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Umberto Tozzi si sposa “ancora” con Monica Michielotto
26 GENNAIO 2023 10:30
Dopo aver festeggiato 25 anni di anniversario rinnova le promesse



Umberto Tozzi festeggia l’anniversario di matrimonio con Monica Michielotto e a 70 anni rinnova le sue promesse in chiesa circondato dai figli e dai tre nipoti.
Si tratta della quinta volta, perché con la sua dolce metà si sono detti sì già in municipio, in chiesa, a Mauritius, a Montecarlo. Elegante in completo nero e camicia bianca sorride abbracciando la ex modella vestita con un abito in pizzo argento con cerchietto in testa in pendant. “Mia moglie è stata fondamentale” aveva detto lui di recente raccontando la sua battaglia contro il tumore.
LA TORTA E IL MISTERO DEL 25
Umberto Tozzi e Monica Michielotto si sono sposati per la quinta volta. Difficile tenere il conto dei vari anniversari, ma dopo aver rinnovato le promesse in chiesa, hanno festeggiato con tutta la famiglia, i figli e i tre nipoti. Per loro una bellissima torta bianca e argento con la scritta “25” e i loro nomi. Non è facile capire se si tratti di un 25esimo festeggiato in ritardo (le prime nozze sono del 1995) oppure se la ricorrenza si riferisce a una delle cerimonie successive quando la coppia si è “risposata”: in chiesa nel 1996, poi a Mauritius e ancora a Montecarlo. Umberto Tozzi l’anno scorso ha compiuto 70 anni (ne farà 71 a marzo) e in quell’occasione aveva dichiarato di voler portare all’altare ancora Monica. “Vorrei risposarla una quinta volta ma per convincerla devo trovare una location che la possa stimolare” aveva detto il cantautore al “Corriere della Sera”. A quanto pare ha trovato il posto giusto e la Michielotto ha detto ancora sì.
LE NOZZE CON MONICA
Umberto Tozzi ha sposato Monica Michielotto la prima volta nel gennaio del 1995, ma ora a 28 anni di distanza ha voluto rinnovare le sue promesse d’amore alla donna che lo accompagna e lo ispira nelle sue canzoni e dalla quale ha avuto la figlia Natasha, secondogenita di Umberto che era già padre di Nicola Armando, avuto dalla prima moglie Serafina Scialò (sono stati sposati dal 1979 al 1984). Monica quando ha conosciuto Umberto Tozzi era già madre di Gianluca, che poi il cantante ha considerato come un figlio. Con Monica il colpo di fulmine è scattato su una passerella. Lei era lì per una sfilata, lui per un concerto. “Io ci ho messo un po’, inizialmente non volevo saperne – aveva raccontato tempo fa la Michielotto – poi mi sono perdutamente innamorata di lui”. Umberto Tozzi ha scritto per la moglie Monica Michielotto le canzoni più belle e romantiche del suo repertorio. Quella a cui lui è più affezionato è “E ti voglio”.
I SUCCESSI DI TOZZI
Il primo grande successo di Umberto Tozzi arriva nel 1977 con “Ti amo” (che poi nel 2020 è stata cantata nella “Casa di Carta 4”). E poi c’è “Gloria”, che è stata scelta da Martin Scorsese in “The wolf of Wall Street”. Senza dimenticare “Tu”, “Donna amante mia”. Nel 1987 ha vinto Sanremo con “Si può dare di più” insieme a Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri. Con Raf ha collaborato per “Gente di mare”. Nel 2019 il suo “Stella stai” diventa la colonna sonora del film “Spider-Man: Far from Home”. Con 80 milioni di copie vendute Tozzi è tra i cantautori che hanno venduto più dischi.
IL TUMORE
Gli ultimi anni non sono stati facile per Umberto Tozzi che ha dovuto affrontare la malattia. Accanto a lui sempre Monica Michielotto che lo ha aiutato a superare il periodo in cui ha fatto la chemioterapia per un tumore alla vescica. Per tre volte ha preso pure il Covid, ma non si è mai arreso davanti alle difficoltà. “Queste cose ti cambiano la vita. La tua e di chi ti sta accanto. – ha raccontato in un’intervista al “Corriere della sera” – Mi sentivo perso, avevo paura di non poter mai più salire sul palco. Mia moglie Monica è stata fondamentale, non mi sono mai arreso. Prima e dopo l’intervento, durante le terapie, che non sono una passeggiata. Finché non accade a te il cancro sembra un problema lontano. Poi nella testa si resetta tutto, i valori, le priorità, le cose che contano. E anche quando guarisci, il trauma ti resta dentro”.
Umberto Tozzi second show added on the 24th of April.

