Sono in vendita i biglietti dei live 2017 di Umberto Tozzi in GERMANIA

  • Sun November 5, 2017 – 6:00 PM

SLeipzig, Germany, 2017

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http://www.songkick.com/concerts/28095884-umberto-tozzi-at-gewandhaus-zu-leipzig


 

  • Donnerstag, 9. November 2017, 20:00 Uhr

Rhein-Sieg-Halle, Bachstraße 1, 53721 Siegburg

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https://www.regioactive.de/konzert/umberto-tozzi-live-2017-siegburg-rhein-sieg-halle-2017-11-09-tickets-K9vKDJQh1L.html


  • Samstag, 11. November 2017, 20:00 Uhr

Stadthalle Neubrandenburg, Parkstr. 2, 17033 Neubrandenburg

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https://www.regioactive.de/konzert/umberto-tozzi-live-2017-neubrandenburg-stadthalle-neubrandenburg-2017-11-11-tickets-8SvCCBQGGw.html

 

 

 

L’INTERVISTA a UMBERTO TOZZI

 

“TI AMO” Gioja Video Channel: IN PRIMA VISIONE ASSOLUTA
ECCO L’INTERVISTA ESCLUSIVA A Umberto Tozzi Official
Arriva la chiacchierata con un mito del pop-rock anni ’80
e alcuni spezzoni del suo sfavillante live a Gioia Tauro

Era da tempo che non realizzavamo un’intervista nella nostra città, e Umberto Tozzi era uno di quegli obiettivi che val la pena raggiungere. Così, memori di quando un paio d’anni fa ci regalò un suo plettro autografato, volevamo sentirlo al termine del suo concerto alla Marina Di Gioia Tauro, dove l’8 Settembre scorso ha chiuso i festeggiamenti in onore di Madonna di Portosalvo in una piazza colma d’entusiasmo, davanti a circa 8 mila persone. Dopo una lunghissima attesa (a proposito, ma perchè le maggiori difficoltà ci capitano sempre dalle nostre parti?), alle 2 e mezza circa del mattino ce l’abbiamo fatta: Umberto si è concesso ai nostri microfoni con una certa allegria e cordialità. E noi adesso ve lo trasmettiamo così, in tutta la sua naturalezza. Buona visione!

by https://www.facebook.com/giojavideochannel

The Italian Tenors, la musica italiana spopola in Australia

Evans Tonon, uno dei componenti del gruppo The Italian Tenors, ci racconta come la musica italiana sia amata nel mondo e come la Germania supporti i progetti musicali che arrivano dal Bel Paese.

The Italian Tenors: intervista a Evans Tonon
Evans Tonon.

Ho conosciuto Evans durante la registrazione di uno spot commerciale per un noto marchio italiano di birra. Abbiamo condiviso molti momenti di pausa tra una ripresa e l’altra, ci siamo divertiti ma soprattutto abbiamo condiviso le nostre passioni. Il tutto inizia quando eravamo nella sala trucco e parrucco ed Evans canticchiava. Mi giro verso di lui e gli chiedo “ti piace cantare?” e da lì iniziò il suo racconto. A distanza di qualche anno ho deciso di incontrarlo per farmi raccontare il percorso fatto e i suoi progetti futuri perché le persone oneste, quelle che si preparano, che studiano e soprattutto quelle che non smettono mai di crederci vanno premiate, a loro è doveroso dare visibilità.

L’ultima volta che ti ho visto eri sulla rete nazionale tedesca ZDF insieme ad altri due ragazzi italiani… cosa mi sono perso Evans?
In effetti nel 2012 ha preso vita quel progetto musicale di cui ti parlavo quel giorno mentre sorseggiavamo birra sul set ed è nato ufficialmente il gruppo The Italian Tenors.

