Umberto Tozzi today in Perth, Australia


31 January 2023

Doors open: 7:15pm

Show time: 8:00pm – 10:00pm

Abstract Touring is thrilled to announce Italian Singer-songwriter Umberto Tozzi: (My Songs) live in Australia, 2022!

Tozzi continues to enjoy worldwide recognition as one of Italy’s greatest performers with hits spanning four decades, including many used in major motion pictures. His 1979 composition, Gloria became the theme for Martin Scorcese’s The Wolf of Wall Street and the song later enjoyed some international success for Laura Branigan.

The tour will feature all his hits – Gloria, Ti Amo, Stella Stai , Gente di Mare, Tu and many more as Umberto and band navigate through a career that has sold more than 80 million records.

Don’t miss ‘Umberto Tozzi: (My Songs) In Concert’


THEATRE MODE:
Fully Reserved Seating
Licensed All Ages – Patrons under 18 can only attend with a parent/guardian (over 18) with a valid ticket. Infants not admitted.

PLEASE NOTE: 
Balcony Seating is only accessible via the stairs. No disabled access
Entry is entirely at the discretion of the Licensee
No external food or drinks are permitted in the venue


TICKETS: 
Gold: $149.00
Silver: $129.00
Concession Gold: 134.10
Concession Silver: $116.00
(Plus Transaction Fee)

SANREMO: LE PIÙ BELLE CANZONI INTERNAZIONALI DAGLI ANNI ’60 AGLI ANNI ‘90

di Irene Noli

Negli anni ’60 al Festival di Sanremo iniziò un periodo di florido “scambio culturale” tra il mondo canoro italiano e quello internazionale, che vide un altro breve strepitoso rilancio nel biennio 1990-1991. Non si parla di “ospitate internazionali”, ma di un vero e proprio confronto tra star nostrane e big mondiali, a volte dall’esito spettacolare.


LE ACCOPPIATE DEGLI ANNI ’60, DAGLI YARBIRDS A WILSON PICKETT

A partire dal 1964 tra i nomi che si appaiano ai nostri campioni, portando sul palco dell’Ariston le proprie “riesecuzioni” (così venivano chiamate) dei brani in gara riarrangiati nel loro stile e adattati nella loro lingua. In quel decennio hanno partecipato a questa formula del Festival artisti del calibro di Ben E. King (con Tony Dallara) e Paul Anka nel 1964 oppure nel 1965 Dusty Springfield, Petula Clark (con Betty Curtis) e Kiki Dee (abbinata a Fred Bongusto). Nel 1966 va ricordata l’accoppiata di Lucio Dalla con gli Yardbirds e la stravagante ‘Paff…Bum’, divertissement che nel titolo onomatopeico richiama il battito del cuore alla vista di una bella ragazza. Nell’anno successivo, quello della morte di Luigi Tenco, che gareggiava con Dalida, possiamo ricordare le partecipazioni di Sonny & Cher (con Caterina Caselli), di Marianne Faithfull e di Dionne Warwick (con Peppino di Capri); sono il 1968 e il 1969 – due kermesse finalmente più adulte e mature – a lasciare davvero il segno, con le partecipazioni di Louis Armstrong, del brasiliano Roberto Carlos (con Sergio Endrigo), di Stevie Wonder (con Gabriella Ferri) e di Wilson Pickett, che ci regalerà in un’edizione la sua versione di ‘Deborah’ di Fausto Leali e nella successiva ‘Un’avventura’ di Lucio Battisti, brano spettacolare compreso dal pubblico ma mortificato dalla cecità della critica…


ASPETTANDO GLI ANNI ‘90

Se il decennio pionieristico delle accoppiate sanremesi si era concluso dignitosamente con il 1971 di ‘Che Sarà’, portato dai Ricchi e Poveri insieme al cantante e chitarrista portoricano non vedente Josè Feliciano, dovremo aspettare il 1990 della gestione Aragozzini per ritrovare lo stesso stimolante accostamento: quella 40esima edizione del Festival di Sanremo vide il ritorno dell’orchestra dopo 10 anni e di nuovo l’abbinamento dei cantanti stranieri a quelli italiani, anche se questa volta fuori gara. Il 1990 e il 1991 furono anni rigogliosi, forse irripetibili per numero e qualità degli artisti nazionali e internazionali. Una lungimiranza che lo rese una vetrina nuovamente ambitissima dopo anni piuttosto bui e vagamente provinciali.

