DiMaio riempie il nostro agosto di vera…Gloria

MUSICA

Fabrizio Basso

di-maio

 

L’artista romano torna con un nuovo singolo, la cover del celebre brano di Umberto Tozzi che ritroveremo nel suo nuovo album 2Me in uscita dopo l’estate

Dopo l’uscita dell’inedito BiancoDiMaio rilegge un pezzo storico del panorama musicale italiano con le sue doti canore di tenore e sopranista, unendole al suono pop e contemporaneo con arrangiamenti orchestrali, contaminati da sonorità elettroniche. Il brano ha la supervisione artistica di Dario Faini (Dardust) e gli arrangiamenti del Maestro Carmelo Patti. Prodotta da Alfredo Music distribuito da INRI CLASSIC e Artist First, Gloria è una versione completamente rinnovata dell’originale del 1979. Ne ho parlato con

DiMaio, all’anagrafe Maurizio di Maio, che deve al Premio Oscar Luis Bacalov il coraggio di aver intrapreso la carriera di controtenore.

Perché la scelta di Gloria? Perché non un altro inedito?
Con Dario Faini avevamo deciso di mettere comunque dentro all’album una cover italiana che abbracciasse la nostra italianità nel mondo. Abbiamo selezionato alcuni brani insieme a Carmelo Patti. Di Gloria ci ha convinto l’arrangiamento perché è particolare, dava al brano un vestito originale con una identità forte.
Quando è nata?
La cover viene dal periodo delicato, doveva uscire a maggio l’album e invece per quello che abbiamo vissuto (tutto sul coronavirus) arriverà dopo l’estate. Abbiamo scelto un brano forte ma non puntato su un altro inedito. E’ anche un abbraccio virtuale, leggero, allegro del quale avevamo tutti bisogno, un abbraccio virtuale alla nostra nazione. Un brano che tutti possono cantare.
Quanto l’essere tenore e sopranista incide nelle scelte?
Incide la particolarità vocale. La forza e l’idea forte del progetto che ci lega è anche l’idea di azzardare. Rompere un po’ gli schemi. Nel mio disco Debut c’erano arie di repertorio operistico e lirico accompagnate dall’idea di contaminare più mondi musicali. Ora l’abbinamento è orchestrazione ed elettronica, prima era classica ed elettronica.
Parliamo di Bianco, del video: perché la scelta del bianco e nero e chi sono le persone che applaudono? Ha un retrogusto nostalgico.

Il bianco e nero è una scelta soprattutto registica di Fabrizio Cestari. Le persone che appaiono sul finale rappresentano la parte più emozionale, sono homeless di una mensa dove ho cantato. Sono tutte reazioni emotive reali quelle che vedete in quella mensa di New York. E’ stato bravissimo il regista a rubare tutte le reazioni in maniera veloce.
La nostalgia di casa?
C’è eccome. A New York leggevo anche io la nostalgia, come fosse un grido lontano di un sentimento forte. Mi piaceva l’idea di essere a New York e lanciare questo grido d’amore alla mia nazione da un posto lontano.
Ti sei avvalso della consulenza di Dardust: come vi sienete incontrati?
Ci siamo conosciuti parecchi anni fa in un musical. All’epoca lui muoveva i primi passi come autore, poi è esploso. Il progetto è nato in un viaggio in Islanda, è stato un viaggio che ha segnato il nostro percorso. Per un giorno abbiamo affittato lo studio dei Sigur Ros. E’ un posto che ti marchia, lui suonava il piano, io studiavo da controtenore. Molti mi spingevano all’opera ma io nasco Pop e mi sentivo in dovere di osare. Quando gli ho espresso la mia intenzione di unire i mondi e fare nascere un mio progetto ha accolto con piacere l’idea.
Hai parlato con Umberto Tozzi? Sai ha sentito la tua Gloria?
No di persona, so che lo ha ascoltato e, credo, apprezzato perché ha mandato messaggi di consenso tramite like sui social. Il figlio ha contatto il mio manager dicendogli che era contento.
Cosa puoi anticipare dell’album?
Uscirà in autunno e si chiamerà 2Me per raccontare la mia doppia vocalità. Dieci brani, suddivisi in una parte inedita e l’altra più vicina a Debut con brani di repertorio. Registrato con 40 elementi di orchestra. Mi rappresenta al cento per cento.
Ti mancano i musical? C’è un ruolo che vorresti?
In parte mi manca quel mondo, mi manca il palco, calarmi in un ruolo. In futuro ne riparliam, ora è priorità è il disco. Sogno di poter interpretare Farinelli, se me lo proponessero accetterei subito.
Che estate sarà? Come la passerai?
Avevo una estate in tour con parecchie date: Austria, Svizzera, Parigi ma sono saltate. Sono contento lo stesso: il 19 canterò a Porto San Giorgio poi a settembre a Foggia e il 27 settembre a Roma. E’ un nuovo inizio.

