http://www.menomalecheciseiblog.com/2009/11/le-canzoni-della-colonna-sonora-di-meno-male-che-ci-sei-1000.php

 


Le canzoni della colonna sonora di Meno male che ci sei

[ 28 novembre 2009 , ore 12:34 ]

Molti di voi avranno sicuramente già visto il film Meno male che ci sei, da ieri nelle sale, e, si chiederanno quali sono i titoli delle canzoni della colonna sonora. Noi qui vi proponiamo i video di alcune canzoni.

When I Said Goodbye di Mayer Hawthorne

The Greatest di Cat Power

Clean Up Your Eyes di The Dykeenies

Io Camminerò di Umberto Tozzi

 

 

 

da: http://www.35mm.it/recensioni/meno-male-che-ci-sei-piccole-donne-crescono.html

Meno male che ci sei": Piccole donne crescono

Mercoledì 25 novembre 2009

Amicizia e amore, ma anche disperazione e abbandono. Sono queste le tematiche della nuova pellicola dello spagnolo Luis Prieto, che dopo il successo di "Ho voglia di te" (sequel di "Tre metri sopra il cielo") torna dietro la macchina da presa con "Meno male che ci sei", tratto dall’omonimo romanzo di Maria Daniela Raineri. Al centro della pellicola il rapporto d’amicizia tra due donne apparentemente molto diverse, ma in realtà molto vicine: Allegra, ragazza di 17 anni alle prese con il primo amore e Luisa, trentenne divisa tra il lavoro e un rapporto impossibile.
Un tragico avvenimento le legherà per sempre.
A differenza delle ultimi – e amatissimi – teen-movie, in "Meno male che ci sei" i toni leggeri della commedia si mescolano bene con quelli più scuri della tragedia e dell’abbandono.
Buono il tentativo di Prieto, che cerca di uscire dai canoni – ormai troppo stretti – delle pellicole adolescenziali e addentrarsi (seppur a metà strada) in tematiche più profonde. Il film commuove e diverte, ma lo scorrere veloce degli avvenimenti impedisce un’analisi – obbligatoria – su temi come la droga, la violenza e il tradimento, che passano purtroppo quasi inosservati.
Ciliegina sulla torta una ironica e ‘romantica’ Claudia Gerini che, nei panni di Luisa, ‘guida’ – dentro e fuori dal set – la giovanissima Chiara Martegiani, che esordisce davanti alla macchina da presa dopo esser saltata dai banchi della scuola di “Amici” a quelli del Centro Sperimentale di Cinematografia.
Deliziosa la scelta della colonna sonora a cura di Pasquale Catalano, cui fa da ‘punta’ una nostalgica ‘Io camminerò’ di Umberto Tozzi.

Silvia Marinucci

ASCOLTI TV DOMENICA 15.11.2009

Ascolti Tv di domenica 15 novembre 2009: Grazie a tutti vola a 6
milioni e mezzo con il 26% mentre Distretto di Polizia solo al 16%.
Crolla sotto il 10% Quelli che (senza calcio) e Domenica Cinque fa
record

pubblicato: lunedì 16 novembre 2009 da Share in: Auditel

DAYTIME

Dalle 13:58 alle 14:37 Aspettando Domenica In L’Arena ha avuto il 22,70% e 3.863.000 telespettatori. Dalle 14:41 alle 15:30 Domenica In L’Arena ha ottenuto 3.688.000 telespettatori, share 23,80%. Dalle 15:30 alle 17:11 Domenica in 7 giorni – I Parte con Pippo Baudo e Valeria Marini ha avuto il 16,19% con 2.263.000 telespettatori. Dalle 17:14 alle 18:45 Domenica In 7 Giorni – II Parte è stato visto da 3.219.000, 20,73%.

Dalle 13:59 alle 15:38 Domenica Cinque I Parte, condotto da Barbara D’Urso è stata vista da 3.139.000 telespettatori, share 19,59%. Dalle 15:43 alle 16:43 Domenica Cinque – II Parte ha raccolto 2.848.000 telespettatori, share 20,41%; dalle 16:48 alle 18:45 Domenica Cinque – III Parte ha registrato il 19,16% e 2.902.000.

Dalle 13:50 alle 15:37 Quelli che aspettano con Simona Ventura ha avuto 1.400.000 telespettatori, share 8,66%. Dalle 15:41 alle 17:03 Quelli che il calcio ha registrato 1.384.000 telespettatori, 9,95% di share.

Dalle 15:08 alle 17:58 Alle falde del Kilimangiaro con Licia Colò ha raccolto 1.566.000 telespettatori, share 10,95%.