RAY CHARLES E TOTO CUTUGNO (1990)

Anche se a chi non c’era la cosa può apparire sconcertante, il più bel “duetto” internazionale dell’era sanremese moderna va attribuito a Ray Charles, che riuscì a dare la propria cifra a ‘Gli amori’ di Toto Cutugno, divenuta tra le sue dita la meravigliosa ballata ‘Good Love Gone Bad’: piano e voce, “The Genius” sospese l’Ariston nel tempo. Spesso gli artisti stranieri cercavano di scimmiottare la metrica italiana inserendovi i loro testi a viva forza. Qui invece la leggenda della black music si accomodò morbido nel comfort delle proprie scelte.

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DEE DEE BRIDGEWATER E I POOH (1990)

La grande jazzista Dee Dee Bridgewater nel 1990 cantò la “cover” della canzone vincitrice del Festival, ‘Uomini Soli’ dei Pooh, arricchendola di classe e teatralità di altissimo livello. L’anno successivo replicò con una sentita reinterpretazione di ‘Perché lo fai’ di Marco Masini, forse più drammatica dell’originale, senz’altro più matura.


GRACE JONES E RENATO ZERO (1991)

Istrionici in maniera complementare, Renato Zero e Grace Jones (la seconda in maniera forse più brechtiana) sono riusciti a dare spessore a ‘Spalle al muro’, un brano crepuscolare e avanguardistico insieme scritto dalla spesso ingiustamente sottovalutata Mariella Nava.


HOWARD JONES E UMBERTO TOZZI (1991)

Umberto Tozzi nel suo ultimo anno di collaborazione con Bigazzi, prima della rottura, portò a Sanremo ‘Gli altri siamo noi’, testo a sfondo sociale che lasciò perplessa gran parte della critica. In realtà il pezzo ebbe poi molto successo e nelle mani del genio synth Howard Jones, ribattezzato ‘Other People Are Us’, dimostrò ancora una volta, allo stesso modo di ‘Gloria’, una perfetta capacità di adattamento agli schemi musicali anglofoni.


…E PER FINIRE

Di quel biennio pazzesco vogliamo ancora segnalare, per spingervi magari a un piccolo amarcord in rete, la collaborazione tra Randy Crawford e Grazia di Michele con ‘If I Were in Your Shoes’/ ‘Se io fossi un uomo’Milva con Sandie ShawToquinho con Paola TurciMiriam Makeba e Caterina CaselliLeo Sayer con Mango. Interessanti a modo loro anche i brani condivisi dagli America e Sandro Giacobbe e dalla cantante israeliana Ofra Haza con Raf, anche se è con la grandissima Ute Lemper e ‘La fotografia’ di Enzo Jannacci che l’asticella si alza parecchio di livello.

https://www.capital.it/articoli/festival-sanremo-piu-belle-canzoni-internazionali-coppie-anni-60-90/

Il #GloriaForever Tour in Australia sta per iniziare!

Il #GloriaForever Tour in Australia sta per iniziare !💥

31 Gennaio PERTH – ASTOR THEATRE

Next stop :⬇️

3 Febbraio MELBOURNE – THE PALAIS THEATER
4 Febbraio ADELAIDE – THEBARTON THEATRE
5 Febbraio SYDNEY – STATE THEATRE

Tickets & Info ⬇️

Momy Records

Umberto Tozzi si sposa “ancora” con Monica Michielotto

26 GENNAIO 2023 10:30

Dopo aver festeggiato 25 anni di anniversario rinnova le promesse

Umberto Tozzi festeggia l’anniversario di matrimonio con Monica Michielotto e a 70 anni rinnova le sue promesse in chiesa circondato dai figli e dai tre nipoti.

Si tratta della quinta volta, perché con la sua dolce metà si sono detti sì già in municipio, in chiesa, a Mauritius, a Montecarlo. Elegante in completo nero e camicia bianca sorride abbracciando la ex modella vestita con un abito in pizzo argento con cerchietto in testa in pendant. “Mia moglie è stata fondamentale” aveva detto lui di recente raccontando la sua battaglia contro il tumore.

LA TORTA E IL MISTERO DEL 25

 Umberto Tozzi e Monica Michielotto si sono sposati per la quinta volta. Difficile tenere il conto dei vari anniversari, ma dopo aver rinnovato le promesse in chiesa, hanno festeggiato con tutta la famiglia, i figli e i tre nipoti. Per loro una bellissima torta bianca e argento con la scritta “25” e i loro nomi. Non è facile capire se si tratti di un 25esimo festeggiato in ritardo (le prime nozze sono del 1995) oppure se la ricorrenza si riferisce a una delle cerimonie successive quando la coppia si è “risposata”: in chiesa nel 1996, poi a Mauritius e ancora a Montecarlo. Umberto Tozzi l’anno scorso ha compiuto 70 anni (ne farà 71 a marzo) e in quell’occasione aveva dichiarato di voler portare all’altare ancora Monica. “Vorrei risposarla una quinta volta ma per convincerla devo trovare una location che la possa stimolare” aveva detto il cantautore al “Corriere della Sera”. A quanto pare ha trovato il posto giusto e la Michielotto ha detto ancora sì. 

