Raf e Umberto Tozzi: ritrovati per amore della musica

FOTOGRAFIA: RAF E UMBERTO TOZZI (LUISA CARCAVALE)

raf-e1544605266687

di Pino Gagliardi

Sono due tra i più amati e apprezzati artisti italiani con milioni di dischi venduti in tutto il mondo. ‘Gloria’ è una delle canzoni in lingua italiana più famose nella storia della musica e oggetto di numerose cover in diverse lingue. ‘Self Control’ è diventato il brano più famoso dell’italo disco, genere dance molto in voga negli anni ottanta che abbiamo esportato in tutto il mondo. Sono solo due dei numerosi successi contenuti in una antologia appena uscita che unisce il repertorio di Umberto Tozzi a quello di Raf. Trentaquattro brani, tutte hit, tutte canzoni che ci riportano ai fasti dei jukebox e a quelle manifestazioni estive come il Festivalbar che li ha visti, per ben due volte a testa, vincitori.

Per celebrare questa collaborazione Raf ha scritto un inedito già trasmesso in alta rotazione su molte radio. “Una sorta di manifesto ambientalista – racconta Raffaele Riefoli in arte Raf-  che spero possa quantomeno far riflettere, una canzone che racconta di quanto sia importante amare sé stessi e amare la terra dove viviamo che, ultimamente, per via del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici, in qualche modo ci sta dimostrando di essere sempre più fragile. Una canzone che cerca di non alzare muri ma di andare sempre incontro alle persone perché è l’unica cosa che può risolvere realmente e, fino in fondo, tutti i problemi”.

Vi ricordate il vostro primo incontro?

RafEra in autunno cadevano le foglie…scherzo! Io non me lo ricordo ma Umberto mi dice che ci siamo visti nel giardino di casa del nostro produttore fiorentino di allora: Giancarlo Bigazzi.

TozziÈ stato un incontro abbastanza naturale e normale, niente di che. Ci siamo conosciuti da Giancarlo perché è stato il nostro produttore, spesso capitavamo insieme ad altri musicisti, c’era un sacco di energia in quel periodo. Un giorno tra questi musicisti c’era anche Raf e Giancarlo me lo presentò; da lì abbiamo avuto esperienze di lavoro molto, molto belle, abbiamo scritto canzoni e fatto un sacco di cose.

Poi vi siete persi di vista. Quando avete deciso che era arrivato il momento del ricongiungimento?

Tozzi: Era nell’aria, questa era una cosa che sarebbe dovuta succedere già tempo fa. Nell’87 facemmo Gente di mare’ insieme e poi più niente ed è stato un vero peccato perché ovviamente ognuno di noi aveva una direzione e dei progetti diversi. Ci siamo incontrati l’anno scorso all’Arena di Verona per la tappa del mio tour ‘Quarant’anni che Ti amo’, e sul quel palco abbiamo respirato un’aria positiva, è stato un momento bello, magico. Da musicisti quali siamo, ci siamo detti “perché non facciamo qualcosa di nuovo insieme?”. Da lì è nato il progetto di voler fare il nostro tour. Raf poi mi ha fatto sentire un brano che stava già scrivendo per sé, una produzione che aveva in mente di fare da solo ma che ci siamo trovati d’accordo nel farne il nostro nuovo singolo.

Raf: ‘Come una danza’ è nata da una esigenza di scrivere una canzone che musicalmente riproponesse quello che ho fatto io negli ultimi anni, perché era un brano che stavo scrivendo per me e poi ho dovuto tener conto del fatto che sarebbe stato cantata in coppia con Umberto. Sono stato io a proporgli proprio questa canzone, il testo non lo avevo ancora scritto e ho cercato di coinvolgerlo chiamandolo tutte le volte che potevo per confrontarmi con lui.  Avevo voglia di scrivere un pezzo ottimista, c’era la volontà, come in un sogno, di risolvere tutti i problemi del mondo con la parola amore, con una danza che coinvolgesse tutti e che all’improvviso fa smettere di odiarci. L’odio è un sentimento che, per tante ragioni, negli ultimi anni sembra abbia preso un po’ troppo piede, quindi ho sentito la necessità di scrivere un brano che parlasse di questo.