by: https://tg24.sky.it/spettacolo/musica/2020/08/10/di-maio-gloria

UN DOVEROSO OMAGGIO AL RE MIDA DELLA MUSICA LEGGERA ITALIANA

Come recita il titolo, questo video è un mio piccolo doveroso omaggio al mio cantautore preferito da sempre; il grande, immenso Umberto Tozzi e a tutte le sue stupende canzoni dal lontano 1976, anno del suo esordio ai giorni nostri. Vorrei altresì dedicare e con tutto il mio cuore questo mio piccolo lavoro: alla mia gentilissima amica Carla Bernabini Belaire e al mio carissimo amico Alessandro Gnaro che con il loro magnifico e stupendo blog, hanno dato al nostro carissimo Umberto quel giusto tributo di riconoscenza che molto spesso a cominciare dalla “stampa accreditata” non gli è stata data e non so il perchè, ai carissimi amici Giuseppe Casalaspro e Alfiero Creazzi, grandissimi conoscitori in materia tozziana e soprattutto fondatori del mitico Fans Club al quale per mio infinito onore faccio parte anch’io e ai carissimi amici: Renato Terzo, Gaspare Falcetta e Roberto Urgesi ai quali va tutta la mia fraterna e commossa riconoscenza per avermi fatto scoprire il VERO e AUTENTICO significato della parola AMICIZIA e per aver trascorso in loro fraterna e conviviale compagnia tre stupende serate in chat interamente dedicate al grande Umberto e alla sua stupenda musica magistralmente presentate e organizzate dal carissimo Renato. Ma dei tre, mi sia consentito, vorrei ringraziare in modo particolare, il buon e caro Renato per il bene sincero, fraterno e pulito che mi vuole e che con le sue meravigliose esecuzioni al pianoforte delle canzoni del nostro caro Umberto, rasserena le mie giornate (soprattutto quando torno dal lavoro o mentre guido la mia automobilina, la mitica NSU PRINZ 4L mentre le ascolto beatamente da un cd da me masterizzato con sua fraterna autorizzazione) e credetemi SONO BELLISSIME!!!! Coraggio dunque gentilissime e carissimi fans, incolliamoci tutti davanti al video in unico grande cuore e gustiamoci queste cinque parti di PURA POESIA SU PENTAGRAMMA come affettuosamente definisco da sempre la meravigliosa voce di Umberto e le sue stupende canzoni. VI STRINGO AL MIO CUORE IN UN GRANDE FRATERNO ABBRACCIO!!!! Sempre vostro Vito

 

Techetechetè- Puntata del 06.08.2020

E adesso un “Album di ricordi” fatto di musica e canzoni.

Di Elisabetta Barduagni.
Andato  in onda ieri su Rai1
#techetechete #6agosto

 

Clicca qui sotto per vedere l’intera puntata: https://www.raiplay.it/video/2020/08/Techetechete-7d2ca90f-eb70-41a0-bb44-78fafa922176.html

Umberto Tozzi, la storia di “Gloria”

Quest’estate vi raccontiamo le storie di 45 canzoni italiane che, pubblicate a 45 giri, hanno avuto successo fra gli anni Cinquanta e il Duemila.

Umberto Tozzi, la storia di “Gloria”
Riproduci Umberto Tozzi
su Amazon Music Unlimited (ad)

“Gloria”: 1978, G.Bigazzi – U.Tozzi, Ed.Melodi

Dopo essere stato il dominatore assoluto quanto inaspettato dell’estate nel 1977 con “Ti amo” e di quella successiva con “Tu”, nell’inverno 1978 il 26enne cantante torinese decide di non sedersi sugli allori ma di fare un salto di qualità, soprattutto dal punto di vista sonoro.