LE NOZZE CON MONICA

 Umberto Tozzi ha sposato Monica Michielotto la prima volta nel gennaio del 1995, ma ora a 28 anni di distanza ha voluto rinnovare le sue promesse d’amore alla donna che lo accompagna e lo ispira nelle sue canzoni e dalla quale ha avuto la figlia Natasha, secondogenita di Umberto che era già padre di Nicola Armando, avuto dalla prima moglie Serafina Scialò (sono stati sposati dal 1979 al 1984). Monica quando ha conosciuto Umberto Tozzi era già madre di Gianluca, che poi il cantante ha considerato come un figlio. Con Monica il colpo di fulmine è scattato su una passerella. Lei era lì per una sfilata, lui per un concerto. “Io ci ho messo un po’, inizialmente non volevo saperne – aveva raccontato tempo fa la Michielotto – poi mi sono perdutamente innamorata di lui”. Umberto Tozzi ha scritto per la moglie Monica Michielotto le canzoni più belle e romantiche del suo repertorio. Quella a cui lui è più affezionato è “E ti voglio”. 

I SUCCESSI DI TOZZI

 Il primo grande successo di Umberto Tozzi arriva nel 1977 con “Ti amo” (che poi nel 2020 è stata cantata nella “Casa di Carta 4”). E poi c’è “Gloria”, che è stata scelta da Martin Scorsese in “The wolf of Wall Street”. Senza dimenticare “Tu”, “Donna amante mia”. Nel 1987 ha vinto Sanremo con “Si può dare di più” insieme a Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri. Con Raf ha collaborato per “Gente di mare”. Nel 2019 il suo “Stella stai” diventa la colonna sonora del film “Spider-Man: Far from Home”. Con 80 milioni di copie vendute Tozzi è tra i cantautori che hanno venduto più dischi.

IL TUMORE

 Gli ultimi anni non sono stati facile per Umberto Tozzi che ha dovuto affrontare la malattia. Accanto a lui sempre Monica Michielotto che lo ha aiutato a superare il periodo in cui ha fatto la chemioterapia per un tumore alla vescica. Per tre volte ha preso pure il Covid, ma non si è mai arreso davanti alle difficoltà. “Queste cose ti cambiano la vita. La tua e di chi ti sta accanto. – ha raccontato in un’intervista al “Corriere della sera” – Mi sentivo perso, avevo paura di non poter mai più salire sul palco. Mia moglie Monica è stata fondamentale, non mi sono mai arreso. Prima e dopo l’intervento, durante le terapie, che non sono una passeggiata. Finché non accade a te il cancro sembra un problema lontano. Poi nella testa si resetta tutto, i valori, le priorità, le cose che contano. E anche quando guarisci, il trauma ti resta dentro”.

https://www.tgcom24.mediaset.it/people/umberto-tozzi-sposa-monica-michielotto-quinta-volta_60322001-202302k.shtml

Umberto Tozzi second show added on the 24th of April.

Posted @withregram • @legendsofitalia

Umberto Tozzi second show added by popular demand after first show sells out in days!

Join us Monday evening on April 24th at @bellvuemanor for his second show!
Get your tickets now!
Tickets at http://www.legendsofitalia.com

UMBERTO TOZZI a L’OLYMPIA de PARIS !

Médiascène Salvatore Anzalone e Cornolti Production in accordo con Momy Records presenti:

UMBERTO TOZZI a L’OLYMPIA de PARIS !

📌7 GENNAIO 2024 L’Olimpia

Biglietti aperti venerdì 27 gennaio ore 11

“Gloria Forever”, Umberto Tozzi torna sui palchi australiani

Umberto Tozzi durante l’Umberto Tozzi – Gloria forever tour, a Bari, 21 dicembre 2022. Credit: Oronzo Lavermicocca / ipa-agency/PA/Alamy/AAP Image

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Published 18 January 2023 at 4:00pm

By Federico Solchi

Source: SBS


Il cantautore torinese torna in Australia per una mini-tournée con spettacoli che si terranno a Sydney, Melbourne, Perth ed Adelaide tra il 31 gennaio e il 4 febbraio.


IN EVIDENZA
  • Dopo anni di rinvii a causa della pandemia, Umberto Tozzi torna in Australia alla fine di gennaio
  • Il cantautore torinese si esibirà a Sydney, Melbourne, Perth e Adelaide con il suo spettacolo “Gloria Forever”
  • Tozzi si dice contento di poter tornare ad esibirsi down under

Il cantautore italiano Umberto Tozzi torna in Australia per quattro concerti che avranno luogo a Perth, Sydney, Melbourne ed Adelaide tra il 31 gennaio ed il 5 febbraio.

