come è nata, ad esempio,
“Un’avventura” di Battisti o “Fatti mandare dalla mamma”».
Per la prevendita del concerto materano è possibile rivolgersi a Quadrum in via Lucana 87 a Matera o al teatro Duni.

rivista DI TUTTO

"SONO UNA SUPERSTAR, MA ANCHE UN INGUARIBILE PIGRONE"

Sulla rivista Di TUTTO , numero 44 dell’ 11 dicembre 2009 in edicola in questi giorni c’è un articolo di due pagine (50 e 51) su Umberto!

12 Dicembre 2009

Alle ore 20.30 presso la Salle Empire de l’Hotel de Paris di Monaco Umberto
sarà ospite al Bal de Noel.,

DJ Andrea T.Mendoza.

Serata con tombola e asta organizzate a favore del "Service de Cardiologie du
centre hospitalier Grace et du centre Cardio-Thoracique de Monaco".


Articolo di oggi su Repubblica.it

da Il giornale.it

 MILANO
giovedì 03 dicembre 2009, 07:00

«We Will Rock You» lo sbarco dei Queen sul pianeta Mall

In prima fila ci saranno anche loro, Brian May e Roger Taylor, i due
Queen superstiti, ad applaudire We Will Rock You, l’attesissimo musical
che dopo sette anni di successi internazionali e di sold out a Londra
approda per la prima volta in Italia, all’Allianz Teatro di Assago, dal
domani almeno fino al 30 dicembre (info: 02-488577516,
http://www.allianzteatro.it), prima tappa del tour italiano, che proseguirà a
Trieste, Bologna e Roma. Che si alzi il sipario, dunque, su uno
spettacolo, scritto dal produttore teatrale britannico Ben Elton, per
l’occasione recitato in italiano e cantato in inglese, che avrà
coreografie sontuose e l’effervescente energia del rock. In scena vi
saranno ventisette attori, ballerini e musicisti diretti dal regista
Maurizio Colombi; una band di otto musicisti concertati da Roberto
Zanaboni che suonerà dal vivo i più celebri successi del mitico gruppo
inglese, da Killer Queen a Radio Ga Ga, da We are the champions a
Somebody to love e, naturalmente, a We Will Rock You che dà il titolo
allo show. E a questa storia ambientata nel futuro, nel 2300, in un
luogo un tempo chiamato Terra e ora diventato Pianeta Mall, dove gli
strumenti musicali non esistono più, dove la musica rock è bandita da
secoli, frantumata dalla globalizzazione, e i suoi seguaci, i
Bohemians, sono costretti a vivere nascosti. Ma due di loro, Galileo e
Scaramouche, non ci stanno, vogliono farla rinascere, vogliono che
tutti possano sognare con le note del rock e anche ritrovare una
chitarra elettrica sepolta chissà dove. L’unico modo per farlo, è
distruggere la Globalsoft Corporation, una cattivissima organizzazione
planetaria capitanata dalla perfida Killer Queen, che dopo mille
rocambolesche vicissitudini dovrà però arrendersi allo straordinario
potere della musica e alla rinascita del rock più vivo che mai. Un
storia dark, con la supervisione e la benedizione proprio di Brian May
e Roger Taylor, il chitarrista e il batterista della band di Freddy
Mercury, che hanno preso parte alla selezione dei millecinquecento
aspiranti a un posto nel cast e nella band e alle prove a Milano di
questo musical made in Italy, che finora nel mondo è stato visto da
oltre otto milioni di spettatori. Il risultato è una megaproduzione
Barleys Arts da due milioni di euro, che cambierà a seconda di chi
salirà sul palcoscenico, perché i due personaggi principali, Galileo e
Scaramouche, saranno interpretati da due coppie di attori che si
alterneranno in scena, dando ogni sera un tocco differente alla
fantastoria (una delle coppie è composta da Gianluca Merolli, già nei
musical Footlose e Hair, e Marta Rossi, già vista in Peter Pan, che
hanno partecipato alla trasmissione televisiva Amici; l’altra è
formata, invece, da Salvo Vinci e Martina Ciabatti). Attori, ballerini
e cantanti, tutti italiani, dalla grande potenza vocale e abilità
scenica per un musical che si rifà quasi completamente al format
anglosassone concedendosi soltanto qualche ironica licenza
nazionalpopolare: nei dialoghi sono inserite, infatti, battute e
allusioni ad alcune nostre celebrità, da Raffaella Carrà a Lucio
Battisti, da Rino Gaetano a Umberto Tozzi. Così, quando agli spettatori
capiterà di sentire per esempio la frase «strada facendo vedrai»
capiranno al volo che si tratta di un omaggio a Claudio Baglioni e non
certo ai Queen.

Discussione su YouTube – Дискотека 80-х: Umberto Tozzi