Tozzi sente che la musica pop italiana ha bisogno di aggiornarsi. Per incidere il disco va a Monaco di Baviera (“Come prima esperienza di incisione all’estero non mi sentivo pronto ad affrontare la traversata dell’oceano”). Lì, guardando al panorama che si presenta sulla scena internazionale, scarta l’ipotesi di sintonizzarsi su quello che resta del punk, e scopre che in California le “buone vibrazioni” degli anni ’60 non hanno mai smesso di echeggiare. Ragion per cui ingaggia uno dei musicisti maggiormente stimati della West Coast. “Quando iniziai a promuovere gli altri due dischi ero un po’ insicuro. Mettendo sul piatto ‘Gloria’ invece mi riconosco moltissimo, sono soddisfatto di tutto, e in modo particolare della collaborazione di un tastierista americano eccezionale, Greg Mathieson, che ha arrangiato tutti i miei pezzi. Creativamente, infatti, mi sento molto vicino alla sua musica, pur restando italiano per moltissime cose; questo contatto con lui mi ha dato modo di aggiungere qualcosa di californiano all’Umberto Tozzi di ieri” (da un’intervista a Simonetta Martellini del “Guerin Sportivo”).

Mathieson è il tastierista della colonna sonora di “Grease” (suo il piano della trascinante “You’re the one that I want”), di “Macarthur Park” di Donna Summer, di parecchi brani di Barbra Streisand, Ringo Starr, e in futuro di Billy Idol, Simple Minds, Al Jarreau. Il suo sodalizio con l’artista italiano porterà fortuna a entrambi: l’americano proporrà “Gloria” al produttore Jack White, che affiderà il brano a una giovane cantante dalla notevole voce, Laura Branigan. Nel 1982 “Gloria”, tradotta in inglese da Trevor Veitch ed arrangiata da Mathieson, scalerà la classifica USA, impresa proibitiva per autori italiani. Qualche mese più tardi otterrà una nominations ai Grammy Awards, e sarà scelta per la colonna sonora di “Flashdance”.

Il primo a tentare di portare “Gloria” all’estero (oltre a Tozzi medesimo, che ne incise una versione in inglese – “Ho provato a entrare negli Usa… ma mi hanno riaccompagnato alla frontiera”, sorrise il cantante all’epoca) è stato Jonathan King, cantante e discografico notissimo in Inghilterra. Tuttavia la sua versione, con parole diverse da quelle che avrebbe cantato Laura Branigan, non riuscì a entrare nelle charts britanniche. Nel 1982, grazie a Greg Mathieson e al produttore Jack White, la canzone venne fatta interpretare anche alla giovane ex corista di Leonard Cohen, al suo debutto solista. “Quando la gente mi sentì per la prima volta, pensò che la canzone fosse di Donna Summer. Avevamo qualche affinità vocale”, ha spiegato l’interprete newyorchese. Per l’incisione erano stati chiamati tra l’altro musicisti del calibro di Steve Lukather (Toto), Lee Sklar, Michael Landau, Jim Haas. Il risultato fu un disco di platino, un n.2 nella classifica USA (e 22 settimane nella top ten), un n.6 nel Regno Unito e una candidatura ai Grammy Awards come miglior interpretazione vocale per la 25enne Laura. Nel 1999 la Branigan ha inciso una versione remix della canzone: “Un sacco di gente, in questi anni, mi ha chiesto se non mi sono stancata di cantarla. La verità è che la amo con la stessa intensità di quando l’ho sentita per la prima volta. In seguito mi ha dato qualche problema, perché tutti si aspettavano che continuassi con questo genere, invece io non credo sia onesto dire che ‘Gloria’ è il tipo di canzone che meglio definisce il mio stile: è molto ritmata, mentre io mi trovo meglio con i brani lenti. Ma è un brano grandioso, e si è rivelato perfetto per esporre la mia gamma vocale. Inoltre, tutte le volte che la canto la gente comincia a saltare…Sarei pazza a separarmene”.

by: https://www.rockol.it/news-714782/umberto-tozzi-la-storia-di-gloria?refresh_ce