Raccontami meglio
Io e Sabino, uno dei tre componenti, avevamo lavorato in diverse produzioni operistiche al Teatro Regio di Torino e, quando avevo saputo che un produttore tedesco avrebbe volentieri sostenuto un progetto che coinvolgesse cantanti lirici nella reinterpretazione di famose canzoni italiane, decidemmo di proporci, insieme a Mirko (il terzo) che avevamo incontrato brevemente qualche mese prima a un’audizione. Sia Sabino che io avevamo sempre avuto il desiderio di usare la nostra formazione classica per andare al di là dell’opera in senso stretto. Sabino ha un’anima molto pop, anche con canzoni di sua composizione. Io sono invece particolarmente appassionato ai grandi standard della canzone degli anni ’50 e ’60 (sia italiana che americana).

Un progetto italiano con lo scopo di diffondere la nostra cultura musicale che però trova i fondi e il supporto in Germania?
Si, è così… The Italian Tenors nasce in Germania ed è distribuito da Universal Germany. Il primo album, uscito nella primavera del 2012 si chiamava That’s Amore, da uno dei brani che avevamo interpretato. La caratteristica che ci differenziava e tuttora ci differenzia da altri gruppi di tenori, è che la maggior parte dei nostri brani sono effettivamente molto pop, e apparentemente lontani dalla vena “lirica” che ci si aspetterebbe. Canzoni di Umberto Tozzi come Gloria, e Gente di mare, o Piccola e Fragile di Drupi, Bello e Impossibile della Nannini, Se Bastasse una canzone e Adesso Tu di Eros Ramazzotti, o Mamma Maria, vengono accostate a grandi classici come Parla più piano, Arrivederci Roma, Caruso, Con te partirò, già interpretate da celebri cantanti lirici. Da precisare che a dispetto del nome del gruppo io sono in realtà un baritono, cosa abbastanza necessaria a garantire una completezza di colori all’interno delle nostre interpretazioni. Nel 2014 è uscito il secondo album, intitolato Viva la Vita, sempre distribuito dalla Universal Germany.

So che avete avuto un grande successo all’estero, dove avete suonato fino ad oggi?
Dal 2012 ad oggi abbiamo cantato principalmente in Germania e in Svizzera, con qualche concerto in Austria, in Estonia, in Inghilterra e in Croazia. Abbiamo preso parte a decine di trasmissioni televisive, quasi tutte per la TV tedesca, partecipando a diversi programmi come ospiti insieme a Umberto Tozzi, a Drupi, e a vari artisti di altri paesi. A settembre siamo stati in Australia per una tournée di tre settimane che ha avuto un enorme successo nelle città di  Sydney, Melbourne, Canberra e Perth.

The Italian Tenors, la musica italiana spopola in Australia
The Italian Tenors.

Grande successo all’estero ma siete ancora poco conosciuti nel panorama musicale italiano, perché secondo te?
Per quanto riguarda l’Italia c’è anche da dire che è forse un paese in cui la commistione tra pop e lirica è stata vista con un certo sospetto. L’Italia è la patria del belcanto, dell’opera, e i melomani non amano vederla contaminata. I più giovani forse solo negli ultimi tempi si stanno incuriosendo di fronte all’offerta di musica moderna interpretata da chi ha una formazione classica. Quindi da un lato c’è un discorso pratico di gestione del progetto, che richiede tempi tecnici e lavoro di marketing, dall’altro un mercato che forse non è ancora così incuriosito. Altri artisti cosiddetti crossover, come Bocelli o il trio Il Volo, seppur noti, non riscontrano in Italia lo stesso successo che vivono altrove.