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UMBERTO TOZZI a L’OLYMPIA de PARIS !
Médiascène Salvatore Anzalone e Cornolti Production in accordo con Momy Records presenti:
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📌7 GENNAIO 2024 L’Olimpia
Biglietti aperti venerdì 27 gennaio ore 11
“Gloria Forever”, Umberto Tozzi torna sui palchi australiani

Umberto Tozzi durante l’Umberto Tozzi – Gloria forever tour, a Bari, 21 dicembre 2022. Credit: Oronzo Lavermicocca / ipa-agency/PA/Alamy/AAP Image
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Published 18 January 2023 at 4:00pm
By Federico Solchi
Source: SBS
Il cantautore torinese torna in Australia per una mini-tournée con spettacoli che si terranno a Sydney, Melbourne, Perth ed Adelaide tra il 31 gennaio e il 4 febbraio.
IN EVIDENZA
- Dopo anni di rinvii a causa della pandemia, Umberto Tozzi torna in Australia alla fine di gennaio
- Il cantautore torinese si esibirà a Sydney, Melbourne, Perth e Adelaide con il suo spettacolo “Gloria Forever”
- Tozzi si dice contento di poter tornare ad esibirsi down under
Il cantautore italiano Umberto Tozzi torna in Australia per quattro concerti che avranno luogo a Perth, Sydney, Melbourne ed Adelaide tra il 31 gennaio ed il 5 febbraio.
Un ritorno australiano molto atteso quello del cantautore torinese, che è stato più volte rimandato a causa della pandemia.
“Sono molto contento di tornare in Australia, che per altro è uno dei primi Paesi che ho visitato durante la mia carriera all’estero nell’ormai lontano 1981”, afferma Umberto Tozzi ai microfoni di SBS Italian.
“All’epoca ero un po’ titubante sul venire ad esibirmi in Australia, perché non sapevo se la mia musica potesse interessare, ma fu un’esperienza fantastica che mi portò in tournée in tutto il Paese”.
Tozzi torna sui palchi australiani con il suo spettacolo “Gloria Forever”, tramite il quale promette di far cantare tutti gli spettatori.
“Il mio repertorio è molto orecchiabile e mi piace che coloro che vengono a vedermi cantino insieme a me”.
Lo spettacolo vedrà Umberto e la sua band esibirsi nei più grandi successi del cantautore torinese.
Io e la mia band siamo insieme da molto tempo e quando andiamo sul palco ci divertiamoUmberto Tozzi
“Invito dunque il pubblico australiano a scaldarsi la voce perché ci sarà sicuramente da cantare”.
GLORIA FOREVER IL TOUR APRIL 28th 2023 AT HARD ROCK CASINO ATLANTIC CITY -USA
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Stardust Shows presents
UMBERTO TOZZI GLORIA FOREVER IL TOUR
APRIL 28th 2023. HARD ROCK CASINO ATLANTIC CITY
Intervista al noto sassofonista italiano Gianni Vancini sul nuovo album “Made in Italy”
By redazione on 16 Gennaio 2023

“Made in Italy” (Alta Sierra srl/Artist First) è il nuovo album del musicista e compositore, tra i più noti sassofonisti italiani, Gianni Vancini, realizzato con il supporto del Comune di Bologna, grazie al bando Nuove Produzioni Musicali. Come suggerisce il titolo “Made in Italy” è un tributo alla musica italiana. Otto capolavori scritti in un arco temporale di un trentennio, dagli anni ’70 ai ’90, a cui si aggiunge l’omonimo brano inedito. Ecco cosa ci ha raccontato…
Ciao Gianni, come stai? Raccontaci dei tuoi progetti per il 2023…
“Tutto bene grazie, sono reduce dal tour italiano di Umberto Tozzi e ora mi sto ricaricando per un 2023 bello croccante! Ci saranno diversi appuntamenti con Umberto oltreoceano (e non solo), sto pianificando le date di promozione del mio nuovo album “Made in Italy”, in più sono in uscita diversi album a cui ho collaborato in prima linea.”
È da poco uscito il tuo nuovo album “Made in Italy”, complimenti perché è molto bello. Come mai hai scelto di riproporre dei successi italiani in una chiave diversa?
“Grazie mille! Ho sempre avuto la passione per la musica italiana tra gli ’70 e ’90, credo sia stato il periodo più florido a livello creativo. È stato difficilissimo selezionare i brani tra una miriade di capolavori!”
Nel 2018 hai rilasciato l’album “Get Your Groove On” che vanta dei musicisti e special guests di fama internazionale. Tornerai a pubblicare brani tuoi o ti diverti di più a riproporre brani conosciuti?
“Assolutamente sì! Per quanto mi piacciano le cover scrivere brani originali rimane la cosa più stimolante. Non vedo l’ora di rimettermi al lavoro e chissà che non si torni negli States!”
Sei considerato uno dei più promettenti sassofonisti della scena jazz contemporanea. Come ci si sente? Deve essere sicuramente una gran soddisfazione dopo tanto impegno e sudore.
“Sento molte la responsabilità di questa “investitura” e ovviamente la soddisfazione è tanta. Ma non per questo mi rilasso sugli allori, cerco sempre di migliorarmi e di creare musica nella più totale onestà intellettuale.”
Le radici native hanno influito sulla tua vena artistica?
“Tanto! Ho cominciato a suonare con Andrea Mingardi che non ero maggiorenne, lui ha sicuramente influito in maniera assoluta nella mia crescita musicale e non smetterò mai di ringraziarlo!
Quando non suoni cosa ti piace fare?
“Adoro la cucina e il giardinaggio oltre che passare più tempo possibile con i miei figli!”
Intervista al noto sassofonista italiano Gianni Vancini sul nuovo album “Made in Italy”
NUOVA DATA CONCERTO!