Una canzone in cui c’è una strofa rap: ti sei adeguato al genere del momento?

Raf: Io ho già rappato nel 1984 in una versione exended play di “Self control”, quando ancora il rap in Italia credo non lo facesse neanche Jovanotti. Ho fatto poi altre cose vicine all’hip pop, se analizziamo bene una canzone come “Infinito”, che è una canzone pop ha però per tutta la strofa una tecnica che io ho adottato allora, che è qualcosa di molto vicino alla musica rap o al modo di rappare di oggi. Quindi diciamo che queste forme di comunicazione musicale, legate all’hip pop nella musica pop non sono una novità per me.

Nel videoclip Raf balla e Tozzi no, perché?

Tozzi: Non riusciranno mai a convincermi a ballare perché sono una ‘pippa’, non è possibile!

Raf: Non lo farebbe neanche sotto tortura, ma io prima o poi ci riuscirò a farlo ballare, è una scommessa.

Tozzi: Mi vergogno dai. È imbarazzante!

È stata dura scegliere tra i vostri successi cosa inserire nell’antologia?

Tozzi: Onestamente la scelta dei brani da inserire nel disco è stata abbastanza facile, abbiamo dovuto chiaramente lasciare a casa molte nostre canzoni ma, fondamentalmente, i dischi si fanno anche per farli ascoltare e sappiamo che per riuscirci bisogna mettere le canzoni più note, quelle più conosciute, più popolari insomma. Noi fortunatamente nel nostro repertorio, sia mio che in quello di Raf, abbiamo tante canzoni di successo; la scaletta invece l’ha decisa la casa discografica.

 C’è anche una nuova versione di ‘Gente di mare’, che cosa avete cambiato?

Raf: Dal confronto con la casa discografica dovevamo scegliere una canzone che rappresentasse un po’ tutto l’album, e alla fine abbiamo scelto quella, perché era la canzone che avevamo cantato insieme. A questo punto, c’era l’esigenza, secondo noi, di ricantarla, perché a distanza di anni cambiano alcune cose, riesci a interpretare meglio le canzoni, nella maggior parte dei casi migliora anche la qualità della voce. Questa è stata la reale esigenza di rifarla, non tanto di stravolgere la canzone perché non era nelle nostre intenzioni. Questa versione è stata prodotta da Umberto che, a mio avviso, in maniera impeccabile e cercando di rispettare quello che era il pezzo, ha aggiunto nuovi suoni, più adeguati e attuali, soprattutto pensando alle nostre voci attuali.

Con questa canzone avete partecipato all’EuroFestival nel 1987 che ricordi avete?

Tozzi: Fu una settimana di fuoco. Ricordo un volo aereo terribile che abbiamo fatto insieme per andare a Bruxelles. A me scappavano le lacrime perché finimmo in una perturbazione terrificante, poi arrivati lì la prima cosa che ho fatto è stata andare a mangiare le ostriche.

Raf: Per riprendersi dalla paura…

Tozzi: Sì, a me servono sempre le ostriche, adesso però sono a dieta e non le mangio più. Scherzi a parte, fu una settimana fantastica perché non essendo noi tipi da festival, l’abbiamo presa come un divertimento.

Raf: Esatto, ci siamo divertiti tanto.

Tozzi: Ricordo che dovevamo far le prove ma eravamo vestiti normalmente, perché onestamente non abbiamo mai pensato di partecipare con lo stesso spirito degli altri che si impegnavano e si davano da fare anche in fatto di look.

Raf: Ci hanno detto che eravamo vestiti troppo casual…

Tozzi: Si eravamo abbigliati male, pensa che non mi ero portato dietro neanche una giacca.