Un ritorno australiano molto atteso quello del cantautore torinese, che è stato più volte rimandato a causa della pandemia.

“Sono molto contento di tornare in Australia, che per altro è uno dei primi Paesi che ho visitato durante la mia carriera all’estero nell’ormai lontano 1981”, afferma Umberto Tozzi ai microfoni di SBS Italian.

“All’epoca ero un po’ titubante sul venire ad esibirmi in Australia, perché non sapevo se la mia musica potesse interessare, ma fu un’esperienza fantastica che mi portò in tournée in tutto il Paese”.

Tozzi torna sui palchi australiani con il suo spettacolo “Gloria Forever”, tramite il quale promette di far cantare tutti gli spettatori.

“Il mio repertorio è molto orecchiabile e mi piace che coloro che vengono a vedermi cantino insieme a me”.

Lo spettacolo vedrà Umberto e la sua band esibirsi nei più grandi successi del cantautore torinese.

Io e la mia band siamo insieme da molto tempo e quando andiamo sul palco ci divertiamoUmberto Tozzi

“Invito dunque il pubblico australiano a scaldarsi la voce perché ci sarà sicuramente da cantare”.

by: https://www.sbs.com.au/language/italian/it/podcast-episode/gloria-forever-umberto-tozzi-torna-sui-palchi-australiani/i982juipp

GLORIA FOREVER IL TOUR APRIL 28th 2023 AT HARD ROCK CASINO ATLANTIC CITY -USA

Posted @withregram • @sdsentertainments

Stardust Shows presents
UMBERTO TOZZI GLORIA FOREVER IL TOUR

APRIL 28th 2023. HARD ROCK CASINO ATLANTIC CITY

Intervista al noto sassofonista italiano Gianni Vancini sul nuovo album “Made in Italy”

By redazione on 16 Gennaio 2023

“Made in Italy” (Alta Sierra srl/Artist First) è il nuovo album del musicista e compositore, tra i più noti sassofonisti italiani, Gianni Vancini, realizzato con il supporto del Comune di Bologna, grazie al bando Nuove Produzioni MusicaliCome suggerisce il titolo “Made in Italy” è un tributo alla musica italiana. Otto capolavori scritti in un arco temporale di un trentennio, dagli anni ’70 ai ’90, a cui si aggiunge l’omonimo brano inedito. Ecco cosa ci ha raccontato…

Ciao Gianni, come stai? Raccontaci dei tuoi progetti per il 2023…
“Tutto bene grazie, sono reduce dal tour italiano di Umberto Tozzi e ora mi sto ricaricando per un 2023 bello croccante! Ci saranno diversi appuntamenti con Umberto oltreoceano (e non solo), sto pianificando le date di promozione del mio nuovo album “Made in Italy”, in più sono in uscita diversi album a cui ho collaborato in prima linea.”

È da poco uscito il tuo nuovo album “Made in Italy”, complimenti perché è molto bello. Come mai hai scelto di riproporre dei successi italiani in una chiave diversa?
“Grazie mille! Ho sempre avuto la passione per la musica italiana tra gli ’70 e ’90, credo sia stato il periodo più florido a livello creativo. È stato difficilissimo selezionare i brani tra una miriade di capolavori!”

Nel 2018 hai rilasciato l’album “Get Your Groove On” che vanta dei musicisti e special guests di fama internazionale. Tornerai a pubblicare brani tuoi o ti diverti di più a riproporre brani conosciuti?
“Assolutamente sì! Per quanto mi piacciano le cover scrivere brani originali rimane la cosa più stimolante. Non vedo l’ora di rimettermi al lavoro e chissà che non si torni negli States!”

Sei considerato uno dei più promettenti sassofonisti della scena jazz contemporanea. Come ci si sente? Deve essere sicuramente una gran soddisfazione dopo tanto impegno e sudore.
“Sento molte la responsabilità di questa “investitura” e ovviamente la soddisfazione è tanta. Ma non per questo mi rilasso sugli allori, cerco sempre di migliorarmi e di creare musica nella più totale onestà intellettuale.”

Le radici native hanno influito sulla tua vena artistica?
“Tanto! Ho cominciato a suonare con Andrea Mingardi che non ero maggiorenne, lui ha sicuramente influito in maniera assoluta nella mia crescita musicale e non smetterò mai di ringraziarlo!

Quando non suoni cosa ti piace fare?
“Adoro la cucina e il giardinaggio oltre che passare più tempo possibile con i miei figli!”

Intervista al noto sassofonista italiano Gianni Vancini sul nuovo album “Made in Italy”