Trovi differenze tra la gestione della musica all’estero e in Italia?
Il discorso è un po’ quello della domanda sopra ma aggiungerei alle valutazioni il fatto che in Italia è molto forte l’identificazione di una canzone con il suo primo interprete. Questo ha sempre fatto storcere un po’ il naso di fronte a interpretazioni nuove di grandi classici. In America, per esempio, i grandi classici vengono reinterpretati in continuazione. La cover è nella natura delle cose, specialmente per quanto riguarda i grandi standard. In Italia temo ci sia una sorta di preconcetto nei confronti di chi fa cover. Forse meno oggi di ieri, ma un po’ c’è. Per gestire la musica, come per gestire qualsiasi prodotto artistico, credo ci voglia molta creatività. E in questo i paesi che notoriamente esprimono maggiore creatività, sono quelli che hanno anche maggior successo nel proporla e promuoverla. Il contenuto creativo (la musica) ha bisogno di un contenitore all’altezza di tale creatività (promozione).

(continua…)

Articolo di Sandro Marenco.

http://www.musica361.it/author/redazione/

 

Bianca Atzei è un flop seriale. Questa volta il giochino di Suraci non funziona

Non bastano i duetti con le star e i mega-concerti sponsorizzati: Bianca Atzei non sfonda, tanto che si è ritrovata a partecipare a Tale e Quale Show, vetrina per vip dimenticati

La Strada Per La Felicità, Bianca Atzei

5 Ottobre Ott 2016

Quando ero ragazzino, nei primi anni Ottanta, il baseball arrivrò nella mia città. A fare da traino era il clamoroso successo nazionale del Rimini Riccadonna, a neanche cento chilometri da noi. Noi eravamo lì a giocare a calcio nel campo in cemento armato della parrocchia quando alcuni adulti vennero da noi e ci dissero che se volevamo continuare a passare i nostri pomeriggi lì dovevamo iniziare a giocare a baseball. Avevamo tutti una vaga cognizione di cosa si trattasse, grazie a film e telefilm americani, e l’idea di avere a che fare con mazze, caschetti e tute variopinte ci prese bene. Quasi tutti pensammo, in uno strano caso di telepatia, ai Guerrieri della notte, e nel giro di neanche mezz’ora ci trovammo a essere una squadra vera e propria. Ovviamente il ruolo più ambito da noi ragazzini che del baseball non sapevamo nulla era quello del tizio tutto bardato con armature, guantoni e casco con tanto di mascherina che si trovava dietro il battitore, quello che riceveva le bordate del lanciatore, sempre che il battitore non facesse il proprio dovere e facesse un fuorigioco. Quel tizio si chiamava Catcher. Tutti volevamo fare il Catcher, lo dicemmo subito. Ma quel ruolo fu affidato d’ufficio a Simone, un ragazzino non troppo sveglio e anche piuttosto sovrappeso che però aveva una caratteristica fondamentale, era il figlio del presidente. Eravamo ancora giovanissimi, ma ci era già chiaro che essere i figli del presidente, lì come in qualsiasi altra situazione, poteva essere un’ottima credenziale.

Veniamo a noi. Qualcuno potrebbe eccepire che dedicare così tanto spazio a una premessa che, apparentemente, con l’oggetto dell’articolo che si sta leggendo non c’entra niente sia un errore. Leggo sul titolo che si parla di Bianca Atzei, perché è di Bianca Atzei che si sta parlando, e mi ritrovo a leggere dei racconti di gioventù dell’autore, in un impeto di nostalgismo e egoriferimento.

In realtà, a parte che dedicare un intero articolo a Bianca Atzei senza dover fare ricorso a espedienti narrativi che offrano materiale sufficiente a occupare qualche migliaio di battute sarebbe impresa impossibile, la lunga premessa sul baseball e su come il figlio del presidente, Simone, il ragazzino poco sveglio e sovrappeso, si sia ritrovato a giocare non solo e non tanto titolare, ma addirittura nel ruolo più ambito è proprio il fulcro dell’articolo su Bianca Atzei.