Raf: Infatti hai cantato con un mio giubbotto, te l’ho dato all’ultimo momento perché mi hai chiesto se mi avanzava qualcosa perché non avevi niente da metterti.

TozziQuesto per dirti lo spirito con cui siamo andati, mentre gli altri concorrenti erano quasi tutti in smoking o in frac. Secondo me, poi, ci hanno anche puniti per questo e anziché farci vincere ci hanno piazzati al terzo posto.

Penalizzati solo dall’aspetto?

Raf: Secondo me anche dall’italiano perché in queste manifestazioni chi canta in inglese ha sempre un vantaggio: è una lingua che capiscono tutti. Però per noi, che ci siamo esibiti in italiano, arrivare al terzo posto è stato comunque un ottimo risultato.

Tozzi: In ogni caso parliamo di una canzone che ancora oggi in tutta Europa è molto conosciuta.

Raf: Non solo in Europa, anche in Brasile e in molti altri paesi del Sud America, è una canzone che veramente è andata oltre i confini.

Tozzi: Anche in Islanda.

Raf: A proposito pensa che in Islanda abbiamo scoperto pochi giorni fa che è addirittura un canto di natale islandese, quindi in questo periodo ogni natale in Islanda si canta “Gente di mare” in lingua islandese… (tenta di accennarne un pezzettino)

Avete pensato di farne una bonus track per il repack del disco?

Raf: Sarebbe una malus track.

Tozzi: Una malus ci verrebbe benissimo.

La hit che avreste voluto scrivere e cantare dell’altro?

Tozzi: ‘Infinito’. È un pezzo che mi coinvolge molto, mi piace tanto. Raf ha scritto dei pezzi forti però questo è quello con cui, adesso che ci stiamo vedendo tutti i giorni e stiamo insieme dalla mattina alla sera per la promozione, mi sveglio sempre al mattino. Pensa che ogni tanto gli mando un vocale e gliela canto.

Raf: ‘Gloria’: per le stesse ragioni. È una canzone che ho sempre amato, è molto coinvolgente, ma solo per dirne una, perché in realtà le canzoni di Umberto, sono tutte molto forti e coinvolgenti, non a caso abbiamo e stiamo collaborando perché c’è grande rispetto e stima. Musicalmente parlando, mi è sempre piaciuto il suo repertorio e il suo modo di esprimersi, e credo la cosa sia reciproca.

Raf ti sei pentito di non aver partecipato al successo di ‘Si può dare di più’?

Raf: No! Ma che pentito, no. Specie se ti arrivano poi un bel po’ di soldini dai diritti d’autore. È stato un grosso successo e io sono contento di aver partecipato solo come autore. Venivo dal successo internazionale di ‘Self control, era passato troppo poco tempo dal mio album in inglese e ancora non potevo sapere cosa avrei fatto gli anni successivi. Quando mi è stato proposto mesi prima di fare Sanremo con ‘Si può dare di più’, io ho detto scusate ma no, non me la sento ancora di cantare in Italiano. Dopo alcuni mesi però con ‘Gente di mare’ le cose sono cambiate perché Giancarlo Bigazzi mi ha convinto a fare un album in italiano.

Possiamo aspettarci una vostra canzone in inglese?

Raf: Io stavo pensando all’islandese, perché ho scoperto di cantare benissimo in islandese e faremo un tour nei bar islandesi.

A proposito come sarà il vostro tour che partirà in primavera?

Tozzi: Dobbiamo ancora parlarne e farci venire delle idee, ma una cosa certa sarà l’alto livello musicale con un impatto sonoro molto, molto energico, ci sarà sicuramente una grande energia e sinergia di suono e musica poiché abbiamo la fortuna di avere due repertori molto rock ma anche molto pop. Sono canzoni popolari e quindi l’insieme sarà veramente bello. Io onestamente non vedo l’ora di cominciare le prove.

https://www.maximitalia.it/raf-e-umberto-tozzi-ritrovati-per-amore-della-musica/

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in News e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.