“lasciala perde, tanto je passa presto…”

Bruna Brumby Gasperini

18 settembre 2017  · 

Me la ricordo bene come fosse ieri, la voce di papà, un pò sull’arrabbiato, che diceva a mamma “lasciala perde, tanto je passa presto…” Era domenica, all’ora di pranzo, il primo già fumava nei piatti da un po’, mamma che era la terza volta che mi intimava minacciosamente di andare a tavola, ma io non ci pensavo proprio… ero pronta ad affrontare qualsiasi tipo di pena corporale, ma non me sarei schiodata da li davanti alla TV manco se me corcavano! Ma che sei matto?? Ce stava Superclassifica show, e c’era LUI ospite! Non lo sapevo manco io perchè, non ciavevo neanche dieci anni, ma quel roscio con quella voce così particolare, graffiante, diversa, che si muoveva tutto strano, scoordinato come pochi, con quella mano ciondolante con cui accompagnava curiosamente il ritmo delle canzoni, me faceva proprio impazzì! Un brivido mi percorreva tutta la schiena e i peli mi facevano la ola, la pelle di gallina, non appena sentivo quella voce alla radio.. io non ce l’ho una spiegazione scientifica ma sono sicura che c’è.. un giorno forse me metteranno sotto spirito, pe studiacce sopra, intanto già me cià intervistato Bruno Vespa e me posso considerà a buon punto. E quella non era la prima volta che sfidavo le ire di mia madre per Lui… una volta a Viale Marconi mi feci pistare di botte in mezzo alla strada perchè je improvvisai una crisi isterica (ero già una grande attrice, modestamente è vero…) davanti alle vetrine di Boom 2000, un negozio di elettrodomestici, per farmi comprare la cassetta di Gloria.. prescisamente era il 1979 e io ciavevo 8 anni e mezzo. Il mio primo vinile invece fu l’anno seguente, avevo il morbillo e mammina con fare amorevole e consolatorio mi chiese sul mio letto di dolore “che te compra mamma? ‘na bella cosa? una Barbie? Topolino? che voi, dillo a mamma… l’album delle figurine dell’animali? De Candy Candy?”….. io ce pensai quei due tre secondi e poi je sparai secco ” VOJO ER DISCO DE UMBERTO TOZZI.” SBEM! Così, a bruciapelo, netto, lapidario, senza esitazioni…’na sentenza. Madoooooooonnaaaa mi pare di vederla, la faccia sconcertata di mia madre, rimase a bocca spalancata quei venti trenta minuti e poi… senza proferire parola (lo sapevo che m’avrebbe voluto pijà a cucchiarellate, ma, hihihi 😁😁😁😈, ero malata, nun se poteva…) usci a fare la spesa. Ci mandò mio fratello a comprarlo… il mio primo vinile….TOZZI-POSTE ’80….meraviglioso…aaaahhhhhh….eh si perchè quando usci TI AMO, io avevo solo sette anni, ero troppo piccola per i dischi! Ma in effetti io fu proprio da allora che mi beccai il bacillo, il Tozzivirus… Che poi avevo già una discreta cultura musicale, ‘che mia sorella, di dieci anni più grande mi faceva ascoltare un pò di tutto, da Bennato agli Intillimani, da Branduardi ai Beatles, da Barry Manilow al Bolero, dai Bee Gees a Sherazade. Ma quell’estate successe qualcosa che la può capire solo chi l’ha vissuta… mi fanno ridere quando parlano di tormentone… Ma quale tormentone, quello fu proprio un caso di stalking musicale bello e buono!!! …sette mesi primo in classifica, nd’annavi lo sentivi, come accendevi la radio ce potevi giurà che c’era lui, i Juke box, che sti regazzetti de oggi manco sanno che è, sulla spiaggia, in città e in ogni dove, suonavano TI AMO una volta si e l’altra…pure! Altro che Despacito, seeeeeeeeee maddecheeeee!!! …… E la cosa era comprensibile, se si considera il contesto musicale del periodo nel quale sta canzone si inserì… A farla da padrone erano i cantautori “impegnati”, che parlavano di ideali politici e raccontavano di anni di piombo. ‘Na pesantezza… Per il resto, ‘na melensitudine generale da