Perché, fughiamo ogni dubbio, Bianca Atzei non è poco sveglia, non è assolutamente sovrappeso, anzi, direi che è semmai piuttosto magra e decisamente una bella ragazza. A scanso di equivoci non è neanche la figlia di Lorenzo Suraci, che da anni sta cercando di piazzarla ovunque, dai palchi più importanti d’Italia a tutte le trasmissioni televisive possibili, passando per il Festival di Sanremo, addirittura come BIG, per non dire delle tante collaborazioni prestigiose, sempre da pari a pari. Ma Bianca Atzei si è davvero ritrovata, generando uno dei misteri più clamorosi della storia della musica leggera italiana, a ricoprire il ruolo di Catcher nella squadra di baseball in cui giocavo da ragazzino, senza niente che giustificasse questa condizione.

Chi è Bianca Atzei? Se vi state ponendo questa domanda e nonostante queso siete arrivati fino a questo punto le ozioni sono due, o io sono davvero mostruosamente bravo a tenere il lettore sulla pagina, o non avete proprio niente da fare. In tutti i casi resta il fatto che non sapete chi è una cantante, perché Bianca Atzei, nonostante ora la possiate vedere tutti i venerdì sera nel programma di prima serata di Rai1, condotto mica a caso da Carlo Conti, Tale e Quale Show, lì intenta a fare imitazioni di cantanti in compagnia di gente di cui onestamente non avevamo mai sentito il nome e di gente di cui non si sentiva il nome da un numero sufficiente di anni per darli per dispersi, in tutti i casi resta il fatto che non sapete chi è una cantante che vi potrebbe essere capitato di vedere negli ultimi anni in tutti i luoghi e in tutti i laghi. Perché Bianca Atzei, bella ragazza sarda dalla voce anche gradevole, presa sotto l’ala protettrice di Lorenzo Suraci, patron di Rtl 102.5 e titolare dell’etichetta discografica Baraonda (oltreché cotitolare di Ultrasuoni), si è ritrovata di colpo sotto le luci dei riflettori.

Sebbene nessuno si ricordi una sua canzone, lei è lì, con l’avvallo di artisti che si ritrovano, supponiamo loro malgrado, a ospitarla nei propri dischi e a duettarci sui loro prestigiosi palchi

Seppur nessuno si ricordi non dico tre, non dico due, ma neanche una sua sola canzone, lei è lì, che lotta per imporsi, con l’avvallo di tanti artisti che si ritrovano, supponiamo loro malgrado, a ospitarla nei propri dischi e a duettarci sui loro prestigiosi palchi. Passi per Kekko dei Modà, che per lei ha scritto e con lei ha duettato, perché Kekko dei Modà è la più clamorosa invenzione di Lorenzo Suraci, e in qualche modo suo socio, ma a cantare con la Atzei ci si è ritrovato anche Alex Britti, non a caso finito poi nel giro Baraonda, un cavallo di razza come Niccolò Agliardi, Gigi D’Alessio, J-Ax, Loredana Bertè, Ron. Questo sul fronte discografico, sul fronte live la faccenda diventerebbe troppo ampia da essere esposta in un singolo articolo, e francamente anche imbarazzante, perché se vogliamo togliere il fatto che Bianca Atzei, con neanche un album alle spalle, si sia ritrovata a calcare nel 2015 il palco dell’Ariston nella sezione Big del Festival della Canzone Italiana condotta dal solerte Carlo Conti, resta altrettanto misteriosa la presenza di Bianca un po’ in tutti gli eventi televisivi dal concerto Gigi And Friends al Live in Arena di Gianni Morandi, dove la nostra si ritrova a duettare con il Gianni nazionale sulle note di In amore, al posto della povera Barbara Cola, neanche menzionata, e, per dire, Umberto Tozzi e Enrico Ruggeri non vengono invitati nonostante la vittoria sanremese conseguita col cantante di Monghidoro sulle note di Si può dare di più.