Umberto Tozzi en concert à Charleroi le 21 février
Publié le 16 janvier 2023 à 17:20 – Ajouté par Cédric Rosenbaum
Umberto Tozzi en concert à Charleroi le 21 février – © Tous droits réservés
À l’occasion de son 70ème anniversaire, Umberto Tozzi s’est lancé dans une grande tournée en Italie et à l’étranger « GLORIA FOREVER – IL TOUR ». Il passera par Charleroi d’ici quelques semaines!
Considéré comme l’un des plus grands auteurs-compositeurs de la scène musicale italienne, après avoir vendu plus de 80 millions d’exemplaires et s’être produit sur les scènes du monde entier, à l’occasion de son 70e anniversaire, Umberto Tozzi annonce la tournée « GLORIA FOREVER ».
En effet, au cours de l’année, l’incroyable catalogue d’un artiste qui a fait l’histoire de la musique italienne sera célébré comme il se doit, avec ses tubes les plus célèbres et intemporels, jusqu’à ces chansons moins connues du grand public, toutes à redécouvrir.
Cela se passer au Palais des Beaux Arts de Charleroi, le 21 février! Ne tardez pas, c’est presque complet! https://www.ticketmaster.be/event/umberto-tozzi-billets/52437?language=fr-be
Plus d’infos:
Découvrez le prix des places:
Catégorie 1 : 59€
Catégorie 2 : 55€
Catégorie 3 : 49€
Catégorie 4 : 45€
Catégorie 5 : 39€
Catégorie 6 : 35€
PMR : 49€
BY: https://www.telesambre.be/umberto-tozzi-en-concert-charleroi-le-21-fevrier
PER APPROFONDIRE: TUTTI DICONO «I LOVE YOU», MA «TI VOGLIO BENE» CHE FINE HA FATTO?
Tre parole semplici. Una fase esplorativa nell’attesa della sua più nobile espressione (il punto di vista di Barbara Stefanelli, su Style Magazine 1-2/23 e in fondo a questa pagina)
Di Enrico Rossi 10 gennaio 2023