tajasse le vene…. gli alunni del sole che cantavano “a canzuncella doce doce” , ‘na cosa da preti proprio…quell’artro che “accoccolati ad ascoltare il mare”, “quanto tempo siamo stati senza parlare”, pensa che palle quela poraccia, ma che aspetti a zompaje addosso dico io, me immagino lei che sbadiglia infreddolita e je fa er gesto dell’orologio, “eddaje però, s’è fatta ‘na certa sai com’è…che dovemo fa???” mbè……. a un certo punto t’ariva questo, ” … MA TRE-MO DAVANTI AL TUO SE-NO…….TI ODIO E TI AMO…… È UNA FARFALLA CHE MUORE SBATTENDO LE ALI L’ A M O R E. C H E. A L E T T O. S I F A…..” !!!!!!!!…..ma voi capite bene che pe’ ‘na regazzina de sette anni so’ cose traumatiche… IO SONO UN UOMO CHE NON HA FREDDO NEL CUORE E N E L L E T T O C O M A N D O I O !…..mo’ io allora non sapevo bene che voleva di’ , li per li pensai che lui si scocciava perché lei ciaveva i piedi gelati, come papà con mamma… da quanto ho capito in seguito, trattasi di storia a tre con lui che torna da una notte d’amore e bussa alla porta e chiede perdono a l’altra appena cornificata… bello stronzo! E infatti non capivo ancora che voleva di’ co’sto “guerriero di carta igienica” e ‘ste “sottane sulla luce”, ma qualche friccicore precoce, un turbamento, me lo procuravano de sicuro… “fammi abbracciare una donna che stira cantando e poi fatti un pò prendere in giro prima di fare l’amore…” e tu te immagini questa che sta a stirà allegramente (bah… ) e canticchia (ma che se canta…) e ariva lui che te l’acchiappa da dietro e se la ‘ngroppa sulla tavola da stiro, ner mentre che quell’artro sta ancora co’ quella disgraziata su la spiaggia a “ascoltare il mare senza parlare”, se saranno presi ‘na pleure poveracci, e LUI che gridava a squarciagola con tutti i polmoni che aveva TIAMOTIIIIIIIIIIII AAAAAMOOOOOOOOOOTIIIIIIIAMOTIIIIIIIIIII…”e sbadabo e sbadabooo eee sbadaboooooooooOOOO con ‘sto ritmo ridondante sempre più incalzante……….. ma voi pensate alla carica erotica sprigionata da sta canzone!!!! Una tempesta ormonale di livello 1 che ha spazzato in una stagione tutte le coste dello stivale! E pensare che oggi da vieppiù viene considerata una canzone romantica, ma quando mai!!! Ce fanno le dediche a San Valentino, povere ingenue ignare!!!!! Ecco perchè, in quella calda estate del ’77, l’uragano Umberto provocò una specie di deflagrazione, uno sconquasso nel mondo della musica italiana, e gli effetti si sparsero addirittura oltre i confini nazionali, e OLTRE L’OCEANO finanche! Oltre 8 milioni di copie vendute, più di cento versioni, tradotta praticamente in tutte le lingue del mondo….ce sarà un motivo, che dite?E oggi eccomi qua… non sono stata mai, più in ansia di così, è notte ma vorrei che fosse presto lunedì, con gli altri insieme a me, per fare la città…..e colorare l’arena di cuori rossi.. perchè io in questi quarant’anni passati, non ho mai smesso di emozionarmi, il brivido lungo la schiena lo provo ancora quando sento il suo inconfondibile timbro di voce, e nonostante i suoi alti e bassi non ho mai smesso di seguirlo, ho assaporato ogni passo, ogni cambiamento, perchè un artista vero si evolve, non resta mai uguale a se stesso, pur col suo talento sempre intatto, riconoscibile come pochi altri lo sono, è questo che rimprovero di più a queste nuove leve…Sempre con te Umby caro. Con gratitudine, nel bene e nel male. Mi hai dato emozioni, mi hai dato amici e mi hai dato l’amore… Te pare poco?Domani mattina io e Claudio saremo sul treno che ci porterà a Verona, insieme ad altri amici, TOZZIFRATELLI, e mi torneranno ancora in mente le parole di papà a mamma, dette 40 anni fa… “lasciala perde, tanto je passa presto….” ❤❤❤

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