E tanti altri eventi, dal recente concerto all’Arena della Bertè a un po’ tutti i concerti di Natale e via discorrendo, potrebbero finire in questo calderone. Il fatto è che, se pur capendo la strategia generale di Lorenzo Suraci, patron di Rtl 102.5, nel caso della Atzei davvero qualcosa ci sfugge. Ok, il giochino messo in piedi dal nostro è noto. Prendo un artista, lo metto sotto contratto editoriale con Baraonda, di cui sono il titolare. Vado oltre, lo metto anche sotto contratto discografico. Poi passo i suoi brani per tutte le volte che la legge lo consente, facendolo da una parte salire in classifica radiofonica, dove in effetti la Atzei permane spesso in virtù dei soli passaggi su Rtl 102.5, e al tempo stesso incasso editorialmente per i passaggi radiofonici. Quando non posso passare gli artisti che ho sotto contratto, perché c’è un limite di passaggi giornalieri, li piazzo in bocca agli speaker, per notiziole, stuzzicherie, aneddoti, pubblicità più o meno velate, creando hype. Insomma, spingo i miei artisti e faccio contemporaneamente cassa. Siccome poi sono Lorenzo Suraci, patron di Rtl 102-5, la radio più importante d’Italia, quello che è anche dietro al Coca Cola Summer Festival, che sponsorizza tutti i tour di Friends and Partners, e che quindi è dentro non solo tutti i live che vanno in onda su Rai e Mediaset, ma anche agli Wind Award e a Amici, convinco, laddove non costringo, tanti bei nomi a collaborare coi miei, mettendo tanti bei cavalli di Caligola a fare i senatori.

 

Bianca Atzei, nonostante questo trattamento, è ancora lì, una bella ragazza con la bella voce di cui nessuno conosce una canzone e che si ritrova a fare imitazioni a Tale e Quale Show

Così sono nati i Modà, il grande nulla, per dire. Così sarebbero potuti andare avanti i Dear Jack se non avessero mollato Alessio Bernabei. Un giochino lecito, nel senso di consentito dalla legge, seppur non correttissimo da un punto di vista etico. Ma va bene. Il punto è che Bianca Atzei nonostante questo trattamento è ancora lì, una bella ragazza con la bella voce di cui nessuno conosce una canzone e che si ritrova a imitare tizio e caio a Tale e Quale Show. Certo, sempre meglio che lavorare, dirà qualcuno, ma Bianca Atzei sembra davvero un caso di accanimento terapeutico andato un po’ troppo alla lunga, o un mistero di quelli cui si dedica Giacobbo in una puntata di Voyager, tra un caso di cerchi nel grano nelle campagne inglesi e quello di un tizio che un giorno si è svegliato e conosceva a memoria la Divina Commedia in lituano.

Qualcuno, tra gli addetti ai lavori, e non sto certo parlando dei miei simpatici colleghi pronti a cantarne le lodi in cambio della solita paghetta, sostiene che sarà proprio Bianca Atzei a far capitolare Suraci, tallone d’Achille di un uomo che, in realtà, sembra non temere niente e nessuno. Anzi, non trattandosi di sua figlia, risulta addirittura incomprensibile perché un superpotente come lui si mostri fallibile e presti il fianco a critiche e risatine, con questo suo incaponirsi a voler imporre una cantante che, evidentemente, non buca.

Resta comunque il mistero di una cantante sovraesposta che nessuno sembra apprezzare particolarmente, forse addirittura penalizzata dalla sovraesposizione. Perché, diciamocelo, Simone, il figlio del presidente della squadra di baseball in cui giocavo da ragazzino, non era mica così male a giocare, e neanche risultava particolarmente antipatico, ma a essere quello che si ritrova a fare il Catcher perché figlio del presidente si risulta decisamente poco simpatici e anche quel poco che sai fare finisce per non essere troppo preso in considerazione. In genere funziona così.

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/10/05/bianca-atzei-e-un-flop-seriale-questa-volta-il-giochino-di-suraci-non-/31956/


Samstag, 05. November

DIE SEER

Die Jubiläums-Show im SEER-Jahr 2016!

Mit Umberto Tozzi, Wolfgang Ambros, Klaus Eberhartinger u.v.a.