Discussione su YouTube – Pomeriggio Cinque – Umberto Tozzi Tutte Le Emozioni a Domenica Cinque – …

 


 

DA http://spray.vos.it/2009/11/20/maria-zaffino-contro-umberto-tozzi-i-talent-sfornano-artisti-veri/

Maria Zaffino contro Umberto Tozzi: ” I talent sfornano artisti veri”

zaffinomariaNon
riesce ad accettare le critiche che Umberto Tozzi ha rivolto al
programma che l’ha lanciata e così come ha già fatto Alessandra
Amoroso, anche Maria Zaffino ballerina del corpo di ballo del fortunato
talent show defilippico, dice la sua. Lei ha realizzato il sogno di
dirigere una scuola di danza tutta sua e deve tutto a Maria De Filippi
e al suo programma. Quello che dice Tozzi è falso e non lo accetto.
I talent sfornano talenti veri. Non solo Marco Carta che ha vinto Amici
e Sanremo o Alessandra Amoroso che adesso lavora con Gianni Morandi, ma
anche Antonino Spadaccino
che ha vinto un concorso internazionale dove hanno partecipato 25
talenti da tutto il mondo. E tanti altri cantanti fanno il pieno con i
loro concerti o riempiono i teatri con spettacoli e balletti” spiega la
Zaffino a “Top”. Insomma anche se non tutti gli ex concorrenti
compaiono in televisione, non è detto che abbiano rinunciato a
realizzare il loro sogno e che non si esprimano in altri ambiti.
A fronte di un risicato numero di quelli che ce la fanno, bisogna però
ammettere che ce ne sono tantissimi che dopo l’improvviso e inaspettato
successo finiscono inesorabilmente nel dimenticatoio.

da: http://www.gaywave.it/articolo/alessandra-amoroso-risponde-agli-attacchi-di-umberto-tozzi-cambiera-idea/7935/

    Alessandra Amoroso risponde agli attacchi di Umberto Tozzi: “Cambierà idea!”
Pubblicato da MIK in Gossip Gay, Musica Gay, Primo Piano.
Giovedì, 19 Novembre 2009.
 

I “nuovi big” -Marco Carta, Alessandra Amoroso e via dicendo- non hanno nulla a che spartire con i vecchi cantanti. Questo, il contenuto delle dichiarazioni di Umberto Tozzi che di strada ne ha fatta. Su Top, il cantante si è lasciato andare a opinioni non molto piacevoli nei confronti di quelli che sono i nuovi fenomeni mediatici. A voi, qualche stralcio dell’intervista e le risposte della pupilla di Maria De Filippi, Alessandra Amoroso.

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Fin da quando ero piccola odiavo essere giudicava da chi non mi conosceva. Mi auguro di incontrare Tozzi e di fargli cambiare idea“. Questo quanto ha dichiarato la leccese, in risposta a : “Quei programmi creano tutti dei potenziali depressi“.  
 

Alessandra è accorsa in difesa -avendo Tozzi salvato, con riserva, soltanto Giusy Ferreri– di un’altra cantante di successo, Veronica Scopelliti, conosciuta come Noemi, grazie al suo singolo di tutto rispetto, L’amore si odia.  
 

Non sono d’accordo con lui. Ho provato delle belle emozioni ogni volta che ho ascoltato concorrenti di queste trasmissioni. Per esempio, trovo che Noemi, una delle protagoniste della scorsa edizione di X Factor e adesso nelle classifiche musicali italiane, abbia una voce strepitosa”  
 

Per una volta, le dichiarazioni della Amoroso non hanno fatto scalpore. Sbagliando, s’impara, a quanto pare. Continuate a seguirci.  
Alla prossima! 
 