Voglia di imbracciare la mia Fender e tornare a sentire le vostre voci che coprono la mia 🎶 🎸

Voglia di imbracciare la mia Fender e tornare a sentire le vostre voci che coprono la mia 🎶 🎸

L'immagine può contenere: una o più persone e persone sul palco

Gianni Vancini – Da Mirandola ai tour mondiali: “Il successo col mio sax”

L'immagine può contenere: 1 persona, il seguente testo "personaggio Da Mirandola tour mondiali: «II successo col mio sax> Gianni Vancini anni «distinzione» della musica renderlo erpretabrani racconta essere emozioni lasciare rofessio- dedicare mondiale, chepartito randolahar pensieri, dispone, passione parlando introduceel aetod bum l'orizzonte dalpianofor- Jazz contemporaneo Marienthal vent'anni, collaboro bambino accompagnato progredire artistica, forgiando identità, contiene dentrodi immediata- L'incontro Gabrielli mercato Manning imporsi aado lasciano segn»O. conservatorio, prose- della la l'enorme esibitoel nternaziona 2020. «Bisogna credere stessi» l'artista. Guido Zaccarelli"

Il Resto del Carlino 26.07.2020

Guido Zaccarelli

#essereGiornalista2020

Gianni Vancini è considerato “l’ambasciatore italiano del jazz contemporaneo” che ha raggiunto un successo planetario.
Per l’ccasione si rivolge ai giovani che desiderano intraprendere l’attività: «bisogna credere in sé stessi e di non farsi attrarre dalle lusinghe del momento, di fare squadra indossando l’abito della fiducia e della professionalità che rende etica la nostra identità».
Sandro CominiElia GaruttiLisa ManaraJazzJazzclub FerraraJazz Club FirenzeFondazione Scuola Di Musica Carlo E Guglielmo AndreoliMirco BesuttiSarah Jane Morris Angelo GabrielliAndrea MingardiUmberto Tozzi OfficialDave KozLa Jazzlife Mary TondatoMTmusicMarina Assessore MarchiFabrizio Gandolfi – Assessore – Comune di MirandolaIl Resto del CarlinoModena – Il Resto del Carlino

Evra canta ‘Ti amo’ per lo Scudetto della Juventus: “Rispetto per questa società”

pubblicato il 27 luglio 2020 alle ore 13:28
Patrice Evra, ex calciatore della Juventus, ha voluto festeggiare a modo suo la vittoria dello Scudetto da parte dei bianconeri. Sulle note di ‘Ti amo’ di Umberto Tozzi, l’ex difensore francese ha cambiato le parole della canzone per celebrare il nono titolo consecutivo della Vecchia Signora: “Il presidente Agnelli mi ha detto che vuole il decimo, iniziate a rosicare”.

 

https://youmedia.fanpage.it/video/ak/Xx64guSw0E0b6nZ5

 

Die 30 schönsten Italo-Schlager

Detailbild Die 30 schönsten Italo-Schlager
Fr, 24.07.2020 | 20:15-21:45 | RBB

Die 30 schönsten Italo-Schlager

Show, D 2020

In der neuesten Folge der “30 Favoriten” sucht das rbb Fernsehen den beliebtesten Italo-Schlager. Zur Auswahl stehen 30 große Hits – vom lässigen Gassenhauer “Azzurro” bis zum Evergreen “Volare”, vom melancholischen Liebeslied “Adesso tu” bis zum Gute-Laune-Song “Mamma Maria”. Doch welcher Hit ist die Nummer 1? Bis heute begeistern die Italo-Schlager Millionen Deutsche. Ob “Felicità” von Al Bano & Romina Power, “Marina” von Rocco Granata, “Gloria” von Umberto Tozzi oder die Romanze “Con te partirò” von Andrea Bocelli. Im Ranking außerdem mit dabei: große Sommerhits wie “Vamos a la playa” von Righeira, Sehnsuchtsschlager wie “Zwei kleine Italiener” von Conny Froboess oder Verdis Rigoletto-Schlager “La donna e mobile”. “Die 30 schönsten Italo-Schlager” mit Stars wie Adriano Celentano, Milva, Alice, Toto Cutugno, Ricchi e Poveri, Vico Torriani und vielen anderen.