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DIE SEER-Fans erwartet heuer noch ein ganz besonderes Schmankerl. Zwischen Konzertauftritten und Tourleben nutzte die Band den heurigen Sommer für Dreharbeiten zu ihrer Jubiläums-Show DIE SEER „Duette bei uns dahoam“.

Ein Filmteam begleitete die Musikgruppe bei ihrer Reise hin zu den schönsten und außergewöhnlichsten Plätzen des Landes. Ob in Altaussee, im steirischen Fohnsdorf, am Traunsee, in Tulln, Salzburg und zahlreichen weiteren Orten des Landes – jedes der acht Bandmitglieder verbindet eine ganz persönliche Geschichte mit der jeweiligen Location und empfängt dort –  vor Ort – einen musikalischen Überraschungsgast. Unter ihnen: Austropop-Legende Wolfgang Ambros, Italo-Star Umberto Tozzi, EAV-Frontmann Klaus Eberhartinger, The Les Humphries Singers, Florian Silbereisen, Hans Krankl, Andy Borg, Wilfried, Stefanie Hertel, Hans Theessink, Zabine u.a.

Großartige Künstler, Freunde und Musikkollegen aus den unterschiedlichsten Genres haben der Kreativität freien Lauf gelassen und somit populären SEER-Liedern eine neue, spannende, auch überraschende Charakteristik verliehen. Aus der Vielzahl an musikalischen und landschaftlichen Gegensätzen ist mit dem Bindeglied „DIE SEER“ ein großes gemeinsames Ganzes geworden.

Die Sendung „Duette bei uns dahoam” spiegelt die musikalische Vielfalt der Band sowie Österreichs beeindruckender Landschaften wider und setzt einen neuen Meilenstein in der 20-jährigen Geschichte der bunten Musikformation aus dem Salzkammergut.

Mit dabei: Wolfgang Ambros, Umberto Tozzi, Klaus Eberhartinger, The Les Humphries Singers, Florian Silbereisen, Hans Krankl, Andy Borg, Wilfried, Stefanie Hertel, Hans Theessink, Zabine, voXXclub, Philharmonie Salzburg, Musikverein Falkenstein.

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  • Wir feiern die FREE-TV-PREMIERE: am Samstag, 5. November 2016 | 20:15 Uhr bei ServusTV!
  • Mehr zu DIE SEER finden sie hier!

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Ab 4.11 2016 auch als CD und DVD im Handel erhältlich.





 

 

Musica e storia – Il 1980

Mix 24 – La storia

Condotto da Giovanni Minoli

Da Lunedì al Venerdì, ore 9:30 e Domenica, ore 20:05

30/09/2016

E’ il decennio che si apre con l’elezione di Reagan a presidente degli Stati Uniti d’America e si chiude con la caduta del muro di Berlino, la fine di un’epoca. E’ il decennio del commodore 64 e delle timberland, del cubo di rubik, del game boy e del walkman. Sono gli anni Ottanta.
Tra musica e storia, un racconto dell’anno 1980, drammatico per il nostro paese che deve far fronte, in ordine, a tre grandi tragedie: la strage di Ustica, la bomba alla stazione di Bologna e il terremoto dell’Irpinia.
Nonostante tutto, la musica va avanti. Loredana Berte’ e Alan Sorrenti, Ivano Fossati e Umberto Tozzi spopolano in Italia con i loro successi.
Ma il 1980 è anche l’anno di un grave lutto per il mondo della musica: l’8 dicembre, mentre rientrava nella sua casa di New York, viene ucciso John Lennon.

 

clicca per ascoltare:

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/mix24-storia/trasmissione-settembre-2016-103739-gSLA3z0T2B?refresh_ce=1

TV MELODY: 4.10.2016

mardi 4 oct. 2016

15h00

Coeur et pique

Variétés

Tous publics.
Durée : 75 mn.

Invités : Umberto Tozzi, Frédéric François, Jeanne Mas (Isabelle Lemeur), France Gall.

Le sujet: Une émission diffusée en mai 1987.