Immagini tratte da Maisenzamusica.spaces.live.com, Mondoreality.com

da http://platinette.blog.deejay.it/2009/11/16/qualcosa-qualcuno/

myDeejay

    Qualcosa qualcuno

    plati-tozzi.jpg

    La vera musica pop è quella, piaccia o meno, che diventa patrimonio comune, dove anche solo una frase, un ritornello di quelle che chiamiamo “con sufficienza” canzonette diventano una scheggia di memoria indelebile…Nei pomeriggi festivi di Domenica 5 ritrovo amici artisti, miei compagni di viaggio, come Umberto, che conosco dal 1976: io già lavoravo alla radio della mia città ( RadioParma) e m’arriva ’sto rosso con efelidi, con una voce tutta tirata, belloccio senza esagerare: mi piacque subito e dopo un anno c’era già Ti amo e poi tutto il resto…E’ ancora una persona amabile, equilibrata, ha due figli splendidi di 20 e 23 anni (Gianluca, il maschio, lavora con lui e per lui) e ricorda senza indugio pure i nomi dei miei colleghi ( soprattutto delle dee-jay femmine della radio di allora): Pia , Annamaria, Claudia…Dopo oltre 30 anni di prendi e molla, rari incontri ma immutata stima, mi fa piacere ed un po’ mi commuove che si rinsaldi ,più forte che mai, l’ amore per la vera musica popolare italiana, tanto mia quanto condivisa da tanti…Io, da ragazzino serio, studioso, che dava esami di etnomusicologia al Dams, sono diventato una “pagliaccia” della tv,dove quando posso, ( sempre alla radio,in tv è più difficoltoso) ricucio la mia storia con quella di chi, scrivendo canzonette e cantandole come Umberto in tutto il mondo, ha dato una mano anche a me per sopportare un’esistenza non sempre in SOL maggiore…

    da: la stampa.it

    16/11/2009 (7:49) – POLEMICA

    La Clerici chiama
    il suo Eddy al Festival
    Antonella Clerici con il compagno Eddy Martens
    In gara anche un trio di napoletani «antilega»
    MARINELLA VENEGONI
    SANREMO
    L’esplicito invito di stampo bossiano a favorire l’uso dei dialetti nelle canzoni in gara al 60° Sanremone, inserito nel regolamento che esce in questi giorni, si porta già dietro una curiosa novità che ci fa piombare nel Festival, anche se mancano tre mesi giusti. Per la kermesse che debutterà il 16 febbraio 2010, si parla di un supertrio Made in Napoli: Pino Daniele, Gigi D’Alessio e Massimo Ranieri. Trio già destinato a fracassare le ossa – nel televoto – a ogni timido tentativo di affermazione di comaschi o veneziani o sardi.

    L’idea parte da lontano, dal Morandi/Ruggeri/Tozzi del 1989, che con Si può dare di più svincolò per sempre la popolarità di Gianni Morandi. Vent’anni dopo, tutto cambia perché nulla cambi. Nel Festival che ha sempre dato largo spazio al linguaggio napoletano, i tre numeri uno copriranno diversi segmenti di gusti: malgrado le non troppo brillanti ultime produzioni, Daniele resta campione di sperimentazione e contaminazione (all’Ariston potrebbe limitarsi a suonare); Ranieri copre egregiamente il côté classico, mentre D’Alessio sarà quello che accontenta i gusti più facili. Tra l’altro, la partecipazione di quest’ultimo in veste di protagonista di uno show del sabato sera su Raiuno, subito dopo il Festival, rende indispensabile proteggerlo dentro un trio, per scansare eventuali figuracce che non gioverebbero al lancio.

    Al progetto si lavora da mesi, dopo che a sorpresa l’anno scorso Pino Daniele invitò al suo concerto in piazza del Plebiscito il D’Alessio, da cui fino ad allora lo separavano una montagna di sapide polemiche (anche a sfondo politico, essendo fino a quel punto il primo a sinistra, il secondo Pdl). Giggi si beccò allora senza fiatare i fischi della piazza: ma il trio significa per lui un riconoscimento artistico che finora era mancato: ciò che non poté lo spessore delle canzoni, può un programma tv come Sanremo. Intorno al Festival crescono dunque le prime voci, a lievitare l’attenzione intorno alla torta festivaliera finora ignorata dai media.

    Sconcerto ha suscitato la scelta, in una edizione celebrativa come questa, di far condurre la gara ad Antonella Clerici, simpatica pagnottona antianoressia, estranea al mondo della musica se non per la partecipazione al Bonolis Uno. Anche qui tra l’altro (come già nella Prova del Cuoco, dov’era stato promosso autore non senza polemiche), la Biondissima si porterà dietro in veste di consulente il compagno Eddy Martens (padre della figlia Maelle, che compirà un anno durante il Sanremone) di 12 anni più giovane di lei, nordafricano e con un passato di animatore in villaggi turistici. Non mancheranno nuovamente le critiche e certo lei si difenderà come allora: «Eddy raccomandato? Certo, ma se lo merita perché ha talento. Chi mi critica lo fa per razzismo».

    Protetto dall’ombrello del politically correct per il momento Eddy partecipa con piglio alle riunioni in corso per la kermesse, consolidando con la sua presenza il filone nepotistico che donne di successo hanno mutuato dalle abitudini maschili: Simona Ventura, portandosi l’ex marito Bettarini a Quelli che il Calcio, non ha fatto che imitare proprio la Clerici.