Leonardo DiCaprio e Kate Winslet in Titanic (1997). Foto Getty
Ti amo vs I love you pare già una sorta di sfida tra due culture differenti, non solo nel modo di esprimersi, ma che vivono proprio di sfumature nell’interpretazione di un sentimento che necessita di una qualsivoglia specie di decodificazione tra cuore e cervello per essere tangibile.
Se cercassimo di capirne di più con l’aiuto della tecnologia, interrogando Google, potremmo restare sorpresi sul primo risultato che si otterrebbe. Dopo aver inserito nella barra di ricerca “ti amo”, cosa ne uscirebbe fuori? L’omonima canzone di Umberto Tozzi, uno di quelli che non ha certo paura a dirlo visto che nel brano lo ripete per ben 53 volte. Le sue parole sono state ascoltate da almeno 13 milioni di persone a detta di YouTube. Che ci sia una qualche rivelazione in quel testo pubblicato nel 1977? Stesso procedimento con “I love you” ed è sempre la musica il primo riscontro a cui ci troviamo davanti: questa volta si tratta della cantante americana Billie Eilish, sarà un caso?
LA CHIMICA DELL’AMORE: ESISTE IL COLPO DI FULMINE?
Cosa succede nel cervello umano quando viene pronunciata la parola “amore”? Si libera la dopamina, un neurotrasmettitore, rilasciata dall’ipotalamo. Ma dove si trovano esattamente le zona che interessano questo sentimento a tratti ineluttabile?
Quello che viene definito “cervello emotivo” comprende l’ipotalamo (che rilascia la dopamina) e che si attiva sia con i sentimenti d’affetto sia con l’eccitazione sessuale, ma non con quella sfera di sentimenti che riguardano ad esempio l’amore materno. Il motivo di quest’ultima assenza? Non è una certezza assoluta, ma la risposta potrebbe dipendere dal fattore sessuale mancante.
Tra le parti del cervello interessate e che si occupano di quel “passaggio” dai sentimenti al desiderio sessuale, c’è l’insula (regola l’emotività) e il corpo striato. In tutto questo non scordiamoci l’ossitocina che si libera istantaneamente con gli abbracci e che in una prima fase dell’innamoramento dà il via a quello che verrà in seguito.
TI AMO: OLTRE LE PAROLE, QUANDO PARLA IL CORPO
Oltre al linguaggio verbale c’è un’intera e spesso non facile interpretazione dei messaggi lanciati dal corpo, una gestualità che “parla” involontariamente e dice molto. Gli sguardi sono complici insieme al sorriso di un’apertura e un interesse verso l’altra persona, ma fondamentale risulta essere la postura di gambe e braccia durante un incontro: l’auto sfregamento della mani sulle gambe può anche indicare una chiusura rispetto alla conversazione, ma non completamente, cosa che invece si verifica quando le braccia sono incrociate.
La parte più complicata in questa lettura non verbale riguarda l’aumento del battito cardiaco, un altro indicatore che sommato all’apertura delle pupille e altre espressioni facciali sono segnale di un possibile sentimento.
IL PUNTO DI VISTA
di Barbara Stefanelli *
Tre parole semplici. Una fase esplorativa nell’attesa della sua più nobile espressione
Ogni mattina – finché mia figlia usciva per andare a scuola, prima le medie, poi il liceo – si ripeteva questa scena sulla soglia. Che nel nostro caso, abitando al piano terra, dà sul cortile di una casa di ringhiera. «Ciao mamma, ti amo». Salutava e, impercettibilmente ma tutti i giorni, rallentava il passo verso il portone per sentire se ce l’avrei fatta. A risponderle: «Ti amo anch’io».
Qui non si discute, naturalmente, del mio amore per lei, creatura di cui mi stupisco e rallegro da quando è venuta al mondo. Bensì dell’uso in scioltezza del «ti amo». Sono certa di non averlo mai detto a mia madre, neppure una volta. Si sapeva, non si esprimeva. Non lo avevano insegnato a lei, i suoi genitori severi e sobri (poi nonni affettuosissimi), e di conseguenza lei non a me. E poi, chissà, avremmo rischiato di «umanizzare» la sacralità del vincolo madre-figlia…
A ripensarci, anche nelle relazioni sentimentali extra moenia, quante volte noi non-giovanissimi ci siamo lanciati in una dichiarazione così definitiva? «Io ti amo». Come cantava Francesco Guccini, che però si riferiva al sesso, prima di varcare quella frontiera abbiamo navigato moltissimo al largo «filosofando pure sui perché». Quasi sempre, poi, desistendo. Ci fermavamo volentieri sul pianerottolo del piano sotto: «Ti voglio bene».
Sempre tre parole, più semplici. Buone per esplorare, chiarirsi le idee, schiudendo la porta al livello supremo. Quello che può portare all’immortalità del «se tu salti, io salto» dalla prua del Titanic. Tra l’altro bellissima la versione italiana, desiderante, meglio di quella tedesca – «Ich hab’ dich lieb» – con uso del verbo avere, già possessivo. In inglese tutto questo sfumare e ragionare va giù nell’imbuto: tutti dicono «I love you». E così i ragazzi e le ragazze hanno finito per amarsi subito. Di più? Forse perché impazienti, affamati di assoluto, di colori incandescenti? Rieducati da sé stessi alla brevità di frasi e percorsi? Dei sentimenti stessi? Ora che lei, l’ex bambina dei «ti amo», è andata per la sua strada, io sono qui sulla soglia. Che il cortile stia a sentire.
*Vice direttrice vicario del Corriere della Sera
INTERVIEW. Hoe gaat het nog met Umberto Tozzi? “Die strijd tegen kanker heeft me veranderd”

Hij verkocht meer dan honderd miljoen platen en scoorde wereldhits met ‘Ti amo’, ‘Gente di mare’ en ‘Gloria’. Umberto Tozzi (70), die binnenkort in ons land optreedt, is een van de grootste Europese artiesten. Al worstelde hij de afgelopen jaren erg met zijn gezondheid: twee keer covid, een longontsteking én kanker. “Ik heb me vaak verloren gevoeld, maar ik mocht gewoon niet opgeven”, vertelt hij in een interview met het weekblad Primo over z’n strijd tegen de ziekte, z’n grootste successen en grote liefde Monica. “Ik hoop voor de vijfde keer met haar te kunnen trouwen.”
Tom Botte 09-01-23, 18:00 Bron: Primo
